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  • 10 mar - 14:00: Chissà che per incanto, nei prossimi giorni, decada la censura sulle trasmissioni politiche in tv. Ora Berlusconi ne ha bisogno... ...

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    Ma cosa vogliono questi ebrei

    mercoledì, 30 aprile 2008

    l'Infedele

    ebrei-infedele.jpgL’ebreo nuovo forgiato dal sionismo e la caricatura del vecchio giudeo che vuole dominare il mondo: riuniti sulla copertina dell’Infedele che stasera alle 21,10 su La7 riflette sul fastidio che tredici milioni di ebrei continuano a dare al mondo. Considerati un ostacolo sulla via della pace. Ancora subdoli e potenti grazie al ruolo esercitato nei mass media e nella finanza. Gente da temere e da bicottare. Così il sessantesimo anniversario della nascita dello Stato d’Israele si celebra nella controversia. E’ di oggi la notizia che per precauzione la questura di Torino vieterà manifestazioni con le bandiere israeliane nei giorni del Salone del Libro, oggetto di boicottaggio perchè haper ospite d’onore lo Stato ebraico.
    Stasera avrò in studio un fondatore d’Israele, Vittorio Dan Segre, combattente della guerra d’indipendenza del 1948 e poi diplomatico. Con lui la pacifista israeliana Manuela Dviri, il cui figlio è morto sotto le armi dieci anni fa in Libano. Le ragioni del boicottaggio saranno spiegate dal filosofo Gianni Vattimo, mentre Claudia De Benedetti dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane stava organizzando la manifestazione filo-israeliana di Torino. Ancora in studio: la cittadina araba-israeliana Rula Jebreal; Ali Rashid dell’Autorità nazionale palestinese; lo scrittore e amico del blog Muin Masri; Gianni Scipione Rossi, autore del libro “La destra e gli ebrei”. In collegamento da Gerusalemme sarà con noi il portavoce del governo israeliano, Avi Pazner. Da New York ascolteremo la voce di Maurizio Molinari per rispondere alla domanda: Israele e Stati Uniti hanno ormai un progetto e un destino comuni? Vi invito a intervenire numerosi con messaggi e commenti sul blog!

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1100 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    Altri commenti: [24] 23 22 21 20 19 18 17 16 15 141 » Mostra tutti i commenti

    1. 1189
      Andrea scrive:

      Gentile dott. Lerner,

      stavo cercando, sul sito di La7 nell’archivio de L’Infedele, la puntata "Ma cosa vogliono questi ebrei?" ma sembra sia stata rimossa. Sarebbe così gentile da confermare o smentire la cosa?

      Grazie,
      Andrea

    2. 1188
      man scrive:

      C’è molta confusione e molta ignoranza in materia di storia arcaica e moderna sia ebrea che palestinesa. Prima di fare certe affermazioni che sembrano di "professoroni Solonici" è bene studiare le "res" storiche e cercare di capire il perchè e non infierire sugli uni o sugli altri. La via è una sola: umiltà.

    3. 1187
      michaela scrive:

      quello che non capisco e la mancanza di umilta,perche i stati responsabili per la recente costruzione d Isdraele non chiedono perdono e aiuto?,io non ho problemi nel capire il dolore ed il tormento che i poveri Jew hanno subito e come tutti con un pizzico di cuore vorrei che avessero pace ma non sulla pelle di altri,qual e la differenza?
      Sapete che se siete Ebrei siete benvenuti in Isdraele?perche si parla di territori occupati?perche la gente e cosi ignorante da non capire che piu persone vanno ,meno Palestinesi hanno spazio,non ci vuole un genio per capirlo.
      Spero che le femministe e non, si rendano conto del pericolo che incorriamo,andiamo in altri paesi per soldi e potere e poi siamo stupiti che non siamo amati,e chi paga le consequenze della nostra ingordigia?donne,avete visto quante piu donne stanno commettendo suicidio?chi sta aiutando i Palestinesi,chi li aiuta a ricostruire un economia,avevano molti olivi,potrebbero avere aiuto in cio,invece…hanno fame,spesso non hanno luce,sono stati mandati via dalle loro case e chi vive li si diverte ha le comodita che i soldi danno e gli unici aiuti tangibili vengono da estremisti e cio vuol dire donne costrette ad aspettare altri anni prima di riuscire ad avere totale egualianza perche ora deve pensare a sopravvivere,io vivo in Canada e se c e qualcuno ad avere diritto alla loro terra sono i Nativi,non parliamo di 2000 anni fa ma solo di poche centinaia,pensate se tutti i Nativi del nord America decidessero di mandarci fuori dalle nostre case perche gli Stati Uniti,l Inghilterra e altri stati Arabi hanno deciso che e la soluzione migliore,e le nostre nonne che avevano il loro giardino,sono costrette a vivere in stanze con altre 10 persone e spesso non sono neanche famiglie ma amici perche molti membri delle famiglie sono state uccise e,se una nipote o una figlia e disperata per l ingiustizia si uccide distruggendosi in pezzi e considerata una terrorista,dov e il senso di giustizia?sono io o il mondo sta impazzendo?come vi sentireste se vostro padre fosse stato forzato fuori dalla sua casa davanti a vostra madre e voi,provate ad avere un po di sensibilita e le cose diventeranno migliori ma dobbiamo prenderci responsabilita per le scelte che facciamo.
      Donne,quali sono le etnicita che stanno avendo figli?guardatevi intorno e se come me vedete piu schiave di prima chidetevi il perche,se una cultura e stata assalita per molto tempo come fa ad abbracciare il sistema di un nuovo paese che si li sta dando rifugio oggi ma dopo aver tolto la sua terra sotto i piedi nel passato cosa credete che succede quando culture che vivono ancora sotto rigidita procreano nei posti di cui non si fidano?mantengono i loro costumi piu rigidamente che nel loro paese d origine e se non stiamo attenti i diritti delle donne andranno indietro nel tempo pre pillola fermiamo le guerre,dobbiamo mettere pressione sui capo di stato e scusiamoci umilmente e forse riusciremo a salvare il mondo da una 3 guerra dove non ci sarebbero vincitori,vi do un esempio,in Italia io non ho mai conosciuto una donna che parla di verginita pre matrimoniale,qui molte delle italiane ne parlano come se fosse la cosa principale e noi votiamo,per finire la mia attivita logorroica,vorrei ricordare che fino a qualche anno fa donne non avevano diritto alcuno e l ugualianza e una lotta continua ma che abbiamo fatto da sole nei nostri paesi,quindi usare l intervento in altri paesi come una salvezza per le donne e una bugia,stiamo solo creando piu problemi,ricordiamoci che ci sono uomini e donne che erano in un passato non molto lontano Schiavi,avevamo schiavi,non siamo migliori di altri,abbiamo avuto risorse naturali e intelletto che hanno contribuito,lasciamo altri paesi in pace e facciamo in modo che i nuovi immigrati hanno chiare regole e che le donne hanno l aiuto che meritano

    4. 1186
      teosofo scrive:

      Caro Gad…
      E’ vero che nella Bibbia non si fa menzione della stella di David? Qualè l’origine di questo simbolo? Qualcuno può rispondermi?

    5. 1185
      XW@# scrive:

      Sono un etrusco… rivendico che il mio popolo ritorni in toscana ed emilia! E che le popolazioni locali vadano via! La diaspora degli etruschi deve finire!!! Etruschi di tutto il mondo…. UNIAMOCI

    6. 1184
      Darthè scrive:

      Per 1183 (”Giulio Cesare”) E’ serio quello che scrive “Giulio
      Cesare” e non è serio quello ceh scrive un comunista? Ma mi faccia
      il piacere! Si informi! Si aggiorni! Ha capito? (;°) UNA SOLA
      PATRIA PER TUTTA L’UMANITA’, IL COMUNISMO!
      http://it.youtube.com/watch?v=flMsx1eKoZg

    7. 1183
      GIULIO CESARE scrive:

      DARTHE’, cocco de mamma, datti al te’ (bevanda) e non continuare a
      rompere gli zebedei che qui stiamo disquisendo di cose serie.
      Questo è il primo avvertimento, al prossimo te mannamo li picciotti
      con gli occhi a mandorla.————- Uffa, non se ne può più di
      questi inutili perditempo.

    8. 1182
      Darthè scrive:

      Per 1180 Isreale è una dittatura, una dittatura che opprime il
      popolo palestinese e tutti i proletari come dittature sono le false
      democrazie borghesi molte delle quali asservite all’impero del
      male, gli usa. La sola speranza sono gli stati operai deformati, la
      Cina innanzi tutto che può invadere l’Europa e liberarci da tutte
      le tirannidi. W MAO! W IL COMUNISMO MONDIALE!
      http://it.youtube.com/watch?v=YI4-lD0pJKo

    9. 1181
      Peter scrive:

      Deborahfait. Visto che lei è o ignorante o in malafede, sarebbe il
      caso di non risponderle. La sua incompetenza in materiale è ovvia,
      e se lei sa qualche cosa su Deir Yassin che Uri Milstein non è
      riuscito a conoscere, la pregherei di scrivergli una dettagliata
      relazione su perché le balle raccontateLe da amici e parenti sul
      posto siano, al contrario di quanto risulta da decenni di ricerca,
      vere. Pare comunuque che lei confonde Deir Yassin con l’assalto
      micidiale sulla convoglia di Hadassah avvenuto, per rappresaglia,
      qualche giorno dopo. Le, comicamente, scrive: ‘Sa, le cose non sono
      mai bianche o nere nella storia’, e poi sottolinea la tesi
      rovesciandola per affermare che le cose riguardanti la storia
      d’Israele sono bianche solo. lei scrive. ‘Comunque, una cosa e’
      certa, io non accetto critiche a Israele, circondato da milioni di
      arabi in armi, da chi in Europa ha fatto solo guerre, morti, lager
      e forni crematori.’ Io non sono europeo, e ciò che racconto deriva
      da una lettura di libri scritti per la maggior parte da ebrei di
      altissima levatura culturale, molti dei quali risultano figli di
      famiglie massacrate dai Nazisti e fascisti nell’Olocausto. La loro
      testimonianza vale, specialmente perché non vedono nessuna
      contraddizione tra la difesa dei diritti d’Israele d’esistere, e la
      difesa della verità storica nel Medio Oriente, che sottolinea la
      tragedia che la fondazione di quello stato ha creato per il popolo
      indigene.

    10. 1180
      deborahfait scrive:

      Non so chi ha scritto la menzogna che la bandiera Israeliana
      rappresenta il territorio dal fiume al mare. Questa e’ una
      storiella fascista messa in giro dai comunisti anni fa. La bandiera
      israeliana e’ fatta come il Tallit di preghiera e fu disegnata
      molto prima della fondazione dello Stato di israele. Quando avrete
      finito con l’odio, i luoghi comuni, i pregiudizi avvisatemi. E,
      ricordatevi, Israele c’e', ci sara’ sempre. Se foste intelligenti
      capireste che una presenza democratica in un mare di dittature puo’
      far bene anche a voi.

    11. 1179
      deborahfait scrive:

      1178 peter. No , mi dispace , gli arabi scapparono perche’ gli fu
      ordinato dagli stati arabi e perche’ avevano paura visto che aveva
      sgozzato ebrei a gogo’. Io so da testimoni, con tanto di prove ,
      che c’erano ebrei che parlavano arabo che andavano di villaggio in
      villaggio coll’altoparlante a dire di restare. Sa , le cose non
      sono mai bianche o nere nella storia e soprattutto in guerra. Qui
      c’era la guerra, israele era gia’ invasa, lo fu 6 ore dopo la
      dichiarazione di indipendenza. Deir Yassin ve lo godete come sabra
      e chatila eh? peccato che alla luce delle prove e’ venuto fuori che
      gli ebrei , che morirono quasi tutti, caddero in un imboscata, ci
      fu uno scontro a fuoco tremendo. Gli arabi, sempre coraggiosissimi,
      si facevano scudo delle donne e bambini e vecchi. Ehhh, purtroppo
      ha ragione, noi abbiamo avuto contro di noi gli stessi storici post
      sionisti che hanno raccontato di tuttoe di piu’. Peccato che gli
      arabi invece siano compatti e dalle loro bocche non esce una
      critica per il comportamento dei loro assassini. Comunque, una cosa
      e’ certa, io non accetto critiche a Israele, circondato da milioni
      di arabi in armi, da chi in Europa ha fatto solo guerre, morti,
      lager e forni crematori.

    12. 1178
      Peter scrive:

      Deborahfait Lei confonde due piani. Nei suoi libri Morris è
      arrivato a delle conclusioni storiche, da me riferite. I
      Palestinesi non furono invitati ad abbandonare le loro case dalla
      propaganda araba. Furono in buona parte espulsi o fuggirono colti
      dal panico (specialmente dopo gli eccidi, come quello più noto di
      Deir Yassin. Morris ne elenca 24 massacri compiuti dai vari reparti
      di Palmach, Haganah, l’Irgun/Leui). Che poi Morris pensa che i
      leaders zionisti avrebbero fatto meglio di fare fino in fondo una
      pulizia etnica è un’altra cosa, una sua opinione. Ma l’analisi
      storica che Morris fa si basa sugli archivi, non sulle sue opinioni
      personali. Comunque, è una confusione provare di insinuare che le
      critiche odierne della geopolitica israeliana mirano a negare il
      diritto d’essere dello stato d’Israele. Si contesta solo il diritto
      di un tale stato di negare il diritto ai palestinesi di avere un
      loro stato. Gli insediamenti continuano e ogni giorno qualche
      pastore, qualche contadino, qualche comunità palestinese perde il
      suo terreno. Legga David Shulman.

    13. 1177
      deborahfait scrive:

      1162 PETER. Non e’ vero Benny Morris ha scritto quelle cose quando
      era pacifista QUINDI AVEVA IL PROSCIUTTO SUGLI OCCHI E LA PAPPA NEL
      cervello. Ha ritrattato tutto , non solo, ha detto :”PECCATO NON
      AVERLO FATTO!”.Esattamente come avete fatto voi in Europa durante
      le vostre infinite guerre. Fatevi un po’ di esame di coscienza o
      sapete solo criticare chi tenta di vivere?

    14. 1176
      deborahfait scrive:

      23 ROBERTO. Vedi gli ebrei sono tra i piu’ antichi abitanti
      d’Italia. Fai tu. Cosa dici? Sono in Italia dall’epoca di Tito. E
      perche’ la UE dovrebbe interrompere i rapporti con Israele se sono
      sempre stati i palestinesi ad attaccarci col terrorismo? Dio mio,
      non se ne puo’ proprio piu’. Ma andate a farvi un bagno antiodio,
      non so, andate a farvi benedire. Fate qualcosa ma come si puo’
      sempre odiare tanto un unico popolo?

    15. 1175
      stefano scrive:

      rif.mess.1174.non penso che chiedano soldi a nessuno gli ebrei,
      visto che sono una popolazione indipendente e invidiata da
      molti.grazie a Gad Lerner per lo spazio che offre ai suoi lettori
      per srivere.

    16. 1174
      Vima scrive:

      Ma cosa vogliono questi Ebrei? Rompere i maroni per soldi! Vima

    17. 1173
      sebastiano comis scrive:

      ecco un bel modo per autoassolversi: mi criticano non per quello
      che faccio, ma perché sono ebreo. questo vuol dire che il 52% degli
      europei è antisemita?

    18. 1172
      Giacomo Korn scrive:

      Scrivi qui il tuo commento Guardo sempre l’Infedele. Complimenti
      per come mette riesce a mettere in risalto l’astio che
      (fortunatamemente non da parte di molti) c’è nei confronti degli
      Ebrei (come tali, e non per quello che fanno o pensano). Cordiali
      saluti Giacomo Korn

    19. 1171
      Gaetano GIORDANO scrive:

      Egregio dottor Lerner, non ho ancora letto nessuna sua risposta
      circa i quesiti che le ho posto relativamente al Genocidio Armeno.
      Gradirei sapere il suo parere di giornalista, e di studioso di
      ebraismo (spero che questa definizione le possa andar bene)
      relativamente al Genocidio degli Armeni, nonché alla posizione di
      Israele e delle Comunità Ebraiche riguardo tale Genocidio (di cui
      ben sa cosa disse Hitler), e sulla questione turca dell’ingresso in
      UE. Le chiedo, dunque. A suo parere, quello degli Armeni fu un
      genocidio e fu paragonabile, cifre di morti a parte al Genocidio
      Ebraico (ma non credo che un Genocidio sia più legittimamente tale
      a seconda che faccia un milione di morti in più o in meno)? Ritiene
      corretta e condivisibile la posizione assunta negli anni dallo
      stato di Israele, per la quale La rimando a quei documenti (storici
      e mai smentiti) secondo i quali Israele ha sempre cercato di
      boicottare il riconoscimento di quello armeno come di un vero
      genocidio, e di definire i massacri che decimarono gli armeni come
      non paragonabili alla Shoa Ebraica, sostenendo in più occasioni che
      quello era un tentativo di sminuire l’importanza dell’Olocausto
      Ebraico? Ritiene doveroso che l’ammissione della Turchia sia
      subordinata al riconoscimento delle responsabilità turche circa il
      Genocidio Armeno? Come giudica il silenzio (il suo incluso) con il
      quale la stampa e i commentatori italiani, nonché i politici,
      accolgono ogni anno la ricorrenza del 24 aprile, Giorno della
      Memoria per l’Olocausto Armeno? La telegraficità delle domande non
      indica perentorietà ma doverosa essenzialità Può rispondere o non
      se la sente di affrontare l’argomento? Grazie GG

    20. 1170
      Mario scrive:

      Scrivi qui il tuo commento Caro Gad, nella trasmissione sugli ebrei
      non è stata minimamente evidenziata la componentenente religiosa
      fondamentalista e messianica che anima moltissimi ebrei e che
      condiziona direttamente la politica israeliana ed indirettamente la
      politica degli Stati Uniti. Io penso che per questo motivo Israele
      non accetterà mai uno stato palestinese nei territori della israele
      biblica con tutti i pericoli e i problemi che questo possa
      comportare. Saluti e comunque complimenti per la tua trsmissione.
      Mario

    21. 1169
      stefano proietti scrive:

      Caro Gad , se posso permettermi, ti ringrazio per la vicinanza
      affettiva, che condivido con te, ed anche per la risposta che mi
      felicita verso il tuo sentire pensare,e condivido anche l’amicizia
      verso le persone che non la pensano come noi, ……….rimane
      quell’amaro dell’anima nel constatare,(ben inteso in ogni ambiente
      e politica o religione che sia), di quanto sia facile offuscare e
      cancellare la memoria ed il rispetto per quelli che hanno sofferto
      al nostro posto, o di quelli che hanno lottato per lasciarci questo
      mondo un pò meglio del loro. Non ne avrai bisogno,ma voglio dirti,e
      ne sei convinto sicuramente,che anche in pochi, pazzi e visionari,
      si è uomini per l’umanità che ancora brancola nelle tenebre
      etcc…. insomma non mollare e facci sentire ancora ,così come
      anche Moni, parole e visioni, …………forse esisterà anche una
      cupola, un centro di potere occulto, un progetto mondialista, ma
      chissenefrega quando ci sono persone con lo sguardo dell’anima e
      del cuore ebbro di conoscenza, d’altronde sempre disgraziati sono
      stati quelli che osarono affacciarsi fuori e al di là delle grotte
      sicure. Si viene al mondo, volendo o per caso,come cuccioli d’uomo
      e solo poi si diventa buoni cattivi rumeni ebrei zingari…….
      considero l’esistenza e l’impegno di persone come voi un buon
      motivo per sentire che la vita è bella. Grazie ancora e Pace.
      P.S.per ragioni di famiglia e personali sarei veramente interessato
      e grato di approfondire la conoscenza della cultura e storia
      ebraica(inclusa la religione),con approccio sincero. vorrei darti
      la mia solidarietà per la vicenda Fiamma che non vuole sederti
      accanto, addirittura, magari sa che hai una brutta influenza e non
      vuole contagiarsi e il fatto del fascista è solo una scusa,ah ah ah
      mi sembrerebbe che non abbia tanta necessità di essere difesa da
      te, d’altronde è un tantino insostenibile prendersela con Lerner
      conduttore moderatore anzichè con Vattimo insultante, neanche tu
      hai bisogno di solidarietà ed anzi con tanta ironia mi vien da
      pensare ad una ripicca tra fratello e sorella per il
      gelato,sdrammatizzo ben sapendo il significato della diatriba e ti
      auguro di poterla risolvere nel migliore dei modi, spero di vederti
      al lavoro anche prima di settembre nonostante le vacanze. (è tanto
      brutta la bestemmia che ti ha mandato quel tipo? mi dispiace )
      Stefano

    22. 1168
      enrico guarneri scrive:

      a 1164 e 1167, Ha ragione Kierkegaard: se i punti di vista sono
      diversi il dialogo è inutile, se sono uguali è inutile. Che siano
      uguali o disuguali il dialogo è inutile lo stesso. Elucubrazioni
      sulla legittimità formale, in base al diritto internazionale ed
      alle decisioni dell’ONU, della creazione dello stato di Israele in
      territorio palestinese, non spostano il problema storico generale.
      Equiparare la creazione dello stato di Israele in territorio
      palestinese e la creazione di uno stato palestinese in territorio
      palestinese, è proprio la forma che assume il colonialismo in epoca
      post-coloniale. In linea di principio poco o niente diverso da
      quello tradizionale di cui l’impero inglese è stato la massima
      espressione (come è nato l’impero indiano? – qua e là è comparso
      qualche accenno alla somiglianza con la faccenda degli “indiani”
      d’America, chi l’ha fatto ha ragione). Del resto, il “relativismo”
      (ora qualcuno mi assimilerà a Fini e Ratzinger) implica che ognuno
      resti nelle proprie convinzioni, giuste o sbagliate che siano. Et
      de hoc satis.

    23. 1167
      Peter scrive:

      Non sto parlando di ‘Vittime’, ma di ‘The Birth of the Palestinian
      Refugee Problem Revisited’ revised edition 2004:- ‘Regarding
      April-May and the start of the main stage of the exodus, I have
      found no evidence to show rthat the AHC or the Arab leaders outside
      Palestine issued blanket instructions, by radio or otherwise, to
      the inhabitants to flee’p.594 La creazione dello stato d’Israele fu
      perfettamente legittima, anche se il modo in cui fu deciso è molto
      discutibile. Ciò che fu ed è, comprensibilmente per gli ebrei
      motivo per un giubileo, fu per i palestinesi una catastrophe.

    24. 1166
      klingsor scrive:

      Non so se il paragone, da un punto di vista storico-politico possa
      reggere: i palestinesi si trovano in una zona calda e delicata e
      sono una massa di manovra che viene utilizzata per vari scopi a
      seconda dei momenti storici (dagli inglesi prima, dai russi nella
      guerra fredda, dai paesi islamici estremisti adesso, ecc.); i
      profughi dalmato-giuliani erano stati espulsi prima di tutto dalla
      logica di Yalta che aveva assegnato quelle terre a Tito per
      iniziativa degli inglesi che avevano intuito che qualche
      concessione a Tito avrebbe pagato. A quel punto erano solo un
      ingombro da rimuovere senza tante storie; per questo la comunità fu
      cacciata e dispersa senza che se ne potesse nemmeno parlare. Non ci
      fu lotta perchè non c’erano le condizioni nè la possibilità. (Il
      comportamento dell’allora sinistra comunista e non solo è una
      vergogna ed un’infamia, ma questa è un’altra storia)

    25. 1165
      giancarlo scrive:

      Klingsor, la storia è lunga, complicata, ma dopo aver letto
      parecchio io la vedo in un modo abbastanza chiaro. Però piuttosto
      che affrontare un batti e ribatti che sappiamo già doce porta,
      faccio una deviazione ed un paragone: 3 anni prima della guerra che
      portò all’allontanamento di circa 600.000 palestinesi, nei
      territori giuliano dalmati una comunità di lingua cultura e
      nazionalità italiana venne spazzata via: 50.000 infoibati o
      altrimenti eliminati, e 350-400.000 profughi… hai visto un
      kamicaze?? Hai visto un assassinio?? sono stati maltrattati in
      Italia dai compagni, in buona parte si sono rifatti una vita in
      Canada, Australia e altrove…meditate sulla civiltà degli uni e
      degli altri. giancarlo

    26. 1164
      klingsor scrive:

      1160 e segg. Mi pare che sulal genesi della situazione
      mediorientale la confusione (x usare un eufemismo) regni sovrana.
      Il sionismo iniziò (sulla base di ideali di tipo socialista molto
      avanzati x l’epoca) l’emigrazione in Palestina quando questa era
      una appendice dell’Impero Ottomano acquistando dagli arabi locali
      le terre x edificare le colonie; durante il mandato britannico gli
      inglesi favorirono ora gli uni (arabi) ora gli altri (ebrei) a
      seconda delle convenienze del momento con l’obiettivo di dividere
      ed imperare (come al solito) senza nessuna intenzione seria di
      mantenere le promesse contraddittorie fatte a tutti e pensando di
      restare lì il più possibile; avevano già concesso agli arabi molti
      territori ex ottomani (Arabia S., Giordania, ecc.) e non avevano
      allora nessuna intenzione di andarsene; dopo la guerra cercarono di
      creare una situazione di equlibrio ostacolando anche l’immigrazione
      degli ebrei europei scampati al genocidio; il ministro degli esteri
      inglese Bevin ordinò un blocco navale e fece portare in campi di
      internamento a Cipro tutti gli ebrei che venivano intercettati nel
      mediterraneo. E’ vero però che dopo la risoluzione dell’ONU e la
      guerra del ‘48 gli ebrei approfittarono dell’intransigenza araba e
      non rispettarono gli accordi impadronendosi di territori che non
      gli erano stati assegnati. Il problema dei profughi nasce da qui, e
      col tempo si è solo aggravato. Da allora nessuno ha più voluto
      risolverlo: non gli israeliani che (salvo le eccezioni di Rabin e
      Barak) hanno continuato con la logica del ‘48 nè gli arabi, che
      hanno usato i palestinesi come un’arma anti israeliana ed come uno
      strumento di pressione. Salvo magari pentirsene e ricorrere a
      metodi estremi (vedi il famoso settembre nero). In pratica sono
      stati il solito vaso di coccio tra vasi di ferro, pagando troppo
      per situazioni molto più grandi di loro e anche per loro errori, ad
      esempio il rifiuto da parte di Arafat dell’offerta di Barak.

    27. 1163
      giancarlo scrive:

      Peter, Vittime l’ho letto anch’io. L’ho trovato molto equilibrato e
      certo menziona che ci fu ANCHE Un utilizzo propagandistico, ma non
      solo. Ed in ogni caso, mi pare che non ci sia molto da opinare,
      l’ONU decretò la nascita di due stati e non furono certo gli Ebrei
      ad attaccare gli altri. giancarlo

    28. 1162
      Peter scrive:

      Giancarlo. ‘i palestinesi che spinti soprattutto dai quattro stati
      arabi vicini lasciano le loro case con la promessa di riaverle,
      assieme a quelle degli ebrei sterminati a mattanza finita.’ Tesi
      smontata, pezzo per pezzo, da Benny Morris. Erskine Childers
      dimostrò in 1961 che questa storia dei paesi arabi che avrebbero
      richiesto una momentanea evacuazione della popolazione per meglio
      condurre la guerra era pura propaganda zionista.

    29. 1161
      giancarlo scrive:

      1160: mi rendo conto che la mia è una inutile precisazione di cose
      note a chiunque sia interessato anche un minimo alla questione
      medioorientale. Però, per amor d’equilibrio, bisognerà pur dire che
      nel 1917 tutti i territori in questione non erano che un ‘appendice
      di un impero molto duro, quello ottomano. Es è profondamente
      scorretto citare come neo-colonialismo la risoluzione ONU che dava
      diritto al sorgere di due stati, quello Palestinese e quello
      Israeliano . Attento, perchè se neghi la legittimità di quell’atto
      neghi la legittimità di uno stato Palestinese. Poi, il resto è una
      lunga storia, gli israeliani che danzano e i palestinesi che spinti
      soprattutto dai quattro stati arabi vicini lasciano le loro case
      con la promessa di riaverle, assieme a quelle degli ebrei
      sterminati a mattanza finita…. peccato che a sussurrare nelle
      orecchie dei quasi disarmati ebrei che era assolutamnete necessario
      sopravvivere vi fossero 6 milioni di fantasmi!! I profughi
      palestinesi in Giordania, dopo 60 anni non hanno ancora un
      passaporto… sarà colpa di Israele?? giancarlo

    30. 1160
      enrico guarneri scrive:

      Cara Stella (1140) altro che “sintomi”! Da noi le ideologie
      fasciste sono rientrate di soppiatto addirittura nel governo.
      Tuttavia gli aspetti peggiori di esse (le varie espressioni di
      razzismo, caccia all’ebreo, al rom, all’omosessuale etc.) non sono
      ideologie di stato come nella Germania nazista e nell’Italia
      fascista, ma forme delinquenziali efferate (contro le quali mi
      vengono in testa idee ferocemente giustizialiste che non condivido,
      come diceva Altan). E proprio la stessa cosa non è. — Con la
      fondazione dello Stato di Israele l’Onu, con un atto
      neo-colonalista, ha realizzato il vecchio progetto Balfour (1917)
      che si rifaceva al sionismo. Che è, mi pare, una componente
      tradizionale della cultura israelitica. — Il “senso di colpa”
      c’entra eccome! Forse che ogni volta che si tenta di fare un
      discorso critico sullo Stato di Israele, non viene richiamata la
      shoah ? Ti posso assicurare che le simpatie per Israele che si
      vanno affievolendo di giorno in giorno, derivarono esclusivamente
      (almeno per me e per quelli che conosco) da quell’orrore. — A
      proposito di “giustizialismo”, un po’ scherzavo, ma in almeno tre
      casi si dovrebbe applicare la c.d. “tolleranza zero”: mafia,
      pedofilia e razzismo. Tre culture che non possono essere
      “interlocutrici” (altre campane da sentire), ma solo aspetti
      culturali da estirpare. Con quali mezzi? quelli utili, diversi per
      i tre casi, ma accomunati dalla necessità di essere espressione del
      sentimento popolare oltre che della legge (vuoi vedere che qualche
      ultragarantista protesterà?). — Per “tolleranza zero” intendo la
      applicazione (a) rigorosa, (b) veloce delle sanzioni penali, (c)
      l’esclusione delle attenuanti generiche e specifiche, (d) la
      esclusione dei benefici successivi, (e) l’espiazione della pena
      sino all’ultimo giorno e, infine, (f) nessun cedimento alla sciocca
      idea che, con in trascorrere del tempo, in un lurido carcere, si
      diventi un uomo “altro” (vedi Izzo).

    31. 1159
      Valter scrive:

      Che tristezza….provate ad andare su skipe nelle cast es.”nuovo
      ordine mondiale” ne sentirete delle belle… gente che si spaccia
      per esperta commenta:la shoa non è stata come ce la
      raccontano….camere a gas ma no le hanno costruite nel 1948…. In
      Italia e non solo i gesuiti anno fatto scuola sul principio “sputa
      su tuo fratello, lui si laverà ma qualcosa gli rimarra sempre…”.

    32. 1158
      Vima scrive:

      L’ insediamento ebraico nei territori palestinesi non ha nessuna
      giustificazione se non quella della prepotenza che gli ebrei hanno
      sempre manifestato nei confronti degli altri popoli e delle altre
      persone. Occhio per occhio ma direi vita per ferita. In quanto alla
      cultura niente da dire a patto che non riguardi l’ essere ebrei
      altrimenti sragionano. Vima

    33. 1157
      Jean-Baptiste Lenoir scrive:

      Scrivi qui il tuo commento La trasmissione, appassionnante, alla
      fine non mi sembra abbia risposto alla domanda. Per quanto riguarda
      gli ebrei di Israele, “quello che vogliono” sembra chiaro, a
      guardare appena oltre gli atti ma su gli ultimi 40 anni. Vogliono
      tenersi la terra E L’ACQUA conquistate nel 1967 (meno Gaza, un
      vespaio non vitale), e per gestire le due cose nel modo meno
      problematico possibile sarebbe auspicabile per loro che il maggior
      numero possibile di Palestinesi lasciassero la Cisgiordania (il
      tasso di crescita demografica di questi essendo una bomba a
      orologeria). Le condizioni di vita nei territori occupati, da più
      parti denunciate come disumane, servono il proposito. Ma che cosa
      ne pensano gli ebrei nel resto del mondo? Israele dovrebbe essere
      una loro seconda o prima patria, a scelta, in quanto rifugio in
      caso di necessità o in quanto paese di elezione. Ma la politica
      degli ultimi 40 anni ha fatto di Israele il posto più pericoloso
      del mondo per il suo popolo…

    34. 1156
      Peter scrive:

      L’intervento di Maurizio Molinari mi è stato utile perché capii
      finalmente ciò che mi sfuggiva in passato. E’ sempre molto lucido,
      intensamente informato dei fatti (almeno per quanto riguarda il
      sussesguirsi dei fatti nella politica americana) e completamente
      incomprensibile. I suoi giudizi stanno sempre nei fatti, elencati
      con onesta pignoleria, come se questi fatti che li sommariamente
      cita fossero sufficienti per farci accettare la visione neocon del
      mondo elaborato in questo decennio. Il problema è che la visione
      neocon, come è stato ampiamente documentata recentemente per coloro
      che non si erano accorti prima, consiste di una pura ideologica
      secondo la quale noi antri, ‘la comunità radicata nella realtà’
      (Suskind) non capiamo il mondo, pur analizzandolo empiricamente,
      perché ‘loro’ lo stanno transformando. Noi studiamo solo le realtà
      di partenza, loro il punto ipotetico d’arrivo. Molinari confonde le
      due dimensioni. Ci presenta il secondo che se fosse già il primo.
      La sua descrizione, da ‘ghettarolo romano’, delle esperienze che
      gli hanno portato ad abbracciare la destra radicale nei neocon
      americani hanno chiarito, almeno per me, il percorso personale che
      l’hanno spinto ad abandonare la sua ‘italianità’ (apertura mentale
      alla lettura sottile della realtà). I Palestinesi vivono da decenni
      in molti ghetti (bantustan, bidonvilles, shanty towns) e hanno
      subito un’ordine di violenza storica che rende gli insulti e offese
      verbali subiti da Molinari a Roma cose da poco conto. Per Molinari,
      apparentamente, quella realtà, quella dell’Altro, conta poco o
      niente. Ciò che conta è il suo ressentiment, finalmente svelato, e
      l’appoggio militare culturale e ideocratico di una forza (l’America
      dei neocon) che lo rivendica sul piano globale per il prossimo e
      lontano futuro.

    35. 1155
      enrico guarneri scrive:

      Attenta Vima! (1145 e precedenti) In un blog come questo non è
      facile cogliere il sarcasmo. Forse non lo puoi ricordare, ma c’è
      stato un tempo non lontano in cui si usava suggerire ai comunisti
      di andarsene in “russia”. I cattolici nostrani spesso si dichiarano
      minoranza oppressa, il che significa auspicare un’Italia
      confessionale. E non lo so proprio che cosa molti laziali direbbero
      se l’Onu “restituisse” la regione al Vaticano (i cattolici sino al
      Concordato fascista si sono sentiti estranei alla società italiana
      unitaria). E per gli israeliti, l’idea di “popolo eletto” e della
      loro Terra d’elezione, non sono affatto cretinerie, e la cultura
      ebraica ha dimostrato in tutti i campi di essere assolutamente di
      prim’ordine. Come vedi … – Del resto Anna Sacerdoti (1149),
      sottolinea bene la difficoltà di cogliere il senso “storico” del
      termine “corpo estraneo”. Evidentemente il condutttore avrà le sue
      buone ragioni per non intervenire, in questa sede, sul merito e le
      implicazioni storiche dell’insediamento ebraico in territorio
      palestinese.

    36. 1154
      Vima scrive:

      497, Perchè quella è la loro terra! Vima

    37. 1153
      Sara E scrive:

      Sto facendo una modifica al mio nome, e quindi voglio provare .

    38. 1152
      Sara scrive:

      Ho appena visto che c’è un altra Sara ,con il commento : 427 ,il
      mio ultimo invece è il 1139 .Confermo quello che ho già detto .
      Come ho detto in altre occasioni , un credente ,dovrebbe essere
      solidale con Israele ,e non lasciarsi prendere dalla gelosia ,al
      punto di odiarlo . Anche perchè il cristianesimo è fondato
      sull’amore. Dal prossimo scritto cercherò di aggiungere qualcosa al
      mio nome ; ci devo pensare . Buona notte

    39. 1151
      Vima scrive:

      419, se sei cattolica e non sei contenta di essere cattolica, non
      sei cattolica. Magari sei ebrea. Vima

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