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Referendum approvati! E’ l’unica via d’uscita dalla melma

mercoledì, 16 gennaio 2008

il PD

urne referendum

Dopo due giornate di sfascio in cui non si sapeva piu’ se piangere o ridere, finalmente una buona notizia: la Corte costituzionale giudica ammissibili tutti e tre i quesiti referendari. Il sistema politico sbanda e (caso Mastella) imbarca fango come in un terremoto continuo? La scadenza referendaria, inesorabile, si concretizza. Ora e’ una certezza: fra il 15 aprile e il 15 giugno la parola torna ai cittadini italiani. Potranno decidere di limitare il premio di maggioranza al solo partito vincitore delle elezioni. Potranno elevare la soglia di sbarramento, portandola al 4 per cento alla Camera e all’8 per cento al Senato. Potranno eliminare l’abuso delle candidature multiple. Ma soprattutto potranno sancire definitivamente che spetta agli elettori decidere chi governa, non ai giochi parlamentari di partiti dalle “mani libere”.
Il referendum e’ tanto piu’ necessario doipo che i partiti hanno dimostrato un’assoluta incapacita’ a mettersi d’accordo su una legge elettorale decente. All’ultimo momento sono riusciti a partorire solo la bozza Bianco che riporta l’Italia alla prima repubblica dei giochi parlamentari piu’ spregiudicati, con un mini-centro ago della bilancia e i cittadini impotenti a vantaggio di un’oligarchia.
Spero che il governo fissi al piu’ presto la data del referendum, unico raggio di luce nell’oscurita’ della crisi italiana.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2637 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

  1. 1
    D.S.E.& D.A.A. scrive:

    E’ necessario fissare la data per il giorno più prossimo al 14 aprile perché Mastella, piccoli, e semi-piccoli potrebbero coalizzarsi per far sciogliere il Parlamento e rinviare così il referendum all’anno prossimo, ad elezioni avvenute col porcellum.

    Auguri a Guzzetta e Segni, ed auguri anche a tutti noi che ne abbiamo proprio bisogno!

  2. 2
    tristantzara scrive:

    In tutti questi mesi la sola volta che è stato spiegato per bene e con chiarezza il referendum approvato oggi è stata durante una sua trasmissione tv. Grazie.(sebbene non si dovrebbe nemmeno dire grazie,se intende per bene quello che desidero dire)

  3. 3
    zopissa scrive:

    Ma quale referendum e referendum…intanto mastella dimostrerà che la politica è più zozza di quella che conosciamo: o lo liberano e sbattono i magistrati in carcere o farà cadere il governo.
    l’unico referendum è quello sulla questione morale: volete che gli inquisiti (ma non per reati “stupidi” ma per reati contro il prossimo) possano sedere in parlamento? SI o NO! Gad. Si o No? avette strarotto i gabbasisi

  4. 4
    zopissa scrive:

    ADESSO, DI PIETRO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. FINALMENTE MASTELLA NON C’E’ PIU’. GRAZIE MASTELLA!

  5. 5
    mariok scrive:

    D’accordo: è l’unica buona notizia di questi giorni. Non è molto, ma meglio di nulla.
    Bisogna solo sperare che non si inventino qualche altro trucco per evitare o per boigottare il referendum (l’esperienza del ’99 deve pur dirci qualcosa).
    E’ ormai chiaro che questa è gente disposta a tutto pur di mantenersi in sella. E la finta contrapposizione tra i due schieramenti, che ci aveva fatto illudere che potessimo scegliere, di fronte alle minacce alla casta da parte di qualche magistrato incontrollabile, si rivela per quella che è: una finzione che nasconde la vera solidarietà dei privilegi, delle spartizioni e delle impunità.

  6. 6
    mariok scrive:

    caro zopissa

    ma è proprio sicuro che Mastella non c’è più. Io aspetterei ancora un pò per vedere come va a finire.
    Di finte dimissioni se ne sono già viste…le vie della provvidenza (per loro che sono cattolici non credenti) sono infinite.

  7. 7
    Gavino scrive:

    Roma Capitale, XVI-gennaio-2008

    Il capro espiatorio (nelle vesti del grasso vitello) è stato presentato al pubblico ludibrio mediatico (tranquilli, non verrà sacrificato) ma dall’arena tutta, da tutt’in tondo, da manca a destra e da destra a manca lo plaudono e “indultano” con un coro unanime: e Veltroni: .
    Fu cosi che nacque la terza repubblica, quella del nulla istituzionale. Qualsiasi toga tocchi un politico sarà incenerita d’ora in poi. Con una politica e un parlamento a cui nessuno crede più, un magistratura alla quale nessuno può credere finchè non porterà a termine il suo compito (ben più oneroso che risolvere un conflitto d’interesse) e un’Italia che va a fondo senza più aria nei polmoni, tra l’Italia e il fondo ci siamo tutti noi, e non è una bella posizione…

  8. 8
    Micio Alfonso scrive:

    Timori:vittoria dei referendari-elezioni anticipate-Pdp\Fi al governo con maggioranza assoluta-Mastella torna ministro della Giustizia con destra populista-smantellamento magistratura-impunità per chiunque(eccetto i ladrunconcoli e i topi d’auto)-fine della democrazia in Italia.
    Fantapolitica:ovviamente sto scherzando!
    So bene che le cose andranno diversamente…

  9. 9
    Micio Alfonso scrive:

    Perchè sono in coda?

  10. 10
    Eurwen scrive:

    Per Micio Alfonso: sei in coda perche’ sei un Micio e tutti i mici che si rispettino hanno baffi e coda oltre a miagolare.
    Hahaha

  11. 11
    Elisabetta scrive:

    quando riusciremo ad avere un parlamento senza inquisiti o passati in giudicato? un parlamento che rispetti la carta costituzionale e soprattutto la legalità. lo so chiedo un miracolo che da non credente e pragmatista so che non accadrà mai. Per ora giubilo all’ammissibilità dei referendum e staremo a vedere quello che riuscirammo a ewscogitare per non tornare a casa anzi per rimaner aghi della bilancia… Mastella, Dini, quelli per PRC e compagnia fottendo gli italiani….

  12. 12
    muin scrive:

    ?!

    Gad, forse hai esagerato con i filtri, siamo in troppi con “Il tuo commento e in coda di moderazione” senza nessuna speranza… come per dire “l’operazione è riuscita ma il paziente è morto”.

  13. 13
    officina sociale scrive:

    Caro Gad.
    Tu che sei uno dei tanti promotori di questo referendum democratico….spiega agli astanti i tre quesiti ammessi e cosa vuole dire il premio di maggiornza alla lista, autentica vergogna tutta italica.

    Sei sicuro caro Gad che il referendum passerà al vaglio dell’elettorato? Fossi in te non ne sarei tanto certo e non esulterei più di tanto.

  14. 14
    gad scrive:

    Ora verifico, ma nei giorni scorsi l’assalto spam è stato davvero forte e bisognava frenarlo

  15. 15
    muin scrive:

    Rinuncio aspettando tempi migliori!

  16. 16
    adele scrive:

    4 Scritto da: zopissa
    Pubblicato il: 16.01.2008 alle 10:02 pm
    ADESSO, DI PIETRO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. FINALMENTE MASTELLA NON C’E’ PIU’. GRAZIE MASTELLA!

    Sono daccordo con te, Zoppissa,ma direi grazie piuttosto alla sua brava consorte. Eh sì, siamo sempre noi donne che ci preoccupiamo di salvare la Nazione, anche a costo di tradire un marito perbene.
    Fate molti figli, donne! che siano figlie femmine: il numero è potenza!
    Forse Gad non sarà daccordo con noi.
    Di pietro è troppo rozzo, sgrammaticato,eppoi esulta troppo delle disgrazie altrui…Non gli bastano le rotaie?

  17. 17
    gad scrive:

    Il mio amico Marco, superesperto di blog, mi dice che adesso la situazione dovrebbe essersi normalizzata. Reggerà o non reggerà il governo, dopo la conferma delle dimissioni di Mastella? Ora m’informo e tra un paio d’ore mi butto in un pronostico.

  18. 18
    Muin scrive:

    vediamo se Marco superesperto è in gamba

    Uno due tre… prova prova…

  19. 19
    Vito Romaniello scrive:

    Così rimmarrebbero solo il PD e quel che sarà Forza Italia.
    Io personalmente, essendo massone e di sinistra, sarei escluso per sempre dalla possibilità di votare.
    Il PD, a quanto se ne sa, non mi vuole ed io non mi butterò fra le braccia di Berlusconi.
    Che bella democrazia!
    Che bella sinistra moderna e tollerante!
    Veramente complimenti.

  20. 20
    gad scrive:

    Risposta a Vito Romaniello: facendo parte della commissione Codice etico del Pd le assicuro che non è prevista l’esclusione dei massoni che come lei dichiarano l’appartenenza a logge legalmente riconosciute.

  21. 21
    adele scrive:

    Che brutta cosa la noia! questa mattina è così vuota,fredda.
    DOV’E’ FINITO CESARE?
    CESARE SE CI SEI BATTI UN COLPO!

  22. 22
    adele scrive:

    Elogium mendacitatis

    “Roma è e sarà sempre contro ogni discriminazione e intolleranza, è animata dallo spirito del dialogo, della convivenza e della pace”.
    (Walter Veltroni)

  23. 23
    ettore Larosa scrive:

    Posso solo convenire sul fatto che questi referendum sono meglio articolati di altri.

    Registro ugualmente un’eccessiva fiducia che in questo paese si vuole dare alla legge elettorale chiedendole quello che non può dare.

    La vicenda Mastella offre spiragli di chiarificazione del nostro sistema
    ma come accadde con Craxi bisognerebbe scandalizzarsi che queste persone occupino cariche così importanti esattattamente al aprti degli altri.

    Ci ostiniamo a curare il cancro con l’aspirina (referendum)
    Ettore

  24. 24
    mrs.edy scrive:

    Mah…! Personalmente ho sempre più l’impressione di assistere a giochi di prestigio. Non sai mai se le cose che vedi valgano come fatti in sè o non rimandino piuttosto a manovre nascoste che quando meno te l’aspetti, ti fanno uscire un nuovo coniglio dal cilindro.
    Francamente non ci capisco più niente e mi limito a leggere e ascoltare le opinioni di chi è più sveglio di me in materia.
    Comunque si invocano elezioni subito (Maroni, al telegiornale)…
    No comment.

  25. 25
    Vito Romaniello scrive:

    Ringrazio Gad Lerner per la precisazione.
    Le notizie di stampa non sono così perentorie.
    Fatto stà che la discussione sulla Massoneria nel PD c’è stata.
    Rimane il dubbio sulla effettiva laicità di molti degli attuali sostentori del PD.

  26. 26
    Vito Romaniello scrive:

    Dimenticavo.
    Non esistono in Italia logge legalmente riconosciute.
    Le organizzazioni di tipo massonico sono struttuate tutte come associazioni non riconosciute.

  27. 27
    Micio Alfonso scrive:

    Ma siamo sicuri che il quadro politico dai cento partiti non stia bene a tutti?
    Mi sono accorto,più volte,che dai siti forzuti si giunge facilmente ai siti ultrafascisti o hitleriani ed antisemiti!
    Perchè?Quali sono i motivi per cui tutti di destra e vanno tutti bene?In Francia e in altri paesi non è così agghiacciante:la destra ha paletti ben consistenti.Insomma è come se dai siti della sinistra radicale italiana o del paartito democratico si giungesse a farneticanti gruppi criminali similbrigatisti.Guardate sulla rete e ve ne accorgerete.Ma siamo impazziti in Italia?Davvero ‘oscurità della crisi italiana’,come dice Gad.

  28. 28
    D.S.E.& D.A.A. scrive:

    Commento ad “Onorevoli pellegrini” di Andrea Romano.

    Caro Andrea Romano,
    ci proponi un’analisi lucida e condivisibile in toto.
    La cura per le divisioni che esponi, e contro il rischio di un’ingerenza illegittima delle gerarchie vaticane, è il referendum che in molti, troppi, vedono come un’amara medicina foriera di un futuro incerto per le proprie ambizioni perrsonali.
    E’ vero, ha ragione Chiamparino, hai ragione tu che riporti il pensiero del sindaco di Torino, ed ho ragione anch’io che lo affermo dal giorno successivo alla “rivoluzione del predellino”: il PD non è altro che il “contenitore” così come il PDL del resto.
    Date le regole generali, il sistema maggioritario, potranno essere riempiti di contenuti durante la prossima, spero vicina, campagna elettorale.
    Ma, c’è sempre un ma, indipendentemente dal giudizio sul suo operato, con molta probabilità, nel voto di fiducia di mercoledì il governo sarà messo in minoranza.
    Quali scenari si preparano?
    Credo, e ti esorto in questo senso, esorto anche Gad, che sarebbe opportuna un’azione di pressing -specie nei confronti di Napolitano che si troverà col boccino in mano in caso di crisi- sulla data di celebrazione del referendum da far coincidere con le elezioni amministrative di primavera.
    Per 820.000 buoni motivi, incrociamo le dita.
    L’articolo di Andrea Romano è pubblicato da La Stampa on line al seguente indirizzo:
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=146&ID_articolo=78&ID_sezione=309&sezione=Il%20senno%20di%20poi

  29. 29
    D.S.E.& D.A.A. scrive:

    Non ci vogliono far votare il referendum…
    22 gennaio 2008
    Ormai il Governo passa da una settimana difficile, come quella passata, ad una – come quella che stiamo vivendo – a dir poco terribile. Mastella ha lanciato il suo siluro. E con ogni probabilità affonderà Prodi giovedì sera, costringendolo a rimettere il mandato nelle mani del Presidente Napolitano.

    Tra le ragioni del siluro c’è di sicuro, forse prevalentemente, l’idea di far slittare il nostro referendum (in caso di scioglimento anticipato di almeno una delle Camere, il referendum slitta automaticamente di 365 giorni a partire dalla data delle elezioni, ndr). Se questo fosse approvato, verrebbe infatti azzerata la presenza parlamentare dell’UDEUR in quanto tale, così come quella degli altri partiti(ni) che tengono oggi in ostaggio l’iniziativa governativa con la collaudata tecnica dei veti incrociati.

    C’è quindi chi si sta già battendo – ancor prima della caduta del Governo – per andare ad elezioni anticipate con l’attuale Porcellum, con buona pace del referendum (che slitterebbe di un anno, in attesa di essere nel frattempo definitivamente affossato con l’approvazione di un Porcellum 2, la vendetta…).

    Ma è anche possibile che il referendum rappresenti invece una soluzione di mediazione tra le opposte richieste che, nel caso di una crisi, sarebbero avanzate al Capo dello Stato. Perché infatti non immaginare che la consultazione popolare possa aver comunque luogo il prossimo 20 aprile lasciando spazio ad eventuali elezioni anticipate da tenersi prima dell’estate? In questo scenario i cittadini non si sentirebbero “scippati” di una loro ormai legittima aspettativa e soprattutto sarebbero loro a decidere se andare alle prossime elezioni politiche con un Porcellum “cotto alla referendaria” ovvero così come mamma (?) l’ha fatto.

    È certo però che se questo ragionamento fosse giudicato troppo ardito, non ci resterebbe che mobilitarci tutti – con tam-tam, catene di Sant’Antonio, segnali di fumo, etc. – e gridare a gran voce: “Non ci vogliono far votare il referendum…”.

    PS Per essere comunque preparati a questa ultima eventualità, vi chiediamo intanto di essere dei nostri e cominciare a fare queste semplici 3 cose:
    1. lasciare un commento a questo post diffondendone quanto più possibile il contenuto;
    2. copiare ovunque l’immagine “Adesso Sì” e lo sticker qui accanto, inviando poi all’indirizzo adessosi@gmail.com commenti, foto e video pubblicabili sulla nostra campagna “Adesso Sì” (avete presente il tormentone di “Italia1”? ecco, deve essere lo stesso per “Adesso Sì”);
    3. partecipare alle altre iniziative che a breve lanceremo sul nostro sito http://www.referendumelettorale.org e su questo blog.
    Ancora grazie…

  30. 30
    Micio Alfonso scrive:

    Questi avvenimenti mi hanno convinto pienamente.E’tutto studiato per impedire il referendum ed il voto senza ‘porcellum’.Sono d’accordo-questa volta-pienamente con Silk Epil,e,nei miei modesti limiti,mi impegno a seguire i referendari.Mi pare chiaro un pò tutto,adesso.

  31. 31
    Micio Alfonso scrive:

    I miei dubbi si stanno chiarendo,stasera vedrò molto volentieri all’Infedele il promotore-leader dei referendari.Mi convince,poi,in modo particolare,il terzo quesito:effettivamente quella delle candidature multiple e dello squallido gioco delle rinunce è qualcosa che lede alla base la democrazia parlamentare,creando questo altssimo numero di servitori ‘cooptati per grazia ricevuta’.Quello della cooptazione(di staliniana memoria,ma molto gradito anche a destra)è un pessimo metodo che ho visto utilizzare spesso anche dai sindacati autonomi e confederali.Quando mi sono opposto,in diverse sigle sindacali(così fan tutti,anche gli autonomi),ho visto elezioni-farsa organizzate alla chetichella per emarginarmi.Parlo di anni fa.Non va dimenticato il problema nei partiti,peggiorati con la nascita dei partiti-azienda e dei partiti personali.

  32. 32
    augusto scrive:

    canzone per i sette samurai
    della thyssenkrupp

    mai più invisibili
    saranno gli operai
    bruciati anche per noi
    come sette samurai
    son Rocco e i suoi fratelli
    Giuseppe e i suoi due agnelli
    Roberto signore degli anelli
    l’Angelo delle stelle
    con Bruno e le sorelle
    che Rosario trova belle
    mentre Antonio tira un calcio
    a quel cielo che lo ha preso
    e portato via da noi
    nella terra senza eroi
    i sette savi della
    città degli uccelli
    come Rocco e i suoi fratelli
    sono sette samurai
    che noi non vedremo
    mai…….più ”

    artfleury@alice.it

  33. 33
    zopissa scrive:

    scrivo ancora a GAD, allora, sul signoraggio bancario cosa ha da dire il PD? cazzo cazzo cazzo……il problema non è la riforma elettorale ma debellare questa grossa organizzazione mafiosa che è la BCE e la sua azionista italiana la Bankitalia…allora, da bravo giornalista…cosa dice il PD (che non sono le iniziali di una bestemmia) sul signoraggio bancario?

  34. 34
    Robertoferr scrive:

    Scrivi qui il tuo commento

    Siamo a fine gennaio: mi chiedo se tecnicamente non sarebbe possibile in base ai poteri del presidente della Repubblica, fissare la data del 14 aprile per i referendum, tergiversare fino al voto e, successivamente, sciogliere le Camere. In questo modo si terrebbero sotto scacco i vari cespugli, si costringerebbero i due maggiori partiti a un eventuale accordo e il presidente assumerebbe un ruolo attivo, anche nei confronti dell’opinione pubblica, nella crisi.

  35. 35
    Vincenzo scrive:

    Dobbiamo rifiutarci di votare con questa legge elettorale! E’ una cosa che tutte le persone per bene dovrebbero fare. Astenersi di andare alle urne, lasciarli da soli !!! Solo così, forse, capirebbero (i ns. politici)quanto sono lontani anni luce dalla gente e dai problemi veri di questo paese.

  36. 36
    Andrea scrive:

    Spero di cuore che "passi il referendum" in maniera tale che, anche qualora non fosse recepito interamente dalla politica, questa ne fosse condizionata nel momento in cui alchimisticamente fomulerà una nuova legge elettorale. In questo caso sarebbe corretto (Popper insegna)partire dalla legge vigente e modificarla con gli elementi referendari. Io ci spero.


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