Rientro in cascina, direttamente dal confine fra il Libano e Israele dove ho dato vita a una scena surreale: quando da Naqoura a Rosh Hanikra ho attraversato sulla jeep dell’Onu la terra di nessuno e poi, a piedi, mi sono avvicinato alle bandiere con la stella di Davide. Sotto la canicola delle due pomeridiane i soldati israeliani si sono visti arrivare incontro un tizio vestito in borghese che a un certo punto gridava “shalom” e si metteva a parlargli in ebraico. Ho cercato di spiegargli chi ero ma temo mi abbiamo scambiato per un ufo o, più probabilmente, per un pazzo. Grande stima, invece, per il “force commander” dell’Unifil, generale Claudio Graziano che mi ha concesso una conversazione con l’impegno rimanga riservata: fa piacere conoscere un militare italiano dotato di visione, mentalità cosmopolita, sensibilità politiche e diplomatiche che ne fanno una figura di primo rilievo nella comunità internazionale.
In nessun altro paese partecipante alla missione Unifil si registrano polemiche sulla sua preziosa funzione come succede in Italia.
Poi il brusco tuffo nella realtà nostrana già all’aeroporto di Beirut, dove il volo Alitalia non solo partiva in ritardo ma si guardava bene dal comunicarci in anticipo che avrebbe fatto un imprevisto scalo per rifornimento a Cipro. Risultato: abbiamo tutti perso le coincidenze, costretti a dormire tristemente negli hotel di Fiumicino.
A cascina Bertana nel frattempo una furibonda grandinata ha seriamente danneggiato la vigna: quest’autunno andrà bene se salveremo metà vendemmia. Dopo l’Ucraina dei miei nonni e il Libano dei miei genitori, basta viaggi sentimentali. Ora tocca scrivere.
Ma mettere il naso fuori dall’Italia si conferma un privilegio. Spero di essere capace di investirlo anche nella prossima stagione dell’Infedele. A proposito: lo sapete che da settembre andremo in onda di lunedì? Che ve ne pare?
Popularity: 1% [?]





3 agosto, 2008 alle 1:47 pm
326 devo avere un pensiero stile Caparezza, perche’ in una sua
canzone dice GIU-DA.
27 luglio, 2008 alle 8:17 pm
Povero gad è tornato nella cascina (valore 1 milione di euro)dopo
aver girato il mondo e non ha trovato i campi occupati dagli amici
rom.La prossima volta daremo indirizzo giusto.Gianni
25 luglio, 2008 alle 1:43 pm
A proposito di sentimenti, cio’ disse Giu’-li-e’-tta al suo
agognato: “Horror-meo horror-meo, perche’ sei tu horror-meo?” W.S.
rivisitato
23 luglio, 2008 alle 2:01 pm
321 ho scritto gianluca intendevo GIANCARLO chiedo venia.
23 luglio, 2008 alle 1:59 pm
ALEX non solo l’attuale governo non ci pensa proprio a richiamare
le truppe ma addirittura una delle prime dichiarazioni di La Russa
neo ministro fu di potenziare e rinegoziare la presenza in
Afghanistan teatro ben più lontano ed impegnativo del
sudlibano.Vedi Alex io capisco le perplessità che ognuno di noi può
avere rispetto le missioni estere dei nostri militari.Possono
essere di ordine politico o partitico a seconda dei gusti come
possono essere di natura economico-finanziaria per l’altissimo
costo che grava sulle disastrate finanze nazionali e quindi sulle
nostre tasche, possono poi essere di natura ideologica come la
sinistra radicale insegna anche se non più presente in
Parlamento.Io personalmente, che più lontano non posso essere da
qualunque attrazione militare, quando è veramente necessario sono
favorevole a queste missioni in quanto ritengo che per il nostro
Paese, sempre più marginalizzato tra coloro che vogliono contare,
rappresentino, intanto, un’esigenza umanitaria da servire poi una
testimonianza tangibile del nostro impegno, pare molto apprezzato
dagli addetti ai lavori, sugli scenari internazionali.Rappresentano
inoltre a mio avviso anche, e perchè no, una presenza sì onerosa
nell’immediato ma che potrebbe essere nel medio – lungo periodo una
occasione di penetrazione e d’investimenti per le nostre industrie
che spesso arrancano nella concorrenza sui mercati
internazionali.Non mi si accusi di cinismo per cortesia perchè al
mondo realisticamente nulla si muove senza un tornaconto ed alle
cause puramente umanitarie ci possiamo appassionare solamente noi
semplici cittadini, difficilmente gli stati ed i governi.Sono
favorevole alle missioni, quando necessario, anche e perchè seguono
una tradizione di politica estera italiana attenta ai paesi del
Mediterraneo a quelli emergenti e terzomondisti che fa dell’Italia
e degli Italiani un simbolo molto conosciuto ed apprezzato presso
quei paesi e questo rende moltissimo alle imprese italiane
presenti, alle esportazioni quindi all’economia italiana e perchè
no, consentitemi una digressione personale, anche ai turisti che
come me amano viaggiare in quei paesi, lontani e dimenticati,
accolti ovunque con così tale cordialità e simpatia da suscitare
l’invidia degli altri stranieri che non godono ti tale privilegio e
più volte mi è capitato di trarmi d’impaccio da difficoltà,
diffusissime nelle burocrazie terzomondiste, con la sola esibizione
del passaporto italiano.Ho però, e concludo, una sola grande
riserva al riguardo e non di poco conto perchè attiene alla
pericolosità delle missioni per i nostri militari che troppo spesso
hanno pagato con la vita il loro impegno al servizio della pace, ma
questo rientra in un altro genere di considerazioni.
23 luglio, 2008 alle 1:26 pm
Giancarlo l’hai definita tu “un altro grande gesto del governo
Prodi”mentre è stata una decisone bipartisan( lo riconosci tu
stesso in un intervento successivo.).nel mio post intendevo proprio
la natura “incolore”della missione.
23 luglio, 2008 alle 12:32 pm
Sorry, Alex, ma temo di poter dimostrare facilmente che la tua
critica nei miei confronti è infondata: la missione Unifil in
Libano, sulla quale io nutro un opinione complessivamente negativa,
è stata avallata con voto della allora opposizione di centro destra
che è stata fondamentale per la sua approvazione…..quindi critico
decisamente cose avallate ieri, ed ggi, dal governo che ho
votato.(diei che so perfettamente che non sono perfetti…. anzi
sono lontanucci) giancarlo
23 luglio, 2008 alle 12:19 pm
GIANLUCA capisco la tua avversione a Prodi che tra l’altro non ho
votato, ma che c’entra il suo governo? L’invio dei nostri militari
è stato forse una delle poche cose inteklligenti ed utili di
politica estera di quel governo che per il resto ha brillato per
inconcludenza.Lo chiese, non dimenticarlo, prima di tutto la
situazione di grave tensione in area ed il pericolo di
coinvolgimento di altri attori nelle ostilità, lo chiese il
consiglio di sicurezza onu che stabilì anche le regole
d’ingaggio,lo chiese l’ue per lavarsene come al solito le mani, lo
chiese il Libano sull’orlo di una nuova guerra civile e non, lo
chiese Israele che ,ho già detto, mai prima aveva accettato neanche
osservatori civili sui suoi confini e questo rappresentò un
indubbio riconoscimento dell’affidabilità, serietà e
professionalità delle truppe italiane che rappresentano gran parte
delle forze unifil e lo chiese e votò, non dimenticarlo, il
Parlamento italiano,quasi all’unanimità,estrm.sin. esclusa,segnando
una pagina positiva, caso rarissimo, della politica estera italiana
finalmente condivisa dalla maggioranza come dall’opposizione come
in un paese normale dovrebbe essere.Quanto alle contestate regole
d’ingaggio in queste missioni internazionali, indubbiamente spesso
ambigue e quindi pericolose per i militari impegnati,la competenza
spetta all’onu e poco o nulla possono i governi nazionali.
23 luglio, 2008 alle 12:13 pm
Insisto, non ci sono foglie di fico per coprire queste pudenda. Il
nostro contingente starà cercando di salvarsi il culo ed
ingraziarsi coloro che potrebbero sembre decidere di farne fuori
qualcuno. Onori militari si tributano a gente che combatte in
CIVISA. Gli altri, che io, assieme a molti altri, considero
terroristi, in ogni caso non hanno diritto ad onori militari di
sorta. Ma temo che Gad non ci onorerà di una sua presa di posizione
chiara, al massimo un parere ambiguo. giancarlo
23 luglio, 2008 alle 12:12 pm
Concordo in pieno con Gino.PER Giancarlo:Le missioni estere non
vanno criticate in base al governo che conferisce il mandato.Nè
Frattini,nè La Russa danno segni di voler far levare le tende ai
nostri soldati.
23 luglio, 2008 alle 11:51 am
Pur avendo giustificato come necessario ed utile alle parti in
conflitto la intermediazione dell’Unifil e degli Italiani in
particolare reputo anch’io fuori luogo e sbagliato rendere gli
onori militari ai vivi ed ai caduti di una sola parte in conflitto
a prescindere dal fatto che sia Hezbollah od altri ed a prescindere
dalle regole del galateo militare.La presenza delle forze Unifil al
sud del Libano ha una sua valenza ed ha ragion d’essere a patto che
i militari stranieri d’interposizione sul posto siano ed appaiano
assolutamente neutrali tra le contrapposte forze in campo, per cui
aver reso onori militari ad una parte e non anche all’altra
rappresenta un venir meno al principio suesposto e rischia di
vanificare il buon lavoro fin qui svolto dalle nostre truppe e
pienamente riconosciuto prima di tutto da Israele che più volte ha
ringraziato l’Italia per il suo contributo alla distensione in
area. Posso anche immaginare che l’omaggio era richiesto dalla
piccola “diplomazia” militare sul campo che cerca dialogo e
rispetto tra tutte le variegate forze in loco ma allora era
necessario mandare un picchetto anche al funerale dei due militari
israeliani che avrebbe pareggiato il conto ed evitato l’imbarazzo.
A questo punto però Lerner che ha anche parlato con il generale
italiano dovrebbe affrontare l’argomento sul blog viste le giuste
reazioni che i lettori hanno manifestato e visto il clamore
suscitato dai media.
23 luglio, 2008 alle 11:07 am
PER TORE PIRINO= video (ed audio ipoddabile) di convegno di ieri
organizzato dalla Associazione Parlamentare di Amicizia
Italia-Israele con Paolo Guzzanti, Piero Fassino e Fiamma
Nirenstein. http://www.radioradicale.it/scheda/259015
23 luglio, 2008 alle 10:06 am
. Mi conferma quanto ho continuato a dire, noi siamo in Libano in
posizione di suffitanza alla fazione Hezbollah ed a loro
protezione! GAD, dicci il tuo pensiero su questa vergogna, oppure
non puoi perchè ti toccherebe sputtanare l’amico Graziano.
Comunque, un altro grande gesto del governo Prodi. GAD, dicci cosa
nen giancarlo
23 luglio, 2008 alle 8:57 am
313 – la foto è stata pubblicata sul Corriere di oggi, e l’articolo
dice che “è antico costume militare rendere omaggio ai caduti senza
guardare alla divisa che portano”. Strano perchè gli stessi soldati
Unifil non hanno reso alcun omaggio ai due israeliani
23 luglio, 2008 alle 1:43 am
La foto a cui riferimento Stella è stata riportata da alcuni siti
ed ha suscitato polemiche al punto che l’ONU ha ritenuto di dover
intervenire per… ahimè, giustificare l’episodio. Pessima figura
dell’ONU e dell’Italia.
22 luglio, 2008 alle 11:19 pm
312. Stella, non ho messo in dubbio la tua parola, semplicemente
non sono informato della cosa, però ripeto, se fosse vera, sarebbe
piuttosto grave a mio giudizio. Trovo infatti strano che un
generale italiano, prima abbia un incontro confidenziale con un
giornalista chiedendogli di tenere il loro colloquio riservato. Se
quello che gli ha raccontato era riservato, allora non doveva
raccontarlo e men che meno ad un giornalista. Trovo poi stranissimo
che lo stesso generale si senta in obbligo di rendere il saluto
militare alle salme di una fazione estremista in un paese in cui
dovrebbe perlomeno rimanere neutrale rispetto alle fazioni in
lotta. Boh, probabilmente sono io che non capisco bene le
cose.
Giulio Cesare
22 luglio, 2008 alle 11:07 pm
311 infatti Lerner non si indigna e non scrive, e per chi non ci
crede non è importante, tanto il fatto è avvenuto ed è stato
fotografato
22 luglio, 2008 alle 10:58 pm
310. Non so se sia vero quello che ha scritto STELLA, ma se lo
fosse vi garantisco che domani leggeremo un indignatissimo articolo
di Gad sull’argomento.
Qui sul blog? No, su un media molto più diffuso “Cronache
Marziane”.
Giulio Cesare
22 luglio, 2008 alle 10:40 pm
magari non verrà sui giornali nostrani, ma tanto per la cronaca due
soldati italiani dell’Unifil insieme al generale Graziano hanno
reso omaggio sull’attenti ai terroristi tornati in Libano da
Israele. Sempre agli ordini!
22 luglio, 2008 alle 9:25 pm
107 Tore ho lasciato il commento ed è uscito , ma non sono indicata
mellìelenco sappimi dire se è Ok, ciao!
22 luglio, 2008 alle 8:37 pm
281 gino, gli attentati contro gli arabi, tra la fine del 1947 e
gli inizi del 1948 furono compiuti dall’Irgun e dalla Banda Stern.
La Haganà si compiva azioni di guerriglia, per lo più contro gli
inglesi, ed azioni speciali con il Palmach. A chi fosse interessato
rinnovo anch’io l’invito, come già fatto da Tore e da Monica
Vitale, a firmare la lettera a Berlusconi sulle recenti vicende
libanesi.
22 luglio, 2008 alle 6:40 pm
Stella perchè non firmi anche tu la Lettera al Presidente scritta
da Tore Pirino 107? Basta lasciare un commento.
22 luglio, 2008 alle 6:03 pm
302 ALEX Si Alex specialmente quella ritratta nel manifesto e ancor
di più la fascetta incollata sul manifesto.Come puoi vedere sono un
estimatore del sig.Nessuno che tanto ha fatto per la capitale e
tanto ancora avrebbe voluto fare se un incidente di percorso non lo
avesse fermato prima.Che Artista sublime!
22 luglio, 2008 alle 5:40 pm
mai guerre serenella ed inoltre non ho mai inteso bisticciare con
te.Saluti.gino
22 luglio, 2008 alle 5:35 pm
Pace fatta Gino, se mai c’è stata guerra!?!
22 luglio, 2008 alle 5:28 pm
SERENELLA come fare con te ? Cerchi sempre di portarmi dove vuoi tu
mentre io vado per la mia strada che non contempla censure e
censori.Non potrei tappare la bocca a nessuno meno che mai a te
neanche se lo volessi.Ho solo detto che nella libertà degli
argomenti, di tutti gli argomenti, se intervengono insulti
frecciate ed offese io li rintuzzerò uno per uno esattamente come
fai tu quando ti si tocca il tuo amato veneto.E lo farò ancora più
duramente quando si affermano sciocchezze, inesattezze e luoghi
comuni.Sono abituato ad interloquire con persone consapevoli e
responsabili delle cose che affermano e gli sciocchini e gli
ignoranti mi irritano.Noi stiamo superando, forse grazie a questo
nuovo governo, si vedrà,un problema che ci ha indignati ed offesi e
svergognati davanti al mondo e parlo essenzialmente di noi
campani.Ora come detto, pare che l’emergenza sia finita, lentamente
si ritornerà alla normalità,saranno in costruzione gli
inceneritori, insomma si ritornerà alla vita di tutti i giorni ed a
questo punto cosa vuoi fare? Vuoi rimanere solo tu a parlarne tutti
i giorni tutti i giorni? Si è capito abbondantemente quanto questa
storia ti abbia sconvolta e colpita ma non credi che l’argomento
oramai è stato dibattutto in tutti modi possibili e immaginabili,
principalmente da te ? Abbiamo tutti capito che la monnezza è la
tua ossessione ! Ma coraggio, bisogna andare avanti ! Per quanti
anni ancora vuoi dibattere della monnezza di Napoli ? Guarda che in
quella città per la monnezza non si è suicidato nessuno ! Vuoi
forse mettere fine ai tuoi giorni prematuramente per i rifiuti di
Napoli ? E quando questi rifiuti saranno solo un doloroso ricordo
cosa farai, di che ti occuperai sul blog, con chi te la prenderai ?
Non pensi ad altri argomenti ? Credi che il mondo inizi e finisca
con la monnezza ? Suvvia Serenella bella se proprio non puoi fare a
meno di vivere senza ossessioni, sceglitene qualche altra perchè
prima o poi la monnezza-story finirà se non è già finita come il
cavaliere ha proclamato dal palazzo Chigi di Napoli, e c’è da
credergli visto che anche la monnezza-story gli è valsa la
strepitosa vittoria. Un’ultima precisazione ad un altro tuo
argomento preferito:la storia dei 300
psicologi-monnezzari-settentrionali inviati,ebbene era una bufala
di quel buontempone di Bertolaso che evidentemente quel giorno
aveva bevuto troppo Fiano( rinomato vino doc dell’Irpinia) oppure
voleva sistemare 300 disoccupati del nord e guadagnarci qualcosina
anche lui visto che sulle spoglie della Campania ci hanno
guadagnato tutti, compresi gli industrialetti del nord, tranne i
Campani che hanno solo e solamente pagato e pagato ed ancora
pagato, comprese quelle fatture ancora inevase che citavi.
22 luglio, 2008 alle 5:27 pm
294-gino-mi fa piacere notare che sei un grande estimatore
dell’arte contemporanea della capitale.
22 luglio, 2008 alle 5:07 pm
ho capito, cesare.ho letto il commento a cui ti riferivi ed è stato
molto illuminante.una buona parte d’italia si è realmente e
sentimentalmente innamorata di berlusconi.come degli adolescenti ai
loro primi amori.e molti italiani sono anche anticomunisti ancora
oggi, un anticomunismo identificato non nell’ideologia marxista
leninista,ma nell’azione della legalità,della burocrazia,nella
legge rompicoglioni,dei discorsi che poi non portano a nulla, della
prudenza moralistica, etc…ed è anche vero che come leader(anche
se prodi berlusconi l’ha vinto 2 volte)meglio di berlusconi altri
non ce ne stanno.forse il pd dovrebbe candidare vasco rossi o raul
bova,o meglio ancora rocco siffredi.