“Io lo vado a prendere in sinagoga per il collo”, anzi, “mi chiedo perchè gli ebrei non lo espellano dalla loro comunità”, quel “nasone ciarlatano”. Per avere ricordato in tv all’Infedele che molti degli argomenti scagliati oggi contro i rom ricordano maledettamente la propaganda con cui fu giustificata la persecuzione degli ebrei 70 anni fa,mi sono preso una raffica di insulti via etere da un conduttore di Radio Padania Libera, tale Leo Siegel. Un ex missino in servizio permanente sul fronte dell’odio xenofobo. Agli ascoltatori che per telefono definiscono i rom “una razza bastarda da sterminare, per la quale ci vorrebbe un uomo come quello coi baffetti”, Leo Siegel risponde aizzandoli compiaciuto e rivolgendo in prima persona insulti e minacce. Quando un ascoltatore gli ricorda che insieme agli ebrei anche i rom furono deportati e sterminhati nei lager, Siegel replica così: “Sicuramente c’è stata la persecuzione di questo popolo, ma sarebbe facile fare battute sul perchè e il per come”. In pratica, se la sono
cercata.
Devo questo triste resoconto di una trasmissione di Radio Padania Libera a una lettera di Daniele Sensi pubblicata su L’Unità di sabato 20 ottobre. Trova purtroppo un’ennesima conferma la mia angoscia. Sono convinto che la paura e i disagi crescenti, dovuti all’insicurezza delle nostre periferie urbane, alimentano il ritorno di scenari da “soluzione finale”. Anche un intellettuale di destra intelligente come don Gianni Baget Bozzo ammette che la nostra società è percorsa da una violenza sotterranea preoccupante. Sarebbe irresponsabile consentire che l’amplificazione dell’odio proceda impunemente. Abbiamo il dovere di opporci con severità, di pretendere il rispetto dei codici di convivenza anche nel linguaggio, che non è mai innocente. Trasmissioni simili sarebbero proibite negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Gran Bretagna. Per quanto mi riguarda, questo sarà l’impegno principale del futuro, anche all’interno del Partito democratico. Se ignorassimo il cedimento culturale in atto, fra qualche anno ne proveremmo vergogna.





9 aprile, 2009 alle 2:45 pm
Inviata al Corriere della Sera per la sua pubblicazione: domenica 15 febbraio 2009
Ci sono ferite morali che lasciano il segno più di quelle fisiche. Ad esempio l’accusa di razzismo, reato spregevole e, per quanto mi riguarda, incompatibile con l’educazione ricevuta dai miei genitori, cristiani praticanti, che con sacrifici mi fecero studiare all’Istituto Gonzaga dei "Fratelli Cristiani". Anche qui mi inculcarono i valori di questa fede. Di più, il mio stesso professionismo sportivo, con la relativa cultura interetnica, è agli antipodi dell’accusa. Di peccati, in vita mia, ne ho fatti, chiedendo poi perdono al Padreterno, ma mai quello che si potrebbe evincere dalla vicenda che mi vede coinvolto, e da voi riportata. Fiducioso che nelle sedi opportune tutto sarà chiarito, ringrazio per l’ospitalità.
Leo Siegel
16 dicembre, 2008 alle 12:06 pm
Ma a me ’sti padani ondivaghi, sempre con un nemico da combattere che cambia a seconda degli interessi della dirigenza, mi sembrerebbero sputtanati… ovviamente sbagliando… Ripeto che ho ritrovato in cantina un articolo de La Padania del 19/08/1998 dal titolo "Berlusconi sei un mafioso?" con accuse al loro attuale alleato premier ben documentate… Aspetta Gad che forse tra dieci anni, in base alle convenienze della dirigenza, vedrai che La Padania fara’ articoli di plauso e sostegno al popolo rom…. con la consueta coerenza che contraddistingue i leghisti….
16 dicembre, 2008 alle 11:54 am
[...] Fonte: http://www.gadlerner.it/2007/10/22/le-infamie-razziste-di-radio-padania.html [...]
21 ottobre, 2008 alle 11:57 am
l’ultima di leo siegel? siccome è pure presidente della lega hockey (in linea e pista) ha proposto che durante i prossimi mondiali di hockey in linea che l’italia vorrebbe ospitare ci sia un torneo concomitante di hockey di "popoli senza nazione" come la padania naturalmente, la carinzia, la catalogna, i paesi baschi e la galizia…
in italia ci sono squadre di hockey senza una pista adeguata e questo si sogna di creare nuove squadre. è fantahockey.
15 luglio, 2008 alle 11:32 am
BuonDios,sono un cittadino di Roma e devo dire che oggi il
probnlema è sfuggito di mano e rischia scenari da guerra incivile.
Fascisti sterminatori di zingari,operai che non arrivano neanche a
pagare il minimo indispensabile per vivere.Padroni e padrini che
stanno al governo.Tutti elementi buoni per una ripresa in grande
stile di quei famosi anni di”piombo”. Un altro piccolo sforzo e ci
siamo. Dai…Dai…!