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La rinuncia del papa a intervenire giovedì all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza di Roma diffonde una fotografia poco veritiera del nostro paese. Non è vero che l’Italia contemporanea sia afflitta da una contrapposizione guelfi-ghibellini d’altri tempi.
E’ vero semmai che qualcuno la cerca, questa contrapposizione, molti di parte clericale con l’aiuto di qualche utile idiota di parte laica.
Dopo che perfino Dario Fo aveva riconosciuto il pieno diritto di Benedetto XVI a esprimersi nell’aula magna dell’ateneo, credo che il pontefice avrebbe potuto e dovuto sopportare la presenza di una contestazione esterna, magari sgradevole e incivile, ma isolata.
Ora invece si griderà al papa censurato, tornerà in auge la leggenda della persecuzione anticattolica nel paese che più di ogni altro assegna uno spazio mediatico perfino sovradimensionato alla Chiesa. Peccato, riprende slancio la gara ipocrita degli opposti vittimismi. E Benedetto XVI incassa altresì un’attenzione al suo discorso scritto -che verrà reso noto dal Vaticano- centuplicata rispetto all’udienza che avrebbe ottenuto parlando all’università. Se fra i contestatori qualche cretino griderà vittoria, ricordiamogli che ha solo fatto un grande regalo a colui che voleva criticare.





8 marzo, 2008 alle 3:52 pm
MRS EDY carissima,
non molto tempo orsono incrociammo le lingue sul papa e Severino. Ritorno sull’argomento per allegarti, insieme all’articolo che ho copiato ed incollato da “La Stampa”, la seguente domanda: riesci a trovare, nella quotidianità degli interventi che si succedono, un discoro più parmenideo di questo di Benedetto XVI°?
Ti segnalo la presenza nell’occasione di Gianfranco Ravasi, ministro della cultura dello Stato Pontificio, grande e colto intelletuale godibilissimo anche da una prospettiva laica come quella che entrambi, io e te, condividiamo.
Mentalità edonistica e consumistica tra fedeli e pastori favorisce superficialità
ROMA
Anche la Chiesa cattolica è «snaturata» al suo interno dalla secolarizzazione e da una deriva verso la superficialità e l’edonismo: è il grido d’allarme lanciato oggi da Benedetto XVI, che ha ricevuto stamane i partecipanti alla plenaria del Pontificio Consiglio per la Cultura, guidato da mons. Gianfranco Ravasi. La secolarizzazione, «che spesso si muta in secolarismo abbandonando l’accezione positiva di secolarità», è un pericolo che si insinua sin all’interno della Chiesa cattolica, secondo Papa Benedetto XVI.
«Non è soltanto una minaccia esterna per i credenti, ma si manifesta già da tempo in seno alla Chiesa stessa», ha affermato Ratzinger ai partecipanti all’assemblea plenaria. «Snatura dall’interno e in profondità la fede cristiana e, di conseguenza, lo stile di vita e il comportamento quotidiano dei credenti. Essi vivono nel mondo e sono spesso segnati, se non condizionati, dalla cultura dell’immagine che impone modelli e impulsi contraddittori, nella negazione pratica di Dio», ha denunciato il Papa: «Non c’è più bisogno di Dio, di pensare a lui e di ritornare a lui. Inoltre, la mentalità edonistica e consumistica predominante favorisce, nei fedeli come nei pastori, una deriva verso la superficialità e un egocentrismo che nuoce alla vita ecclesiale».
9 febbraio, 2008 alle 11:49 pm
24 ho guardato vari documenti e in inglese la parola “pope” si usa indistintamente con maiuscola e/o minuscola. Penso dipenda dal fatto che l’inglese e’ una lingua “pazza” e molto contaminata.
9 febbraio, 2008 alle 11:39 pm
24 sono infatti ora convinta che ci sia lo zampino di qualche inglese o americano. Sento odore di zolfo. Volevo dire bilingue.
9 febbraio, 2008 alle 11:37 pm
24 ti diro’ che in inglese l’uso della minuscola e maiuscola non e’ come in italiano ma piu’ come la lingua tedesca. Quando citi il New York Times e dici che hanno scritto papa con la maiuscola per loro non e’ un errore, certo ci si puo’ confondere facilmente quando si e’ bilingui (non credo tu lo sia), pensati che perfino universita’ lo scrivono in maiuscolo.
9 febbraio, 2008 alle 11:17 pm
83 certo papa con la minuscola, mi ero abbassata al livello degli indemoniati.
2 febbraio, 2008 alle 11:58 pm
In effetti DSEDAA hai ragione, io perdo solo tempo e dovrei astenermi. In questo sono d’accordo.
2 febbraio, 2008 alle 11:47 pm
Ma questa si e’ fatta di coca? Mi paga il mio cervello. Non farmi scendere al tuo livello, non vali la candela, anzi una cicca. Mi dai pure dell’uomo. Indemoniata, archiviata. Ho capito che odiate le opinioni creative e originali diverse dalle vostre di SOTTOSVILUPPATI.
2 febbraio, 2008 alle 11:17 pm
CHI TI PAGA?
2 febbraio, 2008 alle 11:15 pm
dr. Jekyll & mr. Hyde o dr.Jack Nicholson & mr. House ritorna alla carica. Too much Mediaset in your brain? No, non solo,sarebbe troppo banale. E’ “La Follia genialode”superiore auto dichiarata con sputi. Ma più che folle sei un povero venduto. In quanto a “genio”, non mi pare che tu sia tanto creativo. Ma criminale sì, vai a caccia di bersagli e colpisci sempre nella direzione giusta: a sinistra, meridionali, sardi ,siculi ed extracomunitari. Cosa fai dopo il ritorno dalla caccia, ti diverti a conteggiare le tue vittime…Magari godendo pure di quelle che sottrai alla Storia. Te l’ho già detto il tuo sporco gioco, con me non funziona.
2 febbraio, 2008 alle 11:14 pm
Se riesci a scrivere solo due frasette di risposta, come fanno tutti gli pseudo-datori di lavoro ignoranti ma vanitosi che fanno i pavoni, messe in croce vuol dire che hai scoppiazzato cio’ che dici senza citare i veri autori, come fanno del resto quasi tutti qui dentro, ti ricordo che farlo e’ PLAGIO.
2 febbraio, 2008 alle 11:09 pm
Cio’ che e’ accaduto veramente e’ una prova storica, ma certo questa non la pubblicheranno mai nei testi. Vergognati d’insultare senza sapere con chi stai parlando, guarda che mio nonno era docente di Filosofia e Greco Antico all’Universita’ di Padova e tu stai cercando di prenderti meriti e una cultura che non ti appartiene. Cerchi di costruire un CASTELLO DORATO FATTO DI CARTA. CON UN SOFFIO TE LO BUTTERANNO GIU’, INDEMONIATO PURE TU.
2 febbraio, 2008 alle 11:06 pm
Airuen
c’era pure scritto:
ASTENERSI PERDITEMPO.
2 febbraio, 2008 alle 11:03 pm
Certo certo DSE DAA. Certi paroloni sono una BARRIERA INSORMONTABILE, preferisco la BARRIERA CORALLINA pero’. Haahahah
2 febbraio, 2008 alle 11:01 pm
Airuen,
mi occupavo dei commenti e del quadro generale, non di ciò che è accaduto.
2 febbraio, 2008 alle 10:59 pm
Infatti ringrazio Gad, ma veramente mi sembrava che il Papa avesse rinunciato all’ultimo momento, il NON INTERVENTO vuoi dire.
2 febbraio, 2008 alle 10:58 pm
Airuen,
nessuna lezione o lezioncina, solo un commento, a bocce ferme, nel merito delle interpretazioni su ciò che è successo col Papa alla Sapienza.
Gad è un ospite squisito della cui ospitalità beneficiamo tutti con piacere.
2 febbraio, 2008 alle 10:57 pm
Giusto ilja 69, o sei forse ninja? FEDE e’ in MALAFEDE. Hahaha
2 febbraio, 2008 alle 10:55 pm
DSADAA ti ringrazio comunque della lezioncina, certi paroloni mi spaventano, visto soprattutto che vedo che qui non si sanno neanche le cose di base.
2 febbraio, 2008 alle 10:54 pm
Airuen,
e che c’entra con ciò che ho scritto?
2 febbraio, 2008 alle 10:52 pm
Mi piace scrivere qui, almeno non mi cancellano i commenti in modo FASCI-NAZISTA come fanno altri per non sfigurare e rubare pensieri altrui prendendosene il merito. E poi comunicare per me e’ importante e penso lo sara’ sempre piu’. Dicevo cio’ perche’ non credo piu’ a quello che insegnano in Italia, vedi, esistono altri mondi, altri autori, altri modi di vita e stili che ti aprono gli occhi su quello che gli italiani impongono nelle scuole. Che ne sai che cio’ che ti insegnano e’ vero? Perche’ non dicono che sono solo teorie invece di presentartele come verita’ assolute? Ci vogliono prove per sapere che le cose che ti “apparecchiano” nei libri sono veramente accadute. E poi sono sempre le stesse cose. A me danno la nausea, ma forse presentate in altro modo sarebbero piu’ appetibili.
2 febbraio, 2008 alle 10:44 pm
Che tempismo Airuen!
Come, Perché, Quando, Dove dici ciò?
Eppoi … presunzione!
2 febbraio, 2008 alle 10:39 pm
DSEDAA che presunzione pensare che tutti gli uomini del mondo pensano e agiscono in quella maniera. Sono in totale disaccordo, come pure con cio’ che insegnano in Italia. LOBOTOMIZZAZIONE TOTALE!
2 febbraio, 2008 alle 10:36 pm
Il Papa e la Sapienza.
Contrariamente a ciò che si pensa la filosofia è un esercizio pratico che essenzialmente si esercita nella pietà -verso se stessi anzitutto, e poi verso gli altri.
I problemi iniziano quando si aprono i due fronti -quello teologico, perché l’uomo cerca sempre la comprensione fuori da se stesso, obbligandosi ad immaginare un’Entità necessaria e sufficiente a spiegare tutto il male del mondo -e quando s’interroga sui concetti, di “sé” e di ” altro” sul fronte della logica che lo allontana dalla contemplazione.
Come se ci fosse qualcosa di logico, o d’illogico in questo “mondo”.
Cosa saremmo senza la necessita dell’accertamento ontologico, ed i limiti della gnoseologia, che è studio della storia diversamente dall’esercizio filosofico in se?
Duemilacinquecento anni fa si pensava già che tutto è pieno, e tondo amici miei.
Astenersi Perditempo.
23 gennaio, 2008 alle 12:45 pm
[...] non sterile, ma arricchente per entrambi le parti. Molti, il mio amico Gad evidenzia l’autogol mediatico del mondo laico. Oggi, però, nel blog del mio omonimo, scopro che un laico di eccellenza dice che [...]
21 gennaio, 2008 alle 7:46 am
Da che cosa dovrei dimettermi, di grazia, Zopissa? E potresti indicarmi gli altri ex Lotta continua che hanno distrutto l’Italia precisando gli incarichi da cui dovrebbero dimettersi?
21 gennaio, 2008 alle 12:08 am
no caro compagno Gad, la vostra generazione ci ha consegnato questo schifo di Italia, vuoi negare che che l’attuale classe dirigente è formata da quei rivoluzionari di professione (aristocrazia operaia l’avrebbe chiamata Qulacuno)che 30 anni fa (no 40) teorizzava la fantasia al potere, gridava che i lama stanno in tibet, ecc.ecc.? fate spazio, dimettetevi
19 gennaio, 2008 alle 7:25 pm
Credo che nessuno abbia motivo di rallegrarsi. La parte più becera della Diplomazia Vaticana può ottenere l’approvazione dei gruppi più oltranzisti, ma i cattolici non sono tutti deficenti: sanno che il Pontefice avrebbe potuto parlare tranquillamente alla Sapienza senza diventare un Martire. Sanno anche che la portata dell’incidente (ammesso che d’incidente si tratti) avrebbe potuto essere ridimensionata. Come mai la prudentissima e infallibile Diplomazia Vaticana ha sbagliato così clamorosamente? In realtà, in qualche irresponsabile prelato, ha prevalso l’odio per i nemici politici, alla faccia dell’amore predicato da Cristo. Speriamo che l’effimero trionfo che si accingono a raccogliere non gli dia alla testa, comunque per le scuse dovremo attendere …..
19 gennaio, 2008 alle 7:14 pm
il problema è che la classe dirigente italiana non ha più il senso dello stato, dei valori laici e delle libertà, diritti e doveri della costituzione repubblicana…il vaticano fa il suo mestiere
19 gennaio, 2008 alle 10:09 am
riccardo:
- elenco di C. e troppo corto; sicuramente non e “elencone”
- non puoi dedurre quel che dici, se non in MALAFEDE.
19 gennaio, 2008 alle 10:03 am
mrs.edy, non posso che concordare percio, poco alla volta cerco di contribuire:
- deriva zapaterista
- deriva laicista
e poi questa, che mi piacque assai:
- tecnoscienza amorale
meno immediate ma belle le espressioni come “il pensiero laico di Ruini” che potra essere benissimo attribuito a chiunque, basandosi anche solo su singole frasi del discorso
stupendo
un saluto anche a adele (minuscola)
per passare alla “chiesa e la moratoria”:
dove vorrei ricordare, che c’era anche, una volta, un contributo significativo della Comunita di skt. Egidio (avra raccolto 4mln di firme)
e che c’era, questa volta all’ONU, una forte pressione di Vaticano spalleggiato dalla Polonia che chiedeva fosse inglobata una mozione di condanna dell’aborto. Ripresa poi, laicamente, dal Ferara.
Per completare: “lo sgozzamento degli infedeli” che dovrebbe far parte dei precetti del Corano credo sia discutibile. Comunque mi sembra di ricordare qualche passaggio del Vecchio Testamento che ammonisce di radere al suolo le citta degli infedeli e sterminarli tutti, comprese le donne, i bambini e le bestie. Per finire con Benedetto e il suo Bernardo, santo del malecidio
Buon anno nuovo a tutti!
18 gennaio, 2008 alle 9:20 pm
CASSANDRA hai fatto tutto questo elencone di cose turpi che la Chiesa impone al mondo,devo quindi dedurre che a te piacerebbe un mondo con:
1)bambini sani,magari scegliendoli con occhi azzurri e capelli biondi
2)eliminazione dei soggetti “potenzialmente” portatori di malattie e handicap (anche gravi)
3)soppressione degli anziani malati terminali (perché tenerli in vita,certo a costo anche di sofferenza,che ci rompono le scatole e ci provocano turbamento.
E potrei andare avanti di questo passo.
Forse stai dimenticando che: la vita è fatta anche di dolore,di morte,sono cose che vanno accettate,l’uomo non può ergersi ad artefice di tutto ciò che giudica buono e correttore di ciò che gli sembra storto e ingiusto. La morte fa parte della vita,le gioie si alternano ai dolori. La nostra totale incapacità di concepire la presenza del male è un nostro limite enrome.
18 gennaio, 2008 alle 4:48 pm
dunque, i miei amici di estrema destra dicono: per il papa hanno fatto tanto bordello, ma se era il rabbino di roma non sarebbe volata una mosca.
questo se la si considera dal punto di vista religioso. il papa non piace: ricorda troppo bush e berlusconi.
dal punto di vista politico, in effetti, che senso ha che un primo ministro di uno stato estero inauguri l’anno accademico di un istituto italiano? nessun senso.
chi l’ha invitato ha peccato d’ingenuità: doveva invitarlo magari il giorno dopo, ma non per l’inaugurazione dell’anno accademico.
se avesse invitato un imam di rilievo, la giustificazione sarebbe stata: iniziamo quest’anno all’insegna del dialogo (sottintendendo, però, che l’università è cattolica: dalla padella nella brace).
se avesse invitato un rabbino si sarebbe detto che “è per non dimenticare”.
per il papa mancava il motivo (specie per questo poco telegenico pontefice).
personalmente trovo che quel discorso – leggibile sul sito dell’ansa – fosse: ben fatto, furbo, e forse gli studenti avrebbero imparato qualcosa. ma è una mia opinione.
ridicolaggini si sono udite sul tema del “dialogo”. non è vero che il dialogo e la laicità consistono nel dialogare con tutti. perchè sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe successo invitando Udo Voigt. non è vero che la democrazia e il laicismo vogliono dialogare con tutti. con alcuni non vuole e continuare a dire il contrario è fraudolento. rivedetevi levy da costanzo una decina d’anni fa.
infine, dire che il papa è un bastardo perchè è contrario a preservativi, froci, ateismo, etc. è ridicolo: fa il suo mestiere. vi aspettate forse che si metta anche a ballare la macarena?
PS
1) papa è più bello scritto in maiuscolo, come nei romanzi o nei film quando – invece del nome – s’identifica il personaggio con una caratteristica (in AMICI MIEI il sassaroli non ha mai un nome proprio ma sempre “Professore” o “il Sassaroli”. per comodità chiamiamolo “il Razzy”);
2) dario fo non fa testo: era un repubblichino e in italia siamo in democrazia;
3) la teologia è una scienza al pari di qualunque altra parola che finisca con “-logia”. sia pure psicologia o supercazzologia.
18 gennaio, 2008 alle 1:29 pm
Riguardo l’uso di termini come “scienza, ragione, laicita’”. Wittgenstein: “Un’immagine ci teneva prigionieri. E non potevamo venirne fuori, perche’ giaceva nel nostro linguaggio, e questa sembrava ripetercela inesorabilmente.
Quando i filosofi usano una parola – sapere, essere, oggetto, io, proposizione, nome – e tentano di cogliere l’essenza della cosa, ci si deve sempre chiedere: Questa parola viene mai effettivamente usata cosi’ nel linguagggio, nel quale ha la sua patria? -
Noi riportiamo le parole, dal loro impiego metafisico, indietro al loro impiego quotidiano.”
18 gennaio, 2008 alle 1:07 pm
Ottimi e condivisibili i commenti n.60 e 62.C’è poco da aggiungere.E’ verissimo:destra e sinistra non c’entrano nulla.Per esempio i radicali,ultralaici e battaglieri difensori dei diritti civili,sono in economia liberisti spinti e in politica estera iperfilo-Usa.Embè?Qui il discorso,il crinale pericolosissimo su cui si è avventatamente spinto il papa con i vescovi retrivi,l’allegro Ferrara e il teologo-tuttologo Buttiglione,è quello fede-scienza,come se fosse una cosina provinciale tutta italiana di cui discutere ai bar o sui treni.Cadono le braccia,di fronte a tanto infantilismo e a tanta pochezza culturale e scientifica.Meglio chiudere l’argomento e far finta di non sentire.
17 gennaio, 2008 alle 8:33 pm
Ho trovato finalmente un’ottima compagna di viaggio. Ok Mrs Edy, se le cose si metteranno peggio, andiamo in esilio volontario insieme!
17 gennaio, 2008 alle 7:30 pm
E Ferrara vende la moratoria sull’aborto a 4 euro e 90 più il prezzo del quotidiano.
Non sono molto interessato alla polemica imposta dall’utile idiota laico, per dirla alla Lerner, o dal Savonarola redivivo -al frate domenicano mi è venuto subito di pensare ascoltandolo su radio24 arringare i suoi in un cinema o teatro- alla quale quanto è successo alla Sapienza è legato.
Preferisco occuparmi del referendum elettorale, per la cui celebrazione incrociamo le dita, come dice Giovanni Guzzetta; o della riforma della Rai, non solo nel senso della soluzione del conflitto di interressi di Berlusconi, ma anche, e soprattutto, per la soluzione dei conflitti di interesse politica/Rai, giornalisti Rai/Rai, Canone/tre reti Rai; della pestilenza napoletana; dell’espunsione dei Pubblici Ministeri dal ruolo della magistratura.
Una cosa, solo una per quel che m’importa, voglio però dire, il papa e al tempo stesso rappresentante di uno Stato autonomo, il Vaticano, e, per chi ci crede, il rappresentante del Cristo incarnato in terra.
Come governatore di uno Stato svolge la sua azione politica, sovente invadendo il campo della politica italiana come che gli viene giustamente rimproverato, proprio in ragione del suo Ruolo estraneo al corpo sociale nazionale.
Come rappresentante incarnato di Cristo si sostuisce ad esso nel predicare e dimostrae l’esercizio della pace, dell’amore, e della fratellanza tra tutti gli uomini della terra.
Sulla duplicità della funzione del pontefice non mi pare esistano dubbi.
Chi dei due dunque ha declinato l’invito del rettore della Sapienza di Roma ritenendosi ospite indesiderato?
Non certo l’incarnazione di Cristo, perché è proprio dove non è desiderato che andrebbe il Nazzareno, anche incontro al martirio, lo dice la fede cristiana.
Allora è l’altro, il reggente di un potere temporale, il governante di uno stato straniero che, contestato, ha ritenuto -politicamente- di non andare, questo mi sembra evidente.
In conclusione, certamente gli esuberaranti studenti romani avrebbero potuto evitarci questa polemica con un esercizio di maggiore tolleranza, ma ognuno fa quello che crede giusto e non sarò certo io a giudicarli, piuttosto, è agli arringati ferventi fedeli devoti che mi rivolgo perché la smettano di porre sul tappeto elementi di fede che esulano, in questo caso specifico, l’aspetto meramente politico che questa vicenda ha assunto.
17 gennaio, 2008 alle 6:33 pm
[...] ragione Gad Lerner quando avverte che ora ?si grider? al papa censurato, torner? in auge la leggenda della persecuzione anticattolica [...]
17 gennaio, 2008 alle 4:12 pm
Esempio perfetto, cara Adele! Le vecchie astuzie spiegano magnificamente le nuove.
L’abilità sempre dimostrata dalla Chiesa di assorbire e di integrare con le opportune modifiche nella propria dottrina tutto ciò che per lei puzzava di zolfo: le eresie, i culti pagani, le immagini sacre di altre religioni e in una parola, tutto ciò che rappresentava una nota per lei stonata rispetto al coro dei consensi, ci lascia basiti anche oggi! Ringraziamo per questo risultato anche i “buoni maestri” come Ferrara, e con lui l’esercito di quegli atei devoti che l’aiutano mirabilmente nell’alto compito di obnubilare le coscienze, disponendole a credere nell’incredibile: che la “follia” della fede nella resurrezione (S.Paolo) sia la vera “Ragione” (opposta a razionalismo ateo), che la vera scienza sia quella che supporta la fede (l’altra è scientismo), che la vera libertà sia la libertà di ubbidire (il disubbidiente è schiavo del proprio orgoglio), ecc. ecc. ecc….
Adesso è la volta della laicità, che fra qualche anno sarà considerato un valore inalienabile della dottrina cattolica.
Ecco perché farne una questione linguistica da dibattere ovunque mi sembra di importanza fondamentale.
Se rinasco, cambio paese.
17 gennaio, 2008 alle 1:38 pm
Conosco un luogo dove d’estate la terra emana un odore acre, fetido di zolfo. In quel sito i greci vi collocarono il loro mito della dea Demetra. Essi pensavano (forse per via di quell’aria putrida)che lì si trovasse l’Ade. In quel luogo, dove la natura bruciata dal sole è avara verso le sue creature tormentando uomini e bestie, generosi sovrani cercarono di rendere più ameno e picevole il paesaggio edificando chiese monumentali sulle rovine di sinagoghe e moschee, proprio perchè l’incenso assorbisse quell’odore sulfureo così sgradevole.
Ma con il passare del tempo, i due odori si mescolarono, tanto che i fedeli oggi “laggiù” non distinguono più dove sta dio e dove sta di casa il diavolo
17 gennaio, 2008 alle 1:12 pm
Qualcuno (Ubik, mi pare)ringrazia ironicamente i laicisti per la presunta vittoria della Chiesa in questa vicenda.
Posso suonare un campanello d’allarme? E’ questo: attenzione a non lasciarci ingabbiare lingua e cervello da neologismi creati ad arte dalla Chiesa.
Accettare la distinzione fatta dalla Chiesa fra laicità e laicismo è come ammettere che la prima possa diventare prerogativa del pensiero cattolico ( non a caso di questi tempi stanno diventando laiche perfino le processioni), mentre il secondo esprimerebbe solo la deriva stolta e idiota di questo valore.
In ogni caso, ammesso (per me, non concesso) che il laicismo sia la forma degenerata della laicità, potremo almeno riconoscere che le derive radicali esistono anche per i cattolici: chiameremo i più arrabbiati “cattolicisti”. o.k.?
E’ una cosa che forse fa ridere, ma non è una sciocchezza come può sembrare, perché le strutture linguistiche incidono su quelle mentali, come risaputo. Per tale ragione la Chiesa si sta impadronendo subdolamente del patrimonio linguistico di pertinenza laica (es. ragione, scienza), partendo proprio dallo stravolgimento di quella matrice del libero pensiero che è appunto la laicità.
Ci stanno scippando termini laici per snaturare il pensiero laico e ridurne la portata fino a stravolgerla del tutto e ad annullarla.
Non prestiamoci a questo gioco al massacro squisitamente gesuitico, che sta bruciando la terra attorno alla laicità vera, che forse puzza di zolfo, ma senz’altro non odora di incenso.
17 gennaio, 2008 alle 12:06 pm
Elogium mendacitatis
“è e sarà sempre contro ogni discriminazione e intolleranza, è animata dallo spirito del dialogo, della convivenza e della pace”.
(Walter Veltroni)
17 gennaio, 2008 alle 11:40 am
Mrs. Edy you’re a Lady in this blog!
In queste ore calde in cui ognuno aspetta con fervore notizie, si cerca, si indaga, si ficca il naso ovunque e si fanno pronostici, ti propongo il mio sul personaggio in cerca d’autore:
Ferrara chiude il Foglio ( poco redditizio) e fonda ” l’Avvenire dei nuovi galileiani”. Che te ne pare?
17 gennaio, 2008 alle 11:15 am
“Questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo”.
(Sandra Lonardo Mastella)
Cosa aspetta Ferrara, perchè non insorge, con la schiera dei suoi proseliti, in difesa della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio?
17 gennaio, 2008 alle 11:11 am
Italia ovvero lo stato delle minoranze.
da quando ero bambino ho sempre sentito dire: la maggioranza vince. Credevo che fosse una di quelle leggi naturali, magari non scritte, ma ineluttabili e immutate e immutabili alle quali bisognava adeguarsi, anche a malincuore, se si faceva parte della minoranza. Fino ad oggi ero rassegnato. Ma oggi ho scoperto che la legge è stata cambiata. Qualcuno mi sa dire quando? Che ci sia stato un referendum e me lo sono perso? O lo hanno infilato in qualche leggina della finanziaria approvata alla chetichella? Nel dubbio diamo la colpa a Prodi. E no, qualcosa del genere si è già visto nella prima repubblica: quando a fare il presidente del consiglio ci andava un esponente di un partito minore. A quel tempo i più grossi partiti italiani erano DC e PCI eppure al governo abbiamo avuto Craxi, anche Spadolini, vi ricordate le loro percentuali alle elezioni? Ecco forse ci sono: è tutta colpa di Andreotti! Logorato da anni e anni di potere lo ha ceduto gratis alle minoranze. Bel pasticcio per la democrazia (è ancora viva ?) quando esponenti di partiti con percentuali ad una sola cifra tengono in scacco l’esecutivo con i loro aut aut. Vedi UDC Rifondazione,ecc. e per ultimo la lista Dini. per rappresaglia tutti questi si meriterebbero che Berlusconi e Veltroni si facessero (e si votassero) una legge elettorale ad personam, anzi ad partitum. E invece no. Se vuoi comandare devi essere una minoranza, possibilmente chiassosa. Guarda cosa ti hanno combinato settanta professori e qualche centinaio di studenti dell’università LA SAPIENZA a Roma. Una figura da repubblica di Bananas. L’università invita il Papa e scoppia tutto quel caos. Non sarebbe stato più elegante parlarne prima di rendere pubblico l’invito? E poi chi non riteneva opportuna la presenza del Papa era la maggioranza, o una esigua seppur chiassosa minoranza? E la maggioranza cosa faceva? Anche loro con la democrazia: tutti in vacanza.
17 gennaio, 2008 alle 8:13 am
Il messaggio mediatico contrapposto è efficace per la Chiesa in quanto portatrice di un messaggio di ricerca interiore e di spiritualità ? Forse se si evitasse di seguire l’esempio dei nostri politici e si cercasse un dialogo chiaro e trasparente e sincero, si eviterebbero le inevitabili divisioni tra atei e cattolici (ma anche tra i cattolici stessi) che non portano a niente di costruttivo.
17 gennaio, 2008 alle 7:27 am
Ruini chiama all’adunata a piazza S. Pietro per domenica prossima. Trattasi di vecchia volpe. Così mentre i laicisti festeggiano senza percepire il colpo di grazia che indebolirà per molto tempo le loro ragioni, la chiesa potrà incassare una vittoria.
E’ noto che a S. Pietro comunque si radunano molti fedeli e non sarà possibile distinguere quali per solidarietà espressa e quali per abitudine, come ai tempi del referendum sella fecondazione assistita dove l’astensione era da ascrivere a diverse e complicate ragioni, fu ascritta alla vittoria del Vaticano, così sarà per domenica e nei mesi a venire.
“Grazie” agli Odifreddi e alle Rossande laicisti/e.
16 gennaio, 2008 alle 11:43 pm
Cretino (cfr. etimologia…) chi non condivide e contesta? Che magari della “naturale” irruenza dei suoi vent’anni ne fa un uso poco diplomatico e poco “politico” ? Cos’è? Un implicita preventiva messa in guardia a non scomodare il 68? Un invito a conformarsi giusto in tempo che poi si sa che per i duri-e-puri il futuro è già segnato: o terroristi o classe dirigente o atei-papisti…
Perché è a quei giovinastri così poco educati il riferimento al cretinismo, almeno spero. È di (per?) loro che ha avuto paura il papa. “Responsabilmente” si astiene lui. Pora stela.
Metodi furbi. Leggermente mercantili, da suk , chiagni e fotti, indubitabilmente venati da ipocrisia tipicamente cattolica.
Stasera da Vespa perfino Ferrara ha assunto toni e atteggiamento da BUONO.
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere…