Questo mio articolo è uscito oggi su “Repubblica”.
Se la vittima del pestaggio di Verona fosse stato uno straniero anziché il povero Nicola Tommasoli, un giovane dei “nostri”, oggi la città vivrebbe il medesimo turbamento? Ne dubito, visto lo scarso rilievo attribuito finora alle scorribande contro gli immigrati perpetrate sistematicamente da anni in quel territorio dal “Fronte Veneto Skinheads” e da altre squadracce fasciste e padane, sedicenti cristiane o pagane, nel nome della lotta contro la società multietnica e il “mondialismo”. Nessun leader politico si è mai sognato di impostare la sua campagna elettorale contro i soprusi fisici, sessuali, culturali, inflitti ai nostri nuovi vicini di casa colpevoli di generare allarme sociale. Il tema non sarebbe redditizio come lo è invece ergersi a paladini della sicurezza minacciata dall’invasione degli “estranei”.
Se al contrario fosse stato un criminale straniero a ridurre in fin di vita Nicola Tommasoli nel centro di Verona, non oso immaginare la rincorsa dei proclami e delle fiaccolate.
Il vento che sospinge irrazionalmente in prima pagina l’ossessione per la sicurezza dei cittadini è alimentato dal calcolo politico ma scaturisce da una frattura culturale profonda, di cui è espressione anche il ventenne skinheads di buona famiglia pronto a scatenare violenza per futili motivi, dopo essersi autoproclamato sentinella del territorio.
Evitiamo per favore pseudoanalisi sociologiche sulla furia dei “nostri” contrapposta alla delinquenza degli “altri”. Preoccupiamoci semmai di riconoscere la portata della frattura generatasi nel profondo della nostra concezione del mondo. Rimesso in discussione il paradigma universalistico di matrice illuminista, secondo cui gli uomini sono tutti uguali e ugualmente titolari di diritti irrinunciabili, tornano in auge la retorica del “sangue e suolo”, il primato della tradizione, dei costumi e dell’appartenenza a una comunità storica, linguistica e religiosa. Il mito delle radici da preservare.
Lo storico Zeev Sternhell descrive una vera e propria corrente della modernità basata sul culto di tutto ciò che distingue e separa gli uomini, nata come critica alla rivoluzione francese e all’illuminismo per poi rinvigorirsi come cultura di massa della destra novecentesca. L’ideologia che motiva l’azione razzista e squadristica degli skinheads da stadio, dilaga ben oltre i manipoli di quella minoranza paranazista.
Mi guardo bene dal fare un tutt’uno con la riscoperta della spiritualità contro il mercatismo, su cui Giulio Tremonti fonda la nuova legittimità popolare di una politica votata a dominare le insidie della globalizzazione. Così come non collego la parodia terroristica del “Fronte Cristiano Combattente” di Roberto Sandalo –specializzato in attentati alle moschee- con la recente ripresa del tradizionalismo cattolico preconciliare. Ma non c’è dubbio che l’humus culturale delle ronde a presidio del territorio, l’enfatizzazione smisurata del pericolo rom, l’irrisione del “buonismo” di cui sarebbe colpevole il volontariato cattolico, sono frutti di quella medesima critica alla società contemporanea. Dove la destra si concepisce come naturale adesione alle diversità dei popoli che la sinistra pretenderebbe invece di comprimere in una gabbia oppressiva, innaturale, omologante.
Pochi giorni fa il sindaco leghista di Logagnano di Soma (Verona) ha invocato la pena di morte per il ventenne rumeno Claudio Stioleru colpevole dell’omicidio del suo datore di lavoro e (probabilmente) della moglie. Poi è emerso che Stioleru doveva soggiacere a umilianti pretese sessuali da parte della sua vittima, il che non giustifica certo il delitto ma rivela un quadro di soprusi perpetrati all’ombra della clandestinità. Sono le medesime forme di mercificazione dell’umano che alimentano il traffico della prostituzione femminile immigrata. Solo che difficilmente le ragazze rumene e moldave uccise e abbandonate nei sacchi della spazzatura finiscono in prima pagina come le “nostre” donne violentate dagli stranieri, biecamente compatite in campagna elettorale a differenza dell’80 per cento degli stupri consumati tra le pareti domestiche.
Così il legittimo allarme per la microcriminalità che affligge le periferie urbane diviene un’altra cosa: il feticcio della sicurezza, adoperato da una parte politica per zittire l’avversario, cioè la sinistra, indicata come artefice di una globalizzazione che spalanca le frontiere. La falsa ideologia della diversità italiana (o padana, o cristiana) da preservare, autorizza di nuovo quel che ci illudevamo fosse definitivamente proibito: la colpevolizzazione di interi popoli, accusati di essere per loro stessa natura subdoli, violenti, pericolosi.
E’ inutile stupirsi poi quando si scopre che dei ragazzi di buona famiglia rivestono i panni dei giustizieri ariani e passano all’azione: come già i brigatisti di sinistra trent’anni fa, anche loro si proclamano avanguardia di un movimento popolare più vasto. E come allora può capitare che la violenza metropolitana, divenuta stile di vita, ferisca e uccida “per sbaglio” bersagli più vicini alla nostra sensibilità di quanto non lo siano i loro obbiettivi abituali.





20 giugno, 2010 alle 7:33 pm
concordo pienamente con Corrado,basta con le stupidaggini.tirar sempre in ballo il concetto che a creare allarmismo siano i mezzi di stampa schierati va bene fino ad un certo punto,ma è ora di finirla adesso.piuttosto si prenda coscienza del fatto che è una parte di stampa che tende pateticamente a minimizzare il problema immigrazione,dando volutamente notizie inesatte.Lei grande professor Lerner forse non sa fare i conti dicendo che l’80 per cento delle violenze sessuali viene commessa tra le mura domestiche.Non calcola forse,come molti altri dispensatori di verità assolute che stanno dalla sua parte e da quella di queste orde barbariche che ci stanno invadendo,che NOI ITALIANI rappresentiamo ancora,fortunatamente,la quasi totalità della popolazione.Ecco,si fermi un attimo,e prendendo in considerazione questo dato,sempre tralasciato da chi ama far disinformazione,rifaccia i calcoli considerando che gli stranieri non rappresentano che un decimo di NOI ITALIANI…nella remotissima ipotesi che il dato da lei riportato sia corretto poi,non deve giustificare ne minimizzare il crimine portato dallo straniero,dal momento che già l’italiano fa il suo.Quindi trovo del tutto fuori luogo il suo appunto riguardo alle violenze.
Si ricordi poi,che è piuttosto anacronistico dire che è una certa parte d’informazione a creare allarmismo,nonchè offensivo nei confronti di chi,certe situazioni,le vive sulla propria pelle OGNI GIORNO,non stando in tv a far dibattiti come lei,protetto magari da chissà quali scorte…la prego di venir nel mio quartiere,e poi vedrà che non sono un automa che crede ciecamente a un tg di parte,ma anch’io come Corrado,certe cose le vedo e le vivo.Buonasera,dottore.
12 marzo, 2009 alle 4:46 am
Sehr wertvolle Informationen! Empfehlen!
15 maggio, 2008 alle 6:47 pm
SE NON ti piace Verona o i veronesi,semplicemente non metterci mai
piede.Così siamo tutti felici.Oppure sei invidioso?
14 maggio, 2008 alle 4:01 pm
perchè il mio commentonon è stato pubblicato
13 maggio, 2008 alle 12:48 pm
Scrivi qui il tuo commento
12 maggio, 2008 alle 8:54 pm
PENTRU GAD LERNER Apalaghie Stefan: Este ora sa ridicam vocea si sa
nu ne lasam calcati in picioare.
Traiesc legal de 18 ani in Italia si sint cetatean roman.
Problemele societatii italiene,scadere a nivelului de trai,
criminalitate libera de a face de toate,justitie complect
ineficienta, a gasit cu data de 01.01.2007 vinovatul
principal,Romania. Inaintea noastra au fost
albanezii,marocanii.Acum, este vina romanilor ca in marile orase se
pot construi abuziv baraci pline de romani care
fura,amoara,violeaza? Esta vina romanilor ca intreprinderi de
constructii italiene cauta romani ca angajati la negru ? In 19 ani
am respectat legea italiana,am platit taxe care pentru romanii din
tara sint imposibile , am fost schedat inclusiv cu amprente
digitale (pretul de a sta legal inainte de 01.01.2007)( nici
securitatea romana a cerut amprentele mele)si in schimb pina la
01.01.2007 nu am avut nici macar dreptul la un vot cit de minim. In
Romania,comunitatea italiana a primit privilegii care nu cred ca au
reusit sa le obtina in alte tari. In Italia,comunitatea
romana,vazuta ca si o adunatura de tigani si criminali este zilnic
in presa si televiziune. De cei care fara sa cerem nimic, am muncit
cinstit si am contribuit la dezvoltarea acestei tari,nici
pomeneala. Ma intreb, ce se ascunde dedesupt ? Santaj pentru a lua
gunoaiele de la Napoli? Santaj pentru a cumpara avioane militare
din cota Italiei (eurofhigther)?
12 maggio, 2008 alle 2:19 pm
per 229: la tolleranza non è un comportamento da ” grulli”,in
quanto non significa “connivenza” “complicità”, ma è un concetto
che implica rispetto reciproco…Gesù era uno tollerante…era
forse un grullo? E poi diritti, libertà non sono concetti astratti,
ma sono la base del nostro vivere quotidiano: ogni nostra azione
proviene da un diritto e dalla libertà di esercitarlo…Per quanto
riguarda il fascismo è vero, non c’è più..almeno nelle forme in cui
c’è stato negli anni ‘20…ma siamo veramente sicuri che dentro di
noi non ci sia ancora la stessa violenza, la stessa emarginazione,
la stessa cultura di massa
11 maggio, 2008 alle 7:30 am
Caro 228. Il fascismo è passato ma i problemi restano e non si
risolvono con i slogans. Diritti, libertà, ecc, sono concetti
generici a cui occorre dare dei contenuti per capire di cosa
poarliamo. Occorre parlare e capirsi e non lo si fa usando termini
generici o peggio termini che evocano comkportamenti da grulli come
“tollereanza”. Perchè si deve tollerare sempre tutto? E’ giusto
tollerare la delinquenza, i violentatori, i ladri, gli imbrattatori
dei muri e chi ci offende gratuitamente. Come vedi occorre
cominciare col dare un senso alle parole per cercare di
incominciare a capirci.
10 maggio, 2008 alle 2:59 pm
“Pochi, oggi, riescono a ricostruire quel filo conduttore che lega
le squadre d’azione fasciste degli anni ’20 in Italia […] con i
campi di concentramento in Germania, e, anche, in Italia […] e il
fascismo di oggi, a cui manca soltanto il potere per diventare
quello che era: la consacrazione del privilegio e della
disuguaglianza.[…]Dove un fascismo, non è detto che sia identico a
quello…un fascismo, cioè, un nuovo Verbo come quello che amano i
nuovi fascisti in Italia, cioè “non siamo tutti uguali”” non tutti
abbiamo gli stessi diritti” “alcuni hanno diritti, altri no”…Dove
questo Verbo attecchisce alla fine c’è il Lager: questo io lo so
con precisione” ( Primo Levi, anni ‘70) P.S: Gad leggiti la mail
sul canale di Youtube
10 maggio, 2008 alle 8:44 am
Se io ho votato a destra, anche se Berlusconi e, tantomeno Bossi,
mi piacciono, è colpa delle persopne di sinistra come quella che ha
scritto l’articolo in cima. Non è tutto bianco o tutto nero.
Occorre riconoscere che con gli “stranieri” possono esserci dei
problemi anche molto seri e gravi e invece di dire cavolate contro
la sicurezza dei cittadini o il voler abolire le crceri
occorrerebbe sentire anche le ragioni e i timori e gli INTERESSI
degli altri. Ora done avevo previsto e postato sui blog dovremo
aspettarci lo scontro con i mussulmani e forse attentati in Italia
per colpa dei tamgheri della lega e della cazzate di Berlusconio
(come quuella di cambiare le regole di ingaggio, unilateralmente,
per i nostri soldati in Libano per convincerli a disarmare quelli
del “partito di Dio”. E’ una follia, siamo im mano ai folli ma,
tragedia, la sinistra è più folle ancora. Il rimedio c’è ed è
quello di votare i singoli punti dei prigrammi dei partiti e dare
la realizzazione a persone affidabili. Ma nessuno mi ascolta e
allora ..avanti così.
9 maggio, 2008 alle 4:35 pm
HAN GIURATO;l’ho visto e percepito.E’ stata una festa in famiglia,
dove si può scherzare perchè ci si conosce a fondo. Si può per
esempio, fingere di rifiutare un saluto senza che nessuno si
offenda, tantomeno la mamma che a tutto sovraintende, mentre , però
il piccolo Pigmalione stava tremando. Avete in mente che faccia ha
il presidente USA quando giura? O percepite altro?In atmosfera non
è l’economia, ma è la riforma, quella unica e sola che conta:la
Presidenza della Repubblica. Il rapporto stretto col Quirinale è
auspicato e necessario e sta per iniziare un sottile stillicidio di
derisione e delegittimazione strisciante: una proposta di tutela (
anche lì) con in pectore un presidente forte, decisionista e padre
della patria. Avete percepito perchè la nostra Costituzione prevede
: 7 anni per il Presidente della Repubblica, 5 anni per la Camera e
il Governo? Non c’entra il lotto.Art.54…..I cittadini cui sono
affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempiere con
disciplina ed onore…..Art.93:….Il Presidente del Consiglio dei
ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni prestano
giuramento nelle mani del Presidente della
Repubblica.Art.95:…..Il Presidente del Consiglio dei ministri
dirige la politica generale del Governo e ne è
responsabile.Mantiene l’unità di indirizzo politico ed
amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri.I
ministri sono responsabili collegialmente degli atti dei loro
dicasteri…..La nostra costituzione non accenna all’amore, ma è
sublime e cosi deve rimanere.
8 maggio, 2008 alle 11:02 pm
Tratto da VeronaBlog 08/05/2008 Federico Perini, uno dei cinque
arrestati per il pestaggio mortale di Nicola Tommasoli, si è
candidato nelle liste di Forza Nuova alle amministrative di Verona
del 2007. Il fatto sconfessa quanto sostenuto da Forza Nuova e
dalla destra estrema all’indomani della morte di Nicola, e cioè che
i giovani picchiatori non avessero nulla a che fare con la
politica. C’è di più: sul sito di Forza Nuova, il coordinatore
nazionale Paolo Caratossidis diffida gli organi di informazione
minacciando di querelare chi attribuisce qualsiasi responsabilità
della vicenda al partito di Roberto Fiore. «I nostri militanti non
compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria»
prosegue Caratossitidis. Il ragionamento di Fn è semplice: se «il
ragazzo» frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano i
neofascisti, «questo è un altro discorso non minimamente
ricollegabile a Forza Nuova». Un “piccolo” collegamento, invece,
esiste: il giovane Perini, residente nel comune limitrofo Bosco
Chiesanuova, nella primavera del 2007 risulta candidato di Fn per
la seconda e l’ottava circoscrizione.
8 maggio, 2008 alle 6:34 pm
Il tema della sicurezza viene agitato dalla destra italiana come
una clava, a dare giustificazione a misure scarsamente come dire
etiche? ma che appunto per ragioni di necessità debbono essere
adottate, come l’aumento dei mezzi e dei poteri di polizia,ma anche
la militarizzazione dei vari corpi e l’abuso dei servizi di
intelligence, l’adozione di misure repressive e spesso anche
illegali come il controllo pressante sull’immigrazione,gli sgomberi
e le persecuzioni ai danni dei rom, che distoglie mezzi e uomini
dal controllo sulla illegalità, fino ad arrivare all’adozione di
misure dichiarate contrarie all’ordinamento comunitario dall’Unione
Europea quali i rimpatri coatti di massa degli immigrati
irregolari. Ancora una volta, come per i rifiuti o come per tante
altre questioni, si crea un’emergenzialità fittizia al fine di
giustificare delle misure impopolari, antidemocratiche e talvolta
illegali. Se da una parte l’analisi di Tremonti è condivisibile,
non altrettanto lo sono le soluzioni che questi propone: non è che
tornando ai temi cari al romanticismo, con un desiderio di rivivere
quel vecchio arnese dello stato nazione si è in grado di porre un
argine alle nefaste conseguenze della globalizzazione. Ciò che
occorre è uno Stato forte ed una politica forte,mentre haimè in
Italia in particolare la politica è solamente ostaggio dei poteri
forti. Ciò che lascia sgomenti sono la sostanziale incapacità
politica e la basilare inadeguatezza culturale di quelle che
dovrebbero essere le forze politiche deputate a contrastare questo
disastro sociale. Mi sta bene parlare di sicurezza nella misura in
cui si cominci a fare rispettare la legge Mancino, e non soltanto
dentro gli stadi facendo togliere qualche stupida bandiera. Mi sta
bene parlare di sicurezza, ma cominciamo a punire tutte le
aggressioni a sfondo politico o razziale che avvengono in città, e
soprattutto a dare loro il giusto peso sui media. L’avvocato
difensore dei 5 picchiatori di Verona è anche il legale di Forza
Nuova, recentemente anche candidato alle politiche per questa
formazione neofascista, che oggi può vantarsi di vedere il suo
leader sedere al Parlamento Europeo, ovvero il suo definitivo
sdoganamento politico.
8 maggio, 2008 alle 4:12 pm
Salve signor Lerner, mi scuso per il mio pessimo Italiano e forse
Perché Lei non dice che tutto questo discorso sulla
per la non pertinenza del mio commento. Inoltre a fronte di un
argomento così complesso potra osservare che non il dono della
chiarezza. Per non so se riusciro a rendere sufficientemente chiaro
il mio pensiero. Si fa un gran parlare della globalizzazione e,
ora, dopo averla cavalcata in tutti i modi una parte della destra
Tremonti in testa la vede come un errore colossale. Anche Lei
Lerner per quel poco che ho visto della Sua trasmissione mi sembra
non abbia afferrato, o non voglia dire la portata di questo
fenomeno. Per prima cosa bisognerebbe avere il coraggio di dire sia
alla Lega ma prima ancora agli Italiani: è l’ora di smetterla di
sperare di poter vivere sempre di privilegi senza farsi carico
delle dovute responsabilità e di essere disposti a lavorare quanto
è necessario. Questo sia in termini di impegno lavorativo che in
termini di impegno sociale. Abbiamo il privilegio di vivere in una
nazione dove il reddito pro capite è fra i più alti del mondo e con
tanti servizi. Occorre pensare che tutto ha un costo e che qualcuno
deve pagare. Cerco di spiegarmi non so se ci riuscirò, per farLe
capire il mio pensiero bisogna partire da come vedo la storia della
globalizzazione: 1) La destra Teacher e Reagan solo per fare due
nomi seguiti a ruota da una parte della sinistra (Blair)
smobilitano lo stato sociale per lo meno in alcuni paesi. Lo stesso
tremonti era sulla stessa linea. Peraltro adducendo anche
motivazioni giuste:a volte troppo grosso e spesso generatore di
sprechi enormi e di ingiustificati privilegi. Per far ciò devono
inventare qualcosa visto in europa non possono più trovare nemici
e/o barriere doganali. 2)In questo contesto si inserisce la
globalizzazione ed ecco i motivi per cui ha avuto così tanto
successo. Da un lato per garantire una ricchezza comunque
sufficiente e possibilmente migliore alla maggioranza propri
cittadini, mentre una piccola parte si arricchise in modo abnorme,
si sposta la produzione di massa verso i paesi poveri giocando sui
costi globali (mano d’opera, ambiente meno tutelato ecc).Dall’altro
per riprendersi quello che anni di lotte gli avevano tolto, e
cercando di spostare i rapporti di forza dal lavoro dipendente a
favore dell’impresa. Cosa che se Leiosserva è pienamente riuscita.
E per un certo tempo il meccanismo sta in piedi. Si qualcuno ha
meno soldi però un pò con il debito pubblico un pò col fatto che le
merci costano meno in termini reali e non solo non vi è troppo
malumore ma quasi tutti contenti. 3) Ora dopo aver spostato tutto
lo spostabile o quasi ci si accorge che è stato solo un prendere
tempo. infatti emergono i primi problemi. Il debito pubblico è già
fin troppo alto non se ne può fare altro checchè vaneggi il
Tremonti. Se sposti il lavoro, vuol dire che la disoccupazione
incomincia a crescere il reddito da lavoro dipendente, che sente la
concorrenza globale, cala fra le altre cose mentre quello degli
artigiani e liberi professionisti che non la sentono vuoi per
ragioni oggettive vuoi per privilegi di casta no o perlomeno meno.
All’inizio questo era compensato con la riduzione dei costi delle
merci importate dai paesi a basso costo. Ora non più. 4) Siamo
adesso all’oggi, la Cina l’India che sono diventate rispettivamente
la seconda e terza economia mondiale pur con un reddito pro-capite
ancoro molto basso, incominciano a cercare di far “star bene i
loro” visto che pensano di poterselo permettere. Sono nazioni
grosse e con una grossa economia, un conto è invadere l’Angola, il
Mozambico, il Nicaragua ecc ecc, un conto è pensare di invadere la
Cina o l’India quindi relalativamente al sicuro. In più ormai la
produzione mondiale e li ed i tempi, ma soprattutto i costi, per
portarla indietro enormi e vista la lungimiranza del governo Cinese
inutile. 5) Il punto 4 fa si che le materie prime incominciano a
crescere dato il pauroso incremento di richiesta di prodotti di
consumo che ci si attente, e mi permetta per fortuna l’incremento
dei loro salari. Lei Signor Lerner provi a pensare se 2.5 miliardi
di persone (Cina più India) incominciassero ad avere un tenore di
vita pari alla metà del nostro quanto acciaio, petrolio ecc
consumerebbero. In più ci sono gli ex sovietici la Turchia il
Pachistan, ecc, ecc, ecc. Inoltre giustamente gli stipendi medi di
quei paesi incomciano a crescere perchè l’Indiano ed il Cinese
vuole la sua fetta di paradiso, per ora si accontenterebbe di una
molto più piccola della nostra per cui le merci prodotte in quei
paesi costano di più. A causa del’incremeto della richiesta sia
presente che atteso e della probabile scarsità e della speculazione
il petrolio andrà alle stelle 200-300-400 e più dollari al barile
per cui far arrivare le merci costerà sempre di più. 6) Risultato
finale le merci costeranno come se fossero fatte qua cioè 2 o 3 o
forse più i prezzi attuali (perlomeno quelle economiche), questo a
pari stipendio medio degli italiani. Perlomeno a bocce ferme. Detto
questo vorrei farLe alcune domande a Lei e a tutti gli
italiani/abitanti del mondo occidentale ricco: 1) Ma per quanto
tempo volevate mantenere in assoluta povertà i 7/8 del mondo solo
per avere il petrolio, le loro materie prime, il loro lavoro, le
loro donne a basso prezzo ? Capisco che non è poco. Mi spiego mi
sembra un crimine che per avere acciaio a basso costo si fare al
contadino cinese diventato minatore 10 ore al giorno di lavoro come
pure quello che va a fare l’operaio nelle fonderie entrambi per 50
100 euro al mese senza nessun tipo welfare, è o non è d’accordo? 2)
Non è il caso di riconoscere che la rabbia di alcune parti
dell’Islam verso il mondo occidentale deriva proprio da questo ? 3)
Tanto parlare di radici cristiane ma si guarda questi pseudo
ferventi cristiani non Le sembra che vi è un egoismo da bambino
viziato e un po’ imbecille estremamente diffuso? Tutto il contrario
di quello che predicava il buon Gesu? 4) Per quanto riguarda gli
operai che votano lega sperando in un improbabile e scarsamente
efficace protezionismo non è il caso di dire Loro che da sempre chi
comanda gioca a dividere i lavoratori ? Prima nord Italia contro i
“terroni” mutuato in Roma ladrona, poi contro gli extra comunitari
in genere e dire loro che l’unica via è cercare di fare accordi con
loro e fare una piattaforma comune? 5) Che i leader di sinistra
siano, per usare un eufemismo, mediocri lo vediamo tutti i giorni.
Per rimanere in tema adesso si parla di gabbie salariali in Italia,
che se fatte ci farebbero trovare degli italiani diventati cinesi
in Italia. Ricordo male o i Leghisti tuonavano contro il sud
d’Italia? Dopo se le gabbie sono vere cosa diranno quando le
industrie dal nord Italia vanno al Sud ? meno lavoro al nord, costo
delle case in picchiata negozi che chiudono perché tanti tornano al
sud ed in ogni caso il lavoro si sposterebbe al sud. Non Trova? 6)
Che è follia dire di ridurre le tasse e insieme cacciare gli
stranieri per un paese in crollo demografico, con una popolazione
che invecchia in modo impressionante (per cui spese di sanità alle
stelle naturalmente se si vuole darla a tutti) e con un debito
pubblico gigantesco. Ridurre 10 euro di tasse sono 10 euro in meno
di servizi lo si vuole capire o no ? I servizi li usano i poveri
non i ricchi. Il Berlusca quando è stato male è volato in una
clinica privata in America idem i vari Agnelli 7) Signor Lerner non
è il caso di ricordare ai vari imprenditori, Mercegalia et altri
che è il loro mestiere aumentare la produttività spremendosi la
testa su come produrre di più usando le stesse persone inventando
prodotti, strumenti/macchine nuove e nuove forme di organizzazione
del lavoro ?
flessibilità vuol dire solo rendere il lavoro più precario, quindi
spostare ancora di più i rapporti di forza verso le imprese ed
infine, ed è il loro scopo, pagare meno la gente ? 9) Non è il caso
di ricordare agli imprenditori di casa nostra che ci hanno fatto
fare i cinesi dell’europa (da sempre i nostri stipendi sono molto
più bassi degli altri nell’europa occidentale) per decenni e su
questo costruire le loro enormi fortune? Le ricordo che l’ultimo
contratto dei metalmeccanici tedeschi ha dato loro aumenti in
percentuale molto dei nostri e si ricordi che hanno già stipendi
molto maggiori dei nostri. 10) Non è il caso di ricordare loro le
tremende responsabiltà che hanno? Solo per citare un esempio la
battaglia che hanno fatto e, per fortuna perso, sull’articolo 18. A
parte la stupidità della battaglia hanno perso anni a inseguire un
obbiettivo sbagliato.Dove volevano portare i nostri stipendi per
farci diventare competitivi con quelli cinesi? 11) Non è il caso di
ricordare agli industriali che i loro giovani industriali da
decenni sono sempre i figli di un vecchio industriale. Lei
comprende vero quello che voglio dire? Protezionismo chiusura al
nuovo, vanno avanti solo i figli di papa non i competenti. Non è
cosi ? e poi ci si stupisce se perdiamo in competitività ! 12)
Infine ultimo punto lo so che sembra anacronistico e fuori dal
mondo, ma per me è il più importante, la terra è quella che è le
risorse sono quelle che sono, che mondo vogliamo lasciare ai nostri
figli? Ciò supposto che siamo fortunati e il tutto crolla quando io
e Lei non ci saremo. Vogliamo arrivare bruciare tutte le riserve
nei prossimi 100 anni e rendere il mondo un gigantesco immondezzaio
? Potrei continuare a lungo ma non voglio annoiarla troppo. Mi
perdoni per la lunghezza della email e il pessimo italiano. Inoltre
a fronte di un argomento così complesso mi rendo conto di aver
toccato solo alcuni aspetti. Spero che da queste mie frasi
giustapposte in malo modo ed in un italiano pressoché
incomprensibile siano per Lei uno spunto. Se vuole rispondermi sarò
felice di leggere i suoi commenti. Ho varie email
luciano.tomasini@st.com, tomasiniluciano@gmail.com,
l.tomasini@mclink.it se può usi le prime due. Cordiali saluti
Luciano Tomasini
8 maggio, 2008 alle 3:48 pm
Aristotele e la gallina e la sinistra fascista e intollerante
Ricordo che un compagno di scuola buontempone e un po’ somaro, per
spiegare il processo del sillogismo aristotelico, citava questo
esempio: “La gallina è bipede L’uomo è bipede Dunque l’uomo è una
gallina” Mi pare che questo sia il procedimento logico adottato da
chi sostiene che l’orrendo delitto di Verona sia figlio dell’aria
di destra intollerante e fascista che spira al nord. Da qui
un’intera città è quasi messa sotto accusa e indotta a ripensare se
stessa C’è chi lo scrive esplicitamente, chi lo esprime in modo più
subdolo e chi ipocritamente costruisce delle trasmissioni
televisive chiedendosi se questo omicidio non sia figlio della
voglia di ronde. Poniamo qualche domanda molto semplice. La persona
uccisa era un extracomunitario, un ebreo, un nero o un comunista
dichiarato? No. Se così fosse stato ( e non è detto che questo non
succeda in futuro) ci sarebbero tutte le ragioni per un esame
profondo di quel particolare tipo di società. Ma così non é.
Omicidi efferati per futili motivi avvengono abbastanza spesso in
tutte le città. In una discoteca non lontano da casa mia a Roma ci
sono stati due morti. Inoltre gli inquirenti pare abbiano escluso
la connotazione politica dell’atto o l’appartenenza a gruppi con un
progetto eversivo. ( Tipo Brigate Rosse) E allora qual’è il
significato politico? Le svastiche. I ragazzi violenti e crudeli
amavano gli emblemi nazisti. Penso che a chi ama la violenza e la
crudeltà quegli emblemi sembrinoparticolarmente belli. Ebbene
perché questi chiari emblemi nazisti sono diventati fascisti ( vedi
“ l’Unità”)? Altra piccola domanda? Se in quella strada a quell’ora
ci fosse stato un nutrito gruppo di cittadini volontari armati di
telefonino per chiamare le forze dell’ordine (una ronda),
l’omicidio avrebbe avuto luogo ugualmente o sarebbe stato evitato?
Potrebbe essere utile cercare di capire dove stiamo andando e
perché molti giovani di oggi, al nord e al sud, in Italia e
altrove, si fanno di droga e sono sempre più aggressivi? Il
bullismo è parte di questo problema? Ma il giornalismo italiano di
sinistra non si pone queste domande. Il sillogismo che sta alla
base di tutto il ragionamento demenziale del giornalismo italiano
di sinistra è semplice: – tutte le persone di destra sono fasciste,
soprattutto AN e la Lega ( gli altri sono soprattutto mafiosi) ( io
ho votato PDL e ho avuto un nonno torturato a via Tasso dai nazisti
e uno zio partigiano) – i ragazzi erano ultrà simpatizzanti nazisti
- quindi l’omicidio dei balordi è la conseguenza del potere
crescente della destra in Italia” Invito i giornalisti italiani di
sinistra, così spocchiosi e arroganti, a rileggere ( diciamo a
leggere) il trattato sulla tolleranza di Voltaire del 1763 e
soprattutto l’Epistola sulla tolleranza scritta da Locke nel
lontanissimo 1685. Piccola nota A proposito… Il povero Fini è stato
assalito per aver detto che la manifestazione contro la
celebrazione a Torino, presso la Fiera del Libro , della fondazione
dello Stato di Israele è più grave. Io penso che abbia
assolutamente ragione. Tantissime “brave persone” pensano che lo
Stato di Israele sia stato creato scippando la terra ai
Palestinesi. Nessuno si ricorda che tanti Stati in quell’area (
Iraq, Libano, Siria..) sono stati creati a tavolino e che gli Ebrei
hanno dovuto a milioni lasciare la loro casa nei Paesi Arabi. Quel
piccolo Stato in buona parte in mezzo al deserto, grande come una
regione italiana non grande, sta nel mio cuore. ( E non sono ebrea…
figuriamoci per gli Ebrei…) Chi non osava criticare il muro di
Berlino oggi osa criticare il muro di difesa di un piccolo popolo
sempre in pericolo. Questo non significa che non si possa criticare
la politica di Israele o che non si voglia che i Palestinesi
abbiano al più presto uno Stato ( che non hanno perché gli altri
Arabi non hanno voluto…)
8 maggio, 2008 alle 10:58 am
Scrivi qui il tuo commento Ho visto la trasmissione sui fatti di
Verona e sono rimasto scandalizzato dal comportamento del Sig.Gad
Lerner che da bravo uomo di sinistra pare legga solo “la
Repubblica” (testata faziosa e falsa). Come sempre, il bravo
giornalista (ma pessimo conduttore) interrompe chi sta parlando e
rispondendo alle domande così che il telespettatore non capisce
niente. Il Sig. Lerner non c’era nel 1968 durante le battaglie tra
i “rossi” ed i “neri” quindi non puo’ conoscere (come lo conosco
io) quanto duro sappiano picchiare i “rossi”. Il fatto di Verona
altro non è che una delle migliaia di risse che accadono ogni sera
in tutto il mondo e che, per sfortuna di Nicola, è finita
tragicamente. Volerci vedere a tutti i costi la nascita di un
fenomeno neonazista vuol dire, non solo strumentalizzare
l’accaduto, non solo spettacolizzare l’accaduto per ottenere un
indice di gradimento tale da giustificare tutti i soldi che il
sedicente conduttore guadagna, ma soprattutto inculcare nei
telespettatori e nei giovani il dubbio che siano già nati gruppi
pilitici avversi come nel 1968. Questo comportamento irresponsabile
potrebbe causare realmente l’inizio di una guerra tra parti
avverse. I giornalisti in questo sono maestri e sono sicuramente
una della principali cause della nascita di odi, rancori e guerra.
Basta vedere quello che viene riferito sul discorso di Fini per
capire come la razza dei giornalisti (oggi finalmente per fare il
giornalista ci vuole una laurea) sia la peggiore in assoluto. Ho
letto di qualcuno che inneggia alla CINA. I massacri dei Tibetani
sono opera dei neonazisti ? Il Comunismo era un regime totalitario
o una saggia democrazia ? Studiate gente, prima di parlare o ancor
peggio scrivere. Per quanto riguarda “l’Infedele”, auspicherei la
partecipazione di un conduttore vero. Sandro Guglielmo Pillo (1930)
8 maggio, 2008 alle 10:55 am
Scrivi qui il tuo commento Condivido il tuo articolo, in
particolare trovo perfetta l’analisi finale con la quale metti in
evidenza che una violenza subita da un Italiano viene trattata in
modo diverso dai media rispetto ad una violenza subita da uno
straniero (magari ad opera di italiani stessi), questa
strumentalizzazione credo sia una delle tante cause di questo
momento buio e negativo che si è impadronito della società
italiana. Qualcuno dice che la Lega va capita e non sottovalutata o
considerata un movimento di “rozze” menti, io non sono d’accordo.
Come si può dare credito e considerazione ad un movimento che ha
costruito il suo successo sull’odio continuo verso il diverso,
sulla costruzione continua di barriere e steccati, ricordate la
Lega dei primi anni 90 che voleva disfarsi del sud Italia?La Lega
secessionista quando c’era in vita l’ideologo Miglio?No io non l’ho
dimenticata, io non dimentico la lega che con il tricolore si
pulisce il fondo schiena, io non dimentico le continue sfuriate, da
italiano meridionele, di Borghezio contro i “terroni” prima ed ora
contro gli immigrati!!Lega che parla di immigrati facendo finta di
non sapere che il numero di ingressi clandestini aumenta
gionalmente grazie alla Bossi-Fini legge perfetta che fa acqua da
tutte le parti, legge attualmente in vigore che nei due anni di
governo Prodi è stata mantenuta ed ha continuato a produrre i suoi
effetti, in pratica questi hanno fatto la campagna elettorale
inveendo sulla loro legge stessa! Forse i media di parte, da sempre
abilmente le sottovalutano le uscite della Lega e di certa destra
facendole passare come delle uscite goliardiche. Quelle della Lega
e della destra non sono uscite goliardiche, sono sentimenti veri
che in tanti anni di semina raccolgono i propri frutti. Per frutti
purtroppo si raccolgono queste teste di………che si sentono
autorizzati a picchiare a morte un loro quasi coetaneo senza
motivo. Per chiudere Gad, continua così mi piace questa tua
determinazione verso certi temi, occorre che i media riequilibrino
il dibattito e solo tu hai la capicita e sensibilità di trattare
questi temi. Da settembre ti voglio ancora più determinato perchè
questa è una battaglia culturale non ideologica, ed il problema di
molte aree d’Italia è la mancanza di una cultura appropriata su
certe tematiche, mi sono stufato di questa continua propaganda
demagogica di destra che da 16 anni si è impossessata del nostro
paese!
8 maggio, 2008 alle 12:21 am
In occasione degli stupri di roma tutti i politici di primo piano
della destra ,lega ,fi hanno fatto passarella in tutti i tg
d’italia chiedendo la castrazione chimica dell’extra comunitario
colpevole.Per Verona nessuno parla tutti minimizzano.Verona nel
1965/68 era già razzista con i meridionali, oggi si rivolge agli
stranieri poveri non dimenticando i foresti del sud.
8 maggio, 2008 alle 12:04 am
Ma che figuracce fai quando sbatti il naso camuso contro i semplici
fatti della realtà! Il tuo ghigno (pardon sorriso) diventa sghembo,
il viso e un occhio contratti che scrutano il malcapitato nemico
tramutato in nemico ideologico! Perfetta maschera teatrale
dell’odio dell’Inquisitore.
7 maggio, 2008 alle 10:59 pm
sono un veronese di 65 anni che ora abita in prov.di venezia
veronese doc nato a veronetta ed abitante ai filippini,non sono ne
di destra ne di sinistra ma ti dico che verona e una citta
fascista, se fai un referendum segreto almeno il 70% sarebbe
favorevole al ritorno del fascio.questi fatti sono sempre successi
ma non c’era il morto veronese.ciao
7 maggio, 2008 alle 10:28 pm
gad ma ma i teppisti di verona non potevano far fuori tè ,
avrebbero fatto un gran servizio all’Italia
7 maggio, 2008 alle 10:18 pm
condivido, lettera per lettera, parola per parola, pensiero per
pensiero, l’esternazione del Prof. Cacciari. Sig. Lerner,
….rifletta !!!
7 maggio, 2008 alle 9:52 pm
Scrivi qui il tuo commento Sulla sicurezza si sta montando una
clamorosa falsità che nasconde il vero problema.Ogni anno per
incidenti su lavoro,incidenti stradali e domestici,muoiono cica
9000 (!) persone e ne restano ferite quasi 100.000 (!)Ecco il vero
problema della sicurezza che viene clamorosamente ignorato deviando
l’attenzione dei cittadini solo sul tema dei cittadini
extracomunitari.Cosa si intende fare per questa carneficina?
7 maggio, 2008 alle 9:45 pm
tifosi, stupri, skinheads, extracomunitari, risse, violenza fisica
e morale tutto è legato ad un unico fattore. l’ignoranza.
7 maggio, 2008 alle 8:53 pm
Scrivi qui il tuo commento: complimenti sig. Lerner, bella e
faziosa presentazione della puntata, tale da instillare
subdolamente nello spettatore che il fatto di Verona derivi da un
umus ambientale e non dovuto , invece da resposabilità personali (
nb: implicate no.5 persone ) Niente da paragonare dalla posizione
anti- Israele tenuta a Torino invece da, quella sì , gruppi
politicamente organizzati. Nonostante il suo look politically
correct , non dismette mai l’ eskimo, vero ?
7 maggio, 2008 alle 7:09 pm
7-5-2008 Sig. Lerner mi permetto, anche se penso già lo sappia,
alla Fiera del Libro di Torino stanno bruciando le bandiere
israeliane ed il suo compagno Dario Fo sta manifestando pro
Palestina. Evviva la DEMOKRATIA, naturalmente quella di destra,
dice lei! salutoni angelo zamuner san donà di piave
7 maggio, 2008 alle 2:40 pm
#190 – no: io dico che anche una persona evoluta come te (e
suppongo che tu lo sia se ti prendi la briga di leggere il blog di
un giornalista “snob” come gad), nelle medesime condizioni, visto
che la natura umana è quel che è, potrebbe essere un’assassina.
ignoranti, manipolabili, alticci, rabbiosi: chiunque in queste
condizioni può uccidere a sangue freddo. questa osservazione mi
pare non sia passionale. la cosa importante è non ridurre questo
omicidio a un epifenomeno politico. quelli non hanno ucciso perchè
naziskin, ma sono naziskin e hanno ucciso per via del loro habitat.
ridurre la destra estrema a un ganglio di violenza significa
sottovalutare un fenomeno di malcontento popolare non trascurabile:
chi è soddisfatto di sè e del mondo non diventa un estremista.
infine, e questo è importante: io non GIUSTIFICO, ma COMPRENDO. per
quanto mi riguarda li possimo bollire in pubblica piazza o
squoiarli vivi o appenderli per i pollici sul ciglio dell’etna, ma
ciò non cambia la sostanza: non è la loro parte politica, in tal
caso, a determinare la violenza, ma la loro condizione ambientale.
7 maggio, 2008 alle 1:17 pm
caro Gad e cari amici dalla Stampa di oggi mercoledì: articolo di
Fabio Poletti: la Questura conosceva il branco da tempo, il capo
della Digos dice : come quei 5 ce ne sono altri 300 come loro,
simpatizzanti della destra radicale, l’allarme era già stato
lanciato all’inaugurazione dell’anno giudiziario, in 4 mesi nel
2007 c’erano state dodici aggressioni a Verona, vittime i diversi
anche quelli con i capelli lunghi………
7 maggio, 2008 alle 12:48 pm
Scrivi qui il tuo commento Ritorno sulla questione “Islam”. Non
vorrei ripetere certi discorsi ma non posso farne a meno. Tra poco
il nemico ricomparirà con le vesti musulmane…….del resto se
poniamo lo sguardo sulla situazione geopolica-economica non è
difficle prevedere che per le risorse energetiche si giocherà
un’enorme partita dato: a) l’aumentato numero di consumatori
globali; b) le risorse che raggiungeranno il picco oltre il quale
cominceranno a scendere le disponibilità. In questo contesto in cui
si verificheranno, rebus sic stantibus, crisi economiche e scontri
politici di drammatica intensità non è difficile prevedere
l’irruzione sulla scena pubblica di “nemici ontologici”. Anche nel
passato crisi politiche ed economiche sono state apri pista a
sconvolgimenti epocali. Non dobbiamo dimenticare l’episodio
nazista. Ed è per questo che si deve incominciare a ragionare
attentamente. per evitare gli eccessi. per riconquistare margini di
razionalità sempre più inabissati dietro le paure indotte in
un’opinione pubblica spaesata. Se non si ritrova equilibrio e senso
della misura il nostro destino è segnato nel segno dello scontro di
fondamentalismi, di quel conatus essendi che diverrà sempre più
prepotente nei confronti dei nostri concorrenti. E’ per questo che
auspico una politica dei ponti, delle aperture, del guardare
lungimirante. L’essere umano è in grado oggi di distruggere il
Pianeta. O si collabara o la distruzione è dietro l’angolo. Insomma
dobbiamo lasciare alle spalle la logica schmittiana del nemico
propendendo nettamento per quella di Levinas. L’apertura all’altro
come orizzonte di senso. Sono idealista? Sicuramente sì. Ma se si
prosegue con il realismo che confina con il cinismo le sorti del
nostro piccolo mondo sempre più tecnologico diverrano disperate.
Come diceva Kant la terra è sferica- dobbiamo prima o poi
incontrarci- farlo dopo averla distrutta non ha senso. le
potenzialità distruttive dell’uomo sono enormi e una grande crisi
economica e sociale (con paura annessa) potrebbe disinnescarle
pericolosamente. Ah, marginalmente dico che non condivido coloro
che dicono che “tutti i giornalisti sono servi”. Ne esistono
diversi. penso che quelli che lavorano a Mediaset, nonostante
l’onestà, non possono non trovarsi in un grave conflitto.
Poveretti, lo dico sinceramente. Come si fa ad avere come datore di
lavoro il proprio Presidente del consiglio? E’ una situazione
paradossale……veramente. Forse l’unico antidoto è il senso di
vergogna. Ma come ho scritto in precedenza la vergogna è virtù poco
italiana. Ora purtroppo vi saranno gli allineamenti anche nella
rai. Ciononostante non dobbiamo dimenticare i molti giornalisti che
si impegnano, che lottano sul campo che addirittura fanno inchiesta
di altissimo valore (ricordate quella sui gas a Falluja). E’
inutile prendersela solo con i giornalisti finché non vi sarà uno
sforzo collettivo di maturamento democratico (di tutti).
maturamento che in questo momento è un orizzonte lontano. In
Italia. In ogni caso spiace dire come i mass media stiano
collaborando con la costruzione dei vari nemici interni ed esterni.
questo è un limite notevole di cui molti si pentiranno moralmente.
perché parlo di morale? Non per distruggere il relativismo- anzi
penso che un sano senso della relatività sia positivo. Dico solo
che senza un miglioramento interiore, come direbbe Jung- quelli
esteriori sono solo temporanei ed effimeri. E l’impegno deve
ripartire da tutti- tutti noi. Nel piccolo di ogni giorno ci
dobbiamo opporre alla ideologia sicuritaria che invoca e delinea
nemici, interni ed esterni. Opporsi con senso critico, misura e
razionalità. E passione. Lungo esercizio di ricostruzione morale,
appunto.
7 maggio, 2008 alle 6:41 am
caro amico che parli di Mambro e Fioravanti liberi e
giocondi,baciati pubblicamente da Maria Giovanna Maglie e dallo
scrittore Fulvio Abbate, dimentichi che Morucci e Faranda ( Moro)
non solo sono liberi, ma vengono a Cortina a presentare i loro
libri e anche al tg di la7 accanto a Antonello Piroso. a Cortina
Sabelli Fioretti dandogli del tu presentava il libro di Morucci!
7 maggio, 2008 alle 6:36 am
DIARIO di un TIRAPUGNI Ed ora me ne sto rinchiuso in un cassetto…
insieme a quattro mazze, tre lame e un gagliardetto.. Eppure sino a
ieri, a quanti ho rotto il muso ! Rumeni oppure neri, l’elenco è
po’ confuso.. Bastavan tre bicchieri, e incontravi lo “straniero”.
Trova sempre un bersaglio la “Tolleranza Zero”… Con l’ultimo, lo
ammetto , forse si è esagerato… Ma “Non volevano uccidere” Lo dice
l’Avvocato! … Dal video ci confortano Showman & Opinionisti :
Dicono “Son Ragazzi… Che c’entrano i Fascisti?” I vecchi Camerati
rilasciano interviste “Ora siam Moderati ! Solo “eventi” e riviste…
E anche il Federale , che adesso è stato eletto già “prende le
distanze” (vestito in doppio petto) Anche per i Ragazzi la storia è
già finita. Gli han detto di pentirsi, di aver l’aria contrita. Di
chiedere di uscire per “Rifarsi una vita”.. Interverrà l’indulto e
via dalla prigione! C’è già un talk che li aspetta : tutti in
Televisione ! Solo io me resto, rinchiuso in un cassetto con la
foto del Duce tre lame e un gagliardetto.. m.lombezzi (poesie della
seconda repubblica)
7 maggio, 2008 alle 1:05 am
S crivi qui il tuo commento Continuiamo sempre a definirci “buona
famiglia”, …..che genera mostri.
7 maggio, 2008 alle 12:16 am
sono stati arrestati i cinque picchiatori che hanno ucciso nicola.
hanno picchiato ma si rimpallano la responsabilità di aver colpito
alla testa. avranno dei buoni avvocati e quando l’ eco
dell’indignazione sarà affievolita….liberi tutti daniela di che
cosa stiamo parlando?
6 maggio, 2008 alle 7:15 pm
Communist Sciampein 3 oggi spero che qualcuno la smetta di flirtare
con una destra che mette sullo stesso piano un OMICIDIO con il
DEPLOREVOLE incendio di bandiere. Gli aggressori che a quanto pare
amano tanto la parola “onore” hanno attaccato in cinque e alle
spalle tre ragazzi che forse avrebbero potuto essere komunisti…
Fini da tempo tenta la quadratura del cerchio, papalina, Nirenstein
MA ANCHE…..
6 maggio, 2008 alle 7:04 pm
Caro Angelo Zamuner, perchè dovrei cestinarla o toglierle il diritto di replica? Le auguro che vedere al governo i politici da lei votati la rassereni. Magari anche nei confronti degli avversari. In ogni caso, benvenuto sul mio blog.
6 maggio, 2008 alle 6:54 pm
Egr. sig. Lerner ho poco più di 60 anni,mi sono diplomato
ragioniere nel lontano 1963, da due anni porto la protesi al piede
destro perchè mi è stato amputato, ora per questa ragione sono in
pensione di anzianità, ma non percepisco 1 solo euro di invalidità
per la sopra mia citata menomazione, sono sposato da 36 anni ed ho
due ottimi figli, sono proprietario di due case più un appartamento
al mare. Probabilmente potrei possedere ancora di più, ma la mia
intelligenza non è così tanto sviluppata come quella di voi
comunisti, però mi hanno sempre insegnato che vale molto di più la
pratica che la grammatica. Proprio per questa mia “banale” logica,
cioè guardare sempre in faccia la realtà senza porre commenti ma
trarre solo conclusioni, da vari anni ed orgogliosamente voto LEGA
NORD e guardo voi comunisti con grande compassione perchè
blatterate e blatterate e ancora blatterate ma quanto ad
agire….lasciamo perdere! Ogni volta, per fortuna poche, che siete
andati al governo siete anche in modo repentino ritornati a casa.
Ci sarà ben qualcosa dietro a ciò! Non sarebbe forse meglio che
tracciate in modo più sensato e senza grandi presunzioni la vostra
condotta? La retorica e la demagogia non aiutano a svilupparsi
mentalmente, ma a chiudersi e diventare sempre più presentuosi. Mi
diceva un mio professore che la presunzione e la saccenza sono
sinonimi di ignoranza e da queste io mi son sempre tenuto alla
larga. Piuttosto di continuare a biasimare la LEGA e quant’altro ad
essa connesso, guardate gli scheletri, nel vero senso della parola,
che avete dentro i vostri armadi e che continuano ancora a crescere
e continueranno ad aumentare finchè ci sarà l’ideologia comunista.
Chissà perchè tutto ciò che è violento è tinto SOLO di rosso e mai
è stato, è e sarà di VERDE. E’ bene quindi che la smettiate di
sparlare perchè rischiate di essere, già lo siete, sempre più
patetici. Certamente con la sua loquela saprà farsi una via
d’uscita e poi io non ho più alcun diritto di replica, anche perchè
l’ideologia comunista non lo consente, semmai passate subito ai
fatti e sono sempre molto duri e drastici da parte dei comunisti.
Ah! dimenticavo ho uno zio, che per causa della firma di un vostro
compagno è rimasto “disperso in Russia”, così ci avete insegnato a
dire. Si vergogni e renda, tanto alla fine lo renderà di sicuro,
conto a Dio del comportamento subdolo e che riesce ad influenzare
tante deboli menti, perchè come ben si sa il comunismo è composto
di leader (pochi) e molta povera gente. Lo so che mi cestinerà,
perchè ho disprezzato la sua parte politica mentre se fosse stato
il contrario… comunque la saluto e l’assicuro che una preghiera a
Dio per lei la dirò di sicuro, tanto ho sempre il mio rosario in
tasca. Un saluto, caro se lo accetta, da angelo zamuner san donà di
piave