Questo articolo e’ uscito su “Repubblica”.
BEIRUT- L’apoteosi di Nasrallah, comparso per pochi minuti sul palco dello stadio Saiyeh di fianco ai cinque prigionieri rilasciati da Israele, viene contenuta in una breve dichiarazione solenne ma cauta:
“Il tempo delle sconfitte e’ passato, d’ora in poi ci saranno solo vittorie”. Tanto basta a mandare in delirio la folla di una Beirut sciita che ancora reca i segni dei bombardamenti. Ma e’ il Libano tutto che ama inebriarsi. Stasera riversa il suo tradizionale complesso di superiorita’ nella celebrazione di un dubbio successo militare. Con la
stessa cupa energia che si esprime nella ripresa di una mondanita’ sfrenata, dopo il biennio di quaresima bellica.
Ho disertato la macabra cerimonia di Nakoura viaggiando per tutta la mattina lungo la frontiera con Israele in compagnia dei bersaglieri della Brigata Garibaldi, comandati dal generale Enzo Iannucelli. Il martellante trionfalismo degli Hezbollah che hanno pavesato l’intero paese di striscioni (“La liberta’ garantita da Nasrallah, l’umiliazione garantita a Olmert”), si giustifica in effetti con una banale considerazione: con loro Israele ha trattato lo scambio dei prigionieri, non con il governo libanese.
Questo e’ un male: segno della fragilita’ dello Stato dei cedri. Ma e’ anche un bene: grazie alla tregua garantita dall’Unifil i due nemici si parlano, lanciano segnali, realizzano accordi.
Tra i nostri serpeggia un certo rammarico: e’ il generale Claudio Graziano lo stratega dell’interposizione sul campo, che gli costa talvolta accuse irresponsabili di “eccesso pacifista”. Pero’ il merito della svolta diplomatica in
atto, che ha disinnescato il pericolo di una nuova guerra civile e rimesso in gioco la Siria, se lo intesta Sarkozy. La diplomazia fa buon viso a cattivo gioco: senza Hezbollah non c’e’ governo, senza Siria non c’e’ Libano.
Facevano in effetti tenerezza i soldati dell’esercito regolare messi in prima fila al passaggio dei prigionieri, per
salvare la forma, sommersi com’erano dalle divise gialle degli Hezbollah. Ma venerdi’ scorso perfino le cancellerie occidentali piu’ oltranziste nel definire terrorista e intrattabile il movimento sciita, hanno dichiarato sollievo per la formazione di un governo che non solo lo include ma gli assegna il diritto di veto. Una stabilita’ che non
dispiace neppure a Israele, come suggerisce la sua dolorosa concessione odierna: liberare, sia pure dopo quasi trent’anni, quel Samir Kuntar macchiatosi di atrocita’ contro civili innocenti, e regalargli un palcoscenico da eroe della resistenza.
La mediorientale guerra dei cent’anni esaspera sentimenti contrapposti (nessun giornale libanese oggi citava la bambina di 4 anni massacrata da Kuntar a Nahariya nel 1979) ma nei momenti cruciali il calcolo puo’ riunire i nemici. E questo e’ un momento cruciale, col mondo impaurito dal caro-petrolio e dai presagi di guerra all’Iran che spera in una svolta.
Se davvero la nomina di un ambasciatore siriano mitighera’ la storica, irrinunciabile vocazione al protettorato su Beirut. E se il futuro presidente Usa favorira’ negoziati di pace fra Damasco e Gerusalemme. Ancora: se Hezbollah accettasse di consolidare la sua forza dentro lo Stato libanese, integrando le milizie nell’esercito… Tanti esili “se” per i quali resta sempre un prezzo da pagare. Qui le vittime da tutti designate (e percio’ temute) restano i 500 mila palestinesi rinchiusi nei campi, brulicanti di nuove schegge di terrorismo sunnita il cui
modello e’ Al-Qaeda. Ma la verita’ e’ che nel grande gioco mediorientale oltre ai siriani pure i sauditi e l’Iran contemplano una sovranita’ limitata per il Libano.
Domenica scorsa nel suo palazzo della Moukhtara il principe socialista dei drusi, Walid Joumblatt, mostrandomi la sua notevole collezione di quadri sovietici, deprecava la capitolazione di Parigi ai piedi del regime di Assad. Ma intanto pure lui entra nel governo d’unita’ nazionale con gli odiati Hezbollah.
Altrettanto drammatica la profezia del piu’ grande scrittore libanese, Elias Khuri, malinconico compagno di intellettuali come Kassir e Tueni, fatti saltare per aria dagli stessi sicari che assassinarono Rafic Hariri, il padre del Libano contemporaneo. Khuri enuncia una profezia catastrofica: “Quando in autunno gli Usa o Israele attaccheranno i reattori nucleari iraniani, non c’e’ dubbio che Hezbollah scatenera’ una controffensiva missilistica sullo Stato ebraico e il Libano si trasformera’ in un campo di battaglia, vittima come sempre di forze straniere”.
Scommettere sulla possibilita’ che il movimento sciita mantenga un esile filo di autonomia (“Macche’, quelli sono solo una brigata militare integrata nell’esercito di Teheran”), o addirittura che la Siria tagli i rifornimenti ai guerriglieri, pare solo una vilta’ agli orfani della primavera 2005.
Viviamo cosi’ un’assurda notte d’euforia e di proclami bellicosi, cui non si sottrae neppure il presidente Michel Sleiman proclamando una giornata di festa nazionale.
Si esulta non solo intorno ai cinque prigionieri rilasciati vivi, senza distinguere fra eroi e criminali. Le 199 bare portate in trionfo tra lanci di riso e petali di rose moltiplicano l’orrendo culto del corpo dei martiri, macabro ma contagioso e inebriante. Neppure fuori dalla periferia sciita di Beirut, nella societa’ piu’ laica e spregiudicata
della regione, e’ concesso derogare a tale liturgia necrofila, morbosa.
Perfino il test del Dna preteso da Israele sui cadaveri di Ehud Goldwasser e Eldad Regev sollecita questo generalizzato indugiare fra membra decomposte e ritratti dei martiri, appiccicati dovunque, trasformati in icone, santificati. Volti barbuti e visi di ragazzini, moltiplicati e ricomposti in un collage ossessivo che ispira anche una
segnaletica delle alleanze. Nel campo palestinese di Chatila, per esempio, ormai i ritratti dei fondatori di Hamas e dello stesso Arafat vengono affiancati a Nasrallah e a Imad Moghniye, il capo militare di Hezbollah ucciso nel febbraio scorso a Damasco. Non importa piu’ che gli uni siano sunniti e gli altri sciiti, cosi’ come non importano i
massacri e le guerre combattute nel passato fra di loro.
Nel bel romanzo dedicato ai palestinesi da Elias Khuri (“La porta del sole”, Einaudi) il protagonista, un militante imboscato, esprime la sua nausea per tutta questa inflazione dei martiri. Lo prenderebbero per un bestemmiatore, in questa notte afosa di clacson e sparatorie di festeggiamento, gli stessi ragazzi che vanno a ballare in discoteche costruite sopra le fosse comuni della guerra civile. Quasi che la fragile unita’ nazionale del nuovo governo Seniora non potesse fare a meno di questo cemento impastato di sangue.





25 luglio, 2008 alle 12:44 pm
annuncio PUBBLICITARIO di politica e progresso: rifondazione e tuti
gli altri ovviamente sulla radio radicale. ste mattonate di
congressi e convegni vari recenti che ovviamente non si ha tempo,
però serbate e messe da parte per ipod possono appesantirci a
passeggio o sulla sdraio etc (dopo venti giorni usufruibili solo on
line, davanti al pc) Certamente più comodo ed utile e divertente
delle letture di tanti resoconti, posti ci interessi questo o
quest’altro chiacchiericcio di questa o quest’altra ganga di
politici.
25 luglio, 2008 alle 12:28 pm
Darthè c’hai pronto sfornato caldo caldo il primo chiacchericcio
rifondarolo con la presentazione delle quattro mozioni. Spero che
almeno Vèndola rientri fra i tuoi accettabili rappresentanti che se
insomma pure quelli come lui non ti stanno sufficienti quanto al
tuo comunismo, allora sei proprio senza speranza, manco se non ci
sarà più posto all’inferno della clandestinità tornerai a camminare
sulla terra della legittimità.
20 luglio, 2008 alle 11:19 pm
Ciao veltrusconi non sei ancora partito per l’Africa? Spicciati i
“poveri bambini” ti aspettano, ormai per ricevere qualche applauso
devi fare come ratzingher, emigrare! (:^)
http://www.youtube.com/watch?v=A9rSTmHEPZk
20 luglio, 2008 alle 11:11 pm
491 Darthé, ma fa così caldo dalle tue parti?
20 luglio, 2008 alle 11:08 pm
Per 478 bossi almeno ha la dignità di non essere la fotocopia di
berlusconi e fini, l’inno di mameliha rappresentato la ditatura
fascista ed è davvero orrendo, anche il tricolore ha rappresentato
il fascismo e va sostituito con una bandiera rossa, una stella a
cinque punte gialle ed all’interno una falce e martello, sotto una
scritta gialla: Repubblica Comunista Italiana.Solo allora non ci
vergogneremo di questo paese dove ancora ci sono criminali fascisti
impuniti, leggi razziali, mafia, spazzatura ed una casta corrotta e
detestata. Il 70% di non voto o schede nulle a Palermo ed oltre il
50% di non voto o schede nulle in tutta la Sicilia sono un ottimo
segnale, al di là del voto di scambio e dei ricatti della casta
cova un odio tra il proletariato che non tarderà a maturare i suoi
frutti. Quando altri 12 mila stragisti usa saranno giustiziati in
Iraq ed in Afghanistan la resa dei conti con i farabutti neonazisti
sarà molto più facile. http://www.youtube.com/watch?v=A9rSTmHEPZk
20 luglio, 2008 alle 8:23 pm
489 §§ Daniele apprezzo il tuo chiarimento: credo comunque che
sarebbe utile mantenere la pratica del rimborso per quelle
strutture private contraddistinte da uno standard di
“eccellenza”.
Mi fa piacere anche sapere che non voti per “partito preso”.
20 luglio, 2008 alle 8:10 pm
488 Antonio, evidentemente non mi sono espresso con sufficiente
chiarezza. Non nego la possibilità di strutture sanitarie e
scolastiche private, ma la possibilità di farsi rimborsare le spese
sostenute in tali strutture. In altre parole, è come se, pur avendo
la possibilità di spostarmi con l’autobus prendessi il taxi e
pretendessi di farmi rimborsare dal comune il costo della corsa.
Credo che, invece di rimborsare le spese sostenute presso le
strutture private (favorendo fenomeni di corruzione e sprechi), con
i soldi “elargiti” dalle Regioni ai privati si potrebbero
potenziare le strutture pubbliche. Chi vuole rivolgersi al
“privato” lo fa di tasca propria o con la propria Assicurazione,
come in ogni Paese a moderna economia capitalistica che si
rispetti. Quanto alla riforma Maroni, concordo sul fatto che sia
stata una decisione saggia, che abbia segnato l’inizio di un
percorso che bisogna proseguire perchè, che ci piaccia o no, tra
qualche anno i soldi per le pensioni saranno molto pochi ed i
pensionati molti di più. Infine, un ultimo chiarimento. Che io voti
a sinistra non significa che sia una di quelle persone “ispirate”
dall’ideologia, ma piuttosto dal buonsenso.
20 luglio, 2008 alle 7:49 pm
485 x D.Coppin §§
“”Stato sociale bisogna intendersi: se significa consentire di
andare in pensione a 50, sprecare denaro pubblico per rimborsare
spese sostenute in strutture mediche o scolastiche private,
concedere tutto a chi alza la voce e minaccia…”"
Vedi Daniele, a parte che gli esempi da te riportati sono stati, in
Italia, appannaggio di tutti i partiti, non mi sembra, quella che
proponi, una fotografia aggiornata di “Stato sociale”.
Comunque, in punto ritengo che:
1–)la modalità dello “alzare la voce” sia prerogativa di un
sindacato che ha attinto tutta la forza che ha dalla
sinistra;
2–)l’esistenza di strutture scolastiche e mediche private è
caratteristica dei paesi democratici e capitalisti: essa
diversifica l’offerta e consente una maggiore libertà di scelta.
Certo il problema è, come sempre, quello di evitare gli abusi, ma
ciò riguarda l’implementazione di una valida struttura di
controllo;
3–)quanto allo “andare in pensione a 50anni”, mi pare che proprio
la più severa riforma Maroni sia stata controriformata, in senso
più dispendioso, dal governo Prodi.
Per concludere: con un’Europa che esercita sempre di più una il suo
pressing contabile, non credo che Tremonti sia così sprovveduto da
autorizzare spese improduttive e senza copertura.
L’impellenza del pareggio di bilancio ormai è diventata norma
imperativa
La differenza sta nel modo di realizzarla.
E al riguardo, io mi fido di Tremonti (spero di non dovermene
pentire…)
20 luglio, 2008 alle 7:29 pm
486. A Serenè, come hai ben detto tu tempo fa, metà del mio
personale è in nero e l’atra metà non la pago più di 600 euro al
mese e già così mi costa circa 30.000 euro al mese. Permetterai che
qualcosa guadagni anch’io. Prenotati la foto prima che vadano
esaurite, per le metalmeccaniche c’è uno sconto del 30%.
Giulio Cesare
20 luglio, 2008 alle 7:22 pm
482 A giulioooo ma la paghi sta segretaria che lavora pure la
domenica? Per quel che ricordo io gli studi legali non pagano gli
straordinari nemmeno di giorno feriale, figuriamoci festivo!!!
20 luglio, 2008 alle 7:13 pm
483 Antonio, hai ragione sul fatto che la sinistra abbia dato
risposte scadenti ai problemi del Paese. E’ il discorso del
“brodino” che facevo con Serenella. E’ impossibile trovare
soluzioni efficaci se i tuoi alleati di governo 1)dicono NO a tutto
quel che concerne nuove infrastrutture e soluzioni ad emergenze
come quella dei rifiuti in Campania. 2)si schierano contro
l’ampliamento della base USA di Vicenza. 3)partecipano a
manifestazioni in cui si bruciano bandiere USA e israeliane e si
inneggia all’attentato di Nassirya. D’altra parte, la forza del
centro destra sta proprio nella sostanziale omogeneità di
posizioni, con l’eccezione della Lega che, però, dati i numeri, fa
sentire il suo peso. Quanto allo Stato sociale bisogna intendersi:
se significa consentire di andare in pensione a 50, sprecare denaro
pubblico per rimborsare spese sostenute in strutture mediche o
scolastiche private, concedere tutto a chi alza la voce e minaccia,
allora meglio non avere QUESTO Stato sociale. Ma su questo punto
dissento da te, perchè proprio la destra propone (assieme a parti
non più significative della sinistra) uno Stato di questo tipo.
20 luglio, 2008 alle 7:00 pm
479 Margherita, nel mio caso Coppin è un cognome francese, legato
alle vicende del Regno di Napoli di qualche secolo fa.
20 luglio, 2008 alle 6:56 pm
447 § Daniele Coppin, ma siamo sicuri che la sinistra sia capace di
dare un “taglio più sociale” ai provvedimenti governativi?
Sei sicuro che ciò si sia verificato negli ultimi anni della
sinistra al potere?
A me proprio non è sembrato.
Non è che invece che questa sinistra, sfrutti semplicemente una
specie di “rendita di posizione” costituita da un’ideologia che non
ha mai mantenuto le sue promesse?
E ancora: ritieni che la destra sia ancora quella ottocentesca che
curava SOLTANTO gli interessi delle classi dirigenti in spregio ai
bisogni del popolo? O non ritieni che la destra moderna debba
tenere conto ormai anche degli interessi delle classi più deboli,
il cui contributo elettorale è di gran lunga maggiore rispetto a
quello proveniente dalle elites dominanti?
No, caro Daniele, io a queste mitologiche distinzioni non credo
più.
Credo invece che la distinzione più giusta da fare sia quella
basata sulla capacità di governare.
In tale senso la destra italiana ha finora dato prove MENO scadenti
di quelle offerte dalla sinistra.
20 luglio, 2008 alle 6:56 pm
Gentili blogghiste, distinti blogghisti,
mi chiamo Grazia De Bellis e sono a capo della segreteria del
Dottore, da voi meglio conosciuto come Giulio Cesare.
Il Dottore si è dovuto assentare per alcuni giorni e si trova
nell’impossibilità di partecipare alla vita del blog che tante
soddisfazioni gli ha dato e gli dà. Su suo incarico sto seguendo
gli sviluppi del dibattito che qui si svolge ed ho notato, come con
grande lungimiranza il Dottore aveva previsto, che la sua assenza
ha creato una qual certa nostalgia della Sua Persona. Noi che lo
conosciamo da vicino sappiamo che la cosa è normale, ciò nonostante
la cosa ci fa piacere. L’assenza del Dottore ha creato anche il
legittimo desiderio di conoscerlo più da vicino e possibilmente di
persona. Allo scopo il Dottore mi aveva dato, a tempo debito, il
compito di far stampare sue foto in diversi formati da recapitare a
tutte le sue ammiratrici. Desidero quindi con la presente informare
tutte le gentili blogghiste che scrivendo all’indirizzo:
georgeclooneydenoantri@bellissimi.it
la nostra segreteria farà pervenire a stretto giro di posta un
ritratto del Dottore.
Di seguito i prezzi:
1. foto formato tessera a colori 500 euro cad
1. foto 13×9 a colori 1.000 euro cad.
1. foto 32×25 sempre a colori 1.500 euro cad.
1. poster 60×90 a colori 1.800 euro cad.
Tutti i ritratti di cui sopra possono essere autografati dal
Dottore con una piccola differenza prezzo di 1.000 euro.
Tutte le foto sono in tiratura limitata e numerata per cui vi
preghiamo di inviare i vostri ordinativi al più presto.
Il Dottore è inoltre disponibile a partecipare a cene organizzate
in rinomati ristoranti con le ammiratrici che ne facessero
richiesta. La gentile e piacevole presenza del Dottore ha un costo
di soli 50.000 euro per serata, spese escluse. Le prenotazioni si
possono fare sempre all’indirizzo suindicato, tenendo presente che
i primi giorni liberi del Dottore partono dal 23 Novembre
2008.
Un cordiale saluto a tutti da parte del Dottore che sempre vi pensa
.
Dott. Grazie De Bellis
Caposegreteria del Dottore
20 luglio, 2008 alle 6:54 pm
478 Cara compagna Margherita: fino a che il deficit sanitario di
Calabra Puglia Campania Sicilia e Lazio e’ quello che e’
attualmente ed io veneto o lombardo o emiliano mi devo fare carico
delle loro ruberie Bossi ha straragione di fare tutti i versacci
che vuole. Facciamo il federalismo fiscale e finiamola di dare la
droga di stato al sud. DEopo ne riparliamo.
20 luglio, 2008 alle 6:51 pm
Pensiero domenicale:
“…volete mettere il sollievo di non vedere in giro un
papa-boys?”
Anticipo un pensiero lunatico (del lunedì):
Volete mettere il sollievo di non vedere in giro alcun papa.
(papa: colui che ha in tasca verità assolute. Quindi, papa
religioso, papa politico, papa scientifico, papa di ogni
tipo).
20 luglio, 2008 alle 6:48 pm
scusate, non ho seguito il blog, ma Coppin è un cognome tipicamente
veneto
20 luglio, 2008 alle 6:36 pm
Piazza Navona ha offeso il capo dello Stato? guardate il gesto di
Bossi oggi davanti all’inno nazionale su http://www.corriere.it
20 luglio, 2008 alle 6:35 pm
474 Antonio credo che augurarsi il male del Paese non sia molto
intelligente. Credo che sia importante offrire a tutti le stesse
opportunità lasciando, poi, che ognuno si realizzi secondo la sua
intelligenza e le sue capacità, ma senza perdere mai di vista i
bisogni dei meno fortunati. Questo significa, per me, essere di
sinistra. Se un governo di destra risolve i problemi, ben venga. Il
che non significa che la sinistra non debba impegnarsi per andare
al governo e dare un taglio più “sociale” alle sue decisioni.
Purtroppo noto che molti sono legati più alle contrapposizioni
ideologiche che hanno avvelenato l’Italia qualche decennio fa che
alla soluzione dei problemi. A me dà fastidio che Berlusconi si
faccia le leggi su misura, ma questo non significa che si debba
criticare ogni sua decisione politica o fare della dietrologia su
certe scelte del governo di destra.
20 luglio, 2008 alle 6:33 pm
474 Antonio se non lo capiscono in tempo che solo
l’antiberlusconismo non basta o addirittura ha l’effetto contrario,
arriveranno sempre troppo tardi. Spero solo in un ricambio
generazionale, ma non ho idea di come possa accadere.
20 luglio, 2008 alle 6:23 pm
Camilla i tempi ti danno già ragione, non dubitare su questo so
benissimo quanto siamo sulla stessa barca. Cosa credi ogni volta
che cambia il direttore ti stringono un po’ di + il guinzaglio al
collo, alle volte bisogna anche rispondere a modo”guarda che non
respiro più!”. Ma tu sai quanto me che anche le
osservazioni/richieste + educate e giustificate sono prese in
considerazione solo ed esclusivamente se nulla ti può essere
rimproverato. Del resto questo passa il convento. Credimi il
momento storico è quello che è, sarebbe demagogico pensare ad un
livello in più, quando quello che hai è lo standard e c’è gente che
dormirebbe sotto la tua scrivania per rubarti il posto di lavoro.
Ti faccio un’ultimo esempio che come al solito ho vissuto in prima
persona: mio figlio già laureato in ingegneria informatica ancora
ai primi anni di liceo preoccupato leggeva degli indiani che con la
laurea in informatica si spostavano in qualsiasi paese del mondo
per lavorare a meno della metà di quello che pretendiamo noi.
Praticamente a 16-17 anni aveva già capito come va il mondo oggi e
me ne parlava come se per lui fosse stato già il momento di cercare
lavoro. Io ho capito in questi anni cosa voleva dire.
20 luglio, 2008 alle 6:16 pm
452 § Daniele Coppin, qualche giorno fa chiedevo ai blogghisti
napoletani di dare notizie sulla situazione “monnezza”.
Tu ora affermi che la situazione è migliorata notevolmente, pur con
qualche problema ancora in periferia.
Però vedi per alcuni in questo blog la situazione napoletana è solo
seguita in funzione antiberlusconiana, con la speranza cioè che la
bonifica intrapresa possa fallire.
Come pure, allargando il discorso a tutta l’Italia, il masochistico
desiderio di costoro è che tutto il Paese possa andare “in
vacca”…. Il loro teorema (Berlusconi è solo un furfante) sarebbe
così dimostrato, anche se con la nave che affonda affonderebbero
tutti gli italiani.
20 luglio, 2008 alle 6:12 pm
cara Serenella, ti ringrazio per questo tentativo di interprete
simultanea fra me e il “giovane muppet”, il punto però è la
conoscenza superficiale.
Mi fa indignare e non ho più voglia di replicare a chi parla con la
stessa creatività di un disco rotto.
Non a caso tu sai distinguere e non vai giù col carrarmato ma.. è
questione d’intelligenza. in effetti non devo convertire nessuno. I
tempi mi daranno ragione.
20 luglio, 2008 alle 5:59 pm
470 Camilla permettimi di dissentire, se c’è una cosa certa è che
agnostico capisce. Solo fa il furbo e attacca focherelli. Sei tu
che t’infiammi troppo. Cosa temi,hai la tua professionalità,hai
figli già grandi ,non sei certo tu quella che marca il cartellino e
se ne va a fare shopping. Scusa , ma non ti vedo proprio in queste
vesti. Quindi a te non conviene difendere colleghi del genere.
20 luglio, 2008 alle 5:56 pm
468 Camilla si, l’ultimo è Coppin napoletano doc simpaticissimo. Ma
devo dire che a me sta simpatico anche Daniele Sensi, è
gentilissimo con te nel blog e questo è già un punto a suo
vantaggio e poi penso sia una di quelle persone che crede
seriamente in quello che fa. Purtroppo io non sono più così, ero
quasi fanatica in gioventù, ma il tempo da incendiario ti fa
dicentare pompiere. Pensa che tristezza essere pompiere e
invecchiare incendiario, tra le mie conoscenze c’è anche un tipino
così.
20 luglio, 2008 alle 5:54 pm
non capisce.
20 luglio, 2008 alle 5:48 pm
Che ci vuoi fare Camilla… noi siamo dipendenti privati, peggio
degli schiavi!
20 luglio, 2008 alle 5:47 pm
Serenella credo ci sia confusione fra due DANIELE. L’ultimo letto
si chiama Coppin no?
20 luglio, 2008 alle 5:46 pm
MOSCA – “Vogliamo che la Chiesa Russa Ortodossa canonizzi Stalin”.
Non è uno scherzo. Lo pretende Sergej Malinkovich, il presidente
della sezione interregionale dei comunisti di Pietroburgo e della
regione di Leningrado, la culla della rivoluzione d’Ottobre, uno
dei membri più influenti del partito. ———– forza Darthè.
20 luglio, 2008 alle 5:46 pm
agnostico… dici:
” ——— ah si? allora rinunciate a un po’ di stipendio e lavorate un
po’ di più e ci troveremo senz’altro.”
.. non hai trovato l’emoticon del RUTTO vero? questo è il tuo
livello.
20 luglio, 2008 alle 5:41 pm
449- Drake, non sarai anche tu uno dei tanti Italiani vittime del
potere mediatico berluscoNiANO?! Sai com’è, si comincia con
l’apprezzare la Carfagna e si finisce col dire: Bondi, ti amo
20 luglio, 2008 alle 5:35 pm
454 Daniele I° di te ho parlato con Camilla nel suo blog. Ma non
sono cose da blog, scusa e arrivederci.
20 luglio, 2008 alle 5:34 pm
Serenella, Montanelli oltre ad essere uno spirito libero (con idee
di destra) apprezzato a sinistra solo negli ultimi anni della sua
vita, era una persona di grande intelligenza con la capacità di
guardare lontano.
20 luglio, 2008 alle 5:32 pm
Noi stiamo cercando di unirci. ——— ah si? allora rinunciate a
un po’ di stipendio e lavorate un po’ di più e ci troveremo senz’
altro.
20 luglio, 2008 alle 5:31 pm
scusa gli errori di battitura per una che ha fatto dattilografia è
imperdonabile.
20 luglio, 2008 alle 5:30 pm
455 Daniele, come dici, bene la storia del brodino per una
casalinga a tempo perso come me, è molto chiarificatrice. Ho capito
al secondo governo berlusconi quanto aveva ragione montanelli
quando affermava che non sarebbe bastata agli italiani una sola
legislatura di silvio. Siamo alla terza e l’opposizione è in alto
mare, non vorrei che invece che invece di pessimista montanelli
fosse stato allora ottimista quando parlava di ventennio.
20 luglio, 2008 alle 5:29 pm
IL MONOLOGO COLLETTIVO ———- e meno male che monologhiamo. Se
tutti cambiassero idea ad ogni dialogo sarebbe peggio!
20 luglio, 2008 alle 5:24 pm
CARLA,
2) tu dici: ” Io sarò sicuramente messa peggio di te, ma
due o tre cose in croce se no non ne usciamo vive:
tu speri che mi senta in colpa per avere l’adsl ???????? purtroppo
so che non scherzavi perchè – come per il possesso di un misero
cellulare – (l’arma spuntata dei luoghi comuni) chiunque ormai
dice: “taci perchè stai FIN TROPPO BENE.”
—Ripeto ancora che IL GIOCO AL RIBASSO della confindustria, dei
politici ipocriti, di quel popolino tristO convinto di andare a
braccetto con Dio perchè va a messa la domenica è sempre quello:
“guarda più in basso!.. “
quando l’umano vorrebbe anche PROGREDIRE lui e i suoi figli.
Se facessimo il solito giochino al RIBASSO cara PAOLA ti potrei far
sapere che c’è davvero chi sta peggio di TE, in India, esiste una
casta totalmente intoccabile: quella di SOLE DONNE che per poche
monetine PASSANO A RACCOGLIERE LA MER DA dei magnifici servizi
igienici della RAMPANTISSIMA India (ciao Rampini!). Sì, HAI LETTO
BENE, queste donne passano con vaschetta e spazzola e senza
guanti.. a raccogliere i residui fecali degli appartamenti di altre
caste. TUTTO IL GIORNO RACCOLGONO MERDA. Perciò tu non dovresti
osare pensare a uno sciopero, neppure un lamento! ok?
assieme ad altre 35 buone anime mi addormento tranquilla…”
chi ha detto che sei messa peggio di me??????? chi ti dice che io
non abbia la coscienza a posto????????????????????? su questa
retorica dell’impiego privato martire e del pubblico fannullone
hanno sapientemente diviso due categorie sociali poco lontane fra
loro. Continua pure a cercare le differenze. Noi stiamo cercando di
unirci: pubblico impiego, sanità e scuola. NON GUARDATE PIù LA TV
vi forgia sua immagine e somiglianza… io sarò dura col linguaggio
tu lo sei con i contenuti NON VERIFICATI.
20 luglio, 2008 alle 5:22 pm
456- correggo: blob su rai 3
20 luglio, 2008 alle 5:20 pm
Carla, il Femminile c’è ma il Maschile dov’è? noi donne abbiamo
saputo evolvere da femministe a femminili mentre l’evoluzione
culturale degli uomini è una balla, sono rimasti al nulla della
Carfagna
Ho visto l’altra sera su blog l’elezione a miss cinema della
ministra ed i fischi che ha ricevuto. Ma già erano note le
intercettazioni future oppure anche la sua bellezza suscita più
fischi che applausi?
La Carfagna più balla che bella? Dimenticavo: santa
20 luglio, 2008 alle 5:12 pm
453 Serenella, la sinistra è molto eterogenea. Questo rappresenta
una ricchezza, da un lato, ma un grosso problema quando dalle
parole bisogna passare ai fatti. Credo che la politica consista
nella capacità di decidere e di assumersi responsabilità. Quando si
governa cercando di accontentare tutti alla fine si ottiene un
“brodino” che non porta da nessuna parte.
20 luglio, 2008 alle 5:11 pm
453 Ovviamente il Daniele cui Serenella fa riferimento non sono io
20 luglio, 2008 alle 5:06 pm
Daniele 447-448 non era necessario dichiararlo, ma mi fa piacere,
anch’io, sebbene alcuni nel blog lo mettano in dubbio, ho votato
sempre a sinistra, ma localmente devo dire che le amministrazioni
di centro-destra fanno il loro dovere, sempre con qualche
cementificazione di troppo. La sinistra è a volte peggio e si è
incerti sul voto fino all’ultim’ora, in questo caso è la persona e
non il partito che fa la differenza. Sono sempre stata libera nella
scelta del voto, soprattutto libera di sbagliare.
20 luglio, 2008 alle 5:02 pm
445 Carla, non so da quale città tu scriva, ma ti posso assicurare
che le cose non stanno come mi sembra di capire che tu creda. Io,
da napoletano, sono stufo di veder strumentalizzare la vicenda
rifiuti da destra e da sinistra. So solo che il problema rifiuti in
Campania si limitava (!) alle province di Napoli e Caserta e che la
camorra c’entra per lo smaltimento dei rifiuti tossici, soprattutto
quelli provenienti da altre regioni d’Italia. Per RSU e speciali,
il problema è stato rappresentato dall’impossibilità di realizzare
gli impianti necessari per un sistema di gestione integrato dei
rifiuti (discariche per inerti, impianti di compostaggio,
termovalorizzatori, impianti di TMB). Se aggiungi che l’ex minsitro
Pecoraro Scanio sconfessò Bertolaso, allora Commisario Rifiuti e,
quindi, rappresentante il governo, è chiaro quanti errori siano
stati commessi sull’argomento.
20 luglio, 2008 alle 4:59 pm
Daniele 444 complimenti oltre che doc sei anche shock. Ero sicura
mi avresti risposto educatamente e non come un gentile signore di
salerno che mi apostrofa come “veneta che imperversa nel blog”.
Tutte le preoccupazioni degli italiani non campani sul caso
monnezza/discariche gli davano fastidio, come se l’argomento non
fosse già da solo un fastidio e tutte le altre regioni non avessero
mai avuto a che fare con tale problema e non l’avessero quindi nè
affrontato nè risolto.