Non mi turbano le conversioni pubbliche, hanno un sapore antico. Mi spiace semmai che Magdi Allam squalifichi l’islam, cultura in cui è vissuta devotamente sua madre e in cui egli stesso per mezzo secolo è cresciuto, come inevitabilmente violenta. Essendo anch’io come lui il frutto della contaminazione e del meticciato mediterranei, vi ripropongo la recensione del suo libro che ho scritto circa un anno fa.
Caro Magdi Allam,
ho ricevuto il tuo nuovo libro “Viva Israele” (Rizzoli) con una dedica affettuosa che naturalmente ricambio. Mi rendo conto che ci hai messo l’anima, e che da uno come me ti attenderesti gratitudine per una dichiarazione d’amicizia, o meglio d’identificazione assoluta con la sorte del popolo ebraico e dello Stato d’Israele che –nonostante le ottime intenzioni- mi lascia addosso invece un senso di disagio.
Dapprima ho pensato che fosse solo una questione di tono. Per motivare la riconversione di un arabo egiziano alle buone ragioni universali d’Israele, la civiltà contro la barbarie, la vita contro la morte, autoproclami te stesso titolare di una nuova fede assoluta e incrollabile. Nobile e coraggioso è il tuo nuovo pensiero guida –la sacralità della vita- per il quale hai prescelto due portabandiera affiancati del calibro d’Israele e della Chiesa di Benedetto XVI. Più naturalmente un punto cardinale di riferimento: l’occidente.
Qui il confronto con l’infedele che ti scrive è impari. Posso solo inchinarmi al cospetto della tua rinascita spirituale. Fede assoluta e incrollabile? Tanto fragile, scettica, incoerente è la mia povera fede di povero mortale, da farmi avvertire estraneo il tuo faraonico Sturm und Drang. Lo so che ho torto, ma in tutto quel po po di enfasi fideistica che esibisci, a me viene da cogliere il suono posticcio della moneta falsa. Perché?
Non ho alcun diritto di farti il processo alle intenzioni. Posso solo esprimerti solidarietà per le minacce recate alla tua sicurezza personale dagli islamisti che denunci ogni giorno sul “Corriere” e in tv, mettendoci la firma e la faccia. E allora? E allora non è questione di tono, tu devoto io infedele, tu coraggioso io fifone.
Noi abbiamo più o meno la stessa età. Come tanti altri siamo arrivati entrambi in Italia per caso, dalla nativa sponda sud del Mediterraneo. Quella guerra fulminea che Israele vinse in sei giorni quarant’anni fa, nel 1967, spezzando la tenaglia degli eserciti arabi che tentavano di distruggerlo, e conquistando vasti territori ancor oggi in larga misura purtroppo occupati, rappresenta un culmine emotivo della nostra adolescenza. Forse un giorno scriverò anch’io la mia Israele del ’67, la partecipazione minuto per minuto al conflitto, la famiglia tutta salva, la visita stupefatta –con mio padre- ai luoghi della vittoria miracolosa dallo stretto di Tiran fino al Golan, imbattendomi per la prima volta nelle case di fango dei profughi palestinesi in Cisgiordania, e dappertutto una voce flautata che cantava “Jerushalaim shel zaav”, cioè Gerusalemme d’oro.
Hai fatto bene a raccontare il Cairo nei giorni della sconfitta, con gli occhi di un ragazzino nazionalista. Perché l’umiliazione e l’infelicità araba che ne scaturirono sono fattori potenti di una guerra in cui siamo tuttora immersi. Né mi turba il tuo tradimento nei confronti di un’ideologia panaraba zeppa di menzogne. Il mio amico Alexander Langer mi ha insegnato la necessità del tradimento quando si tratta di rompere la gabbia della compattezza etnica. Ma non per saltare armi e bagagli dall’altra parte del muro, bensì per costruire ponti, favorire l’interscambio e la comprensione reciproca, incoraggiare l’autocritica fra la propria gente. Diceva Alex: abbiamo bisogno di traditori ma non di transfughi.
E’ il senso di complicità che avvertivo quando mi accompagnasti nel ’98 a Algeri. Portavo nella prima serata televisiva italiana una denuncia dell’integralismo islamico che all’epoca non ti vedeva ancora sensibile come oggi. Ma eravamo, io e te, qualcosa di antico da cui non si sfugge con i proclami e con le finte metamorfosi: due levantini. Sì, proprio gente di Levante, dai fenici alle repubbliche marinare, dai mercanti ai caravanserragli su e giù per le città cosmopolite di qui e di là del mare. Sanguemisti. Cabibbi. Gente d’outremer. Bastardi, per fortuna. Accomunati da una levantinità che solo gli ignoranti di storia mediterranea possono additare come una tara.
In effetti quel che mi ha dato più fastidio, nel tuo “Viva Israele”, Magdi, è che pure tu come tanti nostri nemici esalti una presunta, mai avvenuta, metamorfosi degli ebrei. Finalmente combattenti. Avamposto della guerra occidentale in difesa della sacralità della vita. Per carità, lasciaci continuare ad essere quel che siamo! Certe mascherate sono troppo pericolose in tempo di guerra!





25 marzo, 2008 alle 12:08 pm
Devo concordare in questo caso con la visione di Gad.
L’esperienza di Allam è interessante e seria ma quelli che sono costretti ad essere più realisti del re non possono essere portatori di equilibrio.
In Occidente abbiamo avuto e abbiamo molti fondamentalisti (Vi ricordate della Fallaci)tutti portatori di visioni limitate come sono in genere quelle celebrative che occultano l’ombra che accompagna ogni realtà anche la più luminosa.
Il nostro deficit culturale (che diventa immediatamente deficit politico) ci fa ancora vedere le religioni come monoliti e in queste visioni superficiali le guerre di religione o le differenze vengono esagerate mentre il mondo sotto i nostri occhi diventa sempre più omogeneo
Ettore La Rosa
25 marzo, 2008 alle 12:13 pm
Magdi Allam e la sua conversione.
Che dire? Ognuno è libero di convertisrsi ad una particolare religione, di CREDERE ad un nuovo Dio diverso dal primo.
Per quanto mi riguarda trovo paeadossale (incomprensibile)il fattco che una persona intelligente ed istruita possa veramente CREDERE
nell’esistenza di un dio creatore.
Ma, probabilmente, questo è a causa di un mio limite intellettivo.
25 marzo, 2008 alle 12:24 pm
Da tempo Magdi Allam tenta con qualche successo di essere una notizia, invece di un giornalista. E le due cose, come Gad credo ben sappia, sono incompatibili. La sua conversione ovviamente rientra nella sfera delle libertà individuali, ma perché farsi battezzare dal Papa davanti alla TV, invece di andare privatamente dal parroco? Perché farsi riprendere, fotografare, e poi scriverne sul Corriere? Mi pare evidente come l’obiettivo di richiamare l’attenzione fosse assai più importante, per Allam, di quello di cambiare religione.
25 marzo, 2008 alle 12:49 pm
Racconta l’antropologo e maestro di Aikido Itsuo Tsuda
che se tu entri in un tempio Shintoista devi solo
versare un obolo per la manutenzione del tempio
stesso, poi puoi pregare il Dio che vuoi. Nessuno
pretende di convertirti. Annuncio pertanto la mia
imminente conversione allo Shinto. Luogo e orario
saranno annunciati alle tv in un’apposita conferenza
stampa onde dare alla cerimonia un carattere riservato.
Quasi intimo.
Mimmo lombezzi
25 marzo, 2008 alle 12:53 pm
Che fatica, in questo caso, non scrivere le prime reazioni che mi sono passate per la testa, nei giorni scorsi e stamane, sentendo la rassegna stampa. Che sono,mi pare comprensibile , di fastidio per la platealità del modo, del luogo, del tempo;per l’incapacità di fermarsi prima di aggiungere al gesto i proclami. Sospendo la frequente irritazione, passata, per i suoi articoli e opinioni, quindi, ferma un momento, cerco di essere equanime, di far tacere il pregiudizio, ideologico, certo, per le opinioni(legittimo) e per i modi. Ma no, anche a mente fredda, non mi piace il retrogusto di verità posseduta solo da qualcuno, CONTRO altri, non importa da che prospettiva ci si metta. Quanto è più difficile(e qui posso solo, da esterna, immaginare)stare DENTRO e vedere torti e ragioni della propria gente. Forse in maniera meno articolata di quanto faccia Gad, nel suo intervento, è questo difficile guardarsi dentro che mi raccontano i palestinesi, e gli israeliani che ho conosciuto. E che, evidentemente, non sono ancora stati fulminati su nessuna via…
25 marzo, 2008 alle 12:54 pm
In effetti un anonimo battesimo nella parrocchia d’appartenenza sarebbe stato, perlomeno intellettualmente, più onesto. La mia posizione di "senza dio" mi rende difficile giudicare la conversione in se, ma lasciare una "fede" per abbracciarne un’altra lo stesso monoteistica e trasversale alla prima (che almeno ha radici in una profonda appartenenza culturale e tradizionale) mi sembra inconsistente dal punto di vista spirituale, dato che un arguto intellettuale sa che non c’è bisogno delle istituzioni religiose, ne dei padri spirituali stessi (che essi siano papi, imam o rabbini) per essere "credenti". Questo mi induce ad ipotizzare che Magdi Allam, se fosse migrato in Israele anziche in Italia, sarebbe divenuto Ebreo.
25 marzo, 2008 alle 12:56 pm
Congratulazioni, Mimmo.
25 marzo, 2008 alle 1:09 pm
Finalmente Magdi Allam ha gettato la maschera. Ha fatto outing. Era ovvio che il suo cuore fosse cristiano, ma perchè si è rinnegato? Io credevo fosse caldeo e si dichiarasse musulmano per avvalorare la sua avversione all’islam, per fare il gioco dell’occidente a cui deve fama e denaro. Tutto meritato. La sua fede nel successo personale è molto cristiana ed è stata ben ripagata con un paradiso… terra terra!
25 marzo, 2008 alle 1:25 pm
Padronissimo di fare quello che vuole, in pubblico o no. Ci mancherebbe. La faccenda interessante, piuttosto, mi pare la scelta di "opportunita’" rispetto a questo battesimo-show, operata da Benedetto XVI. Allam mi appare solo come un consapevole strumento nelle abili mani di chi continua a far scempio ogni giorno dell’eredita’ di pace tra le religioni, lasciataci da Giovanni Paolo II. Ciao, Gad
25 marzo, 2008 alle 1:59 pm
Beh di fronte al comportamento di tanti troppi intellettuali europei – specialmente ma non solo di sinistra – pronti a imitare l’indimenticabile personaggio di paolo villaggio di Bancaleone alla crociate, che alla fine del film si convertiva all’islam per salvare la testa ben venga l’atto di coraggio e di testimonianza di Magdi Allam
25 marzo, 2008 alle 2:13 pm
Devo essere sincero: sono stato felice della sua conversione ma sono rimasto perplesso sulle motivazioni che lo hanno spinto verso il cristianesimo. Il cristianesimo è soprattutto l’incontro con una "persona" (Gesù di Nazareth, vero uomo e vero Dio). Da cattolico, ho fatto fatica a capire quel continuo riferimento all’ISLAM… L’ISLAMl’incontro ho trovato la confersione.
D’altra parte, noto con dispiacere, che ancora una volta fa notizia un mussulmano che diventa cristiano. chissà perchè non avviene per le altre religioni….
25 marzo, 2008 alle 2:27 pm
La lettera uccide, ma lo spirito dà la vita. l’ultimo rifugio del mascalzone e’ il falso moralismo da sepolcro imbiancato di chi si intromette nel foro spirituale di una persona per distorcerne la libera adesione a una fede, riti compresi, adottando come misura di giudizio le sue poverta’ mentali.
25 marzo, 2008 alle 2:34 pm
Uno, anche tu Gad?
Due, il ragazzo ha fatto solo bene, ora rimane solo quel barbuto di Bin Laden a passare dall’altra parte della barricata e convertirsi. Così non dovrei più sentirmi in imbarazzo d’essere mussulmano.
Tre, parlare d’amore e di fede altrui è poco elegante, solo Dio sa quello che c’è nel cuore della gente.
Quattro, bella, anzi, bellissima la tua recensione. Tempo fa ti ho dato “Io sono di là” sperando nella tua feroce critica, invece niente. Sei il solito infedele.
Cinque, anche tu Gad? Sei invidioso, di’ la verità!
25 marzo, 2008 alle 2:42 pm
12 – Sulle povertà mentali ci sarebbe da discutere, ma io preferisco puntualizzare le povertà "spirituali" dei baciapile che confondono (o strumentalmente mischiano) la "fede" con la chiesa ed i suoi riti.
25 marzo, 2008 alle 2:44 pm
Da ateo purtroppo definitivo credo che il credere sia scelta molto difficile e seria. Dover mettere in discussione logica e scienza per favorire la fede è difatto inginocchiarsi e voler correre verso il sapere.E quando il credere nel supremo è espresso tramite la fiera delle merci e lo spettacolo è costruito per noi popolo tutto, be, è dio a cui chiedo verità o è agli uomini che domando di esistere?
25 marzo, 2008 alle 2:49 pm
Muin, sono daccordo : il ragazzo ha fatto solo bene.
Se per lui questo è il Bene per sè stesso, benvenuto fra noi cristiani.
Le critiche degli invidiosi e acidi, certo non mancano. L’ultima, forse non l’hai sentita, io sì, ed è la più becera: Magdi Allam sarebbe un collaboratore della CIA.
Ed io mi sento "Lady B".
25 marzo, 2008 alle 2:53 pm
Credo che divenire cattolico sia convertirsi alla fede nella Chiesa e non in Dio. E cosa c’è di spirituale nel credere nella Chiesa? Quindi la recita della conversione pubblica di Allam credo sia coerente con il suo credo.
25 marzo, 2008 alle 2:57 pm
Penso, in questo caso, si dice penso,
"credere" è una faccenda di fede. Bisogna fare attenzione, ad usare con cautela le parole, quando si esprimono opinioni viziate dal pregiudizio
25 marzo, 2008 alle 3:01 pm
Se uno ha fede cattolica e segue la chiesa e’ povero spiritualmente. Se uno e’ ateo e segue la chiesa atea e i suoi riti, salutari bestemmie comprese e pure quartini di vino, e’ ricco spiritualmente. La domanda seria da farsi e’: che cosa esiste?.
25 marzo, 2008 alle 3:02 pm
Gad, bel racconto espresso in prima persona. Ci fai capire in modo chiaro cosa possono provare persone che sono dovute emigrare (non per propria scelta) dovendosi adattare alla nuova cultura, sia negli aspetti negativi che positivi che questa porta. Qui non si tratta di usare paroloni nel tentativo di mostrarsi superiori agli altri o di ostentare una "cultura" assorbita se non subita, ma sono esperienze umane e in quanto tali emotive che possono traumatizzare e/o rovinare una persona da una parte della medaglia, dall’altra ovviamente possono essere positive. La vita e’ talmente imprevedibile e relativa che tutti i preconcetti e le definizioni accademiche vanno proprio a farsi benedire in certi casi…
25 marzo, 2008 alle 3:03 pm
Grazie Adele per la precisazione linguistica. Ti ricambio il favore. Daccordo si scrive d’accordo. Ho visto che è un tuo errore fisso, un tuo pregiudizio.
25 marzo, 2008 alle 3:04 pm
Posso dirlo?Quanta tristezza in questi gesti mediatici,quanta tristezza in questa chiesa dello spettacolo,quanta tristezza in una conversione(per modo di dire,è un passaggio da un monoteismo iconoclasta e guerriero ad un monoteismo paganizzante e guerriero)non vissuta come fatto intimo e tragico,ma come sceneggiata da dare in pasto alle tv.
Non comprendo l’aggressivo Giovanni,che butta tutto sul politico(con le solite fesserie sinistra uguale filoislamisti…e pensare che questa mentalità ottusa prima diceva’sinistra uguali ebrei’oppure ’sinistra uguale scienziati e agnostici e atei).Mah!
Io conosco molti convertiti e policonvertiti alle più svariate fedi e ideologie,però senza scenette pubbliche.Ad ogni modo il monoteismo di base,cioè l’Ebraismo,mi pare sempre il più serio.Per un mio pregiudizio,ovviamente.Questo primate,l’homo sapiens,ha davvero una fantasia straordinaria,oltre ad una fame da belva,che attua,da noi,dilaniando a mordi,a Pasqua,i poveri agnellini di Dio.Amen.
25 marzo, 2008 alle 3:08 pm
MA TE A MAGDI ALLAM NON GLI PORTI NEANCHE LE SCARPE..SEI SOLO UN INTELLETTUALE CHIC DI SINISTRA….SIETE DEI FALLITI..LA SINISTRA HA FATTO PENA IN QUESTI 2 ANNI…E PERDERETE…VI CREDETE IL MEGLIO MA NON AVETE MAI RISOLTO NIENTE..MA VAI A LAVORARE INTELLETTUALE DEI MIEI ….
http://blog.libero.it/SOGNOITALIANO/
25 marzo, 2008 alle 3:13 pm
21- La tua precisazione è corretta la forma più pura è d’accordo,ma si può scrivere anche senza apostrofo.
Se il mio "daccordo" tradisce la mia sciatteria e ignoranza della lingua,
Il tuo "credo" appalesa invece la tua malafede.
25 marzo, 2008 alle 3:15 pm
Altro che passione di Cristo qui. Tanto in Italia lavoro non si trova neanche se vai a fare l’elemosina. Micio, queste sono testimonianze di vita concrete e non inventate come fanno in tv gli italiani. Se togliessero tutta la comunicazione (gia’lo fanno gli italiani, non ti preoccupare) saremmo totalmente in prigione, io gia’ mi ci sento, non ti preoccupare.
25 marzo, 2008 alle 3:21 pm
19 – Caschi male, io sono ateo, assolutamente astemio e non bestemmio! Se mi ritrovassi a chiedermi "che cosa esiste", andrei da un bravo psicoterapeuta.
25 marzo, 2008 alle 3:24 pm
Sono un ladro
Sei, mi dimenticavo, Gad, ho copiato pare pare queste tue parole “alla primavera di Gerusalemme che oggi conosce una delle sue giornate stranianti. Già, perchè nello stesso giorno gli ebrei celebrano l’antica festività di Purim, cioè la liberazione da una minaccia di sterminio conseguita a Babilonia grazie alla fede della regina Ester; e i cristiani piangono la morte in croce del loro Signore, Gesù. In contemporanea, due stati d’animo opposti. Me le vedo, le stradine della Città Vecchia, dove s’incrociano i figli degli ebrei ortodossi tutti mascherati a festa come nel Carnevale, e le processioni addolorate della Via Crucis che vanno al Santo Sepolcro” e ho scritto un breve racconto intitolato “Primavera a Gerusalemme”, ti do le coordinate appena esce, il prossimo mese. Basta grazie o dovrei aspettarmi la querela da te… ti avviso, sono sempre senza soldi, ma potrei lavorare a gratis per un mese nella tua dimora monferrina.
25 marzo, 2008 alle 3:28 pm
"L’emergenza nomadi è uno dei punti chiave su cui si decideranno le sorti dei candidati in Campidoglio. Al punto che Francesco Rutelli ha promesso, alcuni giorni fa, lo sgombero del campo sosta del Casilino 900. Poco credibile la posizione del candidato del Pd, perchè quando faceva il sindaco riusciva a utilizzare i soldi dei contribuenti romani perfino per creare zone d’ombra negli accampamenti dei rom, dove faceva piantare alberi e siepi. Ora, invece, ha a cuore il rispetto della legalità. "
(G.L)
Un latro campo è stato sgomberato, stamane a Milano. Ogni giorno una ruspa, caccia via l’umanità indesiderata.
Dov’ è finito il ddl di Mastella che estendeva penalmente il reato di xenofobia ? Era forse diretto solo a un particolare gruppo. Ma LA LEGGE NON E’ GENERALE ED ASTRATTA?
25 marzo, 2008 alle 3:31 pm
Se uno e’ ateo e segue la chiesa atea e i suoi riti, mancanza di salutari bestemmie comprese e pure quartini di vino, e’ ricco spiritualmente. La domanda seria da farsi e’: che cosa non esiste?. Infatti, il matto quando dice "sono matto" e’ guarito.
25 marzo, 2008 alle 3:34 pm
Cosa intendi te per malafede? Se ti sembra che io esprima delle menzogne, indicami quali e te ne sarò grata. La verità è il mio unico credo. Del resto, che Dio è verità è il motto di ogni religione, ma la storia testimonia che per loro rimane solo una dichiarazione d’intenti.
Credere che Allam fosse caldeo è rendergli onore, è non voler pensare fosse in se stesso così scisso da aderire ad una fede con il cuore e tradirla con le parole come faceva lui continuamente
25 marzo, 2008 alle 3:43 pm
29 – La "chiesa atea"???… beh allora tu sei ancora lontano dalla guarigione…:P
25 marzo, 2008 alle 3:47 pm
E’ vecchia: lo zoppo che dice all’altro zoppo "ma tu zoppichi".
25 marzo, 2008 alle 3:49 pm
MARZIANI FINTI BUONISTI, prima di continuare a sparare le solite stupidaggini per cui andate famosi, leggete alcuni passi di un’intervista ad un VERO UOMO, MAGDI ALLAM, e tacete per una volta.
A te caro GAD, dico una cosa sola e semplice, per fortuna che di ebrei come te ce ne sono pochi, se fossi vissuto in altri tempi ti avrebbe addolorato sentir definire i nazisti "inevitabilmente violenti". Torna a parlare dell’anima e della mancata Resurrezione, che’ tanto nessun cattolico pensera’ mai ad eliminarti, ed i tuoi marziani si sentiranno nuovamente parte della razza eletta dei buonisti.
Stralcio dell’intervista a Magdi Allam:
" E le polemiche?
«In Italia esistono alcune migliaia di convertiti dal cristianesimo all’islam, e nessuno li ha mai condannati o minacciati. Viceversa, se un musulmano si converte succede il finimondo ed è condannato a morte per apostasia. In Italia ci sono migliaia di convertiti che vivono la loro fede in segreto, per paura di non essere tutelati. Mi sono convertito pubblicamente per dire a queste persone: uscite dalle catacombe, vivete in modo chiaro la vostra fede. Non abbiate paura».
Ha detto che la Chiesa ha paura ad accogliere pubblicamente i convertiti: perché?
«La Chiesa teme di non poterli tutelare. E per le rappresaglie che possono subire i cristiani nei Paesi musulmani. Ma è sbagliato: l’estremismo e il terrorismo sono fenomeni di natura aggressiva, non reattiva. Giovanni Paolo II condannò la guerra in Irak: e in Irak i cristiani sono massacrati».
Andrà a Messa. Ha paura?
«Purtroppo vivo sotto scorta da 5 anni: andrò blindato anche in chiesa. Ho intitolato un mio libro Vincere la paura: perché l’obiettivo dei terroristi islamici è raggiunto se ci lasciamo sopraffare dalla paura. È questa la loro arma».
Si aspettava critiche?
«Ho messo in conto reazioni violente da parte di alcuni, ma non mi lascio intimidire. È una battaglia di civiltà, che va combattuta e vinta tutti insieme. Altrimenti sarà la fine della nostra civiltà occidentale e dell’Italia come nazione. Ma sono confortato da un fiume di telefonate, messaggini ed email di tantissimi italiani. La maggior parte della gente perbene ha condiviso il mio gesto. È questo che conta».
25 marzo, 2008 alle 4:02 pm
33 – caro Cesare, per fortuna che ci sei tu ad illuminarci il cammino!
E intanto il buon Magdi rilascia interviste su interviste… pare che l’operazione di marketing sia perfettamente riuscita…
25 marzo, 2008 alle 4:07 pm
La stampa è obiettiva? Che rilievo dà alle varie notizie? Tanto clamore per Magdi Allam, anche per i monaci tibetani e tanto silenzio sull’Africa.
Da pag. 17 del cor. sera di Giovedì 13 Marzo 2008
KIGALI – Il primo prete cattolico ruandese giudicato dal Tribunale penale internazionale per il Ruanda, l’ abate Athanase Seromba, è stato condannato in appello all’ ergastolo per il ruolo avuto nel genocidio del 1994. L’ abate, all’ epoca vicario della parrocchia di Nyange (ovest del Ruanda), appartenente all’ etnia hutu, è stato riconosciuto colpevole di genocidio e sterminio, per aver diretto nell’ aprile ‘ 94 la strage di 1.500 persone di etnia tutsi.
25 marzo, 2008 alle 4:18 pm
Gad, nessuna replica all’articolo di Antonio Socci sull’ultima puntata dell’Infedele? Io ho detto la mia qui:
http://danielesensi.blogspot.com/2008/03/socci-contro-lerner-attacca-maometto.html
25 marzo, 2008 alle 4:19 pm
Quello di Gad Lerner è un testo molto bello, molto sentito, ecumenico nella sua capacità di dubitare di tutto e di fare del dubbio un grimaldello per entrare in contatto con l’altro. La conversione in pompa magna di Magdi Allam è un’altra cosa. Credo, col beneficio del dubbio, che avremmo bisogno di più infedeli in ogni schieramento, etnia e gruppo culturale, per instaurare dialoghi capaci di evitare conflitti armati e ravvicinare i popoli.
25 marzo, 2008 alle 4:20 pm
Chissà se un cattolico famoso si fosse convertito all’ISLAM cosa sarebbe successo…
25 marzo, 2008 alle 4:21 pm
Pareri diversi,come sempre.
Però è una conversione che sa
più di pubblicità.
25 marzo, 2008 alle 4:36 pm
VENDOLA IN TV, mi ricorda sempre "I PERFIDI …".
Spero che Dio illumini la Sua costante malafede.
Cesare Ducci
25 marzo, 2008 alle 4:44 pm
Risposta a Cesare Ducci: temo non sia solo il mio aspetto fisico arcigno a motivare la sua accusa di perfidia. Per questo la compiango.
25 marzo, 2008 alle 4:50 pm
Io non compiango. Non sono snob. Io combatto. Combatto per la verità, per la quale sono anche disposta a perdere. Non vorrei essere indelicata, Gad, anche se so di esserlo. Ma voi Ebrei vi credete davvero il popolo eletto?
25 marzo, 2008 alle 4:53 pm
Non saprei trovare parole più vere di quelle scritte da Lerner. Parole che sono balsamo. il balsamo del dubbio, della consapevolezza della propria finitudine, dell’apertura alla contaminazione, della tolleranza e dell’ironia. balsamo sulle ferite causate dai neo assolutismi religiosi e dai loro soldati (siano essi fondamentalisti islamici o cattolici).
25 marzo, 2008 alle 5:00 pm
Vi ripropongo il commento che ho inviato appena ieri sera:
97 Scritto da: D.S.E.& D.A.A.
Pubblicato il: 24.03.2008 alle 8:37 pm
Il sig. Gad Lerner è pregato di non "ammollarci" domattina un commento sul tormentone della conversione di Magdi Allam. Grazie.
25 marzo, 2008 alle 5:07 pm
Ritiro la domanda se indiscreta. Forse dovrei studiare meglio l’ebraismo. Comunque credo siamo tutti grati a Gad Lerner per l’occasione che ci dà d’esprimerci. Non avevo mai partecipato ad un blog, non sapevo come si facesse. Ho partecipato a questo per la fiducia che ho in un giornalista che seguo da anni ed a cui devo un po’ della mia cultura. La televisione non sempre è male!
25 marzo, 2008 alle 5:19 pm
- 28 dov’e la xenofobia nello sgomberare un campo nomandi?
lo decide il sindaco con interessamento del questore e del prefetto, intervengono carabinieri polizia e vigili urbani, e si ristabilisce l’ordine e la legalita’ in una zona di illegalita’ diffusa , cittadini extracomunitari clandestini, bande di ladri, assassini, violazione di un numero considerevole di leggi.
ne facciamo meno di quello che meritano e non li buttiamo fuori dai confini nazionali come sarebbe meglio. dov’e’ la xenofobia?
25 marzo, 2008 alle 5:22 pm
Primi e ultimi
E’ scritto anche nel Corano, gli Ebrei sono il popolo eletto e, a noi non è rimasto altro che incazzare. Questa debolezza di Dio fa arrabbiare chiunque, nessuno vuol essere ultimo. Italo Svevo in “La coscienza di Zeno” scrisse: “Non è la religione che determina l’ebreo ma il suo modo di vivere”… qualcuno, forse, vorrebbe convertirsi, ma non si può, occorre avere una madre ebrea, come minimo. Loro sono gelosi.
25 marzo, 2008 alle 5:26 pm
Allam rischia la pelle perche’ condannato per apostasia ed e’ giusto che dia testimonianza della sua corversione.
Gli intellettuali nostrani – massime quelli di sinistra – col cavolo che vogliono rischiare la loro preziosa testolina. E allora opere d’arte -arte? – dissacranti e blasmefe contro la religione cattolica a iosa, contro Maometto e il suo profeta zitti e mosca che quelli scannano.
Faccia una bella trasmissione sulle "verita’" dell’islam e del suo Profeta e inviti qualcuno dei suoi amichetti di sinistra… voglio proprio vedere con quale eleganza fletterete la schiena…
25 marzo, 2008 alle 5:35 pm
Il Dio della Bibbia non fa preferenze. Quando propone la Sua Alleanza ad Abramo (”Vattene. Lascia la casa di tuo padre”, altro che tutta la retorica bolsa sulle radici con cui ci perseguitano!), subito glielo ricorda: “In te saranno benedette tutte le genti della terra”. Come dire, ehi, Abramo, mica penserai di montarti la testa con questa storia del popolo eletto! E se ancora ci fossero dubbi, la medesima formula (”In te saranno benedette tutte le genti della terra” viene ribadita più volte nei cinque Libri della Torà.
25 marzo, 2008 alle 5:37 pm
Come ti capisco Muin, quelli che studiano un modo di essere fanno una pazzia praticamente. Come si fa a clonare un cervello? E’ proprio quello che vogliono, il cervello e il DNA ebreo, e’ proprio quello che invidiano. Vedasi Gregor Mendel…
25 marzo, 2008 alle 5:39 pm
Il brutto del caso Allam è che la sua conversione culturale ("noi occidantali", dichiara), prima che religiosa, gli ha portato soldi e successo. Ciò non dimostra sia insincera, ma allontana dalla prova provata della sua sincerità. Se non avesse parlato male della sua gente non sarebbe vicedirettore del corsera. C’è ombra di disonestà, dal punto di vista umano, in tutto questo. Disonestà con se stesso. A me la sua conversione non ha tolto nè portato nulla. Mi ha dato solo conferme di come in Italia le cose vanno.
25 marzo, 2008 alle 5:40 pm
certo e’ che la storia del popolo eletto da’ quella senzazione di club esclusivo che automaticamente fa innervosire gli esclusi, cioe’ tutti gli altri, in un misto di rabbia, invidia, reazione (chi sono sti qui con la puzza sotto al naso),
e non aiuta la non facilita’ ad entrare nel club.
si diventa cattolico a tempo di record, e magari ti battezza il papa,se sei famoso. si diventa mussulmano quasi altrattanto velocemente…ma per entrare nel club esclusivo della terza religione monoteista la cruna e’ molto piu’ stretta….
25 marzo, 2008 alle 5:41 pm
Mi è piaciuta la sua "lettera" a Magdi Allam, piena di umanità e di considerazioni pertinenti in merito al "vostro" passato, confrontato con la realtà attuale. Mi permetto di formulare un mio punto di vista: Il signor Magdi è ormai figlio di una parte d’Italia che per ideologie e convinzione si schiera con i benpensanti i grandi "moralisti"….è qui che ha dinamizzato benissimo il suo potenziale conformismo scoprendo che,il prezzo da pagare non è così esuberante come lo sono, invece, i grandi benefici che gli derivano. E’ chiaro che lui ha tutte le ragioni per sostenere le sue verità consce ed inconsce,è altrettanto chiaro che, al di là di tutte le religioni dogmi,principi e diritti leggittimi, rimane costante fino alla fine dei nostri giorni,la coscienza con la quale dobbiamo confrontarsi e alla quale dobbiamo costantemente rispondere. Questa è la nostra reale salvezza o condanna.
marcella de giacometti
25 marzo, 2008 alle 5:41 pm
Certe persone mi ricordano il film con Gene Wilder "Dr Frankenstein". Quando Igor prende il cervello sbagliato, quello Abnormale.
25 marzo, 2008 alle 5:45 pm
Personalmente sono disposto a credere a Magdi che si tratti a un atto dovuto di coraggio. Giusto o sbagliato che sia lo rispetto ma non condivido. Probabilmente sbaglio, Magdi ne sa piu di me.
25 marzo, 2008 alle 5:50 pm
49
Grazie per la risposta. Ho letto, da autodidatta, parti di "Mistica ebraica" a cura di Giulio Busi ed altri testi sulla cabala. Sono testi difficili, in apparenza, ma secondo me vanno letti con il cuore. Da quei testi ho capito che il femminile nella cultura ebraica ha più spazio che in quella cattolica. Mi sono sentita meno esclusa. Credo si dovrebbe fare Il meglio di… di tutte le culture e religioni. Sarebbe la faccia buona dell’omologazione.
ESEGESI
Esegesi delle sacre scritture?
E perché non leggere
Direttamente
Il cuore?
Ancora grazie. Grazie per non crederci inferiori! Ti assicuro che non lo siamo.
25 marzo, 2008 alle 6:00 pm
Mi spiace Gad ma la metamorfosi degli Ebrei c’è stata. E per fortuna. Dopo duemila anni in cui sono stati perseguitati e calpestati ovunque finalmente hanno avuto uno Stato, e uno stato che sa fare la guerra per difendersi e per difendere gli Ebrei ovunque, perchè nessuno possa più ripetere la Shoa. Questa volta c’è l’IDF. Non è un’opinione, è un fatto.
25 marzo, 2008 alle 6:16 pm
Gad, come fai a dire che il Dio della Bibbia non fa preferenze? Dio fa preferenze per definizione. Lo fa nel momento in cui sceglie il popolo eletto, e nel momento in cui sceglie Abramo. E la frase "In te saranno benedette tutte le genti della Terra" crea una classifica con al primo posto il popolo di Abramo, attraverso cui gli altri popoli, in condizione di inferiorità, saranno benedetti. Le genti della Terra dovranno passare per Abramo per ricevere la benedizione, il popolo di Abramo è benedetto in quanto tale. Non sono preferenze queste? Per continuare: Dio fa preferenze quando sceglie Mosé, nella Bibbia, o Maometto, nella tradizione islamica, o Maria, nella tradizione cristiana. Tutte le religioni si basano sulla presunzione di un popolo di essere stato scelto, eletto o, se vuoi, preferito, da Dio. Il quale fa preferenze e questo è forse alla base di molti dei mali di questo mondo.
25 marzo, 2008 alle 6:22 pm
#28 – grazie adele!
Dobbiamo parlarne – e parlarne ad alta voce
La xenofobia (della politica, tv, stampa) italiana non deve essere tollerata!
#18 – credo che sbagli
25 marzo, 2008 alle 6:26 pm
"Il genere umano fu creato dapprima con un solo individuo, perché le varie famiglie da lui drivate non potessero disputare tra loro.
Se c’è tanta discordia benché sia stato creato da principio un solo uomo, che cosa sarebbe se ne fosseo stati creati due!" (Sanh. 38 a)
25 marzo, 2008 alle 6:33 pm
Come scritto da Marcella al 164 del blog Incredibile Pasqua è indubbio che il meglio della nostra cultura sia di origine ebrea. Freud, Jung, Einstein, Rita Levi Montalcini, Hanna Arendt, Simone Weil, anche in parte Moravia e non so quant’altri, nascono ebrei. Aiutati da chi li ha perseguitati. Come succede ora a noi donne. La sottomissione millenaria ci sta portando a primeggiare in molti campi. Aiutati che Dio t’aiuta, diceva mia nonna. E credo dicesse più di molti teologi.
25 marzo, 2008 alle 6:42 pm
Se qualcuno volesse chiedermi com’è che conosco un poco il Talmud, è che mi ero preso una cotta per H… ma fu tutta fatica sprecata, me lo disse solo alla fine di agosto che invece era atea e comunista, ed anche un tantino puttanella. Trascorsi un magnifico settembre, e mi è pure rimasto il libro per le citazioni.
25 marzo, 2008 alle 6:48 pm
In una conversione ostentata pubblicamente affiora impudicamente l’idea di una Verità vittoriosa, di una luce trionfante sul buio.
Che quest’idea funzioni relativamente al sistema di riferimento del pensiero cattolico, mi sembra irrilevante, anche se puerile.
Che si pretenda di farla funzionare in relazione a un sistema
di riferimento culturale più ampio e complesso, che comprende paradigmi culturali diversi e a volte opposti, mi sembra invece insopportabile e ignobile. Ma è accaduto proprio questo.
La "luce trionfante" non poteva dissimulare quella dei fari puntati mediaticamente sull’evento e non riuscendoci, non poteva nemmeno simulare ciò che ci si aspetta da una conversione: la forza di una scelta spirituale.
In questa impossibilità di simulazione e di dissimulazione, perfino la verità che emerge all’interno di uno spettacolo teatrale (quando l’evento accade), è andata a farsi friggere.
Insomma, un happening nato e finito male.
Resta l’insofferenza di molti, fra i quali la sottoscritta, verso un pensiero – quello delle gerarchie cattoliche – incapace di misura e di discrezione, sideralmente lontano dalla vera spiritualità che qualcuno di cui non ricordo il nome ha descritto qui, parlando dello shintoismo: entrare in luogo di culto, pagare l’obolo per il suo mantenimento e dentro, pregare chi si vuole.
Non so quanto sia coraggioso oppure opportunista Magdi Allam, ma su questa faccenda, mi torna comoda la battuta di chiusura di Rett Butler in Via col vento: francamente me ne infischio.
25 marzo, 2008 alle 6:52 pm
Mrs.Edy carissima,
è un grande piacere risentirti e sapere che condividiamo un "infischiamento" comune.
25 marzo, 2008 alle 6:56 pm
Non mi permetto di giudicare il cammino interiore di Magdi Allam, ma l’"evento mediatico" abilmente guidato da mano molto ciellina lascia anche me un po’ perplessa.
25 marzo, 2008 alle 6:57 pm
Secondo me Magdi Allam avrebbe preferito di gran lunga convertirsi all’ebraismo ma purtroppo per lui non lo avrebbero preso. …. certo che se il Papa collabora allo spot in mondovisione conviene approfittarne, sperando che qualcuno si incazzi e si possa dare fiato nuovamente alle trombe celesti dei "buoni cattolici" contro i "cattivi islamici". Per quanto riguarda il popolo ebraico dove vale l’eredità genetica ma anche la cultura e la fondazione di uno Stato, si può sempre invocare l’appartenenza spirituale oppure quella geo-politica, a piacere.
Una pacifica coesistenza di culture rimane il vago desiderio di noi miseri non credenti finché non ci capiti di sentirci un tantinello schifati dalla visione di cotanta fede. Amen
25 marzo, 2008 alle 7:05 pm
Io sento (e ancor più penso) di essere solidale con chiunque lotti per il proprio diritto di libera scelta, politica o religiosa che sia, ma ritengo anche che ci siano diverse sfumature da prendere in considerazione. Il gesto di Magdi Allam, teatrale o meno, è stato comunque volutamente marcato; d’altronde si può capire se si considera che è alquanto difficile proporsi con un ramo d’ulivo a chi attende una tua mossa falsa per farti la pelle. Per quel che mi riguarda, quindi, solidarietà piena per chiunque si trovi esposto a qualunque forma di minaccia che appartenenti a delinquenza organizzata, criminalità, terrorismo ecc. possano mettere in atto nei confronti di quanti lottano per la propria dignità e i propri diritti. Io credo però che si debba anche tener presente che ogni risposta irrazionale potrebbe fare il gioco di chi non vede alternative ad un conflitto che in molti vorrebbero inevitabile, e che porterebbe al rischio di veder pagare il solito bambino per tutta l’acqua sporca in cui l’hanno immerso. In sintesi, quale è il modo migliore per combattere coloro che usano la violenza come regola per imporre la propria volontà? Altra violenza? Forse, ma quale? Violenza psicologica, violenza selettiva, o magari violenza preventiva come in Iraq? Io, ad esempio, non penso che per combattere la mafia si debba necessariamente bombardare a tappeto la Sicilia, ma si deve restare vigili perché c’è sempre il rischio che qualcuno, cavalcando un generico malcontento, ne approfitti per alimentare oltranzismi che, mescolando a piacimento politica e religione, vanno perennemente alla ricerca di un nemico da abbattere, con ogni mezzo e ad ogni costo. E’ nel nostro destino autodistruggerci perché finora abbiamo dimostrato la guerra ed è l’unica cosa che sappiamo fare bene? Sarà nell’intento del nostro Dio che tutto ciò si compia? Vorrei sperare di no, ma se dovremo raccogliere quel che seminiamo, considerando non perdiamo mai l’occasione per farci tante piccole guerre quotidiane, a dimostrazione che il nostro cervello è sempre più un optional, che ci si deve aspettare?
25 marzo, 2008 alle 7:07 pm
62- censura per puttanella. Purtroppo noi donne veniamo educate a farci del male. Ci sono anoressiche, bulimiche e -come dici tu- puttanelle. A me sembra anche questa una forma di autolesionismo o di sopravvivenza. Sappi che se non lo sei non hai vita facile. Spesso ad esser sole sono più le donne serie che non le "puttanelle". Chissà perchè. Chissà perchè 9 milioni di italini vanno con le prostitute. è ora che le donne imparino a volersi un po’ più di bene. Il fatto è che viviamo in una cultura che ci odia. Magari nell’essere "puttanella" ci si illude di mantenere un po’ di quella femminilità che in altri campi viene negata. Ma appunto è illusione. L’idea di una donna che si concede con facilità nasce di certo da una mente maschile. E tu quante volte sei stato "puttanello"?
60
PER AMARE
Vidi una persona
Da un lato uomo
Da un lato donna.
Per amare dovette
Tagliarsi in due
E vedere
Cosa gli
Impedisse
Di tuffarsi
Con il cuore
Altrove.
25 marzo, 2008 alle 7:14 pm
Bisogna imparare dal buddhismo la tolleranza reciproca.
25 marzo, 2008 alle 7:22 pm
Cara Cinzia, io non sono "62" bensì D.S.E.& D.A.A., difficile da scrivere ma abbrevialo come vuoi purché non sia con un numero.
Non mi inoltrerò in una questione terminologica ma l’aggettivo, lungi dal volere essere offensivo, indicava uno stato di grazia adolescenziale che vorrei incontrare, da uomo, un po più spesso nelle donne mature.
25 marzo, 2008 alle 7:33 pm
DSE
Non mi hai convinta. Lo stato di grazia per una donna è quando impara a vivere la propria anima e non quando si atteggia a Lolita, ossia vive immaturamente una sessualità appena scoperta e di cui non è ancora cosciente. Mi hai dato conferma che ci volete "puttanelle" ed incoscienti, delle eterne adolescenti. No, grazie. Occorre amare una donna profondamente per avere il meglio da lei. La nostra durezza è specchio della vostra incomprensione e nel mascherarci tutte da Lolite (come del resto ora avviene) non è certo la soluzione migliore.
25 marzo, 2008 alle 7:54 pm
Pensiamo seriamente che lerner è un verme e come tale vada schiacciato, ma molti dicono di non esagerare e che in fondo non sia peggiore di Riotta o di Fede…
Voi cosa ne pensate? Può fare giornalismo un essere vile così?
Sarebbe utile una risposta prima che il 25 aprile seppellisca pure lui…
25 marzo, 2008 alle 8:09 pm
Ho postato altrove questo mio dubbio che qui ripropongo.
Il dubbio
Rispetto molto la storia personale di Magdi Allam, come di chiunque altro lotti, pacificamente, ma intensamente e con personale rischio, per le proprie idee.
Rispetto, anzi apertamente simpatizzo con al possibilità, di ognuno di scegliere liberamente il proprio credo e la propria chiesa.
Rispetto anche la deliberata e suppongo attentamente calcolata scelta di far convergere su tale conversione tanta attenzione mediatica, voluta, ri-suppongo, da Benedetto XVI, dalla Chiesa, dal Sig. Allam, per mandare un messaggio chiaro a quanti col pensiero, con le azioni, col pre-giudizio minacciano il Sig. Allam e con lui la libertà di scegliere; Messaggio che dovrebbe, secondo la mia percezione, più o meno recitare in questo modo ” La Chiesa cattolica accoglie chiunque creda nei suoi valori, non ha paura di comunicarlo, anzi colpendo il fratello Allam, colpireste tutti noi”.
Allontano da me ogni cattivo e troppo vile pensiero sulla strumentalizzazione economica e di potere da parte del Sig. Allam.
Ma voglio riflettere sul messaggio, e qui il dubbio:
Agendo in questo modo così diretto, stabilendo dei confini così netti, Benedetto XVI, scientemente o ne-scientemente tende a creare un ponte fra le diverse visioni umane, tende a valorizzare le potenzialità dell’uomo a con-vivere, ad esaltarne le virtù spirituali, tende ad isolare gli estremismi.
Oppure ottiene l’effetto contrario, presuppone la superiorità di una sola fede, corrobora le ragioni dell’estremo e della divisione, irretisce le volontà di moderazione e di superamento delle differenze, manda un messaggio di forza che, proprio nella sua dimostrazione di forza, trova la sua parte debole, perdendo la capacità di dialogo con tutti e costruendo attraverso l’esaltazione delle differenze alte mura di divisione.
Naturalmente a seconda della percezione , dell’interpretazione e delle ulteriori azioni e pensieri degli uni e degli altri si potranno determinare i futuri scenari.
Personalmente mi auguro che le “crociate” appartengano ad un trascorso che non tornerà e che, laddove possibile, si debba lavorare tutti, specie chi come noi gode ed è abituo alla pace, specie chi porta su di sè il peso e la responsabilità di rappresentare tante genti, per costruire ponti, attraverso la conoscenza, il rispetto e la stima delle ragioni, delle culture degli altri.
Il pensiero, le idee dell’uomo è risaputo (in tema se ne accorsero i Romnani quando vollero sopprimere i primi sparuti Cristiani, non furono naturalmente gli unici), non si vincono con la forza, col dogma, con l’imposizione, con le certezze, ma con il dialogo, con l’umiltà, con l’accettazione del diverso come ed in quanto persona.
Cordialità Cosimo Quarta
25 marzo, 2008 alle 8:09 pm
Amico Signor Gad.
Chi Le invia questo contenuto, già avanti negli anni (81) ha vissuto le stragi perpetrate dalla quanto mai possente macchina bellica degli Israeliani. Tanti stati complici si sono da dosso "scrollati" le etnìe di ebrei inserite nel loro grembo che mai hanno fatto mistero di un quanto mai scalpitante richiamo alla riacquisizione della "Terra Promessa"
su cui ci sarebbe da discitere senza finirla più, per storia e religione.
Certo da parte dei potenti terrestri
galoppare su questo cavallo vilmente ferito da un olocausto immotivato e privo di ogni senzo di pietà è stata occasione per armare, catalizzare ed organizzare, una rioccupazione della
Terra Promessa, con una impari lotta
fratricida, seminando odio, morte e sterminii di inaudita ferocia.
I potenti terrestri hanno cosi colto non uno ma molti più piccioni con una sola fava.
Il piccione più importante, quello di potere "pacificamente" passare da Suez con i loro convogli marittimi.
Il Sinai lasciato agli Egiziani la dice lunga in pproposito, Sinai che avrebbe potuto essere occupato con la massima facilità dalla macchina bellica che il bellicismo dei potenti
avevano consegnato, fomentando gli Ebrei.
Sabra-Shatila e tante altre stragi
non sono circostanze storiche che si possano dimenticare.
Galoppare su un cavallo religioso è forse più che un peccato e cercare di annientare una etnia, affamandola,
vessandola forse fino all’estinzione non penso faccia tanto differenza rispetto all’olocausto degli Ebrei, in quanto potremmo chiamarlo con un certo cinismo, lento olocausto ma nel
tempo (non accelerato come quello del
feroce nazismo) con la estinzione del
popolo Palestinese e, cosa ancor più grave, nell”indifferenza più totale
dei cosidetti paesi "democratici" e, perchè no, religiosi.
Magdi Allam, dovrebbe un pò meglio
darci una migliore prova di credo nella propria fede religiosa.
Come?: – Ma attraverso "L’incontro"
non lo "scontro" fra due differenti
relgioni, che in ogni caso, si creda o no si creda, pur dicendo la stessa cosa si cozzano fra esse specie se dietro il paravento religioso, esiste
solo il potere, il bene passeggero di
una vita, la nostra, l’avidità e mai
l’essenza di quel detto che dovrebbe
sempre accompagnarci nella nostra
quotidianità: Ama il prossimo tuo come te stesso.
Rifletta il Signor Magdi magari al riparo e sotto l’ombrello della propria conversione alla quale certo l’applicazione del suo intelletto sarà compagna.- Sia più disteso Sgnor Magdi e un pò meno truce.
Grazie. Un Saluto al Signor Gad.
un ingombro storico per i loro paesi
25 marzo, 2008 alle 8:10 pm
Cara Cinzia,
non credo alla separazione del corpo dallo spirito senza però confondere cosa sta sopra e cosa sotto, in alto o in basso se preferisci, ma ne stai facendo una questione vuotamente lessicale. Ti assicuro che non era nelle mie intenzioni di offendere le donne come genere.
25 marzo, 2008 alle 9:04 pm
Eppure mi sono sentita offesa. Chi separa sei tu (un tu che comprende il pensiero, la cultura nella quale siamo immersi). Finiamo con l’odiare il nostro corpo prchè voi in noi vedete solo quello. Ma il corpo è migliore se in esso viene rispettata l’anima. è un corpo vivo. Voi ci volete morte. Purtroppo la cronaca dice che questa non è solo una metafora. Ed il dolore è infinito.
Non ci sono Madonne o Maddalene. Ci sono donne da amare come tali perchè altrimenti saranno anche pessime madri.
25 marzo, 2008 alle 9:17 pm
Sembra assurdo, ma spesso ho invidiato le islamiche che possono permettersi il lusso di indossare il velo o il burqa. Mi vergogno quasi a confessarlo, tanto è irragionavole. Ma è così. Gli sguardi sono lame che ti tolgono la pelle senza però giungere a scoprire il cuore. E tu ti senti nuda, ma di una nudità che non ti appartiene perchè da essa la tua anima è esclusa.
25 marzo, 2008 alle 9:36 pm
Carta dei Giovani
—————————–
(Sermig – Fraternità della Speranza)
Voglio trovare il senso per la mia vita, che è unica ed irripetibile, per viverla senza guerra, violenza, paura e sperare nel futuro.
Mi impegno perché ogni uomo e donna possa valorizzare le proprie potenzialità e perché nessuno sia sfruttato.
Voglio capire cosa è il bene e cosa è il male, voglio vivere in un mondo dove esiste il perdono e dove la vendetta sia abolita.
Mi impegno a cambiare vita se ho sbagliato.
Voglio lottare contro quelle schiavitù che ci hanno proposto come libertà e che hanno ucciso troppi ragazzi e ragazze come me.
Mi impegno perché abbiano accesso agli strumenti per comunicare e l’informazione sia al servizio della persona.
Voglio amare e capire, nella libertà, che cos’è la verità.
Mi impegno perché il lavoro possa essere un bene per tutta l’umanità.
Voglio avere la libertà di credere o di non credere e di professare la mia fede in ogni parte del mondo.
Mi impegno perché tutte le ricchezze siano usate ed equamente distribuite per contribuire a costruire un mondo migliore e voglio che la terra sia rispettata.
25 marzo, 2008 alle 9:43 pm
"(…) oggi la filosofia dei disincantati è diventata almeno altrettanto consolatoria della filosofia dei bigotti, e per essa, alla fine, tutto va bene perché tutto è ugualmente infondato (…)".
(per il Trattato dell’empietà, M.Sgalambro)
25 marzo, 2008 alle 10:13 pm
..e non ti preoccupare
per coloro che non capiscono ..
lo trovo un versetto magnifico
25 marzo, 2008 alle 11:48 pm
L’incivile Antonio Porto ha commeso uno stupendo lapsus,confondendo il 25 Aprile,Festa della Liberazione dal Nazifascismo,che certamente celebreremo come sempre,con grande gioia.Festa di libertà,libertà di scrivere anche sciocchezze e cattiverie,come fa Antonio,che invito alla educazione ed alla moderazione.
26 marzo, 2008 alle 12:01 am
Ho visitato il blog demenziale del Sig.23,’sogno italiano’,e,sinceramente non ci ho capito nulla.Ma lui perchè è così adirato,perchè scrive in maiuscolo?
Nemmeno si capisce con chi ce l’ha.Vuole estirpare gli intellettuali,come Pol Pot in Cambogia?O cosa?Ero il visitatore 403,ma sul suo sito,diversamente da quello di Gad,non è facile intervenire.Sogno italiano e poco democratico…purtroppo.Se la conversione di Magdi Allam ha risvegliato tali istinti belluini,siamo fritti,altro che cristianesimo…
26 marzo, 2008 alle 12:02 am
Per Cinzia: donne e uomini di strada si nasce per destino, se invece l’uomno scambia lucciole per lanterne (in tutti i sensi) allora e’ un altro discorso ed e’ destinato a sbattere il naso contro un muro di cemento armato, ai che dolori. La poveretta seria e meritevole si sentira’ molto umiliata ovviamente e col cammino interrotto come al solito per colpa dei miopi che riempiono l’Italia e il mondo. E’ pieno di miopi che cercano di abbassare di livello i propri avversari e il dare delle lucciole e’ uno di questi modi.
26 marzo, 2008 alle 1:02 am
Per me si nasce persone di sesso maschile o femminile. Non omosessuali (come un recente spot proposto in Toscana vorrebbe fare intendere), non "di strada", anche perchè molte prostitute sono schiave, questo tutti lo sanno. Far finta di non saperlo fa comodo solo agli uomini che ci vanno. Ma perchè ci vanno? Di questo non si parla mai.
Se vendersi può
Essere per bisogno,
Comprare carne umana
È da cannibali o da cani?
Certo, c’è anche la prostituzione maschile. Ma puttane restano sempre e solo le donne, persone di serie B sempre, anche nella prostituzione. Non solo non esiste il racket dei prostituti, ma la loro prestazione è pagata molto di più.
Se non c’è mai stato lo sterminio delle donne, è solo per necessità biologica, per riprodurre l’umanità. Spesso mi chiedo se, così come, vale la pena d’essere riprodotta.
Spesso donne ed ebrei vengono associati. Ad esempio Weininger od anche Baudelaire (nel "Il mio cuore messo a nudo"). Per offendere gli ebrei si usava equipararli alle donne.
Di noi è stato detto.
“La donna non commette peccato perché è il peccato stesso, esistente nell’uomo solo come possibilità.
Il puro uomo è l’immagine di Dio, del qualcosa assoluto; la donna, ed anche la donna nell’uomo, è il simbolo del nulla: tale è il significato della donna nell’universo, ed è in tali termini che uomo e donna si completano e si condizionano reciprocamente”
“Il sentire della donna non è né profondo, né elevato, né acuto, né schietto, ma esattamente il contrario di tutto ciò”
“L’uomo più basso è dunque infinitamente superiore alla donna più eletta”.
“La donna non è libera: alla fine essa vien sempre sopraffatta dal bisogno di essere violentata dall’uomo”.
“L’attitudine e l’inclinazione alla prostituzione fan dunque parte della costituzione organica di una donna fin dalla nascita: al pari della maternità”
“la donna non è nulla, è soltanto materia”
“ La donna è dunque l’espressione della caduta dell’uomo, è la sessualità oggettivata dell’uomo, e null’altro”. (Otto Weininger)
La donna è naturale, cioè abominevole (Baudelaire)
“Quale tempo potrebbe essere scelto meglio per l’educazione di una donna di quello in cui, ancora emozionata, ella arrossisce dinanzi a suo marito e non smette di temerlo? Indicatele allora tutti i suoi doveri e, nolente o volente, ella vi obbedirà”
“Per tutto il tempo in cui la donna è assoggettata alle sue gravidanze ed ai suoi figli, ella si differenzia dall’uomo quanto il corpo dall’anima”.
Giovanni Crisostomo
Vive ancora in questo mondo la sentenza di Dio contro il tuo sesso. Vivi, dunque, è necessario, da accusata. Tu sei la porta del diavolo; tu hai spezzato il sigillo dell’albero; tu la prima che hai abbandonato la legge divina; tu che hai aggirato colui che il diavolo non ha potuto attaccare; tu che hai convinto così facilmente l’uomo, l’immagine di Dio. Il tuo salario è la morte, che è valso la morte stessa per il figlio di Dio (Tertulliano
È doveroso eliminare le occasioni del peccato. Ma Dio conosceva già che la donna sarebbe
stata occasione di peccato per l’uomo. Perciò non doveva crearla.
In contrario: Sta scritto: “Non è bene che l’uomo sia solo; facciamogli un aiuto simile a lui”.
Rispondo: Era necessario che in aiuto dell’uomo, come dice la Scrittura, fosse creata la donna: e questo non perché gli fosse di aiuto in qualsiasi altra funzione l’uomo può essere aiutato meglio da un altro uomo che dalla donna, ma per cooperare alla generazione… Invece negli animali perfetti la virtù attiva della generazione è riservata al sesso maschile e la virtù passiva al sesso femminile… L’uomo poi è ordinato a una funzione vitale ancora più nobile, cioè all’intellezione. A maggior ragione, dunque, si imponeva per lui la distinzione delle due virtù, mediante la produzione separata dell’uomo e della donna, i quali tuttavia, si sarebbero uniti nell’atto della generazione. (San Tommaso d’Aquino ‘Somma teologica’)
Poi Oscar Wilde, Schopenauer, la filosofia è sempre stata fonte di misoginia, poeti come Ruben Dario, la misoginia è ovunque nella teologia del passato come nella televisione di oggi. Voi uomini non vi sentite mai in colpa per quest’opera di demonizzazione del femminile?
26 marzo, 2008 alle 1:29 am
Non sono del settore sinceramente quindi non so dirtelo. So solo che mi e’ risultato comunicando con molte persone, semplicemente analizzando il loro tema natale in modo preciso, che uscivano cose che in effetti corrispondevano ai fatti. Certi vizietti venivano fuori solo parlandone. Il destino puoi creartelo quanto vuoi, ma se la tua strada e’ gia’ segnata, tutto ti portera’ a un certo percorso senza che tu lo voglia. Poi pensa quello che vuoi.
26 marzo, 2008 alle 1:32 am
Ti stai frustando da sola? Perche’ vuoi abbassare la donna? Eva e’ in fondo nata prima. Il presidente dell’Irlanda e’ una donna. In Parlamento abbiamo molte donne. Smettiamola con questo stereotipo per favore. Se vuoi metterti nel gradino piu’ basso, accomodati pure, io pero’ non lo faccio.
26 marzo, 2008 alle 1:34 am
Ti ricordo inoltre che esistono molte societa’ matriarcali ancora oggi. Se vuoi oscurare le menti delle persone fallo a tuo discapito, e’ ora che l’oscurantismo, il medioevo e l’Inquisizione terminino. Tu li metti solo in luce. Basta.
26 marzo, 2008 alle 1:53 am
Se si fa finta di non vedere una cultura millenaria alle spalle, prima o poi il passato tornerà con gli stessi errori. Io non sto a guardare e non subisco. Cerco di cambiare la cultura partecipandovi. Scrivo poesie e conto prima o poi vengano pubblicate. Ma quelle cose sono state scritte, ed è un minimo esempio. E se scrivo non è per me stessa, ma per sensibilizzare un mondo maschile spesso disperante. La storia fa presto a cambiare, già la 194 viene messa in discussione. E poi non è un fatto di leggi ma di teste. Quanto voi uomini siete disposti a cambiare? Ma forse il problema è posto male. Forse per cambiare gli uomini occorre cambiare le madri. Forse devo rimettermi a lavorare. Questo giochetto del blog mi ha distratto già troppo. E se voi uomini ci chiederete scusa, sarete solo più forti.
Un bacio a tutte e a tutti
Cinzia
26 marzo, 2008 alle 9:03 am
Caro n. 2. Le religioni hanno inventato un loro Dio particolare. Sesso, se non sempre, le religioni hanno agganci a fatti molto materiali e terreni. Interessi di ogni tipo, da quelli economici a quelli della esaltazione di un popolo. Se Dio esiste di certo non sembra interessarsi a noi e non lo vedo interfvenire nelle cose terrene in nessun modo. Che sia buono ed altissimo è una nostrta convinzione come è una nnostra convinzione che con la preghiera, come una raccomandazione terrena, possiamo influenzare il suo volere e fargli fare cose in nostro favore, magari sbagliate e criminali.
Ma tutto queste non significa che Dio non esista, semplicemente che , forse, non è il Dio della Bibbia e che dobbiamo ancora immaginare cosa sia veramente e come definirlo prima di dire che non esiste.
Potrei dilunfgarmi all’infinito ma mi fermo0 qui per non annoiarvi troppo.
P.S.
Quello che dice Gad su Mgdi è corretto
26 marzo, 2008 alle 11:00 am
#84 – grazie per aver riportato qui queste splendide ed illuminanti citazioni! – come non essere daccordo?
Credo che ognuno di noi dovrebbe prima di tutto meditare profondamente sulla Vera Natura dell’Uomo e della Donna e sui loro rispettivi Ruoli Naturali.
Solo partendo da questa Intima Riflessione possiamo successivamente pensare, immaginare e valutare una Societa Giusta e rispettosa della Vera Natura dell’Uomo che – in contraposizione con quella odierna, mercificata, scardinata e sfilacciata – sappia riaccordarsi con il Valore Fondamentale della Famiglia Naturale come l’Unione armoniosa delle polarita opposte, complementari. L’Unione che sola puo Creare, in amore, generando la Vita – fecondare e cambiare questa societa sepre di piu consegnata al culto del nulla e della morte.
Grazie ancora!
26 marzo, 2008 alle 11:09 am
Caro n° 89 – Interessante commento. Forse mi sbaglio, ma credo di aver rilevato una contraddizione. Si afferma che "le religioni hanno inventato un loro dio particolare" e che "tutto questo non significa che Dio non esista….e che dobbiamo ancora immaginare cosa sia veramente…"
Ora, gli uomini hanno inventato le religioni passate e presenti e nel momento in cui gli uomini "immagineranno che cosa sia veramente" non faranno altro che inventare una nuovo Dio e una nuova religione.
Ma anche in questo caso non verrà dimostrata l’esistenza di Dio. E’ invece dimostrato che Dio esiste solo come invenzione degli uomini.
26 marzo, 2008 alle 11:39 am
Gad ha ricordato a Magdi la comune origine levantina. Io sono terrun ed abbiamo in comune molti di più che si possa pensare. Non so molto di fatti religiosi (come tutti?) ma la mia impressione è che mi ricorda 8il mio passato agire di cui poi, mi sono vergognato.
Mi sbhaglio spesso e mi auguro di essermi sbagliato anche questa volta
Saluti.
Magdi è priprio un essere umano ….
26 marzo, 2008 alle 11:45 am
Cinzia #84 afferma che per me si nasce persone di sesso maschile o femminile e non omosessuale. A quanto pare anche questa è una professione di fede! Ha mai sentito parlare di persona ermafrodita? (oscillante tra due nature diverse). XX e XY sono solo indicativi, poi ci sono la corteccia celebrale, le glandole ormonali e via elencando.
Ilja #90 medita sulla Vera Natura dell’Uomo, della Donna e i loro rispettivi Ruoli Naturali.
Sarei curioso di sapere chi decide
quale definizione dare a Vero, Natura e Ruolo Naturale.
A quanto pare sarà ancora una questione di fede.
26 marzo, 2008 alle 12:02 pm
Caro Ilja. Vi ho letti tutti.
Belle le riflessioni di Mr Edy e anche di Cinzia. Hai ragione amico, havevo preso davvero un granchio.
Meno male che ci sei tu, che ogni tanto mi tiri le orecchie.
Ciao, ciao.
- Su Allam, solo questa riflessione:
non è bello vivere sotto scorta, perchè si dice ciò che si pensa.
26 marzo, 2008 alle 12:08 pm
IL FANATISMO DI COLOMBO CONTRO ALLAM
Mercoledì 26 marzo 2008
In questo luogo in cui abito da anni e che usualmente chiamo sinistra, capita di incontrare la gente più strana. Mai avrei pensato, però, che Furio Colombo e “Liberazione” avrebbero svolto gli stessi argomenti per criticare la conversione di Magdi Allam. Magdi è un amico e un uomo di straordinario coraggio e limpidezza intellettuale. La sua conversione mi fa riflettere anche se non modifica la mia lontananza dal cattolicesimo. Però c’è una sinistra, in disaccordo su tutto, che a una voce imputa a lui e al papa due cose. Il carattere pubblico della conversione, la manifesta ostilità verso l’islam. Da qui l’idea comune alle due sinistre di chiamare islam e ebraismo a fare fronte comune contro il cattolicesimo di Ratzinger. Vediamo. La conversione di Allam è stata un fatto privato con rito pubblico: per fortuna i cattolici non sono costretti alla clandestinità se non nel mondo arabo-musulmano, dal quale sono spariti, così come gli ebrei, spesso con la violenza. La conversione comprende il confronto fra ciò a cui si era legati prima e ciò che si vuole oggi. Magdi pensa che l’Islam non dia spazio alla tolleranza. Ha torto? Infine. La preghiera per la conversione degli ebrei è un errore della Chiesa, ma davvero Furio Colombo e “Liberazione” pensano che islamici ed ebrei sono perseguitati dai cattolici? A questa sinistra dico addio. Ce n’è un’altra meno fanatica?
Il riformista, mercoledì 26 marzo 2008
26 marzo, 2008 alle 12:27 pm
#95 – da FC mi ha colpito una frase che cita, credo da un alto prelato cattolico in Israele. Suonava piu o meno cosi:
"E momento per gli uomini di pace – ma Israele non ha uomini di pace."
Per non parlare di omissione di Israele by Ratzi.
A me il ragionamento di FC non e dispiaciuto.
E, ovviamente, non mi piace la strategia del Vaticano – o quello che ne capisco io.
26 marzo, 2008 alle 12:29 pm
Le religioni da sempre sono più una questione politica che di fede e la conversione di Allam non fa eccezione. Gli chiederemo cosa ne pensa del dogma dell’Immacolata Concezione e se di conseguenza crede che Adamo ed Eva siano realmente esistiti.
26 marzo, 2008 alle 12:50 pm
#96 – correggo la citazione dalla fonte:
«Il Medio Oriente ha bisogno di uomini di pace. Israele non ne ha. Da Israele non può venire la pace».
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=24002
26 marzo, 2008 alle 1:40 pm
83 ovviamente mi riferivo al fatto che spesso gli uomini scambiano lucciole per lanterne perche’ si fermano all’apparenza fragilissima, pero’ succede anche e purtroppo che le lanterne vengono (o forse vorrebbero e cercano) scambiate per lucciole, anche per confondere le acque. E li succede una rovina totale.
26 marzo, 2008 alle 1:55 pm
Erminio 93
L’ermafrodita è l’eccezione alla regola come nascere con un numero superiore o inferiore di dita. Infatti credo vengano operati divenendo così anche loro persone di un sesso o dell’altro. Comunque l’ermafroditismo (evento biologico) nulla ha a che fare con l’omosessualità. L’omosessuale rimane persona di sesso maschile o femminile. La natura, in fondo, è semplice. La cultura, no. Ma io sono restata semplice.
26 marzo, 2008 alle 2:36 pm
X Adele
Grazie, grazie. La stima da donna a donna vale doppio.
26 marzo, 2008 alle 2:40 pm
101- Cinzia perdonami, in mezzo a tutti quei commenti, ho smarrito la via della ragionevolezza e del buon senso, confondendoti con qualcun altro.
26 marzo, 2008 alle 2:55 pm
Scrivi qui il tuo commento
Bene dopo il calciomercato il fedemercato.
Ne avevamo già abbastanza del primo!!
A me comunque piacciono sempre di più le serie minori: io sto con don Ciotti.
A noi poveri cristiani manca sempre più Giovanni Paolo II.
26 marzo, 2008 alle 3:57 pm
X Adele Perdonare chi sa ricredersi è un obbligo. Comunque grazie per averlo chiesto.
26 marzo, 2008 alle 4:48 pm
Non capisco l’entusiasmo antttimussulmano da parte degli stessi che si sono-giustamente-indignati per le stragi di mussulmani in Bosnia nel 1992-95(da parte di ‘cristiani’e poi hanno gioito per il Kossovo indipendente e mussulmano.Invece,negli anni ‘90,erano urtatissimi con gli albanesi(mussulmani)che sbarcavano in Puglia.Menti confuse,religioni nel caos.
26 marzo, 2008 alle 7:02 pm
#100 – Cara Cinzia, ErmafroDITA è colui che nasce con un numero diverso di dita? Da persona ignorante, per esser certo, ho consulto il dizionario. Ermafrodismo=(biologico) presenza in un unico individuo degli organi riproduttori di entrambi i sessi. Dispregiativo=omosessuale.
Nel mio commento precedente ho menzionato, non a caso, le glandole ormonali. Sa cosa succede ad una femmina vera dovesse assumere ormoni maschili?
In tutti i popoli di diverse culture (con una sola eccezione, ma l’eccezione non fa testo) sono sempre esistiti e sempre esisteranno persone omosessuali.
Si diventa omosessuale per cultura?
Suvvia!
26 marzo, 2008 alle 7:17 pm
Hai ragione, mi sono espressa male. Volevo dire che l’ermafroditsmo è eccezione alla regola in campo sessuale come, eccezione alla regola, può essere avere nelle mani 9 o 11 dita: eventi che capitano, ma la regola è avere 10 dita e nascere maschio o femmina. Non sottovaluterei l’influnza della cultura nella scelta (cosciente o inconscia) della propria sessualità. Come vivere la propria sessualità è un conto ed i casi sono svariati e credo anche impossibili da elencare (con o senza amore, etero-, bisessuale, omosessuale, trans- in un senso o nell’altro, di gruppo, scambio di coppie, in riti satanici, per riprodursi, come passatempo, pedofilia, sesso orale, sado-maso etc.), ma il fatto che siamo maschi o femmine, questo credo sia una certezza.
26 marzo, 2008 alle 7:26 pm
103- Verissimo. Manca anche a me
26 marzo, 2008 alle 9:02 pm
Cara Cinzia, rispondo al suo commento e poi chiudo l’argomento.
E’ quell’iniziale "per me si nasce di sesso maschile o femminile e non omosessuale" che mi ha stimolato.
Un embrione ad un certo punto, per un meccanismo noto, si specializza in XX o XY. Ma questa "programmazione" non sempre è definitiva, nel tempo (prima o poi) scattano meccanismi che sono al di fuori del nostro controllo: ermafrodismo, femmina con corteccia celebrale ti tipo maschile o viceversa, glandole ormonali che si mettono o smettoni di funzionare a nostra isaputa e altro ancora.
Forse l’unico modo per derimere questo punto è quello di fare un esempio concreto. Conosco una brava ragazza lesbica che convive con la sua compagna da molti ann. L’ho vista nascere e, sin dai primissimi anni, ha dimostrato un comportamento da "maschiaccio, comportamento che si accentuato nel tempo. Un giorno mi rivelò che, all’età di 10 anni, non sopportava di essere toccata dai maschietti, mentre provava piacere quando si trobvava in compagnia di una ragazza. All’età di 12 anni si innamorò perduttamente di una compagna di classe. A quell’età era vergine nel corpo e nella mente, pertanto non riusciva a comprendere e, anzi, cercava di combattere quelle sue "strane" sensazioni. Ma non c’è stato nulla da fare. Ora, la ragazza non è figlia unica e ha subito, come i suoi fratelli e sorelle (maschi e femmine), la stessa cultura ambientale e famigliare.
Perchè allora, se si tratta di cultura, questa ha agito in modo cosi diverso solo su di lei?
Forsde che all’età di 12 anni la ragazza ha voluto diventare lesbica per libero arbitrio?
Spero che non si cataloghin questo caso come un caso speciale, perchè riguarda una moltitudine di persone.
Forse sarebbe utile analizzare il fatto che gli omosessuali sono sempre esistiti e sempre esisteranno, malgrado le diverse culture che hanno permeato le loro vite (cultura univoca per lo stesso popolo). (Ernafrodita deriva da Hermes e Afrodite. Consideri il tempo trascorso da allora).
26 marzo, 2008 alle 9:05 pm
Ma gli ermafroditi e gli omosessuali che c’entrano col povero Magdi Allam? O forse volevate parlare di eonuchi degli harem? Mah. Quanta confusione.
26 marzo, 2008 alle 9:07 pm
Forse andando qui potete rinfrescarvi le idee: http://www.veterinaria.uniba.it/biologia/dispense/inters.html
26 marzo, 2008 alle 9:20 pm
110 che erroracci, mi e’ scappato il tasto, gli ERMAFRODITA E GLI EUNUCHI.
26 marzo, 2008 alle 11:44 pm
Aiuren, stiamo facendo una trasgressione al tema, ma a chi nuoce? è un argomento complicato. L’omosessualità non credo sia dimostrabile dal punto di vista biologico. Altrimenti la bisessualità non avrebbe ragione d’esistere. E invece esiste. Esiste di tutto, ma non tutto è spiegabile. E per fortuna. Altrimenti, che noia! Provare a capire è troppo divertente.
Cito Freud:
…le sporadiche caratteristiche secondarie del sesso opposto sono spesso presenti negli individui normali e che le assai marcate caratteristiche fisiche del sesso opposto possono riscontrarsi in persone in cui la scelta dell’oggetto non ha subìto alcuna trasformazione nel senso dell’inversione; in altre parole, che in entrambi i sensi il grado di ermafroditismo psichico è in gran misura indipendente dall’ermafroditismo fisico. A chiarimento di queste asserzioni va aggiunto che questa indipendenza è più evidente negli uomini che nelle donne, nel cui caso tratti fisici e mentali tendono a coincidere (Freud ‘Sessualità e vita amorosa’ Ed. Newton p.209).
Molte religioni, anche parti della Cabala ebraica, parlano di un’origine ermafrodita dell’uomo. L’idea della perfezione individuale (d’essere in sè maschio e femmina) è una tentazione (forse la mela proibita è la stessa mela che poi ritroviamo in Platone?) presente in ogni cultura: io la vedo come presunzione dell’uomo di non accettare limiti, il bisogno dell’altro ed il confronto che ne consegue. Nella ricerca dell’"ermafrodita" in sé si fugge la vera diversità, quella che corre tra maschile e femminile: si potrebbe così ribaltare la questione dell’accettazione della diversità. C’è una mia poesia al 68. Pretendere d’essere ad immagine di Dio individualmente è dimenticare che Dio, oltre ad essere la sublimazione di maschile e femminile, è amore e che per amore ha creato il mondo, forse per non credere troppo in se stesso, a differenza dell’uomo che si pretende tutto ed ama solo stesso, non la persona dell’altro sesso. Qualcosa si capisce di quello che ho scritto? Erminio, chiedo scusa se non riesco ad esser chiara, mi esprimo meglio in poesia e poi l’argomento è davvero complesso. Comunque mi ha fatto piacere l’approfondimento. Grazie.
27 marzo, 2008 alle 12:22 am
Erminio, per essere più ordinata continuo nel blog sulla resurrezione di Cristo.
27 marzo, 2008 alle 12:23 am
Non nego che ascoltando la notizia della conversione di Allam, resa palese urbi et orbi nel corso della celebrazione pasquale, ho provato una sensazione di disagio.
Disagio per la percezione dell’uso mediatico-politico di un evnto grande e profondo che si consuma nel nucleo del cuore e dell’intelletto.
Non ho motivo di dubitare della sincerità di Allam, dell’entusiasmo che ogni neofita esprime
quasi fosse l’unico (e in quei momenti è per sè l’unico…)
Qualcuno potrebbe obiettare che e’ uomo troppo intelligente e conoscitore del mondo e dei suoi meccanismi di potere e di comunicazione per non essere pienamente consapevole dell’uso che e’ stato e che sara’ fatto della sua conversione. Che egli stesso mette in moto consapevolmente il circuito mediatico-politico.
Cio’ nonostante dell’evento conversione, del suo sentirsi cristiano e nel volerlo essere secondo la sua visione del cristianesimo non ho diritto di dubitare , ne’ di portare critica.
Ho semplicemente ri-portato la notizia al suo privato, alle sue scelte personali, facendola notizia nell’ambito delle informazioni che riguardano la vita di un altro e che riguardano solo lui.
Se in futuro Allam userà la sua nuova fede come strumento di divisione e come arma nella guerra di civiltà nel dibattito pubblico chiunqueavrà il diritto di parlare, di criticare, di obiettare.
Al momento gli posso solo augurare che la pace sia con lui; per il resto non amo il gossip, sono affari suoi; e sono piu’ infastidito dai media che devono riportare tutto il contorno e il chiacchiericcio.
Ma giro pagina o abbasso il volume.
Un musulmano si e’ convertito da un unico vero Dio ad un unico vero Dio. E allora?
27 marzo, 2008 alle 1:33 am
Sono molti anni che conosco Allam,mi pare che prima che al Corriere lavorasse alla Repubblica.Per quanto riguarda la sua conversione mi meraviglio solo che dopo tanta chiusura verso di lui da parte del suo stesso mondo, egli abbia impiegato tanto a farlo.Magdi Allam non credo abbia bisogno di essere personaggio prima che giornalista, egli infatti, era gia noto al pubblico dei teleschermi,con il tempo e’ diventato famoso e più maturo,troppo ragionevole con l’occidente per i suoi ormai aguzzini.Allam vive ormai da anni sotto scorta dei carabinieri che con lui rischiano la vita solo perchè crede in un Islam ragionevole ,moderato,dialogante.Se questa è una colpa lo dica qualcuno.Egli sa che noi non ci sognamo di chiedere alle varie mafie più normalità e democrazia,come lui non sogna di parlare di pace con coloro che condannano a morte solo perchè pur essendo corrilegionari hanno visione diversa verso l’occidente cristiano.In sostanza egli non vuole militare nelle file di coloro che nascosti nella pacifica gente cristiana fanno saltare ,esplodere,assaltare rappresentanze diplomatiche per motivi a noi incomprensibili,come uccidere per una semplice caricatura o per qualche vignetta satirica.Allora cosa c’è dietro questi comportamenti?L’essere a priori un obbiettivo da conquistare? Non sarebbe la prima volta nella storia che si verifica una cosa simile.Ora se portassimo il discorso sulla globalizzazione ci accorgeremmo che il Cristianesimo costituisce un’ottima risposta alla speranza di milioni di uomini in tutto l’Oriente Cina compresa dove si macella e si vendono pezzi di
ricambio umani.Forse,anzi sono sicuro, che è proprio questa forza liberatrice che fa paura e fa temere il confronto con chiunque.Allam forse un giorno lo ameranno perchè sa da adesso che un pò di misericordia conserverebbe un grandissimo numero di fedeli alla sua ex religione e allo stesso Dio.Invece ci sono gia oggi migliaia di convertiti che vivono nascosti.A noi l’Islam non da nessun fastidio in quanto religione, anche perchè ha tratti comuni con la nostra, anche se più giovane. Ma forse il nocciolo del tutto sta in un aforisma di Alphonse Karr:" CREDO NEL DIO CHE HA CREATO GLI UOMINI E NON IN UN DIO CHE GLI UOMINI HANNO CREATO.
POPPY.
27 marzo, 2008 alle 1:44 am
NON PLATEALITA’MA EVIDENZA AL CORAGGIO
Sono molti anni che conosco Allam,mi pare che prima che al Corriere lavorasse alla Repubblica.Per quanto riguarda la sua conversione mi meraviglio solo che dopo tanta chiusura verso di lui da parte del suo stesso mondo, egli abbia impiegato tanto a farlo.Magdi Allam non credo abbia bisogno di essere personaggio prima che giornalista, egli infatti, era gia noto al pubblico dei teleschermi,con il tempo e’ diventato famoso e più maturo,troppo ragionevole con l’occidente per i suoi ormai aguzzini.Allam vive ormai da anni sotto scorta dei carabinieri che con lui rischiano la vita solo perchè crede in un Islam ragionevole ,moderato,dialogante.Se questa è una colpa lo dica qualcuno.Egli sa che noi non ci sognamo di chiedere alle varie mafie più normalità e democrazia,come lui non sogna di parlare di pace con coloro che condannano a morte solo perchè pur essendo corrilegionari hanno visione diversa verso l’occidente cristiano.In sostanza egli non vuole militare nelle file di coloro che nascosti nella pacifica gente cristiana fanno saltare ,esplodere,assaltare rappresentanze diplomatiche per motivi a noi incomprensibili,come uccidere per una semplice caricatura o per qualche vignetta satirica.Allora cosa c’è dietro questi comportamenti?L’essere a priori un obbiettivo da conquistare? Non sarebbe la prima volta nella storia che si verifica una cosa simile.Ora se portassimo il discorso sulla globalizzazione ci accorgeremmo che il Cristianesimo costituisce un’ottima risposta alla speranza di milioni di uomini in tutto l’Oriente Cina compresa dove si macella e si vendono pezzi di
ricambio umani.Forse,anzi sono sicuro, che è proprio questa forza liberatrice che fa paura e fa temere il confronto con chiunque.Allam forse un giorno lo ameranno perchè sa da adesso che un pò di misericordia conserverebbe un grandissimo numero di fedeli alla sua ex religione e allo stesso Dio.Invece ci sono gia oggi migliaia di convertiti che vivono nascosti.A noi l’Islam non da nessun fastidio in quanto religione, anche perchè ha tratti comuni con la nostra, anche se più giovane. Ma forse il nocciolo del tutto sta in un aforisma di Alphonse Karr:" CREDO NEL DIO CHE HA CREATO GLI UOMINI E NON IN UN DIO CHE GLI UOMINI HANNO CREATO.
POPPY.
27 marzo, 2008 alle 2:09 am
Colonialismo, sterminio degli indiani d’America e delle loro cività, la schiavizzazione dell’Africa, la shoah, le crociate, guerra del Vietnam, etc. Questo volto nero della (in)civiltà cristiana non credi sia temuto dai popoli orientali? Occorre imparare a vederci con gli occhi degli altri, come anche Cristo ha insegnato.
Occorre vedere la trave che scurisce il volto dell’Occidente e rischia di renderlo cieco.
27 marzo, 2008 alle 2:37 am
A parte ciò che Magdi Allam ha fatto, io mi chiedo ciò che poteva fare e non ha fatto per avvicinare Cristianesimo ed Islam. Un’occasione persa.
27 marzo, 2008 alle 9:58 am
OT
giusto per evidenziare un fatto che considero intollerabile in una democrazia – l’impossibilita di votare:
• Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani
Una settimana fa, insieme a Marco Cappato e Ileana Argentin, ho scritto al ministro dell’Interno Giuliano Amato chiedendogli di emanare quanto prima una circolare ministeriale, finalizzata a garantire il più possibile il regolare esercizio di voto ai disabili intrasportabili e ai detenuti in possesso dei propri diritti civili. Ad oggi, a poco più di due settimane dalle elezioni, non abbiamo ricevuto risposta alcuna e i tentativi di metterci in contatto telefonico sono tutti finiti sui binari morti di burocratiche linee telefoniche ministeriali: “il ministro è all’estero – hanno risposto – chiami nei prossimi giorni”.
Mi rammarico molto di questo silenzio e l’indifferenza rispetto alle nostre richieste mi spinge a pensare che anche il ministro dell’Interno abbia frettolosamente preso congedo dalle proprie funzioni, proprio come sembra aver fatto il ministro della Salute Livia Turco, la quale ancora non provvede all’approvazione delle nuove linee guida della legge 40 – visto che le precedenti, oltretutto bocciate dalla magistratura, sono scadute da 8 mesi – tanto meno del nomenclatore tariffario, fermo al 1999 nonostante la legge preveda sia rinnovato al massimo ogni tre anni.
Forse il ministro Amato ritiene che le elezioni, e in generale l’effettivo esercizio della democrazia, non rientrino tra gli affari correnti? Che almeno 100.000 disabili siano privati di loro diritti essenziali e che lo stesso accada per migliaia di detenuti è problema che, evidentemente, non viene ritenuto importante; eppure potrebbe essere facilmente risolto o con il voto per corrispondenza, già adottato per gli italiani all’estero, o con il voto domiciliare, oppure – per quanto riguarda i detenuti – con una maggiore attenzione volta a superare gli ostacoli burocratici causati dalla kafkiana normativa vigente.
Comunque, se anche questa volta il momento del voto rappresenterà un’occasione per il tradimento di diritti fondamentali, si sappia che sarà l’ultima: nel prossimo Parlamento, grazie alla presenza dei radicali e di persone straordinarie come Ileana Argentin, ci sarà infatti chi si batterà “ad oltranza” per il loro rispetto.
27 marzo, 2008 alle 10:00 am
#118 – non tira l’aria di dialogo.
promemoria: Fuad.
Gad:
«Già un solo parlamentare a rappresentare la cultura musulmana era poco, ma passare da uno a zero è davvero un uso malaccorto del marketing».
http://www.resetdoc.org/IT/Lerner-intervista.php
27 marzo, 2008 alle 12:14 pm
Quello che non capisco è cosa vuole ottenere Allam. Pubblicità; perché? non è abbastanza conosciuto. Il fatto di per se non può avere alcun altro significato nel contesto dei rapporti esistenti nell’area mediorientale. Non impedirà agli ex correligionari di attentare alla sua vita, non impedirà ad Israele di continuare nel processo di "normalizzazione" dei territori palestinesi fino al completo controllo dell’area (dura da 60 anni e prima o poi ci riuscirà).
27 marzo, 2008 alle 1:33 pm
113 scusa ma mi viene da ridere. Penso di conoscere la biologia, grazie. Ormai esiste tutto e il contrario di tutto cara mia, informati meglio. La bambina indiana con 4 gambe la hai mai vista? Ci sono animali che nascono con 2 teste e altre cose strane e non per Chernobyl, poi i gemelli siamesi, gente che nasce con un gemello morto dentro e tutto cio’ che puoi trovare nel libro dei Guinness. Una donna con unghie lunghe metri ecc. ecc. Non mi stupisco piu’ di niente oramai.
27 marzo, 2008 alle 1:35 pm
OT – blog:
Gad – perche non c’e un indice dei post completo?
Perche non e possibile filtrare i commenti per nick (magari differenziati per mail in casi di omonomia) ne fare le ricerche nei commenti?
27 marzo, 2008 alle 1:59 pm
118 ed altri: …colonialismo, sterminio indiani, shoah , crociate…. ma che senso ha scegliere il peggio dei secoli passati e valutarlo con i parametri di oggi???
Bisognerebbe almeno relativizzarlo e guardare cosa succedeva,in unacerta epoca storica: esempio banale, quando i franchi organizzavano le crociate, i saraceni aggredivano i villaggi costieri e sgozzavano tutti i mashi che potevano far pipiì contro il muro (dai due anni in su) rapivano le done e soprattutto distruggevano campanili e campane. Vai ad Otranto e vedrai 800 teschi che rislgono ad epoca precedente, di poco, la prima crociata.
Perchè non ricordare invece che la divisione tra autorità terrena ed atorità religiosa arriva solo con il CRISTIANESIMO , e che è grazie a questa divisione che potè nascere la democrazia.
27 marzo, 2008 alle 2:20 pm
128- "la divisione tra autorità terrena ed atorità religiosa arriva solo con il CRISTIANESIMO , e che è grazie a questa divisione che potè nascere la democrazia."
Ha ragione, ma per essere più precisi:
l’assunto delle due spade teorizzato dai padri della Chiesa e fatto proprio dalla Chiesa stessa, a partire da Gregorio VII, dovrebbe però oggi esser sfrondato da quel "Solus Papa efficitur sanctus" per ciò che riguarda, non dico le coscienze dei fedeli, ma l’attività legislativa del Parlamento laico di uno Stato nato laico.
27 marzo, 2008 alle 2:27 pm
Beh Adele, se si potesse almeno concordare su una cosa così basilare come "Il CRISTIANESIMO E’ LA RADI E DELLA DEMOCRAZIA", poi sulle precisazioni possiamo metterci d’accordo.
Il problema è che c’è una campagna intestina alla nostra società per demonizzare la Chiesa e santificare qualunque altra cosa che è assolutamente vomitevole.
I no Vatican no taliban di autorevoli membri del PD… porteranno a tutti loro molta disgrazia elettorale, ma nel frattempo fanno tanto male all’Italia.
27 marzo, 2008 alle 2:33 pm
Infatti, concordo, non solo a destra, ma anche nel Pd ci sono molti che potenzialmente sono un male per l’Italia, primo fra tutti Veltroni. Con lui la nostra idea di Cristianesimo subisce sicuramente un regresso culturale. Veltroni è un ipocrita ateo.
27 marzo, 2008 alle 3:11 pm
La Sala stampa del Vaticano prende le distanze dalle tesi anti-islamiche formulate da Magdi Allam nella lettera in cui annunciava la sua conversione al cristianesimo. Mi pare un passo obbligato, per chi voglia proseguire il dialogo con l’islam, distinguersi da chi lo accusa di essere strutturalmente e organicamente violento. La nota di padre Lombardi conferma però che la scelta pontificia di battezzare solennemente Magdi Allam in San Pietro di Sabato Santo, è stata quanto meno incauta.
27 marzo, 2008 alle 3:18 pm
Si e’ appena convertito, e a momenti lo scomunicano!
27 marzo, 2008 alle 3:20 pm
129- In effetti, le guardie svizzere proteggono poco e niente.Se questo era lo scopo, prima era Magdi ad esser perseguitato, oggi pure Cristiano. Che sia questa la volta buona che faccia far pace Razzi coi Mussulmani?
27 marzo, 2008 alle 3:30 pm
Il suo prossimo libro
“Io amo Gesù. Ma i cristiani la amano?”, puoi scommettere.
… la nostra invidia, da infedeli, è sempre più bruciante!
27 marzo, 2008 alle 3:40 pm
Muin , il titolo mi sembra intrigante ma il prossimo libro di chi?
27 marzo, 2008 alle 3:42 pm
Ilja 121.
Però il contrario di dialogo è guerra. La guerra è un’occasione di dialogo persa. Ci si rifugia negli armamenti quando si sa d’essere perdenti sul piano dialettico. O no? Occorre più coraggio per cercare in sé verità e dirla con forza che per ammazzare un uomo, sterminare popoli o morire. Alcuni preferiscono rischiare la vita che ferirsi l’Ego, che ammettere i propri errori lungo un cammino di verità. Molti eroi sono vili. Chissà cosa ne pensa Gad? Nella sua risposta alla lettera di Benedetta Tobagi dice di apprezzare alcuni atti di violenza, necessari in determinati momenti storici. Io sono scarsa nella comprensione di storia e politica. Quindi resto dubitante nei confronti dei miei stessi pensieri. Nel 118 rispondevo a poppy 117.
27 marzo, 2008 alle 3:57 pm
#134 – io spero ancora in un dialogo (quasi ecumenico, alla Gad); ma – dal smantellamento del Centro per il dialogo inter-religioso, per "lapsus" di Ratisbona fino a Magdi – mi pare che il Vaticano abbia scelto una strada diversa.
Poi se buon Magdi stesso ci ha provato e non abbia ricevuto una risposta nemmeno da "Islam Moderato" e addesso in risposta innalza virilmente la bandiera cristiana e un altro discorso: spero che sbagli, ma ho paura che puo avere ragione.
27 marzo, 2008 alle 4:09 pm
Io in lui sento violenza. L’ho seguito ieri sera dalla Armeni. Ho imparato che le risposte si conquistano tanto più duramente quanto più rivolte al Bene. Anche quella islamica è una grande civiltà, anche noi abbiamo da imparare da loro e poiché non credo nel Male assoluto, secondo me nella fedeltà all’Islam Magdi Allam avrebbe paradossalmente tenuto un comportamento più cristiano che non convertendosi al cattolicesimo.
PIÙ POTENTE DEL MALE
Guarda, ci sono i sogni
Guarda, la realtà avanza
Guarda, chi ci protegge
Dai nemici dell’amore?
Sono le fate, gli dei o
I maghi? Chiunque
Sia è più potente
Del Male.
27 marzo, 2008 alle 4:14 pm
Muin, ci vuoi spiegare CHI è l’autore di quel libro da te citato e chi sono ’sti invidiosi. Ti prometto, che li sistemo io.
27 marzo, 2008 alle 4:22 pm
Cinzia, anche Ratzinger può essere un mago?
27 marzo, 2008 alle 4:27 pm
Possibile che io vi debba anche spiegare le (sempre ottime) battute di Muin? La sua è una parodia del prossimo libro di Magdi Allam, mi pare evidente…
27 marzo, 2008 alle 4:32 pm
Adele, chiedilo al pilota del blog, a Gad.
27 marzo, 2008 alle 4:34 pm
No, cara Adele. Le magie di Ratzinger sono fumo negli occhi. Io credo nei maghi che aprono i cuori. In te c’è più magia buona che non in Ratzinger.
IL FEMMINISMO
Misogine
Ci emancipiamo
Sui libri dei maschi
Invece di ridere con
Dio della stoltezza
Degli uomini
Dotti.
ABITARE I SOGNI
Nel nichilismo
Senza fiori
Naufraga
Il maschio
Coi calzoni
Mentre la donna
Vola con la gonna
Nei bulbi dai quali
Fioriscono stelle
Variopinte le
Stelle sole
Ballano
Negli occhi
Degli uomini
Le loro speranze.
AMORE-ECO
Ama il prossimo tuo come te stesso
O ama te stesso con l’amore-
Eco, amore tuo per me
Amore in cui io mi
Specchio dentro
E mi perdono
Dell’amore
Che per me
Prima non
Ho avuto.
INDOMITA
Nel miracolo è alto, una stella cadente o inesistente?
È voce suadente, una catena o una vela?
Dio, dammi una vita serena.
Dio non sono anch’io
Se indomita seguo
Il cuore mio?
27 marzo, 2008 alle 4:42 pm
Gad e Muin, dunque gli invidiosi (e ermetici) siete voi due. Parlate in codice come due siculi. Mi sa che vi capite pure con gli sguardi. Non posso competere, mi arrendo.
27 marzo, 2008 alle 4:43 pm
Ecco cosa succede fare cinque cose assieme…dovrei allacciarmi ancora la cintura e il pilota è già decollato.
27 marzo, 2008 alle 4:44 pm
Muin, non dirmi che il pilota ti ha fregato!
27 marzo, 2008 alle 4:44 pm
C’è magia in questo blog!
27 marzo, 2008 alle 4:45 pm
Muin e Gad, forse non vi siete resi conto che avete risposto all’asilo. C’erano tutti arrivati. Non dico altro, non voglio offendere ma e’ proprio palese palese mi sembra.
27 marzo, 2008 alle 4:46 pm
Faccio outing. Io non c’ero arrivata.
27 marzo, 2008 alle 4:46 pm
Per le magie c’e’ sempre il famoso Houdini, a lui riescono sempre.
27 marzo, 2008 alle 4:47 pm
Cinzia, "abitare i sogni" è meravigliosa. Non hai paura che qualcuno le copia e le spaccia per sue?
PS Perchè ti sembra magico questo blog?
27 marzo, 2008 alle 4:51 pm
Sì, ci ho pensato. Ma sono talmente tante, oltre 450. Poi posso testimoniare che sono mie. Comunque le più belle per sicurezza non ve le posso mandare.
27 marzo, 2008 alle 4:55 pm
Poi c’e’ anche Uri Geller ovviamente, volevo dire lui ma involontariamente mi e’ uscito Harry Houdini, strane coincidenze. Poverino e’ morto di peritonite ed era ungherese.
27 marzo, 2008 alle 5:09 pm
Adele (142), ma la conosci la geografia? I siculi sono dei settentrionali, dal punto di vista di Muin e mio.
27 marzo, 2008 alle 5:10 pm
giusto che la chiesa si dissoci dalle dichiarazioni di magdi allam sull’islam. ma la nota di padre lombardi – incauto il pontefice a somministrargli i sacramenti in san pietro – è degna di un don abbondio…
27 marzo, 2008 alle 5:11 pm
Certi personaggi secondo Karen Pino… e non dico altro
"Usare il rigore intellettuale per aumentare la paura, il dolore o il dubbio è la vigliaccheria più grande".
27 marzo, 2008 alle 5:14 pm
Gad, tu ti collochi sempre dove ti fa comodo, eh? Se ti avessi detto "come gli inglesi", sono sicura che ti saresti collocato orgogliosamente a Est,in Ucraina, lasciando solo il povero Muin.
27 marzo, 2008 alle 5:17 pm
Adele, ammetto che essere bastardi avvantaggia nell’ubiquità e in teoria consente di fare i furbi. Ma ti assicuro che essere nati sulla sponda sud del Mediterraneo consente sul serio di relativizzare la meridionalità dei siculi.
27 marzo, 2008 alle 5:19 pm
Il pilota è sempre di fretta ma non lascia nessuno a terra…
27 marzo, 2008 alle 5:20 pm
Gad,
gia che ci sei – rilancio la mia domanda tecnnica #124.
27 marzo, 2008 alle 5:23 pm
Concordo in pieno. Ai siculi della diaspora bastano "i loro" guai, fastidi grassi rispetto a un’autentica tragedia.
27 marzo, 2008 alle 5:24 pm
159 in risposta a 156 (Gad il meridionale)
27 marzo, 2008 alle 5:26 pm
#159 – ecco! L’hai spaventato!
Sempre con sti paroloni grossi tu…
27 marzo, 2008 alle 5:27 pm
Giancarlo 125
CAMPO DI BATTAGLIA
Dare a Cesare quel che è di Cesare
E a Dio quel che è di Dio…
Se il mondo è dell’uno
E il cielo dell’altro
Ladro chi vive,
Ha coscienza
Chi è matto.
27 marzo, 2008 alle 5:31 pm
Uuuuuuuuu, Houdini era ebreo ungherese, ma che coincidenze. Sono tutti maghi gli ebrei?
27 marzo, 2008 alle 5:33 pm
Radio Vaticano ora del Signore: 17.34
L’esercito francese di Sarkò travalicherà le Alpi e si unirà alle guardie svizzere, Razzy cambierà idea e Cristiano sarà protetto dagli attacchi degli infedeli.
27 marzo, 2008 alle 5:33 pm
#163 – illusionisti.
Giocano con concetti e con le parole – perche non conoscono la Verita.
27 marzo, 2008 alle 5:38 pm
161- Guarda che è lui che spaventa gli altri. Ti arriva all’improvviso,come un fantasma, al buio, quando meno te lo aspetti e ti picchietta alle spalle.Sta attento, Ilja, non fare lo spiritoso.
27 marzo, 2008 alle 5:41 pm
#166 – stacci attenta tu, con i tuoi preti! Che coi Giudei basta Acqua Santa e un crocefisso.
So bene io come difendermi!
27 marzo, 2008 alle 5:47 pm
Ho avuto l’illuminazione!
Solo dopo lo scontro frontale tra Veltroni e Berlusconi deciderò per chi votare… tra Veltroni e Bertinotti, hehe
27 marzo, 2008 alle 5:47 pm
Ilja (124), giro le tue domande al mio prezioso amico Marco, l’unico che ci capisce qualcosa…
27 marzo, 2008 alle 5:48 pm
PS
Pare proprio che nessuno dei presenti debba lavorare… Ma bravi!
27 marzo, 2008 alle 5:48 pm
A quanto sembra il Vaticano prende le distanze da certi aspetti della conversione mediatica di Magdi Allam.
27 marzo, 2008 alle 5:50 pm
Acqua santa e crocifisso, andrà bene con l’indemoniato Veltroni. Povero Gad, non glielo auguro davvero un prete, per punizione. Quello lo acciuffa e se lo porta in chiesa di forza, eppoi lo fa inginocchiare ordinandogli: baciami la mano, infedele!. Ma te lo immagini Gad "in ginocchio" ?
PS. Non mi dire che sei anche tu Giudeo!
27 marzo, 2008 alle 5:50 pm
Grazias!
(wow! – ce l’ho fatta!)
27 marzo, 2008 alle 5:53 pm
spagnolo? Dici davvero?
27 marzo, 2008 alle 5:54 pm
Vuoi dirmi che sei di rito sefardita?
27 marzo, 2008 alle 5:54 pm
#172 – non propriamente, credo.
Ma gli intrecci sono davvero troppo complessi per esserne siculo.
Ma tu crederesti a un Gad convertito?
ps
un dubbio – perche tutti danno per scontato che e di religione ebraica? Lo e?
27 marzo, 2008 alle 5:56 pm
#175 – no, davvero. Se fossi ebreo dovrei essere molto erudito – e non lo sono, ergo.
Che ci vuoi fare?
27 marzo, 2008 alle 5:56 pm
Di origine di sicuro…
27 marzo, 2008 alle 5:59 pm
Erudito, non lo so, non non ho assistito ai tuoi esami. Scaltro più di me, di sicuro.
27 marzo, 2008 alle 6:00 pm
178 Tu zitto, Toscanaccio!
27 marzo, 2008 alle 6:01 pm
Scusate,riprendo il pensiero.Se le autorità vaticane-di fatto-non condividono questa visione tutta negativa dell’islamismo,ma perchè hanno accettato l’evento mediatico?E’un pò tardi,adesso:vedo che,a parte l’estremismo islamico,già agghiacciante,si sono scatenati pure miriadi di pazzoidi xenofobi e nazifascisti.E Internet ne è piena.Per non parlare delle scempiaggini udite da una candidata a Premier,che ha paragonato il suo assurdo cristianesimo xenofobo a quello di Ratzinger e Ruini!E’ vero che levano voti alla destra pidiellina,ma c’è un limite!
27 marzo, 2008 alle 6:04 pm
Dra 170
Grazie per bravi… non sempre non lavorare è una scelta di comodo.
27 marzo, 2008 alle 6:09 pm
Perché i pagani leghisti ad un certo punto (per magia?) si sono convertiti al cattolicesimo? Con meno clamore, hanno fatto came Allam.
27 marzo, 2008 alle 6:09 pm
Adele!
Già ti ho visto tessere le lodi di Berlusconi oggi, adesso diventi anche campanilista?
Guarda che NOI toscani ti abbiamo fatto dono della lingua "con la qual tu con grazia oggi favelli"…
27 marzo, 2008 alle 6:11 pm
Scusa Cinzia, scherzavo… non mi prendere sul serio
27 marzo, 2008 alle 6:13 pm
#179 – scaltro? e puro come la colomba?
Affascinante…
Comunque mi stupisce sempre quando si rivolgono a Gad come se fosse rabbi di Mukacevo. E lui, ecco, fa finta di niente.
27 marzo, 2008 alle 6:14 pm
Veramente credo che un umbro di nome Francesco con il cantico delle creature abbia preceduto sia siciliani che toscani nell’uso della lingua italiana.
27 marzo, 2008 alle 6:15 pm
Le conversioni teatrali sono schiaffi politici che seminano rancori silenziosi che un giorno potranno esplodere facendo soffrire innocenti senza che questi vedano i colpevoli della loro sofferenza ormai troppo lontani da loro.
La Religione come randello?
Quanti santi cinici soddisfatti!!!
27 marzo, 2008 alle 6:19 pm
Magdi Allam ha perso l’occasione d’essere il Francesco d’Assisi del 2000. Il mio corregionale risposte positive dall’Islam le aveva trovate.
27 marzo, 2008 alle 6:19 pm
Mi permetto di ricordare a vari bloggers,ma anche a Gad,che noi siculi abbiamo una forte componente,ormai mista a tante altre,di ebrei ‘convertiti’,dopo il 1492 e le tremende conseguenze delle scelte ‘cattoliche’di Isabella la Cattolica.Questo,fra l’altro,a parte gli studi storici(ad esempio quelli del Prof.Francesco Renda),è evidente nei numerosissimi cognomi o geografici(toponimi) ovvero di traduzione a significato biblico.Comprese tante persone a me vicine e forse la stessa mia famiglia.Comunque in ogni siciliano c’è
una componente etnica anche ebraica(insieme a quella araba maghrebina etc..)Io
sono dell’opinione che la follia della Shoah avrebbe,se non si fosse abbattuto il mostro nazifascista(con la violenza,purtroppo),portato allo sterminio anche di milioni di italiani ed in particolare di siciliani.Spiegatelo alla nervosa signora candidata a Premier…ah!Dimenticavo che lei è milanese…!
27 marzo, 2008 alle 6:24 pm
Drake io tesso le lodi del nostro Signore che sta nei cieli (non quello terreno), proprio come il poverello d’Assisi. Sulla lingua una piccola nota: "la scuola siciliana" e la corte dei poeti di Federico II, che precedette lo stil novismo e Dante. E poi, sono io la campanilista!
27 marzo, 2008 alle 6:24 pm
Credo sia di Cuneo
27 marzo, 2008 alle 6:24 pm
#181 – MA,
"Hanno accettato"??? Imposta da?
Chi, se non loro, poteva aver inventato e orchestrato tutto?
Non appare strano che Ratzi ci sta; qualche dubbio e sul perche Magdi c’e stato, casomai.
27 marzo, 2008 alle 6:25 pm
Cinzia – la base dell’"italiano moderno" è il fiorentino letterario, usato dal Petrarca, da Dante e da Boccaccio. Gli sporadici cenni di "volgare" apparsi prima erano solo forme dialettali molto localizzate e poco comprensibili.
27 marzo, 2008 alle 6:27 pm
Adele, io parlo di "italiano moderno"… il "dolce stil novo"
27 marzo, 2008 alle 6:27 pm
190- Infatti, anche Evola fu costretto, dopo queste giuste critiche a revisionare il suo "mito del sangue". Scoprì di avere avi col sangue inquinato semita.
Ma i longobardi leghisti sono davvero ariani?
27 marzo, 2008 alle 6:32 pm
187- W Cinzia!
27 marzo, 2008 alle 6:33 pm
Adele 196.
Peccato che Evola non scoprì d’avere anche sangue di donna nelle vene. è rimasto misogino!
27 marzo, 2008 alle 6:34 pm
Ilja manco della tua erudizione, chi è il Rabbi di Mucaceivo?
27 marzo, 2008 alle 6:37 pm
Drake poco comprensibili sono i suoni gutturali di Calderoli.
I poeti siciliani erano comprensibilissimi da un vasto pubblico. Pensa che vi erano pure poeti arabi, ebrei, cristiani, tutti liberi di dire la loro.
27 marzo, 2008 alle 6:38 pm
#196 – Vedrai tu, se sono Ariani! Eccome!
Aspetta che le Legioni Padane marceranno a ripulire la Santa euro-regione Transpadana da tutta la feccia. Vedrai loro camicie verdi splendere e rinforzare le vere radici Cristiane di Calderoli & Tremonti.
Non sai ancora cosa ci aspetta?
27 marzo, 2008 alle 6:42 pm
Attorno al Mille, mentre l’occidente dormiva in un Medioevo profondo, l’Islam viveva un periodo d’illuminismo dove gli esponenti delle 3 religioni si confrontavano davvero liberamente. Perché il dialogo si è interrotto? Vero che fra ebrei e musulmani c’erano rapporti ottimi?
27 marzo, 2008 alle 6:44 pm
186- Ilja, leggi bene i miei commenti, anzichè darmi in testa: il mio 179 era diretto a te, non a Gad!
27 marzo, 2008 alle 6:54 pm
Adele, siccome sono un ragazzo preciso, mi sono documentato, e devo riconoscere che hai ragione riguardo la scuola siciliana…
ma con grande rammarico ti devo dire che esiste qualcosa di antecedente, la prima traccia di volgare scritto… un indovinello:
"Se pareba boves,
alba pratàlia aràba
et albo versòrio teneba,
et negro sèmen seminaba"
e indovina da dove viene?
Verona!
27 marzo, 2008 alle 6:58 pm
Sembra proprio che la nostra bella lingua abbia origine dagli antenati di Calderoli…. sigh!
27 marzo, 2008 alle 6:58 pm
#203 – ti ho letto bene: ti ho risposto (immaginandomi cristiano, lol) e sono tornato da rav Lerner.
fyi
shtetlinks.jewishgen.org/Mukachev
ps
non manda giu link sto coso di Gad, e sempre peggio. Aggiungi www.
27 marzo, 2008 alle 6:59 pm
Verona, di che secolo è? Per capire "gli sponsor"
27 marzo, 2008 alle 6:59 pm
Gad, cancella il mio ultimo post, che se lo legge Calderoli siamo fritti!
27 marzo, 2008 alle 7:00 pm
fine VIII inizio IX secolo Adele
27 marzo, 2008 alle 7:01 pm
Allora io preferisco parlare "l’humile" umbro.
27 marzo, 2008 alle 7:11 pm
Drake, farò una ricerca.
Non preoccuparti per Calderoli, la fantasia certo non gli manca, a lui non servono le fonti. E’ lui stesso una fonte lacrimosa.
28 marzo, 2008 alle 1:45 am
Scrivi qui il tuo commento per sig. Filippo Sicari 74
TERRA PROMESSA
Esule cuore
Approda all’amore.
28 marzo, 2008 alle 2:14 am
Scrivi qui il tuo commento per Airuen, 123
Scusa, ma non ti avevo letto. Hai ragione. Non ho il libro dei Guinness, però non tutto ciò che appare brutto viene vissuto tragicamente dalla persona che ne è portatrice. Forse si tende a schiacciare l’altro con la nostra sensibilità ed inadeguatezza.
Esempio pratico:
Hai visto Annozero la scorsa settimana? C’era una ragazza (della quale non ricordo il nome) con una grave malformazione. Per lei non ho provato pena ma ammirazione perchè persona dignitosa molto più di bellezze siliconate. Ai miei occhi sono quest’ultime i veri mostri, nel senso di persone a disagio con se stesse, con la propria fisicità tanto da doverla manomettere di continuo. Oppure Alex Zanardi (si chiama così l’ex corridore, non ricordo se di automobili o di moto?): senza gambe ma con tanto cuore, tanta luce: persona splendida.
28 marzo, 2008 alle 2:31 am
La vera mostruosità è mettere certe realtà sul libro dei Guinness. Ormai siamo tutti mostri, corpi senza più intimità e mostrati senza rispetto. In internet c’è magia perchè siamo solo anime. Anche DSE
28 marzo, 2008 alle 2:53 am
C’è la censura nel blog per chi parla troppo? Io sono una chiacchierona terribile. Adele, tu sai stare zitta? Se sì, dimmi la cura
28 marzo, 2008 alle 1:20 pm
213 non ho mica parlato di mostri io, ma di diversita’ organica, e’ moooooooolto diverso. Dovreste veramente mostrare la storia dell’americano Kennedy Connolly, e’ d’origini scozzesi o irlandesi ed e’ nato senza gambe, ma e’ davvero un bel ragazzo. A parte le gambe il resto e’ normalissimo e si e’ anche fatto il giro d’Europa da solo. Quindi prima di parlare di malformzaioni vacci piano. Nel commento di qualcuno su yahoo americano (dove e’ stata raccontata la sua storia) e’ uscito fuori che e’ colpa del governo Bush. Sono d’accordo, a forza di non volere una persona ed andarle contro quando questa non ha fatto niente, la si elimina in tutti i sensi. La sua forza e’ di svegliarsi ancora tutte le mattine. Prendete esempio. I mostri li mostrano solo in Italia per fare il circo.
28 marzo, 2008 alle 9:28 pm
Afef: "Magdi Allam incita all’odio".
Cioe’, per evitare di incitare all’odio non dovete fottere bensi’ dovete farvi fottere.
29 marzo, 2008 alle 1:52 am
41
Gad, forse avevi ragione tu. Occorre anche saper compiangere ed essere un po’ antipatici.
Cinzia
29 marzo, 2008 alle 9:07 pm
Come noto non si puo’ non comunicare. Se uno infatti se ne sta senza dire nulla, comunica proprio quello, il fatto di starsene in silenzio. Afef, musulmani, cattolici invisibilisti e atei sono molto preoccupati del silenzio di Magdi Cristiano Allam: esso incita all’odio.
30 marzo, 2008 alle 5:18 pm
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L’evoluzione umana è passata attraverso la creazione di déi, divinità, e di Dio, non perché vi fossero déi, divinità o di un Dio, che avesse il potere di imporsi all’uomo, prima che non fosse l’uomo stesso a crearli. Quanto è in possesso dell’uomo, solo l’uomo ne è protagonista di tutte le sue divinità, e di tutto quanto fa parte delle proprie convinzioni. Se si insiste nel ritenere che vi possano essere delle divinità, od un Dio unico, in grado di imporsi e sottomettere a sé, tutta l’umanità o una parte dell’umanità, significa che non si è in grado di capire, chi siamo, da dove veniamo, e dove andiamo.
Non so se serva molto la conversione da una religione all’altra, mentre si dovrebbe cercare di capire in quale religione di quelle professate, vi sia chi ha nel tempo dato indicazioni per toglierci dalla dipendenza a divinità, e a Dio Unico stesso, che ci siamo creati, e che purtroppo tiene nell’incapacità di ragione miliardi di individui. Vi è stato un Messia, nella incarnazione di Gesù Cristo, che già due mila anni fa, si è sacrificato per liberare l’umanità intera, da tutte le divinità, e di Dio Padre stesso, proclamando: >.
Ma come hanno fatta i nostri avi che non capendolo lo hanno messo a morte, anche noi non abbiamo capito il Suo gesto, che non ha fatto solo per quanti si ritengono seguaci di Cristo, ma il Suo sacrificio è stato fatto per tutti, Ebrei, Cristiani, Islamici, Buddisti, Confuciani, Atei e non credenti. Tutti siamo cristiani nel nome di Cristo, dopo che ci ha riscattati dall’essere schiavi di divinità, e non serve a nulla ritenersi di altre religioni, anche se ognuno ne è chiamato al migliorare se stesso attraverso gli altri.
Se si vuole pertanto fare qualcosa per l’umanità, è ora che ci prendiamo la responsabilità di capire innanzitutto cosa sia venuto a fare un Gesù Cristo, unico Dio, che a differenza di tutti i profeti o divinità create dall’uomo, si è comportato in una logica opposta. Mentre tutte le divinità, compreso Dio stesso, hanno come unico scopo di sottomettere l’umanità, Gesù si è sottomesso Lui all’uomo, per guidarci nell’unico messaggio del Suo comandamento che dice: >. Non dice Gesù, quanto invece interpretano i nostri illuminati presbiteri: >. Anche se le formalità in cui si esprimono le religioni, sono diverse, sono invece tutte uguali, nella sostanza, meno il Messaggio di Gesù, se fossimo in grado di capire.
Gesù non indica un’altra divinità, né si pone come Dio Esso stesso, ma ci fa tutti Figli, togliendoci il peccato, ed immettendo lo Spirito Santo in tutti, nessuno escluso, aldilà delle proprie convinzioni, o professioni di fede, mentre noi ci siamo rimessi il peccato, ed imposto che per guadagnarsi lo spirito dobbiamo sottometterci a Lui, mentre è venuto a liberarci. Per non essere prolisso mi fermo qui, con un invito di darsi da fare a capire, prima di dare giudizi, e proclamare nuove filosofie che si contrappongono ad altre filosofie, come sto facendo purtroppo anch’io, ma che sono obbligato di passare attraverso la comunicazione, per comunicare di non dare retta alla comunicazione, ma cercatevi la strada con il dono ricevuto ed avuto gratuitamente da Gesù, che è l’unico Dio che non chiede di ricambiarlo con offerte, preghiere, rosari o ceri da accendere. Ma come Lui ha fatto, e ci ha indicato: >. Ed io aggiungo: mettetevi in contatto con gli altri, per trovarvi una strada di uscita, e mettetevi in mano ai vostri simili per trovarvi la vostra crescita. È un consiglio di Vostra Nullità, l’analfabeta, oscar esile.
30 marzo, 2008 alle 5:30 pm
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Commento Due. L’altro messaggio non era completo, non sò se lo potete togliere.
L’evoluzione umana è passata attraverso la creazione di déi, divinità, e di Dio, non perché vi fossero déi, divinità o di un Dio, che avessero il potere di imporsi all’uomo, prima che non fosse l’uomo stesso a crearli. Quanto è in possesso dell’uomo, solo l’uomo ne è protagonista di tutte le sue divinità, e di tutto quanto fa parte delle proprie convinzioni. Se si insiste nel ritenere che vi possano essere delle divinità, od un Dio unico, in grado di imporsi e sottomettere a sé, tutta l’umanità o una parte dell’umanità, significa che non si è in grado di capire, chi siamo, da dove veniamo, e dove andiamo.
Non so se serva molto la conversione da una religione all’altra, mentre si dovrebbe cercare di capire in quale religione di quelle professate, vi sia chi ha nel tempo dato indicazioni per toglierci dalla dipendenza a divinità, e a Dio Unico stesso, che ci siamo creati, e che purtroppo tiene nell’incapacità di ragione miliardi di individui. Vi è stato un Messia, nella incarnazione di Gesù Cristo, che già due mila anni fa, si è sacrificato per liberare l’umanità intera, da tutte le divinità, e di Dio Padre stesso, proclamando: -Distruggerò il Tempio di Dio e lo ricostruirò in tre giorni-.
Ma come hanno fatto i nostri avi che non capendolo lo hanno messo a morte, anche noi non abbiamo capito il Suo gesto, che non ha fatto solo per quanti si ritengono seguaci di Cristo, ma il Suo sacrificio è stato fatto per tutti, Ebrei, Cristiani, Islamici, Buddisti, Confuciani, Atei e non credenti. Tutti siamo cristiani nel nome di Cristo, dopo che ci ha riscattati dall’essere schiavi di divinità, e non serve a nulla ritenersi di altre religioni, anche se ognuno ne è chiamato al migliorare se stesso attraverso gli altri.
Se si vuole pertanto fare qualcosa per l’umanità, è ora che ci prendiamo la responsabilità di capire innanzitutto cosa sia venuto a fare un Gesù Cristo, unico Dio, che a differenza di tutti i profeti o divinità create dall’uomo, si è comportato in una logica opposta. Mentre tutte le divinità, compreso Dio stesso, hanno come unico scopo di sottomettere l’umanità, Gesù si è sottomesso Lui all’uomo, per guidarci nell’unico messaggio del Suo comandamento che dice: -Amatevi gli uni gli altri come io ho amato Voi-. Non dice Gesù, quanto invece interpretano i nostri illuminati presbiteri: -Amate Me, ed il Padre Mio, come Noi abbiamo Amato Voi-. Anche se le formalità in cui si esprimono le religioni, sono diverse, sono invece tutte uguali, nella sostanza, mentre il Messaggio di Gesù, è molto diverso, se fossimo in grado di capire.
Gesù non indica un’altra divinità, né si pone come Dio Esso stesso, ma ci fa tutti Figli, togliendoci il peccato, ed immettendo lo Spirito Santo in tutti, nessuno escluso, aldilà delle proprie convinzioni, o professioni di fede, mentre noi ci siamo rimessi il peccato, ed imposto che per guadagnarsi lo spirito dobbiamo sottometterci a Lui, mentre è venuto a liberarci. Per non essere prolisso mi fermo qui, con un invito di darsi da fare a capire, prima di dare giudizi, e proclamare nuove filosofie che si contrappongono ad altre filosofie, come sto facendo purtroppo anch’io, ma che sono obbligato di passare attraverso la comunicazione, per comunicare di non dare retta alla comunicazione, ma cercatevi la strada con il dono ricevuto ed avuto gratuitamente da Gesù, che è l’unico Dio che non chiede di ricambiarlo con offerte, preghiere, rosari o ceri da accendere. Ma come Lui ha fatto, e ci ha indicato: -fatevi carico dei Vostri simili-. Ed io aggiungo: mettetevi in contatto con gli altri, per trovarvi una strada di uscita, e mettetevi in mano ai vostri simili per trovarvi la vostra crescita. È un consiglio di Vostra Nullità, l’analfabeta, oscar esile.
31 marzo, 2008 alle 9:19 am
dalla professione di fede alla fede di professione…
31 marzo, 2008 alle 5:53 pm
Cattivi maestri e finte maestre
autore: Claudio Valerio Santini (Medico)
Siamo soggetti quotidianamente ad un vero bombardamento di notizie, commenti, analisi, approfondimenti, insegnamenti vari e soprattutto, annunci di sfolgorante verità rivelata; chiunque parla di qualsiasi cosa, che poi abbia i titoli per farlo oppure no, sembra un fatto puramente secondario; esperienza e competenza in materia, una volta necessarie e documentate, ora sono decisamente pleonastiche.
Le pagine dei quotidiani e i salotti televisivi traboccano di benpensanti invasati, intellettuali in fervore creativo permanente, tuttologi di dubbia estrazione, tutti quotidianamente occupatissimi ad informarci su quale sia la realtà delle cose, dato che, a noi poveri ignoranti, ovviamente sfugge a piè sospinto. Il bello della diretta, come diceva un giornalista televisivo, è che tutto può succedere e nulla può essere programmato; il bello della democrazia, diremo noi, è che tutti, ma proprio tutti, possono dire la loro: come dire, il bello della democrazia è il suo principale difetto. E, se concordiamo con Voltaire quando diceva “ non condivido ciò che dici ma morirei perché tu possa dirlo”, concediamoci almeno un moto di stizza, se non un conato di vomito, di fronte alle continue esternazioni di pedatori semidecerebrati o veline notoriamente in perenne stato confusionale; scartate le elucubrazioni di chi dimostra scarsa dimestichezza con le sinapsi neuronali, non possiamo però evitare di rabbrividire di fronte alle affermazioni di chi si pone all’attenzione degli altri come il depositario delle Verità; un altro aveva i titoli per considerarsi la Verità, un altro era solito esordire dicendo “in verità, in verità vi dico”, e decisamente era più modesto.
Siamo invasi da cattivi maestri, il cui fine è ovviamente quello di confonderci le idee, farci credere che noi siamo in errore, che noi dobbiamo sentirci in colpa, che noi dobbiamo accettare di recedere dalle nostre radici, dalle nostre tradizioni, dalla nostra cultura. Ma ancora non basta, si aggiungono le false maestre, false perché, oltre a non avere i titoli, nessuno ha chiesto loro di assumere tale ruolo: al coro di commenti sulla conversione ed il battesimo di Magdi Allam si è aggiunta l’invettiva della Sig.ra Tronchetti-Provera, che accusa il succitato di essere un individuo diabolico, che mira ad incitare all’odio e allo scontro di civiltà: da quale pulpito giunge la predica? Da una signora giunta alle cronache, quasi esclusivamente mondane, non per meriti intellettuali o sociali, ma per avere calcato le scene delle passerelle della moda, oltre che per i prestigiosi matrimoni; persona che ha vissuto non esattamente in modo “islamico”, ma piuttosto occidentale e che, pertanto, a noi può insegnare un fico secco. Senza voler essere maleducato, la Signora vada ad insegnare qualunque cosa a chicchessia al suo Paese; un’altra Signora, qualche tempo fa si prese la briga di fornirci insegnamenti e critiche al nostro modo di vivere, specialmente alle donne occidentali. Peccato che la signora, di origini arabo-israeliane ma abituata a riferire solo quelle arabe ( fa più chic e poi, vuoi mettere a sinistra? ), dimentichi che al suo Paese difficilmente avrebbe potuto diventare giornalista e che, in Italia, abbia vestito all’occidentale e all’occidentale si sia servita anche della propria avvenenza femminile: preferisce il velo o il burqa, Signora? Vada al suo Paese e si serva, poi non si lamenti. Precisazione: della seconda signora non cito il nome per non omaggiarla di pubblicità gratuita, della prima cito il nome del marito perché è solo all’ombra di uomini ricchi e potenti che è diventata “celebre”.
Liberiamoci dei falsi maestri, mandiamoli in vacanza coatta nel campo di rieducazione aperto a Cuba dal Che: sull’ingresso stava scritto “il lavoro rende uomini”, chissà se gli ricorda qualcosa… Una citazione all’ultimo, si fa per dire, falso maestro, il rivoluzionario difensore dei proletari Mario Capanna: come tutti i rivoluzionari astutamente si è servito di relazioni-conoscenze con esponenti delle odiate classi borghesi, ha approfittato di case del Comune ad affitto di favore, goduto di prebende e privilegi borghesi dei politici, approfitta di laute pensioni baby, si accontenta delle modeste entrate dei
parlamentari: insomma una vita proletaria spesa a viver bene senza lavorare un giorno. Compagno Capanna, vai a scopare il mare!
31 marzo, 2008 alle 6:01 pm
Famiglia albanese al fonte battesimale la storia
Oggi a Palermo mamma e tre figli giunti dai Balcani diventano cristiani
autore: Alessandra Turrisi
Quando era bambina a scuola, a Tirana, le avevano insegnato che la religione era veleno per i popoli e i genitori, pur essendo cattolici, avevano dovuto bandire crocifissi e immagini che fossero legate alla loro fede. Oltre trent’anni vissuti soffocando un desiderio che, giunta in Italia, è diventato cammino di fede e scoperta di Cristo.
È la storia di Nikolina Kosta, 47 anni, che oggi – nella parrocchia di San Giuseppe Cafasso, a Palermo – diventerà cristiana assieme ai suoi tre figli, Klaudio, Ornela e Xhuliano, di 22, 16 e 10 anni. Unica eccezione il papà, Vilson, nato prima dell’inasprimento della dittatura comunista in Albania e battezzato secondo la tradizione ortodossa. Un’intera famiglia albanese, dunque, entra a far parte della più grande famiglia di Dio, dopo un cammino di catecumenato di due anni, cominciato grazie alla forza trainante del piccolo Xhuliano, ansioso di partecipare al catechismo come tutti i suoi amici palermitani.
«Otto anni fa abbiamo lasciato l’Albania e siamo venuti in Sicilia per ricongiungerci con i nostri familiari, che erano emigrati prima – racconta Nikolina, che ha abbandonato un posto alla Albtelekom e ora è impiegata in un negozio di tessuti e ricami a Palermo –. Qui posso dire di avere trovato la libertà di poter parlare, pensare e credere. Dopo il 1991 anche in Albania le cose sono cambiate molto, la democrazia si è affermata, ma ricordo che durante la mia infanzia era vietato perfino pronunciare le parole chiesa o religione». Il primo passo di questa libertà è stato la partecipazione agli incontri di catechesi con Lilia Barone, nella parrocchia di San Giacomo dei Militari, poi la frequenza al gruppo per adulti nella parrocchia di San Giuseppe Cafasso e il matrimonio celebrato l’anno scorso dal parroco don Silvio Sgrò, secondo il rito in cui uno dei coniugi non è battezzato. Don Silvio è particolarmente vicino alla realtà degli albanesi, ha già seguito il catecumenato di una coppia di fratelli e organizzato un’esperienza di missione estiva con i giovani a Bilisht, al confine con la Grecia. «In questa parrocchia abbiamo trovato un’accoglienza eccezionale – l’emozione di Nikolina e dei suoi figli è palpabile –. Qui ci sentiamo a casa e continueremo in questo cammino».
31 marzo, 2008 alle 6:06 pm
Incollo quanto scritto sul corriere della Sera da Magdi Cristiano Allam, affinchè sia chiaro il suo pensiero circa la sua conversione e non si continui a parlare e sparlare a vanvera.
L’orgoglio della fede in Gesù da spirito libero: Basta con le infamie miranti a screditarmi con l’obiettivo di attaccare il Papa
La mia replica ai cristiancomunistislamici, adoratori del relativismo e del politicamente corretto, che avrebbero voluto che mi convertissi al cattolicesimo mantenendo una valutazione positiva dell’islam
autore: Magdi Cristiano Allam
Cari amici,
Vi propongo la versione integrale della mia seconda e spero ultima lettera al Direttore Paolo Mieli, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, in cui chiarisco il mio pensiero sulle critiche infondate, infamanti e strumentali sollevate da taluni dopo la mia conversione al cattolicesimo. Voglio precisare che da parte del Corriere della Sera non c’è stata alcuna censura ma che per ragioni di spazio non è stato possibile pubblicare la versione integrale della lettera.
Caro Direttore,
la mia conversione al cattolicesimo avvenuta nella solenne celebrazione della Veglia Pasquale nella Basilica di San Pietro per mano del Papa è stata da più parti strumentalizzata sia per screditarmi sia per accusare il Santo Padre. Ebbene voglio subito chiarire che sottoscrivo pienamente, in ogni sua virgola, la precisazione del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che distingue correttamente tra le mie idee personali, di cui mi si riconosce la libertà d’espressione, e le posizioni ufficiali della Chiesa, che ovviamente sono del tutto autonome dal mio pensiero. Ci mancherebbe altro! Mi auguro che a questo punto cessino le manovre più o meno occulte di tutti coloro che, pur facendo riferimento ad ambiti religiosi o ideologici differenti, si sono sostanzialmente ritrovati uniti nell’attacco a Benedetto XVI.
Sai bene, e lo sanno anche i lettori del Corriere, che da musulmano sono stato uno spirito libero ed è proprio questa libertà intellettuale, a cui fa da sponda una radicata rigorosità etica, ciò che ha gradualmente fatto maturare in me il convincimento che la religione cattolica corrisponda pienamente al contesto ideale al cui interno possono naturalmente convivere dei valori inalienabili e inviolabili che per me sono da sempre irrinunciabili in quanto rappresentano l’essenza della nostra umanità, a cominciare dalla fede nella sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale, dal riconoscimento della dignità della persona quale fondamento della civile convivenza, dal rispetto della libertà di scelta tra cui spicca l’esercizio incondizionato della libertà religiosa. Ebbene voglio rassicurare tutti che continuerò ad essere ancor di più uno spirito libero da cattolico. E non potrebbe essere diversamente visto che proprio da questo Papa ho imparato che l’uso della ragione, l’adozione di parametri valutativi e critici, la verifica della verità scientifica e storica, costituiscono la condizione imprescindibile per accertare la fondatezza della bontà di una autentica religione e per perseguire quella Verità che coniughi l’oggettività, l’assolutezza e l’universalità del pensiero laico con la trascendenza propria della fede in Dio. Così come la libertà di spirito è stato il tratto saliente degli amici fraterni cattolici che mi hanno accompagnato nel percorso interiore culminato nella piena adesione alla fede in Gesù, a cominciare da monsignor Rino Fisichella, la mia guida spirituale, che forse non a caso riuscì a diventare il referente religioso di Oriana Fallaci, il vessillo della libertà incondizionata e irrefrenabile nella storia del giornalismo italiano contemporaneo.
Da spirito libero trovo del tutto infondate, pretestuose e maligne le critiche che mi sono state rivolte. Ci si è scandalizzati per il fatto che il mio battesimo sia avvenuto nella notte di Pasqua, a San Pietro, da parte del Papa. Forse i più non sanno che i catecumeni, gli adulti che si convertono, ricevono i sacramenti d’iniziazione al cristianesimo nel corso della cerimonia della Veglia Pasquale. Ciò avviene ovunque nel mondo. E che, avendo effettuato il percorso di conoscenza e di adesione alla nuova fede a Roma, non deve sorprendere che sia stato il Papa, nella sua veste di vescovo di Roma, a impartirmi il battesimo, la cresima e l’eucarestia. Sinceramente sono allibito e rammaricato quando perfino alcuni esponenti del clero cattolico arrivano a sostenere che sarebbe stato di gran lunga preferibile che il mio battesimo fosse stato impartito in una parrocchia di una remota cittadina, lontano da occhi discreti e dall’interesse dei mass media. Come se il mio battesimo fosse una vergogna da tenere il più possibile nascosta. Alla luce di questa interpretazione infamante, il ruolo di Benedetto XVI ha finito per essere equiparato a una “provocazione” se non un vero e proprio “complotto” contro l’islam. Ebbene io sono orgoglioso della mia conversione al cattolicesimo, sono orgoglioso che sia avvenuta in modo pubblico e che sia stata pubblicizzata, sono orgoglioso di poterla affermare a viva voce, sono orgoglioso di poter testimoniare la mia nuova fede ovunque nel mondo e considero il mio battesimo dalle mani del Papa come il dono più grande che la vita potesse accordarmi.
Sono stato criminalizzato, qualcuno mi ha paragonato agli estremisti islamici che mi hanno condannato a morte, per aver espresso un giudizio radicalmente negativo nei confronti dell’islam. Una folta schiera di cristiancomunistislamici, adoratori del relativismo etico, culturale e religioso nonché del politicamente corretto, avrebbe voluto che io limitassi la mia denuncia al terrorismo islamico ma che mantenessi una valutazione comunque positiva dell’islam. Perché, a loro avviso, tutte le religioni sono pari a prescindere dai loro contenuti e, in ogni caso, non bisogna dire alcunché che possa urtare la suscettibilità altrui. Ma scusatemi: se mi sono convertito al cattolicesimo è del tutto ovvio che l’ho fatto perché ho maturato una valutazione negativa nei confronti dell’islam. Se io veramente credessi che l’islam sia una religione vera e buona, perché mai l’avrei abbandonata? A questo punto emerge il sospetto, usando un eufemismo, che si vorrebbe che io pur nutrendo una valutazione negativa dell’islam, non la debba però esternare rendendola pubblica. Sempre per la paura della reazione di condanna nelle sue varie sfumature, dalla deplorazione fino alla minaccia se non all’uso della violenza. Ebbene mi spiace per costoro: ciò che dentro di me è vero e giusto lo dirò e lo scriverò sinceramente e integralmente. Se loro sono già sottomessi al terrorismo dei taglia-lingua e già praticano l’auto-censura per prevenire la violenza degli estremisti islamici, io intendo affrontare questa guerra di libertà e di civiltà a testa alta e con la schiena dritta, fino alla fine.
A questo punto è doveroso chiarire che io non sono affatto un apologeta e un fautore di una “guerra di religione” o di una “guerra di civiltà”. Ciò che l’Occidente non ha o non vuole capire che è in già in atto una guerra scatenata dal terrorismo e dall’estremismo islamico globalizzato, i cui protagonisti sono i taglia-gola e i taglia-lingua che massacrano e sottomettono nel nome di Allah tutti coloro che non sono a loro immagine e somiglianza, a cominciare dagli stessi musulmani nei paesi a maggioranza islamica. Io sono un ex musulmano che ha subito e continua a subire questo terrorismo e che ora, da cattolico, intende essere testimone di una verità storica e promotore del riscatto di valori e di un’identità senza cui l’Occidente, che affonda la sue radici nella fede e nella cultura giudaico-cristiana, non potrà affrancarsi e confrontarsi costruttivamente anche con i musulmani. Pur prendendo radicalmente e definitivamente le distanze dall’islam in quanto religione, sono assolutamente convinto che si possa e si debba dialogare con tutti i musulmani che, in partenza, condividono i diritti fondamentali della persona senza se e senza ma e perseguono il traguardo di una comune civiltà dell’uomo. L’errore in cui si incorre è di immaginare che i musulmani, quali persone, sarebbero dei cloni che incarnano in modo automatico e acritico i dogmi dell’islam. Sono, come tutte le persone, una realtà singolare e complessa in cui la dimensione religiosa, che assume dei connotati diversi, si confronta con quella che è l’esperienza personale frutto di uno specifico contesto familiare, psicologico, sociale, culturale, economico e politico.
Caro direttore, tu sai bene che il Corriere si è sempre speso per valorizzare la posizione dei musulmani moderati. Io stesso sono orgoglioso di essere stato nell’ultimo decennio il musulmano che più di altri si è speso per affermare in Italia un islam della fede e della ragione. Ricordo con orgoglio come il 10 settembre 2004 fui l’artefice della prima visita nella storia d’Italia di una delegazione di musulmani moderati al Quirinale, accolti dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, dopo la pubblicazione, il 2 settembre 2004 sul Corriere, di un “Manifesto contro il terrorismo e per la vita” da me redatto e fatto sottoscrivere a una trentina di musulmani che presumevo fossero moderati. Poi mi sono dovuto ricredere. Perché nel momento in cui devono confrontarsi con i dogmi e con i precetti dell’islam, qual è il caso della mia conversione al cattolicesimo, la loro moderazione viene del tutto meno. Non è forse singolare che i più accaniti critici della mia conversione siano proprio i cosiddetti moderati, a cominciare dai sedicenti 138 “saggi” dell’islam che hanno proposto un dialogo con il Vaticano sulla base di versetti coranici, estrapolati dal loro contesto, sull’unicità di Dio e l’amore per il prossimo? Ormai la millenaria esperienza con l’islam deve insegnarci che il dialogo è possibile solo con quei musulmani che accettano di assumere incondizionatamente, a prescindere da ciò che dice o non dice il Corano, rivolgendosi nella propria lingua alla loro gente, una chiara e ferma posizione sulle questioni concrete, tra cui oggi certamente figurano il massacro e la persecuzione dei cristiani, la negazione del diritto all’esistenza di Israele, la condanna a morte dei musulmani convertiti in quanto apostati, la legittimazione del terrorismo palestinese ed islamico, la discriminazione e la violenza nei confronti della donna e, più in generale, la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo.
Denunciare tutto ciò nella mia lettera che il Corriere ha pubblicato nel Giorno di Pasqua e della mia conversione al cattolicesimo, non significa in alcun modo voler “dettare la linea” al Papa o politicizzare il mio battesimo. Sono cose che io ho sempre detto da lunghi anni e sarebbe stato veramente singolare che, di punto in bianco, le avessi ignorate. Magdi Cristiano resterà sempre il Magdi che ha difeso dei valori inalienabili e inviolabili, con la sostanziale differenza che oggi questi valori convivono in modo del tutto armonico nel contesto della religione e della cultura cattolica. Ti ringrazio per l’attenzione e la correttezza con cui hai seguito questa mia vicenda personale di fede e di vita e ti comunico che con questo mio intervento ritengo di aver detto tutto ciò che ho ritenuto opportuno che i nostri lettori sapessero. Cordiali saluti e i miei migliori auguri di successo e di ogni bene.
Magdi Cristiano Allam
31 marzo, 2008 alle 6:20 pm
Dra, SOS
1 aprile, 2008 alle 10:04 am
L’insostenibile incoerenza delle religioni (tutte)!…
…Ho visto "FITNA" (su youtube) il tanto osteggiato film antislamico del parlamentare olandese Geert Wilders.
L’accorto… o furbo filmetto… ha il "buon senso", prima di dire qualunque cosa… di farla precedere da versetti del Corano o altro inequivocabile documento.
A questo punto, a vedere l’ondata di proteste mussulmane ufficiali e da spontaneo-moto-popolare (diciamo così), c’è da chiedere agli offesi mussulmani:
"ma di che vi lagnate???"…
ovvero, per NON saper nè leggere e nè scrivere, o…
1) – … voi "provate" (documentatamente) che le cose dette/scritte/citate nel film sono false bugie…
oppure…
2) – se NON sono false, e vi "disturbano", dovete allora ammettere che ciò che dice il Corano, e/o i vostri rappresentanti, sono folli o comunque inaccettabili.
Quando dunque lo avrete "provato", in via del tutto eccezionale, andrò io personalmente ad eseguirvi la Fatwa contro quel cattivone blasfemo di un Geert Wilders decapitandovelo come più vi piace.
OK???…
Attendo allora.
Hugs&kisses
Fiona
2 aprile, 2008 alle 1:45 pm
Per Gad: Gad, pensa che inviterà qualche volta la sociologa e
scrittrice marocchina Fàtima Mernissi? Grazie
3 aprile, 2008 alle 8:39 pm
Deficit culturale e deficit politico: e’ storico-antropologico
5 aprile, 2008 alle 11:27 am
al dott Lerner. Non condivido la conversione come esperienza. Stimo
Allam moltissimo come studioso del rapporto Islam – Occidente.
Credo che l’unico vero problema per Allam si ponga nel momento in
cui la sua critica verso l’Islam fondamentalista sembra perdere
quella forza originata dal fatto di conoscere profondamente e di
criticare dall’interno un mondo così difficile e complesso.
16 aprile, 2008 alle 11:31 pm
Mi spiace la “conversione” di Allam per la delusione come se le
posizioni di ragionevolezza e tolleranza non possano essere che
fuori dall’Islam. Lui poteva rappresentare il contrario. Non tanto
si è convertito Cristiano alla religione, quanto alle radici
storico culturali tradizionali della civiltà dell’Europa ove Europa
storicamente non indica una delimitazione geografica, ma una zona
culturale delimitata dalla religione Cristiana.
17 aprile, 2008 alle 9:24 am
Lettera aperta a Mr. Lerner sul tema del marranesimo. Può esser
letta facendo clic sul nome di chi ha postato questo messaggio.
28 giugno, 2008 alle 7:51 pm
Essere organo di rilievo costituzionale non conferisce rilievo
biunivoco in posizione omologa a quello espressamente
costituzionale e, quindi, quello di rilievo costituzionale ma non
tale non possiede facolta’ di pronuncia sia pure consultiva su
organo propriamente costituzionale e, ancorche’ fosse previsto come
parere non obbligatorio oltreche’non vincolante, atterebbe solo
all’aspetto procedurale. Potrebbe promuoverlo il Capo dello Stato
che presiede il C.S.M. prima di promulgare per l’esecizio della
facolta’ di rinvio non essendo competente la Corte Costituzionale
in via preventiva
1 febbraio, 2009 alle 12:21 am
Rif.to 229 del 3.4.008: l’On:le Bruno Tabacci al Circolo De Amicis tra l’altro ha detto che si assiste a " deficit antropologico ", ovvero,culturale e politico quale storicamente si trascina nelle svariate forme di cui il nazi e’ l’aspetto piu’ tragico nella versione razzistica.
Col livellamento antropologico che un moderno livello culturale puo’ offrire e che ora viene profferto dagli USA dove si gareggia col cambio di colore epidermico, anche il problema Israele – Palestinse si risolverebbe in unico stato interetnico