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    Il Libano e il culto dei morti

    giovedì, 17 luglio 2008

    Rassegna Stampa

    hassan-nasrallah-4.jpgQuesto articolo e’ uscito su “Repubblica”.

    BEIRUT- L’apoteosi di Nasrallah, comparso per pochi minuti sul palco dello stadio Saiyeh di fianco ai cinque prigionieri rilasciati da Israele, viene contenuta in una breve dichiarazione solenne ma cauta:
    “Il tempo delle sconfitte e’ passato, d’ora in poi ci saranno solo vittorie”. Tanto basta a mandare in delirio la folla di una Beirut sciita che ancora reca i segni dei bombardamenti. Ma e’ il Libano tutto che ama inebriarsi. Stasera riversa il suo tradizionale complesso di superiorita’ nella celebrazione di un dubbio successo militare. Con la
    stessa cupa energia che si esprime nella ripresa di una mondanita’ sfrenata, dopo il biennio di quaresima bellica.
    Ho disertato la macabra cerimonia di Nakoura viaggiando per tutta la mattina lungo la frontiera con Israele in compagnia dei bersaglieri della Brigata Garibaldi, comandati dal generale Enzo Iannucelli. Il martellante trionfalismo degli Hezbollah che hanno pavesato l’intero paese di striscioni (“La liberta’ garantita da Nasrallah, l’umiliazione garantita a Olmert”), si giustifica in effetti con una banale considerazione: con loro Israele ha trattato lo scambio dei prigionieri, non con il governo libanese.
    Questo e’ un male: segno della fragilita’ dello Stato dei cedri. Ma e’ anche un bene: grazie alla tregua garantita dall’Unifil i due nemici si parlano, lanciano segnali, realizzano accordi.
    Tra i nostri serpeggia un certo rammarico: e’ il generale Claudio Graziano lo stratega dell’interposizione sul campo, che gli costa talvolta accuse irresponsabili di “eccesso pacifista”. Pero’ il merito della svolta diplomatica in
    atto, che ha disinnescato il pericolo di una nuova guerra civile e rimesso in gioco la Siria, se lo intesta Sarkozy. La diplomazia fa buon viso a cattivo gioco: senza Hezbollah non c’e’ governo, senza Siria non c’e’ Libano.
    Facevano in effetti tenerezza i soldati dell’esercito regolare messi in prima fila al passaggio dei prigionieri, per
    salvare la forma, sommersi com’erano dalle divise gialle degli Hezbollah. Ma venerdi’ scorso perfino le cancellerie occidentali piu’ oltranziste nel definire terrorista e intrattabile il movimento sciita, hanno dichiarato sollievo per la formazione di un governo che non solo lo include ma gli assegna il diritto di veto. Una stabilita’ che non
    dispiace neppure a Israele, come suggerisce la sua dolorosa concessione odierna: liberare, sia pure dopo quasi trent’anni, quel Samir Kuntar macchiatosi di atrocita’ contro civili innocenti, e regalargli un palcoscenico da eroe della resistenza.
    La mediorientale guerra dei cent’anni esaspera sentimenti contrapposti (nessun giornale libanese oggi citava la bambina di 4 anni massacrata da Kuntar a Nahariya nel 1979) ma nei momenti cruciali il calcolo puo’ riunire i nemici. E questo e’ un momento cruciale, col mondo impaurito dal caro-petrolio e dai presagi di guerra all’Iran che spera in una svolta.
    Se davvero la nomina di un ambasciatore siriano mitighera’ la storica, irrinunciabile vocazione al protettorato su Beirut. E se il futuro presidente Usa favorira’ negoziati di pace fra Damasco e Gerusalemme. Ancora: se Hezbollah accettasse di consolidare la sua forza dentro lo Stato libanese, integrando le milizie nell’esercito… Tanti esili “se” per i quali resta sempre un prezzo da pagare. Qui le vittime da tutti designate (e percio’ temute) restano i 500 mila palestinesi rinchiusi nei campi, brulicanti di nuove schegge di terrorismo sunnita il cui
    modello e’ Al-Qaeda. Ma la verita’ e’ che nel grande gioco mediorientale oltre ai siriani pure i sauditi e l’Iran contemplano una sovranita’ limitata per il Libano.
    Domenica scorsa nel suo palazzo della Moukhtara il principe socialista dei drusi, Walid Joumblatt, mostrandomi la sua notevole collezione di quadri sovietici, deprecava la capitolazione di Parigi ai piedi del regime di Assad. Ma intanto pure lui entra nel governo d’unita’ nazionale con gli odiati Hezbollah.
    Altrettanto drammatica la profezia del piu’ grande scrittore libanese, Elias Khuri, malinconico compagno di intellettuali come Kassir e Tueni, fatti saltare per aria dagli stessi sicari che assassinarono Rafic Hariri, il padre del Libano contemporaneo. Khuri enuncia una profezia catastrofica: “Quando in autunno gli Usa o Israele attaccheranno i reattori nucleari iraniani, non c’e’ dubbio che Hezbollah scatenera’ una controffensiva missilistica sullo Stato ebraico e il Libano si trasformera’ in un campo di battaglia, vittima come sempre di forze straniere”.
    Scommettere sulla possibilita’ che il movimento sciita mantenga un esile filo di autonomia (“Macche’, quelli sono solo una brigata militare integrata nell’esercito di Teheran”), o addirittura che la Siria tagli i rifornimenti ai guerriglieri, pare solo una vilta’ agli orfani della primavera 2005.
    Viviamo cosi’ un’assurda notte d’euforia e di proclami bellicosi, cui non si sottrae neppure il presidente Michel Sleiman proclamando una giornata di festa nazionale.
    Si esulta non solo intorno ai cinque prigionieri rilasciati vivi, senza distinguere fra eroi e criminali. Le 199 bare portate in trionfo tra lanci di riso e petali di rose moltiplicano l’orrendo culto del corpo dei martiri, macabro ma contagioso e inebriante. Neppure fuori dalla periferia sciita di Beirut, nella societa’ piu’ laica e spregiudicata
    della regione, e’ concesso derogare a tale liturgia necrofila, morbosa.
    Perfino il test del Dna preteso da Israele sui cadaveri di Ehud Goldwasser e Eldad Regev sollecita questo generalizzato indugiare fra membra decomposte e ritratti dei martiri, appiccicati dovunque, trasformati in icone, santificati. Volti barbuti e visi di ragazzini, moltiplicati e ricomposti in un collage ossessivo che ispira anche una
    segnaletica delle alleanze. Nel campo palestinese di Chatila, per esempio, ormai i ritratti dei fondatori di Hamas e dello stesso Arafat vengono affiancati a Nasrallah e a Imad Moghniye, il capo militare di Hezbollah ucciso nel febbraio scorso a Damasco. Non importa piu’ che gli uni siano sunniti e gli altri sciiti, cosi’ come non importano i
    massacri e le guerre combattute nel passato fra di loro.
    Nel bel romanzo dedicato ai palestinesi da Elias Khuri (“La porta del sole”, Einaudi) il protagonista, un militante imboscato, esprime la sua nausea per tutta questa inflazione dei martiri. Lo prenderebbero per un bestemmiatore, in questa notte afosa di clacson e sparatorie di festeggiamento, gli stessi ragazzi che vanno a ballare in discoteche costruite sopra le fosse comuni della guerra civile. Quasi che la fragile unita’ nazionale del nuovo governo Seniora non potesse fare a meno di questo cemento impastato di sangue.

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1102 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    Altri commenti: [10] 9 8 7 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

    1. 495
      Gianluca (1958, Roma, impiegato) scrive:

      annuncio PUBBLICITARIO di politica e progresso: rifondazione e tuti
      gli altri ovviamente sulla radio radicale. ste mattonate di
      congressi e convegni vari recenti che ovviamente non si ha tempo,
      però serbate e messe da parte per ipod possono appesantirci a
      passeggio o sulla sdraio etc (dopo venti giorni usufruibili solo on
      line, davanti al pc) Certamente più comodo ed utile e divertente
      delle letture di tanti resoconti, posti ci interessi questo o
      quest’altro chiacchiericcio di questa o quest’altra ganga di
      politici.

    2. 494
      Gianluca (1958, Roma, impiegato) scrive:

      Darthè c’hai pronto sfornato caldo caldo il primo chiacchericcio
      rifondarolo con la presentazione delle quattro mozioni. Spero che
      almeno Vèndola rientri fra i tuoi accettabili rappresentanti che se
      insomma pure quelli come lui non ti stanno sufficienti quanto al
      tuo comunismo, allora sei proprio senza speranza, manco se non ci
      sarà più posto all’inferno della clandestinità tornerai a camminare
      sulla terra della legittimità.

    3. 493
      Darthè scrive:

      Ciao veltrusconi non sei ancora partito per l’Africa? Spicciati i
      “poveri bambini” ti aspettano, ormai per ricevere qualche applauso
      devi fare come ratzingher, emigrare! (:^)
      http://www.youtube.com/watch?v=A9rSTmHEPZk

    4. 492
      Daniele Sensi scrive:

      491 Darthé, ma fa così caldo dalle tue parti?

    5. 491
      Darthè scrive:

      Per 478 bossi almeno ha la dignità di non essere la fotocopia di
      berlusconi e fini, l’inno di mameliha rappresentato la ditatura
      fascista ed è davvero orrendo, anche il tricolore ha rappresentato
      il fascismo e va sostituito con una bandiera rossa, una stella a
      cinque punte gialle ed all’interno una falce e martello, sotto una
      scritta gialla: Repubblica Comunista Italiana.Solo allora non ci
      vergogneremo di questo paese dove ancora ci sono criminali fascisti
      impuniti, leggi razziali, mafia, spazzatura ed una casta corrotta e
      detestata. Il 70% di non voto o schede nulle a Palermo ed oltre il
      50% di non voto o schede nulle in tutta la Sicilia sono un ottimo
      segnale, al di là del voto di scambio e dei ricatti della casta
      cova un odio tra il proletariato che non tarderà a maturare i suoi
      frutti. Quando altri 12 mila stragisti usa saranno giustiziati in
      Iraq ed in Afghanistan la resa dei conti con i farabutti neonazisti
      sarà molto più facile. http://www.youtube.com/watch?v=A9rSTmHEPZk

    6. 490
      antonio* scrive:

      489 §§ Daniele apprezzo il tuo chiarimento: credo comunque che
      sarebbe utile mantenere la pratica del rimborso per quelle
      strutture private contraddistinte da uno standard di
      “eccellenza”.
      Mi fa piacere anche sapere che non voti per “partito preso”.

    7. 489
      Daniele Coppin scrive:

      488 Antonio, evidentemente non mi sono espresso con sufficiente
      chiarezza. Non nego la possibilità di strutture sanitarie e
      scolastiche private, ma la possibilità di farsi rimborsare le spese
      sostenute in tali strutture. In altre parole, è come se, pur avendo
      la possibilità di spostarmi con l’autobus prendessi il taxi e
      pretendessi di farmi rimborsare dal comune il costo della corsa.
      Credo che, invece di rimborsare le spese sostenute presso le
      strutture private (favorendo fenomeni di corruzione e sprechi), con
      i soldi “elargiti” dalle Regioni ai privati si potrebbero
      potenziare le strutture pubbliche. Chi vuole rivolgersi al
      “privato” lo fa di tasca propria o con la propria Assicurazione,
      come in ogni Paese a moderna economia capitalistica che si
      rispetti. Quanto alla riforma Maroni, concordo sul fatto che sia
      stata una decisione saggia, che abbia segnato l’inizio di un
      percorso che bisogna proseguire perchè, che ci piaccia o no, tra
      qualche anno i soldi per le pensioni saranno molto pochi ed i
      pensionati molti di più. Infine, un ultimo chiarimento. Che io voti
      a sinistra non significa che sia una di quelle persone “ispirate”
      dall’ideologia, ma piuttosto dal buonsenso.

    8. 488
      antonio* scrive:

      485 x D.Coppin §§
      “”Stato sociale bisogna intendersi: se significa consentire di
      andare in pensione a 50, sprecare denaro pubblico per rimborsare
      spese sostenute in strutture mediche o scolastiche private,
      concedere tutto a chi alza la voce e minaccia…”"

      Vedi Daniele, a parte che gli esempi da te riportati sono stati, in
      Italia, appannaggio di tutti i partiti, non mi sembra, quella che
      proponi, una fotografia aggiornata di “Stato sociale”.
      Comunque, in punto ritengo che:
      1–)la modalità dello “alzare la voce” sia prerogativa di un
      sindacato che ha attinto tutta la forza che ha dalla
      sinistra;
      2–)l’esistenza di strutture scolastiche e mediche private è
      caratteristica dei paesi democratici e capitalisti: essa
      diversifica l’offerta e consente una maggiore libertà di scelta.
      Certo il problema è, come sempre, quello di evitare gli abusi, ma
      ciò riguarda l’implementazione di una valida struttura di
      controllo;
      3–)quanto allo “andare in pensione a 50anni”, mi pare che proprio
      la più severa riforma Maroni sia stata controriformata, in senso
      più dispendioso, dal governo Prodi.
      Per concludere: con un’Europa che esercita sempre di più una il suo
      pressing contabile, non credo che Tremonti sia così sprovveduto da
      autorizzare spese improduttive e senza copertura.
      L’impellenza del pareggio di bilancio ormai è diventata norma
      imperativa
      La differenza sta nel modo di realizzarla.
      E al riguardo, io mi fido di Tremonti (spero di non dovermene
      pentire…)

    9. 487
      GIULIO CESARE scrive:

      486. A Serenè, come hai ben detto tu tempo fa, metà del mio
      personale è in nero e l’atra metà non la pago più di 600 euro al
      mese e già così mi costa circa 30.000 euro al mese. Permetterai che
      qualcosa guadagni anch’io. Prenotati la foto prima che vadano
      esaurite, per le metalmeccaniche c’è uno sconto del 30%.
      Giulio Cesare

    10. 486
      serenella scrive:

      482 A giulioooo ma la paghi sta segretaria che lavora pure la
      domenica? Per quel che ricordo io gli studi legali non pagano gli
      straordinari nemmeno di giorno feriale, figuriamoci festivo!!!

    11. 485
      Daniele Coppin scrive:

      483 Antonio, hai ragione sul fatto che la sinistra abbia dato
      risposte scadenti ai problemi del Paese. E’ il discorso del
      “brodino” che facevo con Serenella. E’ impossibile trovare
      soluzioni efficaci se i tuoi alleati di governo 1)dicono NO a tutto
      quel che concerne nuove infrastrutture e soluzioni ad emergenze
      come quella dei rifiuti in Campania. 2)si schierano contro
      l’ampliamento della base USA di Vicenza. 3)partecipano a
      manifestazioni in cui si bruciano bandiere USA e israeliane e si
      inneggia all’attentato di Nassirya. D’altra parte, la forza del
      centro destra sta proprio nella sostanziale omogeneità di
      posizioni, con l’eccezione della Lega che, però, dati i numeri, fa
      sentire il suo peso. Quanto allo Stato sociale bisogna intendersi:
      se significa consentire di andare in pensione a 50, sprecare denaro
      pubblico per rimborsare spese sostenute in strutture mediche o
      scolastiche private, concedere tutto a chi alza la voce e minaccia,
      allora meglio non avere QUESTO Stato sociale. Ma su questo punto
      dissento da te, perchè proprio la destra propone (assieme a parti
      non più significative della sinistra) uno Stato di questo tipo.

    12. 484
      Daniele Coppin scrive:

      479 Margherita, nel mio caso Coppin è un cognome francese, legato
      alle vicende del Regno di Napoli di qualche secolo fa.

    13. 483
      antonio* scrive:

      447 § Daniele Coppin, ma siamo sicuri che la sinistra sia capace di
      dare un “taglio più sociale” ai provvedimenti governativi?
      Sei sicuro che ciò si sia verificato negli ultimi anni della
      sinistra al potere?
      A me proprio non è sembrato.
      Non è che invece che questa sinistra, sfrutti semplicemente una
      specie di “rendita di posizione” costituita da un’ideologia che non
      ha mai mantenuto le sue promesse?
      E ancora: ritieni che la destra sia ancora quella ottocentesca che
      curava SOLTANTO gli interessi delle classi dirigenti in spregio ai
      bisogni del popolo? O non ritieni che la destra moderna debba
      tenere conto ormai anche degli interessi delle classi più deboli,
      il cui contributo elettorale è di gran lunga maggiore rispetto a
      quello proveniente dalle elites dominanti?
      No, caro Daniele, io a queste mitologiche distinzioni non credo
      più.
      Credo invece che la distinzione più giusta da fare sia quella
      basata sulla capacità di governare.
      In tale senso la destra italiana ha finora dato prove MENO scadenti
      di quelle offerte dalla sinistra.

    14. 482
      GIULIO CESARE scrive:

      Gentili blogghiste, distinti blogghisti,
      mi chiamo Grazia De Bellis e sono a capo della segreteria del
      Dottore, da voi meglio conosciuto come Giulio Cesare.
      Il Dottore si è dovuto assentare per alcuni giorni e si trova
      nell’impossibilità di partecipare alla vita del blog che tante
      soddisfazioni gli ha dato e gli dà. Su suo incarico sto seguendo
      gli sviluppi del dibattito che qui si svolge ed ho notato, come con
      grande lungimiranza il Dottore aveva previsto, che la sua assenza
      ha creato una qual certa nostalgia della Sua Persona. Noi che lo
      conosciamo da vicino sappiamo che la cosa è normale, ciò nonostante
      la cosa ci fa piacere. L’assenza del Dottore ha creato anche il
      legittimo desiderio di conoscerlo più da vicino e possibilmente di
      persona. Allo scopo il Dottore mi aveva dato, a tempo debito, il
      compito di far stampare sue foto in diversi formati da recapitare a
      tutte le sue ammiratrici. Desidero quindi con la presente informare
      tutte le gentili blogghiste che scrivendo all’indirizzo:
      georgeclooneydenoantri@bellissimi.it
      la nostra segreteria farà pervenire a stretto giro di posta un
      ritratto del Dottore.
      Di seguito i prezzi:
      1. foto formato tessera a colori 500 euro cad
      1. foto 13×9 a colori 1.000 euro cad.
      1. foto 32×25 sempre a colori 1.500 euro cad.
      1. poster 60×90 a colori 1.800 euro cad.
      Tutti i ritratti di cui sopra possono essere autografati dal
      Dottore con una piccola differenza prezzo di 1.000 euro.
      Tutte le foto sono in tiratura limitata e numerata per cui vi
      preghiamo di inviare i vostri ordinativi al più presto.
      Il Dottore è inoltre disponibile a partecipare a cene organizzate
      in rinomati ristoranti con le ammiratrici che ne facessero
      richiesta. La gentile e piacevole presenza del Dottore ha un costo
      di soli 50.000 euro per serata, spese escluse. Le prenotazioni si
      possono fare sempre all’indirizzo suindicato, tenendo presente che
      i primi giorni liberi del Dottore partono dal 23 Novembre
      2008.
      Un cordiale saluto a tutti da parte del Dottore che sempre vi pensa
      .
      Dott. Grazie De Bellis
      Caposegreteria del Dottore

    15. 481
      Giovanni scrive:

      478 Cara compagna Margherita: fino a che il deficit sanitario di
      Calabra Puglia Campania Sicilia e Lazio e’ quello che e’
      attualmente ed io veneto o lombardo o emiliano mi devo fare carico
      delle loro ruberie Bossi ha straragione di fare tutti i versacci
      che vuole. Facciamo il federalismo fiscale e finiamola di dare la
      droga di stato al sud. DEopo ne riparliamo.

    16. 480
      erminio facchinetti scrive:

      Pensiero domenicale:
      “…volete mettere il sollievo di non vedere in giro un
      papa-boys?”
      Anticipo un pensiero lunatico (del lunedì):
      Volete mettere il sollievo di non vedere in giro alcun papa.
      (papa: colui che ha in tasca verità assolute. Quindi, papa
      religioso, papa politico, papa scientifico, papa di ogni
      tipo).
      :-)

    17. 479
      margherita scrive:

      scusate, non ho seguito il blog, ma Coppin è un cognome tipicamente
      veneto

    18. 478
      margherita scrive:

      Piazza Navona ha offeso il capo dello Stato? guardate il gesto di
      Bossi oggi davanti all’inno nazionale su http://www.corriere.it

    19. 477
      Daniele Coppin scrive:

      474 Antonio credo che augurarsi il male del Paese non sia molto
      intelligente. Credo che sia importante offrire a tutti le stesse
      opportunità lasciando, poi, che ognuno si realizzi secondo la sua
      intelligenza e le sue capacità, ma senza perdere mai di vista i
      bisogni dei meno fortunati. Questo significa, per me, essere di
      sinistra. Se un governo di destra risolve i problemi, ben venga. Il
      che non significa che la sinistra non debba impegnarsi per andare
      al governo e dare un taglio più “sociale” alle sue decisioni.
      Purtroppo noto che molti sono legati più alle contrapposizioni
      ideologiche che hanno avvelenato l’Italia qualche decennio fa che
      alla soluzione dei problemi. A me dà fastidio che Berlusconi si
      faccia le leggi su misura, ma questo non significa che si debba
      criticare ogni sua decisione politica o fare della dietrologia su
      certe scelte del governo di destra.

    20. 476
      serenella scrive:

      474 Antonio se non lo capiscono in tempo che solo
      l’antiberlusconismo non basta o addirittura ha l’effetto contrario,
      arriveranno sempre troppo tardi. Spero solo in un ricambio
      generazionale, ma non ho idea di come possa accadere.

    21. 475
      serenella scrive:

      Camilla i tempi ti danno già ragione, non dubitare su questo so
      benissimo quanto siamo sulla stessa barca. Cosa credi ogni volta
      che cambia il direttore ti stringono un po’ di + il guinzaglio al
      collo, alle volte bisogna anche rispondere a modo”guarda che non
      respiro più!”. Ma tu sai quanto me che anche le
      osservazioni/richieste + educate e giustificate sono prese in
      considerazione solo ed esclusivamente se nulla ti può essere
      rimproverato. Del resto questo passa il convento. Credimi il
      momento storico è quello che è, sarebbe demagogico pensare ad un
      livello in più, quando quello che hai è lo standard e c’è gente che
      dormirebbe sotto la tua scrivania per rubarti il posto di lavoro.
      Ti faccio un’ultimo esempio che come al solito ho vissuto in prima
      persona: mio figlio già laureato in ingegneria informatica ancora
      ai primi anni di liceo preoccupato leggeva degli indiani che con la
      laurea in informatica si spostavano in qualsiasi paese del mondo
      per lavorare a meno della metà di quello che pretendiamo noi.
      Praticamente a 16-17 anni aveva già capito come va il mondo oggi e
      me ne parlava come se per lui fosse stato già il momento di cercare
      lavoro. Io ho capito in questi anni cosa voleva dire.

    22. 474
      antonio* scrive:

      452 § Daniele Coppin, qualche giorno fa chiedevo ai blogghisti
      napoletani di dare notizie sulla situazione “monnezza”.
      Tu ora affermi che la situazione è migliorata notevolmente, pur con
      qualche problema ancora in periferia.
      Però vedi per alcuni in questo blog la situazione napoletana è solo
      seguita in funzione antiberlusconiana, con la speranza cioè che la
      bonifica intrapresa possa fallire.
      Come pure, allargando il discorso a tutta l’Italia, il masochistico
      desiderio di costoro è che tutto il Paese possa andare “in
      vacca”…. Il loro teorema (Berlusconi è solo un furfante) sarebbe
      così dimostrato, anche se con la nave che affonda affonderebbero
      tutti gli italiani.

    23. 473
      camilla scrive:

      cara Serenella, ti ringrazio per questo tentativo di interprete
      simultanea fra me e il “giovane muppet”, il punto però è la
      conoscenza superficiale.
      Mi fa indignare e non ho più voglia di replicare a chi parla con la
      stessa creatività di un disco rotto.
      Non a caso tu sai distinguere e non vai giù col carrarmato ma.. è
      questione d’intelligenza. in effetti non devo convertire nessuno. I
      tempi mi daranno ragione.

    24. 472
      serenella scrive:

      470 Camilla permettimi di dissentire, se c’è una cosa certa è che
      agnostico capisce. Solo fa il furbo e attacca focherelli. Sei tu
      che t’infiammi troppo. Cosa temi,hai la tua professionalità,hai
      figli già grandi ,non sei certo tu quella che marca il cartellino e
      se ne va a fare shopping. Scusa , ma non ti vedo proprio in queste
      vesti. Quindi a te non conviene difendere colleghi del genere.

    25. 471
      serenella scrive:

      468 Camilla si, l’ultimo è Coppin napoletano doc simpaticissimo. Ma
      devo dire che a me sta simpatico anche Daniele Sensi, è
      gentilissimo con te nel blog e questo è già un punto a suo
      vantaggio e poi penso sia una di quelle persone che crede
      seriamente in quello che fa. Purtroppo io non sono più così, ero
      quasi fanatica in gioventù, ma il tempo da incendiario ti fa
      dicentare pompiere. Pensa che tristezza essere pompiere e
      invecchiare incendiario, tra le mie conoscenze c’è anche un tipino
      così.

    26. 470
      camilla scrive:

      non capisce.

    27. 469
      agnostico scrive:

      Che ci vuoi fare Camilla… noi siamo dipendenti privati, peggio
      degli schiavi!

    28. 468
      camilla scrive:

      Serenella credo ci sia confusione fra due DANIELE. L’ultimo letto
      si chiama Coppin no?

    29. 467
      agnostico scrive:

      MOSCA – “Vogliamo che la Chiesa Russa Ortodossa canonizzi Stalin”.
      Non è uno scherzo. Lo pretende Sergej Malinkovich, il presidente
      della sezione interregionale dei comunisti di Pietroburgo e della
      regione di Leningrado, la culla della rivoluzione d’Ottobre, uno
      dei membri più influenti del partito. ———– forza Darthè.

    30. 466
      camilla scrive:

      agnostico… dici:
      ” ——— ah si? allora rinunciate a un po’ di stipendio e lavorate un
      po’ di più e ci troveremo senz’altro.”
      .. non hai trovato l’emoticon del RUTTO vero? questo è il tuo
      livello.

    31. 465
      Cinzia Simonelli scrive:

      449- Drake, non sarai anche tu uno dei tanti Italiani vittime del
      potere mediatico berluscoNiANO?! Sai com’è, si comincia con
      l’apprezzare la Carfagna e si finisce col dire: Bondi, ti amo
      :)

    32. 464
      serenella scrive:

      454 Daniele I° di te ho parlato con Camilla nel suo blog. Ma non
      sono cose da blog, scusa e arrivederci.

    33. 463
      Daniele Coppin scrive:

      Serenella, Montanelli oltre ad essere uno spirito libero (con idee
      di destra) apprezzato a sinistra solo negli ultimi anni della sua
      vita, era una persona di grande intelligenza con la capacità di
      guardare lontano.

    34. 462
      agnostico scrive:

      Noi stiamo cercando di unirci. ——— ah si? allora rinunciate a
      un po’ di stipendio e lavorate un po’ di più e ci troveremo senz’
      altro.

    35. 461
      serenella scrive:

      scusa gli errori di battitura per una che ha fatto dattilografia è
      imperdonabile.

    36. 460
      serenella scrive:

      455 Daniele, come dici, bene la storia del brodino per una
      casalinga a tempo perso come me, è molto chiarificatrice. Ho capito
      al secondo governo berlusconi quanto aveva ragione montanelli
      quando affermava che non sarebbe bastata agli italiani una sola
      legislatura di silvio. Siamo alla terza e l’opposizione è in alto
      mare, non vorrei che invece che invece di pessimista montanelli
      fosse stato allora ottimista quando parlava di ventennio.

    37. 459
      agnostico scrive:

      IL MONOLOGO COLLETTIVO ———- e meno male che monologhiamo. Se
      tutti cambiassero idea ad ogni dialogo sarebbe peggio!

    38. 458
      camilla scrive:

      CARLA,
      due o tre cose in croce se no non ne usciamo vive:
      tu speri che mi senta in colpa per avere l’adsl ???????? purtroppo
      so che non scherzavi perchè – come per il possesso di un misero
      cellulare – (l’arma spuntata dei luoghi comuni) chiunque ormai
      dice: “taci perchè stai FIN TROPPO BENE.”
      —Ripeto ancora che IL GIOCO AL RIBASSO della confindustria, dei
      politici ipocriti, di quel popolino tristO convinto di andare a
      braccetto con Dio perchè va a messa la domenica è sempre quello:
      “guarda più in basso!.. “
      quando l’umano vorrebbe anche PROGREDIRE lui e i suoi figli.
      Se facessimo il solito giochino al RIBASSO cara PAOLA ti potrei far
      sapere che c’è davvero chi sta peggio di TE, in India, esiste una
      casta totalmente intoccabile: quella di SOLE DONNE che per poche
      monetine PASSANO A RACCOGLIERE LA MER DA dei magnifici servizi
      igienici della RAMPANTISSIMA India (ciao Rampini!). Sì, HAI LETTO
      BENE, queste donne passano con vaschetta e spazzola e senza
      guanti.. a raccogliere i residui fecali degli appartamenti di altre
      caste. TUTTO IL GIORNO RACCOLGONO MERDA. Perciò tu non dovresti
      osare pensare a uno sciopero, neppure un lamento! ok?
      :-) 2) tu dici: ” Io sarò sicuramente messa peggio di te, ma
      assieme ad altre 35 buone anime mi addormento tranquilla…”
      chi ha detto che sei messa peggio di me??????? chi ti dice che io
      non abbia la coscienza a posto????????????????????? su questa
      retorica dell’impiego privato martire e del pubblico fannullone
      hanno sapientemente diviso due categorie sociali poco lontane fra
      loro. Continua pure a cercare le differenze. Noi stiamo cercando di
      unirci: pubblico impiego, sanità e scuola. NON GUARDATE PIù LA TV
      vi forgia sua immagine e somiglianza… io sarò dura col linguaggio
      tu lo sei con i contenuti NON VERIFICATI.

    39. 457
      Cinzia Simonelli scrive:

      456- correggo: blob su rai 3

    40. 456
      Cinzia Simonelli scrive:

      Carla, il Femminile c’è ma il Maschile dov’è? noi donne abbiamo
      saputo evolvere da femministe a femminili mentre l’evoluzione
      culturale degli uomini è una balla, sono rimasti al nulla della
      Carfagna
      :(
      Ho visto l’altra sera su blog l’elezione a miss cinema della
      ministra ed i fischi che ha ricevuto. Ma già erano note le
      intercettazioni future oppure anche la sua bellezza suscita più
      fischi che applausi?
      La Carfagna più balla che bella? Dimenticavo: santa
      :P

    41. 455
      Daniele Coppin scrive:

      453 Serenella, la sinistra è molto eterogenea. Questo rappresenta
      una ricchezza, da un lato, ma un grosso problema quando dalle
      parole bisogna passare ai fatti. Credo che la politica consista
      nella capacità di decidere e di assumersi responsabilità. Quando si
      governa cercando di accontentare tutti alla fine si ottiene un
      “brodino” che non porta da nessuna parte.

    42. 454
      Daniele Sensi scrive:

      453 Ovviamente il Daniele cui Serenella fa riferimento non sono io

    43. 453
      serenella scrive:

      Daniele 447-448 non era necessario dichiararlo, ma mi fa piacere,
      anch’io, sebbene alcuni nel blog lo mettano in dubbio, ho votato
      sempre a sinistra, ma localmente devo dire che le amministrazioni
      di centro-destra fanno il loro dovere, sempre con qualche
      cementificazione di troppo. La sinistra è a volte peggio e si è
      incerti sul voto fino all’ultim’ora, in questo caso è la persona e
      non il partito che fa la differenza. Sono sempre stata libera nella
      scelta del voto, soprattutto libera di sbagliare.

    44. 452
      Daniele Coppin scrive:

      445 Carla, non so da quale città tu scriva, ma ti posso assicurare
      che le cose non stanno come mi sembra di capire che tu creda. Io,
      da napoletano, sono stufo di veder strumentalizzare la vicenda
      rifiuti da destra e da sinistra. So solo che il problema rifiuti in
      Campania si limitava (!) alle province di Napoli e Caserta e che la
      camorra c’entra per lo smaltimento dei rifiuti tossici, soprattutto
      quelli provenienti da altre regioni d’Italia. Per RSU e speciali,
      il problema è stato rappresentato dall’impossibilità di realizzare
      gli impianti necessari per un sistema di gestione integrato dei
      rifiuti (discariche per inerti, impianti di compostaggio,
      termovalorizzatori, impianti di TMB). Se aggiungi che l’ex minsitro
      Pecoraro Scanio sconfessò Bertolaso, allora Commisario Rifiuti e,
      quindi, rappresentante il governo, è chiaro quanti errori siano
      stati commessi sull’argomento.

    45. 451
      serenella scrive:

      Daniele 444 complimenti oltre che doc sei anche shock. Ero sicura
      mi avresti risposto educatamente e non come un gentile signore di
      salerno che mi apostrofa come “veneta che imperversa nel blog”.
      Tutte le preoccupazioni degli italiani non campani sul caso
      monnezza/discariche gli davano fastidio, come se l’argomento non
      fosse già da solo un fastidio e tutte le altre regioni non avessero
      mai avuto a che fare con tale problema e non l’avessero quindi nè
      affrontato nè risolto.

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