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Ieri sul blog Cesare l’australiano ci aveva segnalato la seconda metà dell’articolo di Luca Ricolfi su “La Stampa”, una stroncatura della politica del governo Prodi contro l’evasione fiscale. Ripristinato l’articolo nella sua interezza (la prima metà ricordava che Berlusconi ha disatteso le promesse fondamentali del suo “patto con gli italiani”), oggi pubblico volentieri, sempre da “La Stampa”, la replica di Romano Prodi a Luca Ricolfi. Sono sempre più convinto che il tempo sarà galantuomo con il mio amico Romano.
Caro direttore,
l’editoriale di Luca Ricolfi, apparso ieri sul suo giornale, mi impone di intervenire in quanto – pur di sostenere le proprie tesi in vista della competizione elettorale – l’editorialista non si fa scrupolo di usare in modo strumentale e scorretto molte cifre che si riferiscono all’azione del mio governo. Per evitare ulteriori «incomprensioni», mi permetterà di far seguire a ogni considerazione «virgolettata» di Ricolfi, la valutazione ufficiale mia e del governo, confidando di evitare un successivo rimpallo di dichiarazioni.
«Lotta all’evasione. La cifra di (almeno) 20 miliardi recuperati è altamente controversa, ed è stata messa in dubbio da vari analisti e centri di studio indipendenti. Per il 2006, unico anno per il quale si dispone già di dati completi, non è nemmeno certo che esista un effetto-Visco (la mia migliore stima fornisce un recupero di evasione di appena 1,7 miliardi)».
La stima del recupero di evasione per oltre 20 miliardi di euro è robusta ed ampiamente documentata dai documenti ufficiali presentati dal governo al Parlamento. A sostegno della credibilità della stima è l’andamento dell’elasticità delle entrate tributarie al Pil.
Dal 2001 al 2005 è stata pari allo 0,75 per cento. Nel 2006 è stata pari al 2,6 per cento; nel 2007 è stimata all’1,6 per cento. È vero che nel corso del 2006 anche altre economie sviluppate hanno avuto un aumento dell’elasticità, tuttavia laddove essa è aumentata di più (Spagna), l’incremento è stato inferiore alla metà di quello raggiunto in Italia.
Più in dettaglio, l’imposta maggiormente sensibile alla lotta all’evasione è l’Iva da scambi interni, la quale ha un termine di confronto molto chiaro per misurare l’emersione di base imponibile: i consumi interni. A partire da maggio 2006, il gettito Iva da scambi interni è aumentato a tassi più che doppi rispetto alla crescita dei consumi interni. Anche nel 2007, il gettito Iva da scambi interni ha superato nettamente l’incremento dei consumi interni. In sintesi, è emersa senza alcun dubbio nuova base imponibile.
In ogni caso, la discussione sulla quantità di risorse recuperate non può offuscare un punto politico incontrovertibile, sottolineato innanzitutto nella letteratura economica: i condoni favoriscono l’evasione. I 20 condoni realizzati dal governo che ci ha preceduti hanno sicuramente determinato l’ampliamento dell’irregolarità fiscale. E non a caso, l’Italia ha ancora un procedimento in corso presso la Corte di Giustizia Europea per il condono Iva del 2003, proprio per l’effetto di tale condono sull’evasione e quindi sul gettito Iva per il Bilancio della Commissione Europea (alimentato dall’imposta raccolta nei Paesi membri). La discontinuità nella politica fiscale con il governo da me presieduto ha certamente innalzato la correttezza nel comportamento dei contribuenti.
«Quel che in compenso è certo è che il governo Prodi ha sempre tenuto basse le previsioni sulle entrate fiscali, e proprio grazie a questo artificio contabile ha fatto emergere i vari “tesoretti”». Innanzitutto, oltre che nell’extragettito non previsto, i risultati della lotta all’evasione sono presenti nel gettito previsto in conseguenza di precise misure di intervento contenute nel decreto di luglio 2006 e nella legge finanziaria per il 2007. La quantificazione di tali misure ha avuto il vaglio della Ragioneria Generale dello Stato e dei Servizi competenti di Camera e Senato. In particolare, il decreto del luglio 2006 conteneva misure antievasione quantificate in quasi 3 miliardi euro, mentre la legge finanziaria per il 2007 associava agli interventi antievasione quasi 6 miliardi di euro. In sintesi, quasi la metà degli oltre 20 miliardi di recupero di evasione sono frutto di un ventaglio di interventi dall’impatto finanziario ufficialmente previsto e «bollinato».
E comunque, a proposito di previsioni «tenute basse», va sottolineato che le previsioni devono soddisfare precisi criteri di contabilità pubblica. Il ministero dell’Economia e delle Finanze poteva incorporare nelle previsioni soltanto l’effetto di misure direttamente quantificabili. Il miglioramento della regolarità dei comportamenti è per definizione non quantificabile ex ante, in quanto dovuto al clima fiscale promosso dal governo: dalla credibile eliminazione dei condoni, al riavvio dell’attività dell’Agenzia delle Entrate, anche con iniziative esemplari su grandi evasori. I risultati del clima fiscale si misurano ex post, in particolare attraverso l’elasticità di specifiche imposte rispetto a specifiche basi imponibili.
Si aggiunga poi un’altra circostanza: per un Paese ancora fortemente indebitato come l’Italia mancare di prudenza con le previsioni finanziarie – come ad esempio capitò al governo Berlusconi nei Dpef 2003-2006 – può essere molto dannoso. Costruire quadri finanziari poco realistici significa esporsi al rischio di entrate più basse rispetto a quanto stimato e di spese pubbliche destinate a crescere, proprio a causa di una programmazione «lassista», ben più di quanto sia consentito dall’andamento dell’economia. Atteggiamenti prudenziali non solo sono giustificati, ma costituiscono la base onesta per una buona e corretta programmazione finanziaria.
«Uso dell’extragettito. Quale che sia l’origine del cosiddetto extragettito (gettito non previsto dal governo), è incontrovertibile che i contribuenti non hanno visto sgravi fiscali per 20 miliardi di euro (la lotta all’evasione fiscale non doveva servire a ridurre le tasse ai contribuenti onesti?). Essi hanno invece assistito, nel corso del 2007 a una sistematica opera di dissipazione del gettito non previsto. Visco metteva i soldini nel salvadanaio, i “ministri di spesa” lo rompevano tutte le volte che si accorgevano che era pieno (Dl 81, Dl 159, Finanziaria 2008)».
Se quello che scrive il professor Ricolfi fosse vero, nel 2007 avremmo dovuto assistere a un aumento delle spese di pari entità rispetto ai guadagni ottenuti in termini di gettito con la migliore crescita economica e con la lotta all’evasione. Ma così non è stato. Non abbiamo ancora i dati definitivi, ma le informazioni ufficiali a disposizione ci consentono di affermare che:
il disavanzo pubblico sarà con grande probabilità sotto il 2% del Pil, ben al di sotto del 2006 e degli anni precedenti;
il fabbisogno di cassa delle Amministrazioni Pubbliche potrebbe essere risultato nel 2007 «prossimo per l’intero anno a 38 miliardi, circa il 2,5% del Pil (il valore più basso degli ultimi quattro decenni)» (p. 28, Bollettino Economico Bankitalia, gennaio 2008);
Sulla base di elaborazioni dei dati Bankitalia resi noti l’11 febbraio 2008, l’andamento delle spese di cassa del bilancio statale riferito all’intero 2007 mostra rispetto al 2006 che le spese correnti al netto degli interessi passivi (questi ultimi aumentati tra il 2006 e il 2007 di circa 7 miliardi di euro) sono praticamente rimaste invariate in termini nominali (e quindi calate in termini reali di circa il 2%);
mentre le spese in conto capitale, così come tutti ci chiedevano, sono aumentate di poco più di 8 miliardi di euro; e, di conseguenza, che le spese totali al netto degli interessi sono aumentate del 2,1%, restando sostanzialmente invariate in termini reali. Ricordo solo che il tasso di crescita delle spese negli anni precedenti era ben superiore, quasi il doppio, di quanto realizzato dal mio governo.
Aggiungo anche che nei miei 20 mesi di governo l’aumento delle entrate e il controllo delle spese – a cominciare da quelle rientranti nei «costi della politica» – hanno consentito di ridurre il cuneo fiscale di cinque punti percentuali sulle imprese e sui lavoratori; di riformare l’imposta sulle imprese con un abbassamento dell’aliquota di cinque punti e mezzo; di introdurre semplificazioni e facilitazioni («forfettone») per le piccole imprese; di ridurre l’aliquota Irap, di abbassare la pressione fiscale sui redditi medio-bassi. Certo – ma ne sono orgoglioso – abbiamo aumentato le risorse destinate ai più poveri (pensionati e incapienti), ai precari (introduzione dell’indennità di maternità, dell’indennità malattie, migliori condizioni per le pensioni future, facilitazioni per il riscatto ai fini pensionistici della laurea), alle giovani coppie in affitto e l’elenco potrebbe continuare.
«Morale. Il governo Prodi consegna all’Italia una situazione nella quale non c’è più alcun extragettito da spendere e, se anche qualche risorsa dovesse mai spuntare fuori, verrebbe immediatamente bruciata per coprire i 7-8 miliardi di spese non messe in bilancio dalla Finanziaria 2008».
In sintesi, quando il governo che ho avuto l’onore di guidare si è insediato, l’Italia era ancora sotto la procedura per disavanzo eccessivo da parte dell’Unione Europea. Proprio in questi giorni il Commissario Almunia ha annunciato che dal prossimo aprile la procedura sarà cancellata. Al tempo stesso, spese pubbliche, evasione fiscale e disavanzo pubblico erano in forte crescita, il debito pubblico rispetto al Pil aveva ripreso a salire. Oggi siamo in una situazione nella quale le spese sono tornate nell’alveo delle necessità del risanamento, l’area dell’evasione fiscale è stata visibilmente ridotta, il disavanzo pubblico è solidamente sotto il 3% del Pil, il debito rispetto al Pil è nuovamente e significativamente in discesa. I grandi obiettivi del pareggio di bilancio e di un debito pubblico sotto il 100% del Pil non sono più dei miraggi, ma delle mete realistiche che è diventato possibile raggiungere negli anni a noi più prossimi. E si tratta di mete che la nuova situazione del bilancio consente di accompagnare alle misure, altrettanto necessarie, di riduzione del carico fiscale.
Come detto più volte, saranno i prossimi dati di consuntivo 2007 e la prossima Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica a certificare il buon andamento delle finanze pubbliche e a aggiornare le previsioni sul 2008. Mi limito solo a ricordare quanto da altri già scritto è cioè che il governo che verrà farà bene a preservare la buona eredità che noi lasciamo sia sul fronte dell’aumento del gettito da evasione sia della gestione delle spese pubbliche.
Mi scuso per la lunghezza della risposta e per l’elencazione di cifre, percentuali e dati economici. Ma credo si tratti di una precisazione doverosa al fine di evitare che tali e tante imprecisioni possano diventare strumento di mistificazione elettoralistica.
Testo tratto da : LaStampa.it





16 aprile, 2008 alle 10:52 pm
Trovo maludecata e sgradevole l’insistenza inquisitoria di Gad
Lerner nei confronti di Matteo Salvini. L’astio per la sconfitta
non va rovesciato su un ospite. E forse Gad Lerner non ricorda che
con l’Unione sono stati eletti in parlamento i vari Caruso e
D’Elia, veri esempi per le future generazioni. Inoltre un padrone
di casa si comporta in maniera diversa. Patetico l’atteggiamento di
Parisi.
16 aprile, 2008 alle 10:40 pm
gad sei grande! mi sento più confortata e non più sola..ma Parisi
non ha torto..moriremo leghisti?
5 marzo, 2008 alle 11:25 pm
Scrivi qui il tuo commento
anna 54 anni dirigente , marito operaio. ho sempre votato a sinistra , voterò PD. bertinotti simpatico dice cose giuste di ieri. basta andiamo avanti . ci sono macigni da sistemare , regolare, governare per crescere , si cresce solo insieme. basta essere miopi. imprenditori e operai insieme per la sfida.
22 febbraio, 2008 alle 10:47 pm
Della lettera di Prodi alla Stampa la frase rivelatrice del falso e tremebondo intellettuale democristiano e’ “confidando di evitare un successivo rimpallo di dichiarazioni”: il professore non ammette repliche e lo intima alla Stampa silenziosa e felice di genuflettersi a cotal “bravo”. Da brava Stampa Bulgara, una il coraggio se non l’ha non se lo puo’dare.
21 febbraio, 2008 alle 11:16 pm
http://www.youtube.com/watch?v=Mh1J2kHjh1A&feature=related
21 febbraio, 2008 alle 11:00 am
Caro Gad, credo anch’io che il tempo sarà galantuomo con Romano Prodi e l’operato del suo governo in politica economica.
Le argomentazioni che egli riporta nella sua lettera alla Stampa sono fondate e soprattutto verificabili.
Tra l’altro, segnalo che già lavoce.info, che per obiettività e autorevolezza è uno dei siti di informazione economica più stimati a livello europeo, ha sostanzialmente sostenuto le stesse cose. In particolare, sottolineando la diminuzione del fabbisogno statale e il freno alla spesa primaria corrente, dopo anni di crescita oltre il 2%, specie nel glorioso quinquennio berlusconiano fatto di deficit, debito pubblico e spesa corrente in aumento, pil a crescita quasi zero, Irpef ridotta solo per le aliquote più alte, le tanto odiate IRES, Ici e irap rimaste al loro posto e non diminuite di un solo euro nonostante i proclami.
Purtroppo, l’italiano medio che ama gli evasori e berlusconoide non ha molta voglia di consultare i dati economici di ragioneria generale dello stato, banca d’italia, istat o simili, poichè lo considera una perdita di tempo e non un dovere di ogni cittadino che desideri possedere un grado di informazione economica congrua corretta e allora – non capendo di che si parla come evidentemente dimostra il Sig. Giulio Cesare – sostiene trattarsi di fandonie. Vecchio trucco.
Ma si sa, costa molta meno fatica leggere le copertine di “Libero” che berciano slogan a prescindere.
Ma la verità resta al suo posto.
PS complimenti per la bellissima puntata di ieri (la qualità degli ospiti era una garanzia)
20 febbraio, 2008 alle 10:33 pm
Discontinuità:per Platone l’anime è immortale, nel senso di non creata e dunque non mortale. L’irrazionalità del concetto di anima del cristianesimo sta proprio nella pretesa di ‘far diventare’ immortale una entità creata. Creata e immortale sono attributi tra loro contraddittori, non possono applicarsi alla stessa entità. Ileana Zeppetella, Torino
20 febbraio, 2008 alle 10:31 pm
Scrivi qui il tuo commento
Abbiamo trovato estremamente di cattivo gusto da parte di qualcuno aver voluto riproporre alle porte della campagna elettorale la questione “aborto”.Ed abbiamo trovato altrettanto di cattivo gusto da parte di molti altri, rappresentanti un pò tutti gli schieramenti, aver raccolto così prontamente la palla al balzo offerta per sviluppare attorno all’argomento un ampio dibattito.E questo per due motivi: 1) non è questo il tema attuale in primo piano per la maggioranza dei cittadini italiani dal momento che essi devono confrontarsi ogni giornocon temi più pressantinella loro vita quotidiana;2)Il tema della vita è talmente importante e delicato da non poter essere trasformato nell’argomento che da spessore a dibattiti che rischierebbero , è questo il dubbio che viene, di essere altrimenti privi di spessore.I temi della “vita” e del ” rispetto per le donne” ,parole talmente abusate da molti addetti ai lavori in questi
giorni,proprio perchè degni del massimo rispetto avrebbero dovuto trovare una diversa collocazione temporale di argomentazione.
20 febbraio, 2008 alle 9:25 pm
Pur non essendo un elettore del Centrodestra desidero esprimere il mio apprezzamento al Presidente Casini per non aver accettato la fusione dell’UDC nel PDL per le prossime elezioni. Gli va senzaltro riconosciuta la serietà e anche la coerenza. Aver risposto a Berlusconi che in Italia non tutti sono in vendita, mi pare una affermazione di grande responsabilità oltre che di verità. Il Presidente Berlusconi invece mi ha davvero e, come sempre, deluso. Ieri sera a TV7, nel colloquio con Riotta, ha affermato che Enzo Biagi, (che putroppo non può più difendersi, e Berlusconi lo sa bene) a suo tempo ha lasciato la RAI non perchè lui lo aveva “cacciato”, come tutti in Italia e all’Estero sanno, ma perchè ha ricevuto un compenso molto elevato. Io però mi associo alle dichiarazioni delle figlie di Biagi che ritengono “ignominia” e “falsità” le cose da lui dette, anche perché sono persone serie e più responsabili di certi politici. E’ vero che siamo in campagnia elettorale e si può dire di tutto e il contrario di tutto. Ma ciò che non riesco a capire è perchè Berlusconi voglia sempre convincere tutti che soltanto lui sia degno del Paradiso. E non gli bastano i vivi, si rivolge anche ai morti. Avrà pure abbassato i toni, come si dice, ma le parole? Un po’ di umiltà, quella vera, non farebbe male a nessuno.
Per quanto riguarda la corrispondenza del prof. Ricolfi (che conosco bene) con il Presidente Prodi, mi limito a dire che Prodi ha detto la verità. Peccato che lasci, forse, a Berlusconi una Italia diversa anche economicamente da quella che lui ha avuto dal Governo Berlusconi. Moltissime cose buone fatte dal Governo Prodi sono rimaste in ombra e la destra continua ad approfittanre, anche con l’aiuto di alcuni che si dicono vicini al centrosinistra.
20 febbraio, 2008 alle 8:28 pm
130 Satana in maiuscolo, certo, non mi era mai capitato di scriverlo prima di oggi. Adele me lo ha ripescato dopo che le sue sinapsi hanno rifiutato di collegarsi varie volte.
20 febbraio, 2008 alle 5:57 pm
130 gia’, sei tu satana, lo scrivi pure maiuscolo, si vede che e’ il tuo nome di battesimo. Hahahaha
Io posso competere solo con pochi eletti cara mia. Ciao ciao
20 febbraio, 2008 alle 5:51 pm
BASTA, LUNGI DA ME, SATANA INFERNALE!
20 febbraio, 2008 alle 5:34 pm
Lo sai che insultare, urlare e copiare non portano a nulla? Se fossi un’alunna ti avrebbero gia’ beccata a fare tutte quelle cose.
20 febbraio, 2008 alle 5:31 pm
126 e la gente non ha bisogno di gente come te che continua a zoppicare nell’ortografia. Io non insegno mica politica o storia e non insegno neanche tedesco, mi scambi di continuo per altre persone. Non puoi dialogare con me nel vero senso della parola, mi dispiace. Che eccessi avrei fatto? Non insegno ne’ tedesco, ne’ storia o politica. Vai da un altro insegnante.
20 febbraio, 2008 alle 5:21 pm
Per carità “GERMANIA” VA CON LA MAIUSCOLA
20 febbraio, 2008 alle 5:20 pm
Le scuole italiane non hanno bisogno di docenti come te! Per fortuna l’Italia, come la Germania ha rinnegato quel losco passato. La germania, va detto, più dell’Italia, grazie alla sua Legge fondamentale “blindata” contro certi eccessi come i tuoi.
20 febbraio, 2008 alle 5:15 pm
122 cerchi di carpirmi informazioni che pochi sanno, smettila che regredisci e ti scopri sempre peggio. Usa qualche altro pollo per favore che STAI SPARANDO ALLA CROCE ROSSA.
20 febbraio, 2008 alle 5:14 pm
120 io vengo pagata per insegnare tra l’altro, non ti vergogni a chiedermi gratis una cosa del genere? Un conto e’ la mia opinione e un altro chiedere una spiegazione storico-culturale-politica. Stai proprio peggiorando.
20 febbraio, 2008 alle 5:13 pm
121- Che abilità! Cerca di rimediare alla provocazione sgangherata, giustificando la sua reale ignoranza, col pretesto di aver attribuito al termine un senso connotativo di disprezzo. Da disprezzare è solo la tua malafede. Non contestare con illazioni l’uso convenzionale delle parole, è pericoloso se sei IGNORANTE ( OLTRE CHE NAZISTA)
20 febbraio, 2008 alle 5:05 pm
121 non sei degna e non capiresti la spiegazione. Ciao ciao
20 febbraio, 2008 alle 5:01 pm
Perchè, oltre ad essere un termine lessicale della teoria politica, il sostantivo Democrazia è anche sinonimo di Stato democratico e, in questo particolare contesto, era riferito all’Ordinamento italiano che è appunto caratterizzato da questa forma di Stato. Guarda che anche Stato va maiuscolo, perchè è sinonimo di Ordinamento costituzionale reale. Guarda l’introduzione de “il Principe” di Machiavelli. Poi se hai tempo, potresti spiegarmi l’incauto accostamento (65)fra le due entità
statali (Germania e UK), nonchè la differenza fra le due Costituzioni (ti dò, come vedi un suggerimento)?
20 febbraio, 2008 alle 4:50 pm
116 perche’hai scritto democrazia con la maiuscola?
20 febbraio, 2008 alle 4:49 pm
116 smettila di fare l’inquisitrice e ristudiati la storia irlandese e scozzese, poi forse possiamo riparlarne. Non sei neanche degna delle mie spiegazioni. Chi ci lascia parlare qui e’ Gad e non certo questa democrazia prepotente e corrotta di cui tu sei degna e si vede ambigua come sei. Se ti piace affamare le donne invalide ti dico solo auguri, sei degna dei nazisti dei lager.
20 febbraio, 2008 alle 2:44 pm
102,
Le posso assicurare, da un osservatorio sicuramente più ristretto del suo, che lei è una persona davvero arrogante.
Non so che lavoro faccia e non mi interessa, io mi sono limitato a riportare un fatto reale, e non certo l’unico.
Lei mi risponde che sono un marziano e che lei ci guarda col telescopio di un osservatorio più ampio, facendo intendere di essere un grande esperto.
Le faccio i miei migliori auguri da Marte, certo che ad un grande contribuente come lei sarà facile fare valere le sue ragioni, se ne ha.
La saluto, noi marziani purtroppo abbiamo da lavorare e non possiamo passare le giornate a discutere con voi.
20 febbraio, 2008 alle 1:50 pm
Non sviare non eludere la questione. Spiega il tuo commento 65 che hai dato come risposta al mio 45:
Sia grato a questa Democrazia che le consente di esprimere la sua voce anche in questo blog. In Germania, le toglierebbero, non solo la libertà di espressione, ma pure i diritti fondamentali.
20 febbraio, 2008 alle 1:20 pm
MacGinocchi,
che porci questi destri, gli hanno dato 18 mesi e senza la condizionale.
Su Marte non sarebbe sicuramente successo.
20 febbraio, 2008 alle 1:17 pm
108 ristudiati bene le persecuzioni che gli inglesi hanno praticato con gli irlandesi, l’affamamento causatogli, il soffocamento causatogli. In Italia non lo fanno mai studiare, vedrai che gli irlandesi sanno bene di cosa parlo e anche gli scozzesi. Non li fanno parlare, la loro vera musica e’ tolta dalla circolazione per favorire i cantantucoli omosessuali ne’ carne ne’ pesce inglesi, lo stesso vale in tv (solo 5 canali nazionali) e nella stampa. Sono completamente tacciati, zittiti e soffocati.
20 febbraio, 2008 alle 1:14 pm
Mi sembrava gia’ in precedenza il trattamento che gli inglesi mi hanno riservato, forse non lo ho mai spiegato abbastanza. Gli unici amici veri che mi sono stati e mi stanno ancora dietro sono scozzesi e del nord Inghilterra e non certo gallesi o inglesi del sud. Le condizioni igieniche neanche te le descrivo e io non sono gallese ma meridionale (calabrese) e nord inglese (ma molto nord), adele.
20 febbraio, 2008 alle 1:13 pm
Il mio ministro Visco almeno ci ha provato e questo in circa i diciotto mesi che gli sono stati concessi. Forse lei conosce bene la “resistenza al cambiamento” che si e’sempre manifestata pure con le grandi scoperte scientifiche dove coinvolti erano talvolta pochi soloni, figuriamoci con il fisco dove in Italia tra soli evasori e familiari stiamo gia’ a circa meta’ della popolazione. Sara’ ben diverso, come gia’ lo e’ stato, con il nano, il teorizzatore che le tasse si pagano solo se le riteniamo (se le ritengono) “giuste”e che ha gia’ candidato il generale Speciale alla poltrona di Visco. Cosicche’ con le mie tasse mi tocchera’ pure continuare a pagare, come gia’ fatto, ostriche, champagne e carburante per “viaggi di lavoro” …….Che desolazione ……..
20 febbraio, 2008 alle 1:12 pm
65 grazie del 110 e lode. Scusa ma a me volevano togliere la vera invalidita’ che ho, mi hanno rubato 3 mensilita’ di alimenti (la banca inglese stessa e non cito quale) dovuto visto che non mi danno lavoro. In un anno che ho vissuto lavorando tra gli studi per dei fotografi famosi ho dovuto traslocare 5 volte per le persecuzioni razziali che mi facevano gli ubriaconi del posto, mi hanno rubato le bici. E questo e’ il minimo che devo spiegare.
20 febbraio, 2008 alle 12:53 pm
MacGinocchi,
io non faccio il carrozziere.
Piuttosto, mi dica, il suo ministro delle tasse è riuscito a far pagare le tasse a questi signori?
Non so su Marte.
Sulla Terra non mi risulta.
Un caro saluto dal pianeta Terra.
20 febbraio, 2008 alle 12:52 pm
“Lotte fra Boss”
§ Micciche vs Cuffaro §
“Cosa cadrà sui cannoli al posto dello zucchero a velo?”
20 febbraio, 2008 alle 12:52 pm
65- ISTRUISCITI, prima di azzardare uno sgorbio di parallelismo di tale portata! Gallese, ma fammi il piacere….
20 febbraio, 2008 alle 12:47 pm
SE LA TUA INTENZIONE E’ QUELLA DI FARE UN PROCESSO ALLE MIE INTENZIONI, EBBENE TI SBAGLI DI GROSSO.
BECERO E IGNORANTE! NON SOFFOCARMI PIU’ E TOGLITI DI TORNO: IDIOTA E FETENTE
20 febbraio, 2008 alle 12:43 pm
NON CAMBIARE LE CARTE IN TAVOLA!IL PROCESSO DI NORIMBERGA E’ UN PROCESSO GIUSTO FATTO DA UOMINI GIUSTI.
DIO HA CREATO L’UOMO LIBERO!
CREANDO L’UOMO LIBERO SI E’ PARADOSSALMENTE “AUTOLIMITATO”.
LE BUONE AZIONI, COME LE CATTIVE, DIPENDONO ESCLUSIVAMENTE DA NOI!
“LA TUA SGANGHERATA METAFISICA TIBETANA” PRESA A PRESTITO DAGLI OCCIDENTALI BUDDISTI, NONCHE’ DA UNA CATTIVA LETTURA DI MIRCEA ELIADE, TIENITELA PER TE. NON MI SCOCCIARE PIU’! ARROGANTE, IGNORANTE E PERFIDO!
20 febbraio, 2008 alle 12:41 pm
Obbella!!! Vedo marziani dappertutto, quelli più verdi e strani sono coloro che ancora credono alla barzelletta di Tremonti che durante i 5 lunghi anni di governo “loro” non sia aumentata la pressione fiscale sulle buste paga dei lavoratori dipendenti, che si vadano a controllare grafci di aumento dell’irpef e varie addizionali, che confrontino le buste paga di quegli anni; altro giochino sarebbe quello, molto interessante, di riuscire a quantificare gli aumenti di prezzo di tutti i beni e servizi avvenuti in quegli anni, gettando strali all’euro ma triplicando i ricavi per le proprie aziende produttive e di vendita, infatti chi è rimasto onesto dopo il 2002, chi ha operato un corretto cambio fra lira ed euro nei prezzi dei propri prodotti o è fallito o ha dimezzato i guadagni, o si è adeguato al nuovo cambio imposto agli italiani, 1 euro=1.000 lire. E’ chiaro che si sono arricchite con questo le Banche, i commercianti, gli immobiliaristi e gli speculatori, gli intrallazzoni la mafia e i disonesti in genere, ciò che non mi spiego è come mai, molti di quelli che non appartengono a queste categorie, cioè tutti quelli che pagano i buchi e lo sentono nelle loro buste paga come l’amico emiliano Roberto (c.98), non si chiedano se la colpa è di Prodi che ha cercato e stava riuscendo a tappare quel buco, o di chi quel buco lo ha creato? Denunciare chi non rilascia scontrini o fatture, chi usa metodi incostituzionali, chi evade le tasse, chi affitta le doppie case in nero in Sardegna a prezzi da Hotels a 8 stelle e si lagna se qualcuno si permette di tassare il “lusso”, ma non dice nulla nulla se, per causa sua, viene tassata la “miseria” delle buste paga dei redditi più bassi è un dovere civile di tutti noi, complimenti Italia, che ancora non sai che “botte piena e moglie ubriaca” è un’utopia più grande della democrazia in questo paese, e che per fortuna le donne non si bevono più tutto ciò che viene ad esse versato e riversato. Per quanto si sforzino i due grandi partiti, per quanto si organizzino i sinistri centri, se non saranno i cittadini a vedere chiaro cosa realmente è giusto fare, cosa possiamo tutti fare affinchè in questo paese si possa tutti vivere con la serenità che il luogo offrirebbe, ma che non sappiamo goderci, nulla cambierà, la strategia del terrore, la paura che rode gli animi è un’arma potente, e un popolo senz’anima, senza un sogno comune non sarà mai un popolo sovrano.
20 febbraio, 2008 alle 12:35 pm
Penso che DSE&DAA sia la ragione sociale del carrozziere che mi ha strappato di mano lo scontrino del pezzo di ricambio da me pagato per “farci una annotazione sopra”, in realta’ per detrarselo, sia il meccanico che non mi ha mai fatto fattura, sia il medico specialista che dichiara che lavora in esclusiva per l’Ospedale per cuccarsi l’extra gettito ma opera con tre diversi ambulatori privati e ovviamente non fa fattura (solo il mio dentista mi fa fattura senza richiesta, lui si un marziano nella categoria), sia l’agenzia che affitta le case vacanze tutte piene in Luglio ed Agosto ma vuote per il fisco, sia il commerciante che si detrae anche la ricevuta dell’autostrada e del pieno di benzina di domenica e che mi fa anche perdere tempo al distributore ed al casello, sia il parrucchiere che non fa ricevuta fiscale e quando la fa dichiara 10 euro (pettinatura)contro gli ottanta pagati e “vivendo” in questa Italia potrei continuare per altre duecento righe…A questi signori io con le mie tasse pago la manutenzione delle strade, le scuole e gli asili nido (dove per reddito gli evasori hanno la precedenza sui ricchi dipendenti), le universita’ dove solo i figli di dipendenti sono costretti a pagare la quota massima di tasse, la sanita’(dove chi evade inventa anche dichiarazioni fasulle per non pagare pure il ticket), la polizia che li deve difendere dai delinquenti anche se “poveri”, la magistratura ecc.ecc. Parte di questi servizi li pago anche con le tasse regionali e comunali che io NON posso evadere e gli “altri” si……Ho dimenticato gli avvocati visto che siamo stati “truffati” dal nostro stesso avvocato che come molti aumenta artificiosamente il valore delle cause per aumentare la parcella, questione che l’ordine degli avvocati ha “suggerito” di comporre”fiscalmente” ……
20 febbraio, 2008 alle 12:19 pm
Non sono abituato, ma mi corre l’obbligo di esprimere qualche commento:
1. certo che se ne devono leggere di stupidaggini! Mi riferisco nel caso specifico agli improvvisati economisti che affettano miliardi come le fettine della loro macelleria (con tutto il rispetto per i macellai). Se qualcuno ha pagato più tasse, buon per lui; io, a parità di reddito, no.
2. Vorrei esprimere qui il mio pubblico ringraziamento al Presidente Prodi per la lettera che ho letto qui sopra (non sulla Stampa che non leggo da molti anni). E’ semplicemente perfetta e chi non la capisce o è stupido o in malafede. Dovrebbe essere letta nelle scuole, in contrapposizione al pressappochismo e la malafede dell’articolo di Ricolfi
3. nei 21 post dal 68 al 88 leggo 8 volte il nome Adele e 11 volte Airuen; ma vi pare possibile?! Pensate che siamo tutti interessati ai vostri sproloqui?
4. chi decide di non votare forse potrebbe farci il favore di non romperci le scatole con i suoi commenti e giudizi.
20 febbraio, 2008 alle 11:41 am
Francesco2,
dovrò annoverare anche lei tra i marziani che, camminando con gli occhi fissi al cielo, finiscono dentro alla pozzanghera che hanno davanti ai piedi.
Le posso assicurare, da un osservatorio sicuramente più ampio del suo, che la maggior parte degli accertamenti degli uffici delle tasse son illegittimi e far valere questa ragione presso le giurisdizioni tributarie, grazie all’estro kafkiano di Vincenzo Visco, è sempre più difficile, specie per i piccoli contribuenti come Lei.
Un saluto dalla Terra.
20 febbraio, 2008 alle 11:38 am
76 Il processo di Norimberga ti e’ sembrato vendicativo? Ma qui diamo di matto. Se gli assassini di massa non vengono perseguiti anche dopo molti anni siamo messi ancora molto male.
20 febbraio, 2008 alle 11:36 am
76 Qui rinneghi l’esistenza dei tribunali e con essi di una GIUSTIZIA anche umana. Non e’ questione di vendetta ma piu’ spesso di fare giustizia contro crimini gravi. Grave grave adele. E’ un difetto tutto europeo.