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Veltroni e gli avvoltoi

martedì, 1 aprile 2008

il Bastardo

veltroni.jpgSarà lo scarso pathos di questa campagna elettorale in cui chi poteva s’è già sistemato nei posti garantiti in cima alle liste, e gli altri rimuginano ai margini, fatto sta che vedo troppa gente del Pd con la testa rivolta già al dopo 14 aprile. Sbagliano, perchè la disaffezione allontanerà talmente tanta gente dalle urne che il risultato potrebbe riservare sorprese notevoli, e comunque risulta molto difficilmente misurabile dai sondaggi. Ma sbagliano soprattutto se s’illudono di affrontare i deficit del Partito democratico attraverso la decapitazione del suo vertice.
Io che Veltroni non l’ho votato alle primarie, oggi riconosco lo sforzo generoso che sta conducendo in una situazione di estrema difficoltà. Ha scelto dei testimonial sbagliati al posto di candidati giusti? Ha assecondato la tentazione della legge Calderoli, separando ulteriormente il partito dal territorio? Ha squilibrato le liste lombardo-venete con un profilo confindustriale poco comprensibile? D’accordo, ma tutto ciò era prevedibilissimo e non sarebbe certo andata meglio se Veltroni avesse assecondato ancor di più le richieste dei capicorrente suoi “grandi elettori”.
I notabili che scommettono su un’eventuale sconfitta elettorale del Pd (da non dare per scontata) per recuperare peso sul segretario, o addirittura per sostituirlo, rischiano di distruggere questo partito nascente. Agli avvoltoi ricordiamo che in ogni caso un segretario eletto con le primarie può essere sostituito solo da un altro segretario eletto in altre primarie. Ma soprattutto la crisi della politica democratica su tutto il territorio italiano ci rammenta che stavolta il problema non si risolve con la scorciatoia della sostituzione del leader. Perchè il marcio gli sta attorno, lì in alto, dove volano gli avvoltoi.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2637 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[3] 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 128
    Gigi scrive:

    Voglio illudermi che i nostri,almeno quelli più avveduti, abbiano
    capito che ormai non c’è più spazio per le solite menate.Dopo le
    elezioni o si è in grado di rimettere sui binari il treno della
    politica con P maiuscola o questo Paese compresa la sua classe
    dirigente inetta,inefficiente e spesso corrotta vedrà tramontare
    qualsiasi speranza di salvezza. Se questa mia impressione ha
    qualche fondamento,anche per gli avvoltoi i tempi si faranno duri e
    non ci saranno più carogne da spolpare ne poltrone da scalare con
    furbizia o con destrezza. Il popolo vuole il cambiamento, lo esige
    da questa prossima legislatura e se non ci sarà non ci sarà futuro
    per nessuno.GIGI

  2. 127
    Cinzia Simonelli scrive:

    Quando poi sento dire da Veltroni che la Chiesa ha ragione, i dubbi
    tornano. La Chiesa deve tutto il suo potere a chi ci governa o sono
    i politici ad aver bisogno di schierarsi con essa per ottenere
    voti? Di certo, i nostri politici sono vili. L’outing di Fassino,
    che nella scorsa campagna elettorale sentì il bisogno di confessare
    a tutti la propria cattolicità, resta una pagina indelebile di
    politica servile. O no?

  3. 126
    Cinzia Simonelli scrive:

    125 – Non mi convince nessuno dei tre. Ma B. mi fa più paura degli
    altri. Il mio sarebbe uno squallido voto contro.

  4. 125
    adele scrive:

    Chi ti sta convincendo: Napolitano, Veltroni o Berlusconi?

  5. 124
    Cinzia Simonelli scrive:

    Attaccando il capo dello Stato, Berlusconi merita un grazie da
    Veltroni. Sta convincendo gli indecisi come me ad andare a votare.

  6. 123
    Luca de Padova scrive:

    Non adatto a governarci Caro Gad, molto è già stato detto a
    proposito della non convenienza per gli italiani a candidare
    Berlusconi alla guida del paese. Provo però a riassumere
    aggiungendo alcune personali riflessioni. Innanzitutto dire che
    Veltroni è stalinista equivale ad arrampicarsi sugli specchi.
    L’argomento è arbitrario, Berlusconi ne fa uso più frequentemente
    rispetto al suo antagonista. In questo modo Trascina al ribasso
    tutto ciò che viene detto durante la campagna elettorale.
    Probabilmente l’arbitrarietà oltre all’ordinarietà degli argomenti
    sono inscritti perfettamente nella sua politica comunicativa. La
    parte degli italiani pro-Berlusconi gioisce al sentire tali
    considerazioni intrise di pregiudizio. E’ naturalmente vero anche
    il contrario e cioè che esiste una polarità antiberlusconiana dal
    grosso seguito, però…. :è un pregiudizio affermare che il
    Berlusconi politico come lo è in Italia non avrebbe cittadinanza in
    alcun paese europeo, nordamericano o sviluppato che fosse? è un
    pregiudizio dire che la politica in Italia e l’Italia stessa nel
    suo sviluppo sono bloccate da 15 anni, guarda caso da quando B. è
    entrato in politica:? Si dirà:ma se non entrava lui, l’Italia
    rischiava grosso nel 92-93 con la lega nord più agguerrita che mai.
    Personalmente sono dell’idea che in politica come in economia e
    anche in natura, i vuoti vengono comunque riempiti in un modo o
    nell’altro. Il modo in cui quel leader furbo ha riempito allora il
    vuoto creatosi a seguito di mani pulite, non è stato un bene per la
    nostra collettività. La psicologia di B. è abbastanza chiara ormai.
    Lui deve essere il capo, gli altri sottomessi. Lui però è generoso,
    questo si, e tende ad accontentare i subalterni, un po’ tutti, nel
    limite del possibile In fondo pensa a come tenerseli tutti “amici”
    La voglia innata è quella di primeggiare sempre e su tutti, non
    quella di guidare gli altri Forse una parte degli italiani ha
    bisogno perlopiù proprio di questo. E’ fastidioso come insiste in
    continuazione su quello che fa o che ha fatto lui e risulta
    difficile immaginare che non sia stato educato fin da bambino a
    sentirsi dieci gradini sopra gli altri. I suoi avversari sono in
    ogni caso delle mezze calze. Oppure non capiscono lui o la storia.
    Come imprenditore è certamente bravo, come del resto tanti altri,
    altri che però non hanno avuto bisogno di compromettersi con la
    politica prima e di occuparla dopo. Il fatto che abbia delle
    televisioni commerciali con X dipendenti non lo innalza al di sopra
    di altri imprenditori di successo con un analogo numero di
    dipendenti I programmi della televisione commerciale difficilmente
    possono essere considerati come fautori di vero progresso sociale,
    è vero invece che anche la TV pubblica subisce l’appiattimento
    culturale dei suoi concorrenti privati. Il vero problema di
    Berlusconi è che il bravo e furbesco imprenditore dalla psicologia
    poco raccomandabile e l’uomo politico che vuole dominare la scena
    non sono scindibili. B. ha già dato prova di scarso senso delle
    istituzioni, di scarso rispetto della forma e forse anche della
    sostanza in diverse occasioni. , di essere un italiano a volte un
    pò “ganassa, altre volte un po’ “mandrillo”che fa battute ritenute
    divertenti anche se non richiesto. Ma si sa, chi non ride o chi non
    salta comunista è! Per lui l’importante alla fine non è la verità
    ma la sua parvenza. Un grande imbonitore, un grande fingitore?Ma è
    così sempre?Certo di grandi finzioni è piena la sua storia
    politica, basta ricordare la famigerata commissione Mitrokin o da
    ultimo la boutade su Alitalia. In altri casi appare più vero
    purtroppo,ad esempio quando sbandiera la sua amicizia con Putin,
    non certo un campione di correttezza democratica, o quando appoggia
    apertamente la assurda guerra all’Iraq.(si parla di 100.000 vittime
    civili) Per alcuni questo capovolgimento dovrebbe apparire triste.
    Uno che si dichiarava amico dei socialisti(ancora una volta una
    finta o finti i socialisti?) si allea ora con una parte di destra
    non presentabile. Ha ragione Tremonti,purtroppo. L’Italia forse sta
    andando a destra ma non verso una destra moderna e decente .Questo
    rigurgito di destra cattiva e vendicativa è stato ben colto da B.
    Poiché anche in altri paesi stanno emergendo tendenze scioviniste
    di questo tipo, un paese responsabile che vuole restare in Europa e
    contribuire al suo e proprio futuro deve capire da che parte stare.
    Il mondo può anche essere dei conservatori per un certo arco
    temporale,ma per definizione e per constatazione generale si
    procede nel progresso solo coi “progressisti” Oggi il campione a
    cui guardare è la Germania di Angela Merkel. Per non disgregare
    definitivamente la nostra costruzione europea, unica rete di
    protezione che ci resta per non essere spazzati via dalla grande
    transizione globale oggi in atto è fondamentale il voto di Domenica
    e Lunedì prossimi. Tremonti, ex ministro licenziato da uno dei
    precedenti governi Berlusconi, per aver fallito la politica fiscale
    se la prendeva con la U. E. per le varie e forse troppe regole di
    funzionamento del mercato interno, senza rendersi conto che erano
    proprio quelle a tutelare meglio la nostra comunità. da coloro che
    quelle regole non si sono dati. Il suo violento salto
    all’indietro(anche lui!!)in materia economica (assistenzialismo e
    protezionismo)lo proiettano direttamente in un campo di gioco
    estremamente pericoloso per l’Europa e ancor più per l’Italia.
    Nella speranza di aver dato un minimo di contributo a chi non è
    preventivamente orientato verso Berlusconi, La saluto cordialmente
    ringraziandola per l’attenzione . Luca De Padova,Milano

  7. 122
    Marisa scrive:

    Scrivi qui il tuo commento Ero convinta. nella mia sconfinata
    ingenuitao nella mia ignoranza,che i politici,essendo nostri
    rappresentanti,ci fossero mille mille volte superiori in
    intelligenza,decoro,lungimiranza,equilibrio ,preparazione,cultura
    ed altro ancora. Ascoltando Bossi e Borghezio questa sera mi sono
    amaramente ricreduta. Ma dove sta andando questo Paese?E tanto
    grande e rumorosa la sua pancia? E noi che siamo anche cuore e un
    po di raziocinio,noi dove andiamo? E lo scandalo non sono questi
    ometti volgari e blateranti,ma lo scandalo e la parte del
    Paese,anche importante,che da loro spazio e importanza. Io,
    italiana ,mi vergogno del mio Paese cosi indegnamente
    rappresentato.

  8. 121
    Julio scrive:

    Non riguarda il tema di Veltroni e gli avvoltoi, ma siccome ho
    trovato qui l’intervento 116 scritto da Foki sulla censura legale,
    ricordo che quando Lutazzi è stato censurato e cacciato via da “La
    7″, Gad ha scritto un articolo in cui diceva che l’editore Antonio
    Campo dell’Orto si era trovato in quella spiacevole circostanza
    proprio per il suo desiderio di offrire spazi del tutto liberi in
    una rete libera, e che magari avrebbe dovuto mettere in conto un
    alto costo in avvocati. Io ho risposto a quell’articolo di Gad (il
    cui equilibrismo si spiega dalla posizione difficile che aveva come
    collega di rete di Lutazzi ma anche dell’offeso Ferrara) che a mio
    avviso il problema non era tanto il costo degli avvocati quanto il
    coraggio politico di difendere fino in fondo la libertà totale per
    un ottimo programma di Satira come “Decameron”. La libertà di
    stampa, di cattedra e di espressione devono essere pienamente
    tutelate e anche incoraggiate dalle istituzioni italiane, e
    sostenute da tutti gli italiani consapevoli, e nessuno deve
    indietreggiare un solo passo; altrimenti la censura legale o
    l’autocensura mieteranno sempre più vittime, e certo meno avvocati
    ci si potrà permettere e piú a rischio si sarà.

  9. 120
    gad lerner scrive:

    Scrivi qui il tuo commento

  10. 119
    ruggero morelli scrive:

    Scrivi qui il tuo commento gli avvoltoi sono stati ben fotografati
    da Roberto Iacona nel lungo servizio sulla federazione ds di
    Pescara che portò alla candidatura di una ex sindacalista amica di
    un assessore potente. Sta li la ragione del declino dei ds e della
    sinistra, e rompere queste croste che hanno bloccato la democrazia
    interna non sarà facile. E’ l’ultima volta – proviamoci- ed io sono
    contento che anche tu Gad partecipi in prima persona.

  11. 118
    Giovanni Nasti scrive:

    Comunque il PD è riuscito a prendere il posto di Berlusconi dal
    punto di vista delle dichiarazioni da rincoglioniti. Prima Del
    Vecchio che chiede i gay fuori dall’esercito e i bordelli per i
    militari, ora la Binetti che dice che Obama è un bravo negro. Che
    dire, speriamo che oltre ad essere gli eredi dell’idiozia di
    Berlusconi, riusciamo ad ereditarne anche le fortune elettorali…

  12. 117
    foki scrive:

    Scrivi qui il tuo commento

  13. 116
    foki scrive:

    utente master Gruppo: Members Messaggi: 3502 Utente Nr.: 104636
    Iscritto il: 5-March 07 Il 9 febbraio 2008, il giornalista Paolo
    Barnard lancia in Rete una denuncia contro la cosiddetta Censura
    Legale e cioè, la minaccia alla libertà di stampa derivante dal
    timore degli editori di essere coinvolti in rivalse giudiziarie con
    richieste di risarcimento danni, a causa dei servizi “scomodi” che
    essi pubblicano o mandano in onda (link1). Si tratta di un pericolo
    crescente e gravissimo alla libera informazione che sta creando in
    Italia un duopolio inaccettabile: già vi sono infatti poche testate
    e relativi giornalisti che possono dire ciò che vogliono poiché
    ricche a sufficienza per poter ovviare a Censura Legale e, poi, vi
    sono quelle che invece non se lo possono permettere, divenendo di
    fatto tacitate in diverse istanze. Non è difficile comprendere che,
    in un tale sistema, a informare con ampio raggio d’azione saranno
    sempre più solo i ricchi media commerciali che sono, però,
    notoriamente condizionati dagli interessi dei forti gruppi
    finanziari e industriali che li finanziano. Mentre penalizzati
    saranno i “piccoli”, gli indipendenti, gli editori in Rete, che di
    norma lavorano con bassi budget ma che spesso sono i più coraggiosi
    nella ricerca della “verità”. Si delinea così un futuro per
    l’informazione del tutto inquietante. A partire dunque dal 9
    febbraio, Censura Legale si diffonde in Rete, con grande velocità,
    su un ampissimo numero di siti e blog, fino ad approdare in meno di
    10 ore sul forum della trasmissione Report di RAI3, condotta da
    Milena Gabanelli. Come avrete letto nel link1, Paolo Barnard, per
    illustrare i meccanismi di Censura Legale, parte da una sua
    infelice esperienza che lo vede contrapposto proprio alla RAI, a
    Report e a Milena Gabanelli, di cui denuncia la complicità in
    questo tipo di imbavagliamento dell’informazione per vie
    giudiziarie. Sul forum sopraccitato prende vita quindi una
    discussione, animata da cittadini e spettatori (link2), in cui la
    stessa Milena Gabanelli interviene ripetutamente, seguita sempre
    dalle repliche di Paolo Barnard (link3). I termini del dibattito e
    delle richieste di chiarimenti posti alla conduttrice di Report
    sono allarmati e densi di incredulità, data la fama di cui essa
    gode, assieme al suo format, come ‘paladini’ della libertà
    d’informazione in Italia. Oltre a ottenere un numero di letture da
    record (oltre 30.000), tale discussione sul forum di Report ospita
    alcuni interventi di personaggi noti, fra cui quelli dell’ex
    magistrato Gherardo Colombo e del missionario Alex Zanotelli
    (link4), del giornalista Giovanni Minoli (link5) e viene rilanciata
    dai blog di Sabina Guzzanti (link6), di Oliviero Beha (link7) , di
    Sandro Gilioli (link8) e di moltissimi altri, come già detto. Si
    registra tuttavia, e nonostante la pregnanza del tema nell’ambito
    della libertà d’informazione di questo Paese, il silenzio di tutta
    la stampa di sinistra e centro sinistra, con episodi ben
    documentati di rifiuto categorico di parlarne (link9). Silenti sono
    anche due nomi assai noti della contro informazione, Beppe Grillo
    (verifica la censura di Grillo sulla vicenda (link10) e Marco
    Travaglio (link11). Si profila così una chiusura a riccio dei
    sopraccitati in difesa acritica di una loro collega ma,
    soprattutto, l’indisponibilità degli editori a mettersi in
    discussione. Inerti sono anche l’Ordine dei Giornalisti, la
    Federazione della Stampa e i giornalisti stessi i quali, in diverse
    istanze, manifestano a Barnard la loro preoccupazione ma anche la
    loro indisponibilità ad esporsi. I costi professionali sarebbero
    proibitivi. Poi un giorno, inaspettatamente, i partecipanti alla
    discussione di cui sopra scoprono che il contenitore su Censura
    Legale con i loro tantissimi interventi è sparito dalla prima
    pagina del forum di Report. Dopo una rapida verifica informatica,
    alcuni utenti esperti scoprono che la redazione del programma ha
    inspiegabilmente cambiato il criterio di visualizzazione delle
    discussioni, mutandolo da “mostra discussioni ordinate per data
    ultimo messaggio” a “mostra discussioni ordinate per data inizio
    discussione”, così che la discussione su Censura Legale, pur
    essendo frequentatissima e accesissima, è rotolata a pagina 14 del
    forum. Inoltre, essendosi accese altre discussioni sullo stesso
    tema, a testimonianza della sua centralità d’interesse, anche
    queste risultano scomparse e si scopre che sono state accorpate
    alla discussione principale finita a pag. 14, in una babele
    incomprensibile. Ma perché questo? La risposta giunge rapida non
    appena una manciata di partecipanti manifesta il proprio forte
    disappunto alla redazione di Report e a Milena Gabanelli. Infatti,
    tanti loro messaggi di protesta scompaiono letteralmente dal forum
    appena dopo essere stati inviati (link12). Si tratta dunque di un
    atto deliberato di censura ai danni del tema Censura Legale e delle
    opinioni di alcuni partecipanti, fortemente critici nei confronti
    della conduttrice di Report; l’atto è compiuto dalla redazione
    stessa. La conferma di ciò arriva dopo poco in un post blindato di
    Milena Gabanelli, in cui ella adduce le sue ragioni per un simile
    comportamento, peraltro attuato su un forum dell’emittente pubblica
    nazionale deputato per eccellenza al libero dibattito (link13).
    Contestualmente, alcuni cittadini coinvolti in questa vicenda, fra
    cui lo stesso Paolo Barnard, vengono addirittura “bannati” (cioè
    banditi) dal forum stesso, ovvero gli si impedisce radicalmente di
    scrivervi le proprie opinioni (es. link14 – link15 – link16). Nel
    caso del giornalista, gli viene addirittura impedito di
    visualizzare la pagina internet del forum di Report (link17 -
    link18). Il “popolo” dei cittadini, in tal modo messo a tacere,
    reagisce con crescente indignazione e incredulità a questa censura
    e, in particolare, alle ragioni addotte da Milena Gabanelli a
    giustificazione di quanto ella sta facendo (link19). Essi sono
    sempre memori del fatto paradossale che vede proprio la “paladina”
    della libertà d’informazione italiana censurare senza tregua le
    loro legittime domande. Di fronte al conseguente ostinato silenzio
    della medesima, che rifiuta qualsiasi dibattito diretto coi suoi
    spettatori dissidenti sia su Censura Legale che sul resto, e di
    fronte al reiterarsi continuo delle censure anche di coloro fra
    essi che ancora possono intervenire sul forum, il gruppo dei
    “bannati” decide di costituirsi in un comitato, affiancato da
    sostenitori. L’unica ulteriore reazione da parte della conduttrice
    di Report, a questo punto, ha come risultato di lasciare
    sconcertata la compagine dei cittadini censurati. La Redazione di
    Report, in data 18 marzo 2008, pubblica sul forum un intervento
    dove annuncia che “i “bannati” sono stati tutti riammessi” (link20)
    ma dove reitera quelle stesse argomentazioni per il suo agire che
    il gruppo sopraccitato già aveva ripudiato con sdegno tempo prima.
    Incredibilmente, si scopre da lì a pochissimo che in realtà quasi
    nessuno è stato riammesso e, anzi, che la redazione di Report
    persiste nel cancellare, nell’accorpare, e nel far sparire in ogni
    modo molti degli interventi di protesta che, da diverse parti,
    ancora piovono sul forum. Il gruppo dei cittadini “bannati” decide
    quindi di redigere una esaustiva lettera di protesta inviata, oltre
    che a Report, ai responsabili del sito internet della RAI e ai
    Presidenti di Camera e Senato (link21). A oggi quella lettera non
    ha ricevuto la benché minima attenzione da alcuno, in particolare
    da Milena Gabanelli, che nega ogni possibile confronto e risposta,
    e che persiste nel violare il diritto di quel gruppo di cittadini
    imbavagliati di poter continuare a esercitare le proprie
    prerogative costituzionali anche sul forum di una trasmissione
    dell’emittente pubblica italiana. Conclusioni. Questi sono i fatti,
    documentati. Riteniamo che quanto accaduto da quel 9 febbraio 2008
    a oggi vada molto oltre i confini dello scontro fra due giornalisti
    e del coinvolgimento di alcuni cittadini interessati. Ci troviamo
    di fronte, innanzi tutto, al tentativo da parte di RAI, Report,
    Milena Gabanelli e di gran parte della stampa ed editoria italiana,
    di mettere a tacere il fenomeno della Censura Legale e l’allarme
    estremo che esso deve suscitare in chiunque abbia a cuore il
    proprio diritto di essere informato della verità dei fatti che ne
    condizionano l’esistenza. Non possiamo che eccedere nel
    sottolineare la gravità di questo tentativo di imbavagliare
    quell’allarme, poiché esso tocca le vite della totalità dei
    cittadini di questo Paese, e il futuro dei loro figli. Assieme alla
    libertà di stampa e di opinione è in gioco la tutela della
    democrazia, nientemeno. In secondo luogo, ci preoccupa moltissimo
    la replica dei metodi tipici dei Sistemi di potere, consolidati e
    antidemocratici, attuata in questa vicenda proprio da colei che ha
    dedicato l’intera vita professionale a denunciarli. Questo apre
    scenari inquietanti sull’affidamento acritico di centinaia di
    migliaia di cittadini in buona fede a personaggi pubblici
    cosiddetti “liberi”, “nuovi”, “affidabili”. Se finiremo per
    scoprire che, in alcuni casi, “il nemico marcia alla nostra testa”
    col nostro inconsapevole plauso, quello sarà certamente il peggior
    giorno per le speranze italiane di un futuro migliore. Vi invitiamo
    a farvi una vostra opinione su questi accadimenti che riteniamo di
    primissimo piano. Ma per coloro che riterranno imperativo anche
    l’intervenire a tutela propria, del proprio avvenire e della
    libertà di informazione in questo Paese, ecco cosa è possibile fare
    nell’immediato: tre cose. 1) Divulgate a chiunque lo ritenete
    opportuno questa realtà. Dibattetene. 2) Scrivete ai media, ai loro
    editori, manifestando la vostra preoccupazione per la Censura
    Legale. 3) Iscrivetevi al forum di Report e partecipate,
    continuativamente, alla discussione che porta il titolo “Report
    censura “Censura Legale” – i fatti, la storia”, per mantenerla viva
    fino all’ottenimento della riammissione al forum di tutti i
    censurati e di risposte esaustive da parte della RAI, di Milena
    Gabanelli e della redazione di Report su Censura Legale e sulle sue
    nefaste conseguenze. Ribadiamo, però, che solo la vostra
    partecipazione continuativa nel tempo a quella discussione potrà
    sortire qualche speranza di ottenere giustizia e tutele per tutti
    gli italiani a lungo termine. Ne va del nostro e del vostro futuro.
    Prima che sia troppo tardi. Grazie Firme. Paolo Barnard – nick
    barnard Francesco Beato – nick franca mente Giambattista Carta -
    bista Claudio Chicco – CLAUDIO79 Renato Comolli – nick panoramix
    Antonio Conte – nick acorsi Marisa Conte – nick Marisetta Simona
    Fierro –nick Simona_REArte Uriele Flamigni – nick Foki Massimo
    Guerra – nick Mr Jones Silvia Innocenzi – nick Silvia I. Silvia
    Kuchler – nick Sally52 Salvatore Marcello – nick Dp0 Roberto Pinzi
    – nick Roberto Pinzi Francesco Tumbarello – nick Foucault

  14. 115
    Laura scrive:

    Mi sbaglio o Bertinotti ad Annozero ha detto che invece di occupare
    le case pubbliche dovrebbero occupare quelle private
    sfitte???????????? Altro che Arcobaleno! Sta rifondando il suo
    amato comunismo??

  15. 114
    adele scrive:

    Guardatelo attentamente negli occhi questo Messia e vedrete la sua
    vera natura (parola di D. Franceschini). L’ho fatto, e nel mentre
    fissavo attentamente i suoi orbite oculari da rana , ho sentito,
    perdinci, questa voce: In verità, in verità ti dico, distogli il
    tuo sguardo da Satana. Franceschini è uno stolto,come fa a non
    accorgersi che il suo padrone ha una disfunzione tiroidea? Ha le
    orbite oculari sporgenti e lo sguardo di ghiaccio di Adolf Hitler!

  16. 113
    Pubblico Impiego scrive:

    ELEZIONI 2008: E NOI PAGHIAMO!!! Sono stati “già” spesi tre milioni
    e mezzo di euro “SOLTANTO” per stampare le schede elettorali! Un
    affare d’oro per le centoventi tipografie che hanno ricevuto
    l’incarico di stampare le schede. Ma non finisce mica qui! E’
    notizia di questi giorni che il Consiglio di Stato ha riammesso
    alla competizione elettorale la DC (a volte ritornano… ma quando
    mai se ne sono andati!?). Insomma è tutto da rifare! L’ennesimo
    “disastro” per le tasche di tutti i cittadini! >>>
    SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA ED ESPRIMI IL TUO VOTO SU:
    http://statali.blogspot.com

  17. 112
    susanna scrive:

    Ops, mi riferivo, ovviamente, al commento di Gad sugli avvoltoi.
    grazie gad

  18. 111
    Pubblico Impiego scrive:

    SCIOPERO DELLA SPESA: LOTTA DURA SENZA PAURA! Salari bassi, troppo
    bassi, per far fronte ad un caro prezzi che cresce ogni giorno a
    dismisura: pane, pasta, latte, frutta e verdura tra un pò li
    troveremo in vendita non più nei supermercati, ma direttamente da
    Bulgari! Rincari del tutto ingiustificati se è vero, come è vero,
    che le materie prime vengono pagate pochissimo, ma poi sul mercato
    i prodotti che ne derivano vanno alle stelle. Non si spiega, ad
    esempio, come alla stabilità, negli ultimi anni, dei prezzi del
    frumento, si sia arrivati a far pagare il pane 3 euro al chilo
    rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi or sono. Per non parlare,
    poi, del caro bolletta!Benzina, gasolio, luce, gas: ormai è una
    continua gara al rialzo! Non tocca qui a noi dire di fonti di
    energia alternativa, di recessione, di globalizzazione, di
    liberismo spinto oppure se sia meglio che al governo vada la
    destra, la sinistra o il centro! A “noi” interessa soltanto la vita
    di tutti i giorni! A “noi” interessano soluzioni concrete, rapide
    ed efficaci! A “noi” interessa arrivare “dignitosamente” a fine
    mese! Ma chi pecora fa… il lupo se la mangia!E allora… su la testa!
    E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce contro l’aumento
    del costo della vita! Occorre difendersi, far sentire il peso e la
    forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”! “NOI” NON POSSIAMO
    AUMENTARCI DA SOLI LO STIPENDIO! “NOI” NON POSSIAMO REAGIRE AL CARO
    VITA AUMENTANDO LA RETRIBUZIONE DELLE NOSTRE PRESTAZIONI! “NOI” NON
    POSSIAMO EVADERE IL FISCO! Ma anche “Noi”, nel nostro piccolo,
    possiamo e dobbiamo fare qualcosa: LO SCIOPERO DELLA SPESA! Uno
    sciopero fermo, costante, lento come una goccia d’acqua, ma capace
    di scavare anche la roccia più resistente! Da questo spazio
    lanciamo un appello: 1.NON FACCIAMOCI MANCARE LE COSE ESSENZIALI!
    2.RIDUCIAMO O TAGLIAMO ADDIRITTURA IL SUPERFLUO! 3.LIMITIAMO I
    CONSUMI DI UN MONDO CHE PRODUCE “TROPPA SPAZZATURA”! 4.E POI…
    RICHIEDIAMO “SEMPRE” LO SCONTRINO! >>> SOSTIENI ANCHE TU
    LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

  19. 110
    susanna scrive:

    Sottoscrivo ogni parola che tu hai scritto, a parte il fatto che io
    alle primarie ho votato per Veltroni. Ritengo una grave e recidiva
    ingerenza quella di lavorare già a distruggere ancor prima di aver
    visto eventuali fondamenta di un nuovo edificio.

  20. 109
    Cinzia Simonelli scrive:

    Scrivi qui il tuo commento per Dra – In me abita un drago e devo
    odiare chi acqua ha in cuore anziché amore. Perchè non viene
    rispettata l’andata a capo? Ma non parlarmi ancora di computer e
    come dovrei fare per questo e per quello. Considera che a manchi la
    parte di cervello atta a capire come funziona il computer. Ho tanti
    file, e tutti mi dicono che ci sono le cartelle per ordinarli, mi
    dicono come si fa, ma al dunque non ne sono capace. Ho nel computer
    films, musica scaricati dai miei nipoti ma non so come tirarli
    fuori. D’ora in poi ho deciso che, se qualcuno mi parla di
    computer, io mi metto ad urlare. Per le cose semplici nessuno ti
    sta ad ascoltare, neanche nei centri specializzati. Quando vedono
    che non capisci ti trattano come se avessi la peste. Ho messo tutta
    la mia buona volontà (te lo assicuro) ma ora basta: sono sull’orlo
    di una crisi di nervi!!!!!!!!!!!

  21. 108
    Cinzia Simonelli scrive:

    Scrivi qui il tuo commento per Dra – In me abita Un drago e Devo
    Odiare Chi acqua Ha in cuore Anziché amore.

  22. 107
    Julio scrive:

    Cari amici, vi copio un articolo di Giovanni Sartori uscito sul
    Corriere della Sera di 2 aprile. Ha ragione a criticare la
    strategia imbelle di Veltroni, Bettini & Company. Chi pecora si
    fa, il lupo se la mangia… E Berlusconi ha dimostrato ampiamente
    di avere molta fame. Speriamo in una trasformazione da eroe
    americano, in un uomo con tanta cultura cinematografica e forse
    fumettistica. Siamo in attesa di vedere come il poverello di Spello
    diventa Veltronman! Strane elezioni senza battaglia di Giovanni
    Sartori In vita mia di elezioni in giro per il mondo ne ho viste
    parecchie, se non altro per dovere professionale (le studiavo).
    Eppure la campagna elettorale in corso non cessa di stupirmi: è
    sicuramente la più strana che io abbia mai visto. Di regola, nelle
    democrazie «normali» le elezioni sono il momento del combattimento,
    della guerra senza esclusione di colpi. Ma subito dopo la guerra
    finisce. Abbastanza spesso chi ha perso «concede» e si rallegra con
    il vincitore. Dopodiché il leader sconfitto non passa a gestire in
    Parlamento una «opposizione- rivincita» ma un’opposizione senza
    barricate che non subordina il bene del Paese al bene della sua
    parte. In Italia abbiamo invece capovolto tutte queste regole.
    Dalla seconda metà degli anni 90 il rapporto tra governo e
    opposizione è sempre stato di guerra continua; dopodiché a Prodi
    subentra un Veltroni che combatte un’elezione quasi senza
    combatterla: nomina il meno possibile il suo principale avversario,
    non risponde o risponde debolmente (senza contrattaccare) ai suoi
    attacchi. Diciamo che questa è una strategia irenica (in greco
    irene è pace). È una strategia vincente? Per chi si trova a dover
    risalire una china di circa 7 punti percentuali di svantaggio direi
    proprio di no. Non so chi abbia suggerito a Veltroni la strategia
    soft, morbida e in sottotono, che ha perseguito sinora. Forse è
    Veltroni stesso che l’ha ricavata dai sondaggi, e cioè
    dall’esistenza di un largo pubblico esasperato e stufo della
    litigiosità continua dei nostri politici. Questa esasperazione c’è;
    ma i dati bisogna saperli interpretare. Io, per esempio, li
    interpreto così: che mentre gli italiani sono stufi della rissosità
    quotidiana, in tempo di elezioni hanno pur sempre bisogno di un
    combattimento, di botte e risposte, atte a chiarire le idee. Invece
    Veltroni batte le piazze illustrando il suo programma. Uno sforzo
    generoso ma poco redditizio. Per rendersene conto occorre
    identificare i criteri del voto. Che può essere: 1) retrospettivo,
    punisce o premia il già fatto; 2) proiettivo o novitista, il
    votante spera e crede in un candidato; 3) identificato, il voto
    fisso di chi sposa una fede o bandiera a vita. Va da sé che il
    terzo tipo di voto ci interessa poco; così come va da sé che il
    voto retrospettivo e proiettivo si mescolano anche se in
    proporzioni diverse. Ed ecco un’ulteriore stranezza. Veltroni gioca
    tutte le sue carte sul voto proiettivo, sulla novità. Così scarta
    il voto punitivo, il consuntivo sul passato. Certo, risvegliare la
    memoria può essere pericoloso anche per la sinistra. I1 breve
    governo Prodi non lascia un buon ricordo, e la sinistra al governo
    è stata troppo di sinistra. Al che Veltroni può rispondere che i l
    malgoverno e non-governo di Berlusconi per 5 anni di fila è stato
    molto peggiore, e che lui della sinistra «troppo sinistra » si è
    liberato. Resta, però, che il voto «in avanti » si impernia sulla
    credibilità e sull’affidabilità dei candidati. E come si accerta
    questa credibilità? Ovviamente sulla base delle promesse che in
    passato hanno mantenuto o tradito. La stranezza è, allora, che
    Veltroni punta su una fiducia-sfiducia sulla quale si imbavaglia.
    Regalando così al Cavaliere una verginità che non merita. Temo che
    ormai sia tardi per rimediare. Ma forse non è tardi per dare più
    grinta e mordente a una campagna elettorale troppo flaccida. 02
    aprile 2008

  23. 106
    Orazio Sbirulino scrive:

    Sig. Gadlerner,non si vergogna a presentare Vladimir Luxuria come
    una donna?

  24. 105
    ada forte scrive:

    nel mio piccolo ho capito solo una cosa riguardo Alitalia: il
    sig.berlusconi, o chi per esso,sta lavorando affinchè prima o poi,
    possa acquistare la società per un boccone di pane.questa la
    sbandierata onestà?

  25. 104
    lory scrive:

    certo, che per una persona che crede nel partito democratico come
    un partito nuovo e senza tutti i giochetti dei partiti vecchi
    leggere questi commenti è veramente deprimente. io alle primarie
    non ho votato Veltroni ma lo ammiro lo stesso per come sta
    conducendo la campagna elettorale io spero che c’è la faccia.

  26. 103
    Fiorella scrive:

    Scrivi qui il tuo commento Le donne in politica per affermare i
    loro valori e le loro ragioni dovrebbero almeno nel campo
    dell’informazione parlare documentandosi e non dire bugie!Nè
    pappagallare scioccamente cose sentite dai loro capi maschi,nè
    scimmiottare stupidamente il linguaggio aggressivo dei loro
    colleghi maschi! Io, donna di queste donne al parlamento non so che
    farmene! Sono cloni maschi Fiorella

  27. 102
    ada forte scrive:

    nel mio piccolo ho capito solo una cosa riguardo Alitalia: il
    sig.berlusconi, o chi per esso,sta lavorando affinchè prima o poi,
    possa acuistare la società per un boccone di pane.questa la
    sbandierata onestà?

  28. 101
    rudy scrive:

    A proposito di Santanchè: Una donna che si rivolge alle telecamere
    mostrando il “dito medio”, si autoqualifica e come donna politica e
    come “donna”… cordialmente.

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