Qualcuno mi ha preso in giro per l’impegno che ho dedicato alla lotta contro le zanzare che d’estate hanno invaso il Monferrato in cui vivo, rovinandoci il piacere di un paesaggio meraviglioso e danneggiando lo sviluppo enogastronomico e turistico di una terra dalle potenzialità formidabili. Per fortuna mi danno retta i miei compaesani e per fortuna stiamo ottenendo i primi successi significativi con la nostra Associazione La Libellula (lo sapevate che le libellule vivono solo in un ambiente pulito e si nutrono di zanzare?).
Sfottano pure quelli che non sanno, e credono di trovarsi di fronte ai capricci di un villeggiante inadatto alla realtà rurale. Intanto noi ci diamo da fare e il nostro Monferrato casalese si avvicina sempre più a quel luogo d’eccellenza che merita di diventare. Per questo oggi vi presento con orgoglio le recensioni dei nostri vini, nati dall’incontro delle vigne vecchie del mio amico Fabrizio Iuli (ne ha di 70 anni!) con la mia vigna nuova metà di barbera metà di nebbiolo. Il merito è tutto di Fabrizio, autentico talento sia in vigna sia in cantina. Ma veder germogliare nel tempo un prodotto evoluto, da invecchiamento, è tra le mie gioie più intime. Maggiori notizie su www.iuli.it
Qui di seguito le recensioni delle Guide 2008 (con la precisazione che di ettari ne abbiamo solo 9, non 23: la nostra è una produzione minuscola).
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25 novembre, 2007 alle 12:14 pm
Per BACCO, il primo commento te lo metto io.
Sono deliziato (sinceramente) del tuo amore per la terra e la natura, insomma, alla fin fine qualcosa in comune ce l’abbiamo, oltre alla lotta alle zanzare (‘ste maledette sono fastidose come i comunisti).
E’ stupendo che tu pubblicizzi questi ottimi vini, però un atto di generosità e di liberalità te lo potresti anche concedere. Che ne diresti di invitarci (noi amici del blog) a bere un bicchiere insieme per scordare le miserie del governo del caro Romano ? Potrebbe essere un primo passo per accorciare le distanze tra destra e sinistra.
Ah, non ti preoccupare, io non bevo più di un bicchiere al giorno, ed in questo momento sono perfettamente sobrio.
Ciao eccelso cantiniere
25 novembre, 2007 alle 1:50 pm
Mi sento tanto Radio Gufo della melevisione, però …
Mi dispiace interrompere i brindisi col buon vino del Monfrà per riportare la dichiarazione di Lamberto Dini a radio 24.
Trascrivo testualmente:
“Certamente la nostra iniziativa mira ad una accellerazione per il cambiamento del quadro politico perché, mi pare, che ci siano tutte le ragioni. Ché in un anno e mezzo, questo governo non è stato capace di affrontare i problemi fondamentali del Paese.”
dott. Silk Epil
25 novembre, 2007 alle 2:43 pm
acceLLerazione ?
25 novembre, 2007 alle 2:52 pm
Non posso sottrarmi alla ghiotta, in ogni senso, occasione di associarmi al commento di Cesare; anch’io mi dedico con passione che tenta di sopperire alla mancanza di competenza, con alterne fortune, e con viva curiosità, alla degustazione dei vini.
Ed è forse lo stesso tipo di approccio, anticipo i tuoi pensieri mascalzoni caro Cesare, con cui tento di leggere e di commentare le vicende del nostro vivere sociale.
In questo senso, la passione sincera ed imperita di enologo, diviene metafora dello slancio entusiasta ancorché “bricoleur” dell’osservatore politico.
Spero di riuscire in ambedue i casi a mantenere onestà e, soprattutto, senso della misura.
Comunque rassicuro anch’io i miei interlocutori sulla mia sobrietà nei momenti in cui mi accingo a scrivere di pubbliche vicende.
Concludendo mi prenoto senz’altro per l’incontro “eno-bipartisan” promosso dal nostro vulcanico Cesare.
Oltretutto la promozione territoriale del Monferrato casalese mi sta decisamente a cuore, essendo io, biellese, potenziale assiduo frequentatore di quella zona.
Buona domenica a tutti.
25 novembre, 2007 alle 3:57 pm
Gad,
Mostri al sig. Cesare la cultura del vino secondo i valori di sinistra : aggiunga alle Sue viti di nebiolo quelle di BRAGHETTO , una volta famoso ed ottimo nella zona ed ora in declino perchè rende i meno.La destra è solo guidata dai guadagni facili.
Verrei al party portando delle bottiglie di Braghetto.
La saluto….Paolo
25 novembre, 2007 alle 5:04 pm
ADELE, mia dolce Dulcinea, il cavaliere errante si inchina ai tuoi ordini e darà pace ai Galli ed anche …. ai galletti, per oggi.
Adele, radiosa alba del deserto, il mio cuore piange pensando che tu abbia associato il fior di loto con i maoisti, non era assolutamente nelle mie intenzioni, era solo un modesto omaggio alla tua splendente “beltade”.
Un sol sospiro, perchè continui ad accusarmi di mendacio ed incoerenza? Suvvia, sii buona, concedi anche a me un po’ di buona fede.
Ciao candido giglio, che le mie labbra possano sfiorare le tue leggiadre guance come un leggero refolo del caldo vento del deserto (tutto castamente virtuale si intende).
ENRICO
Amico mio, dopo Bacco, ci si potrebbe unire sotto il segno di tabacco e Venere. Tabacco è meglio lasciarlo perdere, ma su Venere si può sempre discutere.
A Gad l’iniziativa.
Ciao Enrico
GAD
Dammi, per cortesia, qualche informazione in più su come combattere le zanzare tigre con le libellule, la cosa mi interessa.
Hai la mia e-mail e se non ti è di troppo disturbo ti sarei grato se mi fornissi qualche informazione in più. Grazie.
Ciao
25 novembre, 2007 alle 9:26 pm
Tempi di dialogo questi caro Cesare; nel nostro piccolo cazzeggio facciamo del nostro meglio per trovare punti di convergenza.
Su bacco, mi pare ci siamo, su tabacco devo confessare qualche deviazione dalla retta via, che comunque mi sarà perdonata dal tuo spirito laico e liberale.
Su Venere penso che la convergenza potrebbe essere agevole; lo dico però timidamente, quasi nascondendomi. Non vorrei, vista l’aria che tira, essere tacciato di maschilismo dopo avere faticato assai per accreditarmi come democratico. Sono certo che capirai…
Comunque il confronto su bacco rimane aperto, così come la lotta comune contro le zanzare, spesso addirittura più fastidiose di certi “yes man” forzisti.
cin cin!
26 novembre, 2007 alle 11:34 am
ENRICO carissimo,
mi deludi. Ti autocensuri per paura che le femministe ti accusino di machismo o maschilismo. Ma dai, se ti piacciono le donne puoi dirlo tranquillamente, loro non centrano niente, sono maschietti con la gonna, puoi sbattertene tranquillamente. Le donne sono un’altra cosa, qualcosa di meraviglioso. Vuoi mettere una vera donna con quelle che si chiamano ad es. “Donne in nero” ? Non so tu , ma io non ho mai capito se si tratta di vedove in lutto o di giovani figlie della lupa.
Dai, dai, lasciale perdere, goditi quelle vere, “fregatene” delle femministe, con quelle non ci cavi un ragno dal buco. Diventa un po’ politicamente scorretto, fa come me, sai come si vive meglio ad essere politicamente scorretti.
Una curiosità: scrivi che un maschilista non è un democratico. Scusa , significa che un democratico è un “femminista”? In quel caso io mi iscrivo immediatamente agli “antidemocratici”.
Ciao Enrico
26 novembre, 2007 alle 3:02 pm
Rata vuloira
Gad, accetteresti un consiglio da un mussulmano? Per poter bere in pace il tuo vino Iuli, dovresti provare con il pipistrello (Pipistrellus pipistrellus), fa un mazzo così alle libellule e zanzare, secondo me, il tuo amico Fabrizio ti sta truffando, anche perché il pipistrello è di sinistra doc, invece la libellula è ambigua.
Cin cin!
26 novembre, 2007 alle 5:44 pm
Ecco come io preparo la salsa con la carne tritata, o ragù, o bolognese, o chiamatela come volte.
1) Telefonate allo studio, in ufficio, al destista col quale avevate un appuntamento, alla segreteria del partito, insomma ovunque eravate attesi, e dite che siente impegnati fuori città. Un impegno improrogabile!
2) Sintonizzatevi su La7, quando comincia Atlantide, meglio un resoconto, come oggi, sulle milleeunanotte o simili. Alternatativa valida è Geo & Geo;
3) Usate un tegame di coccio e non di acciaio come sarebbe più pratico, ed anche normale.
Per due persone
Tritate finemente, ho detto finemente! della cipolla, del sedano, e pochissima carota.
In un tegamino cuocete 100 gr di pisellini-ini-ini, più piccoli sono e meglio è, anche surgelati.
Versate dell’olio d’oliva sul fondo del tegame di coccio ed aggiungete una piccola noce di burro.
Fate soffriggere per qualche minuto cipolla, sedano e carote, aggiungete 200 gr di carne di manzo tritata e fate rosolare finché la carne tritata non ha perso quasi tutto il suo umore.
Aggiungete una manciatina di funghi secchi rinvenuti o freschi, magari! ma in questo caso solo qualche fettina di porcini.
Se usate funghi secchi rinvenuti attendete che l’acqua che hanno assorbito i funghi sia quasi del tutto evaporata.
Versate un bicchiere di vino rosso, qualsiasi, e lasciate sfumare.
Quando il vino sarà completamente evaporato condite la carne ed i funghi con noce moscata e qualche chiodo di garofano sbriciolato.
Aggiungete una lattina di 140 gr. di concentrato di pomodoro Cirio (Se non ce lo avete Cirio interrompete tutto ed andatevene al ristorante) e fate soffriggere per 5 minuti buoni.
Aggiungete del brodo, anche dell’acqua calda va bene, in misura adeguata alla consistenza della salsa desiderata (tenete conto che ne evaporerà ben poca perché continuerete la cottura a tegame coperto)
Aggiungete i piselli, coprite e lasciate cuocere per almeno un’ora e mezza, anche due.
A cottura ultimata aggiustate di sale e pepe, aggiungete una manciata di parmiggiano grattuggiato e ricoprite ed aspettate il rientro di vostra moglie.
Fate lessare 200 gr di pasta (a me piacciono le conchiglie, ed in questo caso è lecito mangiarle col cucchiaio) scolateta, mettetela nei piatti e conditela con la salsa a piacere.
Vino: un rosso di corpo non importante, che so del Bendicò o del Valpolicella.
E’ escluso il secondo o quant’altro.
Unica eccezione: un paio di datteri ed un sorso di passito di Aglianico (ne hanno dell’ottimo da Don Alfonso a Sant’Agata Tra i Due Golfi) del marsala, o del porto.
Buona digestione, e non fate sforzi.
dott Sil Epil in cucina.
26 novembre, 2007 alle 5:57 pm
Non vorrei, caro Cesare avventurarmi in dissertazioni pericolose sulla compatibilità tra democrazia, maschilismo e femminismo. Ti basti sapere che tengo volentieri la prima e lascio perdere gli altri due; d’altra parte ti devo confessare che nessun “ismo” è mai riuscito ad attirare la mia attenzione, a propormi qualcosa per cui valesse la pena di spendere tempo ed energia.
Anzi, mi viene spontaneo associare subito il suffisso “ismo” ad una patologia, ad una degenerazione delle idee, a posizioni pretestuose.
Ciò non significa che io non creda alla forza delle idee come guida delle nostre azioni.
Ma è forse un discorso complesso, in cui rischieremmo di smarrire l’amabile vena leggera del nostro cazzeggio da “flaneur” della discussione.
Dunque lasciamo pure ai più ideologizzati i dibattiti infarciti di sociologismi e di stagionate terminologie tipo “nella misura in cui” e cerchiamo di leggere la realtà anche attraverso le cose belle che la vita sa offrire.
E d’accordo, possiamo anche essere politicamente scorretti…
Comunque anch’io ignoro chi siano le “Donne in nero”, certo la definizione ha un che di inquietante.
Buona serata
27 novembre, 2007 alle 8:41 am
Chi ha paura del Referendum?
Primo questito)
Camera dei deputati: Abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Per ottenere rappresentanza parlamentare le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera.
Secondo quesito)
Senato della Repubblica: Abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Per ottenere rappresentanza parlamentare le liste debbono comunque raggiungere un consenso dell’8 % al Senato.
terzo quesito)
abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
dott. Silk Epil
27 novembre, 2007 alle 9:39 am
Mi fa piacere lggere che sei il proprietario di una cascina e produttore di ottimo vino: potresti precisare meglio da buon moralista in servizio permanente effettivo chi te la lavora effettivamente? chi fa i trattamenti antiparassitari, chi la vendemmia, chi la potatura e la sistemazione dei filari? Presumo che i tuoi collaboratori siano tutti in regola e pagati secondo tariffe sindacali…
27 novembre, 2007 alle 4:08 pm
@ Giovanni:
Prima di fare simpatica ironia, faresti bene a leggere per intero l’articolo, le risposte alle tue (piccate?) domande stanno proprio lì.
29 novembre, 2007 alle 5:48 pm
Gentilissimo Sig.Lerner, non so proprio come fare per contattarLa direttamente, ho una antica proprietà nel monferrrato, esattamente nel piccolo paese di Moncalvo , in questa casa c’e’ la storia della mia famiglia ma purtroppo vivendo a Firenze non me ne posso più occupare, so che sta organizzandosi per aprire un agriturismo potrebbe cortesemente contattarmi.
la ringraio anticipatamente nella speranza che possa leggere questo mio messaggio.
cordiali saluti erika azzi
1 dicembre, 2007 alle 12:57 pm
Sull’auto ha ragione Montezemolo.
Sarebbe bello veder circolare Napolitano su una Duna Station Wagon.
A.a.
1 dicembre, 2007 alle 8:39 pm
Risposta a Erika Azzi: a dire il vero non sto aprendo nessun agriturismo; ma funziona anche come agriturismo la cantina del mio amico Fabrizio Iuli, dove facciamo il vino, a Montaldo di Cerrina (la collina accanto). Può trovare indicazioni sul sito http://www.iuli.it
2 dicembre, 2007 alle 8:07 pm
per giovanni
gli operai di GAD provengono direttamente da un kibuz…
6 dicembre, 2007 alle 9:27 pm
‘mbriacone
7 dicembre, 2007 alle 12:00 am
Ma com’è che il monferrino vino iuli è distribuito a Milano Torino Roma Bra e non ad Asti?
3 febbraio, 2008 alle 10:14 pm
Ciao,
leggo con soddisfazione che non sono il solo a dannarmi per lottare contro le zanzare. Vi invito a partecipare al mio forum (gratuito e basato sullo spirito di collaborazione tipico di internet) dove spero possiate trovare informazioni utili oltre a scambiare opinioni con chi condivide questo problema.
http://www.mosquitoforum.it
Ciao,
Mario
3 febbraio, 2008 alle 10:19 pm
Vedo che Orwell colpisce ancora. Dov’e’ Lady DDT?
3 febbraio, 2008 alle 10:21 pm
Muin vedo che hai le armi giuste. Il pipisterllo killer e’ un’ideona.
3 febbraio, 2008 alle 11:11 pm
Grazie della segnalazione, Mario. Teniamoci in contatto. Io sono tra i fondatori dell’”Associazione la Libellula” presieduta da Giampaolo Bardazza. Lo sviluppo turistico e enogastronomico del nostro Basso Monferrato dipende anche da questa necessaria disinfestazione. Ci stiamo lavorando.
20 febbraio, 2008 alle 4:06 pm
Bravo gad…piemont liber!!
21 febbraio, 2008 alle 7:16 pm
Per le zanzare un consiglio: piantate molti arbusti di geranio, il nome scientifico non lo conosco. Le foglie sono piccole e zigrinate e i fiori piccoli e di color violetto. Cresce da se, senza coltivazioni assidue.
3 aprile, 2008 alle 11:47 am
Scrivi qui il tuo commento Capisco la problematica, ho degli amici
tra cui in francese che gestisce un agritusrismo zona Vignale Posto
bellissimo…vino..anche meglio ma le zanzare rovinarono un
convivio tra veri amici… Enrico
3 aprile, 2008 alle 11:52 am
Grazie Enrico Gizzi! Oggi a Verona comincia il Vinitaly, e come ogni anno ci saremo anche noi. Vedrò di farci un salto perchè il vino resta una grande consolazione!
3 aprile, 2008 alle 11:58 am
Hai ragione, Gad. Meglio Bacco che l’orgia infernale di ieri sera.
Povero Orfeo! L’hai scampata brutta con quelle Menadi.
3 aprile, 2008 alle 6:38 pm
Gad, hai letto l’articolo di Bocca sul Barolo su Repubblica di
domenica? “Quel vino notturno che sapeva di violetta e nebbia”. Il
vecchio leone lascia ancora il segno, soprattutto quando va in
sollucchero per qualcosa che ha segnato la sua vita…
4 aprile, 2008 alle 5:19 pm
Sono basita dall’inchiesta dell’Espresso: “Velenitaly”. Nel vino,
concimi, fertilizzanti e… ACIDO MURIATICO??? Qualcuno dira’: se
ti compri un litro di vino a meno di un euro, cosa ti aspetti? Ma
questa non e’ una frode commerciale, e’ un tentato omicidio di
massa! Senza contare comunque l’enorme danno di immagine per tutti.
Come se non bastasse, sbucano anche il Brunello taroccato, il
Chianti “classico” abruzzese, il finto Passito di Pantelleria…
Gad, tu lo sai cosa vuol dire fare il vino seriamente, con onesta’,
pazienza, passione… Questo e’ un pugno alla bocca dello stomaco a
tutti quelli (e per fortuna sono tanti) che con fatica e dedizione
riescono a imbottigliare un sogno.
9 giugno, 2008 alle 1:39 pm
La ‘mangia-zanzare’ – Il comune di Buccinasco, alle porte di
Milano, ha avviato un progetto pilota: userà la Catambra, pianta
originaria dell’America Boreale, per combattere le zanzare che
infestano le zone abitate. L’arbusto, alto 3,5 metri, e che non
necessita di particolari cure, deve la sua efficacia contro i
fastidiosi insetti a una sostanza particolare, il catalpolo, dotata
di una straordinaria forza repellente, capace di allontanare anche
la temibile zanzara ‘tigre’. La pianta è frutto del lavoro del
botanico di Buccinasco Simone Bicocchi, che è riuscito a
selezionarne un esemplare con un contenuto di catalpolo quattro
volte superiore alla norma (Liverani) – corriere della sera.it
Probabilmente sapete già tutto. comunque buon lavoro!
26 settembre, 2008 alle 10:30 am
Non esistono prove scientifiche sulla reale efficacia della Catambra.
Io in giardino ne ho 4, comperate a caro prezzo, mi è capitato di vedere zanzare posate sulle foglie.
Il mosquito forum è cresciuto… ora siamo un sito internet vero!
Ciao,
M.
http://www.mosquitoweb.it – Difendiamoci dalle zanzare
31 ottobre, 2008 alle 12:22 pm
cerco Erika Azzi
un bacio
Catia
17 novembre, 2009 alle 5:16 pm
Ci siamo trasferiti da poco a Cerrina, come facciamo ad aderire all’Associazione La Libellula?
Grazie, Silvia Bergese
4 maggio, 2010 alle 10:01 pm
La politica e’ fare nella contingenza preferibilmente coniugata col fare futuro, ergo, ottima accoppiata Berlusconi Fini
6 maggio, 2010 alle 4:52 pm
SI’ MEGLIO BERE E DIMENTICARSI DI QUESTO.
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
12 maggio, 2010 alle 5:52 pm
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.