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Per la quarta mattina di fila ho partecipato alla bandita delle lepri, insieme ai miei amici cacciatori della Valcerrina. In pratica si tendono reti lunghe centinaia di metri su e giù per i bricchi del Monferrato. Poi ci si allinea uno di fianco all’altro, in una lunghissima fila orizzontale e si avanza facendo tutto il casino possibile, di modo che le lepri sbuchino fuori dai covi e fuggano sino a imprigionrsi nelle reti. Lì i guardiacaccia le rinchiudono in apposite gabbie di legno. Le accoppiano col criterio di evitare il rischio della consanguineità, e poi le liberano in un altro territorio.
Una battuta di caccia pacifica (le uniche a cui partecipo) che serve al ripopolamento e all’incrocio tra famiglie di lepri diverse.
Si parte con il primo chiarore, nella brina che imbianca i campi, col freddo sottozero, in un paesaggio invernale meraviglioso. Intanto, tra un verso della lepre e un fagiano che si alza in fuga, capita perfino di pensare un po’. E siccome domani sarò al monastero di Bose, dal carissimo priore Enzo Bianchi, a parlare di chi sia “lo straniero”, rimuginavo di questo bisogno primitivo dei cacciatori: aiutare la natura perchè le lepri s’incontrino e possano accoppiarsi fra straniere, traendo rinnovata forza dalla felice avventura dell’imbastardimento. I cacciatori sanno benissimo che con le sole lepri del posto non c’è futuro…
Torno in cascina e -delusione- scopro che anche un uomo spiritoso e di mondo come il nostro Cesare del blog, per amor di battuta, scivola nell’indecenza. Non esita cioè (vedi intervento 21 nel sottostante post su Benazir Bhutto) a scherzare su un
uomo che un mese fa ha perduto un figlio nel rogo della sua baracca. Sfotte, Cesare, fa il verso. Accoppia nel sarcasmo quello sfortunato lavoratore di etnia rom (peraltro dotato di regolare permesso di soggiorno) a una banda di spacciatori maghrebini. Stessa roba, dal suo punto di vista?
Capita a tutti, me compreso, di pisciare inavvertitamente fuori dal vaso. Non è un caso però che a Cesare sia potuto accadere su un rom che ha perso il figlio bruciato vivo, più facilmente che sugli operai morti nel rogo della ThyssenKrupp.
Lo straniero, se non è una lepre da incrociare per ripopolamento, ispira battute molto meno pacifiche di quelle in corso tra le mie colline.
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20 giugno, 2010 alle 11:19 am
Se il Re Mida trasforma tutto in oro, anche la M…. regale cui il Mida travagliano associa diviene oro!
12 maggio, 2010 alle 5:52 pm
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
6 maggio, 2010 alle 5:04 pm
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BARI. PADRE MAGREBINO PICCHIAVA I FIGLI PERCHE TROPPO OCCIDENTALI.
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Il Padre Magrebino non condivide lo stile di vita "occidentale" dei suoi figli, da tempo residenti in Italia e per questo li avrebbe picchiati, minacciandoli anche di Morte.
Vittima delle aggressioni, anche la Madre dei ragazzi, intervenuta per difenderli.
L’uomo, un 46enne di origine Maghrebina residente ad Andria Bari, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
I militari sono intervenuti nell’abitazione degli stranieri dopo una segnalazione al "112", e poichè la porta era già aperta, sono entrati ed hanno bloccato il 46enne che stava malmenando con schiaffi e calci una Ragazza, tenuta ferma per i Capelli.
La moglie dell’uomo, che si era rifugiata per paura in camera da letto, ha poi raccontato ai carabinieri che le aggressioni ai figli, quasi quotidiane, erano causate della tendenza dei due, una 20enne e un 16enne, residenti in Italia sin da piccoli, ad assumere comportamenti e stili di vita dei giovani del luogo.
La ragazza, infatti, ha riferito che, fidanzatasi con un italiano, è stata costretta ad interrompere la relazione, in quanto non gradita dal padre. Suo fratello, invece, era vittima di continui maltrattamenti poichè portava un orecchino.
Quest’ultimo, inoltre, nella circostanza, per sfuggire all’ira del padre, era scappato di casa.
Lo straniero arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Bari,
mentre la ragazza e la madre, medicate al pronto soccorso, sono state giudicate guaribili in una settimana.
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Andria, un Magrebino picchia la moglie e i figli: "Siete troppo occidentali".
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6 maggio, 2010 alle 4:51 pm
ASPETTA ECCO L’ESEMPIO PIU’ EVIDENTE DI BANDITO.
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
22 aprile, 2010 alle 4:44 pm
Impiego produttivo nel solidarismo e’ capitalismo definanziarizzato
16 aprile, 2010 alle 12:05 am
forse ho letto male, sarà la stanchezza, ma mi sembra di capire che gad lerner è un cacciatore: si diverte a imprigionare animali indifesi, "libera" le lepri per poi divertirsi (o consentire ai suoi "amici" cacciatori") a massacrarle a fucilate, riflette sull’ancestrale istinto umano della predazione!
non posso crederci, quindi in tema di ambiente non è distante dai leghisti che proprio oggi hanno votato, mi risulta, un disegno di legge che amplierà il periodo della caccia.
non ho parole. certamente di fronte a questa manifestazione di inciviltà non frequenterò più questo blog, e casomai all’autore interessasse il parere di una nuova e già ex-"iscritta", mi è passata competamente la voglia di conoscere il suo parere su qualsivoglia argomento; l’infedele (degno titolo per degno autore) non esisterà più per me.
e al gilgul delle povere lepri morte ammazzate senza un motivo, non ci pensi?
ma mi faccia il piacere, come diceva totò!!
4 febbraio, 2010 alle 12:10 pm
Il 65 richiede precisazione in linea con altri script su altri blog: partiti in mancanza del corporativismo delle corporazioni costituzionalmente istituzionalizzate per il governo della economia e, comunque, non apparati, e comunita’ di unico popolo non al plurale giacche’ i popoli sospingono al federalismo ( nella fiction su S.Agostino si rivoltano per le tasse alla Diogleziano ): non e’ la maggiore contribuzione il cuore del problema, bensi’ l’impiego produttivo nel solidarismo
4 febbraio, 2010 alle 11:29 am
Radio padana dovrebbe far meditare la classe politica flautante ed anche sindacale; prima pagina di radio 3 tiene testa con le domande vive e concrete ed entrambe dovrebbero fare da stimolo ad altre voci geografiche; se si osserva che il padano ha pure creato una efficiente nuova classe dirigente, comincio a temere per l’ unita’ geografica se non si ricavano insegnamenti idonei nella direzione di marcia integrata
27 ottobre, 2009 alle 6:40 pm
Timeo danaos et dona ferentis
27 ottobre, 2009 alle 6:35 pm
Tremonti vice-primo non toglie ne’ aggiunge alla collegialita’ che suggerii quando fu sostituito ma rafforza successivo suggerimento alla esternalita’ dell’esecutivo con Berlusconi che si riserva con la diplomazia amicale la scena internazionale!
27 ottobre, 2009 alle 6:10 pm
Tremonti vice-primo: non toglie ne’ aggiunge alla collegialita’ che suggerii quando fu rimosso; aggiunge alla rappresentativita’ dell’esecutivo con Berlusconi che si riserva la diplomazia amicale sulla scena internazionale
27 ottobre, 2009 alle 6:10 pm
Tremonti vice-primo: non toglie ne’ aggiunge alla collegialita’ che suggerii quando fu rimosso; aggiunge alla rappresentativita’ dell’esecutivo con Berlusconi che si riserva la diplomazia amicale sulla scena internazionale
27 ottobre, 2009 alle 5:59 pm
Partiti non popoli; d’ accordo per popoli al plurale che stanno per federalismo, ma Popolo senza partiti che sta per corporativismo che non e’ lobbismo
13 gennaio, 2009 alle 12:55 am
Neldopo guerra c’erano i cantieri lavoro, poi le asunzioni comunali da netturbini utilizzati negli uffici, con l’esplosione scolastica abbiamo creato un mondo in cui tutti squazzano con le carte: un mondo di carte dal commesso al promotore finanziario. Occorre un mondo manuale in tutte le direzioni sfoltito di adempimenti da leggi da falo’
7 luglio, 2008 alle 6:13 pm
Una variente al Kaynesismo potrebbe essere – in presenza di penuria
di liquidita’ -, la retribuzione espressa in ora lavorative. Le
stesse merci si esprimerebbero in ore lavorative condensate (
lavoro cristallizzato del valore ). Ovviamente all’ora lavorata
devesi imprimere la copertare patrimoniale del buono ora
12 maggio, 2008 alle 8:04 pm
Devo essere onesto con te, Francesco Micaletto. Chi davvero fa il nostro spettacoloso vino, cioè Fabrizio Iuli, va eccome a caccia di lepri. E sua mamma le cucina in maniera altrettanto spettacolosa. E d’inverno io me le mangio leccandomi i baffi.
12 maggio, 2008 alle 7:18 pm
La bandita. Leggendo le prime parole, ho pensato: ma guarda questo
Lerner, va a caccia di lepri! Scorrendo poi la lettura mi sono
rasserenato: figurati se ammazzava le lepri quello! Comprerò il
vino Iuli per riconoscenza.
17 aprile, 2008 alle 2:55 pm
La direzione politica dei paesi e’ ben affidata a imprenditori con
gestione manageriale: le stesse piattaformi logistiche vengono
inquadrate nella visione territoriale unitaria e non circoscritte
magari in funzione protettiva. Come stanchi delle petizioni
elargitive, cosi’ del federalismo micro nazionale, deleterio come
tutti i nazionalismi per natura essenzialmente egoistici e non di
spinta propulsiva economica.Limitatamente a quello fiscale,
dovrebbe limitarsi al finanziamento del funzionamento degli uffici
amministrativi senza duplicazioni di servizi. Il nazionalismo
locale, al pari di quello nazionale e’ collante di potere ditutte
le tinte, cfr Milosevich, e non di formazioni partitiche che la
presenza di forze plurali in ambito regionale
17 aprile, 2008 alle 2:41 pm
Il sub mio 23 lo indirizzo a Berlusconiricordandogli anche la
strategia finanziaria di Gucci oltre il family capitalism
1 aprile, 2008 alle 8:31 am
La depressione si misura con gli indici di disoccupazione e se si trasforma un disoccupato assistito in contribuente come pensava Blair e Josspen – ancora piu’ concreto con la riduzione di un’ora della giornata lavorativa – meglio: anziche’ contribuire con una giornata di lavoro lavorata meglio contribuire con una giornata non lavorata
31 marzo, 2008 alle 8:31 pm
La proliferazione dei partiti ad personam " nanetti " sono destinati ad aumentare col gli shou televisivi che li sottrae alla dittatura del segretario capo bastone, oltre alla fetta dei contributi.
21 marzo, 2008 alle 3:47 pm
Su City di oggi R. D’ Agostino trasforma "liberal " in altro meno apprezzabile attributo a Berlusconi quale parvenu brianzolo; anche se fosse, nulla toglie alla concreta azione di governo e di amministrazione. Meglio le banali dichiarazioni televisive flash?
21 marzo, 2008 alle 10:44 am
Con richiamo al sub 53, aggiungo che il segretario – dittatore non deve essere arbitro delle candidature. Se proprio non ci possiamo liberare deisegretari, chiunque si canditi con approvazione degli iscritti ai partiti a mo’ di congresso: primarie di liste, meglio ancora alla stregua del partito WEB cui aderisco senza essermi candidato
18 febbraio, 2008 alle 2:17 pm
Gad,ritengo che il metodo della cooptazione che impera ormai dappertutto distrugga questo paese. Chi sceglie infatti ha interesse a scegliere uno peggio di lui: come si fa a reintrodurre la selezione dall’esterno delle varie caste?
16 febbraio, 2008 alle 2:38 pm
Il senza vincolo di mandato costituzionale va interpretato con riferimento unicamente a liste nominative nei confronti degli elettori che votano la persona eletta che confluirebbe in tre o quattro gruppi parlamentari predefiniti magari con norma costituzionale. Se la lista e’ partitica,gli eletti nel partito in blocco confluirebbero nel gruppo parlamentare deciso dal medesimo partito per il rapporto instaurato con lo stesso che dovrebbe prevedere obbligatoriamente mediante clausola espressa nella accettazione le dimissioni in caso di diverso avviso soggettivo. Questo il vero colpo alla partitocrazia ed alle osmosi individuali
16 febbraio, 2008 alle 2:07 pm
La proliferazione di chi corre da solo favorira’ la mini grande qualizione. Anche se i bi-centro prenderanno 30 e 30 %, il restante 40% rimane spiazzato
15 febbraio, 2008 alle 12:14 pm
Il granitico della nuova sinistra cui alludevo deve far riflettere come eventuale nuovo progetto di marca Gramsciana e non di sola nuova ammucchiata antiberlusca prima edizione in funzione del 51%. Insomma, il bi – centro e’ ipotizzabile e trova forza. come formazione governativa con dictak da imporre da uno del BI per governi di centralita’ antitetiche.Peraltro, l’assenza della preferenza introduceva il vincolo di mandato inscindibilmente connesso alla lista/qualizione.Se no tre gruppi parlamentari cui ricondurre gli eletti e non se ne parla piu’