Non mi turbano le conversioni pubbliche, hanno un sapore antico. Mi spiace semmai che Magdi Allam squalifichi l’islam, cultura in cui è vissuta devotamente sua madre e in cui egli stesso per mezzo secolo è cresciuto, come inevitabilmente violenta. Essendo anch’io come lui il frutto della contaminazione e del meticciato mediterranei, vi ripropongo la recensione del suo libro che ho scritto circa un anno fa.
Caro Magdi Allam,
ho ricevuto il tuo nuovo libro “Viva Israele” (Rizzoli) con una dedica affettuosa che naturalmente ricambio. Mi rendo conto che ci hai messo l’anima, e che da uno come me ti attenderesti gratitudine per una dichiarazione d’amicizia, o meglio d’identificazione assoluta con la sorte del popolo ebraico e dello Stato d’Israele che –nonostante le ottime intenzioni- mi lascia addosso invece un senso di disagio.
Dapprima ho pensato che fosse solo una questione di tono. Per motivare la riconversione di un arabo egiziano alle buone ragioni universali d’Israele, la civiltà contro la barbarie, la vita contro la morte, autoproclami te stesso titolare di una nuova fede assoluta e incrollabile. Nobile e coraggioso è il tuo nuovo pensiero guida –la sacralità della vita- per il quale hai prescelto due portabandiera affiancati del calibro d’Israele e della Chiesa di Benedetto XVI. Più naturalmente un punto cardinale di riferimento: l’occidente.
Qui il confronto con l’infedele che ti scrive è impari. Posso solo inchinarmi al cospetto della tua rinascita spirituale. Fede assoluta e incrollabile? Tanto fragile, scettica, incoerente è la mia povera fede di povero mortale, da farmi avvertire estraneo il tuo faraonico Sturm und Drang. Lo so che ho torto, ma in tutto quel po po di enfasi fideistica che esibisci, a me viene da cogliere il suono posticcio della moneta falsa. Perché?
Non ho alcun diritto di farti il processo alle intenzioni. Posso solo esprimerti solidarietà per le minacce recate alla tua sicurezza personale dagli islamisti che denunci ogni giorno sul “Corriere” e in tv, mettendoci la firma e la faccia. E allora? E allora non è questione di tono, tu devoto io infedele, tu coraggioso io fifone.
Noi abbiamo più o meno la stessa età. Come tanti altri siamo arrivati entrambi in Italia per caso, dalla nativa sponda sud del Mediterraneo. Quella guerra fulminea che Israele vinse in sei giorni quarant’anni fa, nel 1967, spezzando la tenaglia degli eserciti arabi che tentavano di distruggerlo, e conquistando vasti territori ancor oggi in larga misura purtroppo occupati, rappresenta un culmine emotivo della nostra adolescenza. Forse un giorno scriverò anch’io la mia Israele del ’67, la partecipazione minuto per minuto al conflitto, la famiglia tutta salva, la visita stupefatta –con mio padre- ai luoghi della vittoria miracolosa dallo stretto di Tiran fino al Golan, imbattendomi per la prima volta nelle case di fango dei profughi palestinesi in Cisgiordania, e dappertutto una voce flautata che cantava “Jerushalaim shel zaav”, cioè Gerusalemme d’oro.
Hai fatto bene a raccontare il Cairo nei giorni della sconfitta, con gli occhi di un ragazzino nazionalista. Perché l’umiliazione e l’infelicità araba che ne scaturirono sono fattori potenti di una guerra in cui siamo tuttora immersi. Né mi turba il tuo tradimento nei confronti di un’ideologia panaraba zeppa di menzogne. Il mio amico Alexander Langer mi ha insegnato la necessità del tradimento quando si tratta di rompere la gabbia della compattezza etnica. Ma non per saltare armi e bagagli dall’altra parte del muro, bensì per costruire ponti, favorire l’interscambio e la comprensione reciproca, incoraggiare l’autocritica fra la propria gente. Diceva Alex: abbiamo bisogno di traditori ma non di transfughi.
E’ il senso di complicità che avvertivo quando mi accompagnasti nel ’98 a Algeri. Portavo nella prima serata televisiva italiana una denuncia dell’integralismo islamico che all’epoca non ti vedeva ancora sensibile come oggi. Ma eravamo, io e te, qualcosa di antico da cui non si sfugge con i proclami e con le finte metamorfosi: due levantini. Sì, proprio gente di Levante, dai fenici alle repubbliche marinare, dai mercanti ai caravanserragli su e giù per le città cosmopolite di qui e di là del mare. Sanguemisti. Cabibbi. Gente d’outremer. Bastardi, per fortuna. Accomunati da una levantinità che solo gli ignoranti di storia mediterranea possono additare come una tara.
In effetti quel che mi ha dato più fastidio, nel tuo “Viva Israele”, Magdi, è che pure tu come tanti nostri nemici esalti una presunta, mai avvenuta, metamorfosi degli ebrei. Finalmente combattenti. Avamposto della guerra occidentale in difesa della sacralità della vita. Per carità, lasciaci continuare ad essere quel che siamo! Certe mascherate sono troppo pericolose in tempo di guerra!





26 marzo, 2008 alle 1:55 pm
Erminio 93
L’ermafrodita è l’eccezione alla regola come nascere con un numero superiore o inferiore di dita. Infatti credo vengano operati divenendo così anche loro persone di un sesso o dell’altro. Comunque l’ermafroditismo (evento biologico) nulla ha a che fare con l’omosessualità. L’omosessuale rimane persona di sesso maschile o femminile. La natura, in fondo, è semplice. La cultura, no. Ma io sono restata semplice.
26 marzo, 2008 alle 1:40 pm
83 ovviamente mi riferivo al fatto che spesso gli uomini scambiano lucciole per lanterne perche’ si fermano all’apparenza fragilissima, pero’ succede anche e purtroppo che le lanterne vengono (o forse vorrebbero e cercano) scambiate per lucciole, anche per confondere le acque. E li succede una rovina totale.
26 marzo, 2008 alle 12:50 pm
#96 – correggo la citazione dalla fonte:
«Il Medio Oriente ha bisogno di uomini di pace. Israele non ne ha. Da Israele non può venire la pace».
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=24002
26 marzo, 2008 alle 12:29 pm
Le religioni da sempre sono più una questione politica che di fede e la conversione di Allam non fa eccezione. Gli chiederemo cosa ne pensa del dogma dell’Immacolata Concezione e se di conseguenza crede che Adamo ed Eva siano realmente esistiti.
26 marzo, 2008 alle 12:27 pm
#95 – da FC mi ha colpito una frase che cita, credo da un alto prelato cattolico in Israele. Suonava piu o meno cosi:
"E momento per gli uomini di pace – ma Israele non ha uomini di pace."
Per non parlare di omissione di Israele by Ratzi.
A me il ragionamento di FC non e dispiaciuto.
E, ovviamente, non mi piace la strategia del Vaticano – o quello che ne capisco io.
26 marzo, 2008 alle 12:08 pm
IL FANATISMO DI COLOMBO CONTRO ALLAM
Mercoledì 26 marzo 2008
In questo luogo in cui abito da anni e che usualmente chiamo sinistra, capita di incontrare la gente più strana. Mai avrei pensato, però, che Furio Colombo e “Liberazione” avrebbero svolto gli stessi argomenti per criticare la conversione di Magdi Allam. Magdi è un amico e un uomo di straordinario coraggio e limpidezza intellettuale. La sua conversione mi fa riflettere anche se non modifica la mia lontananza dal cattolicesimo. Però c’è una sinistra, in disaccordo su tutto, che a una voce imputa a lui e al papa due cose. Il carattere pubblico della conversione, la manifesta ostilità verso l’islam. Da qui l’idea comune alle due sinistre di chiamare islam e ebraismo a fare fronte comune contro il cattolicesimo di Ratzinger. Vediamo. La conversione di Allam è stata un fatto privato con rito pubblico: per fortuna i cattolici non sono costretti alla clandestinità se non nel mondo arabo-musulmano, dal quale sono spariti, così come gli ebrei, spesso con la violenza. La conversione comprende il confronto fra ciò a cui si era legati prima e ciò che si vuole oggi. Magdi pensa che l’Islam non dia spazio alla tolleranza. Ha torto? Infine. La preghiera per la conversione degli ebrei è un errore della Chiesa, ma davvero Furio Colombo e “Liberazione” pensano che islamici ed ebrei sono perseguitati dai cattolici? A questa sinistra dico addio. Ce n’è un’altra meno fanatica?
Il riformista, mercoledì 26 marzo 2008
26 marzo, 2008 alle 12:02 pm
Caro Ilja. Vi ho letti tutti.
Belle le riflessioni di Mr Edy e anche di Cinzia. Hai ragione amico, havevo preso davvero un granchio.
Meno male che ci sei tu, che ogni tanto mi tiri le orecchie.
Ciao, ciao.
- Su Allam, solo questa riflessione:
non è bello vivere sotto scorta, perchè si dice ciò che si pensa.
26 marzo, 2008 alle 11:45 am
Cinzia #84 afferma che per me si nasce persone di sesso maschile o femminile e non omosessuale. A quanto pare anche questa è una professione di fede! Ha mai sentito parlare di persona ermafrodita? (oscillante tra due nature diverse). XX e XY sono solo indicativi, poi ci sono la corteccia celebrale, le glandole ormonali e via elencando.
Ilja #90 medita sulla Vera Natura dell’Uomo, della Donna e i loro rispettivi Ruoli Naturali.
Sarei curioso di sapere chi decide
quale definizione dare a Vero, Natura e Ruolo Naturale.
A quanto pare sarà ancora una questione di fede.
26 marzo, 2008 alle 11:39 am
Gad ha ricordato a Magdi la comune origine levantina. Io sono terrun ed abbiamo in comune molti di più che si possa pensare. Non so molto di fatti religiosi (come tutti?) ma la mia impressione è che mi ricorda 8il mio passato agire di cui poi, mi sono vergognato.
Mi sbhaglio spesso e mi auguro di essermi sbagliato anche questa volta
Saluti.
Magdi è priprio un essere umano ….
26 marzo, 2008 alle 11:09 am
Caro n° 89 – Interessante commento. Forse mi sbaglio, ma credo di aver rilevato una contraddizione. Si afferma che "le religioni hanno inventato un loro dio particolare" e che "tutto questo non significa che Dio non esista….e che dobbiamo ancora immaginare cosa sia veramente…"
Ora, gli uomini hanno inventato le religioni passate e presenti e nel momento in cui gli uomini "immagineranno che cosa sia veramente" non faranno altro che inventare una nuovo Dio e una nuova religione.
Ma anche in questo caso non verrà dimostrata l’esistenza di Dio. E’ invece dimostrato che Dio esiste solo come invenzione degli uomini.
26 marzo, 2008 alle 11:00 am
#84 – grazie per aver riportato qui queste splendide ed illuminanti citazioni! – come non essere daccordo?
Credo che ognuno di noi dovrebbe prima di tutto meditare profondamente sulla Vera Natura dell’Uomo e della Donna e sui loro rispettivi Ruoli Naturali.
Solo partendo da questa Intima Riflessione possiamo successivamente pensare, immaginare e valutare una Societa Giusta e rispettosa della Vera Natura dell’Uomo che – in contraposizione con quella odierna, mercificata, scardinata e sfilacciata – sappia riaccordarsi con il Valore Fondamentale della Famiglia Naturale come l’Unione armoniosa delle polarita opposte, complementari. L’Unione che sola puo Creare, in amore, generando la Vita – fecondare e cambiare questa societa sepre di piu consegnata al culto del nulla e della morte.
Grazie ancora!
26 marzo, 2008 alle 9:03 am
Caro n. 2. Le religioni hanno inventato un loro Dio particolare. Sesso, se non sempre, le religioni hanno agganci a fatti molto materiali e terreni. Interessi di ogni tipo, da quelli economici a quelli della esaltazione di un popolo. Se Dio esiste di certo non sembra interessarsi a noi e non lo vedo interfvenire nelle cose terrene in nessun modo. Che sia buono ed altissimo è una nostrta convinzione come è una nnostra convinzione che con la preghiera, come una raccomandazione terrena, possiamo influenzare il suo volere e fargli fare cose in nostro favore, magari sbagliate e criminali.
Ma tutto queste non significa che Dio non esista, semplicemente che , forse, non è il Dio della Bibbia e che dobbiamo ancora immaginare cosa sia veramente e come definirlo prima di dire che non esiste.
Potrei dilunfgarmi all’infinito ma mi fermo0 qui per non annoiarvi troppo.
P.S.
Quello che dice Gad su Mgdi è corretto
26 marzo, 2008 alle 1:53 am
Se si fa finta di non vedere una cultura millenaria alle spalle, prima o poi il passato tornerà con gli stessi errori. Io non sto a guardare e non subisco. Cerco di cambiare la cultura partecipandovi. Scrivo poesie e conto prima o poi vengano pubblicate. Ma quelle cose sono state scritte, ed è un minimo esempio. E se scrivo non è per me stessa, ma per sensibilizzare un mondo maschile spesso disperante. La storia fa presto a cambiare, già la 194 viene messa in discussione. E poi non è un fatto di leggi ma di teste. Quanto voi uomini siete disposti a cambiare? Ma forse il problema è posto male. Forse per cambiare gli uomini occorre cambiare le madri. Forse devo rimettermi a lavorare. Questo giochetto del blog mi ha distratto già troppo. E se voi uomini ci chiederete scusa, sarete solo più forti.
Un bacio a tutte e a tutti
Cinzia
26 marzo, 2008 alle 1:34 am
Ti ricordo inoltre che esistono molte societa’ matriarcali ancora oggi. Se vuoi oscurare le menti delle persone fallo a tuo discapito, e’ ora che l’oscurantismo, il medioevo e l’Inquisizione terminino. Tu li metti solo in luce. Basta.
26 marzo, 2008 alle 1:32 am
Ti stai frustando da sola? Perche’ vuoi abbassare la donna? Eva e’ in fondo nata prima. Il presidente dell’Irlanda e’ una donna. In Parlamento abbiamo molte donne. Smettiamola con questo stereotipo per favore. Se vuoi metterti nel gradino piu’ basso, accomodati pure, io pero’ non lo faccio.
26 marzo, 2008 alle 1:29 am
Non sono del settore sinceramente quindi non so dirtelo. So solo che mi e’ risultato comunicando con molte persone, semplicemente analizzando il loro tema natale in modo preciso, che uscivano cose che in effetti corrispondevano ai fatti. Certi vizietti venivano fuori solo parlandone. Il destino puoi creartelo quanto vuoi, ma se la tua strada e’ gia’ segnata, tutto ti portera’ a un certo percorso senza che tu lo voglia. Poi pensa quello che vuoi.
26 marzo, 2008 alle 1:02 am
Per me si nasce persone di sesso maschile o femminile. Non omosessuali (come un recente spot proposto in Toscana vorrebbe fare intendere), non "di strada", anche perchè molte prostitute sono schiave, questo tutti lo sanno. Far finta di non saperlo fa comodo solo agli uomini che ci vanno. Ma perchè ci vanno? Di questo non si parla mai.
Se vendersi può
Essere per bisogno,
Comprare carne umana
È da cannibali o da cani?
Certo, c’è anche la prostituzione maschile. Ma puttane restano sempre e solo le donne, persone di serie B sempre, anche nella prostituzione. Non solo non esiste il racket dei prostituti, ma la loro prestazione è pagata molto di più.
Se non c’è mai stato lo sterminio delle donne, è solo per necessità biologica, per riprodurre l’umanità. Spesso mi chiedo se, così come, vale la pena d’essere riprodotta.
Spesso donne ed ebrei vengono associati. Ad esempio Weininger od anche Baudelaire (nel "Il mio cuore messo a nudo"). Per offendere gli ebrei si usava equipararli alle donne.
Di noi è stato detto.
“La donna non commette peccato perché è il peccato stesso, esistente nell’uomo solo come possibilità.
Il puro uomo è l’immagine di Dio, del qualcosa assoluto; la donna, ed anche la donna nell’uomo, è il simbolo del nulla: tale è il significato della donna nell’universo, ed è in tali termini che uomo e donna si completano e si condizionano reciprocamente”
“Il sentire della donna non è né profondo, né elevato, né acuto, né schietto, ma esattamente il contrario di tutto ciò”
“L’uomo più basso è dunque infinitamente superiore alla donna più eletta”.
“La donna non è libera: alla fine essa vien sempre sopraffatta dal bisogno di essere violentata dall’uomo”.
“L’attitudine e l’inclinazione alla prostituzione fan dunque parte della costituzione organica di una donna fin dalla nascita: al pari della maternità”
“la donna non è nulla, è soltanto materia”
“ La donna è dunque l’espressione della caduta dell’uomo, è la sessualità oggettivata dell’uomo, e null’altro”. (Otto Weininger)
La donna è naturale, cioè abominevole (Baudelaire)
“Quale tempo potrebbe essere scelto meglio per l’educazione di una donna di quello in cui, ancora emozionata, ella arrossisce dinanzi a suo marito e non smette di temerlo? Indicatele allora tutti i suoi doveri e, nolente o volente, ella vi obbedirà”
“Per tutto il tempo in cui la donna è assoggettata alle sue gravidanze ed ai suoi figli, ella si differenzia dall’uomo quanto il corpo dall’anima”.
Giovanni Crisostomo
Vive ancora in questo mondo la sentenza di Dio contro il tuo sesso. Vivi, dunque, è necessario, da accusata. Tu sei la porta del diavolo; tu hai spezzato il sigillo dell’albero; tu la prima che hai abbandonato la legge divina; tu che hai aggirato colui che il diavolo non ha potuto attaccare; tu che hai convinto così facilmente l’uomo, l’immagine di Dio. Il tuo salario è la morte, che è valso la morte stessa per il figlio di Dio (Tertulliano
È doveroso eliminare le occasioni del peccato. Ma Dio conosceva già che la donna sarebbe
stata occasione di peccato per l’uomo. Perciò non doveva crearla.
In contrario: Sta scritto: “Non è bene che l’uomo sia solo; facciamogli un aiuto simile a lui”.
Rispondo: Era necessario che in aiuto dell’uomo, come dice la Scrittura, fosse creata la donna: e questo non perché gli fosse di aiuto in qualsiasi altra funzione l’uomo può essere aiutato meglio da un altro uomo che dalla donna, ma per cooperare alla generazione… Invece negli animali perfetti la virtù attiva della generazione è riservata al sesso maschile e la virtù passiva al sesso femminile… L’uomo poi è ordinato a una funzione vitale ancora più nobile, cioè all’intellezione. A maggior ragione, dunque, si imponeva per lui la distinzione delle due virtù, mediante la produzione separata dell’uomo e della donna, i quali tuttavia, si sarebbero uniti nell’atto della generazione. (San Tommaso d’Aquino ‘Somma teologica’)
Poi Oscar Wilde, Schopenauer, la filosofia è sempre stata fonte di misoginia, poeti come Ruben Dario, la misoginia è ovunque nella teologia del passato come nella televisione di oggi. Voi uomini non vi sentite mai in colpa per quest’opera di demonizzazione del femminile?
26 marzo, 2008 alle 12:02 am
Per Cinzia: donne e uomini di strada si nasce per destino, se invece l’uomno scambia lucciole per lanterne (in tutti i sensi) allora e’ un altro discorso ed e’ destinato a sbattere il naso contro un muro di cemento armato, ai che dolori. La poveretta seria e meritevole si sentira’ molto umiliata ovviamente e col cammino interrotto come al solito per colpa dei miopi che riempiono l’Italia e il mondo. E’ pieno di miopi che cercano di abbassare di livello i propri avversari e il dare delle lucciole e’ uno di questi modi.
26 marzo, 2008 alle 12:01 am
Ho visitato il blog demenziale del Sig.23,’sogno italiano’,e,sinceramente non ci ho capito nulla.Ma lui perchè è così adirato,perchè scrive in maiuscolo?
Nemmeno si capisce con chi ce l’ha.Vuole estirpare gli intellettuali,come Pol Pot in Cambogia?O cosa?Ero il visitatore 403,ma sul suo sito,diversamente da quello di Gad,non è facile intervenire.Sogno italiano e poco democratico…purtroppo.Se la conversione di Magdi Allam ha risvegliato tali istinti belluini,siamo fritti,altro che cristianesimo…
25 marzo, 2008 alle 11:48 pm
L’incivile Antonio Porto ha commeso uno stupendo lapsus,confondendo il 25 Aprile,Festa della Liberazione dal Nazifascismo,che certamente celebreremo come sempre,con grande gioia.Festa di libertà,libertà di scrivere anche sciocchezze e cattiverie,come fa Antonio,che invito alla educazione ed alla moderazione.
25 marzo, 2008 alle 10:13 pm
..e non ti preoccupare
per coloro che non capiscono ..
lo trovo un versetto magnifico
25 marzo, 2008 alle 9:43 pm
"(…) oggi la filosofia dei disincantati è diventata almeno altrettanto consolatoria della filosofia dei bigotti, e per essa, alla fine, tutto va bene perché tutto è ugualmente infondato (…)".
(per il Trattato dell’empietà, M.Sgalambro)
25 marzo, 2008 alle 9:36 pm
Carta dei Giovani
—————————–
(Sermig – Fraternità della Speranza)
Voglio trovare il senso per la mia vita, che è unica ed irripetibile, per viverla senza guerra, violenza, paura e sperare nel futuro.
Mi impegno perché ogni uomo e donna possa valorizzare le proprie potenzialità e perché nessuno sia sfruttato.
Voglio capire cosa è il bene e cosa è il male, voglio vivere in un mondo dove esiste il perdono e dove la vendetta sia abolita.
Mi impegno a cambiare vita se ho sbagliato.
Voglio lottare contro quelle schiavitù che ci hanno proposto come libertà e che hanno ucciso troppi ragazzi e ragazze come me.
Mi impegno perché abbiano accesso agli strumenti per comunicare e l’informazione sia al servizio della persona.
Voglio amare e capire, nella libertà, che cos’è la verità.
Mi impegno perché il lavoro possa essere un bene per tutta l’umanità.
Voglio avere la libertà di credere o di non credere e di professare la mia fede in ogni parte del mondo.
Mi impegno perché tutte le ricchezze siano usate ed equamente distribuite per contribuire a costruire un mondo migliore e voglio che la terra sia rispettata.
25 marzo, 2008 alle 9:17 pm
Sembra assurdo, ma spesso ho invidiato le islamiche che possono permettersi il lusso di indossare il velo o il burqa. Mi vergogno quasi a confessarlo, tanto è irragionavole. Ma è così. Gli sguardi sono lame che ti tolgono la pelle senza però giungere a scoprire il cuore. E tu ti senti nuda, ma di una nudità che non ti appartiene perchè da essa la tua anima è esclusa.
25 marzo, 2008 alle 9:04 pm
Eppure mi sono sentita offesa. Chi separa sei tu (un tu che comprende il pensiero, la cultura nella quale siamo immersi). Finiamo con l’odiare il nostro corpo prchè voi in noi vedete solo quello. Ma il corpo è migliore se in esso viene rispettata l’anima. è un corpo vivo. Voi ci volete morte. Purtroppo la cronaca dice che questa non è solo una metafora. Ed il dolore è infinito.
Non ci sono Madonne o Maddalene. Ci sono donne da amare come tali perchè altrimenti saranno anche pessime madri.
25 marzo, 2008 alle 8:10 pm
Cara Cinzia,
non credo alla separazione del corpo dallo spirito senza però confondere cosa sta sopra e cosa sotto, in alto o in basso se preferisci, ma ne stai facendo una questione vuotamente lessicale. Ti assicuro che non era nelle mie intenzioni di offendere le donne come genere.
25 marzo, 2008 alle 8:09 pm
Amico Signor Gad.
Chi Le invia questo contenuto, già avanti negli anni (81) ha vissuto le stragi perpetrate dalla quanto mai possente macchina bellica degli Israeliani. Tanti stati complici si sono da dosso "scrollati" le etnìe di ebrei inserite nel loro grembo che mai hanno fatto mistero di un quanto mai scalpitante richiamo alla riacquisizione della "Terra Promessa"
su cui ci sarebbe da discitere senza finirla più, per storia e religione.
Certo da parte dei potenti terrestri
galoppare su questo cavallo vilmente ferito da un olocausto immotivato e privo di ogni senzo di pietà è stata occasione per armare, catalizzare ed organizzare, una rioccupazione della
Terra Promessa, con una impari lotta
fratricida, seminando odio, morte e sterminii di inaudita ferocia.
I potenti terrestri hanno cosi colto non uno ma molti più piccioni con una sola fava.
Il piccione più importante, quello di potere "pacificamente" passare da Suez con i loro convogli marittimi.
Il Sinai lasciato agli Egiziani la dice lunga in pproposito, Sinai che avrebbe potuto essere occupato con la massima facilità dalla macchina bellica che il bellicismo dei potenti
avevano consegnato, fomentando gli Ebrei.
Sabra-Shatila e tante altre stragi
non sono circostanze storiche che si possano dimenticare.
Galoppare su un cavallo religioso è forse più che un peccato e cercare di annientare una etnia, affamandola,
vessandola forse fino all’estinzione non penso faccia tanto differenza rispetto all’olocausto degli Ebrei, in quanto potremmo chiamarlo con un certo cinismo, lento olocausto ma nel
tempo (non accelerato come quello del
feroce nazismo) con la estinzione del
popolo Palestinese e, cosa ancor più grave, nell”indifferenza più totale
dei cosidetti paesi "democratici" e, perchè no, religiosi.
Magdi Allam, dovrebbe un pò meglio
darci una migliore prova di credo nella propria fede religiosa.
Come?: – Ma attraverso "L’incontro"
non lo "scontro" fra due differenti
relgioni, che in ogni caso, si creda o no si creda, pur dicendo la stessa cosa si cozzano fra esse specie se dietro il paravento religioso, esiste
solo il potere, il bene passeggero di
una vita, la nostra, l’avidità e mai
l’essenza di quel detto che dovrebbe
sempre accompagnarci nella nostra
quotidianità: Ama il prossimo tuo come te stesso.
Rifletta il Signor Magdi magari al riparo e sotto l’ombrello della propria conversione alla quale certo l’applicazione del suo intelletto sarà compagna.- Sia più disteso Sgnor Magdi e un pò meno truce.
Grazie. Un Saluto al Signor Gad.
un ingombro storico per i loro paesi
25 marzo, 2008 alle 8:09 pm
Ho postato altrove questo mio dubbio che qui ripropongo.
Il dubbio
Rispetto molto la storia personale di Magdi Allam, come di chiunque altro lotti, pacificamente, ma intensamente e con personale rischio, per le proprie idee.
Rispetto, anzi apertamente simpatizzo con al possibilità, di ognuno di scegliere liberamente il proprio credo e la propria chiesa.
Rispetto anche la deliberata e suppongo attentamente calcolata scelta di far convergere su tale conversione tanta attenzione mediatica, voluta, ri-suppongo, da Benedetto XVI, dalla Chiesa, dal Sig. Allam, per mandare un messaggio chiaro a quanti col pensiero, con le azioni, col pre-giudizio minacciano il Sig. Allam e con lui la libertà di scegliere; Messaggio che dovrebbe, secondo la mia percezione, più o meno recitare in questo modo ” La Chiesa cattolica accoglie chiunque creda nei suoi valori, non ha paura di comunicarlo, anzi colpendo il fratello Allam, colpireste tutti noi”.
Allontano da me ogni cattivo e troppo vile pensiero sulla strumentalizzazione economica e di potere da parte del Sig. Allam.
Ma voglio riflettere sul messaggio, e qui il dubbio:
Agendo in questo modo così diretto, stabilendo dei confini così netti, Benedetto XVI, scientemente o ne-scientemente tende a creare un ponte fra le diverse visioni umane, tende a valorizzare le potenzialità dell’uomo a con-vivere, ad esaltarne le virtù spirituali, tende ad isolare gli estremismi.
Oppure ottiene l’effetto contrario, presuppone la superiorità di una sola fede, corrobora le ragioni dell’estremo e della divisione, irretisce le volontà di moderazione e di superamento delle differenze, manda un messaggio di forza che, proprio nella sua dimostrazione di forza, trova la sua parte debole, perdendo la capacità di dialogo con tutti e costruendo attraverso l’esaltazione delle differenze alte mura di divisione.
Naturalmente a seconda della percezione , dell’interpretazione e delle ulteriori azioni e pensieri degli uni e degli altri si potranno determinare i futuri scenari.
Personalmente mi auguro che le “crociate” appartengano ad un trascorso che non tornerà e che, laddove possibile, si debba lavorare tutti, specie chi come noi gode ed è abituo alla pace, specie chi porta su di sè il peso e la responsabilità di rappresentare tante genti, per costruire ponti, attraverso la conoscenza, il rispetto e la stima delle ragioni, delle culture degli altri.
Il pensiero, le idee dell’uomo è risaputo (in tema se ne accorsero i Romnani quando vollero sopprimere i primi sparuti Cristiani, non furono naturalmente gli unici), non si vincono con la forza, col dogma, con l’imposizione, con le certezze, ma con il dialogo, con l’umiltà, con l’accettazione del diverso come ed in quanto persona.
Cordialità Cosimo Quarta
25 marzo, 2008 alle 7:54 pm
Pensiamo seriamente che lerner è un verme e come tale vada schiacciato, ma molti dicono di non esagerare e che in fondo non sia peggiore di Riotta o di Fede…
Voi cosa ne pensate? Può fare giornalismo un essere vile così?
Sarebbe utile una risposta prima che il 25 aprile seppellisca pure lui…
25 marzo, 2008 alle 7:33 pm
DSE
Non mi hai convinta. Lo stato di grazia per una donna è quando impara a vivere la propria anima e non quando si atteggia a Lolita, ossia vive immaturamente una sessualità appena scoperta e di cui non è ancora cosciente. Mi hai dato conferma che ci volete "puttanelle" ed incoscienti, delle eterne adolescenti. No, grazie. Occorre amare una donna profondamente per avere il meglio da lei. La nostra durezza è specchio della vostra incomprensione e nel mascherarci tutte da Lolite (come del resto ora avviene) non è certo la soluzione migliore.
25 marzo, 2008 alle 7:22 pm
Cara Cinzia, io non sono "62" bensì D.S.E.& D.A.A., difficile da scrivere ma abbrevialo come vuoi purché non sia con un numero.
Non mi inoltrerò in una questione terminologica ma l’aggettivo, lungi dal volere essere offensivo, indicava uno stato di grazia adolescenziale che vorrei incontrare, da uomo, un po più spesso nelle donne mature.
25 marzo, 2008 alle 7:14 pm
Bisogna imparare dal buddhismo la tolleranza reciproca.
25 marzo, 2008 alle 7:07 pm
62- censura per puttanella. Purtroppo noi donne veniamo educate a farci del male. Ci sono anoressiche, bulimiche e -come dici tu- puttanelle. A me sembra anche questa una forma di autolesionismo o di sopravvivenza. Sappi che se non lo sei non hai vita facile. Spesso ad esser sole sono più le donne serie che non le "puttanelle". Chissà perchè. Chissà perchè 9 milioni di italini vanno con le prostitute. è ora che le donne imparino a volersi un po’ più di bene. Il fatto è che viviamo in una cultura che ci odia. Magari nell’essere "puttanella" ci si illude di mantenere un po’ di quella femminilità che in altri campi viene negata. Ma appunto è illusione. L’idea di una donna che si concede con facilità nasce di certo da una mente maschile. E tu quante volte sei stato "puttanello"?
60
PER AMARE
Vidi una persona
Da un lato uomo
Da un lato donna.
Per amare dovette
Tagliarsi in due
E vedere
Cosa gli
Impedisse
Di tuffarsi
Con il cuore
Altrove.
25 marzo, 2008 alle 7:05 pm
Io sento (e ancor più penso) di essere solidale con chiunque lotti per il proprio diritto di libera scelta, politica o religiosa che sia, ma ritengo anche che ci siano diverse sfumature da prendere in considerazione. Il gesto di Magdi Allam, teatrale o meno, è stato comunque volutamente marcato; d’altronde si può capire se si considera che è alquanto difficile proporsi con un ramo d’ulivo a chi attende una tua mossa falsa per farti la pelle. Per quel che mi riguarda, quindi, solidarietà piena per chiunque si trovi esposto a qualunque forma di minaccia che appartenenti a delinquenza organizzata, criminalità, terrorismo ecc. possano mettere in atto nei confronti di quanti lottano per la propria dignità e i propri diritti. Io credo però che si debba anche tener presente che ogni risposta irrazionale potrebbe fare il gioco di chi non vede alternative ad un conflitto che in molti vorrebbero inevitabile, e che porterebbe al rischio di veder pagare il solito bambino per tutta l’acqua sporca in cui l’hanno immerso. In sintesi, quale è il modo migliore per combattere coloro che usano la violenza come regola per imporre la propria volontà? Altra violenza? Forse, ma quale? Violenza psicologica, violenza selettiva, o magari violenza preventiva come in Iraq? Io, ad esempio, non penso che per combattere la mafia si debba necessariamente bombardare a tappeto la Sicilia, ma si deve restare vigili perché c’è sempre il rischio che qualcuno, cavalcando un generico malcontento, ne approfitti per alimentare oltranzismi che, mescolando a piacimento politica e religione, vanno perennemente alla ricerca di un nemico da abbattere, con ogni mezzo e ad ogni costo. E’ nel nostro destino autodistruggerci perché finora abbiamo dimostrato la guerra ed è l’unica cosa che sappiamo fare bene? Sarà nell’intento del nostro Dio che tutto ciò si compia? Vorrei sperare di no, ma se dovremo raccogliere quel che seminiamo, considerando non perdiamo mai l’occasione per farci tante piccole guerre quotidiane, a dimostrazione che il nostro cervello è sempre più un optional, che ci si deve aspettare?
25 marzo, 2008 alle 6:57 pm
Secondo me Magdi Allam avrebbe preferito di gran lunga convertirsi all’ebraismo ma purtroppo per lui non lo avrebbero preso. …. certo che se il Papa collabora allo spot in mondovisione conviene approfittarne, sperando che qualcuno si incazzi e si possa dare fiato nuovamente alle trombe celesti dei "buoni cattolici" contro i "cattivi islamici". Per quanto riguarda il popolo ebraico dove vale l’eredità genetica ma anche la cultura e la fondazione di uno Stato, si può sempre invocare l’appartenenza spirituale oppure quella geo-politica, a piacere.
Una pacifica coesistenza di culture rimane il vago desiderio di noi miseri non credenti finché non ci capiti di sentirci un tantinello schifati dalla visione di cotanta fede. Amen
25 marzo, 2008 alle 6:56 pm
Non mi permetto di giudicare il cammino interiore di Magdi Allam, ma l’"evento mediatico" abilmente guidato da mano molto ciellina lascia anche me un po’ perplessa.
25 marzo, 2008 alle 6:52 pm
Mrs.Edy carissima,
è un grande piacere risentirti e sapere che condividiamo un "infischiamento" comune.
25 marzo, 2008 alle 6:48 pm
In una conversione ostentata pubblicamente affiora impudicamente l’idea di una Verità vittoriosa, di una luce trionfante sul buio.
Che quest’idea funzioni relativamente al sistema di riferimento del pensiero cattolico, mi sembra irrilevante, anche se puerile.
Che si pretenda di farla funzionare in relazione a un sistema
di riferimento culturale più ampio e complesso, che comprende paradigmi culturali diversi e a volte opposti, mi sembra invece insopportabile e ignobile. Ma è accaduto proprio questo.
La "luce trionfante" non poteva dissimulare quella dei fari puntati mediaticamente sull’evento e non riuscendoci, non poteva nemmeno simulare ciò che ci si aspetta da una conversione: la forza di una scelta spirituale.
In questa impossibilità di simulazione e di dissimulazione, perfino la verità che emerge all’interno di uno spettacolo teatrale (quando l’evento accade), è andata a farsi friggere.
Insomma, un happening nato e finito male.
Resta l’insofferenza di molti, fra i quali la sottoscritta, verso un pensiero – quello delle gerarchie cattoliche – incapace di misura e di discrezione, sideralmente lontano dalla vera spiritualità che qualcuno di cui non ricordo il nome ha descritto qui, parlando dello shintoismo: entrare in luogo di culto, pagare l’obolo per il suo mantenimento e dentro, pregare chi si vuole.
Non so quanto sia coraggioso oppure opportunista Magdi Allam, ma su questa faccenda, mi torna comoda la battuta di chiusura di Rett Butler in Via col vento: francamente me ne infischio.
25 marzo, 2008 alle 6:42 pm
Se qualcuno volesse chiedermi com’è che conosco un poco il Talmud, è che mi ero preso una cotta per H… ma fu tutta fatica sprecata, me lo disse solo alla fine di agosto che invece era atea e comunista, ed anche un tantino puttanella. Trascorsi un magnifico settembre, e mi è pure rimasto il libro per le citazioni.
25 marzo, 2008 alle 6:33 pm
Come scritto da Marcella al 164 del blog Incredibile Pasqua è indubbio che il meglio della nostra cultura sia di origine ebrea. Freud, Jung, Einstein, Rita Levi Montalcini, Hanna Arendt, Simone Weil, anche in parte Moravia e non so quant’altri, nascono ebrei. Aiutati da chi li ha perseguitati. Come succede ora a noi donne. La sottomissione millenaria ci sta portando a primeggiare in molti campi. Aiutati che Dio t’aiuta, diceva mia nonna. E credo dicesse più di molti teologi.
25 marzo, 2008 alle 6:26 pm
"Il genere umano fu creato dapprima con un solo individuo, perché le varie famiglie da lui drivate non potessero disputare tra loro.
Se c’è tanta discordia benché sia stato creato da principio un solo uomo, che cosa sarebbe se ne fosseo stati creati due!" (Sanh. 38 a)
25 marzo, 2008 alle 6:22 pm
#28 – grazie adele!
Dobbiamo parlarne – e parlarne ad alta voce
La xenofobia (della politica, tv, stampa) italiana non deve essere tollerata!
#18 – credo che sbagli
25 marzo, 2008 alle 6:16 pm
Gad, come fai a dire che il Dio della Bibbia non fa preferenze? Dio fa preferenze per definizione. Lo fa nel momento in cui sceglie il popolo eletto, e nel momento in cui sceglie Abramo. E la frase "In te saranno benedette tutte le genti della Terra" crea una classifica con al primo posto il popolo di Abramo, attraverso cui gli altri popoli, in condizione di inferiorità, saranno benedetti. Le genti della Terra dovranno passare per Abramo per ricevere la benedizione, il popolo di Abramo è benedetto in quanto tale. Non sono preferenze queste? Per continuare: Dio fa preferenze quando sceglie Mosé, nella Bibbia, o Maometto, nella tradizione islamica, o Maria, nella tradizione cristiana. Tutte le religioni si basano sulla presunzione di un popolo di essere stato scelto, eletto o, se vuoi, preferito, da Dio. Il quale fa preferenze e questo è forse alla base di molti dei mali di questo mondo.
25 marzo, 2008 alle 6:00 pm
Mi spiace Gad ma la metamorfosi degli Ebrei c’è stata. E per fortuna. Dopo duemila anni in cui sono stati perseguitati e calpestati ovunque finalmente hanno avuto uno Stato, e uno stato che sa fare la guerra per difendersi e per difendere gli Ebrei ovunque, perchè nessuno possa più ripetere la Shoa. Questa volta c’è l’IDF. Non è un’opinione, è un fatto.
25 marzo, 2008 alle 5:50 pm
49
Grazie per la risposta. Ho letto, da autodidatta, parti di "Mistica ebraica" a cura di Giulio Busi ed altri testi sulla cabala. Sono testi difficili, in apparenza, ma secondo me vanno letti con il cuore. Da quei testi ho capito che il femminile nella cultura ebraica ha più spazio che in quella cattolica. Mi sono sentita meno esclusa. Credo si dovrebbe fare Il meglio di… di tutte le culture e religioni. Sarebbe la faccia buona dell’omologazione.
ESEGESI
Esegesi delle sacre scritture?
E perché non leggere
Direttamente
Il cuore?
Ancora grazie. Grazie per non crederci inferiori! Ti assicuro che non lo siamo.
25 marzo, 2008 alle 5:45 pm
Personalmente sono disposto a credere a Magdi che si tratti a un atto dovuto di coraggio. Giusto o sbagliato che sia lo rispetto ma non condivido. Probabilmente sbaglio, Magdi ne sa piu di me.
25 marzo, 2008 alle 5:41 pm
Certe persone mi ricordano il film con Gene Wilder "Dr Frankenstein". Quando Igor prende il cervello sbagliato, quello Abnormale.
25 marzo, 2008 alle 5:41 pm
Mi è piaciuta la sua "lettera" a Magdi Allam, piena di umanità e di considerazioni pertinenti in merito al "vostro" passato, confrontato con la realtà attuale. Mi permetto di formulare un mio punto di vista: Il signor Magdi è ormai figlio di una parte d’Italia che per ideologie e convinzione si schiera con i benpensanti i grandi "moralisti"….è qui che ha dinamizzato benissimo il suo potenziale conformismo scoprendo che,il prezzo da pagare non è così esuberante come lo sono, invece, i grandi benefici che gli derivano. E’ chiaro che lui ha tutte le ragioni per sostenere le sue verità consce ed inconsce,è altrettanto chiaro che, al di là di tutte le religioni dogmi,principi e diritti leggittimi, rimane costante fino alla fine dei nostri giorni,la coscienza con la quale dobbiamo confrontarsi e alla quale dobbiamo costantemente rispondere. Questa è la nostra reale salvezza o condanna.
marcella de giacometti
25 marzo, 2008 alle 5:40 pm
certo e’ che la storia del popolo eletto da’ quella senzazione di club esclusivo che automaticamente fa innervosire gli esclusi, cioe’ tutti gli altri, in un misto di rabbia, invidia, reazione (chi sono sti qui con la puzza sotto al naso),
e non aiuta la non facilita’ ad entrare nel club.
si diventa cattolico a tempo di record, e magari ti battezza il papa,se sei famoso. si diventa mussulmano quasi altrattanto velocemente…ma per entrare nel club esclusivo della terza religione monoteista la cruna e’ molto piu’ stretta….
25 marzo, 2008 alle 5:39 pm
Il brutto del caso Allam è che la sua conversione culturale ("noi occidantali", dichiara), prima che religiosa, gli ha portato soldi e successo. Ciò non dimostra sia insincera, ma allontana dalla prova provata della sua sincerità. Se non avesse parlato male della sua gente non sarebbe vicedirettore del corsera. C’è ombra di disonestà, dal punto di vista umano, in tutto questo. Disonestà con se stesso. A me la sua conversione non ha tolto nè portato nulla. Mi ha dato solo conferme di come in Italia le cose vanno.