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Roma, 23 ott. (Apcom) – “Ho letto sul sito di Gad Lerner della raffica di insulti antisemiti indirizzati a lui dopo una puntata dell’Infedele dalle frequenze di ‘Radio Padania’. Chi parla al pubblico attraverso i media non può permettersi e permettere certe odiose inciviltà. Quelle parole contro gli ebrei sono una vergogna di fronte alla quale occorre reagire con fermezza e determinazione”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni, secondo cui “e’ dovere di tutti opporsi al pericoloso riaffacciarsi di un odio che nessuno, nel nostro Paese che ha saputo lottare per la democrazia, vuole rivivere. A Gad esprimo la solidarietà mia, e di tutta la città di Roma e la conferma di un impegno contro l’antisemitismo e ogni forma di razzismo”.
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23 ottobre, 2007 alle 12:36 pm
Solito modo di arruffianarsi l’avversario, con le buone. Se non gli fosse convenuto non avrebbe detto niente, come non sta dicendo niente per difendere Prodi, in questi mesi, dagli attacchi dei suoi sostenitori (che magari lui stesso gli ha aizzato contro). Si vede che ti teme. Poi chi è che non è contro il razzismo? Non ci vuole molto a prendere posizione pubblicamente contro il razzismo. Quando invece si tratta veramente di rischiare qualcosa per le proprie idee, Veltroni appoggia, ma non firma.
23 ottobre, 2007 alle 1:18 pm
tu che difendi a spada tratta quei BANDITI MALAVITOSI CRIMINALI DI ROM , dove eri l’anno scorso quando 40 di quei malavitosi che tu difendi sono entrati nella pasticceria di mia moglie che aveva aperto appena da 1 mese e mezzo e hanno bevuto mangiato e fatto rubare ai loro figli di tutto e di più e se ne sono andati lasciando danni inquantificabili (un bonsai regalatogli per l’apertura divelto , più di 40 birre non pagate,sottratti dai loro “se sono loro”ragazzi pacchi di gomme , cioccolatini , caramelle , e tutto il lerciume zozzo “in qui sono abituati a vivere” lasciato all’esterno e all’interno del locale : TU CHE LI DIFENDI DOVE ERI ? A PENSARE DI DIFENDERE QIUESTI BASTARDI CHE SEV NE FREGANO DI NOI ITALIANI . Bè HA RAGIONE GRILLO UN BEL VAFFANDAY ANCHE A Tè .E A MAI PIù RIVEDERTI .
23 ottobre, 2007 alle 2:13 pm
Caro Lerner,
Lei ha perfettamente ragione a denunciare alla stampa gli insulti razzisti, fascisti e mafiosi che Le giungono da militanti di qual partito antiitaliano che si chiama lega nord. Ma Lei sbaglia. Infatti non si deve limitare a denunciarli alla stampa, ma dovrebbe procedere per le vie legali e farsi pagare fior di danni, altrimenti questi infami che utilizzano linguaggi antisemiti la faranno sempre franca. Pertanto La invito a presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Chi la insulta è un criminale, poichè adotta linguaggi razzisti, dunque va trattto da criminale, non da avversario politico. Le ricordo che i leghisti sono nemici dell’Italia, altro che rom.
23 ottobre, 2007 alle 2:33 pm
Quando vedo per strada un Rom o un indiano, un marocchino o un cinese, penso che potrebbe essere mio figlio, o mio fratello: per caso, io sono nata in una nazione, in un luogo in una famiglia diverse per tradizione, lingua, benessere. Questo non c’entra affatto colla difesa dei “delinquenti” che la Legge deve punire, a prescindere dalla lingua che parlano, dalla loro pelle,dalla religione che professano, dal fatto che siano nomadi, extracomunitari o… stanziali. E’ terribilmente ovvio, ma ovvio pare non essere più… In Italia troppo frequentemente sentiamo parlare dell’”errore” fatto dal “buon” Mussolini quando si alleò con Hitler “il cattivo”, dei tedeschi così crudeli e degli italiani tutti bonaccioni. Da anni poi, si cerca di equiparare chi scelse di stare nella Resistenza a chi stava schierato dall’altra parte, in nome di una definitiva, desiderata “pacificazione”. Senza memoria, senza chiarezza, non ci può essere pace, non c’è futuro, perché si rischia di cadere nell’inganno di ieri.
La convinzione che “ogni straniero è nemico” – scriveva Primo Levi “giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager”.
(Chiedo scusa per la lunghezza dell’intervento).
23 ottobre, 2007 alle 2:58 pm
sig. Gad, candidato vincente alle diciamo secondarie del PD.
Officina Sociale è contraria da ogni forma di razzismo gratuito specie quello contro i rumeni o rom, anche quando:
rubano
rapinano
ammazzano
deturpano
sporcano
imbrattano
raccattano
inquinano
ci odiano
Nel loro paese solo per tentare di rubare un auto si prendono anni di galera, da noi vanno in tv ma, noi non siamo razzisti, siamo
demos cratios come lei
23 ottobre, 2007 alle 6:58 pm
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Shalom Gad,
Io ti sono amico ma questa volta hai preso un bel granchio. Siegel oltre a non essere razzista non è per niente antisemita. Anzi ha difeso gli ebrei da quelli che vogliono equipararli ai ROM perchè sono stati entrambi nei campi di sterminio. I veri razzisti sono proprio quelli. Comunque hai il mio numero di cellulare e se lo ritieni opportuno chiamami pure magari a voce e di persona ci si capisce meglio.
Con Amicia
A. Ancona
24 ottobre, 2007 alle 9:40 am
Mi fa molto piacere che Lei, che sa cos’è la discriminazione, difenda chi è discriminato. Mi fa invece molta tristezza che lei accetti la solidarietà da chi ha causato la morte per freddo del piccolo Francesco per gli sgomberi continui a cui vengono sottoposti i Rom quando il sindaco di Roma deve ingraziarsi i suoi elettori.
24 ottobre, 2007 alle 10:01 am
Sì, l’aria che si respira in Italia verso i rom, è la stessa che si respirava contro gli ebrei ai tempi del fascismo/nazismo. Lo si evince dai commenti al Suo post ed è tremendo.
Quoto Gabriele su Veltroni.
Sarete il partito dei contribuenti? Quelli contro i lavavetri e i clandestini e che intendono usare le proprie tasse solo per se stessi e per fare pulizia? Non è un concetto di destra? La deriva della cosiddetta sinistra moderata mi sembra questa, ho paura che sia questa. Lo chiedo a lei, che è passato da lotta continua alla margherita (almeno così c’è critto su wikipedia, per quel che vale) e non lo consideri un attacco. Apprezzo tanto la sua presa di posizione sui rom, ce ne vorrebbero tante così.
24 ottobre, 2007 alle 12:24 pm
Caro Lerner, la mia solidarietà l’ho già espressa eiri sul mio blog. Voglio però suggerirti di agire penalmente contro il conduttore di Radio Padania. Quanto affermato da questo personaggio è sicuramente meritevole di una querela. Senza contare che l’istigazione all’odio razziale è un reato punito molto gravemente…
Certi comportamenti DEVONO essere stigmatizzati con fermezza ma con altrettanta fermezza DEVONO essere impediti.
Cordialmente.
Gianluca
24 ottobre, 2007 alle 2:47 pm
Dopo averle espresso solidarietà per gli insulti antisemiti, le vorrei raccontare cosa è successo qui nel mio Comune, Pontedera (PI)
Un pensionato è stato travolto e ucciso da un auto pirata. Alla guida un ROM BOSNIACO UBRIACO SENZA PATENTE NE’ ASSICURAZIONE.
Incidenti come questi capitano anche con Italiani, tuttavia questo ROM era CLANDESTINO, ed aveva ricevuto l’ordine di espulsione UN ANNO FA SENZA MAI ESSERE STATO EFFETTIVAMENTE ESEGUITO.
Lo mettiamo anche lui agli “arresti” in un residence 4 stelle vista mare come l’altro ROM STRAGISTA di Appignano che ha ucciso 4 ragazzini di 16 anni?
E CHE MI DICE DEL PACCHETTO SICUREZZA INVOCATO DAGLI ITALIANI VESSATI OGNI GIORNO DA UNA CRIMINALITA’ DILAGANTE CHE ANCHE E SOPRATTUTTO IL VOSTRO BUONISMO IDEOLOGICO ALIMENTA ?
E’ ORGOGLIOSO DEL MINISTRO FERRERO CHE LO HA BOCCIATO LASCIANDO GLI ITALIANI OSTAGGIO DEI BALORDI ?????
Certo, non servono gli “uomini con i baffetti”, ma per i ROM CHE NON SI INTEGRA, ESPULSIONI IMMEDIATE E DIVIETO DI INGRESSO
IN ITALIA ENTRA CHI RISPETTA LA LEGGE E CONTRIBUISCE AL BENESSERE COLLETTIVO
I PARASSITI E I CRIMINALI, FUORI A CALCI NEL CULO !!!!!
24 ottobre, 2007 alle 3:48 pm
Piena solidarietà da parte di Formiche a Lerner e a tutti quelli che, magari non sono noti al grande pubblico, ma vengono comunque insultati ingiustamente per la loro appartenenza etnica o religiosa.
25 ottobre, 2007 alle 7:13 am
Caro Gad, sarebbe ora di cambiare argomento. Se vogliamo parlare di sicurezza facciamolo seriamente, senza rivendicazioni ebraiste che c’entrano come i cavoli a merenda e sulle quali siamo già tutti daccordo, senza razzismi idioti e senza isterismi come quelli rilevabili nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” che è un ridicolo insieme di liberticide grida manzoniane, destinato, se malauguratamente passasse, a restare cattedrale nel deserto. Durante il fascismo i romanzi gialli terminavano indicando come colpevole il cuoco cinese, infatti la propaganda e la censura dell’epoca volevano che il “cattivo” fosse sempre uno straniero (noi siamo i buoni). Questo ragionamento idiota, per qualche motivo che mi sfugge, continua a serpeggiare nella coscienza delle menti semplici che, proprio perchè semplici, sono a volte le più perniciose. Bisogna riflettere sul fatto che la delinquenza si alimenta del degrado, della disoccupazione, dell’ignoranza ma non della razza (che triste parola!) o della religione. La sicurezza invece consiste nella solidarietà, nella sorveglianza, nel coraggio civile (siamo spesso omertosi per paura) e in ultimo, ma non per importanza, nel buon funzionamento delle forze dell’ordine e dei tribunali, civili e penali. Ovviamente si possono aggiungere al conto tante altre cose come scuola, sanità ecc. ma la conclusione di tutto è chiaramente che è il buon funzionamento dell’insieme sociale la vera garanzia. Non si può fare tutto con un colpo di bacchetta magica ma cominciamo da qualcosa, qualcosa di serio, i lavavetri disturbano anche me però come inizio mi pare veramente ridicolo. I musulmani pregano in arabo; ma gli ebrei in che lingua fanno le loro funzioni? Non siamo ridicoli, se debbo complottare non vado a farlo in pubblico e se si teme chi semina odio cominciamo a non farlo per primi. Gad, quando era in volo per migrare negli USA, Albert Einstein dovette compilare un modulo per l’ingresso in quel paese (ricordo di averne compilato uno per entrare in inghilterra molti anni fa, fra l’altro c’era una domanda che non ricordo alla lettera ma che, grosso modo, mi chiedeva se volevo delinquere. Avevo una gran voglia di dire si per vedere come la prendevano ma ho desistito perchè il famoso humor inglese è solo una leggenda metropolitana). Einstein, dicevo, dopo aver messo nome e cognome, luogo e data di nascita, stato civile ecc.,rimase un attimo perplesso di fronte alla domanda: razza, poi srisse UMANA!
16 novembre, 2007 alle 1:55 am
Molto belli gli interventi di Dania e di Bertoni contro il razzismo, e direi complementari (non tutti sono d’accordo sulle rivendicazioni ebraiste, caro Bertoni, e d’altra parte non direi che facendo il confronto degli ebrei con i rom Lerner facesse delle rivendicazioni ebraiste né che facesse delle forzature). Inoltre vorrei aderire alla proposta che fanno Giorgio e Santilli a Lerner di denunciare presso la Procura della Repubblica i responsabili degli insulti. Meritano qualche punizione oltre le condanne verbali, e Lerner merita anche qualche risarcimento in più della solidarietà delle persone decenti. Ad ogni modo, la Procura non dovrebbe agire d’ufficio?
A Claudio e a “un italiano stanco della delinquenza” ed ad altri che hanno subito dei danni da delinquenti immigrati, ricordo che purtroppo ci sono anche molti delinquenti italiani (li cacciamo anche a quelli dall’Italia? E dove, adesso che l’Impero ha perso le sue colonie?)
23 novembre, 2007 alle 9:20 am
Siamo, purtroppo, un Paese che ancora non ha saputo fare i conti con il proprio passato. Anzi, adesso i nostalgici si dichiarano orgogliosamente fascisti… Beh, anche gli ebrei ormai preferiscono la destra, che è proprio quella destra razzista ed antisemita, alla sinistra, per via delle posizioni sul conflitto palestinese… Perché stupirsi allora? Siamo semplicemente un popolo poco civilizzato in cui fioriscono mille razzismi ed intolleranze…
23 novembre, 2007 alle 9:58 am
il compagno segretario si è accorto che entrando nella politica dei grandISSIMI giochi il suo operato come sindaco di Roma sarebbe stato esaminato col microscopio elettronico.
Fatica inutile, uscendo dal centro storico bastano gli occhiali da sole.
Ma Veltroni è stato un buon sindaco, perfettamente nella media dei sindaci italiani, qualche comparsata e protagonismo di troppo per non farsi dimenticare dalla nazione magari, ma è stato giustamente premiato con percentuali bulgare nella mia circoscrizione, con percentuali un po’ meno bulgare ma egualmente altissime nelle altre.
I problemi legati all’immigrazione però ci sono, la lettera di quel buonuomo a La Repubblica (o era al Corsera?) in cui si disperava di star diventando razzista, nonostante una storica fede politica sinistrorsa, beh, un campanello l’ha fatto trillare.
Sarà perchè la Francia è lontana eppur così vicina (soprattutto alla sinistra), sarà perchè la “legalità non è di destra né di sinistra”, sarà perchè da bravi italiani i problemi li lasciamo crescere per benino come i cocomeri, non ci piaccioni acerbi, i sindaci sono in prima linea con determinati problemi molto sentiti dalla cittadinanza.
Dalla cittadinanza tutta, non solo da quella che abita in villa.
Però, mandare le ruspe ed organizzare minideportazioni può conquistarti simpatie di bocca buona dall’altro schieramento, può rassicurare buona parte dei tuoi elettori, ma non basta.
Bisogna coadiuvare il pugno di ferro, che consisterebbe nel far rispettare la legge che già c’è senza inventarsi pacchetti, con le politiche sociali e di inserimento.
Ciò che distingue chi sta di qua da chi sta di là, insomma.
Perchè l’elettore di destra dovrebbe votare la brutta copia di chi vorrebbe sbaraccare tutto e deportare decine di migliaia di persone?
24 novembre, 2007 alle 11:46 am
X l’italiano stanco ecc… ecc..
L’unica cosa che salta fuori dal tuo discorso è il tuo razzismo…. I rom, i clandestini, i bosniaci ubriachi…. Gli italiani invece brava gente eh? Certo, la replica immediata delle persone che ragionano come te è che almeno gli italiani delinquenti sono nostri, e non importati… Ma questa è una banalità. Il problema sta nel chiedere allo Stato che siano fatte leggi giuste e che, soprattutto, siano applicate e che i delinquenti siano puniti e rieducati, e questo principio deve valere per tutti. Ma dai discorsi come il tuo, non emerge voglia di giustizia, emerge solo intolleranza e razzismo…
26 novembre, 2007 alle 11:48 pm
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ma quando i treni torneranno e essere in orario!
5 dicembre, 2007 alle 8:46 pm
GLI EBREI SONO IL SALE DELLA TERRA, ISRAELE…..NO!
11 dicembre, 2007 alle 2:30 pm
La solidarietà di Veltroni?
Da quale pulpito viene la predica!
17 dicembre, 2007 alle 9:29 pm
Domanda per Gad. Caro Gad. Io ammiro molto la cultura ebraica per la sua coerenza e per la sua costanza, ovvero per il modo con cui nel corso dei secoli è perseverata rinnovandosi e producendo costantemente grandissimi talenti in ogni campo…naturalmente sono consapevole che in questa antichissima civiltà coesistano più modi di intendere la vita e la religione stessa, e i reciproci rapporti. Però io mi chiedo come mai siano presenti nel mondo ebraico differenze che vanno oltre il comune e sfociano in “filosofie di vita” opposte ma forse due facce della stessa medaglia? (e questo che vorrei domandare a te, laico.) Come possono scaturire dalla stessa civiltà, dalla stessa cultura ed educazione (che da fuori sembra molto omogenea)dei personaggi che sembrano possedere paradigmi concettuali diversi… grandi personalità religiose che combattono una loro guerra santa, conservatori di destra che sembrano ripercorrere trame oscure della storia di cui la loro stirpe porta ancora i segni, rivoluzionari religiosi (come Gesù di Nazareth), intellettuali e scienziati…si passa dalla teocrazia all’ateismo più sfrenati, si raggiunge, non solo in campo religioso, l’estremo…il genio. Io vorrei un tuo pensiero su questo. Anche se avrei tante altre cose da chiederti circa quest’argomento. Spero in una tua risposta.
30 dicembre, 2007 alle 6:09 pm
Caro Gad aspetto da giorni una tua risposta sul ventesimo commento riguardante la solidarietà di veltroni. Appena puoi, se vuoi dimmi cosa ne pensi.
31 dicembre, 2007 alle 6:52 am
Caro Antonio da Frattamaggiore, mi stupisco del tuo stupore. La presunta compattezza e omogeneità del popolo ebraico -enfatizzata dall’antisemitismo moderno- era semmai il frutto della ghettizzazione imposta “in loco” a una minoranza discriminata. La Bibbia, cioè il codice fondativo degli ebrei ma non solo degli ebrei, lungi dall’essere un mero insieme di regole e divieti, incoraggia una visione aperta, dinamica, proiettata nel futuro del sè. Non teme certo le diversità!
1 gennaio, 2008 alle 12:05 pm
Caro Gad non era uno stupirsi ma un prenderne atto.
31 gennaio, 2008 alle 11:31 am
Si attacca il Popolo Ebreo perchè è il Primogenito di Dio.
Lo dico da Cattolico.
Si attaccano i Figli per colpire il Padre.
Gesù era Ebreo! Ed io Amo i miei fratelli Ebrei.
Pace e Coraggio alla fine Dio vince sempre (ricordate Davide)
Antimo Ceparano