Sarà lo scarso pathos di questa campagna elettorale in cui chi poteva s’è già sistemato nei posti garantiti in cima alle liste, e gli altri rimuginano ai margini, fatto sta che vedo troppa gente del Pd con la testa rivolta già al dopo 14 aprile. Sbagliano, perchè la disaffezione allontanerà talmente tanta gente dalle urne che il risultato potrebbe riservare sorprese notevoli, e comunque risulta molto difficilmente misurabile dai sondaggi. Ma sbagliano soprattutto se s’illudono di affrontare i deficit del Partito democratico attraverso la decapitazione del suo vertice.
Io che Veltroni non l’ho votato alle primarie, oggi riconosco lo sforzo generoso che sta conducendo in una situazione di estrema difficoltà. Ha scelto dei testimonial sbagliati al posto di candidati giusti? Ha assecondato la tentazione della legge Calderoli, separando ulteriormente il partito dal territorio? Ha squilibrato le liste lombardo-venete con un profilo confindustriale poco comprensibile? D’accordo, ma tutto ciò era prevedibilissimo e non sarebbe certo andata meglio se Veltroni avesse assecondato ancor di più le richieste dei capicorrente suoi “grandi elettori”.
I notabili che scommettono su un’eventuale sconfitta elettorale del Pd (da non dare per scontata) per recuperare peso sul segretario, o addirittura per sostituirlo, rischiano di distruggere questo partito nascente. Agli avvoltoi ricordiamo che in ogni caso un segretario eletto con le primarie può essere sostituito solo da un altro segretario eletto in altre primarie. Ma soprattutto la crisi della politica democratica su tutto il territorio italiano ci rammenta che stavolta il problema non si risolve con la scorciatoia della sostituzione del leader. Perchè il marcio gli sta attorno, lì in alto, dove volano gli avvoltoi.
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10 aprile, 2008 alle 6:39 pm
Voglio illudermi che i nostri,almeno quelli più avveduti, abbiano
capito che ormai non c’è più spazio per le solite menate.Dopo le
elezioni o si è in grado di rimettere sui binari il treno della
politica con P maiuscola o questo Paese compresa la sua classe
dirigente inetta,inefficiente e spesso corrotta vedrà tramontare
qualsiasi speranza di salvezza. Se questa mia impressione ha
qualche fondamento,anche per gli avvoltoi i tempi si faranno duri e
non ci saranno più carogne da spolpare ne poltrone da scalare con
furbizia o con destrezza. Il popolo vuole il cambiamento, lo esige
da questa prossima legislatura e se non ci sarà non ci sarà futuro
per nessuno.GIGI
10 aprile, 2008 alle 2:25 pm
Quando poi sento dire da Veltroni che la Chiesa ha ragione, i dubbi
tornano. La Chiesa deve tutto il suo potere a chi ci governa o sono
i politici ad aver bisogno di schierarsi con essa per ottenere
voti? Di certo, i nostri politici sono vili. L’outing di Fassino,
che nella scorsa campagna elettorale sentì il bisogno di confessare
a tutti la propria cattolicità, resta una pagina indelebile di
politica servile. O no?
10 aprile, 2008 alle 1:56 pm
125 – Non mi convince nessuno dei tre. Ma B. mi fa più paura degli
altri. Il mio sarebbe uno squallido voto contro.
10 aprile, 2008 alle 1:47 pm
Chi ti sta convincendo: Napolitano, Veltroni o Berlusconi?
10 aprile, 2008 alle 1:43 pm
Attaccando il capo dello Stato, Berlusconi merita un grazie da
Veltroni. Sta convincendo gli indecisi come me ad andare a votare.
10 aprile, 2008 alle 11:58 am
Non adatto a governarci Caro Gad, molto è già stato detto a
proposito della non convenienza per gli italiani a candidare
Berlusconi alla guida del paese. Provo però a riassumere
aggiungendo alcune personali riflessioni. Innanzitutto dire che
Veltroni è stalinista equivale ad arrampicarsi sugli specchi.
L’argomento è arbitrario, Berlusconi ne fa uso più frequentemente
rispetto al suo antagonista. In questo modo Trascina al ribasso
tutto ciò che viene detto durante la campagna elettorale.
Probabilmente l’arbitrarietà oltre all’ordinarietà degli argomenti
sono inscritti perfettamente nella sua politica comunicativa. La
parte degli italiani pro-Berlusconi gioisce al sentire tali
considerazioni intrise di pregiudizio. E’ naturalmente vero anche
il contrario e cioè che esiste una polarità antiberlusconiana dal
grosso seguito, però…. :è un pregiudizio affermare che il
Berlusconi politico come lo è in Italia non avrebbe cittadinanza in
alcun paese europeo, nordamericano o sviluppato che fosse? è un
pregiudizio dire che la politica in Italia e l’Italia stessa nel
suo sviluppo sono bloccate da 15 anni, guarda caso da quando B. è
entrato in politica:? Si dirà:ma se non entrava lui, l’Italia
rischiava grosso nel 92-93 con la lega nord più agguerrita che mai.
Personalmente sono dell’idea che in politica come in economia e
anche in natura, i vuoti vengono comunque riempiti in un modo o
nell’altro. Il modo in cui quel leader furbo ha riempito allora il
vuoto creatosi a seguito di mani pulite, non è stato un bene per la
nostra collettività. La psicologia di B. è abbastanza chiara ormai.
Lui deve essere il capo, gli altri sottomessi. Lui però è generoso,
questo si, e tende ad accontentare i subalterni, un po’ tutti, nel
limite del possibile In fondo pensa a come tenerseli tutti “amici”
La voglia innata è quella di primeggiare sempre e su tutti, non
quella di guidare gli altri Forse una parte degli italiani ha
bisogno perlopiù proprio di questo. E’ fastidioso come insiste in
continuazione su quello che fa o che ha fatto lui e risulta
difficile immaginare che non sia stato educato fin da bambino a
sentirsi dieci gradini sopra gli altri. I suoi avversari sono in
ogni caso delle mezze calze. Oppure non capiscono lui o la storia.
Come imprenditore è certamente bravo, come del resto tanti altri,
altri che però non hanno avuto bisogno di compromettersi con la
politica prima e di occuparla dopo. Il fatto che abbia delle
televisioni commerciali con X dipendenti non lo innalza al di sopra
di altri imprenditori di successo con un analogo numero di
dipendenti I programmi della televisione commerciale difficilmente
possono essere considerati come fautori di vero progresso sociale,
è vero invece che anche la TV pubblica subisce l’appiattimento
culturale dei suoi concorrenti privati. Il vero problema di
Berlusconi è che il bravo e furbesco imprenditore dalla psicologia
poco raccomandabile e l’uomo politico che vuole dominare la scena
non sono scindibili. B. ha già dato prova di scarso senso delle
istituzioni, di scarso rispetto della forma e forse anche della
sostanza in diverse occasioni. , di essere un italiano a volte un
pò “ganassa, altre volte un po’ “mandrillo”che fa battute ritenute
divertenti anche se non richiesto. Ma si sa, chi non ride o chi non
salta comunista è! Per lui l’importante alla fine non è la verità
ma la sua parvenza. Un grande imbonitore, un grande fingitore?Ma è
così sempre?Certo di grandi finzioni è piena la sua storia
politica, basta ricordare la famigerata commissione Mitrokin o da
ultimo la boutade su Alitalia. In altri casi appare più vero
purtroppo,ad esempio quando sbandiera la sua amicizia con Putin,
non certo un campione di correttezza democratica, o quando appoggia
apertamente la assurda guerra all’Iraq.(si parla di 100.000 vittime
civili) Per alcuni questo capovolgimento dovrebbe apparire triste.
Uno che si dichiarava amico dei socialisti(ancora una volta una
finta o finti i socialisti?) si allea ora con una parte di destra
non presentabile. Ha ragione Tremonti,purtroppo. L’Italia forse sta
andando a destra ma non verso una destra moderna e decente .Questo
rigurgito di destra cattiva e vendicativa è stato ben colto da B.
Poiché anche in altri paesi stanno emergendo tendenze scioviniste
di questo tipo, un paese responsabile che vuole restare in Europa e
contribuire al suo e proprio futuro deve capire da che parte stare.
Il mondo può anche essere dei conservatori per un certo arco
temporale,ma per definizione e per constatazione generale si
procede nel progresso solo coi “progressisti” Oggi il campione a
cui guardare è la Germania di Angela Merkel. Per non disgregare
definitivamente la nostra costruzione europea, unica rete di
protezione che ci resta per non essere spazzati via dalla grande
transizione globale oggi in atto è fondamentale il voto di Domenica
e Lunedì prossimi. Tremonti, ex ministro licenziato da uno dei
precedenti governi Berlusconi, per aver fallito la politica fiscale
se la prendeva con la U. E. per le varie e forse troppe regole di
funzionamento del mercato interno, senza rendersi conto che erano
proprio quelle a tutelare meglio la nostra comunità. da coloro che
quelle regole non si sono dati. Il suo violento salto
all’indietro(anche lui!!)in materia economica (assistenzialismo e
protezionismo)lo proiettano direttamente in un campo di gioco
estremamente pericoloso per l’Europa e ancor più per l’Italia.
Nella speranza di aver dato un minimo di contributo a chi non è
preventivamente orientato verso Berlusconi, La saluto cordialmente
ringraziandola per l’attenzione . Luca De Padova,Milano
9 aprile, 2008 alle 11:04 pm
Scrivi qui il tuo commento Ero convinta. nella mia sconfinata
ingenuitao nella mia ignoranza,che i politici,essendo nostri
rappresentanti,ci fossero mille mille volte superiori in
intelligenza,decoro,lungimiranza,equilibrio ,preparazione,cultura
ed altro ancora. Ascoltando Bossi e Borghezio questa sera mi sono
amaramente ricreduta. Ma dove sta andando questo Paese?E tanto
grande e rumorosa la sua pancia? E noi che siamo anche cuore e un
po di raziocinio,noi dove andiamo? E lo scandalo non sono questi
ometti volgari e blateranti,ma lo scandalo e la parte del
Paese,anche importante,che da loro spazio e importanza. Io,
italiana ,mi vergogno del mio Paese cosi indegnamente
rappresentato.
4 aprile, 2008 alle 5:33 pm
Non riguarda il tema di Veltroni e gli avvoltoi, ma siccome ho
trovato qui l’intervento 116 scritto da Foki sulla censura legale,
ricordo che quando Lutazzi è stato censurato e cacciato via da “La
7″, Gad ha scritto un articolo in cui diceva che l’editore Antonio
Campo dell’Orto si era trovato in quella spiacevole circostanza
proprio per il suo desiderio di offrire spazi del tutto liberi in
una rete libera, e che magari avrebbe dovuto mettere in conto un
alto costo in avvocati. Io ho risposto a quell’articolo di Gad (il
cui equilibrismo si spiega dalla posizione difficile che aveva come
collega di rete di Lutazzi ma anche dell’offeso Ferrara) che a mio
avviso il problema non era tanto il costo degli avvocati quanto il
coraggio politico di difendere fino in fondo la libertà totale per
un ottimo programma di Satira come “Decameron”. La libertà di
stampa, di cattedra e di espressione devono essere pienamente
tutelate e anche incoraggiate dalle istituzioni italiane, e
sostenute da tutti gli italiani consapevoli, e nessuno deve
indietreggiare un solo passo; altrimenti la censura legale o
l’autocensura mieteranno sempre più vittime, e certo meno avvocati
ci si potrà permettere e piú a rischio si sarà.
4 aprile, 2008 alle 10:40 am
Scrivi qui il tuo commento
4 aprile, 2008 alle 7:03 am
Scrivi qui il tuo commento gli avvoltoi sono stati ben fotografati
da Roberto Iacona nel lungo servizio sulla federazione ds di
Pescara che portò alla candidatura di una ex sindacalista amica di
un assessore potente. Sta li la ragione del declino dei ds e della
sinistra, e rompere queste croste che hanno bloccato la democrazia
interna non sarà facile. E’ l’ultima volta – proviamoci- ed io sono
contento che anche tu Gad partecipi in prima persona.
3 aprile, 2008 alle 7:58 pm
Comunque il PD è riuscito a prendere il posto di Berlusconi dal
punto di vista delle dichiarazioni da rincoglioniti. Prima Del
Vecchio che chiede i gay fuori dall’esercito e i bordelli per i
militari, ora la Binetti che dice che Obama è un bravo negro. Che
dire, speriamo che oltre ad essere gli eredi dell’idiozia di
Berlusconi, riusciamo ad ereditarne anche le fortune elettorali…
3 aprile, 2008 alle 3:28 pm
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3 aprile, 2008 alle 3:24 pm
utente master Gruppo: Members Messaggi: 3502 Utente Nr.: 104636
Iscritto il: 5-March 07 Il 9 febbraio 2008, il giornalista Paolo
Barnard lancia in Rete una denuncia contro la cosiddetta Censura
Legale e cioè, la minaccia alla libertà di stampa derivante dal
timore degli editori di essere coinvolti in rivalse giudiziarie con
richieste di risarcimento danni, a causa dei servizi “scomodi” che
essi pubblicano o mandano in onda (link1). Si tratta di un pericolo
crescente e gravissimo alla libera informazione che sta creando in
Italia un duopolio inaccettabile: già vi sono infatti poche testate
e relativi giornalisti che possono dire ciò che vogliono poiché
ricche a sufficienza per poter ovviare a Censura Legale e, poi, vi
sono quelle che invece non se lo possono permettere, divenendo di
fatto tacitate in diverse istanze. Non è difficile comprendere che,
in un tale sistema, a informare con ampio raggio d’azione saranno
sempre più solo i ricchi media commerciali che sono, però,
notoriamente condizionati dagli interessi dei forti gruppi
finanziari e industriali che li finanziano. Mentre penalizzati
saranno i “piccoli”, gli indipendenti, gli editori in Rete, che di
norma lavorano con bassi budget ma che spesso sono i più coraggiosi
nella ricerca della “verità”. Si delinea così un futuro per
l’informazione del tutto inquietante. A partire dunque dal 9
febbraio, Censura Legale si diffonde in Rete, con grande velocità,
su un ampissimo numero di siti e blog, fino ad approdare in meno di
10 ore sul forum della trasmissione Report di RAI3, condotta da
Milena Gabanelli. Come avrete letto nel link1, Paolo Barnard, per
illustrare i meccanismi di Censura Legale, parte da una sua
infelice esperienza che lo vede contrapposto proprio alla RAI, a
Report e a Milena Gabanelli, di cui denuncia la complicità in
questo tipo di imbavagliamento dell’informazione per vie
giudiziarie. Sul forum sopraccitato prende vita quindi una
discussione, animata da cittadini e spettatori (link2), in cui la
stessa Milena Gabanelli interviene ripetutamente, seguita sempre
dalle repliche di Paolo Barnard (link3). I termini del dibattito e
delle richieste di chiarimenti posti alla conduttrice di Report
sono allarmati e densi di incredulità, data la fama di cui essa
gode, assieme al suo format, come ‘paladini’ della libertà
d’informazione in Italia. Oltre a ottenere un numero di letture da
record (oltre 30.000), tale discussione sul forum di Report ospita
alcuni interventi di personaggi noti, fra cui quelli dell’ex
magistrato Gherardo Colombo e del missionario Alex Zanotelli
(link4), del giornalista Giovanni Minoli (link5) e viene rilanciata
dai blog di Sabina Guzzanti (link6), di Oliviero Beha (link7) , di
Sandro Gilioli (link8) e di moltissimi altri, come già detto. Si
registra tuttavia, e nonostante la pregnanza del tema nell’ambito
della libertà d’informazione di questo Paese, il silenzio di tutta
la stampa di sinistra e centro sinistra, con episodi ben
documentati di rifiuto categorico di parlarne (link9). Silenti sono
anche due nomi assai noti della contro informazione, Beppe Grillo
(verifica la censura di Grillo sulla vicenda (link10) e Marco
Travaglio (link11). Si profila così una chiusura a riccio dei
sopraccitati in difesa acritica di una loro collega ma,
soprattutto, l’indisponibilità degli editori a mettersi in
discussione. Inerti sono anche l’Ordine dei Giornalisti, la
Federazione della Stampa e i giornalisti stessi i quali, in diverse
istanze, manifestano a Barnard la loro preoccupazione ma anche la
loro indisponibilità ad esporsi. I costi professionali sarebbero
proibitivi. Poi un giorno, inaspettatamente, i partecipanti alla
discussione di cui sopra scoprono che il contenitore su Censura
Legale con i loro tantissimi interventi è sparito dalla prima
pagina del forum di Report. Dopo una rapida verifica informatica,
alcuni utenti esperti scoprono che la redazione del programma ha
inspiegabilmente cambiato il criterio di visualizzazione delle
discussioni, mutandolo da “mostra discussioni ordinate per data
ultimo messaggio” a “mostra discussioni ordinate per data inizio
discussione”, così che la discussione su Censura Legale, pur
essendo frequentatissima e accesissima, è rotolata a pagina 14 del
forum. Inoltre, essendosi accese altre discussioni sullo stesso
tema, a testimonianza della sua centralità d’interesse, anche
queste risultano scomparse e si scopre che sono state accorpate
alla discussione principale finita a pag. 14, in una babele
incomprensibile. Ma perché questo? La risposta giunge rapida non
appena una manciata di partecipanti manifesta il proprio forte
disappunto alla redazione di Report e a Milena Gabanelli. Infatti,
tanti loro messaggi di protesta scompaiono letteralmente dal forum
appena dopo essere stati inviati (link12). Si tratta dunque di un
atto deliberato di censura ai danni del tema Censura Legale e delle
opinioni di alcuni partecipanti, fortemente critici nei confronti
della conduttrice di Report; l’atto è compiuto dalla redazione
stessa. La conferma di ciò arriva dopo poco in un post blindato di
Milena Gabanelli, in cui ella adduce le sue ragioni per un simile
comportamento, peraltro attuato su un forum dell’emittente pubblica
nazionale deputato per eccellenza al libero dibattito (link13).
Contestualmente, alcuni cittadini coinvolti in questa vicenda, fra
cui lo stesso Paolo Barnard, vengono addirittura “bannati” (cioè
banditi) dal forum stesso, ovvero gli si impedisce radicalmente di
scrivervi le proprie opinioni (es. link14 – link15 – link16). Nel
caso del giornalista, gli viene addirittura impedito di
visualizzare la pagina internet del forum di Report (link17 -
link18). Il “popolo” dei cittadini, in tal modo messo a tacere,
reagisce con crescente indignazione e incredulità a questa censura
e, in particolare, alle ragioni addotte da Milena Gabanelli a
giustificazione di quanto ella sta facendo (link19). Essi sono
sempre memori del fatto paradossale che vede proprio la “paladina”
della libertà d’informazione italiana censurare senza tregua le
loro legittime domande. Di fronte al conseguente ostinato silenzio
della medesima, che rifiuta qualsiasi dibattito diretto coi suoi
spettatori dissidenti sia su Censura Legale che sul resto, e di
fronte al reiterarsi continuo delle censure anche di coloro fra
essi che ancora possono intervenire sul forum, il gruppo dei
“bannati” decide di costituirsi in un comitato, affiancato da
sostenitori. L’unica ulteriore reazione da parte della conduttrice
di Report, a questo punto, ha come risultato di lasciare
sconcertata la compagine dei cittadini censurati. La Redazione di
Report, in data 18 marzo 2008, pubblica sul forum un intervento
dove annuncia che “i “bannati” sono stati tutti riammessi” (link20)
ma dove reitera quelle stesse argomentazioni per il suo agire che
il gruppo sopraccitato già aveva ripudiato con sdegno tempo prima.
Incredibilmente, si scopre da lì a pochissimo che in realtà quasi
nessuno è stato riammesso e, anzi, che la redazione di Report
persiste nel cancellare, nell’accorpare, e nel far sparire in ogni
modo molti degli interventi di protesta che, da diverse parti,
ancora piovono sul forum. Il gruppo dei cittadini “bannati” decide
quindi di redigere una esaustiva lettera di protesta inviata, oltre
che a Report, ai responsabili del sito internet della RAI e ai
Presidenti di Camera e Senato (link21). A oggi quella lettera non
ha ricevuto la benché minima attenzione da alcuno, in particolare
da Milena Gabanelli, che nega ogni possibile confronto e risposta,
e che persiste nel violare il diritto di quel gruppo di cittadini
imbavagliati di poter continuare a esercitare le proprie
prerogative costituzionali anche sul forum di una trasmissione
dell’emittente pubblica italiana. Conclusioni. Questi sono i fatti,
documentati. Riteniamo che quanto accaduto da quel 9 febbraio 2008
a oggi vada molto oltre i confini dello scontro fra due giornalisti
e del coinvolgimento di alcuni cittadini interessati. Ci troviamo
di fronte, innanzi tutto, al tentativo da parte di RAI, Report,
Milena Gabanelli e di gran parte della stampa ed editoria italiana,
di mettere a tacere il fenomeno della Censura Legale e l’allarme
estremo che esso deve suscitare in chiunque abbia a cuore il
proprio diritto di essere informato della verità dei fatti che ne
condizionano l’esistenza. Non possiamo che eccedere nel
sottolineare la gravità di questo tentativo di imbavagliare
quell’allarme, poiché esso tocca le vite della totalità dei
cittadini di questo Paese, e il futuro dei loro figli. Assieme alla
libertà di stampa e di opinione è in gioco la tutela della
democrazia, nientemeno. In secondo luogo, ci preoccupa moltissimo
la replica dei metodi tipici dei Sistemi di potere, consolidati e
antidemocratici, attuata in questa vicenda proprio da colei che ha
dedicato l’intera vita professionale a denunciarli. Questo apre
scenari inquietanti sull’affidamento acritico di centinaia di
migliaia di cittadini in buona fede a personaggi pubblici
cosiddetti “liberi”, “nuovi”, “affidabili”. Se finiremo per
scoprire che, in alcuni casi, “il nemico marcia alla nostra testa”
col nostro inconsapevole plauso, quello sarà certamente il peggior
giorno per le speranze italiane di un futuro migliore. Vi invitiamo
a farvi una vostra opinione su questi accadimenti che riteniamo di
primissimo piano. Ma per coloro che riterranno imperativo anche
l’intervenire a tutela propria, del proprio avvenire e della
libertà di informazione in questo Paese, ecco cosa è possibile fare
nell’immediato: tre cose. 1) Divulgate a chiunque lo ritenete
opportuno questa realtà. Dibattetene. 2) Scrivete ai media, ai loro
editori, manifestando la vostra preoccupazione per la Censura
Legale. 3) Iscrivetevi al forum di Report e partecipate,
continuativamente, alla discussione che porta il titolo “Report
censura “Censura Legale” – i fatti, la storia”, per mantenerla viva
fino all’ottenimento della riammissione al forum di tutti i
censurati e di risposte esaustive da parte della RAI, di Milena
Gabanelli e della redazione di Report su Censura Legale e sulle sue
nefaste conseguenze. Ribadiamo, però, che solo la vostra
partecipazione continuativa nel tempo a quella discussione potrà
sortire qualche speranza di ottenere giustizia e tutele per tutti
gli italiani a lungo termine. Ne va del nostro e del vostro futuro.
Prima che sia troppo tardi. Grazie Firme. Paolo Barnard – nick
barnard Francesco Beato – nick franca mente Giambattista Carta -
bista Claudio Chicco – CLAUDIO79 Renato Comolli – nick panoramix
Antonio Conte – nick acorsi Marisa Conte – nick Marisetta Simona
Fierro –nick Simona_REArte Uriele Flamigni – nick Foki Massimo
Guerra – nick Mr Jones Silvia Innocenzi – nick Silvia I. Silvia
Kuchler – nick Sally52 Salvatore Marcello – nick Dp0 Roberto Pinzi
– nick Roberto Pinzi Francesco Tumbarello – nick Foucault
3 aprile, 2008 alle 2:07 pm
Mi sbaglio o Bertinotti ad Annozero ha detto che invece di occupare
le case pubbliche dovrebbero occupare quelle private
sfitte???????????? Altro che Arcobaleno! Sta rifondando il suo
amato comunismo??
3 aprile, 2008 alle 1:33 pm
Guardatelo attentamente negli occhi questo Messia e vedrete la sua
vera natura (parola di D. Franceschini). L’ho fatto, e nel mentre
fissavo attentamente i suoi orbite oculari da rana , ho sentito,
perdinci, questa voce: In verità, in verità ti dico, distogli il
tuo sguardo da Satana. Franceschini è uno stolto,come fa a non
accorgersi che il suo padrone ha una disfunzione tiroidea? Ha le
orbite oculari sporgenti e lo sguardo di ghiaccio di Adolf Hitler!
3 aprile, 2008 alle 10:34 am
ELEZIONI 2008: E NOI PAGHIAMO!!! Sono stati “già” spesi tre milioni
e mezzo di euro “SOLTANTO” per stampare le schede elettorali! Un
affare d’oro per le centoventi tipografie che hanno ricevuto
l’incarico di stampare le schede. Ma non finisce mica qui! E’
notizia di questi giorni che il Consiglio di Stato ha riammesso
alla competizione elettorale la DC (a volte ritornano… ma quando
mai se ne sono andati!?). Insomma è tutto da rifare! L’ennesimo
“disastro” per le tasche di tutti i cittadini! >>>
SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA ED ESPRIMI IL TUO VOTO SU:
http://statali.blogspot.com
3 aprile, 2008 alle 10:34 am
Ops, mi riferivo, ovviamente, al commento di Gad sugli avvoltoi.
grazie gad
3 aprile, 2008 alle 10:32 am
SCIOPERO DELLA SPESA: LOTTA DURA SENZA PAURA! Salari bassi, troppo
bassi, per far fronte ad un caro prezzi che cresce ogni giorno a
dismisura: pane, pasta, latte, frutta e verdura tra un pò li
troveremo in vendita non più nei supermercati, ma direttamente da
Bulgari! Rincari del tutto ingiustificati se è vero, come è vero,
che le materie prime vengono pagate pochissimo, ma poi sul mercato
i prodotti che ne derivano vanno alle stelle. Non si spiega, ad
esempio, come alla stabilità, negli ultimi anni, dei prezzi del
frumento, si sia arrivati a far pagare il pane 3 euro al chilo
rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi or sono. Per non parlare,
poi, del caro bolletta!Benzina, gasolio, luce, gas: ormai è una
continua gara al rialzo! Non tocca qui a noi dire di fonti di
energia alternativa, di recessione, di globalizzazione, di
liberismo spinto oppure se sia meglio che al governo vada la
destra, la sinistra o il centro! A “noi” interessa soltanto la vita
di tutti i giorni! A “noi” interessano soluzioni concrete, rapide
ed efficaci! A “noi” interessa arrivare “dignitosamente” a fine
mese! Ma chi pecora fa… il lupo se la mangia!E allora… su la testa!
E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce contro l’aumento
del costo della vita! Occorre difendersi, far sentire il peso e la
forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”! “NOI” NON POSSIAMO
AUMENTARCI DA SOLI LO STIPENDIO! “NOI” NON POSSIAMO REAGIRE AL CARO
VITA AUMENTANDO LA RETRIBUZIONE DELLE NOSTRE PRESTAZIONI! “NOI” NON
POSSIAMO EVADERE IL FISCO! Ma anche “Noi”, nel nostro piccolo,
possiamo e dobbiamo fare qualcosa: LO SCIOPERO DELLA SPESA! Uno
sciopero fermo, costante, lento come una goccia d’acqua, ma capace
di scavare anche la roccia più resistente! Da questo spazio
lanciamo un appello: 1.NON FACCIAMOCI MANCARE LE COSE ESSENZIALI!
2.RIDUCIAMO O TAGLIAMO ADDIRITTURA IL SUPERFLUO! 3.LIMITIAMO I
CONSUMI DI UN MONDO CHE PRODUCE “TROPPA SPAZZATURA”! 4.E POI…
RICHIEDIAMO “SEMPRE” LO SCONTRINO! >>> SOSTIENI ANCHE TU
LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com
3 aprile, 2008 alle 10:32 am
Sottoscrivo ogni parola che tu hai scritto, a parte il fatto che io
alle primarie ho votato per Veltroni. Ritengo una grave e recidiva
ingerenza quella di lavorare già a distruggere ancor prima di aver
visto eventuali fondamenta di un nuovo edificio.
3 aprile, 2008 alle 3:57 am
Scrivi qui il tuo commento per Dra – In me abita un drago e devo
odiare chi acqua ha in cuore anziché amore. Perchè non viene
rispettata l’andata a capo? Ma non parlarmi ancora di computer e
come dovrei fare per questo e per quello. Considera che a manchi la
parte di cervello atta a capire come funziona il computer. Ho tanti
file, e tutti mi dicono che ci sono le cartelle per ordinarli, mi
dicono come si fa, ma al dunque non ne sono capace. Ho nel computer
films, musica scaricati dai miei nipoti ma non so come tirarli
fuori. D’ora in poi ho deciso che, se qualcuno mi parla di
computer, io mi metto ad urlare. Per le cose semplici nessuno ti
sta ad ascoltare, neanche nei centri specializzati. Quando vedono
che non capisci ti trattano come se avessi la peste. Ho messo tutta
la mia buona volontà (te lo assicuro) ma ora basta: sono sull’orlo
di una crisi di nervi!!!!!!!!!!!
3 aprile, 2008 alle 3:49 am
Scrivi qui il tuo commento per Dra – In me abita Un drago e Devo
Odiare Chi acqua Ha in cuore Anziché amore.
3 aprile, 2008 alle 12:19 am
Cari amici, vi copio un articolo di Giovanni Sartori uscito sul
Corriere della Sera di 2 aprile. Ha ragione a criticare la
strategia imbelle di Veltroni, Bettini & Company. Chi pecora si
fa, il lupo se la mangia… E Berlusconi ha dimostrato ampiamente
di avere molta fame. Speriamo in una trasformazione da eroe
americano, in un uomo con tanta cultura cinematografica e forse
fumettistica. Siamo in attesa di vedere come il poverello di Spello
diventa Veltronman! Strane elezioni senza battaglia di Giovanni
Sartori In vita mia di elezioni in giro per il mondo ne ho viste
parecchie, se non altro per dovere professionale (le studiavo).
Eppure la campagna elettorale in corso non cessa di stupirmi: è
sicuramente la più strana che io abbia mai visto. Di regola, nelle
democrazie «normali» le elezioni sono il momento del combattimento,
della guerra senza esclusione di colpi. Ma subito dopo la guerra
finisce. Abbastanza spesso chi ha perso «concede» e si rallegra con
il vincitore. Dopodiché il leader sconfitto non passa a gestire in
Parlamento una «opposizione- rivincita» ma un’opposizione senza
barricate che non subordina il bene del Paese al bene della sua
parte. In Italia abbiamo invece capovolto tutte queste regole.
Dalla seconda metà degli anni 90 il rapporto tra governo e
opposizione è sempre stato di guerra continua; dopodiché a Prodi
subentra un Veltroni che combatte un’elezione quasi senza
combatterla: nomina il meno possibile il suo principale avversario,
non risponde o risponde debolmente (senza contrattaccare) ai suoi
attacchi. Diciamo che questa è una strategia irenica (in greco
irene è pace). È una strategia vincente? Per chi si trova a dover
risalire una china di circa 7 punti percentuali di svantaggio direi
proprio di no. Non so chi abbia suggerito a Veltroni la strategia
soft, morbida e in sottotono, che ha perseguito sinora. Forse è
Veltroni stesso che l’ha ricavata dai sondaggi, e cioè
dall’esistenza di un largo pubblico esasperato e stufo della
litigiosità continua dei nostri politici. Questa esasperazione c’è;
ma i dati bisogna saperli interpretare. Io, per esempio, li
interpreto così: che mentre gli italiani sono stufi della rissosità
quotidiana, in tempo di elezioni hanno pur sempre bisogno di un
combattimento, di botte e risposte, atte a chiarire le idee. Invece
Veltroni batte le piazze illustrando il suo programma. Uno sforzo
generoso ma poco redditizio. Per rendersene conto occorre
identificare i criteri del voto. Che può essere: 1) retrospettivo,
punisce o premia il già fatto; 2) proiettivo o novitista, il
votante spera e crede in un candidato; 3) identificato, il voto
fisso di chi sposa una fede o bandiera a vita. Va da sé che il
terzo tipo di voto ci interessa poco; così come va da sé che il
voto retrospettivo e proiettivo si mescolano anche se in
proporzioni diverse. Ed ecco un’ulteriore stranezza. Veltroni gioca
tutte le sue carte sul voto proiettivo, sulla novità. Così scarta
il voto punitivo, il consuntivo sul passato. Certo, risvegliare la
memoria può essere pericoloso anche per la sinistra. I1 breve
governo Prodi non lascia un buon ricordo, e la sinistra al governo
è stata troppo di sinistra. Al che Veltroni può rispondere che i l
malgoverno e non-governo di Berlusconi per 5 anni di fila è stato
molto peggiore, e che lui della sinistra «troppo sinistra » si è
liberato. Resta, però, che il voto «in avanti » si impernia sulla
credibilità e sull’affidabilità dei candidati. E come si accerta
questa credibilità? Ovviamente sulla base delle promesse che in
passato hanno mantenuto o tradito. La stranezza è, allora, che
Veltroni punta su una fiducia-sfiducia sulla quale si imbavaglia.
Regalando così al Cavaliere una verginità che non merita. Temo che
ormai sia tardi per rimediare. Ma forse non è tardi per dare più
grinta e mordente a una campagna elettorale troppo flaccida. 02
aprile 2008
2 aprile, 2008 alle 10:15 pm
Sig. Gadlerner,non si vergogna a presentare Vladimir Luxuria come
una donna?
2 aprile, 2008 alle 10:13 pm
nel mio piccolo ho capito solo una cosa riguardo Alitalia: il
sig.berlusconi, o chi per esso,sta lavorando affinchè prima o poi,
possa acquistare la società per un boccone di pane.questa la
sbandierata onestà?
2 aprile, 2008 alle 10:13 pm
certo, che per una persona che crede nel partito democratico come
un partito nuovo e senza tutti i giochetti dei partiti vecchi
leggere questi commenti è veramente deprimente. io alle primarie
non ho votato Veltroni ma lo ammiro lo stesso per come sta
conducendo la campagna elettorale io spero che c’è la faccia.
2 aprile, 2008 alle 10:12 pm
Scrivi qui il tuo commento Le donne in politica per affermare i
loro valori e le loro ragioni dovrebbero almeno nel campo
dell’informazione parlare documentandosi e non dire bugie!Nè
pappagallare scioccamente cose sentite dai loro capi maschi,nè
scimmiottare stupidamente il linguaggio aggressivo dei loro
colleghi maschi! Io, donna di queste donne al parlamento non so che
farmene! Sono cloni maschi Fiorella
2 aprile, 2008 alle 10:11 pm
nel mio piccolo ho capito solo una cosa riguardo Alitalia: il
sig.berlusconi, o chi per esso,sta lavorando affinchè prima o poi,
possa acuistare la società per un boccone di pane.questa la
sbandierata onestà?
2 aprile, 2008 alle 9:46 pm
A proposito di Santanchè: Una donna che si rivolge alle telecamere
mostrando il “dito medio”, si autoqualifica e come donna politica e
come “donna”… cordialmente.