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Berlusconi non è Moratti, il suo Milan pareggia col Parma, e il campionato della politica dopo il week end si rivela molto, molto più aperto del campionato di calcio. L’Inter ha undici punti di vantaggio, il Popolo delle libertà invece ne sta perdendo per strada e deve fronteggiare una raffica di infortuni (Casini, Santanchè-Storace, lista Ferrara).
Se le nuove liste di centro e di destra, anche con l’eventuale apparentamento al Pdl della lista antiaborto, rosicchiassero spazio, il risultato finale potrebbe essere addirittura un Partito democratico che si afferma contro tutti i pronostici forza di maggioranza relativa. Conquistando in tal caso il decisivo premio di maggioranza alla Camera. Ma se invece la somma dei voti di Berlusconi e di Fini risultasse insuperabile, ugualmente il Senato resta un’incognita. E senza una maggioranza netta al Senato non si governa, Prodi docet.
Il fatto nuovo è che Berlusconi dovrà calibrare diversamente la sua campagna elettorale. Non gli basterà scatenarsi contro la sinistra. Dovrà reagire a imprevedibili attacchi provenienti dal centro e da destra. Casini e Storace avranno interesse a presentarsi più antiberlusconiani di Veltroni. Conoscono i punti deboli dell’ex alleato e lo colpiranno nell’immagine che gli è più congeniale e redditizia elettoralmente: il capopopolo antiestablishment.
Un mio amico esperto in marketing politico prevede il clamoroso sorpasso a fine marzo, due settimane prima del voto. Proprio come riuscì a Prodi nel 1996. Incrociamo le dita.





28 febbraio, 2008 alle 12:39 pm
Dopo la trasmissione di ieri sera, se ce ne fosse stato bisogno!. Come si fa ancora a credere ad una politica che, dichiarandosi laica o laicista, pratica il nepotismo clericale del Medio Evo? Pare proprio che i parenti e gli amici abbiano, per governarci (o depredarci,maggiori titoli, referenze e meriti di tutti gli altri. Ma per far finire tutto ciò occorre una rivoluzione francese? E’ necessario che l’informazione continui a tenerci aggiornati sui grovigli parentali, tribali, e di casta. Chissà che gli elettori non si sveglino. Perchè il Pdl non ha usato lo slogan: “Italia svegliati”!invece che “rialzati”. In Germania sono già stati recuperati diversi milioni di € dai transfughi in Lichtenstein, in Italia il prof. Visco, forse per farci dimenticare i suoi abusi edilizi, si è preso qualche giorno per renderci note le liste. Che ci sia il pericolo che vengano aggiornate?
22 febbraio, 2008 alle 3:36 pm
142 sarebbe quello di diseredare tutti?
21 febbraio, 2008 alle 11:07 pm
I’VE A DREAM,
ma non ve lo dico altrimenti ci fanno una trasmissione alla TV.
21 febbraio, 2008 alle 7:53 pm
140- adelemaria.b@virgilio.it
21 febbraio, 2008 alle 2:40 pm
Cara Adele, dopo aver seguito la trasmissione di Gad ieri sera, abbiamo la conferma che avere punti di vista diversi è una cosa straordinariamante bella e feconda.
Nel confronto basato sul rispetto, non solo si cresce interiormente, ma ci si diverte pure!!!
Perciò lungi da noi l’idea di non poter comunicare a causa di una “diversità” (di qualsiasi tipo essa sia)!
Un pensiero omologato è di una noia mortale: di che si parla quando la si pensa esattamente allo stesso modo? Invece è magnifico “giocare” all’interno di una sfida che non oppone tanto i contendenti, quanto, all’interno del nostro cervello, il dinamismo delle idee alla staticità delle certezze. E’una incessante disposizione a crescere insieme agli altri.
L’importante è che qualcosa si muova, da una parte, o dall’altra, o da entrambe le parti! L’importante è che niente sia mai definitivo…!
E questo del resto, ce lo insegna la vita, no? Mai uguale a se stessa. Ciao Adele!!
21 febbraio, 2008 alle 12:38 pm
Da http://www.repubblica.it:
12:09 Almunia: “Mai approvato il programma di Berlusconi”
Il commissario europeo agli affari economici Joaquin Almunia non ha mai ricevuto un programma economico del centro destra. “Non avendolo mai ricevuto non posso neanche commentarlo”, ha detto oggi Almunia. Nei giorni scorsi Berlusconi aveva detto che il programma economico del centro destra era stato inviato a Bruxelles e che avrebbe avuto un parere favorevole.
Sara’ colpa della lentezza delle Poste Italiane!
20 febbraio, 2008 alle 11:49 pm
136 – UDC dichiara che cerca di perdere a senato per poter fare larghe intese.
Chi vivra vedra.
20 febbraio, 2008 alle 10:55 pm
io non sarei tanto convinto se fossi in lei.
il berlsca è sempre berlusca e la gente non dimentica chi è prodino.
carlos
20 febbraio, 2008 alle 10:03 pm
Non posso credere che Berlusconi si sia dimostrato cosi’ ingenuo, se va avanti cosi’ perde di sicuro. Non e’ da lui… ci sara’ sotto qualche trucchetto?
Grazie Gad Lerner, ti seguo sempre.
Jo
20 febbraio, 2008 alle 8:39 pm
133- Mrs. ammiro molto lo stile della tua scrittura sempre chiaro, elegante, diretto. Partiamo da due prospettive diverse, però credo che possiamo incontrarci anche su questa questione, perchè sia tu che io vogliamo comprenderci. Permettimi di rispondere, puntualmente domani. Sta cominciando “L’infedele”.
Buona visione anche a te,
Ciao, Mrs. Edy
20 febbraio, 2008 alle 7:12 pm
Roma saluta Brescia.
E un saluto anche a Grillini
20 febbraio, 2008 alle 4:41 pm
Cara Adele, ti confesso che mi è difficile controbattere, forse perché il mio interesse per i radicali non è alimentato da quell’ entusiasmo di tipo fideistico, tipico del pensiero religioso, che mette tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra, ma da un puro sentimento di condivisione delle loro problematiche.
Certi comportamenti dei radicali, soprattutto in passato, hanno urtato anche me. Certe provocazioni mi sono sembrate gratuite e dannose. Certe alleanze fastidiosissime.
D’altra parte, rivolgendo ai partiti la frase espressa da Gesù nei confronti dei farisei, è lecito osservare che in relazione alla sfera comportamentale “il partito che è senza peccato, scagli la prima pietra”.
Le alleanze vanno e vengono, come vediamo anche in questi giorni e chissà che in futuro non ci troviamo al governo quel curioso ibrido “veltrusconiano”, che qualcuno ipotizza fin d’ora. L’idea ci accascia, ma se da ciò dipende la governabilità di una nave che ha perso il timone da un pezzo, che dire? Ci toccherà anche questa, forse! Il che ci insegna che la coerenza in politica non è sempre misurabile secondo i nostri normali parametri morali.
Fuori discussione resta invece la forte identità di questo movimento, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti civili e di normative in grado di regolare alla luce del sole – sottolineo, alla luce del sole – i comportamenti della società e della politica.
Avallare certe pretese particolaristiche, com’è accaduto ad es. per Welby, significa portare alla ribalta le cose inconfessate e mai risolte che la politica e la società preferiscono relegare nel silenzio e nella clandestinità (scheletri negli armadi,secondo un’espressione di Ibsen) .
Ecco in che cosa mi riconosco senza riserve: nella loro esigenza di allargare a tutti il diritto alla dignità umana e alla comprensione.
In opposizione a una mentalità di stampo cattolico che mentre predica la tolleranza e la misericordia verso i deboli e i diversi, impone loro l’intolleranza più… intollerabile (!), i radicali lottano perché ogni individuo, anche il più debole e malato, possa essere di diritto padrone delle sue scelte e della sua vita. Con ciò, è chiaro che – più di riflesso che intenzionalmente – rimette continuamente in discussione certi valori di cui la Chiesa pretende di essere depositaria: il bene, la verità, la giustizia e oggi (robe de matt, direbbero qui a Brescia), anche la laicità, recentemente scippata e incamerata fra i valori dei cattolici-moderati.
Così, mentre i radicali lottando per la libertà di tutti lottano anche per la libertà dei cattolici, questi ultimi usano la loro libertà per negare quella dei radicali, in nome del (loro)bene, della (loro) verità, della (loro)giustizia e della (loro) laicità.
E’ un duello scorretto, a me pare.
Tutto qui, ma a me basta per condividere idealmente le posizioni dei radicali.
Quanto alla loro linea liberista, vediamo che oggi, a parte Diliberto e Bertinotti, tutti sono consapevoli che la crescita del paese non può prescindere da una politica orientata in tal senso. Quindi non è il liberismo lo scoglio su cui potrebbero arenarsi le trattative col PD.
Non so se sono stata convincente cara Adele!! Ci ho provato…
20 febbraio, 2008 alle 4:25 pm
Ho un suggerimento che potrà essere utile al veltrone, non che lo ami ma odio di più il berluscone. Magari Gad lo comunichi. Parli di questo:
http://www.wastexchange.co.uk/
Politica industriale, di cui nessuno parla, riciclaggio dei rifiuti, politica ambientale. E’ sicuramente un’iniziativa utile ed intelligente e parlarne potrebbe dare un vantaggio.
20 febbraio, 2008 alle 12:01 pm
Mrs. Edy, il partito radicale italiano, si è “internazionalizzato” troppo precocemente. Abbandonando, ormai da un bel pò di anni, l’afflato democratico iniziale si è incamminato, verso la via del liberalismo e del liberismo economico, non senza contraddizioni.
Il problema di una reale mancanza di crescita democratica, resta, come tutti possiamo vedere, sul tappeto.
Non vi è ombra di dubbio che
Pannella, abbia esercitato un ruolo incisivo, nella Stori dell’Italia repubblicana: Si è battuto, come pochi per l’attuazione di norme ed istituti costituzionali. Il primo Referendum della Repubblica, si svolse grazie a questa sua opera tenace, che seppe smuovere le coscienze della gente. Il punto, quindi non è sminuire quel ruolo, o la sacralità del simbolo radicale.
L’Italia è un paese che cresce poco, perchè la sua democrazia è cresciuta poco. Pretendere di assimilarci a Paesi come Gran Bretagna, Germania, Francia, può esser azzardato, se prima non si risolvono certe problematiche, prima fra tutte, il problema della legalità e del monopolio dell’informazione.E la nostra democrazia è a rischio se non si incardina con la giustizia.Non possiamo far finta di non vedere che le libertà costituzionali sono per pochi. Che la libertà d’informazione si regge su un vergognoso duopolio. La legge è uguale per tutti, le libertà sono intese in modo pluralistico, in Europa. La situazione dell’Italia, nel panorama delle democrazie occidentali è alquanto anomala. Ciò nonostante, abbiamo un partito radicale, in Italia ,che sostiene e spesso avalla le pretese particolaristiche di qualcuno, in nome di un liberal-liberismo europeo, portando come garanzia, il proprio successo (passato e recente)nel campo delle battaglie per i diritti umani. FALSA COSCIENZA!Mrs. Edy. Guardiamola questa recentissima Storia dei radicali italiani (ieri avrai potuto notare il balletto Bonino- Maroni).
Nel 94, abbiamo un Pannella che lotta ancora per la defascistizzazione, ma che si è già affacciato alla finestra europea, e quindi sventola la bandiera della Libertè (non più egalitè). E sostiene, in veste di alleato ufficiale,le libertà di Berlusconi.
Nel 96 Pannella firma lo storico contratto. Berlusconi si impegna a versare al PR, la cifra di alcuni miliardi. Siccome, da buon imprrenditore qual è, Il Cavaliere non rispetta l’onere del pagamento, Pannella lo denuncia e, addirittura lo minaccia…Mrs. Edy, detto tra noi, io non so…quale giochino adesso abbiano in mente questi radicali italiani, so di certo, che il mancato accordo, non dipende esclusivamente dal Pd
20 febbraio, 2008 alle 11:08 am
#129:
caro AA,
ovviamente penso che sbagli nei tuoi giudizi, sia su i Socialisti che su Radicali. Ma anche nel caso contrario mi secca enormemente che non posso sentire in TV quel che ha da dire Boselli, De Michelis, D’Elia, Storace, Santanche ecc.
Non sono politico, solo un cittadino idiota che vuole essere rispettato quando gli chiedono il mandato; che chiede siano rispettate le leggi e le regole.
In assenza di scomodi intrusi nessuno dei nostri politici parlera chiaro ne si assumera impegni scomodi.
Non basta Macalluso che scherza su
comitatone elettorale del PD & codice ethico. Democrazia e altro.
MfG
i
20 febbraio, 2008 alle 9:50 am
MRS EDY, Ilja.
MRS EDY carissima,
la questione dei radicali e dei socialisti non è un problema di democrazia, né di valori ma semplicemente la rivendicazione di singoli dirigenti “padroni” soffocanti di una sigla storica e gloriosa purtroppo svuotata di ogni contenuto a causa dell’inesistente dibattito interno.
Carissima amica,
quella di Pannella, Bonino e Boselli, per dirla papale papale, è semplicemente un storia di poltrone.
Caro Ilja,
ad un mio commento hai risposto ammiccante che i radicali non son solo Pannella e Bonino a caccia di una candidatura sicura sotto l’ala protettiva di Veltroni.
Devo, sarà un pò scortese ma è giusto così, chiederti se hai un ruolo nell’organigramma dei radicali, e quali sono i tuoi compiti e poteri.
Capisco le battaglie ideali, rimanere, però, imprigionati nel ruolo di “utili idioti” di due o tre furbastri prepotenti non è democrazia, non è libertà.
20 febbraio, 2008 alle 9:22 am
Be’ Adele, se parli di ricatti da parte di PR, non ti seguo più. Il PR ha un’anima ben diversa dall’UDEUR, credimi sulla parola. Ma se non ti fidi, ripercorri le tappe della sua storia e ti sarà chiaro il motivo per cui una persona come Angela Finocchiaro (ieri sera a Ballarò)ha dichiarato la sua simpatia verso i radicali e la gratitudine loro dovuta per le loro battaglie sui diritti civili (lei ha citato solo il divorzio, ma il concetto era chiaro).
Drake, Ilja: condivido!
20 febbraio, 2008 alle 2:18 am
Caro Gad,
sì. Incrociamo le dita, davvero. Ma com’è possibile liquidare la questione ambientale in quattro e quattro otto. O meglio, bruciarla…
La questione termovalorizzatori è tutt’altro che scontata è chiara. In Europa tutti smettono di costruirli (o anche se così non fosse sempre schifo fanno) e puntano sulla differenziata a percentuali astronomiche. Noi invece insistiamo a farci ganzi su chi ne costruisce di più. E poi, almeno li chiamasseo inceneritori. Termine forse meno elegante, ma certamente più giusto.
Non sarebbe il caso di approfondire anzichè perorarne la causa???
Sempre a dita incrociate
19 febbraio, 2008 alle 10:40 pm
Non ho capito:Po(po)lo della libertà-silvio berlusconi non è uguale-preciso-a prima?Polo della libertà-silvio berlusconi.Dove sta la differenza?In un ‘po’?Tanto Casini(o)per nulla:tutto come prima,solo che Prodi(pro)gli ha un ‘pò’aggiustati i conti per 20 mesi,dopo 5 anni di condoni e voragini (tre)montiane.Spero che Cesa(re)non s’adombri dagli Antipodi,dove l’estate lo rende alquanto irascibile.Pollo della libertà o popolo?Avanti pollo!
19 febbraio, 2008 alle 9:05 pm
fyi
…
Confrontando i risultati elettorali alle Politiche 2006 di ciascun partito con i dati di presenza televisiva nella campagna elettorale ed i relativi indici di ascolto, emerge una scientifica corrispondenza tra i due valori: la classifica dei risultati elettorali segue perfettamente la classifica dei telespettatori raggiunti in campagna elettorale da ciascun partito. Ciò vale non solo per i partiti maggiori, ma anche per quelli minori.
È la cosiddetta “regola Berlusconi”: come nel marketing, la fetta di mercato elettorale è direttamente proporzionale alla pubblicità di cui si è goduto.
Se si prende in considerazione la campagna elettorale 2008, dal 7 al 15 febbraio, la somma degli ascolti nei programmi di approfondimento (RAI, Mediaset, La7) vede la seguente classifica: PDL (FI+AN+Lega): 52 milioni di spettatori; Area PD (PD+IDV): 37 milioni di spettatori; UDC: 17 milioni di spettatori; Sinistra Arcobaleno: 17 milioni di spettatori; Rosa Bianca: 10 milioni di spettatori; Radicali: 2,5 milioni di spettatori
19 febbraio, 2008 alle 8:02 pm
adele,
PR non ha chiesto posti, ha chiesto di partecipare insieme e come IDV alla campagna di PD.
E credo fermamente che se avessero lo stesso trattamento TV di una Rosa Bianca o Sinistra Arcobaleno, il loro consenso arriverebbe ben oltre 2%. Ti ricordi “Emma for President” – la prima ed ultima volta che sono riusciti, pagando di tasca propria spot, ad entrare nella TV? Era intorno 8% alle Europee?
Poi hanno varata la “par condicio” che vieta gli spot, ma vieterebbe anche la presenza di VW, SB ed altri in TV senza contraddittorio.
La loro prima “pretesa” e il rispetto delle leggi e regole. E troppo?
Spero sia chiaro che sono indignato, anzi.
19 febbraio, 2008 alle 7:42 pm
121-Solo “illazioni strategiche”, le mie….Strategie elettorali, Mrs. Edy, in risposta alle “strategie adesioniste” radicali. Detto in soldoni, più democrazia e meno liberal snobismo.Si accomodino pure i radicali, ma senza troppe pretese, please. Da liberal-liberisti, non possono ricattare la democrazia: accodarsi al Pd, per ottenere più poltrone. Un compromesso politico non può essere squilibrato ed inequo. Perchè – e lo dico proprio sostenendo il principio democratico- devono ottenere, col ricatto, più rappresentanza di quella che in realtà hanno?
19 febbraio, 2008 alle 7:27 pm
Il partito Radicale è molto di più che laicità ed anticlericalismo… ha condotto importanti battaglie fondamentali per la democrazia ed i diritti, e la sua storia si estende di gran lunga oltre i confini nazionali.
Detto questo, non credo che il PR si voglia diluire all’interno del PD anche perché la sua natura internazionale non lo permette. D’altro canto troppe alleanze (nel caso il PR vorrebbe mantenere la sua identità) potrebbero far pensare alla riproposta di copioni noti… cioé addio “nuovo”… Se però fosse davvero solo a causa dell’anticlericalismo sarei abbastanza deluso dal PD. Non posso comunque dimenticare che Pannella è stato alleato della destra e di berlusconi… e sebbene l’abbia fatto nel perseguimento di assai più nobili intenti, in questo lo si potrebbe definire una specie di Mastella… il che la dice lunga sulla real affidabilità.
19 febbraio, 2008 alle 6:42 pm
Adele, DSE, Lenindav, io proprio non capisco.
Cos’è la democrazia se non il dare voce a tutti? (E sull’argomento i radicali non hanno mai tradito i propri ideali, dando voce proprio a coloro che il sistema puntualmente ignora)
Chi vuol far tacere qualcuno può dirsi democratico? No. Chi vuol far tacere una voce diversa dalla sua è antidemocratico. E con questo ho scoperto l’acqua calda!
Ma se la scoperta è così scontata e ovvia, come la mettiamo col Partito Democratico? Ammessa a priori una compatibilità sui programmi, include chi pretende di escludere altri, in nome di un veto pregiudiziale (cattolico) che è la negazione stessa della democrazia?
Non c’è contradizione?
Ciò detto, al di là della simpatia o antipatia per certi personaggi, quali colpe hanno i radicali per tranciare su di loro giudizi così netti e definitivi?
Guardate che parlo senza alcun intento polemico. Davvero vorrei capire su che cosa si basa un giudizio così drastico, che immagino non fondato sul pre-giudizio di tipo confessionale di certi teodem.
19 febbraio, 2008 alle 6:22 pm
Alcune sacrosante battaglie “radicali” possono essere condotte (per vincerle) solo se non si esaspera la laicità in anticlericalismo, compagni e amici…
19 febbraio, 2008 alle 5:33 pm
Attenzione,al 118, nessuna ironia.
I cattolici del Pd sono i migliori, a partire da Romano Prodi
19 febbraio, 2008 alle 5:23 pm
116 Scritto da: Lenindav
“Scusate ragazzi , io parlo per esperienza vissuta.
Conosco tanta gente per bene che Berlusconi non lo voterebbe manco morta, però…i radicali no.
Potrà essere sbagliato, poco simpatico ecct. ma perchè solo a sinistra si deve essere autolesionisti?”
Hai ragione.La Bonino a Rosy Bindi, le scarpe non può fargliele di certo.
Fra l’ultra garantista Pannella e”il giacobino” Di Pietro, meglio quest’ultimo che conosce il Vangelo
19 febbraio, 2008 alle 4:31 pm
Bisogna consentire i dovuti ed esatti passaggi televisivi ai nostri rappresentanti, perche in Italia non esiste solo IL PD o il PDL ma anche un candidato Donna ed un partito di DESTRA (La Destra + Fiamma Tricolore).
Inviate delle e-mail di protesta a queste redazioni:
(fate copia ed incolla)
tg1_tv7@rai.it; tg3net@rai.it; mediaset@mediaset.it; redazionetg4@mediaset.it; studioaperto@mediaset.it; redazionetg5@mediaset.it;
Vergogna se questa è democrazia!
19 febbraio, 2008 alle 4:00 pm
Scusate ragazzi , io parlo per esperienza vissuta.
Conosco tanta gente per bene che Berlusconi non lo voterebbe manco morta, però…i radicali no.
Potrà essere sbagliato, poco simpatico ecct. ma perchè solo a sinistra si deve essere autolesionisti?
Già Berlinguer capì che per governare non si può fare a meno della componente cattolica.
E i cattolici(una parte consistente di essi) non li vogliono i radicali. Lo capite o no?
19 febbraio, 2008 alle 2:58 pm
MRS EDY carissima,
fino a che i radicali non si saranno liberati dai “padroni” Pannella e Bonino, non potranno godere di buona fama.
Lo stesso spirito libertario dimostrato all’esterno, venga esercitato nella selezione degli organismi interni.
19 febbraio, 2008 alle 2:20 pm
Caro Lenindav, capisco bene? Bisogna tenersi buona la Chiesa per vincere? Anche qui a sinistra? Pronti dunque a caricare indistintamente tutti i cattolici, ma Dio ne guardi (come dirà qualche suora Orsolina)alla larga da quei diavolacci Radicali che puzzano di zolfo? In nome di che cosa??? Della vittoria (di Pirro)?
Be’, se così dev’essere, sia! Il Vaticano ringrazia sentitamente, perché così avrà la certezza che continuerà a contare in Italia qualunque sia l’esito delle elezioni.
Comunque, se riduciamo le scelte alla conta dei voti, facciamo attenzione anche alla sensibilità dell’elettorato laico, che preferendo l’odore dello zolfo a quello dell’incenso, avrebbe grandissima difficoltà a dare il proprio voto al PD.
19 febbraio, 2008 alle 2:05 pm
109- Muin, non corriamo troppo, “accontentiamoce”. Quell’epoca è passata. La tua è un’immagine neo-realistica in bianco e nero, con Gasmann alla guida del sogno che strombazzava a 100 all’ora….Oggi devi stare attento, pure ad attraversare col verde.
19 febbraio, 2008 alle 1:56 pm
Volevo dire “l’inglese di certa gente” che neanche sa parlare la propria lingua. Ho preso 110 e lode? Hahahaha
19 febbraio, 2008 alle 1:55 pm
E poi innalzare l’inglese si certa gente come cerca di fare adele puo’ solo denotare grande ignoranza. Non sopporto i lecchini. Ma per favore…
19 febbraio, 2008 alle 1:51 pm
Ma che ne so Drake e adele, qui il tono mica si capisce, c’e’ molta ambiguita’. adele non e’ chiara abbastanza da far capire le sue posizioni, io anche troppo. Drake guarda che hai proprio ragione invece.
19 febbraio, 2008 alle 1:45 pm
Abbiamo qualche problema con la curva a sinistra
L’educazione è la nostra forza
La serietà è il nostro programma
L’eleganza di guida è il nostro segreto
L’umiltà’ da operai non ha prezzo
Niente insulti o scorrettezza
Ciao bella ciao è il nostro canto
Mille all’ora e con i finestrini abbassati
Italia sei tu la nostra fidanzata, eterna
19 febbraio, 2008 alle 1:24 pm
107- Questa è l’Italia! Amico mio, purtroppo, questi rottami che inquinano circolano ancora.
Ma sull’altra macchina, ci ho ripensato….non sarebbe meglio chiuderlo il finestrino? Magari, che ne so…si potrebbe lasciare la rosa incastrata nel vetro chiuso…Non si sa mai, all’ultimo dei moicani, non venga l’idea di urlare a qualche automobilista: va a’ morì…..cornutooooo fascistaaaaa
19 febbraio, 2008 alle 1:14 pm
Macchina da rottamare senza incentivi
Non porta malati, l’altra macchina, peggio, porta la fiamma tricolori. Odore di bruciato impossibile cancellare.
19 febbraio, 2008 alle 1:01 pm
102- “Pannella non è “Figlio del diavolo”, anzi, porta allegria, basta non lasciarlo guidare e, poi cosa c’è di più bello di una rosa nel pugno fuori dal finestrino? ”
Infatti, Muin è bella e poetica questa immagine . Soprattutto è migliore dell’altra macchina da corsa, che non rispetta i semafori e sventola il fazzoletto fuori dal finestrino,fingendo che trasporta l’Italia malata al pronto soccorso, per non rispettare i limiti di velocità.
19 febbraio, 2008 alle 12:42 pm
103- Anch’io sono molto dispiaciuta. E ferita profondamente dal dubbio, che sia stata presa in giro, dalla doppiezza altrui.
19 febbraio, 2008 alle 12:36 pm
E scusami Airuen, ovviamente.
19 febbraio, 2008 alle 12:34 pm
101 – Scusami Adele, non era mia intenzione soffiare sulle braci… ero solo colpito dal vacillare di quella che mi pareva una sana e simpatica complicità… in futuro mi asterrò da simili commenti.
19 febbraio, 2008 alle 12:18 pm
Compagni di viaggio
L’amico, esperto d’auto usate, non ha dubbi, la macchina ha la carrozzeria buona, anche il motore è scattante, da 0 a 100 km in soli 9 secondi, roba da corsa mille miglia, Pannella non è “Figlio del diavolo”, anzi, porta allegria, basta non lasciarlo guidare e, poi cosa c’è di più bello di una rosa nel pugno fuori dal finestrino? Roba d’innamorati; Italia fatti bella, i figli del vento stanno arrivando. Marco, spegni quel cannone, c’è donna Rosy!
19 febbraio, 2008 alle 12:14 pm
100- Drake, mi stupisci, finisci di scrivere, sulla convivenza pacifica delle fedi, sulla tolleranza…Poi vieni qui a “buttar benzina sul fuoco”? Questa è quella che si chiama “falsa coscienza”.