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	<title>Commenti a: Sarkozy, i bambini e la Shoah</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: Gavriel Segre</title>
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		<dc:creator>Gavriel Segre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 22:49:45 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo solo questo post conclusivo per esplicitare la connessione
fra il mio intervento ed il post iniziale di Gad. Quest&#039;ultimo mi
sembra che presenti i sintomi della &quot;sindrome di Hannah Arendt&quot;
ovvero un neanche troppo velato astio contro quella che viene vista
come una &quot;politica ufficiale della memoria&quot;. Una sindrome che nei
casi piu&#039; eclatanti conduce alla firma da parte di Noam Chomsky di
un appello in favore del negazionista Faurisson od all&#039;infame
&#039;&#039;L&#039;industria dell&#039; Olocausto&#039;&#039; di Norman Finkelstein. Sindrome a
cui non v&#039;e&#039; migliore risposta di quella fornita da Gershom Sholem
ad Hannah Arendt, ovvero che chi la manifesta palesa la propria non
sufficiente &#039;&#039;ahavat am Israel&#039;&#039; (amore per il popolo ebraico).
Sicche&#039; mi e&#039; sembrato opportuno fare osservare che per parlare di
certe cose e&#039; bene, innanzitutto, avere le carte in regola per
quanto attiene al comandamento &#039;&#039;lo tirzach&#039;&#039;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo solo questo post conclusivo per esplicitare la connessione<br />
fra il mio intervento ed il post iniziale di Gad. Quest&#8217;ultimo mi<br />
sembra che presenti i sintomi della &#8220;sindrome di Hannah Arendt&#8221;<br />
ovvero un neanche troppo velato astio contro quella che viene vista<br />
come una &#8220;politica ufficiale della memoria&#8221;. Una sindrome che nei<br />
casi piu&#8217; eclatanti conduce alla firma da parte di Noam Chomsky di<br />
un appello in favore del negazionista Faurisson od all&#8217;infame<br />
&#8221;L&#8217;industria dell&#8217; Olocausto&#8221; di Norman Finkelstein. Sindrome a<br />
cui non v&#8217;e&#8217; migliore risposta di quella fornita da Gershom Sholem<br />
ad Hannah Arendt, ovvero che chi la manifesta palesa la propria non<br />
sufficiente &#8221;ahavat am Israel&#8221; (amore per il popolo ebraico).<br />
Sicche&#8217; mi e&#8217; sembrato opportuno fare osservare che per parlare di<br />
certe cose e&#8217; bene, innanzitutto, avere le carte in regola per<br />
quanto attiene al comandamento &#8221;lo tirzach&#8221;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gavriel Segre</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54982</link>
		<dc:creator>Gavriel Segre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 15:14:08 +0000</pubDate>
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		<description>Errata corrige: ovviamentre nel post 175 volevo dire &quot;I demoni&quot; di
Fedor Dostoievskij. Riguardo al fatto che ogni storicismo contiene
i germi del totalitarismo riamando infine a &quot;Miseria dello
storicismo&quot; e &quot;la societa&#039; aperta e i suoi nemici&quot; di Karl Popper.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige: ovviamentre nel post 175 volevo dire &#8220;I demoni&#8221; di<br />
Fedor Dostoievskij. Riguardo al fatto che ogni storicismo contiene<br />
i germi del totalitarismo riamando infine a &#8220;Miseria dello<br />
storicismo&#8221; e &#8220;la societa&#8217; aperta e i suoi nemici&#8221; di Karl Popper.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gavriel Segre</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54980</link>
		<dc:creator>Gavriel Segre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:54:30 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo alla condanna di ogni forma di terrorismo, penso che il
riferimento bibliografico miglior resti &quot;I demoni di Dostoevskij&quot;.
Il &#039;&#039;socialismo liberale&#039;&#039; (un ossimoro non minore di &#039;&#039;strupro
corrisposto&#039;&#039; ) di Norberto Bobbio (alias Verchovenskij padre) vale
molto poco alla luce delle scelte di Luigi Bobbio (Verchovenskij
figlio)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo alla condanna di ogni forma di terrorismo, penso che il<br />
riferimento bibliografico miglior resti &#8220;I demoni di Dostoevskij&#8221;.<br />
Il &#8221;socialismo liberale&#8221; (un ossimoro non minore di &#8221;strupro<br />
corrisposto&#8221; ) di Norberto Bobbio (alias Verchovenskij padre) vale<br />
molto poco alla luce delle scelte di Luigi Bobbio (Verchovenskij<br />
figlio)&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gavriel Segre</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54979</link>
		<dc:creator>Gavriel Segre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:51:05 +0000</pubDate>
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		<description>A scanso di equivoci, vorrei pero&#039; chiarire come, a differenza di
Cazzullo, io sia contario alla grazia a Sofri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A scanso di equivoci, vorrei pero&#8217; chiarire come, a differenza di<br />
Cazzullo, io sia contario alla grazia a Sofri.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gavriel Segre</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54973</link>
		<dc:creator>Gavriel Segre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:28:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=315#comment-54973</guid>
		<description>Digressioni e battute sui nuemri primi a parte, vorrei concludere
il mio intervento in questo bloh esplcitando alcuni riferimenti
bliobliografici impliciti nei miei post precedenti: per una analisi
obbiettiva delle responasbilita&#039; etiche e politiche della intera
leadeship di Lotta Continua negli anni 70 rimando a: &quot;I ragazzi che
volevano fare la rivoluzione&quot; ed &quot;Il Caso Sofri&quot; di Aldo Cazzullo
libri che confutano il punto di vista fazioso espresso in testi
come &quot;Il giudice e lo storico&quot; di Carlo Ginzburg o &quot;Marino e libero
Marino e&#039; innocente&quot; di Dario Fo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Digressioni e battute sui nuemri primi a parte, vorrei concludere<br />
il mio intervento in questo bloh esplcitando alcuni riferimenti<br />
bliobliografici impliciti nei miei post precedenti: per una analisi<br />
obbiettiva delle responasbilita&#8217; etiche e politiche della intera<br />
leadeship di Lotta Continua negli anni 70 rimando a: &#8220;I ragazzi che<br />
volevano fare la rivoluzione&#8221; ed &#8220;Il Caso Sofri&#8221; di Aldo Cazzullo<br />
libri che confutano il punto di vista fazioso espresso in testi<br />
come &#8220;Il giudice e lo storico&#8221; di Carlo Ginzburg o &#8220;Marino e libero<br />
Marino e&#8217; innocente&#8221; di Dario Fo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Darthè</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54597</link>
		<dc:creator>Darthè</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 02:23:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=315#comment-54597</guid>
		<description>Gad il pericolo di instaurare una sproporzione fra memoria delle
atrocità del passato e l’ insensibilità per.le leggi razziali di
Berlusconi e le campagne terroriste anti rom di alcuni sindaci
piddini è già purtropporealtà come i Cpt lager e le aggressioni ai
rom ai sinti, conseguenti a tali criminali politiche. Non riesco a
capacitarmi coem una persona sensibile come te possa ancora
giustificare o cercare di spostare politicamente un partito
corresponsabile delle stesse politiche razziste anti rom ed
immigrati dell’attuale governo. Recepisco la tua sollecitazione,
cercando di suscitare in te la presa di distanza totale da cinici
burocrati di partito intenti unicamente al proprio carrierismo,
alle maggioranze interne agli apparati,a sistemare parenti ed
amici. Sui genocidi della seconda guerra mondiale hai perfettamente
ragione; la spettacolarizzazione e la reiterazione continua di una
tale dramma dalle dimensioni colossali quale è stato l’olocausto
non solo Del popolo ebraico ma di tante altre minoranze oppresse ,
distorce il senso vero di quello che è avvenuto. Questi sono
argomenti che andrebbero trattati nelle scuole, nelle università e
anche nei media ma con i dovuti modi e vietando film che ironizzino
su un tale dramma. Il film di Benigni ad esempio “La vita è bella”
sostenuto da precisi ambienti democratici negli Stati Uniti ritengo
sia stato una vera schifezza e mi riferisco soprattutto al secondo
tempo dove si fa dell’ironia in luoghi dove milioni di persone sono
state torturate e sterminate. Oltre tutto è un film palesemente
filo statunitense che distorce la storia, mostra I sovietici come
antisemiti quando l’eroica Armata Rossa ha pagato il prezzo più
alto in termini di civili e soldati vittime dello sterminio
nazifascista. “Indurre a mettersi sempre nei panni dell’altro”; hai
perfettamente ragione, e immedesimandomi nei parenti delle vittime,
mi sono sentito profondamente offeso dal film di Benigni come da
altri film Il cui intento è la spettacolarizzazione, il
bigliettaggio, non una riflessione sulle ragioni che hanno portato
Ad una tale atrocità il sistema capitalista imperialista e sulla
riproduzione oggi purtroppo degli stessi meccanismi che hanno
portato al fascismo ed al nazismo. Il nazismo ed il fascismo non
appartengono purtroppo soltanto al secolo scorso ma a questo secolo
e a questo paese visto che nella maggioranza siedono dichiarato
fascisti come la nipote del duce e Ciarrapico, per non parlare del
sindaco di Roma con la sua ben nota croce celtica appesa al collo.
Riguardo al presidente francese come puoi credere ad un simile
personaggio che è il clone di Berlusconi? La falsità, l’intrigo
sono le sue cifre e ripugnante mi appare la sua
sturumentalizzazione delle vittime dell’olocausto come la citazione
di Guy Moquet, un comunista condannato a morte come Marina etrella
verso la quale il reazionario ledear francese ha mostrato tutta la
sua doppiezza, spietatezza, immensa ipocrisia. I valori della
Resistenza? E cosa dire di chi ha definito “feccia” i giovani
immigrati che nelle periferie di Parigi si sono rivoltati a questo
regno di ipocrisia, sfruttamento, discriminazioni e pestaggi da
parte della polizia francese? No Gad, l’ipocrisia, il revisionismo
e la strumentalizzazione politica della casta francese sono le
stesse Prodotte in Italia da un’analoga e ripugnante casta.
[img]http://www.paroledonnee.info/images/photomonde.jpg[/img]
Marina Petrella è gravemente ammalata, una condannata a morte verso
la quale il presidente francese non ha mostrato la minima
sensibilità facendo a pezzi persino la dottrina Mitterand
sull’accoglienza di tutti i rifugiati politici. L&#039;estradizione
decretata dal governo francese è una condanna a morte. Per questo
Gad ti chiedo di utilizzare tutta la tua intelligenza e diplomazia
al servizio non di una ideologia ma dei diritti civili e di quella
civiltà giuridica europea tanto invocata ma mai praticata. Ti
chiedo di incontrarti con il professor Antonio Negri, Oreste
Scalzone ed altri esponenti della sinistra Per iniziare insieme una
battaglia di civiltà non solo per Marina ma per tutti coloro che
subiscono in Italia, in Europa e nel mondo la violazione dei
diritti umani. Non dobbiamo permettere che il mondo cada nelle mani
dei Berlusconi ovvero di chi si aggiusta le leggie vara leggi
razziali, così come non possimao permettere l’esistenza di sindaci
e presidenti sceriffi anti rom come kofferati e penati. Invito
tutti coloro che hanno a cuore la costruzione di un’Europa
realmente democratica, nonquella delle banche e delle caste a
salvare la vita di Marina, inviando proteste ed appelli alle
autorità francesi affinchè non concedano l&#039;estradizione in un paese
vergognoso come il nostro con un regime che ha varato leggi
razziali anti rom ed immigratie una giustizia a dir poco stalinista
con processi farsa lampo e leggi ad personam. SALVIAMO LA VITA DI
MARINA!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gad il pericolo di instaurare una sproporzione fra memoria delle<br />
atrocità del passato e l’ insensibilità per.le leggi razziali di<br />
Berlusconi e le campagne terroriste anti rom di alcuni sindaci<br />
piddini è già purtropporealtà come i Cpt lager e le aggressioni ai<br />
rom ai sinti, conseguenti a tali criminali politiche. Non riesco a<br />
capacitarmi coem una persona sensibile come te possa ancora<br />
giustificare o cercare di spostare politicamente un partito<br />
corresponsabile delle stesse politiche razziste anti rom ed<br />
immigrati dell’attuale governo. Recepisco la tua sollecitazione,<br />
cercando di suscitare in te la presa di distanza totale da cinici<br />
burocrati di partito intenti unicamente al proprio carrierismo,<br />
alle maggioranze interne agli apparati,a sistemare parenti ed<br />
amici. Sui genocidi della seconda guerra mondiale hai perfettamente<br />
ragione; la spettacolarizzazione e la reiterazione continua di una<br />
tale dramma dalle dimensioni colossali quale è stato l’olocausto<br />
non solo Del popolo ebraico ma di tante altre minoranze oppresse ,<br />
distorce il senso vero di quello che è avvenuto. Questi sono<br />
argomenti che andrebbero trattati nelle scuole, nelle università e<br />
anche nei media ma con i dovuti modi e vietando film che ironizzino<br />
su un tale dramma. Il film di Benigni ad esempio “La vita è bella”<br />
sostenuto da precisi ambienti democratici negli Stati Uniti ritengo<br />
sia stato una vera schifezza e mi riferisco soprattutto al secondo<br />
tempo dove si fa dell’ironia in luoghi dove milioni di persone sono<br />
state torturate e sterminate. Oltre tutto è un film palesemente<br />
filo statunitense che distorce la storia, mostra I sovietici come<br />
antisemiti quando l’eroica Armata Rossa ha pagato il prezzo più<br />
alto in termini di civili e soldati vittime dello sterminio<br />
nazifascista. “Indurre a mettersi sempre nei panni dell’altro”; hai<br />
perfettamente ragione, e immedesimandomi nei parenti delle vittime,<br />
mi sono sentito profondamente offeso dal film di Benigni come da<br />
altri film Il cui intento è la spettacolarizzazione, il<br />
bigliettaggio, non una riflessione sulle ragioni che hanno portato<br />
Ad una tale atrocità il sistema capitalista imperialista e sulla<br />
riproduzione oggi purtroppo degli stessi meccanismi che hanno<br />
portato al fascismo ed al nazismo. Il nazismo ed il fascismo non<br />
appartengono purtroppo soltanto al secolo scorso ma a questo secolo<br />
e a questo paese visto che nella maggioranza siedono dichiarato<br />
fascisti come la nipote del duce e Ciarrapico, per non parlare del<br />
sindaco di Roma con la sua ben nota croce celtica appesa al collo.<br />
Riguardo al presidente francese come puoi credere ad un simile<br />
personaggio che è il clone di Berlusconi? La falsità, l’intrigo<br />
sono le sue cifre e ripugnante mi appare la sua<br />
sturumentalizzazione delle vittime dell’olocausto come la citazione<br />
di Guy Moquet, un comunista condannato a morte come Marina etrella<br />
verso la quale il reazionario ledear francese ha mostrato tutta la<br />
sua doppiezza, spietatezza, immensa ipocrisia. I valori della<br />
Resistenza? E cosa dire di chi ha definito “feccia” i giovani<br />
immigrati che nelle periferie di Parigi si sono rivoltati a questo<br />
regno di ipocrisia, sfruttamento, discriminazioni e pestaggi da<br />
parte della polizia francese? No Gad, l’ipocrisia, il revisionismo<br />
e la strumentalizzazione politica della casta francese sono le<br />
stesse Prodotte in Italia da un’analoga e ripugnante casta.<br />
[img]http://www.paroledonnee.info/images/photomonde.jpg[/img]<br />
Marina Petrella è gravemente ammalata, una condannata a morte verso<br />
la quale il presidente francese non ha mostrato la minima<br />
sensibilità facendo a pezzi persino la dottrina Mitterand<br />
sull’accoglienza di tutti i rifugiati politici. L&#8217;estradizione<br />
decretata dal governo francese è una condanna a morte. Per questo<br />
Gad ti chiedo di utilizzare tutta la tua intelligenza e diplomazia<br />
al servizio non di una ideologia ma dei diritti civili e di quella<br />
civiltà giuridica europea tanto invocata ma mai praticata. Ti<br />
chiedo di incontrarti con il professor Antonio Negri, Oreste<br />
Scalzone ed altri esponenti della sinistra Per iniziare insieme una<br />
battaglia di civiltà non solo per Marina ma per tutti coloro che<br />
subiscono in Italia, in Europa e nel mondo la violazione dei<br />
diritti umani. Non dobbiamo permettere che il mondo cada nelle mani<br />
dei Berlusconi ovvero di chi si aggiusta le leggie vara leggi<br />
razziali, così come non possimao permettere l’esistenza di sindaci<br />
e presidenti sceriffi anti rom come kofferati e penati. Invito<br />
tutti coloro che hanno a cuore la costruzione di un’Europa<br />
realmente democratica, nonquella delle banche e delle caste a<br />
salvare la vita di Marina, inviando proteste ed appelli alle<br />
autorità francesi affinchè non concedano l&#8217;estradizione in un paese<br />
vergognoso come il nostro con un regime che ha varato leggi<br />
razziali anti rom ed immigratie una giustizia a dir poco stalinista<br />
con processi farsa lampo e leggi ad personam. SALVIAMO LA VITA DI<br />
MARINA!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gavriel Segre</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54594</link>
		<dc:creator>Gavriel Segre</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 00:22:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=315#comment-54594</guid>
		<description>RISPOSTA A DANIELE SENSI (SECONDA PARTE) Se invece ti interessa la
vita sessuale dei numeri primi ti rimando al libro &quot;La solitudine
dei numeri primi&quot; di Paolo Giordano che dimostra inconfutabilmente
come i numeri primi siano una massa di segaioli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RISPOSTA A DANIELE SENSI (SECONDA PARTE) Se invece ti interessa la<br />
vita sessuale dei numeri primi ti rimando al libro &#8220;La solitudine<br />
dei numeri primi&#8221; di Paolo Giordano che dimostra inconfutabilmente<br />
come i numeri primi siano una massa di segaioli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gavriel Segre</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54593</link>
		<dc:creator>Gavriel Segre</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 00:09:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=315#comment-54593</guid>
		<description>RISPOSTA A DANIELE SENSI: Scusa, innanzitutto, se ti rispondo solo
ora, ma non ho avuto modo di vedere precedentemente il tuo
messaggio. Quanto alla tua domanda, francamente non conosco la
risposta, ma mi verrebbe da supporre che la risposta sia negativa
poiche&#039; algoritmi di calcolo (anche relativamente efficienti) per
la computazione dei numeri primi sono noti sicche&#039; il computo di un
nuovo numero primo non e&#039; una cosa particolarmente creativa: tutto
si riduce ad avere un processore sufficientemente veloce (meglio se
una rete di processori che operano in parallelo) e sufficientemente
tempo da perdere. A quanto riferisce il sito:
http://mathworld.wolfram.com/PrimeNumber.html a cui ti rimando, il
numero primo piu&#039; alto noto sinora e&#039; 2^32582657-1 che e&#039; un
bestione di 9808358 cifre decimali. Mathematica 5 della Wolfram
Research calcola l&#039;n-esimo numero primo Prime[n] in tempi brevi per
n minore o uguale a circa 10^12 (ti fara&#039; magari piacere sapere che
il 10^12 - imo numero primo e&#039; 29996224275833). Assai piu&#039;
interessante e&#039; la questione di determinare la struttura matematica
dell&#039;insieme dei numeri primi: al riguardo il principale problema
matematico aperto (e per la cui soluzione il Clay Institute offre
un taglia altissima) e&#039; la dimostrazione della congettura di
Riemann che afferma che gli zeri non banali della funzione zeta di
Riemann giacciono tutti sulla retta con parte reale uguale ad un
mezzo. Ma ti sconsiglio caldamente di lanciarti nell&#039;impresa, che
ha gia&#039; scornato alcune delle megliori menti degli ultimi due
secoli (ti rimando al riguardo al bel libro &quot;L&#039;ossessione dei
numeri primi di Derbshire&quot;).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RISPOSTA A DANIELE SENSI: Scusa, innanzitutto, se ti rispondo solo<br />
ora, ma non ho avuto modo di vedere precedentemente il tuo<br />
messaggio. Quanto alla tua domanda, francamente non conosco la<br />
risposta, ma mi verrebbe da supporre che la risposta sia negativa<br />
poiche&#8217; algoritmi di calcolo (anche relativamente efficienti) per<br />
la computazione dei numeri primi sono noti sicche&#8217; il computo di un<br />
nuovo numero primo non e&#8217; una cosa particolarmente creativa: tutto<br />
si riduce ad avere un processore sufficientemente veloce (meglio se<br />
una rete di processori che operano in parallelo) e sufficientemente<br />
tempo da perdere. A quanto riferisce il sito:<br />
<a href="http://mathworld.wolfram.com/PrimeNumber.html" rel="nofollow">http://mathworld.wolfram.com/PrimeNumber.html</a> a cui ti rimando, il<br />
numero primo piu&#8217; alto noto sinora e&#8217; 2^32582657-1 che e&#8217; un<br />
bestione di 9808358 cifre decimali. Mathematica 5 della Wolfram<br />
Research calcola l&#8217;n-esimo numero primo Prime[n] in tempi brevi per<br />
n minore o uguale a circa 10^12 (ti fara&#8217; magari piacere sapere che<br />
il 10^12 &#8211; imo numero primo e&#8217; 29996224275833). Assai piu&#8217;<br />
interessante e&#8217; la questione di determinare la struttura matematica<br />
dell&#8217;insieme dei numeri primi: al riguardo il principale problema<br />
matematico aperto (e per la cui soluzione il Clay Institute offre<br />
un taglia altissima) e&#8217; la dimostrazione della congettura di<br />
Riemann che afferma che gli zeri non banali della funzione zeta di<br />
Riemann giacciono tutti sulla retta con parte reale uguale ad un<br />
mezzo. Ma ti sconsiglio caldamente di lanciarti nell&#8217;impresa, che<br />
ha gia&#8217; scornato alcune delle megliori menti degli ultimi due<br />
secoli (ti rimando al riguardo al bel libro &#8220;L&#8217;ossessione dei<br />
numeri primi di Derbshire&#8221;).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: henriette</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/02/15/sarkozy-i-bambini-e-la-shoah.html/comment-page-4#comment-54259</link>
		<dc:creator>henriette</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 19:32:44 +0000</pubDate>
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		<description>Raz Degan è il bellissimo fotomodello nonchè testimonial dello spot
pubblicitario jagermeister di qualche tempo fa,nonchè compagno di
vita di Paola Barale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Raz Degan è il bellissimo fotomodello nonchè testimonial dello spot<br />
pubblicitario jagermeister di qualche tempo fa,nonchè compagno di<br />
vita di Paola Barale</p>
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		<title>Di: Daniele Sensi</title>
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		<dc:creator>Daniele Sensi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 19:24:59 +0000</pubDate>
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		<description>Gavriel, sai dirmi se è vero che viene ben pagato chi scopre un
nuovo numero primo?</description>
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nuovo numero primo?</p>
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