Torno da una Polonia che trovo sempre più simile culturalmente all’Italia (conservatrice, talora con pulsioni reazionarie, ma al tempo stesso dinamica e ricca di personalità democratiche capaci di custodire la memoria come antidoto al nazionalismo più becero). Ricambio di cuore gli auguri di buon Pesach giunti sul blog: la liberazione dalla schiavitù in Egitto è una speranza universale, non riguarda solo gli ebrei. Come tale dobbiamo condividerla. Marek Edelman, il vicecomandante dell’insurrezione del ghetto di Varsavia, ci ha guidati sessantacinque anni dopo nei luoghi di quella eroica rivolta -dal bunker di via Mila 18 dove si suicidò il comandante Mordechai Anielewicz, alla piazza da cui partivano i treni per il breve tragitto verso Treblinka e lo sterminio- ma da laico non ha partecipato alla nostra cena pasquale con il pane azzimo.
Dunque torno in una Milano piovosa quanto Varsavia e trovo siglato ad Arcore l’atto di nascita del governo Berlusconi-Bossi. Ora mi accuserete di eccessiva morbidezza, come quando ho accettato volentieri i lecca lecca della propaganda leghista gentilmente offerti al mercato. Ma nel clima isterico montato politicamente ad arte sulla violenza subita da due donne a Milano e a Roma, trovo che il ritorno di Roberto Maroni al ministero degli Interni sia tutto sommato un male minore. Frattini, Gasparri, Castelli -tanto per non far nomi- sarebbero stati peggio. O per connessioni improprie con settori amici delle forze dell’ordine, o per cultura autoritaria, o per eccesso d’ambizione personale.
Maroni è un navigatore vecchio stile della politica, un mediatore di conflitti anzichè un incendiario.
Verrà presto il giorno in cui l’etnicità dei delitti verrà minimizzata in tv e sulle prime pagine dei giornali filogovernativi di destra. Oggi la cavalcano ancora, irresponsabilmente, perchè sperano di guadagnarci la vittoria di Alemanno su Rutelli a Roma. Ma domani avranno paura della stessa furia da loro sollevata, e allora Maroni lavorerà da pompiere. Resta il timore che la situazione sia degenerata al punto da sfuggire al controllo di questi apprendisti stregoni: promettono l’eradicazione di intere comunità rom, lo smantellamento delle bidonvilles metropolitane. Ovvio che non manterranno la promessa, ma se qualche loro epigono decidesse di passare dalle parole ai fatti?
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26 aprile, 2008 alle 7:06 pm
articolo di Pietro Reichlin: si può essere veri federalisri come
dicono quelli della Lega e Berlusconi e proporre l’azzeramento
dell’Ici sulla prima casa? l’imposta garantisce il 60 per cento
delle entrate tributarie dei Comuni, la sua abolizione limita
l’autonomia fiscale dei governi locali e espone i cittadini al
rischio concreto di dover pagare nuove tasse in futuro. insomma
l’abolizione dell’Ici potrà essere coperto da un aumento di altri
carichi tributari o dalla riduzione dei servizi.
25 aprile, 2008 alle 11:50 pm
Caro Gad, non posso guardare con molta serenità a questa né alle
altre nomine (d’altronde in queste coppie di incendiari-pompieri
tipo Bossi-Maroni o Berlusconi-Gianni Letta credo che entrambi
coniugi siano ugualmente responsabili dei pasticci che combinano).
Consolarsi con il male minore non mi sembra una buona strada. Una
cosa che invece mi dà un poco di serenità e di speranza è l’aver
visto molti giovani e giovanissimi alla manifestazione del 25
aprile di Roma (che Berlusconi ha passato a parlare con
Ciarrapico…). Mi auguro che dal PD a Rifondazione Comunista si
offra a questi giovani uno spazio, che vengano ascoltati nel suo
desiderio di cambiare le cose. Ma che il ministro degli Interni sia
Maroni o Castelli o un altro orrendo personaggio, francamente non
mi cambia molto
24 aprile, 2008 alle 9:45 pm
Hallo, Il popolo della Lega Nord è sicuramento informato in maniera
unilaterale.La Lega,come noto ha votato tutte le leggi vergogna del
goerneo Berlusconi,come fa ha parlare di certezza della pena.Anche
la Lega è una casta,sono sempre gli stessi. Il famoso sindaco di
Cittadella Bitonci ha solo usato per allontanare dal suo Comune
delle persone non gradite uns legge dello Stato del febbraio
2007(governo Prodi). Inoltre ,penso,potremmo tutti scordarci il
ribasso delle tasse – vedi Alitalia-Malpensa(in rosso) e rimborso
elettorale a tutti i partiti Lega compresa, che non si tira mai
indietro. Purtroppo penso non cambierà nulla.dovremmo andare ancora
dal notaio,pagare le tariffe alte agli avvocati e se ci serve un
taxi… Intanto i soliti si papperanno Alitalia con i soldi delle
banche(nostri),altro che paese moderno.
23 aprile, 2008 alle 9:55 pm
Ciao a tutti, ho appena finito di leggere un libro
interessantissimo. L’autore è lo statistico Roberto Volpi, il libro
si intitola “L’amara medicina”. Dopo avere analizzato i risultati
di decenni di studi sulla medicina preventiva Volpi ha scoperto
alcune cose a dir poco incredibili arrivando alla conclusione che
il sistema sanitario italiano si occupa più dei sani che degli
ammalati, intento che – seppure nobile – provoca paure sempre più
ingiustificate, stati incredibili d’ansia e paura. Gad, perchè non
fai una trasmissione sul tema della prevenzione invitando Volpi e
magari Veronesi? sarebbe l’ora di sentire qualche voce diversa dai
soliti Baroni in tema di sanità e prevenzione