Questo articolo e’ uscito su “Vanity fair”.
Accipicchia se servono, i giornali, in Italia! Paolo Mieli ha mobilitato le firme piu’ autorevoli del “Corriere della Sera” per celebrare la riabilitazione del suo azionista Marco Tronchetti Provera che non compare fra gli indagati per lo spionaggio illegale dispiegato in Telecom e Pirelli sotto la sua presidenza.
“Il Sole 24 Ore” lo ha presentato addirittura come vittima della politica, con un articolo maliziosamente affidato a Franco Debenedetti, fratello dell’editore di “Repubblica”. Cioe’ il quotidiano che nel frattempo rilanciava il messaggio cifrato di Giuliano Tavaroli: non ci sto a fare il caprio espiatorio, ho agito in nome e per conto dei vertici aziendali.
Suppongo che l’ex responsabile della security Telecom sia oggi un uomo spaventato. Gia’ troppe volte nel nostro paese i protagonisti di scandali che lambivano i vertici del potere, hanno fatto una brutta fine. Ma non e’ di lui e dei suoi torbidi messaggi che voglio occuparmi. Trovo istruttivo, piuttosto, esaminare i parametri variabili su cui si regge l’autodifesa di un establishment abilissimo (spudorato?) nel mascherare i suoi fallimenti, contando su una regola infallibile: e’ sempre il potere a determinare la reputazione, mai viceversa.
Al “Corriere della Sera”, in questo caso, basta e avanza che il pubblico ministero lasci Tronchetti Provera fuori dal registro degli indagati per riabilitarlo come imprenditore esemplare. Ma state tranquilli che non trattera’ con minore riguardo l’altro suo azionista, Cesare Geronzi, piu’ volte condannato e rinviato a giudizio senza che cio’ gli impedisca di accrescere il suo ruolo cruciale in Mediobanca.
Questo non e’ garantismo, ma servilismo. Ai giornali non si richiede di anticipare le sentenze ma di valutare come i manager agiscano a tutela della trasparenza e della legalita’, se la concorrenza sia esercitata correttamente, se gli azionisti e i consumatori abbiano tratto danno o vantaggio dalla loro gestione.
Purtroppo vediamo invece giornali che si preoccupano dell’impunita’ dei loro azionisti, pure quando essi distruggono valore e manifestano come minimo ingenuita’, se non spregiudicatezza, nella gestione aziendale. Si accredita la favola di un Tronchetti Provera costretto a lasciare Telecom perche’ aggredito dalla politica. Come se non fosse emersa come minimo la sua negligenza, se non la sua spregiudicatezza, nel tollerare che dentro Telecom allignasse una rete che ha spiato illegalmente migliaia di dipendenti, parlamentari, giornalisti, imprenditori.
L’unica attenuante e’ che in Italia, per connivenza o malinteso senso di responsabilita’, e’ invalsa la pratica dell’autoprotezione collusiva tra figure-chiave dell’establishment. Se oggi Tronchetti Provera si ricandida a un ruolo di protagonista dell’economia nazionale, cio’ si deve alla decisione assunta nel 2007 da Intesa Sanpaolo, Generali e Mediobanca di rilevarne a prezzo sopravvalutato le azioni Telecom, insieme agli spagnoli di Telefonica. Lasciar fallire un esponente del “salotto buono” e’ considerato inopportuno, rischioso. E se domani dovesse capitare a me?





3 agosto, 2008 alle 11:14 am
Complimenti per il coraggio suo e del Direttore di Vanity. Ma si
rende conto che gli spioni in Telecom sono arrivati con la
privatizzazione selvaggia? Prima, al massimo, si poteva trovare
qualche esaltato operaio fiancheggiatore delle BR.
1 agosto, 2008 alle 9:24 pm
per 93, sì Snep, ora, come dici tu, straconcordo. Se ti va, leggiti
il mio, mi pare, 127 un pò più articolato sullo stesso argomento.
Ciao
1 agosto, 2008 alle 8:23 pm
Per Klingsor,Snepretz,Jack ecc… Non dobbiamo confondere il LIBERI
SMO con la SOCIETA’APERTA. Il liberismo si è ormai trasfor mato,in
tempi di monetarismo e di globalizzazione,in una forma di
paleocapitalismo senza regole che non accetta più la resonsabilità
sociale dell’imprenditore: Henry Ford pagava i suoi operai più
della media, Marzotto e Olivetti costruivano case ed asili, oltre
ai posti di lavoro. Oggi è di moda la speculazione,si delocalizza
per pagare i dipenden ti un decimo di prima. Avete let to cosa
succede in Cina,nella pro vincia di Canton; le fabbriche si stanno
svuotando perchè i pur mo desti miglioramenti nella condi zione
degli operai fanno salire i costi e allora quelle produzio ni si
stanno trasferendo in Viet nam ed in Birmania. In Italia è peggio
che altrove, perhè quì dobbiamo sovvenzionare le grandi industrie
che altrimen ti sarebbero chiuse da tempo.Solo le piccole e medie
industrie reg gono la concorrenza ed anche pro grediscono,perchè ci
mettono tut to l’impegno. Ma aspettarsi che alla Fiat o al la
Telecom si impegnino è da illu si,pagheremo sempre per tenerli in
piedi. L’Alitalia, poi,è la peggior pa gliacciata del secolo,sia da
par del governo Prodi che di quello Berlusconi.Andava privatizzata
dieci anni fa, quando era in atti vo e non a prezzi stracciati,come
Autostrade e Telecom. Sì,perchè sanno fare solo regali agli
amici,non privatizzazioni. Quanto poi agli esuberi Alitalia, non
starei a piangerci troppo,il disastro è successo sopratutto per i
troppi privilegi dei dipen denti,spalleggiati da sindacati
irresponsabili.In ogni caso,con tutti i paesi emergenti che vogli
ono dotarsi di compagnie aeree, quale pilota esperto resterà di
soccupato? Il guaio che in Italia non vige il liberismo,ma
un’econmia tipo socialismo reale,controllato da sindacati,grandi
società protette monopoli privati e corporazioni. L’unica soluzione
è il liberali smo, la SOCIETA’APERTA di Popper, ma in questo paese
corporativo chi mai la accetterà? Il mio stomaco protesta, scusate.
1 agosto, 2008 alle 6:36 pm
92 Klingsor, premesso che anche nei cinque precedenti anni nanisti
il debito pubblico e’ aumentato, non ti resta che comunicare le tue
considerazioni alla UE che si ostina a considerare importante il
rapporto deficit/PIL… sti deficienti….
1 agosto, 2008 alle 5:07 pm
Klingsor, il liberismo non è assenza di regole, tutt’altro. Dire
che il liberismo è un sistema senza regole è come dire che l’acqua
è asciutta. Un vero liberale sa perfettamente che il mercato di per
sé è ricco di asimmetrie informative se non di assenza di
informazioni che lo rendono incerto e inefficiente e che lo stesso
mercato conosce più di una ipotesi di fallimento, ma ciò, secondo
me, non giustifica certi discorsi che vorrebbero eliminare la
concorrenza e la competizione internazionale. Ciò di cui si ha
bisogno è un regolatore pubblico forte, che purtroppo oggi manca in
quanto prono ai voleri delle grandi corporazioni e banche. Quello
che manca è proprio questo, il male non è il liberismo. Se ci fai
caso, quello che ci vuole è proprio un mercato aperto e
trasparente. Cosa molto difficile da realizzare, ma la negazione
del mercato, quello sì, è un rimedio peggiore del male.
1 agosto, 2008 alle 4:55 pm
Intanto sul National Geo. c’è una pletora di imbecilli che
basandosi sul celebre bestseller millenario sostengono che la fine
del mondo incomba su di noi, quindi rilassiamoci, il governo è
ininfluente.
1 agosto, 2008 alle 4:50 pm
91-Certo che il mio ragionamento è assurdo, Paola. Intanto perchè
la premessa è sbagliata: è ovvio che tutti i tipi che ragionano in
termini di categorie, se venissero divisi in individui si
comporterebbero come tali. Quanto al problema del precariato, è
ovvio che è frutto dell’eccesso opposto, ovvero il tempo
indeterminato blindato. Ma, dato che si sostiene che un diritto
acquisito è tale a prescindere, basta lasciar fare al mercato, tra
20anni ci sarà sulla carta il meravigliossissimo contrattone che se
devi licenziare uno serve il permesso del papa controfirmato dal
segretario dell’Onu, e in giro per strada milionate di partite iva
e lavoratori a progetto et similia.
1 agosto, 2008 alle 3:59 pm
90 – lo so snep, ma mi premeva solo mettere in evidenza che la
differenza di situazione economica tra il periodo prodi e l’attuale
risulta da dati oggettivi e non solo da impressioni o opinioni. Del
resto sulla ambiguità ed inutilità di certi indicatori il governo
mortadella ci ha marciato per mesi: hanno sbandierato (e lo fanno
ancora) il rapporto deficit-PIL e non lo stock del debito pubblico,
che è cresciuto alla faccia del risanamento, e neppure l’aumento
della pressione fiscale che ha finanziato l’aumento di spesa.
Risultato: non c’è nessun risanamento ma solo un bel peggiormento
dela situazione certificato dalle agenzie di rating che hanno
declassato l’italia dopo (e non prima) la finanziaria di prodi.
1 agosto, 2008 alle 3:03 pm
per 85 Snep, sai cos’è che non funziona nel tuo ragionamento? Lo
riprendo dall’inizio: 60 mln di partite Iva sul mercato. L’azienda
chiama il primo che chiede 200 € al giorno più IVA. L’azienda dice:
te ne posso offrire 10, se ti sta bene è così, sennò ce ne sono
59.999.999 che potrebbero essere interessati. A questo punto tutto
il resto del tuo discorso (albo, cassa contributiva, banca) viene a
cadere. Cortei, bandierine… le partite IVA? Ma Snep, a quale
cosmo ti riferisci? Fino al punto in cui riesco a far risalire i
miei ricordi i cortei, le bandierine e gli scioperi sono
prerogativa di coloro che galleggiano impunemente dentro la botte
di ferro chiodata della corporazione a cui appartengono. Senza che
alcuno trovi il coraggio di acchiapparli per la collottola e dica:
avanti il prossimo.
1 agosto, 2008 alle 2:05 pm
Klingsor, mesi fa ho scritto che se c’è un indicatore che lasciato
da solo (ovvero senza poi specificare i dati) non conta una mazza è
il dannato rapporto deficit/Pil. é un po’ come se una mi chiedesse
come sono messo a pisello e io gli rispondessi “negli ultimi 48
mesi il rapporto tra il mio pisello e la mia circonferenza bicipite
è cresciuto di parecchio” che in italiano vuol dire che sono 4 anni
che non faccio sport.
1 agosto, 2008 alle 2:00 pm
86 – la questione della crescita economica è nei numeri: nel primo
anno di prodi il PIL italiano (tr agli ulatimi d’europa) è
cresciuto mi pare del 2,8% e questo ha permesso alla ridicola
mortadella ed ai suoi di dire che in 6 mesi avevano risanato
l’economia. In realtà erano balle: il debito era in realtà
cresciuto, ma essendo cresciuto anche il PIL il risultato si è
modificato: dal 4,5% il rapporto è passato a circa l’1,9%
(4,5-2,8=1,7 + 0,2 di aumento della spesa – cito a memoria ma i
dati dovrebbero essere questi). Può darsi che berlusconi porti
sfiga, ma la realtà è questa: entrambi i suoi governi si sono
trovati a fronteggiare crisi economiche internazionali molto gravi:
il post 11/9 nel 2001 e la crisi finanziaria di questi mesi, nata
sotto prodi (ovviamente non x colpa sua) ma le cui conseguenze si
fanno sentire adesso con l’aggravante delle conseguenze delle
sciagurate finanziarie alla mortadella. Sulal storia dell’onestà,
dell’evasione, del senso civico, della mancanza di concorrenza,
ecc.ecc. hai ragione ma sono mali italiani endemici da sempre e che
non ha certo creato berlusconi; anche la sinistra, al di là delel
belle e vuote parole, quando era al potere ha fatto di tutto tranne
che promuoivere realmente l’etica negli affari e nei comportamenti
(vedi ad es. il caso telecom con d’alema prima e con prodi poi). E
cmq bisogna diffidare del qualunquismo populista che riduce e
banalizza tutti i fenomeni altrimenti si diventa come di pietro.
Infine io non sono affatto un sostenitore del liberismo, che nelal
su aversione italiana ha fatto solo danni ed è tutt’al più una
banalizzazione dei problemi, uno pseudo rimedio peggiore dei mali
che vorrebbe curare (vedi ancora telecom o autostrade o certe
privatizzazioni di prodi). Piuttosto sono condivisibili le critiche
di tremonti al mercatismo senza regole che impazza adesso.
1 agosto, 2008 alle 1:57 pm
85 Snep quello che descrivi è già realtà per le giovani
generazioni. Anche senza partita iva i vari cococo e cocopr non
vengono chiamati e pagati quello che valgono se non interessano
l’azienda e anche un apprendista idraulico o elettricista è lo
stesso, senza passare per i soliti laureati. Solo che vale ed è
svelto imparare viene richiamato, è la pura regola del mercato.
1 agosto, 2008 alle 12:49 pm
Quando l’italia sarà un paese comunista istigare ad essere
imprenditori dovrà essere considerato un reato gravissimo come
l’associazione sovversiva e punito con 10 anni di galera almeno. Le
parole imprenditore, privato, azienda,titti i termini inglesi per
definire gente che non lavora e sfrutta dovranno essere cancellati
e proibito il loro uso. Tutti i lavoratori dovranno essere chiamati
compagni e compagne responsabili di seguito dalal spiegazione di
quello che fanno,il 50% dei lavori verranno aboliti perchè
assolutamente inutili penso ai settori finanziari,alla
pubblicità,ai centri estetici, ai parrucchieri, ai negozianti di
beni di lusso tipo gioiellerie, pellicce, capi di alta moda. Il
maoismo non è il vero comunismo ma ha un certo fascisno educare
almeno per alcuni anni tutti ad indossare la casacca maoista con il
libretto rosso nella tasca, un sano fanatismo per portar via un bel
pò di spazzatura e condannare ai gulag tanti immondi criminali
fascisti, nazisti, sfrutattori e nemici del popolo. W MAO! W LA
CINA! W LE OLIMPIADI CINESI! ANTONIO NEGRI PRESIDENTEDELLA
REPUBBLICA! PIERO BERNOCCHI PRESIDENTE DI UN GOVERNO DEI
LAVORATORI!MORTE ALL’IMPERO! (:^)
1 agosto, 2008 alle 12:44 pm
x klingsor – grazie della risposta, ma chissà come mai ho un
problema a credere che la congiuntura economica sia stata così
favorevole proprio nei 2 anni 2 dell’ultimo prodi e invece
disastrosa negli anni di governo berlusconi…. che porti sfiga? o
forse la verità sta nel mezzo? che ne dici? a parte questo,
nell’analisi del precariato che hai fatto ci sono dei buoni spunti,
ma di fatto con le sue ultime mosse berlusconi ci fa fare di nuovo
un passo indietro… l’imprenditoria italiana funzionebbe meglio se
la concorrenza fosse reale (mi accontenterei di un’approssimazione)
e non fosse invece falsata da un’illegalità diffusa (collusione con
poteri politici ed economici, ladrocini vari, evasione fiscale -
che non è importante solo in quanto sottrae denaro pubblico, ma
anche perché falsa la concorrenza) e se ci fosse più cura e
attenzione per la cosa pubblica. purtroppo questi sono due campi a
cui il cavaliere sta proporzionalmente come l’educazione sessuale a
pacciani – senza queste premesse tutto il vocabolario
pseudoliberista di cui ci riempite i maroni non vale nulla, o
peggio, ha valore solamente ideologico.. ma siccome l’ideologia non
mi è mai piaciuta…
1 agosto, 2008 alle 12:39 pm
Insomma dai, cercate di essere meno convenzionali. Facciamo così:
60 milioni di partite IVA. Sarebbe la madre di tutti gli scioperi:
senza l’ngombro dei sindacati, la fabbrica ti chiama? e tu gli
chiedi 200 euro al giorno + iva. Anzi si fa un bell’albo
professionale tipo quello dei giornalisti, vi autogestite, magari
vi fate una cassa contributiva, se vi vogliono vi devono pagare.
Libertà! Questa sarebbe la vera rivoluzione, no? Poi magari visto
il peso numerico, vi fate la vostra banca che investe per voi i
soldi a VOSTRO interesse, ritirate i soldi contemporaneamente dalle
altre banche e siete i padroni della nazione. Noo invece vi
piacciono i cortei, le bandierine, avanti cari, divertitevi.
1 agosto, 2008 alle 12:23 pm
Per 83 La casta è tutta marcia,trito e ritrito e qualunquista è la
risposta della casta per giistificare le loro porcate. La gente non
ha sempre detto “la casta è tutta uguale”, lo dice a fronte delle
ruberie di questo paese che sono state e sono la cifra di questo
parlamento borghese di burocrati arroganti e spesso di una
ignoranza abissale.
1 agosto, 2008 alle 12:08 pm
76 HEINER – caro heiner lungi da me l’idea di difendere o lodare
gli squilibri sociali di cui a quanto pare sei vittima (e da qui
l’astio che traspare dal tuo intervento). Il fatto è che il tuo (e
di moltissimi altri) problema non è colpa di berlusconi ma degli
annosi problemi mai risolti ereditati da decenni di malgoverno
precedente. Casomai berlusconi potrebbe essere accusato di non aver
fatto abbastanza per risolverli questi problemi, ma visto quello
che ha fatto prodi dovresti almeno riconoscere che il governo
attuale è il male minore. La questione del precariato è semplice:
la politica sociale in italia, caus al strapotere dei sindacati, la
debolezza dei governi e l’incapacità degli industriali protegge
rigidamente chi ha già un lavoro fisso e ce l’ha da molti anni;
siccome invece la globalizzazione dell’economia e l’emersione di
nuove e potenti economie richiede una grande flessibilità (che i
sindacati istituzionali non sono disposti a concedere) e costi
competitivi (altrimenti si è fuori dai mercati) le esigenze di
flessibilità e contenimento dei costi sono state scaricate tutte
sulle generazioni più giovani che possono entrare sul marcato del
lavoro solo a detrminate condizioni molto più svantaggiose. Se ci
aggiungi che a causa del debito pubblico il welfare non è in grado
di fornire un temperamento di questi fenomeni ed anzi li aggrava
(si pagano le pensioni di gente che a 45 anni è già fuori e si
spendono cifre folli per la cassa integrazione di grandi gruppi mal
gestiti) capisci il perchè delal situazione attuale. E non vedo
cosa berlusconi possa fare nel breve termine per questo se non
cercare di favorire la ripresa dell’economia sperando che possa
innescare un circolo virtuoso. Ovviamente in una situazione
difficile come quella attuale. Ben diversa era la situazione di
prodi che ha avuto 2 anni di forte crescita dell’economia che però
ha usato per gonfiare la spesa pubblica e sprecare risorse per
sopravvivere politicamente raccontando la balla di avere risanato i
conti (e i veri risultati si vedono adesso)
1 agosto, 2008 alle 11:31 am
Perchè dovrei? Lavoro in proprio quindi evado e sono ricchissimo,
sarò mica scemo.Venite voi nel mio paradiso, no? Chi ve lo vieta?
Non ti piace lo stipendio da dipendente, dai, vieni con noi, vieni
a giocare coi ricco boys!
1 agosto, 2008 alle 10:56 am
ho sbagliato a scrivere… intendevo nei cinque anni in cui
berlusconi ha potuto governare con maggioranza blindata prima del
governo prodi. comunque anche a te un consiglio: sei mai stato nel
rutilante mondo degli operai ‘fannulloni’? lì si che si fa la bella
vita – lascia tutto e vai in fabbrica, anzi, vieni nel mondo del
precariato, che è ancora più bello, qui cassa integrazione a iosa,
liquidazioni da nababbi, promesse di pensioni luculliane…
1 agosto, 2008 alle 10:38 am
heiner, lungi da me criticare la tua memoria, ma o io sono stato in
coma per un periodo senza accorgermene oppure tanto per cominciare
al momento siamo al Berlusconi IV. Sei per caso dotato di capacità
profetiche? Vieni dal futuro?
1 agosto, 2008 alle 10:30 am
75-Caro Klingsor, in aggiunta a quanto tu dici c’è il solito
problema degli esauriti di non comprendere il fatto che
l’assunzione di rischio in qualche misura debba essere
ricompensato. Ovvero: è chiaro che si pagano poche tasse sulle
rendite finanziarie, ma, guarda un po’, è anche vero che se perdi
non è che lo Stato ti dia una qualche forma di cassa integrazione
delle perdite finanziarie. E lo stesso da imprenditore: è vero che
se la ditta va bene non guadagni male, ma se fallisci (ad esempio
come me) poi mangi merda per anni e anni e anni per pagarti le
fideussioni bancarie etc, non è che lo Stato mi abbia favorito che
se appena appena il mio curatore fallimentare (nominato dal
tribunale, e quindi in definitiva dallo stato) avesse simulato una
qualche forma di interesse, recuperando diciamo il 50% dei miei
crediti sarebbe andato tuuuuuttto a posto. I malaticci qui invece
pensano sempre all’imprenditore con ferrari e figame sparso
ovunque. E io continuo a dire: ma se a lavorare in proprio si
diventa ricchi eppoi si gioca in borsa e si diventa ancora più
ricchi, perchè cacchio continuate a fare i dipendenti? Firmatevi
qualche garanzia e via! verso il fulgido orizzonte del riccastro.
1 agosto, 2008 alle 10:27 am
Per 75 Ti prego, non parliamo più di questo scabroso argomento,
l’importante è che quell’aberrante regime sia morto, defunto. Ora
abbiamo di fronte un altro aberrante regime identico al precedente
con una atrocità in meno: l’ipocrisia e le falsità di quella …..
.. ….. Vi sono altre due atrocità ovvero le vergognose leggi
razziali anti rom (prima le persecuzioni non erano regolate da
norme) e l’altra atrocità è costituita dagli affaracci di
berlusconi,le sue leggi ad personam per evitare di essere
processato. Dobbiamo ricordare tuttavia, la brutta fine che hanno
fatto magistrati coraggiosi che hanno tentato di indagare su prodi.
Il comando DS continua retoricamente a parlare di falcone e
borsellino ma si guarda bene dal fare qualsiasi riferimenti agli
altri magistrati fatti fuori perchè avevano osato indagare su prodi
e su mastella gli intoccabili della casta assieme a berlusconi.
prodi mastella veltrusconi e dipietro rappresentano la tomba della
sinistra o meglio di quell’aborto di sinistra che era restato;
rappresentano la falsa sinistra, l’ipocrisia, il totale
trasformismo; La sinistra di questa Repubblica partì dai mitra con
i quali ha crivellato di piombo il corpo del mostro nazi fascista
mussolini,per giungere alla melma, al populismo razzista leghista
anti rom ed immigrati con gli sceriffi DS. Una falsa sinistra
zerbina di Confindustria,delle banche e della “sacra pantofola”
dell’ex nazista ratzingher.C’è da provare davvero vomito e odio,
tanto odio che non tarderà a tramutarsi in una forza pianificata,
una vendetta non sanguinaria,una vendetta senza linciaggi ma una
vendetta esemplare che si chiama giustizia,quella vera, quella che
questa me… di paese non ha mai avuto, la giustizia di tutti
ovvero il comunismo ed i gulag per gli immondi sfruttatori,per gli
assassini degli oppressi,gli stragisti dei lavoratori,gli
imprenditori che hanno stuprato delle dipendenti o ucciso bambine
dopo averle violentate nei paesi del terzo mondo; i gulag per gli
immondi neonazisti e razzisti vari, i gulag per il pretame razzista
ed anti Cina.Tutti questi criminali non pagherano i loro misfatti
con la morte ma dovranno lavorare per ripagare il danno fatto alla
società civile.
1 agosto, 2008 alle 10:13 am
Per 75 Ti prego, non parliamo più di questo scabroso argomento,
l’importante è che quell’aberrante regime sia morto, defunto. Ora
abbiamo di fronte un altro aberrante regime identicvo al precedente
con una atrocità in meno: l’ipocrisia e le falsità di quella …..
.. ….. ma con due atrocità in più Le leggi razziali anti rom
mentre prima la persecuzione non era sancita da norme e l’altra
atrocità gli affaracci di berlusconi, le sue leggi ad personam per
evitare di essere processato. Tuttavia va ricordata la brutta fine
che hanno fatto magistrati coraggiosi che hanno tentato di indagare
su prodi. Il comando DS continua retoricamente a parlare di falcone
e borsellino ma si guarda bene di fare riferimenti agli altri
magistrati fatti fuori perchè avevano osato indagare su prodi e su
mastella che rappresentano assieme a veltrusconi la tomba della
sinistra la sua ipocrisia, il suo totale trasformismo; una sinistra
che partuita dai mitra con i quali hanno crivellato di piombo il
corpo del mostro mussolini, ad una falsa sinistra zerbina di
Confindustria delle banche e della “sacra pantofola” dell’ex
nazista ratzingher.C’è da provare solo vomito e odio tanto odio che
non tarderà a tramutarsi in un odio pianificato come una vendetta
senza che siano compiuti linciaggi ma una vendetta che si chiama
giustizia, quella vera, quella di tutti ovvero il comunismo e i
gulag per gli immondi sfrutatori,assassini, neonazisti vari e
pretame reazionario anti Cina.Il pretame reazionario non va ucciso
deve lavorare in gulag per ripagare il danno fatto alla società
civile; i parassiti razzisti si devono rendere utili alla società
come gli immondi che hanno trucidato migliaia di lavoratori.
1 agosto, 2008 alle 10:12 am
aspetto da quell’esperto di klingsor che mi spieghi come i cinque
governi del mago berlusconi abbiano favorito con la detassazione il
mio stipendio medio-basso. non me lo ricordo.. per quanto riguarda
la detassazione mi ricordo ad esempio l’abolizione della tassa di
successione, dalla quale io, non ereditando nulla, non mi sono
potuto avvalere, mentre vedo degli incapaci totali che di punto in
bianco si ritrovano con i capitali in tasca.. mi ricordo un
accorpamento delle aliquote che andava a favorire i ceti medio-alti
(ma forse ricordo male). insomma, non mi ricordo nulla a mio
favore, soprattutto nell’ambito della detassazione ma tu sei più
esperto, conosci i numeri, le percentuali, sei un genio, forse
riesci anche a convincermi che berlusconi abbia fatto qualcosa per
me negli anni in cui ha governato.. io non mi ricordo
1 agosto, 2008 alle 9:32 am
70 ginobbi – cara ginobbi sei sempre più un mito… investi in
borsa nelle società dei poteri forti e dei monopoli energetici ma
poi invochi la tassazione delle rendite finanziarie che, tra
l’altro, il mortadellone marcito non ha mai avuto intenzione di
introdurre (se lo hai votato x quello hai sbagliato). Ti ricordo
che di questo se ne parlò ad ogni finanziaria di prodi senza ch ela
misura venisse mai adottata, anzi mi pare ch euna volta qualcuno
provò ad introdurla con un emendamento che poi fu immediatamente
ritirato. Quello che prodi ed il suo ridicolo ministro
dell’economia hanno fatto è stato aumentare la pressioje fiscale
per tutti (e soprattutto per i ceti medi e medio bassi) per
fronteggiare l’aumento della spesa pubblica (che ad aprile ha
toccato il massimo storico) fuori controllo. Altro che robin hood,
era peggio dello sceriffo di nottingham e per questo se ne è andato
a casa (speriamo x sempre). Ovviamente il 23 o 33% che citi tu con
le rendite finanziarie non c’entra un tubo: chi ha una rendita
finanziaria (come te con le tue azioni mediobanca eni ed enel) ci
paga il 12,5 (anche un bidello o un operaio o un impiegato)
dopodichè si paga l’IRPEF con l’aliquota proporzionale di
competenza. Non è che chi paga il 12,5 x una rendita poi non paga
l’irpef come dici tu…dai ginobbi non ricominciare con le visoni
oniriche….e poi da buona socialista di soldi e maneggi dovresti
capirne qualcosa no?
1 agosto, 2008 alle 8:27 am
Caro Gad, ma dove sono i giornali e i giornalisti di cui fidarsi?
In Italia tutta la stampa e tutta la televisione ha editori di
riferimento che non sono di sicuro i lettori. Si scrivono i
commenti nascondendo i fatti, o interpretandoli nel raccontarli.
Uffa.
1 agosto, 2008 alle 12:32 am
BASTA PESTAGGI E REPRESSIONI! ABBASSO IL REGIME DI BERLUSCONI!
http://www.youtube.com/watch?v=ASlhGG1fi9E
1 agosto, 2008 alle 12:31 am
Gente massacrata di botte, lager, leggi razziali e pestaggi ai rom
questo paese è la vergogna del mondo altro che il problema dei
“poveri imprenditori”. http://www.youtube.com/watch?v=pK52ekRbohU
31 luglio, 2008 alle 8:11 pm
70 mcginobbi ti assicuro che mi sei simpatica anche perchè ho amici
che la pensano esattamente come te su animali, bambini, politca
ecc. Però hanno un difettuccio sono un po’ snob. Quello che li
differenzia dal proletariato vero (metti pure impiegati e operai
metalmecc.) è quel pizzico di snobismo, sei d’accordo?
31 luglio, 2008 alle 8:01 pm
Klingsor certo che mi dedico anche a opere etiche… io
contrariamente al nano che pensa solo ad arricchire le tue tasche,
mi dedico a un po’ di tutto…. E mi fanno molto ridere quelli che
ad esempio quando vedono una persona essere caritatevole con gli
animali dicono sprezzantemente… ma si potrebbe dedicare ai tanti
bambini bisognosi… Queste persone in genere non gli tiri via
neppure con le pinze un centesimo ne’ per gli animali ne’ per i
bambini e quasi sempre neppure per i familiari bisognosi…. Ad
esempio Klingsor io ho votato per Prodi che avrebbe portato le
tasse sulle rendite finanziarie al 20%, invece tu hai votato per il
nano che, poiche’ lui ed i suoi amichetti son molto di man tirata
con lo stato, le lascera’ al 12,5%…mentre un qualsiasi bidello di
scuola o operaio o impiegato paga il 23 o il 33%. Ovviamente il
nano e il suo amichetto Tremonti lo fanno per togliere ai ricchi e
dare ai poveri… E tu Klingsor le tasse le paghi o ti avvali delle
ultime portentose leggine di Tremonti-Robin-Hood pro-evasori?
31 luglio, 2008 alle 7:54 pm
66 mcginobbi hai veramente raggiunto l’apice, una verde-socialista
tra noi è il massimo e che devi ricorrere a Nenni è solo per non
vergognarti, ma per tutto il resto sei della razza perfetta dei
socialisti. Oggi cmq anche un rozzissimo leghista ha detto la sua
ai preti : che aprano conventi e seminari vuoti per gli immigrati
che hanno bisogno. Penso sia dal tempo di Pajetta che non ne
sentivo una così.
31 luglio, 2008 alle 7:14 pm
66 ginobbi – accidenti ginobbi! cho l’avrebbe mai detto! una “verde
socialista” che anzichè finanziare la finanza etica, investire in
progetti solidali, destinare i propri capitali ad opere meritorie
innome del bene comune diventa invece una spietata capitalista con
azioni di mediobanca eni ed enel, ovvero i peggiori inquinatori e
monopolisti uniti ai poteri forti del salotto buono
capitalista…questa si che è coerenza! oltretutto convinta
(sbagliando) che l’odiato berlusconi controlli anche
mediobanca…ginobbi sei un mito!! (oltre che una titpica esponente
della sinistra)
31 luglio, 2008 alle 7:09 pm
E non solo il nano non contribuisce a dare una “fiche” per la
tessera dei poveri tramite le sue innumerevoli aziende, anche solo
per ringraziare gli italiani che lo hanno fatto l’uomo piu’ ricco
d’Italia, ma si tiene tutti i suoi sghei e raddoppia la sua
“villetta” di Arcore per….. dare un tetto a tutti i suoi
figli…. Il consiglio comunale di Arcore tutto PdL, voi non ci
crederete, gli ha subito approvato i piani di arddoppio…..
31 luglio, 2008 alle 6:06 pm
Poppp…ma possibile che fichissimi e informati nonche’ amantissimi
del presidente-finanziere come voi non possiedate azioni? E che
avete investito i vostri sudati risparmi invece che nell’economia
“viva” (in questo momento si fa per dire) in rendite parassitarie?
Ragazzi ma che razza di liberisti siete, mica vi vorrete far dare
lezioni di economia da una povera, sempre piu’ povera (possedendo
anche, per fortuna, pochissime azioni di Mediobanca)
verde-socialista che deve rifarsi a Nenni per non vergognarsi….?
Comunque sto pensando quasi quasi di andare all’assemblea ENI e
Enel per chiedere a lorsignori del CdA come mai a noi poveri tapini
piccoli azionisti ci fanno versare duecentomilioni di euri a
sostegno della tessera dei poveri, invece di darceli come
dividendo, mentre lo splendido, immarcescibile, polivitaminico,
antisdrucciolevole NANO con i potenti mezzi di Fininvest, Mediaset,
Mediolanum, Endemol, Medusa ecc.ecc. non contribuisce neppure per
un euro alla tessera per i poveri… Sempre lo stesso sistema (si
dice) della Carfagna…. lui gode e poi passa la parcella a
pantalone…..
31 luglio, 2008 alle 1:20 pm
63 blisset – il gruppo fondiaria di ligresti ha in totale il 3,83%
del capitale; la quota è tutta sindacata nel patto di cui
rappresenta l’8,42% (unicredit il 19%); il che mi sembra un po’
poco per controllare la società. Non so qiale sia la tua fonte nè
mi interessa: i dati che ho riportato sono qualli ufficiali
depositati al Registro delle imprese e comunicati alla consob. Come
si sa la matematica non è un’opinione, a difefrenza delle solite
illazioni e fantasie che lasciano il tempo che trovano
31 luglio, 2008 alle 1:00 pm
x 58 mi pare che l’antitrut usa funzioni benissimo…
31 luglio, 2008 alle 12:58 pm
beh il compagnio di castelli di sabbia ligresti mi sembra che c sia
con una quota rispettabile…io cmq ti ho riportato il link della
mia fonte che pare sia dettagliata….
31 luglio, 2008 alle 12:43 pm
60- onesto può darsi, ma fesso lo è sicuramente…solo un fesso
avrebbe fatto quella telefonata a consorte (”abbiamo una banca!”)
31 luglio, 2008 alle 12:31 pm
55 blisset – a non essere preciso sei tu, che con il solito
pressapochismo vedi berlusconi dappertutto ma non sei informato su
niente. Allora: mediobanca è controllata da un patto di sindacato
che vincola il 45,55% del capitale. Il patto è composto da varie
società tra cui: unicredit (8,66% del cap. tot.), Commerzbank
(1,71) sal oppenheim (1,71), gruppo pesenti (2,62), Generali (2),
benetton (2,16), pirelli (1,81), fiat ed altri (1,67), ferrero
(0,50%) + una miriade di altri azionisti con quote inferiori allo
0,50%. Poi ci sono i francesi che in totale hanno il 9,93% del
capitale. La finivest ha solo l’1% del capitale sindacato ed un
altro 1,1% fuori da patto (e quindi fuori dai giochi). Le quote
degli amici di berlusconi (veri o presunti) potrebbero essere 3,38%
(doris-mediolanum) 3,83% (sai fondiaria) 0,08% (gavio) il che con
l’1% fininvest farebbe il 7,84% (meno del solo unicredit) ovvero un
po’ poco per controllare la scietà. Calcolando che i presunti amici
francesi di berlusconi (ammesso che siano veramente tali) sono
vincolati a votare ed essere rappresentati globalmente in gruppo. E
poi con un’azionista influente come ginobbi non c’è prorpio da
avere paura: ci penserà lei a fermare l’odiato berlusconi
31 luglio, 2008 alle 12:29 pm
Dite alla gente forte e chiaro che Fassino è un politico onesto, o
tacete invece di sfruculiare nel tavarolame come avvoltoi con il
bisturi!
31 luglio, 2008 alle 12:07 pm
Una netta minoranza possiede titoli ed azioni e s’intende di questo
genere di cose e per essa a tutte l’ore si sentono nelle radio e
nelle televisioni notiziari che danno numeri e nomi strani. La
gente normale, la netta maggioranza che se ne frega di tutte queste
pappe di notiziari e servizi radiotelevisivi ed articoli ed
editoriali zeppi di mediobanca e bazoli e geronzi e tronchetti e
banchintesa e mibtel e down jones e telecom etc … secondo me
ritiene che quella netta minoranza governasse intraprendesse
intrallazzasse investesse litigasse complottasse s’alleasse
sabottasse ballottasse monopollizzasse trustizzasse etc ma non
rompesse li cojoni pretendendo o solo pensando che la gente si
formasse l’opinione seguendo le cronache ed i commenti sugli
intrallazzi e le beghe del mondo finanziario, dell’amico di tizio e
del nemico di caio, degli intrecci fra politica ed alta finanza, ed
alfine votasse con corretta informazione. ohhh (mi sento come dopo
lo sfogo di Verdone venuto dalla Germania per votare.) insomma i
mcginobbi che parlano di nani e poi speculano ed intrallazzano nel
piccolo con questo genere di cose come ex bimbi sfigati nel
monopoli, non mi piacciono.
31 luglio, 2008 alle 12:05 pm
Ah certo luther, negli USA e nell’europa occidentale chi ha più
soldi dismette donando il patrimonio alle ong. Ad esempio Murdok,
il celebre filantropo.
Il fatto è che non se ne esce: qui o la politica è succube
dell’economia oppure nel tentativo di ribellarsi vomita leggi che
tentano di regolamentarla. Di fare un governo liberale, ovvero nel
quale lo Stato dà le specifiche (ad esempio: per essere tassista
devi farti una patente apposta e prenderti un’auto allestita con
determinate caratteristiche, oppure puoi fare quello che vuoi ma
non puoi controllare direttamente o tramite partecipazioni o
congiunti più del 15% di un settore di mercato) e poi ci pensa il
mercato e l’iniziativa dei singoli. O anche scegliere tra un
sistema fiscale ad aliquota unica ma che poi faccia pagare i
servizi in proporzione al reddito OPPURE aliquote differenziate ma
poi tutti uguali nella fruizione dei servizi. E potrei continuare
all’infinito.
31 luglio, 2008 alle 11:57 am
hmmm interessante, mc e berlusconi fianco a fianco nel cda di
mediobanca, mi sto quasi eccitando.
31 luglio, 2008 alle 11:55 am
ma x voi vale la logica che chi ha piu’ soldi piglia tutto ….no
xche’ negli altri paesi che s reputano democratici nn è
cosi’!!!!!!!
31 luglio, 2008 alle 11:50 am
sulle quote di mediobanca nn siete proprio precisi…mi pare che
berlusconi tramite amichetti vari ne controlli gran parte…( i
soliti noti) it.wikipedia.org/wiki/Mediobanca
31 luglio, 2008 alle 11:00 am
53 – Secondo me un bel po’…sempre che non sia azionista diretta
della finivest. E pensare che avrebbe potuto investire su
Repubblica- Espresso dei suoi amici scalfari e de benedetti…
31 luglio, 2008 alle 10:51 am
In effetti fa abbastanza impressione leggere quelle cose tipo
ragionamenti che scrive eppoi vedere che investe sul nemico. E di
mediaset e mediolanum, quante azioni avrà?
31 luglio, 2008 alle 10:50 am
E la presenza in collegamente del simpaticissimo Molinare potrebbe
essere calibrata con un’intrigante Maglie, sì la stessa
spendacciona dei vecchi tempi, la stessa che sul Giornale di ieri
ha gagliardamente difeso la nostra dignità e gagliardamente
risposto all’altrui indegnità. Hammarberg, la prossima volta che
vieni a Roma ti devono ficcare un sorcio morto nella carbonara!
(variante allegra e laqualunque, per non finire sui soliti classici
mavvaiaquelpaese o vaffanculo o ditodibossi etc)
31 luglio, 2008 alle 10:32 am
36 GINOBBI! – Accidenti Ginobbi che sorpesa! nonostante il tragico
affresco dei poteri forti che fai, e che ovviamente è incentrato su
berlusconi, sei un’azionista di mediobanca! ma come fai a dare i
tuoi soldi a quella che ritieni una congrega di delinquenti
berlusconisti? certo che se cuccia lo sapesse si rivolterebbe nella
tomba: la sua amata creatura in mano al parvenu
berlusconi…dovresti fare un aseduta spiritica e dirglielo. Per la
cronaca ti ricordo che il maggiore azionista di mediobanca è
unicredit, comandato da profumo che è un noto sostenitore del PD ed
in particolare di rosy bindi (de gustibus); lo stesso dicasi per
bazoli, ovvero il vero inventore di prodi, notoriamente potente
esponente dei cattocomunisti nonchè maggiore azionista di
RCS-Corriere della Sera ed azionista di mediobanca (ha ereditato la
quota comit). Non mi dire che anch eloro sono tutti d’accordo con
berlusconi, che in mediobanca (via ennio doris) conta meno del 2 di
picche. Una precisazione sugli esuberi alitalia: guarda che gli
esuberi del piano a. france erano ben altri: oltre a i 2000
espliciti che dici tu, c’e n’erano altri 3000 che sarebbero andati
“fuori perimetro” (cioè fuori azienda) con stipendio garantito
dallo stato italiano x 7 anni (un grazioso regalino dell’amico
prodi) per non parlare dela ricollocazione dei piloti; oltretutto
il piano a.f. presupponeva un costo del petrolio a $ 65 invece dei
$ 120 attuali su cui si basa il nuovo piano. Secondo te chi avrebbe
pagato la differenza?