Vi prometto nei prossimi giorni un approfondimento sulla vicenda di Antonio Bassolino. Sono ben consapevole della sua attuale impopolarità e dunque non è certo questo il momento di fargli venir meno la mia ventennale amicizia. Nel massimo rispetto per l’azione della magistratura, credo che oggi per Bassolino le dimissioni sarebbero la scelta più comoda e forse desiderata (mica ha ambizioni politiche per il futuro) ma il senso delle istituzioni gli imponga di collaborare alla soluzione dell’emergenza con il commissario De Gennaro. Poi, come si suol dire, faremo i conti. In tribunale, ma anche esaminando criticamente la catena di errori politici -sottolineo politici- che lo hanno condotto a una bruciante sconfitta.
Ora però devo farvi un annuncio: ho deciso di candidarmi anch’io. Di più, ho già firmato la mia candidatura e domattina alle ore 10 mi presenterò alla Sala anziani gentilmente prestata dal comune di Cerrina, dove sarà scelto il coordinatore di zona del nuovo partito con il metodo delle primarie. Vabbè, il titolo è uno scherzo: non mi ci vedo in Parlamento e già in passato ho più volte escluso una carriera da onorevole per la quale mi vedo inadatto. Ma l’impegno sul territorio, invece, lo prendo sul serio. Qui c’è una deindustrializzazione faticosa da gestire, c’è un’agricoltura di qualità da rilanciare insieme alla tutela del paesaggio, la lotta alle zanzare, il rilancio del turismo enogastronomico e culturale.
Insomma, se tutto va come spero, sarò segretario del Partito democratico della Valcerrina. Lo considero un grande onore, e un segno di vera capacità d’accoglienza per il bastardo venuto a vivere in un Monferrato partigiano che sa d’antico ma ormai si rivolge al futuro.
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6 maggio, 2010 alle 4:50 pm
NON IMPORTA C’E’ POSTO PER TUTTI SE ABBIAMO VOTATO QUESTO:
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
29 aprile, 2010 alle 5:32 pm
Gentile lettore, il Diritto alla salute (e alla felicità) di un bambino non è solamente contemplato dalla Costituzione, ma dipende anche dalla buona volontà e dall’impegno concreto degli adulti (cittadini comuni e Rappresentanti politici) che possono contribuire a decidere il suo futuro.
Cioè ciascuno di noi, è semplice.
Ritengo, quindi, che sia fondamentale per i nostri Rappresentanti Politici concentrarsi, innanzitutto, sulle tematiche sensibili: ad esempio: eliminazione delle code presso *Centri specializzati per bambini con problematiche comportamentali/audio-uditive di vario genere e gravità.
Per ciascuno di noi, inoltre, aiutare concretamente il *A.F.A Centro R.E.U.L. ONLUS di Corso Sardegna,36/1 a Genova (Polo d’eccellenza e di altissima professionalità della nostra città) significa, quindi, seminare bontà allo stato puro per veder crescere la speranza di un futuro sereno per tanti bimbi e molti papà e mamme.
E’ come tifare per la propria squadra del cuore, vincendo ogni partita! Meglio di così!
Una società Etica con la E maiuscola è una meravigliosa Società vincente costituita da persone corrette, coscienti, concretamente solidali e sensibili, e non una comunità formata solamente da freddi ed indifferenti codici fiscali che rimangono distaccati di fronte alle (altrui) difficoltà dei piccoli ed alle sofferenze e preoccupazioni di genitori che desiderano solamente piangere dalla gioia per poter vedere la luce di un futuro radioso, o quantomeno sereno, per i propri figli.
E’ un’occasione importante che abbiamo, tutti noi, per comparire con dignità di fronte all’inesorabile giudizio dell’eternità.
NON SPRECHIAMOLA, PER FAVORE!
Aiutare le persone in difficoltà non è solamente un dovere ma deve essere considerato un diritto! Forza!
Alessandro Venzano (alevenz) E mail: avenzano@tiscali.it A.F.A Centro R.E.U.L 010-5451214 info@afareul.it
Riflettere al meglio, condividendo le scelte e unendo le cerebralità, con rettezza morale e secondo l’ordinario buon senso, per decidere il bene comune, partendo da chi è in difficoltà.
Ecco il segreto
24 aprile, 2008 alle 4:39 pm
L’amicizia, se vera, non deve avere paura di nulla. Semmai bisogna
consigliare un amico se ci si accorge che sta commettendo degli
eerrori.
22 aprile, 2008 alle 7:12 pm
Questa è l’ultima relazione dell’Arpa Piemonte e nelle note
conclusive sembra rassicurare. Fatto sta che il liquido radioattivo
non sarebbe dovuto uscire, questo vuol dire che non è sicuro. Poi
ci parlano del nucleare. Ma con una corruzione politica così alta
dove andremo a finire??!
http://www.arpa.piemonte.it/upload/dl/Rumore_e_Radiazioni/Radiazioni/Saluggia/relazione_Eurex_IV_trimestre__2007.pdf
22 aprile, 2008 alle 6:26 pm
IMPORTANTE. Gad sapevi che in parte delle falde acquifere del
Monferrato c’è un problema di radioattività data dallo stronzio
SR-90? è un emergenza nazionale. è gravissimo. cerchiamo di
informarci il più possibile. ciao
http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/contaminazione-falde-acquifere-saluggia/
29 marzo, 2008 alle 10:14 am
Scrivi qui il tuo commento
A proposito di candidature e campagna elettorale,proprio ieri ho sentito su RMC che colui (non ricordo il nome) che ha curato la campagna elettorale per Sarkozy ha definito gli spot elettorali italiani, sia di destra che di sinistra, non incisivi. Ebbene, subito dopo l’intervista è andata in onda una canzone che associando le parole dell’autore e prendendo spunto da ciò che è stato detto in questa intervista, diventerebbe uno spot travolgente. E nello spot, ironia della sorte potrebbe proprio rientrare il Monferrato, che conosco bene, avendo vissuto un pò di tempo a Penango, vicino a Moncalvo. Di più non posso dire perchè il blog può essere letto da chiunque, ma resto a disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
piero.cavagnino1@virgilio.it
25 marzo, 2008 alle 5:04 pm
se va male ti assicuriamo un posto come cordinatore a mignanego, entrotera genovese, aria buona, salame e vino bianco (bianchetta)…
25 marzo, 2008 alle 12:38 pm
a proposito di elezioni e di veltrusconi, guardate questo sito: http://www.iocito.it/iocitoveltrusconi.aspx
21 marzo, 2008 alle 8:48 pm
caro gad, approfitto dell’argomento Bassolino per aprire su un altro argomento che il Pd dovrebbe conoscere.
Ogni anno la ‘ndrangheta aspromontana guadagna cifre pari ad una manovra finanziaria solamente con il "commercio" della droga. In molti paesi, non solo a San.Luca e Platì come in passato, il 99% (e giuro che non è un modo di dire) delle attività e controllato dalle ‘ndrine. Il pizzo non lo paga più nessuno perchè è già tutto della ‘ndrangheta. Le forze dell’ordine, lo dico per certo e l’ho denunciato da tempo, sono spesso colluse. La mattina li incontri al bar a prendere il caffè con personaggi che entrano e escono (purtroppo) dal carcere come dal supermercato. I casi di malasanità recentemente sui tg nazionali, rappresentano la punta dell’icerberg del probelema. Sott’accusa è sempre il politico che ha perso l’appoggio della famiglia dominante, e con lui vanno per un po’ in galera i soldati perdenti della faida. Se il Pd vuole cambiare il ritornello secolare del rilancio del mezzoggiorno, deve parlare apertamente e senza paura di questi problemi. La dettassazione, la formazione, il turismo, vanno bene; ma manca il punto essenziale: lo STATO.
14 marzo, 2008 alle 10:26 pm
Vi prego! uno dico uno, foss’anche Micio Alfonso, che si legga il Komunicaten di Laura Tussi e mi faccia il riassunto.
E sì, che son uso a letture ben ostiche!
14 marzo, 2008 alle 7:00 pm
LA FORMAZIONE POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO
di LAURA TUSSI
Voto anticipato e nuova offerta politica.
Convegno d’inaugurazione della IV Edizione del Centro di Formazione Politica
23 Febbraio 2008 – Teatro Franco Parenti, Milano
con Piero Fassino, Linda Lanzillotta, Alberto Martinelli, Angelo Panebianco, Michele Salvati, Sergio Scalpelli e Aldo Bonomi, Massimo Cacciari, Maurizio Martina, Luciano Pizzetti, Ermete Realacci, Nicola Pasini.
“Innovare” significa apportare il nuovo in un vissuto prestabilito, per modificare e rinnovare un contesto culturale predefinito e spesso arroccato su un passato appunto da rivedere e ripristinare con un approccio innovativo verso le cose, i saperi, le istituzioni, le culture proprie, nostre, altre e altrui.
Innovazione ed Europa si sviluppano in un sito tramite forme di e-democracy, in una rete di talenti, saperi, valori, orientati alla nascita del Partito Democratico, verso l’Assemblea Costituente, per realizzare partecipazione, tramite le Associazioni operanti per il Partito Democratico, attraverso la creazione di un portale web, centro catalizzatore di un network, di gruppi e persone residenti in Italia e in Europa.
Dunque coinvolgere le potenzialità per la creazione di un’intelligenza collettiva, al fine di contribuire concretamente all’evoluzione di una Società della Conoscenza. L’innovazione e il cambiamento consistono nella trasformazione che un individuo sperimenta su un piano evolutivo, anche intenzionalmente, ossia voluto, provocato e indotto da uomini per il benessere o il malessere di altri uomini. In filosofia il cambiamento innovativo può definirsi il rendere o divenire diverso; nelle scienze sociali è riferito al mutamento sociale; in sociologia è legato all’evoluzione e al progresso; in pedagogia è un’esperienza temporale da cui si esce con diverse percezioni del sé. L’innovazione è un laboratorio in cui il soggetto si scopre “capace di…” ciò non si verifica se non vi è un contenuto come qualcosa da apprendere, capire, usare, costruire, così importante da rigenerare e sviluppare una parte nuova o rigenerare la parte sepolta dall’identità adulta, verso un cambiamento di innovazione, un mutamento di positività. Secondo i cognitivisti il cambiamento riguarda il soggetto attivo. L’educazione è concepita come evoluzione della mente, innescamento e attivazione di processi cui il soggetto può rispondere per cambiare, per evolversi, per rin-novarsi ed in-novarsi, ossia rendersi nuovo, innovativo, diverso da dentro, fondamentalmente, senza comunque perdere totalmente i propri capisaldi, i propri punti di riferimento, ma facendo memoria di sè e della Storia degli eventi. Il cambiamento nell’innovazione, inteso come trasformazione rappresentativa, avviene prima a livello cognitivo, poi emotivo e affettivo. Secondo la psicologia culturale postpiagetiana il cambiamento avviene quando il soggetto si accorge che da passivo ricettore diventa attore della formazione del proprio conoscere e si accorge di pensare di pensare: ciò genera il panico della mente necessario al cambiamento. Per la psicanalisi, Freud ha elaborato il modello psicanalitico di resistenza al cambiamento, oltre all’istinto di piacere subentra l’istinto di morte, meta di tutto ciò che è vivo è morte, ossia pulsione a ritornare allo stato inanimato, nella pulsione che è cambiamento apparente. Il cambiamento in base all’approccio fenomenologico, con Rogers, analizza il soggetto che tende all’autorealizzazione mediante una continua ricombinazione degli elementi del suo sé. Il cambiamento innovativo è un modo nuovo di guardare la realtà, lasciando immutati i fatti concreti e oggettivi da cui è composta e trasformando la loro interpretazione soggettiva. Secondo l’approccio sistemico, Bateson sostiene che la mente è un aggregato di parti e componenti interagenti e le differenze che percepiamo si trasformano nella mente in informazioni. L’informazione è un cambiamento in quanto processo soggetto a trasformazione. La Gestalt di Polster vede il cambiamento innovativo come effetto del contatto, in quanto far proprio l’elemento di novità o rifiutarlo, comporta l’interferenza nel sistema percettivo dell’individuo. Secondo Bion l’identità è la capacità di continuare a sentirsi gli stessi nella successione dei cambiamenti che si verificano in relazione a momenti di disagio e crisi, in corrispondenza delle fasi evolutive quali lo svezzamento, l’adolescenza, la vecchiaia. Il cambiamento comporta la perdita di rapporti e di relazioni precedenti e di alcuni aspetti della personalità, verso l’innovazione e la trasformazione intrise di molteplici potenzialità.
Milano è una città cruciale per l’intera Europa. L’Ethos parte dalle esperienze delle forme di vita nelle città d’Europa. La prospettiva in cui attualmente ci si muove tende a collegare la storia delle singole città, alla specifica storia europea. A Milano sono state decise cose importanti per la storia d’Europa. Si avverte il tentativo di vedere collegamenti tra le città analoghe d’Europa. L’Italia ha la sua ricchezza ineguagliabile nella pluralità dei suoi centri urbani. E’ stata la prima grande realtà comunale della modernità. La Francia è stata invece una nazione statocentrica. Derrida ha riflettuto sull’idea di capitale, di caput, di centro, di punto di riferimento. L’Italia è il paese che ha più di ogni altro anticipato questa realtà di esperienze comunali, di policentrismo urbano, e da questo punto di vista l’Italia potrebbe essere un laboratorio importante per l’Europa, perché quest’ultima trova il suo Ethos esattamente nell’essere uno spazio di differenze, di esperienze tra loro diversificate, ossia l’Europa è un ambito al cui interno le differenze che passavano attraverso le grandi esperienze delle città, non hanno mai dato luogo a politiche dell’identità, a strategie identitarie, rigide, tipiche degli stati nazionali. Le città in Europa sono sempre state luoghi nei quali le differenze specifiche non hanno mai avviato politiche dell’identità. A partire dall’epoca medievale e immediatamente successiva all’anno 1000, quando l’aria delle città rendeva liberi, le città sono sempre state luoghi d’incontro, d’incrocio, crogiolo e crocevia tra identità diverse in Europa. Invece, gli stati hanno neutralizzato queste esperienze di meticciamento. Quanto più le città si ibridavano, divenivano luoghi di incrocio e d’incontro tra esperienze culturali, tanto più gli stati nazionali tendevano a neutralizzare il peso di tali esperienze e determinavano una politica univoca dell’identità nazionale. La storia d’Italia andrebbe tutta riletta in questa chiave.
Il movimento del popolo che ha protestato contro la barbarie e ha contestato, con l’affissione di bandiere e con le manifestazioni, le guerre in medio oriente e non solo, nasce da un sentire o meglio da un sentimento laico di valori e di credi in cui si rispecchia soprattutto un certo mondo cattolico e l’area di sinistra. Una presa di coscienza collettiva e principalmente individuale che ha interessato e investito le coscienze di ognuno di noi, uomini e donne, divenuti attori e costruttori di pace nel quotidiano del presente, nel qui ed ora, hic et nunc.
Il valore di questo sentimento globale e mondiale di pace consiste, in primis, nell’osservare e constatare che ogni soggetto singolo, ogni individuo è ontologicamente promotore di pace, in quanto essere pensante e comunicativo e raziocinante: la pace negli affetti, il confronto costruttivo nelle relazioni, l’interscambio positivo negli ambiti di lavoro, nelle istituzioni, nella scuola…insomma nell’attualità del vivere ordinario e di ogni giorno. Passo per passo, momento per momento, ogni persona per la pace diviene creatrice di accordo e conciliazione, fautrice di bene e portatrice intrinseca di valore…di pace. Un valore universale e umano che viene calpestato dalle prepotenti decisioni governative, dettate dalle più bieche ragioni di stato di qualche “presidente di governo”, sospinto da volontà estremamente nazionaliste, da manovre imperialiste miranti a conservare, in una logica schiacciante e capitalistica, il potere sul mondo.
Il “Dio petrolio” funge da pretesto per queste manovre belliche di menti votate alla follia, ottenebrate dall’arrivismo più esasperato, a scapito delle vite umane e della dignità dell’umanità.
Abbiamo assistito a bombardamenti ed evoluzioni belliche, meglio considerabili come messeinscene di conflitto tra i grandi della terra, che alla fine si spartiscono “il bottino”, dietro occulte connivenze, a scapito del popolo sottomesso, senza considerazione per il valore dell’umanità e per l’integrità della stessa.
L’età contemporanea, l’era planetaria attuale, esige la risoluzione di esigenze e problematiche ben più pressanti delle guerre, che non coincidono con politiche distruttive ed omicide antiumanitarie, o con lo sterminio e sottomissione di un nemico considerato negativo ed inferiore perché “altro” e “diverso” dal modello di un Occidente supposto emancipato,e presunto essere aperto al progresso.
Le questioni pressanti da risolvere e i gravi problemi planetari sono ben altri rispetto alle spietate logiche belliche vendicative, intrise di orgoglio e superbia nazionalista: dalla grave situazione di degrado ambientale del pianeta, alla ricerca di energie alternative, alla risoluzione della fame nel mondo. La globalizzazione economica viene perseguita a tutti i costi, anche con mezzi illegittimi, ma possiede una crepa incolmabile: la crescita della coscienza dell’umanità intera.
La pace è condivisione di idee, di valori, di opinioni con il fratello, amico e compagno è confronto e costruzione di progetti e speranze, di gioie e dolori, di successi e delusioni, è portare gli uni il peso degli “altri” tramite la tenerezza della dedizione, del dono. La pace è futuro e sarà promotore ed attore di pace chi gioiosamente raggiungerà la meta della condivisione di ogni alterità e diversità nell’altro da noi. Non costruiremo pace se non siamo in grado di trovarci ricchi e importanti gli uni per gli altri, nelle nostre reciproche ed imprescindibili differenze.
Attualmente, nel mondo occidentale, si assiste ad un ritorno prepotente delle politiche e dei partiti conservatori, dall’America, alla Spagna, dall’Italia, all’Inghilterra, per non parlare delle correnti xenofobe e neonaziste dell’Austria. Nel mondo intero si è assistito ad un movimento di protesta contro lo status quo, dissenso e opposizione e ad una presa di coscienza valoriale senza paragoni nella storia passata: dalle correnti pacifiste, ai nuovi globalizzatori. Queste innovative realtà comprendono tutte le frange più irrequiete, i partiti riformisti, le fazioni di dissenso, gli estremismi più propositivi, tutte le categorie più innovative, progressiste e propositrici di qualcosa da portare avanti, da proporre, da perseguire nonostante il conflitto di classe, la protesta nelle piazze, per il cambiamento generale dello status quo di un sistema neoreazionario, con proposte costruttive di azione, per agire, per risolvere i gravi problemi dell’umanità intera, dal disastroso degrado ambientale a livello planetario, di cui stiamo pagando le scottanti conseguenze, alla povertà, al regresso, alla fame nel mondo, la mancanza di occupazione, le guerre, i conflitti interreligiosi.
Il nuovo socialismo ancora e di nuovo, in base a corsi e ricorsi storici sempre attuali, ripropone antichi valori e sempre attuali, quali l’equità sociale ed il pluralismo in materia decisionale delle scelte più drastiche e drammatiche, come l’interventismo bellico, per esempio.
Anche in Italia, quindi a livello più locale, molti intellettuali si sono mobilitati contro il revanchismo delle destre sulle più disparate questioni sociali, coinvolgendo ampie sacche di popolazione, proprio quel popolo portatore di idee di innovazione e progresso, di novità e trasformazione positiva in materia sociale, giuridico legale, sanitaria, economica, fiscale ecc…
Sullo sfondo di tali imprescindibili questioni si stagliano i problemi cruciali del mondo contemporaneo che interessano il processo di globalizzazione, il razzismo scientifico, lo sviluppo delle biotecnologie, la bioetica, la sostanziale e fondamentale relazione uomo-ambiente.
Gli Stati Uniti si sono rifiutati di aderire al protocollo di intesa di Kyoto e non per volontà del popolo americano, quindi non per decisione di una scelta democratica e pluralista che comprendesse le più differenti frange e classi del tessuto sociale americano, che peraltro ha manifestato, in buona parte il dissenso, ma per l’effetto di un capitalismo degenerato, di un sistema votato a una logica di dominio nazionalista, scaduta in assolutismo dispotico.
L’esigenza di socialismo si ripete a intervalli nella storia, risorgendo ogni volta al fine di portare la pace e la realizzazione e concretizzazione delle utopie, ossia di valori, ideali e conquiste sul piano dei diritti del popolo, della società tutta, che il capitalismo esasperato, o peggio la degenerazione irrazionale di quest’ultimo, annienta, vilipende, schiaccia, provocando conflitto tra le classi sociali, per evidenti sperequazioni: un conflitto epocale, millenario, dalle prime forme di vita associata dell’umanità.
Anche la magistratura è stata costretta a reclamare il proprio diritto d’autonomia, a rifiutare le ingerenze da parte di altri poteri statali. In questo modo si è sovvertito il principio basilare di un paese libero, elaborato dall’illuminismo e da Montesquieu relativamente alla tripartizione delle mansioni principali dello Stato e l’inalienabilità dell’autonomia dei tre poteri: legislativo, esecutivo, giudiziario, così da evitare la degenerazione del sistema politico in anarchia o peggio in dittatura assolutista.
Il socialismo si è sempre posto l’obiettivo di promuovere programmi di riforme graduali, tese a migliorare le condizioni di vita della classe operaia e delle masse lavoratrici nel quadro degli spazi democratici, concessi dallo stato borghese.
Nel dopoguerra i partiti socialdemocratici dei paesi dell’Europa occidentale fondarono nel 1951 l’internazionale socialista. Dopo i fatti d’Ungheria anche i partiti socialisti, come quello italiano, che avevano privilegiato l’unità d’azione con i comunisti, si spostarono su posizioni riformiste. La revisione ideologica e il rifiuto del ruolo guida dell’URSS toccarono anche i partiti comunisti a partire dagli anni’60 che si orientarono verso posizioni socialdemocratiche, affermatesi in tutti i partiti socialisti europei.
I movimenti del popolo, attualmente, rilanciano le idee di un neoilluminismo, di un nuovo socialismo che ovviamente contesta la globalizzazione del mercato unico, ma soprattutto del pensiero unico neonazionalista che riconferma politiche volte a instaurare e riassestare economie radicalmente capitalistiche.
Il socialismo del popolo di Seattle sostiene l’eguaglianza dei diritti sociali ed umani, la solidarietà, il bene comune, la tolleranza dell’”altro”, del diverso contro le esproprianti politiche xenofobe e razziste, per l’eliminazione del privilegio di classe, del classismo, e soprattutto il diritto delle masse meno abbienti a manifestare ed a protestare, senza essere perseguitate, contro le scelte ritenute errate e capitaliste del sistema, dei governi restauratori di un atavico, obsoleto e stanco modo di fare politica.
Nel momento in cui l’Europa è alla vigilia di un salto qualitativamente molto grande del processo d’integrazione, non solo perché si estende quantitativamente a dieci stati, ma allargandosi mette in campo il più grande processo di unificazione che la storia d’Europa abbia mai conosciuto e l’unico processo di unificazione che nella storia d’Europa si consumi non attraverso le armi e la sopraffazione di una nazione sulle altre, ma attraverso il consenso, la pari dignità e il riconoscimento del pluralismo, nel momento in cui questo processo viene attuato, rivendicare il ruolo e la funzione di un’identità come quella ebraica ha un valore non soltanto di affermazione di un’identità, ma ribadisce che l’integrazione non può fondarsi sull’assimilazione, anche perché sono termini antitetici. Integrazione è il riconoscimento e l’interazione di identità diverse che però vengono riconosciute nella loro specificità e quindi diventano titolari di diritti. L’assimilazione tende invece alla sparizione, all’annientamento delle identità e delle loro differenze a cui non vengono riconosciuti diritti. Il processo di unificazione dell’Europa si basa sull’integrazione e non sull’assimilazione.
LAURA TUSSI
10 marzo, 2008 alle 9:40 am
La canditura mancata di Nando Dalla Chiesa sta mobilitandomolti elettori e simpatizzanti del PD a suo sostegno. Se vuoi aderire invia questo appello con la tua firma all’indirizzo: questanonlamandogiu@libero.it
APPELLO PER NANDO DALLA CHIESA IN PARLAMENTO.
CHIEDIAMO CHE SIANO PREMIATI L’IMPEGNO PER LA LEGALITA’
E PER IL PRIMATO DELLE ISTITUZIONI
Nando dalla Chiesa, una delle personalità che più ha contribuito a dare apertura e credibilità alle Istituzioni presso l’opinione pubblica e la società civile, uomo politico da sempre impegnato per la legalità, l’etica pubblica, la difesa dei principi costituzionali e di giustizia, non ha ottenuto la deroga per la candidatura dal suo partito.
Son stati invece candidati personaggi la cui storia non è trasparente. O persino politici che in passato hanno avuto qualche vicinanza agli ambienti della criminalità organizzata. Anche se secondo l’art. 2 del Regolamento “Non può essere candidato chi si trovi in contrasto con le norme del codice etico”.
Come cittadini a vario titolo impegnati per un’Italia più civile e rispettosa dei meriti, chiediamo che Nando dalla Chiesa, cui riconosciamo di rappresentare con coerenza i nostri valori etico-istituzionali, sia tra gli eletti del prossimo parlamento italiano.
Primi firmatari:
Elisabetta Caponnetto, Salvatore Borsellino, don Luigi Ciotti, Virginio Rognoni, Gianni Barbacetto, Giuseppe Bertolucci, Stefano Boeri, Anna Bonaiuto, Giovanna Borgese, Andrea Brambilla (Zuzzurro), Novella Calligaris, Laura Caselli, Alessandro Cavalli, Cisco (ex cantante dei Modena City Ramblers), Tito Di Maggio, Dario Fo, Maurizio Fontanili, Alfredo Galasso, Giorgio Galli, Ricky Gianco, Vittorio Grevi, Anna Maria Guarnieri, Monica Guerritore, Laura Lepetit, Gaetano Liguori, Tinin Mantegazza, Velia Mantegazza, Guido Martinotti, Loris Mazzetti, Maria Grazia Mazzocchi, Gabriele Mazzotta, Milly Moratti, Franco Morganti, Cristina Muccioli, Maria Mulas, Federico Orlando, Flavio Oreglio, Moni Ovadia, Ottavia Piccolo, Franca Rame, Lidia Ravera, don Gino Rigoldi, Basilio Rizzo, Severino Salvemini, Fulvio Scaparro, Barbara Scaramucci, Corrado Stajano, Ferdinando Targetti, Gianni Togni, Marco Travaglio, Franca Valeri, Sergio Vicario, Pamela Villoresi, Marco Vitale, Patrizia Zappa Mulas.
8 marzo, 2008 alle 9:23 am
La storia dei bookmakers inglesi che danno il PDL favorito è una enorme stro-nza-ta degna di Berlusconi! Le quote delle scommesse sono una delle cose più facilmente pilotabili se solo si dispone di abbastanza scommettitori che, anche con puntate minime, le possono condizionare (tutto fa brodo). Non mi stupirebbe che, oltre ai sondaggi “mirati” ed alle scommesse, Berlusconi ricorresse anche alle previsioni del mago Anubi, e di Otelma!
8 marzo, 2008 alle 7:02 am
Caro Zopissa, la lista di Ferrara a me pare che stia mietendo un insuccesso dietro l’altro. Che senso ha rimetterla al centro della discussione? Vuoi farci tutti fuori per overdose?
8 marzo, 2008 alle 1:19 am
per Gad: apri una discussione sull’ateo devoto Ferrara? per favore, in questo istante a Tetris sta insegnando al fior fiore delle femministe nostrane cosa significa essere femminista….è esilerante! per favore Gad facci esprimere sull’agente CEI, dopo Mussolini, il secondo ateo devoto della nostra storia…..
8 marzo, 2008 alle 12:30 am
Gad ti voto per sempre!!!
6 marzo, 2008 alle 12:21 am
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Considero invereconda la permanenza di Bassolino nella carica finora ricoperta; e se il Partito Democratico non prende chiaramente le distanze da lui, la credibilità stessa del partito, che si presenta come messaggero di una “nuova stagione” ne è e ne sarà irrimediabilmente minata.E’ certamente vero che la responsabilità della puzzolente catena montagnosa della spazzatura napoletana e campana non è tutta sua, ma in lui, che opera da una dozzina di anni ai vertici delle istituzioni campane, si assommano tutte le responsabilità, quanto meno di natura oggettiva, senza poter peraltro, escludere, per semplice raziocinio, anche responsabilità soggettivamente ben più gravi, come ad esempio la mancata denunzia, penalmente rilevante, degli ostacoli che ad una corretta soluzione delle difficoltà igienico-ambientali sono stati opposti, per sua stessa ammissione, dalla Camorra campana. Parlare di connivenza è forse troppo, da una colpevole passività ce la vedo tutta. Il PD annunzi pubblicamente, almeno, di chiedere subito, nel nuovo Parlamento, la costituzione di una commissione di indagine che metta nel mirino la parte che la politica e la Camorra napoletane hanno avuto in questa vicenda doppiamente ‘immonda’.
5 marzo, 2008 alle 11:13 pm
peccato che non abito in quella zona altrimenti il voto di tutta la mia famiglia sarebbe garantiti. sarebbe ora che qualcuno si occupasse di quello di cui ci nutriamo. sono davvero poche le persone che credono e si accorgono degli agricoltori diretti ,di quegli eroi che nonnostante le grosse difficoltà insistono ad allevare e produrre alimenti genuini che non ci fanno visitare farmacie e ospedali frequentemente. quanti soldi in meno spenderebbero i governi in sanità !!
4 marzo, 2008 alle 7:11 pm
104- Direi “fatale”, non certo programmatico
4 marzo, 2008 alle 6:45 pm
caro Gad visto i radicali? la Bonino già rompe i coglioni.
4 marzo, 2008 alle 5:06 pm
Gavino , hai ragione, verginelli non ce ne sono, ed anche per chi ha il cuore più per “i conservatori”… non sono tempi di allegria.
Però, le peggiori previsioni sulla figura che avrebbe fatto l’armata brancaleone assemblata due anni fa .. non si sono avverate, sono state surclassate… e lo scontento nel paese è molto diffuso anche tra votanti del centro sinistra. Puoi ben immaginare che in romagna tra i miei amici anche d’infanzia ne conto molti!
Come dice il poete “poco se mi considero, ma molto se mi paragono”!
giancarlo
4 marzo, 2008 alle 4:39 pm
Hai voglia, Gimini, di squaqquaracchiare su aumenti di stipendi parlamentari e sperpero di denaro pubblico, vai a vederti i dati in termini di: Aumento spesa pubblica e disservizi, sprechi negli appalti e clientelismo, crescita smisurata dei prezzi al consumo a cavallo del passaggio lira/euro, mancanza di produtività e crollo del sistema lavoro in sistema precariato totale, tutti dati relativi agli anni 2001/2006, e ricordati che non vota solo la maggioranza a Montecitorio, ma per molte leggi, comprese quelle ad personam, i voti sono come al solito trasversali, non vedo “verginelli” ne a destra nè a sinistra, solo qualche residuo di onestà fra quei cittadini che vengono, puntualmente, presi per cretini per questo.
4 marzo, 2008 alle 2:10 pm
VELTRONI dice di essere in rimonta…. ma i book makers inglesi che lo davano già perdente il 18 febbraio, oggi, a 15 giorni di distanza , danno le probabilità di vittoria Veltroniana diminuite del 10% circa e della stessa percentuale danno in crescita quelle del PdL, che era già favorito.
Poi, è chiaro, questa non è una competizione sportiva ed agli inglesi diamo il credito che meritano… però, visto che ci mettono sopra dei soldi, secondo me hanno fatto i loro conti.