Io e il mio amico Aldo Bonomi abbiamo letto con stupore il documento emesso dal Pd lombardo sul problema della sicurezza (lo trovate in www.pdlombardia.it). E abbiamo deciso di rispondergli insieme.
Già Opera fu un brutto segnale: crisi e malessere di una comunità locale che riscopriva di esistere solo perchè era “contro” 70 donne e bambini rom. Fu un segno di rottura inquietante con la cultura della solidarietà ambrosiana e lombarda, caratteristica di una società e di una economia che solo grazie all’apertura e all’andar per il mondo hanno conseguito il primato del benessere italiano.
Adesso anche il Partito Democratico della Lombardia si mette attorno ai fuochi della “guerra civile molecolare”. Assume, con pigrizia intellettuale, l’ansia e la paura come categorie fondanti dell’azione politica, forse senza accorgersi di alimentarle. Così il Pd lombardo scuote l’albero dell’insicurezza sotto il quale è già pronto Borghezio, con il suo canestro, a raccogliere le nespole elettorali. Sembra proprio che non si voglia capire che rincorrere leghismo, paure e stereotipi, induce solo gli impauriti a scegliere l’originale piuttosto che la fotocopia, le ronde padane piuttosto che i volontari della sicurezza pubblica escogitati con scarsa fantasia dal PD (magari col pensiero rivolto ai vecchi “servizi d’ordine”).
Basta un cenno sbrigativo e banale alle paure suscitate dalla globalizzazione per riproporre gli immigrati in generale, e le solite etnie “maledette” in particolare, come capro espiatorio. Perché il documento del Pd lombardo mira alla sicurezza sorvolando su quel che i flussi migratori modificano nel profondo del nostro sistema. Anche qui, paiono più solidamente fondate le analisi sulla paura del ministro Tremonti. A leggere il documento si direbbe che anche il Pd lombardo rimette le sue speranze in un’Europa fortezza, anziché in un’Europa cosmopolita.
Se siamo a questo punto, val la pena ripartire da alcuni concetti elementari. Quando un bambino ha paura del babau, invece di evocarlo sarà meglio accendere la luce, prenderlo in braccio o tenergli la mano. L’immigrazione, sin dal suo apparire in Italia, è diventa una bolla calda della politica. Ma viceversa dentro le nostre imprese, e poi con le badanti dentro le nostre case, è sempre stata accolta come una risorsa.
I problemi oggi sono tutti fuori dalle mura delle imprese. Si manifestano sul tema dell’abitare e sulle forme di convivenza. Temi che rimandano ad un lavoro politico e sociale finalizzato al governo della società dell’immigrazione. La si costruisce fornendo ai sindaci che operano nel territorio risorse economiche per i piani casa, per gli interventi sociali, per abbassare le paure e delineare forme di convivenza. Ma allora è insensato dire ai sindaci: vi togliamo le risorse dell’ICI ma in cambio vi regaliamo la stella di sceriffo; vi togliamo le risorse delle politiche sociali ma vi nominiamo al vertice della polizia municipale, magari aiutati dai volontari della sicurezza pubblica.
Non è così che si affrontano i problemi della sicurezza. Pretendendo che le stesse persone visibili nel lavoro si dissolvano nel nulla, invisibili, compiuto il loro dovere di produttori di merce. Sono uomini, persone, corpi come noi. Non possono sparire. Anche loro devono abitare e vivere con noi. Anche loro devono essere protagonisti attivi di una politica della sicurezza efficace.
Il documento del Pd lombardo appare spaventato perfino dalla demografia, quando inserisce –l’inconscio è birbone- tra i problemi di ordine pubblico anche la presenza dei bambini immigrati nelle scuole primarie. Sarebbe stato meglio se il PD lombardo -invece che alimentare, come se ce ne fosse bisogno, paure ed ansie- avesse assunto il ruolo politico che gli spetta, partendo dai propri circoli sul territorio. Per esempio convocando una Conferenza regionale sull’immigrazione ove discutere, anche con il PDL e con la Lega, le questioni epocali derivanti dai flussi della globalizzazione che non sono solo finanziari, economici e di merci ma anche di persone, nuovi cittadini con cui si ripropone il tema del fare società.
Partendo dalla nostra esperienza lombarda, avremmo preferito un PD regionale capace di far tesoro della sua esperienza territoriale. Disponiamo infatti di un patrimonio conoscitivo che aiuterebbe lo stesso “governo ombra” di Veltroni a promuovere una Conferenza nazionale sull’immigrazione.
Oggi la società lombarda ha bisogno di una politica capace di visione razionale. Ma dal Pd, lo confessiamo, ci saremmo aspettati anche un’idealità e un moto di ripulsa contro l’ingiustizia, di fronte all’uso spregiudicato della paura contro una parte dei nostri concittadini. Altro vigilanti della sicurezza pubblica: per questo bastano le forze dell’ordine.
Aldo Bonomi e Gad Lerner
Popularity: 1% [?]





14 novembre, 2008 alle 3:51 pm
[...] in Lombardia, aveva proposto le “ronde democratiche“, attirandosi tra l’altro le critiche di Gad Lerner, a sua volta membro dell’assemblea costituente del [...]
24 luglio, 2008 alle 1:11 pm
A me pare che il documento non lo abbiate proprio letto. Non si
parla di vigilanti, ma di volontari che previo corso di formazione
(in stile Vigili del fuoco e protezione civile) possano fare opera
di supporto. Polemica strumentale. Mi spiace, non me l’aspettavo da
due persone della vostra caratura.
19 giugno, 2008 alle 9:03 am
Chissà di quanti bagni dispone in casa Gad?
19 giugno, 2008 alle 9:03 am
272 Claudio V. Mi aggancio al problema demografico che viene
praticamente ignorato da questo blog radical-chic. Anzi quando si
chiedono numeri di accoglienza non si riceve la minima risposta.
L’abitazione di ognuno di noi ha una capienza ben precisa, a
seconda della densità abitativa desiderata e della qualità della
vita richiesta. Ma queste sono astrazioni, la realtà per questo
blog è altra cosa.
17 giugno, 2008 alle 2:49 pm
Caro Gad, torno ora da Bruxelles dove Arci e Libera, con molte
associazioni europee, hanno dato vita a Flare, una rete europea che
lavora sui temi della legalità e della sicurezza. Mi sembra, visto
l’esperienza di Libera in Italia, la risposa migliore per chi vede
la sicurezza solo come ordine pubblico. A proposito, noi le ronde
democratiche le facciamo di già, si chiamano “Carovana Antimafie”.
Ogni ammo giriamo l’Italia e l’Europa per favorire la cultura della
legalità e dei diritti. Quest’anno inizieremo l’edizione 2008 in
settembre. Di solito non invitiamo i politici, se non hanno compiti
istituzionali, ma per Martina potremmo fare una eccezione. Ciao
Luigi
17 giugno, 2008 alle 1:18 pm
Come si può non essere preoccupati dalla demografia di fronte ad un
immigrazione così massiccia e repentina? Le possibilità di
integrare gli immigrati sono inversamente proporzionali al loro
numero, più immigrati ci sono e più sarà probabile che si
ghettizzino al posto di integrarsi… e il rischio di futuri
problemi e conflitti di convivenza etnica sarà sempre più elevato.
16 giugno, 2008 alle 1:02 pm
260 Erminio sotto certi punti di vista hai anche ragione, ma
secondo te basterebbe l’esercito per le tre regioni che citi + le
ormai presenti ovunque ramificazioni? Io non credo, non ci credo
più. Gli aiuti non li hanno dati a Dalla Chiesa che li aveva
chiesti. Non hanno impedito tutti i massacri prima e dopo Falcone e
Borsellino. Si ipotizza che il delitto Moro sia servito anche a
fuorviare l’attenzione dall’assassinio di Giuseppe Impastato. Cosa
possiamo sperare di peggio o meglio,a seconda del punto di vista?
Leggendo gomorra si capisce benissimo che l’esercito può a malapena
servire x la monnezza, non x altro.
16 giugno, 2008 alle 9:53 am
Resto dell’idea che il P.D. ha vanificato le speranze di milioni di
italiani.
16 giugno, 2008 alle 8:41 am
La Russa ha un animo sensibile: dice di mandare l’esercito a
presidiare le città per evitare le ronde democratiche. Evviva! In
Italia esiste una gravissima emergenza: le varie mafie che
controllano tre regioni con diramazioni su tutto il territorio
nazionale. E’in quelle tre regioni e non altrove che, semmai,
bisogna mandare l’esercito in pieno assetto (250.000 soldati
basteranno?). Ma che fanno i nostri politici? Lì, fanno vasa vasa,
fanno accordi elettorali, sono collusi con le varie cosche locali.
Però gli italiani si sentono insicuri e allora mandano 2500 soldati
nelle città. Facciamo un conto: 300 a Roma, altrettanti a Milano e
Torino, 200 a Bologna e Firenza e via scalando. Consideriamo Milano
per esempio: 300 militari suddivisi in gruppi di 8 (2 camionette,
una a sostegno dell’altra) percorreranno le strade. Però sappiamo
che non possono essere in ogni luogo contemporaneamente, perchè non
hanno il dono della ubiquità. Il vero delinquente saprà che, oltre
alla polizia ed ai carabinieri, dovrà considerare anche la
variabile militari. Studierà i loro percorsi, gli orari, le
abitudini e, al momento opportuno, causerà un incidente in qualche
luogo, lì accorreranno i militari e lui potrà operare nel luogo
scelto, indisturbato. Come sempre. Quindi, ai militari non resterà
che arrestare qualche delinquente di mezza tacca, le prostitute, i
balordi e, forse, uno di voi che state leggendo. I furti nelle
case, gli srupri sui treni o nei sobborghi e le morti bianche
avverranno come prima. Come avvenivano nel passato, come avvengono
ora e avverranno nel futuro. Però, con i militari in città, noi
italiani avremo la “percezione” di essere al sicuro. Che
meraviglioso popolo noi siamo!
15 giugno, 2008 alle 5:46 pm
266 §§§ “lieto quieto ed impaurito piccolo borghese
italiano.”************************ Ecco l’isopportabile spocchia di
certo sinistrismo!!!!
15 giugno, 2008 alle 5:40 pm
Ancòra per Drake § Ironicamente scrivi “Cari ragazzi di destra,
dovete farvene una ragione, i Rom “esistono” e non si può
interrarli in una discarica o farli scomparire con un colpo di
bacchetta magica!” §§§ Vedi, Drake, a parte che mi sembra
inconcludente etichettare chi scrive con “destra” e “sinistra”,
penso che il continuo ricorso alla parola razzismo sia
assolutamente fuorviante e utilizzato in malafede. Parlerei
piuttosto di reazione a comportamenti antisociali. Inoltre dire “la
campagna elettorale è finita” significa scimmiottare quei politici
che in televisione si rinfacciano continuamente l’arguta facezia.
Poichè la situazione degli zingari si trascina da almeno 60 anni, è
lecito immaginare che il problema non lo si possa risolvere in
quattro e quattrotto.
15 giugno, 2008 alle 5:27 pm
L’articolo di Gad e di Aldo Bonomi è molto giusto, ed è da
celebrare la vostra capacità di mantenere fresca la capacità di
reazione. Condivido il vostro stupore e quanto dite contro
l’appiattimento morale e politico nel PD. Purtroppo, però, non è
che possiamo sorprenderci: il cinismo con cui è stata impostata la
scorsa campagna elettorale, le diverse uscite da Veltroni sul
problema della sicurezza, ecc., non consentivano di essere molto
ottimisti sulla tenuta dei principi nel PD. Veltroni finora si era
distinto per essere uno specialista nella propria sopravvivenza
politica e per essere stato un mediocre sindaco di Roma, anche se
si confermeranno i dati sul buco del bilancio bisognerà cambiare
quel “mediocre” in un “pessimo”; a questi meriti dovremo aggiungere
quello di aver collaborato (con un ruolo direi decisivo) al più
grave disastro elettorale della sinistra nella storia della
Repubblica e quello di essere stati tra i più alacri barattieri dei
suoi principi (quelli della sinistra, volevo dire) alla ricerca del
lieto quieto voto del lieto quieto ed impaurito piccolo borghese
italiano.
15 giugno, 2008 alle 3:53 pm
113 Alex posso iscrivere ai corsi indicati i maschi di casa? Grazie
in anticipo. serenella
15 giugno, 2008 alle 3:45 pm
257 Cinzia, come donna leggo per primi i tuoi post, non ci sono
molte donne e ho poco tempo. Il 257 lo leggo mentre su telegiornale
del veneto si annuncia che a Padova è finita la sistemazione di una
piazzetta storica del centro, dove so abita il sindaco Zanonato.
Ultimo precisazione del commentatore non sono state sistemate
panchine nella piazzetta rimessa a nuovo per evitare la sosta di
vagabondi. Hai capito il sindaco, tutta la parte nord-est della
città è a disposizione di qualsiasi vagabondo , tanto che fanno la
serrata anche i negozi di kebab, ma la piazzetta dove abita lui
manco le panchine che c’eran prima!
15 giugno, 2008 alle 3:10 pm
L’Italia è un paese che si trova in Europa. Questo è un fatto. I
nostri problemi sono uguali ai problemi degli altri popoli europei.
E questo è un altro fatto. Però tra noi e loro c’è una grande
differenza: NOI ITALIANI SIAMO GENIALI, loro no. Così mentre gli
altri popoli risolvono i problemi, noi li creiamo. Ecco la vera
genialità nostra. Noi abbiamo saputo creare, oltre al priblema,
anche la “percezione” del problema che, nel caso della “sicurezza”,
poi risolviamo nel solito modo geniale: ronde e militari armati sul
territorio. Ora, però, mi viene un dubbio: si tratta di genialità o
pura coglioneria?
15 giugno, 2008 alle 2:59 pm
Attenti a parlare di politica e di ideologie perchè oggi si ragiona
in termini di dollari o di euro, che sia il Cacciari o il Padania
di turno. Per questo il razzismo e il fatto di dire che i Rom
delinquono è, oltre che falso geneticamente (inoltre l’ha spiegato
bene anche Gad col concetto di “bastardo”), anche fuorviante perchè
alla fine si arriva a parlare sempre di soldi che mancano.
A questo punto arriva la Bignardi, che è infuriata per La7, e vi
punta veramente una pistola alla tempia: preferiamo farci rubare
ogni tanto il portafogli da un poveraccio o combattere gli altri
casi Parmalat, da miliardi di euro, che devono ancora scoppiare?
Come sapete, anche dal caso Fazio, l’economia gira benissimo per
pochi, vengono commessi illeciti grazie ai quali un gruppetto
guadagna, guadagna tantissimo, non tanto. Non hanno nessuna
intenzione di mollare, lo faremmo anche noi che diventiamo
“furbetti” quanto loro. Ma più che “furbetti” è forse utile
rispolverare la parola “stronzi”. Ormai, non è più una tentazione,
il pensiero dilaga e come un cancro e prima o poi abbatte tutto il
corpo. Ora si ha anche paura di scoprire il marcio perchè sarebbe
un colpo mortale e si preferisce bloccare le indagini a monte.
Forse è meglio non sapere come la Germania che sottovalutava la
‘ndrangheta e se l’è trovata in casa.
I complici quindi siamo noi che votiamo i plurimiliardari convinti
che “miliardario = colui che non ruba più perchè ha già tanto”
oppure “si è fatto bene da se’ e ora pensa anche agli altri”.
Queste sono minchiate che anche il più sfigato dei markettari
conosce e che però molti pensano veramente.
I veri problemi sono due: A. regolare il pagamento dei tributi in
modo proporzionale e non è facile perchè devi scontrarti, tu
politico onesto, con l’amico d’infanzia, industriale, che fattura
in modo, diciamo, creativo. Cosa che non può fare un dipendente,
che prima o poi, giustamente, s’incazza. B. la redistribuzione
organizzativa efficace che non parta sempre dal taglio dei settori
per loro natura “in perdita” come la scuola, formazione e la
salute.
Così in molti preferiscono non risolvere a fondo questi meccanismi
e nascondere l’appestato in casa fino a quando la bolla scoppia e
si cerca di insabbiare e spargere la responsabilità un po’ a tutti
o a qualche divinità occulta.
15 giugno, 2008 alle 2:47 pm
Sulle missioni all’estero non sono d’accordo, solo che io vorrei
fossero finalizzate alla difesa degli interessi nazionali (anche in
senso positivo, ad esempio la pace in MO potrebbe essere favorevole
ai nostri interessi nazionali, no?) e non per altro. Per missioni
solidalitaristiche ci sono i caschi blu ai quali peraltro diamo il
nostro contributo (tanto per non far confusione).
15 giugno, 2008 alle 2:44 pm
Snep, sono 10 anni che lo dico: via l’esercito dalle missioni
all’estero, utilizziamolo per contrastare la criminalità in Italia,
visto quello che ci costa. Sono sicuro che i militari ne sarebbero
molto più contenti, noi come stato avremmo ottimi risultati, le
perdite sarebbero ridotte drasticamente così come le spese.
15 giugno, 2008 alle 2:42 pm
Cinzia ci ha gia’ pensato l’ennemo amico di Gad a saccheggiare
roma: non hai visto che buco ha lasciato il Sindaco Ualter….
15 giugno, 2008 alle 2:41 pm
Giovanni, non dire sciocchezze… un conto è la legalità, ben altra
cosa è il razzismo, dopo non lamentatevi se anche gli arbitri
europei ci tolgono i goal buoni perché siamo antipatici!
15 giugno, 2008 alle 2:40 pm
249- Non dico nel suo attico, ma almeno in studio qualche Rom Gad
avrebbe potuto invitarlo. Per sapere il perché delle loro scelte ed
abitudini di vita. I leghisti potrebbero condividerne i principi,
come il rifiuto di pagare le tasse, la difesa ad oltranza delle
tradizioni, la critica al potere… Leghisti e Rom uniti
saccheggeranno Roma ladrona?
15 giugno, 2008 alle 2:40 pm
Drake, in effetti non ho capito tutta questa polemica sull’uso
dell’esercito come deterrente. A chi si oppone vorrei chiedere:
cosa ce ne facciamo di tutta ‘sta gente chiusa in caserma a
prendere lo stipendio a scrocco? Guardate che quelli impiegati
nelle missioni all’estero sono una minoranzissima, se non ricordo
male l’esercito italiano ha qualcosa come 190mila militari – cosa
fanno tutto il giorno per tutti i giorni della loro vita
lavorativa? Usiamoli, per qualunque cosa ci possa servire. Oppure
facciamone a meno. Così non si può continuare di sicuro.
15 giugno, 2008 alle 2:38 pm
Alfonso, io le domande me le sono fatte e mi sono anche dato le
risposte… una per la precisione: non voterò mai più PD!
Resta il problema di chi votare alle prossime elezioni (se ci
saranno)…
15 giugno, 2008 alle 2:37 pm
Drake ma ci sei o ci fai? Far rispettare le leggi? ma credi di
vivere in Svizzera? Ma se ci sono in giro zingare e zingaretti
arrestati e rilasciati decine e decine di volte.. Che se poi lo
stato cominciasse a fare lo stato sul serio chi li sente quelli
come Gad e i suoi amichetti che andranno ad ascoltarlo dopodomani
alla Sapienza – nota per i suoi collettivi democratici -
comincerebbero subito a stracciarsi le vesti (metaforicamente che
le vesti costano…) per la deriva autoritaria del potere
repressivo…
15 giugno, 2008 alle 2:36 pm
peraltro adesso avremo anche l’esercito che affiancherà le forze
dell’ordine nel controllo, cosa che non mi dispiace affatto e che
sicuramente farà da deterrente per tutti i delinquenti
multirazziali… sempreché non si esageri…
15 giugno, 2008 alle 2:35 pm
Sono sempre più orgoglioso di non aver dato un voto utile. Gli
elettori del PD dovrebbero farsi qualche domanda alla luce di certe
proposte e soprattutto della totale assenza di una opposizione
decisa e tenace in parlamento. Ho sempre più la sensazione che il
PD, non sia altro PDL, senza L.
15 giugno, 2008 alle 2:33 pm
Ho visto per caso un campo nomadi nella mia città, e francamente
sono rimasto stupito, non solo perché era tutto in ordine e lo
spiazzo asfaltato dove stavano le roulottes,era delimitato ai
margini da una fila di bellissimi vasi di fiori che non ha fornito
il comune… e c’erano delle signore Rom che stavano spazzando il
piazzale, e devo dire che non c’era nemmeno una cicca per terra. Mi
sono quindi detto, che nonostante tutto questo furore anti-rom, la
convivenza è possibile e credo che siano loro per primi a voler
vivere tranquilli, apparte quella certa percentuale fisiologica per
tutte le etnie, che devia e che deve essere necessariamente, per
quanto possibile, corretta