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Ryanair e un’Italia come Mediaset

lunedì, 28 luglio 2008

il Bastardo

Bossi - RyanairL’opposizione dovrebbe imparare come si fa la concorrenza dalle pubblicita’ Ryanair: Bossi che alza il dito agli italiani, costretti a pagare due volte Alitalia (con le tasse e con tariffe monopolistiche) e’ un capolavoro di sintesi. Mi fa ridere il ministro Castelli che minaccia la sua espulsione dalle rotte nazionali: vada a Orio al Serio, aeroporto sotto casa sua, e chieda cosa ne penserebbero.
Quello che Ryanair non dice e’ il modelli cui si ispira la politica del centrodestra su Alitalia: cioe’ la politica autarchica di tanti piccoli mercati protetti. Tu tieni viva Alitalia garantendole di fatto l’esclusiva sulla tratta Linate-Fiumicino, con i soldi dei concessionari delle autostrade (Benetton, Gavio) e un aspirante esclusivista delle costruzioni per l’Expo 2015 (Ligresti). Magari riservando una particina pure al quasi monopolista dell’energia (Eni). Se non troverete in cordata pure Mediaset, siatene certi: vuol dire che non c’e’ da guadagnarci. Tanto piu’ che Mediaset non ha bisogno di bussare al governo per garantirsi un mercato protetto. Lei e’ gia’ il governo.
Dunque l’idea e’ estendere il modello del mercato radiotelevisivo (azienda dominante in Italia, gracile all’estero) in tutti i settori della nostra economia. Vale per Telecom, dove si tenta con gli stessi metodi di sbarrare la strada agli spagnoli. E si e’ agito con lo stesso metodo contro i francesi all’Alitalia, pur sapendo di chiedere per questo un sacrificio ai contribuenti e ai viaggiatori.
Quanto florido possa essere il futuro di tutte queste aziende, protette nel suolo patrio ma prive di respiro internazionale, ve lo lascio intuire. Ma tant’e', il governo puo’ suonare la fanfara patriottica stringendo alleanza con i soliti notabili di un establishment rinsecchito. Siamo all’autarchia del terzo millennio.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2637 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[7] 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 339
    Airuen scrive:

    Comunque secondo me stanno cercando o di far fare figuraccia
    all’Italia con quella immagine che esprime appunto l’individuo o è
    solo un tentativo inutile di attaccate la Ryan. Poveretti.

  2. 338
    Loris Costa scrive:

    Mantenere Alitalia italiana vuol dire garantire alla politica una
    rendita di posizione, aziende che devono fare una politica per
    l’Italia, favori ai politicanti del momento. L’idea è chiara e ad
    essa si contrappone il vantaggio per il consumatore che viene così
    minimizzato. Non credo alle cordate, ci siamo convinti tutti che
    era meglio vendere ad Air France. L’importante è che si capisca
    quanto costerà al contribuente. Troppo mi pare. Cordialità

  3. 337
    Airuen scrive:

    145 e 234, ora riconoco il mio pensiero stile Caparezza. In una sua
    canzone dice GIU-DA. Ascolatelo bene.

  4. 336
    Airuen scrive:

    E se utilizzate Ryanair ricordatevi che il nome EIRE (Irlanda) ha
    lo stesso suono di ERROR, mentre la parola FAILTE suona come
    FAILURE, ovvero fallimento. Interessante ma non c’entra niente con
    RYANAIR, direi piuttosto con Dublino.

  5. 335
    Snepretz scrive:

    Kling, straconcordo.

  6. 334
    klingsor_w scrive:

    314 jack- questa volta sono d’accordo con te: è chiaro che se il
    salvataggio ci sarà questo presupporrà l’economicità e l’efficienza
    della società che ne risulterà; il che significa ovviamente
    l’abbandono delle pratiche clientelari e delle inefficienze e delle
    connivenze politico-sindacali che da sempre caratterizzano la vita
    dell’alitalia e che sono la causa dei suoi mali. Altrimenti meglio
    il fallimento: vorrà dire che volereno con a.france e lufthansa.
    Però pensare che una ennesima “privatizzazione” mal fatta risolva
    automaticamente tutti i problemi solo perchè è aderente ad una
    certa idea (superficiale) di liberismo è una maipolazione
    semplificatoria dela realtà. La storia italiana di questi anni ci
    sta dimostrando esattamente il contrario.

  7. 333
    roberto celani scrive:

    @Paola b #332 Perfettamente d’accordo. mi riferivo proprio a quel
    rischio nel 322…

  8. 332
    paola b scrive:

    330 Roberto, l’altra bufala da cui vorrei mettere in guardia
    (ancora più subdola, secondo me, visto non si è levato nessun grido
    fuori dal coro delle geremiadi)è quella sull’opportunità di aderire
    ai fondi pensione. Perchè se è vero che, in teoria, potrebbero
    garantire un rendimento maggiore rispetto a quello, alquanto
    modesto ma garantito del vecchio TFR, è ancor più vero che il
    rischio che comportano (e di questi tempi, ma in anche in un futuro
    prossimo venturo che siamo ancora in grado di intravvedere, appare
    altissimo) ricade per intero e senza rete sulle spalle di chi
    sacrifica, in tutto o in parte, la propria liquidazione per
    investirci su. Sei d’accordo?

  9. 331
    roberto celani scrive:

    @ Serenella Aver avuto cautela sul collocamento del TFR è stato il
    miglior atteggiamento possibile. Mantenerlo in azienda è una
    decisione reversibile, seppur con qualche piccola perdita. Al
    contrario una scelta verso i fondi era irreversibile quindi…
    Proprio per questo (la possibilità di opzione) non ho mai
    giustificato le polemiche da destra e lega sul presunto “scippo”
    del TFR.

  10. 330
    roberto celani scrive:

    @Paola b. Hai centrato il problema. Il sistema proiettando i numeri
    odierni può funzionare a patto che non ci sia una crisi economica
    con grosso riflesso occupazionale e che il ricorso alle forme di
    precarizzazione del lavoro non sia troppo esteso. In questo senso
    una regolarizzazione di lavoratori extracomunitari non farebbe che
    bene alle nostre casse previdenziali. Ma queste sono variabili
    comunque esterne al sistema previdenziale nel senso che si possono
    fare delle previsioni, come per la crescita del PIL, peraltro
    puntualmente smentite.

  11. 329
    paola b scrive:

    per 288 Serenella, ti ringrazio per le cose che dici ma, davvero,
    devo avere seri problemi di comunicazione ultimamente. Paola è (é)
    il mio nome di battesimo e B è (è) l’iniziale del mio cognome (che
    ho aggiunto, se ricordi, per evitare confusioni con una mia omonima
    che scrive sul blog). Non (non) sono una giornalista, nel senso
    tecnico del termine, perchè non sono iscritta all’albo di quella
    corporazione ma solo per un incidente di percorso (mio figlio è
    nato con tre settimane di anticipo rispetto al previsto) ho mancato
    l’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti: fino a quel momento
    scrivevo, infatti, per riviste specializzate di cinema. Di tutto
    quello che è successo dopo, non volermene, ti prego, evito di
    parlare persino con me stessa. Con tanta affettuosa simpatia.

  12. 328
    serenella scrive:

    322 Carissimo Roberto, non caro, come del resto si rivela ogni
    giorno questo blog, ricco di persone di buon senso ma anche molto
    informate. Io alle assemblee di presentazione dei fondi + tfr ho
    partecipato ma causa mutui + spese familiari prima e riscatto
    rateizzato periodi saltati di contribuzione poi mi sono tenuta i
    soldi e il tfr in azienda. Sono per lo più istintiva, non ho il
    tempo e la voglia di approfondire certe cose, ma mi è sempre andata
    bene incassare il tfr alla vecchia maniera in 35 anni di lavoro con
    7 posti cambati, così ho preferito continuare sulla stessa strada.
    Poi vendo il prodotto dell’azienda e sento un dovere primario far
    andar bene le vendite, quasi la divisione degli utili venisse in
    tasca a me. Sarò fessa? non so.

  13. 327
    paola b scrive:

    per 317 ROBERTO, le informazioni che dai sono corrette. Esprimo
    soltanto una riserva: se è vero che sulla tenuta del sistema
    previdenziale si fa molto terrorismo psicologico perchè bisogna
    convincere il (secondo loro, ovviamente) popolo bue sulla necessità
    di lavorare fino a 80 anni, non sarei così categorica nel negare
    possibili difficoltà di equilibrio finanziario se, fino al momento
    di pieno regime del sistema contributivo, non si allarga la platea
    dei contribuenti (donne e giovani, in particolare). E’ comunque
    vero che, dopo gli ultimi interventi (scalone Maroni e scalini
    Prodi) di fatto le pensioni di anzianità sono state abolite e si
    andrà in pensione solo per vecchiaia.

  14. 326
    Snepretz scrive:

    Quindi noi siamo i migliori:
    http://www.borsaitaliana.it/speciali/tfrriformapensionistica/sistemaprevidenzialedeglialtripaesi/sistemaprevidenzialeallestero.htm

  15. 325
    roberto celani scrive:

    Ah dimenticavo, gli assegni familiari ANF per i dipendenti sono
    finanziati dal contributo all’apposita cassa CUAF, niente
    assistenza quindi!

  16. 324
    roberto celani scrive:

    @ Snepretz Perche le invalidità INPS sono una prestazione
    previdenziale e le invalidità civili no. Quando tu e il tuo datore
    di lavoro (se dipendente) versate i contributi hai diverse
    aliquote…Una per la pensione IVS
    (invalidità/vecchiaia/superstiti), una per la DS, un’altra per la
    TBC). Le assicurazioni per le indennità di maternità,
    disoccupazione sono finanziate dai contributi. La cassa
    integrazione è finanziata anche da un apposito fondo datoriale. La
    mobilità attinge a fondi pubblici come i prepensionamenti di
    settore. Vuoi calcolare la tua ipotetica rendita con una buona
    approssimazione? Moltiplica gli anni di contribuzione per 2 e avrai
    la percentuale rispetto all’imponibile contributivo (fiscale+
    contributi) dell’ultimo anno pieno. Es. 40 anni= 80% ultimo
    imponibile. Il risultato ottenuto è la pensione lorda annua su 13
    mensilità. (valido per crescite costanti e regolari
    dell’imponibile). per gli autonomi il discorso si complica un po’
    perchè entrano in ballo dei minimali di reddito… Non so se sono
    stato sufficientemente chiaro. Comunque se chiedi il PIN all’Inps
    ti stampi online tutto quello che riguarda la tua posizione e puoi
    “divertirti”!

  17. 323
    Snepretz scrive:

    Roberto, lo so che le invalidità se erogate dall’INPS vengono
    calcolati sulla base dei contributi. Intanto non capisco perchè. Ma
    la cassa integrazione? Gli assegni di famiglia, non dovrebbero
    essere a carico del welfare? E la maternità, da quali contributi
    attinge? Non attiene alle politiche sociali? E la malattia?
    Continuo? Queste sono voci che dovrebbero NON avere a che fare con
    la raccolta di contributi pensionistici (lungi da me dire che non
    debbano essere corrisposto, ma sono strumenti di politica
    sociale-non previdenziale)
    Ma spiegami come funziona: quando io verso i miei contributi per x
    anni (35? 40?), che resa hanno? Faccio due conti da idiota: diciamo
    che uno per 35 anni versa 150 euro al mese per la pensione. 150×12
    = 1800/anno. Per 35 anni sono 63000 euro di capitale versato
    (ovviamente sono conti del cacchio-in 35 anni crescendo lo
    stipendio crescono i contributi eccetera). Vuoi che un qualunque
    pirla non faccia un 5% di rivalutazione sul fondo (lo so la
    rivalutazione è stabilita per legge). Ecco, fatevi voi il conto: se
    chiedete un prestito ad una banca di 63mila al 5% di 35 anni,
    secondo voi, alla fine, quanti soldi fanno? Ecco che con una
    contribuzione minima in teoria dovremmo essere tutti signori. O no?

  18. 322
    roberto celani scrive:

    @ Serenella Il problema dell’assistenza rimane intatto. Andrebbe
    sanato per legge ma… Le integrazioni al trattamento minimo e
    altri benefici sociali come le varie maggiorazioni (si sono
    cimentati nell’ordine Craxi 1985, Andreotti 1989, Prodi 2000,
    Berlusconi 2002 e Prodi2 nel 2007) sono a carico del fondo
    lavoratori dipendenti e delle gestioni dei lavoratori autonomi. Ti
    assicuro che l’età media d’ingresso nel mondo del lavoro s’è
    innalzata di molto. Pensa a tutti i coltivatori diretto o mezzadri
    che avevano contribuzione dal 14 anno…(anche prima della data di
    compimento). E poi tutto questo precariato con discontinuità … Il
    tuo pensionamento lo avrai tranquilla. Rischi di più se hai
    collocato il TFR in qualche fondo pensione. Con gli scenari
    futuribili sembrerebbe proprio essere stato un azzardo…

  19. 321
    serenella scrive:

    317 Roberto la sanatoria con la legge 503 del 1992 è solo di nome o
    anche di fatto, nel senso denaro che sana? Scusa la mia ignoranza,
    ma il mio lavoro nel bene e nel male è stato sempre variegato.

  20. 320
    serenella scrive:

    317 Roberto grazie del respiro che mi dai, ma io con l’assistenza
    non sono proprio tranquilla come tu dici, soprattutto perchè da
    dove vengono fuori le pensioni minime o assegno sociale di chi
    nulla ha versato? Speriamo bene, se hai delle fonti che
    giustifichino il tuo ottimismo. Per quanto riguarda i giovani ne
    conosco che non andando bene a scuola fanno i meccanici e idraulici
    o falegnami a 16/17 anni in regola come apprendisti, che non è
    proprio 30. Anche mio figlio già laureato ha niziato a 23 anni
    prima della laurea a 25 e con il riscatto degli anni di laurea
    risulterà aver iniziato a 20, quindi siamo sempre ben lontani dai
    30.

  21. 319
    erminio facchinetti scrive:

    (304) Erasmus. Non era mia intenzione offendere, se l’ho fatto ho
    commesso un imperdonaìbile errore. Pertanto, Le chiedo scusa. Ho
    letto con attenzione il suo commento e devo convenire con Lei sul
    contenuto, non per aver fatto studi e ricerche come Lei (purtroppo
    non è il mia caso), ma perchè sento che “corrisponde” alla realtà
    italiana. Il fatto è che, quando ho scritto di golpe, ho per errore
    aggiunto la parola “militare”. L’Italia è parte integrante
    dell’Europa. Un golpe militare non verrebbe permesso. Il possibile
    golpe a cui mi riferivo potrebbe realizzarsi (spero mai) in altro
    modo, questo: una persona potente si attornia di servi silenti e
    consezienti, viene stupidamente eletta da una maggioranza di
    italiani, in Parlamento ha la maggioranza per fare tutto quello che
    vuole (anche farsi eleggere Presidente della Repubblica), stravolge
    la Costituzione, fa approvare leggi ad hoc, remde inutile la
    minoramza, si impossessa dei media sempre pronti a saltare sul
    carro del vincitore (con qualche eccezione)etc. A questo punto la
    piazza composta da democratici si ribella? Bene, si fanno
    intervenire le forze armate (in questo caso sì) per sedare il
    disordine nell’interesse del Paese…..ed il golpe per via
    dmocratica (sic) è fatto!
    Ancora una volya si tratta di fantapolitica, di minchiate da parte
    mia? Può darsi, però questo è già stato previsto e scritto
    ………

  22. 318
    serenella scrive:

    315 le persone che dirigono un’azienda,oppure fanno arrivare a fine
    mese la famiglia direbbero solo “ladri” Erasmus. Non so neppure
    come si possa essere arrivati a questo, e sono ormai vecchia.

  23. 317
    roberto celani scrive:

    @ Erasmus , Serenella, Snepretz e Giovanni 300 e successivi I
    vostri commenti necessitano di moooolte precisazioni: Il calcolo
    contributivo è in vigore dal 1996 per tutti coloro che non avevano
    maturato al 1995 almeno 18 anni di contribuzione. Per i nuovi
    assunti integrale, per gli altri pro-quota. Il “congelamento” del
    requisito dei 15 anni esiste tutt’ora e vale per chi li aveva
    raggiunti entro il 1992 o che allora era già autorizzato alla
    prosecuzione. Gli assegni d’invalidità (se INPS) sono calcolati
    sulla contribuzione versata. Se sono invece INVALIDITA CIVILI sono
    a carico di un capitolo del bilancio dello stato e non INPS. Chi
    parla di pensioni date a porci e cani dall’INPS non sa quello che
    dice. Non sono mai esistite nelle gestioni INPS le pensioni baby.
    Perfino i dipendenti INPS hanno sempre avuto il pensionamento con
    le regole del privato. La gestione allegra c’era nelle casse
    pubbliche (ENPAS, INADEL ecc. tutte confluite nell’INPDAP con le
    nuove regole) ma è stata sanata con la legge 503 del 1992. Le
    difficoltà economiche del sistema pensionistico sono fantascienza.
    Dopo la curva dei prossimi anni già peraltro corretta
    dall’innalzamento dell’età, il problema non si porrà proprio. Oggi
    un giovane arriva ad avere i primi contributi a 30 anni. Se sommate
    quelli che servono per l’anzianità sarà in età tale da avere il
    trattamento di vecchiaia… Lo sapevate che anche i Dirigenti
    d’azienda (dopo il pauroso deficit del loro ente INPDAI) ora
    attingono dall’INPS? A volte la realtà viene descritta im nodo
    molto diverso da come é!

  24. 316
    erasmus scrive:

    @ Per Snepretz . Lo sanno banissimo cos’è un centro di costo o un
    bilan cio, ma sono allergici a tutto quel lo che implica controllo
    o trasparen za, perchè solo nel caos si mangia indisturbati. Parlo
    di mangiare, non di rubare, perchè, tecnicamente, nel la maggior
    parte dei casi sono spre chi e solo moralmente sono furti.

  25. 315
    erasmus scrive:

    @ Per Giovanni. Mi spiace dover pre cisare, tutti i politici, di
    destra, di centro e di sinistra hanno parte cipato al banchetto.
    Alla fine, sono manovre che i giudi ci non definirebbero neanche
    furti. Ma voi come definireste il mantenere in vita enti inutili,
    moltiplicare la burocrazia, le comunità montane, le municipalizzate
    e via sprecando?

  26. 314
    jack scrive:

    Klingsor, se ti riferisci in concreto al bando di vendita di
    Alitalia, allora sono d’accordo con te. Certamente si è trattato di
    un tentativo di privatizzazione assolutamente non praticabile a
    quelle condizioni. Se porprio devo prendere un aposizione, non sto
    dalla parte nè di chi vuole salvare a tutti i costi Alitalia e
    darla in mano per forza agli italiani nè di chi azzarada
    privatizzazioni disastrose. Il problema è che le privatizzazioni
    bisogna saperle fare come pure bisogna saper essere liberisti.
    Resto fermamente contrario a qualunque salvataggio di Alitalia, ma
    è evidente che non la si può svendere. Cmq se non si dovesse
    trovare un compratore, meglio il fallimento, non possiamo
    continuare a svenarci per qualcosa di improduttivo.

  27. 313
    paola b scrive:

    283 Roberto Celani, mi pareva di aver detto la stessa cosa, devo
    avere qualche problema di comunicazione ultimamente. Precisavo
    solo, come discorso di carattere generale, che se un decreto legge
    non viene convertito entro 60 giorni perde la sua efficacia dal
    momento della sua entrata in vigore (cioè dal momento in cui il
    governo lo ha approvato). E fino a quel momento tutto è possibile
    (della serie: lasciatemi sognare ancora). Prova ne sia il fatto che
    i sembrano confermati i provvedimenti sui tagli ai livelli minimi
    di assistenza e quelli relativi alla retribuzione variabile del
    pubblico impiego mentre subiranno modifiche i provvedimenti sugli
    assegni sociali e quelli sulla norma antiprecari. Non mi pare
    responsabile, da parte dei media, anzi mi pare decisamente poco
    corretto far passare come definitive, norme non ancora convertite e
    promulgate: tutto qui.

  28. 312
    Snepretz scrive:

    Lo so, Erasmus. E’ che io sento sempre più il bisogno di ordine.
    Istituto Nazionale Previdenza Sociale è diverso da Istituto
    Nazionale Assistenza Bisognosi. Già che ci siamo, perchè non gli
    addebitiamo i costi della sanità? A questo punto chi ci vieta di
    mettere i costi della difesa nel budget dell’istruzione? Ma questa
    pletora di rimba, sa cos’è un centro di costo? Klingsor, tu che ti
    occupi di fusioni eccetera, se non riesci a capire di un’azienda
    cosa funziona e cosa no, come cacchio fai a capire dove toccare?
    Loro la soluzione ce l’hanno sempre: alzare l’età pensionabile,
    così spostano un po’ in là il punto di non ritorno dal crash del
    sistema. In attesa che qualcuno salti fuori con il viatico
    “emergenza pensioni”.

  29. 311
    erasmus scrive:

    Un errore di battuta, volevo dire ca techismo:

  30. 310
    gianni scrive:

    Cosa ne pensate di quel omicidio del ragazzo di salerno e il
    ferimento grave della sua fidanzata che si dovevano sposare a breve
    da parte di tre BASTARDI romeni ubriachi che avevano scambiato il
    centro di Salerno per il circuito di Monza?Sapete che un figlio di
    puttana di GIP ha derubricato il reato a carico dell’assassino da
    omicidio volontario a omicidio colposo?Alcuni giudici dovrebbero
    subire quello che subiscono gli ABELE cosi’ forse
    capirebbero.Gianni.

  31. 309
    erasmus scrive:

    @ Per Serenella. Che vuoi, i nostri politici e sindacalisti
    sembrano non avere molti scrupoli. Ma forse non è tutta colpa loro,
    chi crede alle favole del socialismo reale o del catehismo, secondo
    me, non ha molto cervello.

  32. 308
    erasmus scrive:

    @ Per Snepretz. Lo sai che i sindacati sono onnipo tenti, anche
    l’INAIL è una loro sicu mera. Come fai a togliere la bistecca dal
    la bocca di un mastino che ringhia se appena ne parli?

  33. 307
    serenella scrive:

    303 e 305 carissimi Erasmus e Giovanni, in ordine alfabetico, certo
    o facevo dei semplici calcoli e versavo i soldi ancora tanti anni
    fa, andrò con il misto se e come andrò giustamente dice Giovanni.
    Ma non vi è sempre sembrata una beffa trattare in questo modo i
    soldi pubblici che sono sudore e sacrifici di tutti lavoratori e
    aziende, e poi dare la colpa a chi lavora della mancanza dei fondi,
    mettere i figli contro i padri?

  34. 306
    erminio facchinetti scrive:

    Eurwen, grazie di cuore. Un magnifico nome celtico. Mia moglie,
    bretone di nascita, conferma.
    :-)

  35. 305
    erasmus scrive:

    @ Per Serenella. Esatto, come dice Giovanni, se hai fatto paghe e
    contributi dovresti saperlo, quando è iniziato il consociativi smo
    c’erano fior di miliardi accu mulati, non ricordo quanti. Ma, a
    parte il fatto che li tene vano nelle banche che pagavano gli
    interessi più bassi e poi compensavano i responsabili con adeguate
    mazzette, crescendo il numero di commensali, hanno deci so di
    portare a tavola questi con tributi e pagare le pensioni con i
    contributi dei nuovi assunti.

  36. 304
    erasmus scrive:

    @ Per Emilio Facchinetti (223) Lei mi dice, molto civilmente, che
    dò i numeri oppure ho fonti insospettabili. Non ho accesso a
    segreti di stato o militari e quello che dico non proviene da
    divinazione, ma, chiamiamola co sì, una interpretazione,forse un pò
    azzardata Vede, sono più curioso di una scimmia e per capire come
    funzio na il mondo, mi sono dato, sin da ragazzo, a letture varie.
    Sono un topo di biblioteca, ma, dopo una scorpacciata di lettera
    tura, le mie letture si son volte ad approfondire quello che studia
    vo a scuola o all’università. Per la storia, ad esempio, legge re
    Braudel o Mommsen mi ha aiuta to a capire quello che i libri di
    testo non spiegavano. Così mi son trovato a leggere sia storici che
    teorici di scienza militare e pur da dilettante, mi è stato
    sufficiente per capire di che materia son fatti i nostri generali.
    Per di più, durante il sevizio militare ho visto da vicino che
    l’unica preoccupazione di tutti gli ufficiali di carriera, gli AUC
    dovevano solo obbedire ed era no, comunque, sacrificabili, era
    quella di evitare in ogni modo di assumersi delle responabilità. Il
    ben noto scaricabarile, insom ma. Da allora son passati quarant’an
    ni e sembra che i nostri generali siano migliorati, ma non credo
    siano diventati di colpo dei prus siani. Mi sembra difficile che
    gli eredi di quelli che a Caporetto davano la colpa alla viltà
    delle truppe e che l’8 Settembre erano scappa ti lasciando tutti
    senza diretti ve, diventino d’un tratto capaci di assumersi la
    responsabilità di un golpe. Difatti, i soli golpe di cui pos siamo
    parlare, nella nostra sto ria recente, sanno tanto di ope retta,
    non vedo come li si possa prendere sul serio. Cordialmente.

  37. 303
    Giovanni scrive:

    Serenella beata ingenuita’: il metodo contributivo e’ sulla carta -
    ti calcolano il rendimento dei tuoi contributi come se questi ci
    fossero. Erano come le famose difisioni mobili di mussolini:
    sarebbero state autotrasportate se ci fossero stati i camion… Il
    fatto e’ che i contributi che io èpago tu paghi e tutti gli altri
    pagano vanno a pagare le pensioni dei pensionati attuali e non
    bastano: lo stato ci deve pure aggiungere un tot. Questo grazie
    alla prima repubblica democristiana che con il fattivo contributo
    dei sinistri ha regalato pensioni a cani e porci. Ergo la tua
    pensione e la mia ce la daranno se e sottolineo se quando tocchera’
    a noi c’e’ ancora una base produttiva che paga contributi…

  38. 302
    Snepretz scrive:

    Stiamo parlando di INPS?
    Allora: per i motivi da voi detti dal punto di vista strettamente
    contributivo/pensioni standard l’ente è in ATTIVISSIMO. Ma, dato
    che siamo sempre una nazione troooppo avanti rispetto a tutti gli
    altri, invece di mettere le pensioni sociali, le invalidità è
    quant’altro su un ente a parte, magari legato al ministero del
    welfare, abbiamo deciso di usare l’INPS per questi scopi che
    esulano perfino dall’acronimo. Quindi, noi coglionazzi, continuiamo
    a dare soldi ad un ente che se si comportasse NORMALMENTE,
    accantonando i nostri soldi per 35 anni dovrebbe darci una rendita
    da paura. Invece ci si ritrova con un millino mensile magari a 70
    anni (io ne ho 40, volete che nei prossimi 30 non alzino
    ulteriormente l’età pensionabile??).
    Allora, signora opposizione, che facciamo, continuamo a parlare di
    Berlusconi o cominciamo a pensare a come fare ordine nel caso
    sempre più improbabile che nei prossimi 20anni una qualche forma di
    centrocentrocentrosinistra vada al governo?

  39. 301
    serenella scrive:

    300 Erasmus vabè tu dici che i soldi se li sono mangiati, ma sai
    bene con quale precisione ogni mese le aziende versano, io l’ho
    iniziato più di 30 anni fa il discorso perchè ho fatto per 12 anni
    i contributi. Se i soldi se li sono mangiati chissà dove è come se
    una banca dove hai messo i risparmi fallisse e ovviamente i soldi
    non ci sono più. Ma tu pensa per quanti anni all’inizio del secolo
    quando l’inps è stato ideato nel ventennio hanno percepito senza
    sborsare, pensa all’aspettativa di vita di quegli anni anche senza
    contare le guerre,pensa ai milioni di donne che hano lavorato una
    decina d’anni versando e non ricevendo nulla, anche per i 15 anni
    c’è stata una fregatura generazionale quando li hanno portati a 20
    obbligatori per la minima senza riconoscere un minimo di dirtto
    acquisito a chi aveva versato solo 15.

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