L’ebreo nuovo forgiato dal sionismo e la caricatura del vecchio giudeo che vuole dominare il mondo: riuniti sulla copertina dell’Infedele che stasera alle 21,10 su La7 riflette sul fastidio che tredici milioni di ebrei continuano a dare al mondo. Considerati un ostacolo sulla via della pace. Ancora subdoli e potenti grazie al ruolo esercitato nei mass media e nella finanza. Gente da temere e da bicottare. Così il sessantesimo anniversario della nascita dello Stato d’Israele si celebra nella controversia. E’ di oggi la notizia che per precauzione la questura di Torino vieterà manifestazioni con le bandiere israeliane nei giorni del Salone del Libro, oggetto di boicottaggio perchè haper ospite d’onore lo Stato ebraico.
Stasera avrò in studio un fondatore d’Israele, Vittorio Dan Segre, combattente della guerra d’indipendenza del 1948 e poi diplomatico. Con lui la pacifista israeliana Manuela Dviri, il cui figlio è morto sotto le armi dieci anni fa in Libano. Le ragioni del boicottaggio saranno spiegate dal filosofo Gianni Vattimo, mentre Claudia De Benedetti dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane stava organizzando la manifestazione filo-israeliana di Torino. Ancora in studio: la cittadina araba-israeliana Rula Jebreal; Ali Rashid dell’Autorità nazionale palestinese; lo scrittore e amico del blog Muin Masri; Gianni Scipione Rossi, autore del libro “La destra e gli ebrei”. In collegamento da Gerusalemme sarà con noi il portavoce del governo israeliano, Avi Pazner. Da New York ascolteremo la voce di Maurizio Molinari per rispondere alla domanda: Israele e Stati Uniti hanno ormai un progetto e un destino comuni? Vi invito a intervenire numerosi con messaggi e commenti sul blog!





16 gennaio, 2009 alle 2:55 pm
Gentile dott. Lerner,
stavo cercando, sul sito di La7 nell’archivio de L’Infedele, la puntata "Ma cosa vogliono questi ebrei?" ma sembra sia stata rimossa. Sarebbe così gentile da confermare o smentire la cosa?
Grazie,
Andrea
12 gennaio, 2009 alle 6:08 am
C’è molta confusione e molta ignoranza in materia di storia arcaica e moderna sia ebrea che palestinesa. Prima di fare certe affermazioni che sembrano di "professoroni Solonici" è bene studiare le "res" storiche e cercare di capire il perchè e non infierire sugli uni o sugli altri. La via è una sola: umiltà.
25 novembre, 2008 alle 4:09 am
quello che non capisco e la mancanza di umilta,perche i stati responsabili per la recente costruzione d Isdraele non chiedono perdono e aiuto?,io non ho problemi nel capire il dolore ed il tormento che i poveri Jew hanno subito e come tutti con un pizzico di cuore vorrei che avessero pace ma non sulla pelle di altri,qual e la differenza?
Sapete che se siete Ebrei siete benvenuti in Isdraele?perche si parla di territori occupati?perche la gente e cosi ignorante da non capire che piu persone vanno ,meno Palestinesi hanno spazio,non ci vuole un genio per capirlo.
Spero che le femministe e non, si rendano conto del pericolo che incorriamo,andiamo in altri paesi per soldi e potere e poi siamo stupiti che non siamo amati,e chi paga le consequenze della nostra ingordigia?donne,avete visto quante piu donne stanno commettendo suicidio?chi sta aiutando i Palestinesi,chi li aiuta a ricostruire un economia,avevano molti olivi,potrebbero avere aiuto in cio,invece…hanno fame,spesso non hanno luce,sono stati mandati via dalle loro case e chi vive li si diverte ha le comodita che i soldi danno e gli unici aiuti tangibili vengono da estremisti e cio vuol dire donne costrette ad aspettare altri anni prima di riuscire ad avere totale egualianza perche ora deve pensare a sopravvivere,io vivo in Canada e se c e qualcuno ad avere diritto alla loro terra sono i Nativi,non parliamo di 2000 anni fa ma solo di poche centinaia,pensate se tutti i Nativi del nord America decidessero di mandarci fuori dalle nostre case perche gli Stati Uniti,l Inghilterra e altri stati Arabi hanno deciso che e la soluzione migliore,e le nostre nonne che avevano il loro giardino,sono costrette a vivere in stanze con altre 10 persone e spesso non sono neanche famiglie ma amici perche molti membri delle famiglie sono state uccise e,se una nipote o una figlia e disperata per l ingiustizia si uccide distruggendosi in pezzi e considerata una terrorista,dov e il senso di giustizia?sono io o il mondo sta impazzendo?come vi sentireste se vostro padre fosse stato forzato fuori dalla sua casa davanti a vostra madre e voi,provate ad avere un po di sensibilita e le cose diventeranno migliori ma dobbiamo prenderci responsabilita per le scelte che facciamo.
Donne,quali sono le etnicita che stanno avendo figli?guardatevi intorno e se come me vedete piu schiave di prima chidetevi il perche,se una cultura e stata assalita per molto tempo come fa ad abbracciare il sistema di un nuovo paese che si li sta dando rifugio oggi ma dopo aver tolto la sua terra sotto i piedi nel passato cosa credete che succede quando culture che vivono ancora sotto rigidita procreano nei posti di cui non si fidano?mantengono i loro costumi piu rigidamente che nel loro paese d origine e se non stiamo attenti i diritti delle donne andranno indietro nel tempo pre pillola fermiamo le guerre,dobbiamo mettere pressione sui capo di stato e scusiamoci umilmente e forse riusciremo a salvare il mondo da una 3 guerra dove non ci sarebbero vincitori,vi do un esempio,in Italia io non ho mai conosciuto una donna che parla di verginita pre matrimoniale,qui molte delle italiane ne parlano come se fosse la cosa principale e noi votiamo,per finire la mia attivita logorroica,vorrei ricordare che fino a qualche anno fa donne non avevano diritto alcuno e l ugualianza e una lotta continua ma che abbiamo fatto da sole nei nostri paesi,quindi usare l intervento in altri paesi come una salvezza per le donne e una bugia,stiamo solo creando piu problemi,ricordiamoci che ci sono uomini e donne che erano in un passato non molto lontano Schiavi,avevamo schiavi,non siamo migliori di altri,abbiamo avuto risorse naturali e intelletto che hanno contribuito,lasciamo altri paesi in pace e facciamo in modo che i nuovi immigrati hanno chiare regole e che le donne hanno l aiuto che meritano
29 ottobre, 2008 alle 9:19 am
Caro Gad…
E’ vero che nella Bibbia non si fa menzione della stella di David? Qualè l’origine di questo simbolo? Qualcuno può rispondermi?
29 ottobre, 2008 alle 9:16 am
Sono un etrusco… rivendico che il mio popolo ritorni in toscana ed emilia! E che le popolazioni locali vadano via! La diaspora degli etruschi deve finire!!! Etruschi di tutto il mondo…. UNIAMOCI
15 maggio, 2008 alle 11:06 pm
Per 1183 (”Giulio Cesare”) E’ serio quello che scrive “Giulio
Cesare” e non è serio quello ceh scrive un comunista? Ma mi faccia
il piacere! Si informi! Si aggiorni! Ha capito? (;°) UNA SOLA
PATRIA PER TUTTA L’UMANITA’, IL COMUNISMO!
http://it.youtube.com/watch?v=flMsx1eKoZg
15 maggio, 2008 alle 10:36 pm
DARTHE’, cocco de mamma, datti al te’ (bevanda) e non continuare a
rompere gli zebedei che qui stiamo disquisendo di cose serie.
Questo è il primo avvertimento, al prossimo te mannamo li picciotti
con gli occhi a mandorla.————- Uffa, non se ne può più di
questi inutili perditempo.
15 maggio, 2008 alle 10:32 pm
Per 1180 Isreale è una dittatura, una dittatura che opprime il
popolo palestinese e tutti i proletari come dittature sono le false
democrazie borghesi molte delle quali asservite all’impero del
male, gli usa. La sola speranza sono gli stati operai deformati, la
Cina innanzi tutto che può invadere l’Europa e liberarci da tutte
le tirannidi. W MAO! W IL COMUNISMO MONDIALE!
http://it.youtube.com/watch?v=YI4-lD0pJKo
14 maggio, 2008 alle 1:10 pm
Deborahfait. Visto che lei è o ignorante o in malafede, sarebbe il
caso di non risponderle. La sua incompetenza in materiale è ovvia,
e se lei sa qualche cosa su Deir Yassin che Uri Milstein non è
riuscito a conoscere, la pregherei di scrivergli una dettagliata
relazione su perché le balle raccontateLe da amici e parenti sul
posto siano, al contrario di quanto risulta da decenni di ricerca,
vere. Pare comunuque che lei confonde Deir Yassin con l’assalto
micidiale sulla convoglia di Hadassah avvenuto, per rappresaglia,
qualche giorno dopo. Le, comicamente, scrive: ‘Sa, le cose non sono
mai bianche o nere nella storia’, e poi sottolinea la tesi
rovesciandola per affermare che le cose riguardanti la storia
d’Israele sono bianche solo. lei scrive. ‘Comunque, una cosa e’
certa, io non accetto critiche a Israele, circondato da milioni di
arabi in armi, da chi in Europa ha fatto solo guerre, morti, lager
e forni crematori.’ Io non sono europeo, e ciò che racconto deriva
da una lettura di libri scritti per la maggior parte da ebrei di
altissima levatura culturale, molti dei quali risultano figli di
famiglie massacrate dai Nazisti e fascisti nell’Olocausto. La loro
testimonianza vale, specialmente perché non vedono nessuna
contraddizione tra la difesa dei diritti d’Israele d’esistere, e la
difesa della verità storica nel Medio Oriente, che sottolinea la
tragedia che la fondazione di quello stato ha creato per il popolo
indigene.
12 maggio, 2008 alle 8:00 am
Non so chi ha scritto la menzogna che la bandiera Israeliana
rappresenta il territorio dal fiume al mare. Questa e’ una
storiella fascista messa in giro dai comunisti anni fa. La bandiera
israeliana e’ fatta come il Tallit di preghiera e fu disegnata
molto prima della fondazione dello Stato di israele. Quando avrete
finito con l’odio, i luoghi comuni, i pregiudizi avvisatemi. E,
ricordatevi, Israele c’e', ci sara’ sempre. Se foste intelligenti
capireste che una presenza democratica in un mare di dittature puo’
far bene anche a voi.
11 maggio, 2008 alle 11:47 pm
1178 peter. No , mi dispace , gli arabi scapparono perche’ gli fu
ordinato dagli stati arabi e perche’ avevano paura visto che aveva
sgozzato ebrei a gogo’. Io so da testimoni, con tanto di prove ,
che c’erano ebrei che parlavano arabo che andavano di villaggio in
villaggio coll’altoparlante a dire di restare. Sa , le cose non
sono mai bianche o nere nella storia e soprattutto in guerra. Qui
c’era la guerra, israele era gia’ invasa, lo fu 6 ore dopo la
dichiarazione di indipendenza. Deir Yassin ve lo godete come sabra
e chatila eh? peccato che alla luce delle prove e’ venuto fuori che
gli ebrei , che morirono quasi tutti, caddero in un imboscata, ci
fu uno scontro a fuoco tremendo. Gli arabi, sempre coraggiosissimi,
si facevano scudo delle donne e bambini e vecchi. Ehhh, purtroppo
ha ragione, noi abbiamo avuto contro di noi gli stessi storici post
sionisti che hanno raccontato di tuttoe di piu’. Peccato che gli
arabi invece siano compatti e dalle loro bocche non esce una
critica per il comportamento dei loro assassini. Comunque, una cosa
e’ certa, io non accetto critiche a Israele, circondato da milioni
di arabi in armi, da chi in Europa ha fatto solo guerre, morti,
lager e forni crematori.
11 maggio, 2008 alle 10:50 pm
Deborahfait Lei confonde due piani. Nei suoi libri Morris è
arrivato a delle conclusioni storiche, da me riferite. I
Palestinesi non furono invitati ad abbandonare le loro case dalla
propaganda araba. Furono in buona parte espulsi o fuggirono colti
dal panico (specialmente dopo gli eccidi, come quello più noto di
Deir Yassin. Morris ne elenca 24 massacri compiuti dai vari reparti
di Palmach, Haganah, l’Irgun/Leui). Che poi Morris pensa che i
leaders zionisti avrebbero fatto meglio di fare fino in fondo una
pulizia etnica è un’altra cosa, una sua opinione. Ma l’analisi
storica che Morris fa si basa sugli archivi, non sulle sue opinioni
personali. Comunque, è una confusione provare di insinuare che le
critiche odierne della geopolitica israeliana mirano a negare il
diritto d’essere dello stato d’Israele. Si contesta solo il diritto
di un tale stato di negare il diritto ai palestinesi di avere un
loro stato. Gli insediamenti continuano e ogni giorno qualche
pastore, qualche contadino, qualche comunità palestinese perde il
suo terreno. Legga David Shulman.
11 maggio, 2008 alle 4:49 pm
1162 PETER. Non e’ vero Benny Morris ha scritto quelle cose quando
era pacifista QUINDI AVEVA IL PROSCIUTTO SUGLI OCCHI E LA PAPPA NEL
cervello. Ha ritrattato tutto , non solo, ha detto :”PECCATO NON
AVERLO FATTO!”.Esattamente come avete fatto voi in Europa durante
le vostre infinite guerre. Fatevi un po’ di esame di coscienza o
sapete solo criticare chi tenta di vivere?
11 maggio, 2008 alle 4:45 pm
23 ROBERTO. Vedi gli ebrei sono tra i piu’ antichi abitanti
d’Italia. Fai tu. Cosa dici? Sono in Italia dall’epoca di Tito. E
perche’ la UE dovrebbe interrompere i rapporti con Israele se sono
sempre stati i palestinesi ad attaccarci col terrorismo? Dio mio,
non se ne puo’ proprio piu’. Ma andate a farvi un bagno antiodio,
non so, andate a farvi benedire. Fate qualcosa ma come si puo’
sempre odiare tanto un unico popolo?
11 maggio, 2008 alle 4:14 pm
rif.mess.1174.non penso che chiedano soldi a nessuno gli ebrei,
visto che sono una popolazione indipendente e invidiata da
molti.grazie a Gad Lerner per lo spazio che offre ai suoi lettori
per srivere.
11 maggio, 2008 alle 11:01 am
Ma cosa vogliono questi Ebrei? Rompere i maroni per soldi! Vima
10 maggio, 2008 alle 9:13 pm
ecco un bel modo per autoassolversi: mi criticano non per quello
che faccio, ma perché sono ebreo. questo vuol dire che il 52% degli
europei è antisemita?
10 maggio, 2008 alle 11:13 am
Scrivi qui il tuo commento Guardo sempre l’Infedele. Complimenti
per come mette riesce a mettere in risalto l’astio che
(fortunatamemente non da parte di molti) c’è nei confronti degli
Ebrei (come tali, e non per quello che fanno o pensano). Cordiali
saluti Giacomo Korn
9 maggio, 2008 alle 11:03 pm
Egregio dottor Lerner, non ho ancora letto nessuna sua risposta
circa i quesiti che le ho posto relativamente al Genocidio Armeno.
Gradirei sapere il suo parere di giornalista, e di studioso di
ebraismo (spero che questa definizione le possa andar bene)
relativamente al Genocidio degli Armeni, nonché alla posizione di
Israele e delle Comunità Ebraiche riguardo tale Genocidio (di cui
ben sa cosa disse Hitler), e sulla questione turca dell’ingresso in
UE. Le chiedo, dunque. A suo parere, quello degli Armeni fu un
genocidio e fu paragonabile, cifre di morti a parte al Genocidio
Ebraico (ma non credo che un Genocidio sia più legittimamente tale
a seconda che faccia un milione di morti in più o in meno)? Ritiene
corretta e condivisibile la posizione assunta negli anni dallo
stato di Israele, per la quale La rimando a quei documenti (storici
e mai smentiti) secondo i quali Israele ha sempre cercato di
boicottare il riconoscimento di quello armeno come di un vero
genocidio, e di definire i massacri che decimarono gli armeni come
non paragonabili alla Shoa Ebraica, sostenendo in più occasioni che
quello era un tentativo di sminuire l’importanza dell’Olocausto
Ebraico? Ritiene doveroso che l’ammissione della Turchia sia
subordinata al riconoscimento delle responsabilità turche circa il
Genocidio Armeno? Come giudica il silenzio (il suo incluso) con il
quale la stampa e i commentatori italiani, nonché i politici,
accolgono ogni anno la ricorrenza del 24 aprile, Giorno della
Memoria per l’Olocausto Armeno? La telegraficità delle domande non
indica perentorietà ma doverosa essenzialità Può rispondere o non
se la sente di affrontare l’argomento? Grazie GG
9 maggio, 2008 alle 9:54 pm
Scrivi qui il tuo commento Caro Gad, nella trasmissione sugli ebrei
non è stata minimamente evidenziata la componentenente religiosa
fondamentalista e messianica che anima moltissimi ebrei e che
condiziona direttamente la politica israeliana ed indirettamente la
politica degli Stati Uniti. Io penso che per questo motivo Israele
non accetterà mai uno stato palestinese nei territori della israele
biblica con tutti i pericoli e i problemi che questo possa
comportare. Saluti e comunque complimenti per la tua trsmissione.
Mario
8 maggio, 2008 alle 12:26 pm
Caro Gad , se posso permettermi, ti ringrazio per la vicinanza
affettiva, che condivido con te, ed anche per la risposta che mi
felicita verso il tuo sentire pensare,e condivido anche l’amicizia
verso le persone che non la pensano come noi, ……….rimane
quell’amaro dell’anima nel constatare,(ben inteso in ogni ambiente
e politica o religione che sia), di quanto sia facile offuscare e
cancellare la memoria ed il rispetto per quelli che hanno sofferto
al nostro posto, o di quelli che hanno lottato per lasciarci questo
mondo un pò meglio del loro. Non ne avrai bisogno,ma voglio dirti,e
ne sei convinto sicuramente,che anche in pochi, pazzi e visionari,
si è uomini per l’umanità che ancora brancola nelle tenebre
etcc…. insomma non mollare e facci sentire ancora ,così come
anche Moni, parole e visioni, …………forse esisterà anche una
cupola, un centro di potere occulto, un progetto mondialista, ma
chissenefrega quando ci sono persone con lo sguardo dell’anima e
del cuore ebbro di conoscenza, d’altronde sempre disgraziati sono
stati quelli che osarono affacciarsi fuori e al di là delle grotte
sicure. Si viene al mondo, volendo o per caso,come cuccioli d’uomo
e solo poi si diventa buoni cattivi rumeni ebrei zingari…….
considero l’esistenza e l’impegno di persone come voi un buon
motivo per sentire che la vita è bella. Grazie ancora e Pace.
P.S.per ragioni di famiglia e personali sarei veramente interessato
e grato di approfondire la conoscenza della cultura e storia
ebraica(inclusa la religione),con approccio sincero. vorrei darti
la mia solidarietà per la vicenda Fiamma che non vuole sederti
accanto, addirittura, magari sa che hai una brutta influenza e non
vuole contagiarsi e il fatto del fascista è solo una scusa,ah ah ah
mi sembrerebbe che non abbia tanta necessità di essere difesa da
te, d’altronde è un tantino insostenibile prendersela con Lerner
conduttore moderatore anzichè con Vattimo insultante, neanche tu
hai bisogno di solidarietà ed anzi con tanta ironia mi vien da
pensare ad una ripicca tra fratello e sorella per il
gelato,sdrammatizzo ben sapendo il significato della diatriba e ti
auguro di poterla risolvere nel migliore dei modi, spero di vederti
al lavoro anche prima di settembre nonostante le vacanze. (è tanto
brutta la bestemmia che ti ha mandato quel tipo? mi dispiace )
Stefano
8 maggio, 2008 alle 1:45 am
a 1164 e 1167, Ha ragione Kierkegaard: se i punti di vista sono
diversi il dialogo è inutile, se sono uguali è inutile. Che siano
uguali o disuguali il dialogo è inutile lo stesso. Elucubrazioni
sulla legittimità formale, in base al diritto internazionale ed
alle decisioni dell’ONU, della creazione dello stato di Israele in
territorio palestinese, non spostano il problema storico generale.
Equiparare la creazione dello stato di Israele in territorio
palestinese e la creazione di uno stato palestinese in territorio
palestinese, è proprio la forma che assume il colonialismo in epoca
post-coloniale. In linea di principio poco o niente diverso da
quello tradizionale di cui l’impero inglese è stato la massima
espressione (come è nato l’impero indiano? – qua e là è comparso
qualche accenno alla somiglianza con la faccenda degli “indiani”
d’America, chi l’ha fatto ha ragione). Del resto, il “relativismo”
(ora qualcuno mi assimilerà a Fini e Ratzinger) implica che ognuno
resti nelle proprie convinzioni, giuste o sbagliate che siano. Et
de hoc satis.
7 maggio, 2008 alle 7:40 pm
Non sto parlando di ‘Vittime’, ma di ‘The Birth of the Palestinian
Refugee Problem Revisited’ revised edition 2004:- ‘Regarding
April-May and the start of the main stage of the exodus, I have
found no evidence to show rthat the AHC or the Arab leaders outside
Palestine issued blanket instructions, by radio or otherwise, to
the inhabitants to flee’p.594 La creazione dello stato d’Israele fu
perfettamente legittima, anche se il modo in cui fu deciso è molto
discutibile. Ciò che fu ed è, comprensibilmente per gli ebrei
motivo per un giubileo, fu per i palestinesi una catastrophe.
7 maggio, 2008 alle 7:03 pm
Non so se il paragone, da un punto di vista storico-politico possa
reggere: i palestinesi si trovano in una zona calda e delicata e
sono una massa di manovra che viene utilizzata per vari scopi a
seconda dei momenti storici (dagli inglesi prima, dai russi nella
guerra fredda, dai paesi islamici estremisti adesso, ecc.); i
profughi dalmato-giuliani erano stati espulsi prima di tutto dalla
logica di Yalta che aveva assegnato quelle terre a Tito per
iniziativa degli inglesi che avevano intuito che qualche
concessione a Tito avrebbe pagato. A quel punto erano solo un
ingombro da rimuovere senza tante storie; per questo la comunità fu
cacciata e dispersa senza che se ne potesse nemmeno parlare. Non ci
fu lotta perchè non c’erano le condizioni nè la possibilità. (Il
comportamento dell’allora sinistra comunista e non solo è una
vergogna ed un’infamia, ma questa è un’altra storia)
7 maggio, 2008 alle 6:30 pm
Klingsor, la storia è lunga, complicata, ma dopo aver letto
parecchio io la vedo in un modo abbastanza chiaro. Però piuttosto
che affrontare un batti e ribatti che sappiamo già doce porta,
faccio una deviazione ed un paragone: 3 anni prima della guerra che
portò all’allontanamento di circa 600.000 palestinesi, nei
territori giuliano dalmati una comunità di lingua cultura e
nazionalità italiana venne spazzata via: 50.000 infoibati o
altrimenti eliminati, e 350-400.000 profughi… hai visto un
kamicaze?? Hai visto un assassinio?? sono stati maltrattati in
Italia dai compagni, in buona parte si sono rifatti una vita in
Canada, Australia e altrove…meditate sulla civiltà degli uni e
degli altri. giancarlo
7 maggio, 2008 alle 6:21 pm
1160 e segg. Mi pare che sulal genesi della situazione
mediorientale la confusione (x usare un eufemismo) regni sovrana.
Il sionismo iniziò (sulla base di ideali di tipo socialista molto
avanzati x l’epoca) l’emigrazione in Palestina quando questa era
una appendice dell’Impero Ottomano acquistando dagli arabi locali
le terre x edificare le colonie; durante il mandato britannico gli
inglesi favorirono ora gli uni (arabi) ora gli altri (ebrei) a
seconda delle convenienze del momento con l’obiettivo di dividere
ed imperare (come al solito) senza nessuna intenzione seria di
mantenere le promesse contraddittorie fatte a tutti e pensando di
restare lì il più possibile; avevano già concesso agli arabi molti
territori ex ottomani (Arabia S., Giordania, ecc.) e non avevano
allora nessuna intenzione di andarsene; dopo la guerra cercarono di
creare una situazione di equlibrio ostacolando anche l’immigrazione
degli ebrei europei scampati al genocidio; il ministro degli esteri
inglese Bevin ordinò un blocco navale e fece portare in campi di
internamento a Cipro tutti gli ebrei che venivano intercettati nel
mediterraneo. E’ vero però che dopo la risoluzione dell’ONU e la
guerra del ‘48 gli ebrei approfittarono dell’intransigenza araba e
non rispettarono gli accordi impadronendosi di territori che non
gli erano stati assegnati. Il problema dei profughi nasce da qui, e
col tempo si è solo aggravato. Da allora nessuno ha più voluto
risolverlo: non gli israeliani che (salvo le eccezioni di Rabin e
Barak) hanno continuato con la logica del ‘48 nè gli arabi, che
hanno usato i palestinesi come un’arma anti israeliana ed come uno
strumento di pressione. Salvo magari pentirsene e ricorrere a
metodi estremi (vedi il famoso settembre nero). In pratica sono
stati il solito vaso di coccio tra vasi di ferro, pagando troppo
per situazioni molto più grandi di loro e anche per loro errori, ad
esempio il rifiuto da parte di Arafat dell’offerta di Barak.
7 maggio, 2008 alle 6:05 pm
Peter, Vittime l’ho letto anch’io. L’ho trovato molto equilibrato e
certo menziona che ci fu ANCHE Un utilizzo propagandistico, ma non
solo. Ed in ogni caso, mi pare che non ci sia molto da opinare,
l’ONU decretò la nascita di due stati e non furono certo gli Ebrei
ad attaccare gli altri. giancarlo
7 maggio, 2008 alle 5:53 pm
Giancarlo. ‘i palestinesi che spinti soprattutto dai quattro stati
arabi vicini lasciano le loro case con la promessa di riaverle,
assieme a quelle degli ebrei sterminati a mattanza finita.’ Tesi
smontata, pezzo per pezzo, da Benny Morris. Erskine Childers
dimostrò in 1961 che questa storia dei paesi arabi che avrebbero
richiesto una momentanea evacuazione della popolazione per meglio
condurre la guerra era pura propaganda zionista.
7 maggio, 2008 alle 5:12 pm
1160: mi rendo conto che la mia è una inutile precisazione di cose
note a chiunque sia interessato anche un minimo alla questione
medioorientale. Però, per amor d’equilibrio, bisognerà pur dire che
nel 1917 tutti i territori in questione non erano che un ‘appendice
di un impero molto duro, quello ottomano. Es è profondamente
scorretto citare come neo-colonialismo la risoluzione ONU che dava
diritto al sorgere di due stati, quello Palestinese e quello
Israeliano . Attento, perchè se neghi la legittimità di quell’atto
neghi la legittimità di uno stato Palestinese. Poi, il resto è una
lunga storia, gli israeliani che danzano e i palestinesi che spinti
soprattutto dai quattro stati arabi vicini lasciano le loro case
con la promessa di riaverle, assieme a quelle degli ebrei
sterminati a mattanza finita…. peccato che a sussurrare nelle
orecchie dei quasi disarmati ebrei che era assolutamnete necessario
sopravvivere vi fossero 6 milioni di fantasmi!! I profughi
palestinesi in Giordania, dopo 60 anni non hanno ancora un
passaporto… sarà colpa di Israele?? giancarlo
7 maggio, 2008 alle 5:02 pm
Cara Stella (1140) altro che “sintomi”! Da noi le ideologie
fasciste sono rientrate di soppiatto addirittura nel governo.
Tuttavia gli aspetti peggiori di esse (le varie espressioni di
razzismo, caccia all’ebreo, al rom, all’omosessuale etc.) non sono
ideologie di stato come nella Germania nazista e nell’Italia
fascista, ma forme delinquenziali efferate (contro le quali mi
vengono in testa idee ferocemente giustizialiste che non condivido,
come diceva Altan). E proprio la stessa cosa non è. — Con la
fondazione dello Stato di Israele l’Onu, con un atto
neo-colonalista, ha realizzato il vecchio progetto Balfour (1917)
che si rifaceva al sionismo. Che è, mi pare, una componente
tradizionale della cultura israelitica. — Il “senso di colpa”
c’entra eccome! Forse che ogni volta che si tenta di fare un
discorso critico sullo Stato di Israele, non viene richiamata la
shoah ? Ti posso assicurare che le simpatie per Israele che si
vanno affievolendo di giorno in giorno, derivarono esclusivamente
(almeno per me e per quelli che conosco) da quell’orrore. — A
proposito di “giustizialismo”, un po’ scherzavo, ma in almeno tre
casi si dovrebbe applicare la c.d. “tolleranza zero”: mafia,
pedofilia e razzismo. Tre culture che non possono essere
“interlocutrici” (altre campane da sentire), ma solo aspetti
culturali da estirpare. Con quali mezzi? quelli utili, diversi per
i tre casi, ma accomunati dalla necessità di essere espressione del
sentimento popolare oltre che della legge (vuoi vedere che qualche
ultragarantista protesterà?). — Per “tolleranza zero” intendo la
applicazione (a) rigorosa, (b) veloce delle sanzioni penali, (c)
l’esclusione delle attenuanti generiche e specifiche, (d) la
esclusione dei benefici successivi, (e) l’espiazione della pena
sino all’ultimo giorno e, infine, (f) nessun cedimento alla sciocca
idea che, con in trascorrere del tempo, in un lurido carcere, si
diventi un uomo “altro” (vedi Izzo).
7 maggio, 2008 alle 3:40 pm
Che tristezza….provate ad andare su skipe nelle cast es.”nuovo
ordine mondiale” ne sentirete delle belle… gente che si spaccia
per esperta commenta:la shoa non è stata come ce la
raccontano….camere a gas ma no le hanno costruite nel 1948…. In
Italia e non solo i gesuiti anno fatto scuola sul principio “sputa
su tuo fratello, lui si laverà ma qualcosa gli rimarra sempre…”.
7 maggio, 2008 alle 12:57 pm
L’ insediamento ebraico nei territori palestinesi non ha nessuna
giustificazione se non quella della prepotenza che gli ebrei hanno
sempre manifestato nei confronti degli altri popoli e delle altre
persone. Occhio per occhio ma direi vita per ferita. In quanto alla
cultura niente da dire a patto che non riguardi l’ essere ebrei
altrimenti sragionano. Vima
7 maggio, 2008 alle 12:02 pm
Scrivi qui il tuo commento La trasmissione, appassionnante, alla
fine non mi sembra abbia risposto alla domanda. Per quanto riguarda
gli ebrei di Israele, “quello che vogliono” sembra chiaro, a
guardare appena oltre gli atti ma su gli ultimi 40 anni. Vogliono
tenersi la terra E L’ACQUA conquistate nel 1967 (meno Gaza, un
vespaio non vitale), e per gestire le due cose nel modo meno
problematico possibile sarebbe auspicabile per loro che il maggior
numero possibile di Palestinesi lasciassero la Cisgiordania (il
tasso di crescita demografica di questi essendo una bomba a
orologeria). Le condizioni di vita nei territori occupati, da più
parti denunciate come disumane, servono il proposito. Ma che cosa
ne pensano gli ebrei nel resto del mondo? Israele dovrebbe essere
una loro seconda o prima patria, a scelta, in quanto rifugio in
caso di necessità o in quanto paese di elezione. Ma la politica
degli ultimi 40 anni ha fatto di Israele il posto più pericoloso
del mondo per il suo popolo…
7 maggio, 2008 alle 11:57 am
L’intervento di Maurizio Molinari mi è stato utile perché capii
finalmente ciò che mi sfuggiva in passato. E’ sempre molto lucido,
intensamente informato dei fatti (almeno per quanto riguarda il
sussesguirsi dei fatti nella politica americana) e completamente
incomprensibile. I suoi giudizi stanno sempre nei fatti, elencati
con onesta pignoleria, come se questi fatti che li sommariamente
cita fossero sufficienti per farci accettare la visione neocon del
mondo elaborato in questo decennio. Il problema è che la visione
neocon, come è stato ampiamente documentata recentemente per coloro
che non si erano accorti prima, consiste di una pura ideologica
secondo la quale noi antri, ‘la comunità radicata nella realtà’
(Suskind) non capiamo il mondo, pur analizzandolo empiricamente,
perché ‘loro’ lo stanno transformando. Noi studiamo solo le realtà
di partenza, loro il punto ipotetico d’arrivo. Molinari confonde le
due dimensioni. Ci presenta il secondo che se fosse già il primo.
La sua descrizione, da ‘ghettarolo romano’, delle esperienze che
gli hanno portato ad abbracciare la destra radicale nei neocon
americani hanno chiarito, almeno per me, il percorso personale che
l’hanno spinto ad abandonare la sua ‘italianità’ (apertura mentale
alla lettura sottile della realtà). I Palestinesi vivono da decenni
in molti ghetti (bantustan, bidonvilles, shanty towns) e hanno
subito un’ordine di violenza storica che rende gli insulti e offese
verbali subiti da Molinari a Roma cose da poco conto. Per Molinari,
apparentamente, quella realtà, quella dell’Altro, conta poco o
niente. Ciò che conta è il suo ressentiment, finalmente svelato, e
l’appoggio militare culturale e ideocratico di una forza (l’America
dei neocon) che lo rivendica sul piano globale per il prossimo e
lontano futuro.
7 maggio, 2008 alle 8:24 am
Attenta Vima! (1145 e precedenti) In un blog come questo non è
facile cogliere il sarcasmo. Forse non lo puoi ricordare, ma c’è
stato un tempo non lontano in cui si usava suggerire ai comunisti
di andarsene in “russia”. I cattolici nostrani spesso si dichiarano
minoranza oppressa, il che significa auspicare un’Italia
confessionale. E non lo so proprio che cosa molti laziali direbbero
se l’Onu “restituisse” la regione al Vaticano (i cattolici sino al
Concordato fascista si sono sentiti estranei alla società italiana
unitaria). E per gli israeliti, l’idea di “popolo eletto” e della
loro Terra d’elezione, non sono affatto cretinerie, e la cultura
ebraica ha dimostrato in tutti i campi di essere assolutamente di
prim’ordine. Come vedi … – Del resto Anna Sacerdoti (1149),
sottolinea bene la difficoltà di cogliere il senso “storico” del
termine “corpo estraneo”. Evidentemente il condutttore avrà le sue
buone ragioni per non intervenire, in questa sede, sul merito e le
implicazioni storiche dell’insediamento ebraico in territorio
palestinese.
7 maggio, 2008 alle 1:14 am
497, Perchè quella è la loro terra! Vima
7 maggio, 2008 alle 12:24 am
Sto facendo una modifica al mio nome, e quindi voglio provare .
7 maggio, 2008 alle 12:18 am
Ho appena visto che c’è un altra Sara ,con il commento : 427 ,il
mio ultimo invece è il 1139 .Confermo quello che ho già detto .
Come ho detto in altre occasioni , un credente ,dovrebbe essere
solidale con Israele ,e non lasciarsi prendere dalla gelosia ,al
punto di odiarlo . Anche perchè il cristianesimo è fondato
sull’amore. Dal prossimo scritto cercherò di aggiungere qualcosa al
mio nome ; ci devo pensare . Buona notte
6 maggio, 2008 alle 11:35 pm
419, se sei cattolica e non sei contenta di essere cattolica, non
sei cattolica. Magari sei ebrea. Vima