Questo “botta e risposta” e’ uscito su “Vanity fair”.
Egregio Signor Lerner,
il Suo intervento su Vanity Fair dal titolo «La “pedofilia dolce” può essere un peccato veniale?» mi impone una replica, perché scorgo nelle Sue parole il tentativo di rilanciare una vecchia questione: la presunta superiorità della sinistra sul tema dei valori.
Partendo dalla vicenda di don Ruggero Conti, parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Serenissima, tratto in arresto con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di minorenni, Lei fabbrica un teorema teso a dimostrare che l’etica di destra non sarebbe altro che una falsa costruzione, un imbroglio creato da
uomini senza valori solo per sostanziare una retorica politica. Si rievoca, così, la “questione morale” imposta con arroganza dalla sinistra per demolire l’immagine e la credibilità dell’avversario politico, raffigurandolo di volta in volta come un essere amorale, cinico e spregiudicato.
In realtà, la dolorosa vicenda di don Ruggero, oltre a non essere conclusa sul piano giudiziario, e quindi tenendo
sempre presente il principio giuridico della presunzione di innocenza, non può essere elevata a paradigma di alcunché. Don Ruggero venne scelto come Garante per le periferie (e non “per la Famiglia”) per l’opera da lui
svolta, così come da tanti altri sacerdoti, in aree della città abbandonate dai servizi sociali comunali e dalla strutturazione sociale della sinistra. È un’opera che va riconosciuta e non dimenticata.
Per concludere, pongo due quesiti: invece che insistere a ridicolizzare i valori della destra, definendoli ipocriti e retorici (seguendo lo schema: vizi privati-pubbliche virtù), perché non si ammette che questi valori non solo
non sono falsi, bensì diversi e alternativi a quelli della sinistra?
Perché non iniziamo da questo per preparare il terreno ad un reciproco rispetto e ad una costruttiva tolleranza?
Gianni Alemanno
Qui di seguito la mia risposta
Caro sindaco Alemanno,
quanto mi piacerebbe risponderle adoperando come fa lei le desuete categorie di un’etica di destra e un’etica di sinistra, la’ dove il mio sarebbe un subdolo tentativo di demolire la credibilita’ morale dell’avversario che ha vinto il confronto elettorale. Suvvia, nell’Italia del terzo millennio mi viene innanzitutto da risponderle: magari! Magari il mio articolo sui preti di destra accusati di pedofilia fosse solo un moto di supponenza, la rivendicazione della superiorita’ morale di uno schieramento politico sull’altro.
Lo so che lei si propone come politico credente e difensore dei valori, non solo per la croce celtica che porta al collo ma per una certa sobrieta’ con cui conduce la sua esperienza pubblica. Ma per quanto lei rivendichi alla destra i valori classici della tradizione –fede, patria, famiglia- converra’ che riesce difficile trovarli incarnati dentro una classe politica il cui leader, deludendo in cio’ perfino Giuliano Ferrara, interpreta il liberalismo come “anarchia etica”.
Lei avra’ gioco facile rispondendomi che dalle parti della sinistra non si sta molto meglio, quanto a coerenza e idealita’. Vero (o quasi vero, il che per un breve scambio fa lo stesso). Ma non mi venga a parlare nell’Italia 2008 di un’etica di destra perche’ non esiste piu’ se non forse nella sua memoria, cosi’ come non esiste piu’ un’etica di sinistra.
La nostra politica accomuna i suoi protagonisti quanto a biografie, tenore e stile di vita, ma li disincentiva tutti dall’occuparsi di questioni eticamente sensibili: non solo eutanasia e aborto –se permette- ma anche sicurezza sul lavoro e diritti dell’immigrato, per citare altre tematiche “poco redditizie”.
Sulla vicenda del parroco Ruggero Conti ho ricevuto messaggi accorati di persone che lo conoscono da anni e considerano inverosimili le accuse a suo carico. Io le ho riportate non per cieca subalternita’ alle fonti giudiziarie ma perche’ mi erano parse circonstanziate. Pronto a ricredermi e a chiedere scusa se le imputazioni risulteranno non fondate, frutto della ben nota isteria collettiva che esplode riguardo alla pedofilia, ne’ piu’ ne’ meno come riguardo ai rom indicati senza fondamento come ladri di bambini.
Il sindaco Alemanno sa che non mi mancano ne’ il rispetto ne’ la curiosita’ intellettuale nei confronti della “destra sociale” di cui e’ leader. Per questo mi spiace abbia eluso l’unico rilievo diretto da me formulato nei suoi confronti: ma come si fa a prendere un sacerdote come Garante e poi andare in giro a promettere, grazie alle sole norme vigenti, l’espulsione da Roma di 20 mila nomadi e/o senza documenti? Per fortuna poi non l’ha fatto, ne’ era verosimile lo facesse. Ma vi pare degna una politica (di destra o di sinistra) che indica false scorciatoie a una societa’ sofferente?
Gad Lerner
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19 luglio, 2008 alle 1:19 pm
napoleone statista…vaaaa bene…effettivamente la parola nano è
molto offensiva, x i nani che si sentono paragonati a B pero’, cmq
la prossima volta si potrebbe usare il termine cloaca x
definirlo….
19 luglio, 2008 alle 12:58 pm
Se non sbaglio al termine “nano” non è stato ancora sostituito un
vocabolo politicamente corretto (cieco- non vedente ecc.). nanismo
rimane una patologia e nano chi ne soffre. Una coscienza delicata
(ovviamente una coscienza di sinistra) dovrebbe sentirsi turbata
dal fatto che questa patologia sia qui evocata in modo
irrispettoso. E se si cercasse un altro soprannome? Anche perché
sembra che il suo difetto sia tutto lì e per chi apprezza il
presidente è facile ricordare che c’è un precedente di statista cui
gli avversari rimproveravano la statura: il Piccoletto, ai primi
dell’Ottocento, era Napoleone..
18 luglio, 2008 alle 5:53 pm
Marella 286 se scavi sotto,sotto agli accampamenti o ai cpt trovi
sempre qualcuno che ha interessi di lucro e non vuole mollare
l’osso. E’ triste da riconoscere ma proprio in questi giorni ci
sono incriminazioni a carico di false onlus che raccoglievano fondi
per ricerche sul cancro o altro….vatti a fidare poi. Meglio
aiutare un vicino in difficoltà che conosci a questo punto.
17 luglio, 2008 alle 2:28 pm
CARO gad, leggo sempre VANITY FAIR e spesso il tuo blog. Ti faccio
una domanda: la caritas incassa dallo Stato Italiano bei soldoni
per mantenere questa truppa di sfaccendati straccioni rom e non….
Questo bussines è riconducibile comunque alla chiesa di Roma. Una
ulteriore precisazione: nella Giunta del comune di Roma, in quota
PDL è stato eletto Consigliere TREDICINE. Per chi non è romano: è
una famiglia riconducibile agli insediamenti ROM- Complimenti
ancora.
17 luglio, 2008 alle 1:36 pm
284 §§ Vedi Agnostico posso ammettere che in guerra (ma solo in
guerra) possa esserci qualche somiglianza fra uno stato democratico
e uno dittatoriale.
Nel senso che entrambi, essendo stati in guerra, applicano (o sono
costretti ad applicare) il codice bellico che, ovviamente, non
viene applicato dai terroristi.
Che poi quei gruppi terroristici siano finanziati e sostenuti da
stati dittatoriali, beh questo apre un altro discorso.
17 luglio, 2008 alle 1:14 pm
Scusa Agnostico ma questa mi sembra un po’ madornale ————
Io sono filo Usa perché ci ha tolto dai guai 2 volte nel secolo
scorso e tuttora è la nostra difesa più seria. Tuttavia non mi
nascondo che la guerra in Irak non è stata tanto democratica.
Ripeto, ammiro Blair perché non si tradisce il proprio benefattore,
ma posso ritenere sbagliata una decisione anche se poi la devo
sostenere. Ti sembrerà ipocrisia o opportunismo, invece è solo
scala dei valori. Qualcosa viene prima, qualche altra dopo.
17 luglio, 2008 alle 1:06 pm
282- A groppa di canguro? Semmai nel marsupio. Se anche fosse
“arzilla e gagliarda” come il cugino, pretendi troppo da una
ultraottantenne!
17 luglio, 2008 alle 12:53 pm
Può esse pure che va di porta in porta a groppa di canguro, ma la
torre di guardia che tenta di rifilare deve essere della solita
pasta, come qui da noi e nel paese natale del buon Ratzinger,
gagliardo e arzillo Papa.
17 luglio, 2008 alle 12:42 pm
La cugina di Ratzinger residente in Australia è testimone di
Geova
17 luglio, 2008 alle 12:41 pm
274 §§ Scusa Agnostico ma questa mi sembra un po’ madornale.
17 luglio, 2008 alle 12:38 pm
Infatti noi non dobbiamo tenere a dimostrare chi ha ragione!
dobbiamo tenere a ricordare a chi dimentica! chi dimentica chi
siamo noi, chi sono i nostri, e chi sono gli indiani. Peraltro chi
dà ragione agli indiani perchè sono stati defraudati e gli
americani sono stati i conquistatori, è un cittadino del mondo
libero e bello, è uno che non si sente uno di noi, non ha mai
aspettato che arrivassero i nostri, e possibilmente farebbe
qualsiasi cosa pur di non ritrovarsi ad essere contro gli indiani.
infatti gli va incontro, li aiuta a preparare il fuoco e se è
abbastanza abile, al totem si lega da solo. .
17 luglio, 2008 alle 12:20 pm
Qualcuno potrebbe scrivere: ottimo esempio! Infatti avevano ragione
gli Indiani!
17 luglio, 2008 alle 12:12 pm
ci sono gli indiani ———- brutto esempio! Avevano ragione gli
Indiani!
17 luglio, 2008 alle 12:08 pm
Vedo qui adesso, come altrove e sempre, molti tentativi di spiegare
chi sia più giusto o motivato o da difendere etc. Avete presente
l’esclamazione “arrivano i nostri!” dalla torretta di un forte
assalito dagli indiani, significativa e risolutiva quanto “terra!”
dalla torretta di una nave assalita dai flutti? Bene, io non sono
ebreo, ma ovviamente sono totalmente “con” gli Israeliani e
sempliciotto ed infantile ma con serietà e con tanto sentimento
maturo mi sento vicino a loro in questo modo: “ci siamo noi, ci
sono i nostri e ci sono gli indiani”
17 luglio, 2008 alle 12:08 pm
beh prova a stare te con un secchio d’acqua x una famiglia magari a
tempo indeterminato…poi voglio vedere se nn ti prendono i 5
minuti…..
17 luglio, 2008 alle 12:07 pm
Stendiamo un velo pietoso sulle parole democrazia e dittatura che
in qualche caso si equivalgono. Normalmente non è così ma in guerra
non c’ è normalità (credo)
17 luglio, 2008 alle 12:02 pm
Non nego l’ esistenza del problema dell’ acqua e che Israele
sfrutti anche questo elemento per scoraggiare la natalità dei
palestinesi, ma dire che è la causa della guerra, questo no!
17 luglio, 2008 alle 12:00 pm
Agnostico, la presenza di Israele non è mai stata e non è tuttora
tollerata dai paesi arabi.Inutile sottilizzare sui metri o sul
preventiva o reattiva. La sostanza è che Israele è un Paese
democratico mentre coloro che ne caldeggiano la distruzione sono
dittature.
17 luglio, 2008 alle 11:56 am
agnostico purtroppo a differenza tua io ho amici in israele che han
fatto il servizio di leva che mi hanno raccontato come tutto ruota
attorno all’acqua…c’è ne poca e israele ne sfrutta una gran
quantita’ razionandola ai palestinesi….altro che nipotini
17 luglio, 2008 alle 11:51 am
due-trecento metri dalle mura di Gerusalemme. ————– a quel
tempo non era nello stato di Israele, in zona extragiurisdizionale.
17 luglio, 2008 alle 11:48 am
Furio Colombo ———– l’ essere più inaffidabile della terra.
17 luglio, 2008 alle 11:47 am
253- Scrive Gad: “i rom indicati senza fondamento come ladri di
bambini”. Il caso degli aborigeni mi ha fatto pensare ai Rom ed a
quelli che vorrebbero sottrarre loro la prole per il “bene” dei
bambini. Chi sono i veri ladri di bambini?
17 luglio, 2008 alle 11:47 am
ragazzi le guerre in quella zona sono solo x l’ACQUA ———-
raccontalo ai nipotini!
17 luglio, 2008 alle 11:46 am
261 Agnostico § Ti rispondo con la testimonianza oculare di Furio
Colombo, con il quale questa volta e solo questa volta,
concordo:
“”« sono in grado di dire e di sapere che non si è trattato di una
guerra preventiva, di cui anche oggi parla la propaganda araba. Ho
visto una rapida e mobile guerra di difesa, di un Paese conscio del
suo rischio estremo e organizzato per sopravvivere. I primi carri
armati giordani centrati dai colpi israeliani erano a due-trecento
metri dalle mura di Gerusalemme. » (da “La mia Gerusalemme” di
Furio Colombo, testimone oculare del conflitto, pubblicato sul
mensile Geo n. 29 (maggio 2008
17 luglio, 2008 alle 11:45 am
Etica di destra e etica di sinistra??? A sto punto, sentendo questo
concetto mi assale un pò di nostalgia. Lungi dall’essere
qualunquista, perchè ancora credo nelle differenze sostanziali in
relazione alla “weltanschau” come definiscono la visione del mondo
i miei collehi sociologi, la situazione appare critica. In un’epoca
contraddistinta da impellenti urgenze, all’etica di destra e di
sinistra si è imposta l’etica del ritorno “elettorale”. E’ lampante
la vocina timorosa in certi esponenti di sinistra in merito alla
sicurezza. Prendendo atto che il bersaglio collettivo in tema di
sicurezza è costituito dagli extra comunitari, chi osa dire che
siamo dentro a una colossale mistificazione? quanti voti
perderebbero? Chi vi scrive, ogni giorno si scontra con quella che
ho definita una colossale mistificazione! Immaginatevi come si può
sentire chi vive e lavora con persone extra comunitarie con
problemi di AIDS!
17 luglio, 2008 alle 11:45 am
Non si può accerchiare stando distante, non mi sento accerchiato
dalla Russia.
17 luglio, 2008 alle 11:45 am
ragazzi le guerre in quella zona sono solo x l’ACQUA …..è solo
quello che scatena le guerre…..la fame la poverta’ e la mancanza
d’acqua !!!!!
17 luglio, 2008 alle 11:43 am
Agnostico, e IRAN e SIRIA che ce li giochiamo a carte??
17 luglio, 2008 alle 11:42 am
A partire da ‘67 con l’occupazione di territori altrui in seguito
all’attacco subito per opera dei paesi arabi capeggiati da quel
galantuomo di Nasser. ———— non a seguito ma
preventivamente. Guerra preventiva.
17 luglio, 2008 alle 11:41 am
ACCERCHIATO. ——- dal mare, dall’ egitto che lo ha riconosciuto,
e dalla giordania che collabora con israele e dal libano vera spina
nel fianco.
17 luglio, 2008 alle 11:39 am
255 §§ Agnostico:
Se la vogliamo mettere così allora ti dirò che tutte le guerre sono
sporche.
In secondo luogo tutti gli atti bellici di Israele sono stati
compiuti solo e soltanto in CHIAVE RITORSIVA.
A partire da ’67 con l’occupazione di territori altrui in seguito
all’attacco subito per opera dei paesi arabi capeggiati da quel
galantuomo di Nasser.
17 luglio, 2008 alle 11:38 am
it.wikipedia.org/wiki/Mossad….
17 luglio, 2008 alle 11:36 am
giancarlo a parte che il pil nei territori occupati palestinesi nn
so come s faccia a calcolare…dove hai letto statistiche del
genere????
17 luglio, 2008 alle 11:35 am
251 § La leva obbligatoria di due anni si giustifica in quanto
Israele è uno Stato ACCERCHIATO.
Quella del mossad che maltratta i prigionieri è una tua libera
opinione.Io non credo che il mossad abbia il compito di gestire i
prigionieri.
17 luglio, 2008 alle 11:34 am
No! io non giustifico! Dico anche che forse gli israeliani hanno
ragione a difendersi così, ma resta una sporca guerra e non si può
dire che gli attentati siano più gravi delle bombe israeliane per
il semplice motivo che i palestinesi non hanno i mezzi degli
israeliani.
17 luglio, 2008 alle 11:34 am
I palestinesi sono, proporzionalmente al loro numero, il popolo con
il numero di militari più elevato del pianeta e per quanto riguarda
la spesa militare vi investono la percentuale di PIL più alta del
pianeta. (sono molto più in basso, in classifica, come percentuale
dedicata ad istruione e sanità… ma, si sa, le priorità!!)
Farebbero meglio af incestire un po di soldi in un corso su come
provare a guafagnarsi le simpatie dei paesi non musulmani, perchè
stanno perdendo molto del poco terreno che avevano (d’altra parte
il maggior sostegno lo avevano da URRS, ed altri campioni della
democrazia mondiale) giancarlo
17 luglio, 2008 alle 11:32 am
x 248 gli aborigeni australiani trattati alla stessa stregua degli
indiani dei territori del canada con il ratto dei bambini x
aumentare la popolazione di cultura anglosassone
17 luglio, 2008 alle 11:32 am
246 §§ “”fa male anche a me.”"
No, a te fa male quando a governare è la sinistra.
17 luglio, 2008 alle 11:30 am
beh la leva forzata x due anni a uomini e donne nn è sintomo d
grande liberta’…tanto + che i militari quando finiscono la leva
diventrano riservisti a vita…. invece x i prigionieri nn penso
che il mossad c vada tanto leggero ….anzi….