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  • 9 set - 12:38: Piango il mio amico Guido Passalacqua che tanti anni fa mi fece venire la voglia di fare il giornalista ...

    Lascia un commento 5 commenti

    Le infamie razziste di Radio Padania

    lunedì, 22 ottobre 2007

    l'Ebraismo

    “Io lo vado a prendere in sinagoga per il collo”, anzi, “mi chiedo perchè gli ebrei non lo espellano dalla loro comunità”, quel “nasone ciarlatano”. Per avere ricordato in tv all’Infedele che molti degli argomenti scagliati oggi contro i rom ricordano maledettamente la propaganda con cui fu giustificata la persecuzione degli ebrei 70 anni fa,mi sono preso una raffica di insulti via etere da un conduttore di Radio Padania Libera, tale Leo Siegel. Un ex missino in servizio permanente sul fronte dell’odio xenofobo. Agli ascoltatori che per telefono definiscono i rom “una razza bastarda da sterminare, per la quale ci vorrebbe un uomo come quello coi baffetti”, Leo Siegel risponde aizzandoli compiaciuto e rivolgendo in prima persona insulti e minacce. Quando un ascoltatore gli ricorda che insieme agli ebrei anche i rom furono deportati e sterminhati nei lager, Siegel replica così: “Sicuramente c’è stata la persecuzione di questo popolo, ma sarebbe facile fare battute sul perchè e il per come”. In pratica, se la sono
    cercata.

    Devo questo triste resoconto di una trasmissione di Radio Padania Libera a una lettera di Daniele Sensi pubblicata su L’Unità di sabato 20 ottobre. Trova purtroppo un’ennesima conferma la mia angoscia. Sono convinto che la paura e i disagi crescenti, dovuti all’insicurezza delle nostre periferie urbane, alimentano il ritorno di scenari da “soluzione finale”. Anche un intellettuale di destra intelligente come don Gianni Baget Bozzo ammette che la nostra società è percorsa da una violenza sotterranea preoccupante. Sarebbe irresponsabile consentire che l’amplificazione dell’odio proceda impunemente. Abbiamo il dovere di opporci con severità, di pretendere il rispetto dei codici di convivenza anche nel linguaggio, che non è mai innocente. Trasmissioni simili sarebbero proibite negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Gran Bretagna. Per quanto mi riguarda, questo sarà l’impegno principale del futuro, anche all’interno del Partito democratico. Se ignorassimo il cedimento culturale in atto, fra qualche anno ne proveremmo vergogna.

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1439 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    « 3 2 [1] Mostra tutti i commenti

    1. 50
      DDT emergency scrive:

      Please Gad, come to see this ambiuous topic. I think somebody is paying very unfairly

    2. 49
      Cornelius scrive:

      Quale attività? Sono un modesto ingegnere meccanico. Perchè mi chiami disgraziato? Credevo di aver trovato una persona amabile e sensibile, io ho vissuto 2 anni a Londra.
      Scusami, Airuen,
      se, involontariamente, ti ho ferita

    3. 48
      Airuen scrive:

      Dimenticavo che mio padre e’ docente universitario di lingue, mio nonno materno era docente universitario di filosofia, io ho tradotto documenti tecnici-legali che vanno al di la’ della normale parlata e delle scuolette in cui ho tra l’altro insegnato per anni, sia private che pubbliche, ma tanto mi sfruttavano tutte finche’ , visto che dovevano pagarmi, non mi hanno piu’ chiamata per evitare di pagarmi. ASSASSINI ITALIANI!

    4. 47
      Airuen scrive:

      Scusami Cornelius ma questo non era mio amico, io ho vissuto in Inghilterra, mi ci sono laureata, sono disoccupata, sono categoria protetta, senza mai aver avuto padre, tu stai infierendo ho devo pagarmi le cure, disgraziato e mi stai umiliando e abbassando il livello reclamizzando la tua attivita’. Me la paghi anche tu!

    5. 46
      Cornelius scrive:

      Airuen,ho un amico italiano, il mio barbiere (dal quale ho sempre pagato il conto). Questi ha un figlio che non ingrana bene a scuola: questo è il terzo anno che viene bocciato.L’ho sempre aiutato recandomi la sera a casa sua, ogni qualvolta mi telefonava, anche se ero stanco, impartendogli lezioni di matematica e di Inglese (anche se inglese non sono, parlo e scrivo correttamente 5 lingue). Ho sempre fatto ciò, assolutamente gratis. Non ho mai accettato la proposta dello scambio: “io ti taglio i capelli, tu aiuti mio figlio”, perchè ho sempre creduto nella sua amicizia,e perchè il ragazzo mi faceva pena. Recentemente, però s’è lasciato scappare -dimenticandosi che ero presente- con un cliente: Veltroni ha ragione, tutti sti zingari, sti romeni: A CASA!
      Da allora vado ancora a tagliare i capelli da lui,lui è sempre gentile, ma per me tutto è cambiato.

    6. 45
      Airuen scrive:

      L’avevo anticipato gia’ in un altro commento che qui si scivola spesso sul razzismo ed ora e’ venuto fuori come una valanga. Ma gli italiani lo sanno che sono mischiati con arabi, tedeschi, slavi, turchi, greci, albanesi, austriaci, francesi, spagnoli, ecc. ecc.? Ristudiatevi tutti meglio la storia.

    7. 44
      Giulio II scrive:

      Vedo che Giulio non è solo da manicomio: E’ DA GALERA!

    8. 43
      Giulio II scrive:

      Ah Giulio,me so sbajato, scusame, er pensiero incompleto era er comento 37. Famme na cortesia: o lo completi o cambia nome,
      ciao,
      Giulio II

    9. 42
      Airuen scrive:

      Ma questo Giulio e’ da manicomio coatto, che cavolo ha scritto nel suo ultimo commento? Esiste la polizia qui? E poi ha pure il coraggio di fare il razzista.

    10. 41
      Airuen scrive:

      Caro Giulio, a prescindere dall’orientamento politico, i fannulloni sono tutti gli italiani che si rifiutano di dare da lavorare a persone invalide ma intelligenti e con conoscenze valide, laureate bilingue come nel mio caso. Proprio ora mi ha risposto una persona italianissima del nord che in un sito diceva che voleva conoscermi e anche imparare inglese da me, solo che quando gli ho detto che le lezioni si pagano ha detto che non mi disturbava piu’. No comment, fanno uno piu’ schifo dell’altro, tutte sanguisughe!

    11. 40
      Giulio II scrive:

      Giulio vedo che qua se trata de omonomia. Sicome sto vedenno che (ner punto 36),c’è sta un pensiero un pochino incompleto. Nun te offendere se te chiedo na cortesia: Potresti cambià nome? No per liticà è perchè prima de te so arivato io.
      Ah dimenticavo, se voi parlà de operai c’è er post de ogi, 23-1-2008.
      Ciao,
      Giulio II

    12. 39
      Giulio scrive:

      ma quanti post a favore dei roma che ho letto….spero che uno di loro possa violentare un vostro più caro parente, spaccargli la testa e buttarlo in un fiume come un cane, poi vorrei richiedere alla famiglia cosa ne pensa dei Rom.
      siete tutti dei buonisti ipocriti. FUORI I ROM DAL SUOLO ITALIANO.

    13. 38
      Giulio scrive:

      le morti nei posti di lavoro ? la conseguenza di quanto i sindacati non sappiano fare il loro lavoro, bisogna controllarli prima che ci scappi il morto non dopo, gente come bertinotti ha passato una vita a fare il sindacalista e cosa ha mai fatto per la classe operaia ?? gli operai che si trovano in condizioni di scarsa sicurezza perchè non scrivono a chi di dovere denunciando prima degli incidenti il loro status lavorativo?
      siatene cosapevoli cari comunistacci, senza padrone non ci sarebbe operaio.

    14. 37
      Giulio scrive:

      vogliamo parlare dei morti lasciati dietro da Cheguevara, Fidel Castro, Stalin, Lenin ?
      mi fa schifo essere italiani fin quando voi comunisti continuerete ad essere cosi come siete, inutili fannulloni, parassiti sociali.

    15. 36
      ernesto scrive:

      Scrivi qui il tuo comme
      coraggio Gad anche se molti altri che fanno il tuo mestiere stanno zitti o fanno finta di non vedere e sentire.Purtroppo sento poco o niente tuonare nelle parrocchie anche quando scritte che riguardavano i meridionali erano fuopori le chiese. La puzza, per la verità,il la sento da sempre.

    16. 35
      daniela scrive:

      In merito all’ennesima morte sul lavoro, vorrei dire che forse sarebbe ora che Montezemolo, invece di preoccuparsi sempre e solo di profitti per le Aziende e stigmatizzare la vergogna dell’assenteismo, prendesse una posizione netta e inequivocabile sulla necessita’ di responsabilizzare le imprese su sicurezza e sfruttamento.

    17. 34
      Roberto scrive:

      Egregio Gad,
      perchè usate termini come RAZZISMO (antisemitismo nei vs confronti) se qualcuno si lamenta dei rumeni piuttosto che dei francesi o degli israeliani ?
      Per enfatizzare l’affermazione del pirla che generalizza ?
      Ma non bisogna dimenticare che esistono genti con usi e costumi diversi. E mica sempre sono compatibili. Di questo bisogna tenerne conto.
      Saluti

    18. 33
      Walter Giannò scrive:

      Detesto il razzismo. Detesto chi ancora oggi si diverte a fare l’antisemita. E non solo perché mia nonna paterna ha sangue ebreo…essere antisemiti coincide con l’essere imbecilli, privi di capacità intellettiva, stolti, e chi più ne ha più ne metta. E mi dispiace che spesso gli insulti provengano da chi si dice stare a destra, che non è razzista di natura, anzi. Certa gente non merita solo l’isolamento e sarebbe una carezza la sanzione pecuniaria…ci vorrebbe la gattabuia con fotografie della Shoah e con gli stecchini sugli occhi (stile Arancia Meccanica). Scusate lo sfogo (e ci sono andato leggero).

    19. 32
      Sergio Postorino scrive:

      Scrivi qui il tuo commento

    20. 31
      Roberta Amato scrive:

      Sarà perché alle idiozie di radio padania (il minuscolo è puramente volontario) ci si è , purtroppo , abituati, ma a me ha fatto molta più impressione Gianfranco Fini, che , con tutta calma, domenica scorsa equiparava da Lucia Annunziata l’ assenza di reddito alla criminalità, ritenendola sufficiente per espellere una persona. Mi ha fatto ancora più impressione l’ onorevole Stefania Prestigiacomo che ha affermato, “che i Rom non si possono integrare” ,ieri ,a “Primo Piano” come se fosse un fatto pacifico e scontato, perché “quando vediamo gli zingari istintivamente stringiamo per mano il bambino più forte”.
      Io non ho ricevuto MAI questi input “negativi” e ansiogeni dai miei genitori, ho 28 anni e sono cresciuta benissimo lo stesso. Vorrei poter far crescere i miei figli, un domani, senza questa assurda cappa di diffidenza e di odio latente, a cui il fatto di cronaca di Roma, per quanto grave, ha offerto solo un pretesto per sfogarsi. Ieri gli ebrei, l’ altroieri gli “extracomunitari”, oggi gli zingari …e domani?

    21. 30
      TECLA LISS scrive:

      PENSO CHE LEI ABITI IN UN PALAZZO CON PORTIERE CHE CONTROLLA TUTTI, IO POVERETTA ,ANNI 86 VIVO SOLA INUN CORTILE,MI SI è PRESENTATA UNA RAGAZZA CHIEDENDOMI UNA IFOMAZIONE ,LO ACCOLTA MASUBITOè ENTRATA UNA ZINGARA E CON LEI MI HANNO RUBATO TUTTO L’ORO .mI è ANDATA ANCORA BENE!ioQUELL’ORO NON LO USAVO MAI, MA LO GUARDAVO SEMPRE, MI RICORDAVA IMOMENTI BELLI DELLA VITA E ANCHE LA MORTE DEL MARITO.LI ODIO!I ROM.SIGNOR GAD CAMBI IDEA!

    22. 29
      Franco BZ scrive:

      Buongiorno,Sig. Lerner dopo tutto quello che si è detto e scritto ho sentito il bisogno di portare una mia testimonianza ed una considerazione su quello che la minoranza sinti e rom sta subendo.Premesso che sono un sedentario ( non sinto) e che ho sposato una sinta circa 25 anni fà,in questi anni ho avuto la possibilità di accostarmi ha questa cultura , apprendere la lingua ,vivere costantemente a contatto con la famiglia di mia moglie,conoscere sinti di mezza Italia,vivendo con loro pregiudizzi e discriminazioni.Gli stessi pregiudizzi provati sulla mia pelle all’ inizio della mia avventura di sedentario sinto.Si, perchè gestendo con la mia famiglia un attività di ristorazione,all’ inizio di questa scelta ci fù un fuggi fuggi di clientela che gridava allo scandalo,con un quasi fallimento del ristorante.Ma nel tempo a seguire, con costanza, voglia di reagire all’ ingiustizia ci siamo ripresi ed a tuttora gestiamo tale attività,con consensi da parte della gente e dai scettici iniziali.La morale è che fino a che l’ oppinione pubblica,la gente comune continuerà a conoscere ,attraverso media ,politici che cercano facili consensi elettorali, ed altro, solo gli aspetti negativi di questo popolo, non ci saranno punti d’ incontro tra sedentari e sinti rom.P erchè una volta tanto non si fanno delle trasmissioni che evidenziano certe positività ,vedi ad esempio la missione evangelica zigana, che si addopera a portare la parola di dio,con il conseguente rispetto delle linee guida dettate dalla bibbia,e che ad oggi ha quasi duemilaciquecento convertiti sinti. Il recupero spirituale e sociale portato alle comunità da tale opera ha fatto si che queste comunità si attegiassero in un modo più rispettoso delle regole con la società,e che intrapendessero attività lavorative(compatibili con la loro cultura dello girovagare) continuative.Nonostante tutto quest opera trova grosse difficoltà ad essere accettata dalle amministrazioni,annebbiate da pregiudizzi e stereotipi.Ci sono poi associazzioni che si addoperano per progetti di inserimenti lavorativi,mediazioni culturali,studio delle tradizioni e cultura chè però vengono sistematicamente ignorate quando si tratta di far conoscere le realtà di questo popolo, perchè fà molto più audience la negatività, lo steretipo ed il prolema.Se in Italia parlassimo solo di mafia della sua connivenza con la politica, delle truffe perpetrate alla comunità europea, dello spreco di denaro pubblico, di politici corrotti,di malsanità e di molto altro ancora,chè oppinione nè avrebbe il resto del mondo? NEGATIVA NO! Allora cerchiamo di far emergere le positività di Sinti e Rom esortando i media a farlo.Cerchiamo di distinguere il buono dal cattivo se no il fare di tutt’ un erba un fascio ci porterà veramente ad un odio cresente ed alla risoluzione finale prospetata.Salute e PACE a tutti.

    23. 28
      SIMONA scrive:

      solidarieta’ per Leo Siegel .
      carissimo gad quando certa gente vorra’ comandare in casa tua cambierai opinione!

    24. 27
      gad scrive:

      Grazie a te per le parole gentili, caro Franco. Devi spiegarmi però cosa intendi per “gli zingari attuali”. Ai tempi in cui tua nonna era giovane, nel centro e nell’est dell’Europa, la maggior parte degli “ebrei attuali” vivevano poveramente, erano sporchi, laceri, con elevate percentuali di devianza, talvolta costretti al nomadismo. Ci sono libri e fotografie che testimoniano le condizioni in cui versavano quando i loro vicini di casa -vittime della povertà e dell’insicurezza- gli scaricarono addosso l’accusa di essere un “popolo colpevole” per sua stessa natura, per indole criminale.
      Potrei risponderti che gli “zingari attuali” in maggioranza lavorano e risiedono in abitazioni di cemento armato. Ma non sono cieco: vedo anch’io che fra la minoranza degli zingari ancora costretti al nomadismo vi sono percentuali elevate di devianza che come tali vanno represse e punite. Purchè non torniamo alla barbarie del “popolo colpevole” nel suo insieme; perchè il passo successivo è inevitabilmente quello di predicarne l’eliminazione. La storia non ci ha insegnato proprio niente?
      Un cordiale saluto,
      Gad
      Gad

    25. 26
      franco scrive:

      Caro Gad,premetto che è la prima volta che ti scrivo..e mi sento onorato,perchè francamente nutro un sincero rispetto nei tuoi confronti..vorrei commentare lo spiacevole fatto accaduto su Radio Padania..Io sono un’ascoltatore della predetta radio e devo ammettere che a certi altri ascoltatori bisognerebbe togliere il diritto di parola..e vorrei esprimere tutta la mia solidarietà nei tuoi confronti..Mia Nonna materna Luise Maier,era Ebrea,nel 1938 dopo l’Anschluss alla Germania fuggì dall’Austria rifugiandosi in Friuli..quindi capisco cosa voglia dire persecuzione..Ma mi spiace..non credo proprio che mia Nonna possa essere accomunata agli zingari attuali..refrattari ad ogni politica d’integrazione e ad ogni politica di legalità..Pur considerando di assoluta buona fede la tua solidarietà verso gli stessi,sommessamente penso che sia completamente mal riposta.
      grazie dell’attenzione Gad
      Franco

    26. 25
      bruna scrive:

      Sarebbe più utile essere propositivi per la soluzione delle problematiche questioni sull’integrazione degli stranieri. Il problema non è individuare la nazionalità del delinquente, il problema è fermarlo, punirlo, rispettare la legge, questo è il vero problema…. È lo STATO che deve avere il pugno di ferro nel condannare i delinquenti, non deve avere importanza da dove arrivano e che passaporto hanno. E lo dico da extracomunitaria. Il vittimismo è inutile, non porta nessun vantaggio. Sto dicendo cose ovvie forse, ma non mi sembra di sentire idee concrete e incamminate verso una giusta strada. Volutamente ignoro le posizioni estremiste, provo una tale pietà per le loro povere anime.

    27. 24
      sucardrom scrive:

      gentile Gad Lerner, la ringraziamo sia per la trasmissione che per il suo impegno a contrastare le evidenti discriminazioni che colpiscono le popolazioni sinte e rom nel nostro Paese.

      La situazione è talmente grave che ieri ad un convegno, organizatto dalla Provincia di Venezia, un dirigente del Comune di venezia ha affermato che le popolazioni sinte e rom fanno “vittimismo”.

      Un sinto italiano, abitante nel “campo nomadi” di Venezia, gli ha risposto: “Lei come si sentirebbe se alle cinque di mattina irrompessero le forze dell’ordine in casa e obbligassero anche i suoi bambini ad essere fotografati e a intingere le loro dita nell’inchiostro per prelevare le impronte digitali?”

      Il dirgente non ha risposto…

    28. 23
      flora scrive:

      ma come potete generalizzare il comportamento di alcuni individui a tutto un gruppo etnico che tra l’altro è estremamente variegato, e differenziato al suo interno…., composto da centinaia di migliaia di cittadini europei , di etnia rom , ma di decine di nazionalità diverse, ognuno con la propria storia….e per quanto riguarda l’italia composto per più della metà da cittadini italiani che sono tali da almeno cinquecento anni, “integratissimi” in moltissimi casi( dottori, imprenditori, un senatore, ricercatori universitari, ecc ecc) tanto che se non ti rivelano che sono rom o sinti non lo immaginereste mai!
      e poi chi lo dice che i rom rumeni vengono in italia con il preciso intento di rubare o che rifiutino l’”integrazione” (che sarà mai, poi? )ecc?
      non pensate che forse, vengono perchè in romania vivono per lo più in pessime condizioni sanitarie, in alloggi insalubri, e molte volte subiscono sgomberi violenti da parte delle autorità. I bambini che riescono ad andare a scuola spesso seguono le lezioni in classi separate dagli altri allievi.
      I rom non hanno neppure accesso al mercato del lavoro. Il Centro europeo per i diritti dei rom e la Commissione europea hanno condotto una ricerca su un campione di persone di tale etnia, rilevando che il 71 per cento ha subito episodi di razzismo nel tentativo di trovare un impiego. Nella metà dei casi la ragione del rifiuto è stata esplicitamente l’appartenenza alla minoranza rom.
      Anche il governo del paese da cui provengono i rom rumeni sta facendo ben poco per favorire l’integrazione di queste persone nell’economia del Paese. Basti pensare che nell’aprile 2006 il 25 per cento dei rom non possedeva documento d’identità, e oltre il 45 per cento era senza certificato di nascita. Per loro, dunque, è anche impossibile acquistare una qualsiasi proprietà o partecipare attivamente alla vita politica.
      Inoltre le condizioni di vita delle donne rom in Romania sono pessime. La relazione presentata agli eurodeputati nel giugno 2006 parlava di una vera e propria segregazione razziale, perpetrata negli ospedali e nelle scuole. La salute riproduttiva non veniva garantita e la sterilizzazione forzata continuava ad essere praticata.

      Ecco io penso che le persone rom che partono dalla romania lo facciano per queste ragioni, perchè la vita è tremendamente difficile nel loro paese, e vengono qui e non solo qui per cercare un alternativa, proprio come noi italiani emigravamo in america per sfuggire alla nostra povertà.
      Che poi finiscano a vivere nei campi, invenzione tutta italiana, nel peggior degrado possibile, senza neanche il diritto alla salute, perchè l’italia, probabilmente contravvenendo alla norme UE non garantisce il diritto alla salute per i cittadini comunitari ,a differenza dell’ inghilterra per es., ma subordina l’iscrizione al SSN all’avere un lavoro, è dovuto alla mancanza di adeguate politiche sociali di accoglienza.
      La microcriminalità di cui si parla è una diretta conseguenza del degrado, dell’emarginazione, della discriminazione non è un fattore legato ad una determinata etnia o cultura.

      Lo sapete che moltissime persone di etnia rom, onesti lavoratori, badanti, colf , muratori ecc, qui in Italia devono NASCONDERE la propria origine etnica per non perdere il loro lavoro, o per poter semplicemente accedere al mercato del lavoro?
      flora

    29. 22
      Dario Cercek scrive:

      Caro Gad, d’accordo, il Partito Democratico. Epperò nei nuovi provvedimenti sulla sicurezza del governo c’è la storia un po’ambigua dell’accattonaggio dei minori con la relativa perdita della patria potestà. Che mi pare sia sulla linea storica della persecuzione antirom. O no?

    30. 21
      Giuliano Bertoni scrive:

      Caro Gad, mi spiace di dover sempre entrare in polemica con qualcuno, al momento col signor Pacilio. Il punto è che molte persone, te compreso, tendono a fare una monopolizzazione dell’antisemitismo come di una cosa propria, una sorta di medaglia da portare al collo degli ebrei. La shoah invece non è questo, fu l’espressione macabra di una dottrina farneticante della prima metà del secolo scorso e di quel criminale di Hitler e dei suoi accoliti, anche con una certa responsabilità dell’Italia e, almeno per omissione, con qualche colpa pure da parte della chiesa cattolica che non fu abbastanza incisiva nel contrasto di tale barbarie. Detto questo, non mi si può dire che le attuali espressioni di razzismo non comprendono i palestinesi e gli arabi, o meglio tutti i musulmani, sui quali pende una pregiudiziale di “terroristi” alimentata quotidianamente dalla stampa e dagli uomini politici. Non si può dire che non stia prendendo piede in tutta Europa ed in gran parte del mondo sedicente occidentale una cultura dell’odio verso il diverso di proporzioni inaudite. Sia assolutamente chiaro per chiunque mi legge che io condanno, senza se e senza ma (brutta ma efficace espressione) tutte, e dico TUTTE, le forme di illegalità ma tengo a ribadire altrettanto fermamente che, nella patria del diritto non devono esistere linciaggi nè tantomeno pregiudiziali etniche. Discorso Rom:
      In altre nazioni, per esempio in Belgio, esistono campi Rom ben serviti, puliti ed ordinati e gli “zingari” non si azzardano a molestare nè a derubare i viandanti. Ciò significa che, quando si verificano fenomeni di formazione di sacche di illegalità, che si tratti di Rom, di albanesi, di cinesi, di napoletani o di veneti, bisogna sempre pensare che ci sia un difetto di vigilanza e di intervento dello Stato, difetto che sovente ha due fronti: quello della mancata assistenza e quello della mancata vigilanza. Nel caso dell’Italia c’è da aggiungere la grande pletoricità del nostro ordinamento giudiziario, obeso di “distinguo” legali e procedurali, che consentono l’impunità dei malavitosi, con grande scorno della popolazione onesta e delle stesse forze dell’ordine, e questo non è un problema etnico ma un grande problema politico. Il recente pacchetto sicurezza varato dal governo mi sembra un grande pastrocchio, un ennesima pletora di grida ed inasprimenti che limitano la libertà e l’intimità dei cittadini onesti (che sempre pagano per tutti) e non fanno un baffo agli altri. Perchè non si pensa (ma è solo un esempio tra mille) che sarebbe molto più efficace aumentare il numero, attualmente irrisorio, delle pattuglie stradali per ridurre gli incidenti? Perchè non si pensa ad una riforma dei codici di procedura che eviti che gravi reati cadano in prescrizione per i temporeggiamenti astuti dei difensori di illustri delinquenti? Non mi dilungo oltre perchè mettere troppa carne al fuoco è dispersivo, però Gad, quando dicevo di parlarne tra noi che vogliamo che nasca un soggetto politico nuovo, intendevo dire proprio questo, che ciascuno cercasse di suggerire qualcosa di utile e si mettesse fine ad un inutile populismo che lascia sempre il tempo che trova.

    31. 20
      pietro balugani scrive:

      Le trasmissioni de “L’Infedele” di Gad sugli Zingari sono state indecenti, volendo a tutti i costi difenedere le ragioni dei Rom, colpevolizzando gli italiani, ha finito per fare un cattivo servizio pure a loro alimentando razzismo ed intolleranza.
      Avrei grande piacere se parecchi Rom si accampassero attorno alla Sua villa cosi potrebbe integrarsi.
      saluti
      Pietro Balugani

    32. 19
      massimo pacilio scrive:

      Caro Gad,
      Siegel è un idiota e tentare un dialogo con gli idioti è inutile. Sono un produttore cinematografico e scrittore per diletto. Sto scrivendo una storia vera, una delle tante, sulla vita di un ebreo polacco coinvolto, insieme a tutta la famiglia nella Shoah. Credo che parlare ai nostri figli dell’olocausto, continuamente, senza mai pensare di esagerare, sia l’unico modo per vaccinarli contro l’antisemitismo. Ciò detto dissento però dal lettore Bertoni sul paragone con i Palestinesi per motivi storici che lo stesso farebbe bene a indagare, così come dissento con lei per aver mischiato antisemitismo e reazione della gente comune contro i comportamenti della maggior parte dei rom che, ahimè, sono presenti in forza nel Belpaese. Qualunque sia la loro nazionalità o il loro clan di appartenenza, io ho come vicini, per volontà del Signor Veltroni, venti famiglie di origine Napoletana, i loro comportamenti tendono a delinquere o, quanto meno, sono caraterrizzati da una inconfutabile asocialità. Tentare i dare delle giustificazioni ai loro comportamenti che,per molti, sarebbero tali per il differente modo di vivere scelto dai rom e che mal si concilierebbe con il nostro, mi sembra altrettanto stupido come le invettive di Padania Libera. Non credo che una minoranza, che rifiuta da tempo immemore l’integrazione, trasformando nel tempo in maniera peggiorativa i suoi comportamenti proprio per la difficoltà della società evoluta di accettarli per come sono, possa imporre i suoi censurabili comportamenti alla maggioranza e per giunta trovare illustri paladini.Grazie per un suo commento.

    33. 18
      saverio caracciolo scrive:

      la responsabilità penale è individuale,ma lo stato è troppo spesso incapace di individuarla.L’immigrazone deve essere filtrata,il permesso di soggiorno offerto solo a chi ha un lavoro.Alcune popolazioni,per esempio quelle provenienti dallo Sri Lanka,sono ben integrate e non mostrano di contribuire in modo significativo alle spaventose statistiche che ci ha ricordato Giovanni;invece non mi stupirei se i Rom avessero una un ruolo di primo piano.Vi siete mai chiesti come mai le aziende italiane che vanno in Romania preferiscono Timisoara a Bucarest?Chi vuole imitare lo struzzo faccia pure,ma poi non si lamenti se alla fine si preferirà l’uomo forte alla democrazia,anzi,si ritenga responsabile del cambiamento!

    34. 17
      Aurelio Josef Heger scrive:

      Scrivi qui il tuo commento:
      I nostri vecchi han sempre detto che non c’è scemenza senza cattiveria, avevo incontrato l’essere immondo che ti ha ricoperto di insulti e che ci ha indignati trent’anni fa perchè aveva sposato la zia di un mio compagno di classe appartenente ad una famiglia di fascistoni. Già allora avevo capito che aveva rinnegato il suo essere ebreo per convenienza e comodo ( la dote della signora in questione) e da allora è smpre stato sporco e profittatore, il cavadenti calderoli al cui carro si è attaccato è pieno di quattrini con megastudio in piazza della Repubblica. La faccia che avevo visto allora mi era già allora sembrata quella di qualcuno che non brilla per acume e avevo capito che ra pieno di livore contro tutti, ho riguardato la sua foto su intenet adesso e mi ha fatto veramente schifo, è veramente uno che rastrella i suoi seguaci fra i tanti spazzini di Erba.
      Aurelio

    35. 16
      Enrico Neiretti scrive:

      Ma sono capaci gli indignati e più o meno ragionevoli accusatori di puntare al merito della questione? La posizione di Gad Lerner sulla questione Rom mi pare chiarissima: non si può accusare un popolo in quanto tale di, per usare un eufemismo, attitudini criminali.
      Questo è nel modo più assoluto un principio irrinunciabile del vivere civile e democratico.
      Punto e basta!
      Chi non comprende che questa posizione culturale è presupposto fondamentale per disegnare modelli di convivenza accettabili, non fa che preparare la strada a drammatici inasprimenti dei problemi di integrazione, che esistono e nessuno si è mai sognato di negare.
      Nessuno, ripeto, si sogna di contestare che esistono situazioni in cui, per condizioni di vita, per inesistente senso di appartenenza alla società italiana, e per tanti altri motivi, l’illegalità rappresenta un dato drammaticamente presente.
      Ma l’attacco ottuso a chi afferma un principio che, oltretutto, rappresenta una garanzia per l’intangibilità dei diritti di ognuno di noi, è nel migliore dei casi un grossolano svarione, e nel peggiore una vera e propria esibizione di basso pregiudizio.
      Tutto ciò, ribadisco, non significa né giustificare, né accettare l’illegalità, che deve essere colpita a norma di legge laddove si presenta, e neppure sorvolare sulle “criticità” –mi si passi l’orribile temine- di certe situazioni, che richiedono attenzione da parte della politica, delle amministrazioni, delle forza dell’ordine.
      Ma da qui ad invocare misure drastiche alle quali non voglio neppure ribattere, ce ne passa!

    36. 15
      Giovanni scrive:

      Lei ha il diritto di esprimere le opinioni che ritiene, certo la responsabilità penale è individuale, nessuno vuole condannare tutti gli immigrati all’ergastolo se uno di loro uccide, ciò non toglie che il 4,8% della popolazione residente, commette quasi la metà dei reati, con picchi ancora maggiori tra i più odiosi di questi, ciò pone un problema, gli immigrati delinquono in termini esponenziali rispetto alla loro presenza, sarà la loro natura, sarà una questione culturale, o dovuta a fattori contingenti, non perderei tempo a fare della filosofia mentre ragazze vengono stuprate, commercianti rapinati e ragazzi investiti, il problema deve essere risolto, e se per risolverlo si deve agire con decisione e anche con pregiudizio, questo lo dobbiamo al rispetto di noi stessi e della nostra Patria.
      Quanto agli zingari, è innegabile la loro natura parassitaria, non sarà chic dirlo, ma almeno è la verità.

    37. 14
      Andrea scrive:

      Vorrei solo ricordare che a Gerusalemme, dove vivo, vivono da qualche secolo delle famiglie Rom (o Domari, come si dice qui), che hanno passaporto israeliano e fanno lealmente il militare. Forse non saranno “semiti” (termine che rimanda a una classificazione un po’ imbarazzante), ma certo la loro vicenda è un buon esempio di integrazione – concetto che non mi piace nemmeno, ma questa è un’altra storia.
      Saluti

    38. 13
      gad scrive:

      Caro Giovanni,
      è inaccettabile lo stereotipo secondo cui esisterebbero popoli che “trovano la loro ragione di vita nella delinquenza, nello sfruttamento, nella questua”. Settant’anni fa, in perfetta buona fede, era diffusa l’idea che il popolo ebraico trovasse “la sua ragione di vita” nel denaro e nell’altrui sopraffazione. Ma nessun popolo è “colpevole” per sua natura.
      Mi rattrista che ricordare questa ovvietà possa attirarmi addosso l’accusa di difendere i delinquenti. La responsabilità penale in un paese civile è sempre individuale.
      Gad

    39. 12
      Giovanni scrive:

      Nei vostri cervelli non si fa mai strada l’idea che l’unico modo per evitare l’insorgere di razzismi, sia frenare e bloccare l’immigrazione, in special modo quella di popoli che, volenti o nolenti dovete ammetterlo, trovano la loro ragione di vita nella delinquenza, nello sfruttamento e nella questua?
      Quanto all’idea di censurare le idee, la trovo ridicola e inutile, le idee volano troppo alto per voi, la mia è che, o i politici si mettono in testa di chiudere la porta agli immigrati, oppure voterei chiunque lo prometterà, anche con rimedi estremi.

    40. 11
      officina sociale scrive:

      sig. Gad, candidato vincente alle diciamo secondarie del PD.
      Officina Sociale è contraria da ogni forma di razzismo gratuito specie quello contro i rumeni o rom, anche quando:
      rubano
      rapinano
      ammazzano
      deturpano
      sporcano
      imbrattano
      raccattano
      inquinano
      ci odiano
      Nel loro paese solo per tentare di rubare un auto si prendono anni di galera, da noi vanno in tv ma, noi non siamo razzisti, siamo
      demos cratios come lei

    41. 10
      gad scrive:

      Risposta a Giulia:
      Faccio fatica a rispondere all’amara lettera di Salvatore Borsellino perchè mi orizzonto assai male nell’inchiesta “Whi not?”. L’unica cosa chiara è che tutti i contendenti stanno tirando colpi bassi, sotto la cintura. Usano l’inchiesta l’un contro l’altro armati per fini che esulano dalla ricerca della verità. Ciò è purtroppo tipico di un sistema che ha visto saltare quella divisione dei poteri su cui dovrebbe reggersi l’equilibrio di una democrazia. I magistrati brandiscono l’esternazione mediatica, Di Pietro e Mastella fanno calcoli elettoralistici e valutano quanto e quando gli convenga buttare giù il governo Prodi. Tira un’aria pessima, e il richiamo di Napolitano difficilmente impedirà la bufera.
      Gad

    42. 9
      Giuliano Bertoni scrive:

      Rispondo sia a Gad che a Daniele Sensi. Mi scuso se ho dato l’impressione di voler banalizzare il discorso della shoah perchè non intendo in nessun modo giustificare i crimini che sono stati commessi contro gli ebrei. Ho solo detto e ribadisco che tutti i crimini contro l’umanità e tutte le “pulizie etniche” devono essere condannate, senza stendere veli di colpevole (e non “pietoso”) silenzio solo per compiacere gruppi di potenti. Il discorso poi si inseriva in una condanna generale del razzismo anti-Rom che vedo anche quì aver suscitato le ire di quanti si sentono minacciati. Ribadisco perciò un’altra cosa: un SI deciso alla difesa della legalità (chi viene nel nostro Paese rispetti le nostre leggi) ed un NO altrettanto deciso all’equazione Rom uguale delinquente. Questo però non avviene solo perchè qualcuno, come me, lo dice. Occorre che sia lo Stato sia gli Enti locali si attivino in un programma che incrementi la sicurezza senza stupide repressioni ma soprattutto promuova un risanamento delle condizioni di degrado dove il crimine diventa consuetudine e stile di vita, e non vale solo per i Rom.

    43. 8
      claudio scrive:

      Scrivi qui il tuo commento
      gentile dott, non credo che gli ebrei, nel periodo della seconda guerra mondiale, si comportavano in europa come fanno i rom e tutti gli extracomunitari in italia.
      quindi basta la faccia finita, io a casa mia gente che viene solo a delinquere NON LA VOGLIO!!!!!!
      claudio da frosinone

    44. 7
      Ezechielelupo scrive:

      Scrivi qui il tuo commento campo

      Non vorrei apparire provocatorio, ma una domanda devo porla: dove abita Lerner v’e’ forse vicino un campo di
      nomadi? No, eh?! Beh, allora prima di
      ergersi a difensore di cause perse perche’ non prova a chiedere a quanti hanno la sventura di averli fra i piedi tutti giorni quei vicini indesiderati e indesiderabili…?

    45. 6
      gad scrive:

      Grazie Daniele Sensi, completamente d’accordo con te.
      Gad

    46. 5
      Daniele Sensi scrive:

      Sono convinto della buona fede di Giuliano Bertoni (commento n.2), tuttavia temo che la sua affermazione per la quale “per molto tempo si è parlato di una sola Shoah, quella contro gli ebrei” mentre per “tutte le altre si stende un velo pietoso”, possa rischiare di assecondare l’ingrato rimprovero talvolta mosso agli ebrei di monopolizzare la memoria storica e il cordoglio del mondo. Si tratta del dibattito tra singolarità o meno della Shoah. E mi pare opportuno ricordare, a proposito, che tra la posizione di chi, preoccupato di salvaguardarne lo statuto di unicità, finisce per relegare la Shoah a mo’ di fossile nell’archivio della Storia , e quella di chi, invece, finisce con il relativizzarla, ritenendola solo una delle tante atrocità di cui è costellata l’avventura umana, esiste pure quella (penso al francese Bernard-Henri Lévy e, mi sembra, allo stesso Gad Lerner) secondo cui la Shoah è un evento unico (non solo fisico, ma pure metafisico), la cui memoria può ciò nonostante essere “usata” come metro per vigilare e denunciare orrori presenti o a venire. Solo seguendo questa terza strada si può evitare di alimentare una terribile concorrenza tra le vittime, tentando di far sì che popoli offesi possano trovare nella memoria della Shoah non un ingombrante ostacolo che adombra la loro sofferenza, ma soccorso e protezione.

    47. 4
      Giulia scrive:

      Gentile Gad,
      mi permetto di chiederle un parere su quanto scritto nella lettera di Salvatore Borsellino qui riportata
      “La notizia dell’avocazione da parte della Procura Generale dell’inchiesta Why Not al Procuratore De Magistris e’ di quelle che lascia senza fiato.
      Solo un’altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d’animo.
      Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell’attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all’origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strrada.
      Morto Paolo Borsellino l’ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalita’ mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato.
      Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l’altro due giudici che, da soli, combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si e’ sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano.
      Oggi non serve piu’ neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un’indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli “intoccabili”, perche’ tutto continui a procedere come stabilito.
      Perche’ questa casta ormai completamente avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se purtroppo colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l’indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che considera ormai di propria esclusiva proprietà.
      Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella ricatti un imbelle capo del governo, forse coinvolto negli stessi suoi luridi traffici, minacciando una crisi di governo, perche’ tutta una classe politica faccia quadrato intono al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chissa’ quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l’avocazione di un’indagine e quindi l’inoffensivita’ di un giudice sensa neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino.
      Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto.
      In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del Dr. De Magistris titolare dell’inchiesta in cui e’ indagato il suo stesso capo di governo e lo stesso ministro.
      Se la decisione del Procuratore Generale non verrà immediatamente annullata dal CSM, saremo di fronte alla fine dell’indipendenza della magistratura e in conseguenza dello stesso Stato di Diritto.
      Il Presidente Giorgio Napolitano, nonostante sia stato più volte sollecitato, continua a tacere su queste nefandezze dimostrando che la retorica dello Stato e della figura istituzionale di garante della Costituzione Repubblicana non sono diventate, in questa disgraziata Italia, altro che vuote parole.
      Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perche’ ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalita’ era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo piu’ che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di esserre vissuta quella di vivere in un paese dove l’illegalita’ e’ diventata la legge dello Stato.” Salvatore Borsellino

      Vorrei che il giornalismo di cui lei fa parte e di cui io ho ancora stima possa cercare di giustificare il perchè di questo amaro giudizio espresso sulla società italiana e sulla decadenza del suo stesso governo.

    48. 3
      sisterB scrive:

      molti roma sono onestissimi lavoratori. ci ho lavorato assieme e, per dirla tutta, dire alacri è un eufemismo.

      più che proibire io confuterei con il linguaggio delle immagini.

    49. 2
      Giuliano Bertoni scrive:

      Caro Gad
      purtroppo per molto tempo si è parlato di una sola shoah, quella contro gli ebrei. Su tutte le altre, che so io, i curdi, gli armeni, gli indiani d’america, i sudanesi e tanti altri si stende un velo di colpevole silenzio. Forse questo induce qualcuno a pensare che solo l’antisemitismo sia una forma colpevole di razzismo (ma ci si dimentica che sono semiti anche i palestinesi). Io credo che si debba essere molto chiari nel condannare ogni forma di discriminazione ma anche altrettanto chiari nel reclamare il rispetto della legalità da parte di chicchessia. Non credo nel “panem et circenses” come cura della società. Il “pane” è indispensabile ma lo è altrettanto il ragionare con il cervello e non con l’acqua fresca di certi sedicenti padani. A proposito, di nascita sono “padano” anche io ma mi definisco sempre e solo “italiano”, con orgoglio, perchè credo che la stupidità emerga solo perchè le teste di legno fan sempre fracasso.

    50. 1
      OneEnergyDream scrive:

      Buongiorno,
      ha ragione, il paese è proprio percorso da una violenza sotterranea.
      In qualche momento penso che stiamo tornando ad un mondo pieno di drughi e dominato dall’ultraviolenza.
      A mio avviso, l’unico modo per mettere fine a questa escalation infame è ridare all’Italia l’ordine, la giustizia ed un’economia sana.
      Se i politici e tutti noi, ci impegnassimo a favorire gli interessi del popolo, tutto tornerebbe sotto controllo e magicamente le forme di razzismo scomparirebbero.
      Tutto sta nel capirlo e poi metterlo in pratica.
      Se non ci rimettiamo in linea, possiamo aspettarci solo una rabbia incontrollata verso gli extracomunitari (Che sono considerati invasori) e poi anche tra noi stessi.
      Del resto da tempo immemore si sa che per calmare gli animi servono il pane e i giochi.
      Ora stanno aumentando il prezzo del pane e non c’è più nulla con cui giocare, bisogna lavorare e basta.
      OneEnergyDream

    « 3 2 [1] Mostra tutti i commenti


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