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Il Pd lombardo e le ronde democratiche

venerdì, 13 giugno 2008

il Bastardo

pd.jpgIo e il mio amico Aldo Bonomi abbiamo letto con stupore il documento emesso dal Pd lombardo sul problema della sicurezza (lo trovate in www.pdlombardia.it). E abbiamo deciso di rispondergli insieme.

Già Opera fu un brutto segnale: crisi e malessere di una comunità locale che riscopriva di esistere solo perchè era “contro” 70 donne e bambini rom. Fu un segno di rottura inquietante con la cultura della solidarietà ambrosiana e lombarda, caratteristica di una società e di una economia che solo grazie all’apertura e all’andar per il mondo hanno conseguito il primato del benessere italiano.
Adesso anche il Partito Democratico della Lombardia si mette attorno ai fuochi della “guerra civile molecolare”. Assume, con pigrizia intellettuale, l’ansia e la paura come categorie fondanti dell’azione politica, forse senza accorgersi di alimentarle. Così il Pd lombardo scuote l’albero dell’insicurezza sotto il quale è già pronto Borghezio, con il suo canestro, a raccogliere le nespole elettorali. Sembra proprio che non si voglia capire che rincorrere leghismo, paure e stereotipi, induce solo gli impauriti a scegliere l’originale piuttosto che la fotocopia, le ronde padane piuttosto che i volontari della sicurezza pubblica escogitati con scarsa fantasia dal PD (magari col pensiero rivolto ai vecchi “servizi d’ordine”).
Basta un cenno sbrigativo e banale alle paure suscitate dalla globalizzazione per riproporre gli immigrati in generale, e le solite etnie “maledette” in particolare, come capro espiatorio. Perché il documento del Pd lombardo mira alla sicurezza sorvolando su quel che i flussi migratori modificano nel profondo del nostro sistema. Anche qui, paiono più solidamente fondate le analisi sulla paura del ministro Tremonti. A leggere il documento si direbbe che anche il Pd lombardo rimette le sue speranze in un’Europa fortezza, anziché in un’Europa cosmopolita.
Se siamo a questo punto, val la pena ripartire da alcuni concetti elementari. Quando un bambino ha paura del babau, invece di evocarlo sarà meglio accendere la luce, prenderlo in braccio o tenergli la mano. L’immigrazione, sin dal suo apparire in Italia, è diventa una bolla calda della politica. Ma viceversa dentro le nostre imprese, e poi con le badanti dentro le nostre case, è sempre stata accolta come una risorsa.
I problemi oggi sono tutti fuori dalle mura delle imprese. Si manifestano sul tema dell’abitare e sulle forme di convivenza. Temi che rimandano ad un lavoro politico e sociale finalizzato al governo della società dell’immigrazione. La si costruisce fornendo ai sindaci che operano nel territorio risorse economiche per i piani casa, per gli interventi sociali, per abbassare le paure e delineare forme di convivenza. Ma allora è insensato dire ai sindaci: vi togliamo le risorse dell’ICI ma in cambio vi regaliamo la stella di sceriffo; vi togliamo le risorse delle politiche sociali ma vi nominiamo al vertice della polizia municipale, magari aiutati dai volontari della sicurezza pubblica.
Non è così che si affrontano i problemi della sicurezza. Pretendendo che le stesse persone visibili nel lavoro si dissolvano nel nulla, invisibili, compiuto il loro dovere di produttori di merce. Sono uomini, persone, corpi come noi. Non possono sparire. Anche loro devono abitare e vivere con noi. Anche loro devono essere protagonisti attivi di una politica della sicurezza efficace.
Il documento del Pd lombardo appare spaventato perfino dalla demografia, quando inserisce –l’inconscio è birbone- tra i problemi di ordine pubblico anche la presenza dei bambini immigrati nelle scuole primarie. Sarebbe stato meglio se il PD lombardo -invece che alimentare, come se ce ne fosse bisogno, paure ed ansie- avesse assunto il ruolo politico che gli spetta, partendo dai propri circoli sul territorio. Per esempio convocando una Conferenza regionale sull’immigrazione ove discutere, anche con il PDL e con la Lega, le questioni epocali derivanti dai flussi della globalizzazione che non sono solo finanziari, economici e di merci ma anche di persone, nuovi cittadini con cui si ripropone il tema del fare società.
Partendo dalla nostra esperienza lombarda, avremmo preferito un PD regionale capace di far tesoro della sua esperienza territoriale. Disponiamo infatti di un patrimonio conoscitivo che aiuterebbe lo stesso “governo ombra” di Veltroni a promuovere una Conferenza nazionale sull’immigrazione.
Oggi la società lombarda ha bisogno di una politica capace di visione razionale. Ma dal Pd, lo confessiamo, ci saremmo aspettati anche un’idealità e un moto di ripulsa contro l’ingiustizia, di fronte all’uso spregiudicato della paura contro una parte dei nostri concittadini. Altro vigilanti della sicurezza pubblica: per questo bastano le forze dell’ordine.

Aldo Bonomi e Gad Lerner

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2872 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[6] 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 277
    Ronde sì, ronde no: il PD allo sbando. « marko’s weblog scrive:

    [...] in Lombardia, aveva proposto le “ronde democratiche“, attirandosi tra l’altro le critiche di Gad Lerner, a sua volta membro dell’assemblea costituente del [...]

  2. 276
    AUmma scrive:

    A me pare che il documento non lo abbiate proprio letto. Non si
    parla di vigilanti, ma di volontari che previo corso di formazione
    (in stile Vigili del fuoco e protezione civile) possano fare opera
    di supporto. Polemica strumentale. Mi spiace, non me l’aspettavo da
    due persone della vostra caratura.

  3. 275
    serenella scrive:

    Chissà di quanti bagni dispone in casa Gad?

  4. 274
    serenella scrive:

    272 Claudio V. Mi aggancio al problema demografico che viene
    praticamente ignorato da questo blog radical-chic. Anzi quando si
    chiedono numeri di accoglienza non si riceve la minima risposta.
    L’abitazione di ognuno di noi ha una capienza ben precisa, a
    seconda della densità abitativa desiderata e della qualità della
    vita richiesta. Ma queste sono astrazioni, la realtà per questo
    blog è altra cosa.

  5. 273
    Luigi Lusenti scrive:

    Caro Gad, torno ora da Bruxelles dove Arci e Libera, con molte
    associazioni europee, hanno dato vita a Flare, una rete europea che
    lavora sui temi della legalità e della sicurezza. Mi sembra, visto
    l’esperienza di Libera in Italia, la risposa migliore per chi vede
    la sicurezza solo come ordine pubblico. A proposito, noi le ronde
    democratiche le facciamo di già, si chiamano “Carovana Antimafie”.
    Ogni ammo giriamo l’Italia e l’Europa per favorire la cultura della
    legalità e dei diritti. Quest’anno inizieremo l’edizione 2008 in
    settembre. Di solito non invitiamo i politici, se non hanno compiti
    istituzionali, ma per Martina potremmo fare una eccezione. Ciao
    Luigi

  6. 272
    Claudio V. scrive:

    Come si può non essere preoccupati dalla demografia di fronte ad un
    immigrazione così massiccia e repentina? Le possibilità di
    integrare gli immigrati sono inversamente proporzionali al loro
    numero, più immigrati ci sono e più sarà probabile che si
    ghettizzino al posto di integrarsi… e il rischio di futuri
    problemi e conflitti di convivenza etnica sarà sempre più elevato.

  7. 271
    serenella scrive:

    260 Erminio sotto certi punti di vista hai anche ragione, ma
    secondo te basterebbe l’esercito per le tre regioni che citi + le
    ormai presenti ovunque ramificazioni? Io non credo, non ci credo
    più. Gli aiuti non li hanno dati a Dalla Chiesa che li aveva
    chiesti. Non hanno impedito tutti i massacri prima e dopo Falcone e
    Borsellino. Si ipotizza che il delitto Moro sia servito anche a
    fuorviare l’attenzione dall’assassinio di Giuseppe Impastato. Cosa
    possiamo sperare di peggio o meglio,a seconda del punto di vista?
    Leggendo gomorra si capisce benissimo che l’esercito può a malapena
    servire x la monnezza, non x altro.

  8. 270
    Francesco Micaletto scrive:

    Resto dell’idea che il P.D. ha vanificato le speranze di milioni di
    italiani.

  9. 269
    erminio facchinetti scrive:

    La Russa ha un animo sensibile: dice di mandare l’esercito a
    presidiare le città per evitare le ronde democratiche. Evviva! In
    Italia esiste una gravissima emergenza: le varie mafie che
    controllano tre regioni con diramazioni su tutto il territorio
    nazionale. E’in quelle tre regioni e non altrove che, semmai,
    bisogna mandare l’esercito in pieno assetto (250.000 soldati
    basteranno?). Ma che fanno i nostri politici? Lì, fanno vasa vasa,
    fanno accordi elettorali, sono collusi con le varie cosche locali.
    Però gli italiani si sentono insicuri e allora mandano 2500 soldati
    nelle città. Facciamo un conto: 300 a Roma, altrettanti a Milano e
    Torino, 200 a Bologna e Firenza e via scalando. Consideriamo Milano
    per esempio: 300 militari suddivisi in gruppi di 8 (2 camionette,
    una a sostegno dell’altra) percorreranno le strade. Però sappiamo
    che non possono essere in ogni luogo contemporaneamente, perchè non
    hanno il dono della ubiquità. Il vero delinquente saprà che, oltre
    alla polizia ed ai carabinieri, dovrà considerare anche la
    variabile militari. Studierà i loro percorsi, gli orari, le
    abitudini e, al momento opportuno, causerà un incidente in qualche
    luogo, lì accorreranno i militari e lui potrà operare nel luogo
    scelto, indisturbato. Come sempre. Quindi, ai militari non resterà
    che arrestare qualche delinquente di mezza tacca, le prostitute, i
    balordi e, forse, uno di voi che state leggendo. I furti nelle
    case, gli srupri sui treni o nei sobborghi e le morti bianche
    avverranno come prima. Come avvenivano nel passato, come avvengono
    ora e avverranno nel futuro. Però, con i militari in città, noi
    italiani avremo la “percezione” di essere al sicuro. Che
    meraviglioso popolo noi siamo!

  10. 268
    antonio* scrive:

    266 §§§ “lieto quieto ed impaurito piccolo borghese
    italiano.”************************ Ecco l’isopportabile spocchia di
    certo sinistrismo!!!!

  11. 267
    antonio* scrive:

    Ancòra per Drake § Ironicamente scrivi “Cari ragazzi di destra,
    dovete farvene una ragione, i Rom “esistono” e non si può
    interrarli in una discarica o farli scomparire con un colpo di
    bacchetta magica!” §§§ Vedi, Drake, a parte che mi sembra
    inconcludente etichettare chi scrive con “destra” e “sinistra”,
    penso che il continuo ricorso alla parola razzismo sia
    assolutamente fuorviante e utilizzato in malafede. Parlerei
    piuttosto di reazione a comportamenti antisociali. Inoltre dire “la
    campagna elettorale è finita” significa scimmiottare quei politici
    che in televisione si rinfacciano continuamente l’arguta facezia.
    Poichè la situazione degli zingari si trascina da almeno 60 anni, è
    lecito immaginare che il problema non lo si possa risolvere in
    quattro e quattrotto.

  12. 266
    Julio scrive:

    L’articolo di Gad e di Aldo Bonomi è molto giusto, ed è da
    celebrare la vostra capacità di mantenere fresca la capacità di
    reazione. Condivido il vostro stupore e quanto dite contro
    l’appiattimento morale e politico nel PD. Purtroppo, però, non è
    che possiamo sorprenderci: il cinismo con cui è stata impostata la
    scorsa campagna elettorale, le diverse uscite da Veltroni sul
    problema della sicurezza, ecc., non consentivano di essere molto
    ottimisti sulla tenuta dei principi nel PD. Veltroni finora si era
    distinto per essere uno specialista nella propria sopravvivenza
    politica e per essere stato un mediocre sindaco di Roma, anche se
    si confermeranno i dati sul buco del bilancio bisognerà cambiare
    quel “mediocre” in un “pessimo”; a questi meriti dovremo aggiungere
    quello di aver collaborato (con un ruolo direi decisivo) al più
    grave disastro elettorale della sinistra nella storia della
    Repubblica e quello di essere stati tra i più alacri barattieri dei
    suoi principi (quelli della sinistra, volevo dire) alla ricerca del
    lieto quieto voto del lieto quieto ed impaurito piccolo borghese
    italiano.

  13. 265
    serenella scrive:

    113 Alex posso iscrivere ai corsi indicati i maschi di casa? Grazie
    in anticipo. serenella

  14. 264
    serenella scrive:

    257 Cinzia, come donna leggo per primi i tuoi post, non ci sono
    molte donne e ho poco tempo. Il 257 lo leggo mentre su telegiornale
    del veneto si annuncia che a Padova è finita la sistemazione di una
    piazzetta storica del centro, dove so abita il sindaco Zanonato.
    Ultimo precisazione del commentatore non sono state sistemate
    panchine nella piazzetta rimessa a nuovo per evitare la sosta di
    vagabondi. Hai capito il sindaco, tutta la parte nord-est della
    città è a disposizione di qualsiasi vagabondo , tanto che fanno la
    serrata anche i negozi di kebab, ma la piazzetta dove abita lui
    manco le panchine che c’eran prima!

  15. 263
    erminio facchinetti scrive:

    L’Italia è un paese che si trova in Europa. Questo è un fatto. I
    nostri problemi sono uguali ai problemi degli altri popoli europei.
    E questo è un altro fatto. Però tra noi e loro c’è una grande
    differenza: NOI ITALIANI SIAMO GENIALI, loro no. Così mentre gli
    altri popoli risolvono i problemi, noi li creiamo. Ecco la vera
    genialità nostra. Noi abbiamo saputo creare, oltre al priblema,
    anche la “percezione” del problema che, nel caso della “sicurezza”,
    poi risolviamo nel solito modo geniale: ronde e militari armati sul
    territorio. Ora, però, mi viene un dubbio: si tratta di genialità o
    pura coglioneria?

  16. 262
    SandroKan scrive:

    Attenti a parlare di politica e di ideologie perchè oggi si ragiona
    in termini di dollari o di euro, che sia il Cacciari o il Padania
    di turno. Per questo il razzismo e il fatto di dire che i Rom
    delinquono è, oltre che falso geneticamente (inoltre l’ha spiegato
    bene anche Gad col concetto di “bastardo”), anche fuorviante perchè
    alla fine si arriva a parlare sempre di soldi che mancano.
    A questo punto arriva la Bignardi, che è infuriata per La7, e vi
    punta veramente una pistola alla tempia: preferiamo farci rubare
    ogni tanto il portafogli da un poveraccio o combattere gli altri
    casi Parmalat, da miliardi di euro, che devono ancora scoppiare?
    Come sapete, anche dal caso Fazio, l’economia gira benissimo per
    pochi, vengono commessi illeciti grazie ai quali un gruppetto
    guadagna, guadagna tantissimo, non tanto. Non hanno nessuna
    intenzione di mollare, lo faremmo anche noi che diventiamo
    “furbetti” quanto loro. Ma più che “furbetti” è forse utile
    rispolverare la parola “stronzi”. Ormai, non è più una tentazione,
    il pensiero dilaga e come un cancro e prima o poi abbatte tutto il
    corpo. Ora si ha anche paura di scoprire il marcio perchè sarebbe
    un colpo mortale e si preferisce bloccare le indagini a monte.
    Forse è meglio non sapere come la Germania che sottovalutava la
    ‘ndrangheta e se l’è trovata in casa.
    I complici quindi siamo noi che votiamo i plurimiliardari convinti
    che “miliardario = colui che non ruba più perchè ha già tanto”
    oppure “si è fatto bene da se’ e ora pensa anche agli altri”.
    Queste sono minchiate che anche il più sfigato dei markettari
    conosce e che però molti pensano veramente.
    I veri problemi sono due: A. regolare il pagamento dei tributi in
    modo proporzionale e non è facile perchè devi scontrarti, tu
    politico onesto, con l’amico d’infanzia, industriale, che fattura
    in modo, diciamo, creativo. Cosa che non può fare un dipendente,
    che prima o poi, giustamente, s’incazza. B. la redistribuzione
    organizzativa efficace che non parta sempre dal taglio dei settori
    per loro natura “in perdita” come la scuola, formazione e la
    salute.
    Così in molti preferiscono non risolvere a fondo questi meccanismi
    e nascondere l’appestato in casa fino a quando la bolla scoppia e
    si cerca di insabbiare e spargere la responsabilità un po’ a tutti
    o a qualche divinità occulta.

  17. 261
    Snepretz scrive:

    Sulle missioni all’estero non sono d’accordo, solo che io vorrei
    fossero finalizzate alla difesa degli interessi nazionali (anche in
    senso positivo, ad esempio la pace in MO potrebbe essere favorevole
    ai nostri interessi nazionali, no?) e non per altro. Per missioni
    solidalitaristiche ci sono i caschi blu ai quali peraltro diamo il
    nostro contributo (tanto per non far confusione).

  18. 260
    Drake Oldsail scrive:

    Snep, sono 10 anni che lo dico: via l’esercito dalle missioni
    all’estero, utilizziamolo per contrastare la criminalità in Italia,
    visto quello che ci costa. Sono sicuro che i militari ne sarebbero
    molto più contenti, noi come stato avremmo ottimi risultati, le
    perdite sarebbero ridotte drasticamente così come le spese.

  19. 259
    Giovanni scrive:

    Cinzia ci ha gia’ pensato l’ennemo amico di Gad a saccheggiare
    roma: non hai visto che buco ha lasciato il Sindaco Ualter….

  20. 258
    Drake Oldsail scrive:

    Giovanni, non dire sciocchezze… un conto è la legalità, ben altra
    cosa è il razzismo, dopo non lamentatevi se anche gli arbitri
    europei ci tolgono i goal buoni perché siamo antipatici!
    ;)

  21. 257
    Cinzia Simonelli scrive:

    249- Non dico nel suo attico, ma almeno in studio qualche Rom Gad
    avrebbe potuto invitarlo. Per sapere il perché delle loro scelte ed
    abitudini di vita. I leghisti potrebbero condividerne i principi,
    come il rifiuto di pagare le tasse, la difesa ad oltranza delle
    tradizioni, la critica al potere… Leghisti e Rom uniti
    saccheggeranno Roma ladrona?

  22. 256
    Snepretz scrive:

    Drake, in effetti non ho capito tutta questa polemica sull’uso
    dell’esercito come deterrente. A chi si oppone vorrei chiedere:
    cosa ce ne facciamo di tutta ‘sta gente chiusa in caserma a
    prendere lo stipendio a scrocco? Guardate che quelli impiegati
    nelle missioni all’estero sono una minoranzissima, se non ricordo
    male l’esercito italiano ha qualcosa come 190mila militari – cosa
    fanno tutto il giorno per tutti i giorni della loro vita
    lavorativa? Usiamoli, per qualunque cosa ci possa servire. Oppure
    facciamone a meno. Così non si può continuare di sicuro.

  23. 255
    Drake Oldsail scrive:

    Alfonso, io le domande me le sono fatte e mi sono anche dato le
    risposte… una per la precisione: non voterò mai più PD!
    Resta il problema di chi votare alle prossime elezioni (se ci
    saranno)…

  24. 254
    Giovanni scrive:

    Drake ma ci sei o ci fai? Far rispettare le leggi? ma credi di
    vivere in Svizzera? Ma se ci sono in giro zingare e zingaretti
    arrestati e rilasciati decine e decine di volte.. Che se poi lo
    stato cominciasse a fare lo stato sul serio chi li sente quelli
    come Gad e i suoi amichetti che andranno ad ascoltarlo dopodomani
    alla Sapienza – nota per i suoi collettivi democratici -
    comincerebbero subito a stracciarsi le vesti (metaforicamente che
    le vesti costano…) per la deriva autoritaria del potere
    repressivo…

  25. 253
    Drake Oldsail scrive:

    peraltro adesso avremo anche l’esercito che affiancherà le forze
    dell’ordine nel controllo, cosa che non mi dispiace affatto e che
    sicuramente farà da deterrente per tutti i delinquenti
    multirazziali… sempreché non si esageri…

  26. 252
    Alfonso scrive:

    Sono sempre più orgoglioso di non aver dato un voto utile. Gli
    elettori del PD dovrebbero farsi qualche domanda alla luce di certe
    proposte e soprattutto della totale assenza di una opposizione
    decisa e tenace in parlamento. Ho sempre più la sensazione che il
    PD, non sia altro PDL, senza L.

  27. 251
    Drake Oldsail scrive:

    Ho visto per caso un campo nomadi nella mia città, e francamente
    sono rimasto stupito, non solo perché era tutto in ordine e lo
    spiazzo asfaltato dove stavano le roulottes,era delimitato ai
    margini da una fila di bellissimi vasi di fiori che non ha fornito
    il comune… e c’erano delle signore Rom che stavano spazzando il
    piazzale, e devo dire che non c’era nemmeno una cicca per terra. Mi
    sono quindi detto, che nonostante tutto questo furore anti-rom, la
    convivenza è possibile e credo che siano loro per primi a voler
    vivere tranquilli, apparte quella certa percentuale fisiologica per
    tutte le etnie, che devia e che deve essere necessariamente, per
    quanto possibile, corretta

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