I temi della crisi italiana dal punto di vista degli operai colpiti dagli incidenti sul lavoro e retrocessi nei salari.
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sabato, 26 gennaio 2008
I temi della crisi italiana dal punto di vista degli operai colpiti dagli incidenti sul lavoro e retrocessi nei salari.
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6 marzo, 2008 alle 12:50 pm
Sei Giordano quello dell’arcobaleno?
Guarda che andiamo a dirlo a Fausto, che bevi di prima mattina
6 marzo, 2008 alle 12:45 pm
Attenzione, una cosa molto importante oltre a tutte le problematiche fin qua emerse sarebbe quella di fare la prova del palloncino ai lavoratori prima di iniziare a lavorare. Io ne conosco tantissimi che prima di iniziare a lavorare si scolano la bottiglia + digestivo, credo che sia molto più pericoloso lavorare in queste condizioni. A mio avviso è il problema numero 1, poi è chiaro che gli estintori devono essere in condizioni di poter essere usati e tutto il resto, ma anche i cartelli che dobbiamo mettere ovunque sono assolutamente inutili, nessuno li guarda.
6 marzo, 2008 alle 1:37 am
Egregio dott. Lerner, premetto che non intendo fare valutazioni politiche sull’ultima trasmissione de “L’Infedele”;quello che vorrei farle notare è il fastidio e il disagio che provo (non solo io, glielo assicuro) assistendo ai suoi progrsmmi. Lei è probabilmente affetto da un ego ipertrofico che la porta a pensare che gli spettatori seguano “L’Infedele” per sapere cos’ha da dire lei, qual’è il lernerpensiero. Se così non fosse lei lascierebbe ai suoi ospiti la possibilità di esprimere il loro pensiero, di completare le loro argomentazioni. Invece lei li interrompe continuamente, spesso in maniera decisamente villana, arrivando (vedi questa sera al primo intervento di Lella Costa) a “spiegare” al pubblico cosa effettivamente vogliono dire (come se Lella Costa fosse una minus habens che non sa spiegarsi). A proposito di Lella Costa ho anche notato che lei riserva trattamenti diversi a seconda del genere: villani se l’ospite è maschio, molto villani se l’ospite è femmina. Se è femmina il suo accanimento giunge al parossismo, e lei fa di tutto per lasciarle parlare il meno possibile: a prescindere se sono intelligenti o stupide, importanti o persone normali(mi ricordo una sua trasmissione dove era presente Rossana Rossanda…), di destra o di sinistra. Questa sera ne ha fatto le spese, oltre a Lella Costa, anche la rappresentante dei precari, che credo avesse molte e interessanti cose da dire. Questo suo atteggiamento non l’ho notato solo io (vedi “Specchio, specchio delle mie brame” di Donatella Borghesi, La Tartaruga edizioni, pag.155).
Smentendo in parte la premessa vorrei fare un’altra piccola osservazione: davanti a quel galantuomo tutto d’un pezzo di Tabacci non era il caso di approfondire il discorso sulla candidatura di Cuffaro, e di chiedergli come si sarebbe sentito, se eletto, fianco a fianco con un mafioso? E approfondire un poco le motivazioni dell’abbandono di un Lumia al suo destino?
5 marzo, 2008 alle 10:12 pm
Colannino sembra più vecchi e burocrate di Tabacci e Bertinotti messi insieme. Predica, rampogna e da lezioni. Abbia più modestia e voglia di ascoltare. Perchè dargli tutto quello spazio?
E’ la vera anticipazione dell prossimo governo PD e PDL. Questa è la novità vera delle elezioni. Nessuno mena perchè poi Veltroni e Berlusca governeranno insieme. Così vuole il grande capitale, così vuole la finanza, così sarà. Non è detto che sia un male, ma di questo bisogna discutere.
29 gennaio, 2008 alle 11:23 am
…
Guarda guarda il TRADITORE
Vuole togliermi il grande VALORE
Gli arrechera’ MALORE
Non sa che facendolo gli DUOLE
e nessuno al mondo lo VUOLE
29 gennaio, 2008 alle 10:33 am
O mio BAGLIORE,
guarda che bel COLORE,
sapessi che DOLORE,
ma tanto io ho molto ONORE,
e poi trovero’ l’AMORE,
mai mai non MUORE,
sono di vero e gran CUORE,
tante tante PAROLE,
non sara’ mai PROLE.
29 gennaio, 2008 alle 2:43 am
Signori,sarà una generalizzazione,ma finchè esiste questa classe politica,difficilmente noi gente “normale” potremo ottenere dei diritti REALI,non solo scritti su leggi leggine e relative clausole.
Resettare il parlamento,Tbula rasa,La gente deve poter decidere chi va in parlamento,non solo votare qualcuno che ci mettono davanti come un self service.
Solo allora i Padroni,(che nonostrante possa sembrare un linguaggio vecchio esistono ancora) saranno obbligati a rispettare chi lavora,sia nel diritto di avere uno stipendio decente,che nel garantire la sicurezza nel lavoro.
Le sorti di una nazione cambiano quando dalla base si smuove qualcosa,e tranquilli,ci arriveremo!
28 gennaio, 2008 alle 2:52 pm
warum antwortest du an di.ada.in.con.su.per.tra.fra stelle.