Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Tronchetti e i “suoi” giornali

mercoledì, 30 luglio 2008

Rassegna Stampa

tronchetti-marco-giornale.pngQuesto articolo e’ uscito su “Vanity fair”.

Accipicchia se servono, i giornali, in Italia! Paolo Mieli ha mobilitato le firme piu’ autorevoli del “Corriere della Sera” per celebrare la riabilitazione del suo azionista Marco Tronchetti Provera che non compare fra gli indagati per lo spionaggio illegale dispiegato in Telecom e Pirelli sotto la sua presidenza.
“Il Sole 24 Ore” lo ha presentato addirittura come vittima della politica, con un articolo maliziosamente affidato a Franco Debenedetti, fratello dell’editore di “Repubblica”. Cioe’ il quotidiano che nel frattempo rilanciava il messaggio cifrato di Giuliano Tavaroli: non ci sto a fare il caprio espiatorio, ho agito in nome e per conto dei vertici aziendali.
Suppongo che l’ex responsabile della security Telecom sia oggi un uomo spaventato. Gia’ troppe volte nel nostro paese i protagonisti di scandali che lambivano i vertici del potere, hanno fatto una brutta fine. Ma non e’ di lui e dei suoi torbidi messaggi che voglio occuparmi. Trovo istruttivo, piuttosto, esaminare i parametri variabili su cui si regge l’autodifesa di un establishment abilissimo (spudorato?) nel mascherare i suoi fallimenti, contando su una regola infallibile: e’ sempre il potere a determinare la reputazione, mai viceversa.
Al “Corriere della Sera”, in questo caso, basta e avanza che il pubblico ministero lasci Tronchetti Provera fuori dal registro degli indagati per riabilitarlo come imprenditore esemplare. Ma state tranquilli che non trattera’ con minore riguardo l’altro suo azionista, Cesare Geronzi, piu’ volte condannato e rinviato a giudizio senza che cio’ gli impedisca di accrescere il suo ruolo cruciale in Mediobanca.
Questo non e’ garantismo, ma servilismo. Ai giornali non si richiede di anticipare le sentenze ma di valutare come i manager agiscano a tutela della trasparenza e della legalita’, se la concorrenza sia esercitata correttamente, se gli azionisti e i consumatori abbiano tratto danno o vantaggio dalla loro gestione.
Purtroppo vediamo invece giornali che si preoccupano dell’impunita’ dei loro azionisti, pure quando essi distruggono valore e manifestano come minimo ingenuita’, se non spregiudicatezza, nella gestione aziendale. Si accredita la favola di un Tronchetti Provera costretto a lasciare Telecom perche’ aggredito dalla politica. Come se non fosse emersa come minimo la sua negligenza, se non la sua spregiudicatezza, nel tollerare che dentro Telecom allignasse una rete che ha spiato illegalmente migliaia di dipendenti, parlamentari, giornalisti, imprenditori.
L’unica attenuante e’ che in Italia, per connivenza o malinteso senso di responsabilita’, e’ invalsa la pratica dell’autoprotezione collusiva tra figure-chiave dell’establishment. Se oggi Tronchetti Provera si ricandida a un ruolo di protagonista dell’economia nazionale, cio’ si deve alla decisione assunta nel 2007 da Intesa Sanpaolo, Generali e Mediobanca di rilevarne a prezzo sopravvalutato le azioni Telecom, insieme agli spagnoli di Telefonica. Lasciar fallire un esponente del “salotto buono” e’ considerato inopportuno, rischioso. E se domani dovesse capitare a me?

Popularity: 1% [?]

Buzz

Articolo di:

Gad - che ha scritto 2633 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[2] 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 99
    Marcello Cenni scrive:

    Complimenti per il coraggio suo e del Direttore di Vanity. Ma si
    rende conto che gli spioni in Telecom sono arrivati con la
    privatizzazione selvaggia? Prima, al massimo, si poteva trovare
    qualche esaltato operaio fiancheggiatore delle BR.

  2. 98
    paola b scrive:

    per 93, sì Snep, ora, come dici tu, straconcordo. Se ti va, leggiti
    il mio, mi pare, 127 un pò più articolato sullo stesso argomento.
    Ciao

  3. 97
    erasmus scrive:

    Per Klingsor,Snepretz,Jack ecc… Non dobbiamo confondere il LIBERI
    SMO con la SOCIETA’APERTA. Il liberismo si è ormai trasfor mato,in
    tempi di monetarismo e di globalizzazione,in una forma di
    paleocapitalismo senza regole che non accetta più la resonsabilità
    sociale dell’imprenditore: Henry Ford pagava i suoi operai più
    della media, Marzotto e Olivetti costruivano case ed asili, oltre
    ai posti di lavoro. Oggi è di moda la speculazione,si delocalizza
    per pagare i dipenden ti un decimo di prima. Avete let to cosa
    succede in Cina,nella pro vincia di Canton; le fabbriche si stanno
    svuotando perchè i pur mo desti miglioramenti nella condi zione
    degli operai fanno salire i costi e allora quelle produzio ni si
    stanno trasferendo in Viet nam ed in Birmania. In Italia è peggio
    che altrove, perhè quì dobbiamo sovvenzionare le grandi industrie
    che altrimen ti sarebbero chiuse da tempo.Solo le piccole e medie
    industrie reg gono la concorrenza ed anche pro grediscono,perchè ci
    mettono tut to l’impegno. Ma aspettarsi che alla Fiat o al la
    Telecom si impegnino è da illu si,pagheremo sempre per tenerli in
    piedi. L’Alitalia, poi,è la peggior pa gliacciata del secolo,sia da
    par del governo Prodi che di quello Berlusconi.Andava privatizzata
    dieci anni fa, quando era in atti vo e non a prezzi stracciati,come
    Autostrade e Telecom. Sì,perchè sanno fare solo regali agli
    amici,non privatizzazioni. Quanto poi agli esuberi Alitalia, non
    starei a piangerci troppo,il disastro è successo sopratutto per i
    troppi privilegi dei dipen denti,spalleggiati da sindacati
    irresponsabili.In ogni caso,con tutti i paesi emergenti che vogli
    ono dotarsi di compagnie aeree, quale pilota esperto resterà di
    soccupato? Il guaio che in Italia non vige il liberismo,ma
    un’econmia tipo socialismo reale,controllato da sindacati,grandi
    società protette monopoli privati e corporazioni. L’unica soluzione
    è il liberali smo, la SOCIETA’APERTA di Popper, ma in questo paese
    corporativo chi mai la accetterà? Il mio stomaco protesta, scusate.

  4. 96
    mcginobbi scrive:

    92 Klingsor, premesso che anche nei cinque precedenti anni nanisti
    il debito pubblico e’ aumentato, non ti resta che comunicare le tue
    considerazioni alla UE che si ostina a considerare importante il
    rapporto deficit/PIL… sti deficienti….

  5. 95
    jack scrive:

    Klingsor, il liberismo non è assenza di regole, tutt’altro. Dire
    che il liberismo è un sistema senza regole è come dire che l’acqua
    è asciutta. Un vero liberale sa perfettamente che il mercato di per
    sé è ricco di asimmetrie informative se non di assenza di
    informazioni che lo rendono incerto e inefficiente e che lo stesso
    mercato conosce più di una ipotesi di fallimento, ma ciò, secondo
    me, non giustifica certi discorsi che vorrebbero eliminare la
    concorrenza e la competizione internazionale. Ciò di cui si ha
    bisogno è un regolatore pubblico forte, che purtroppo oggi manca in
    quanto prono ai voleri delle grandi corporazioni e banche. Quello
    che manca è proprio questo, il male non è il liberismo. Se ci fai
    caso, quello che ci vuole è proprio un mercato aperto e
    trasparente. Cosa molto difficile da realizzare, ma la negazione
    del mercato, quello sì, è un rimedio peggiore del male.

  6. 94
    Snepretz scrive:

    Intanto sul National Geo. c’è una pletora di imbecilli che
    basandosi sul celebre bestseller millenario sostengono che la fine
    del mondo incomba su di noi, quindi rilassiamoci, il governo è
    ininfluente.

  7. 93
    Snepretz scrive:

    91-Certo che il mio ragionamento è assurdo, Paola. Intanto perchè
    la premessa è sbagliata: è ovvio che tutti i tipi che ragionano in
    termini di categorie, se venissero divisi in individui si
    comporterebbero come tali. Quanto al problema del precariato, è
    ovvio che è frutto dell’eccesso opposto, ovvero il tempo
    indeterminato blindato. Ma, dato che si sostiene che un diritto
    acquisito è tale a prescindere, basta lasciar fare al mercato, tra
    20anni ci sarà sulla carta il meravigliossissimo contrattone che se
    devi licenziare uno serve il permesso del papa controfirmato dal
    segretario dell’Onu, e in giro per strada milionate di partite iva
    e lavoratori a progetto et similia.

  8. 92
    klingsor_w scrive:

    90 – lo so snep, ma mi premeva solo mettere in evidenza che la
    differenza di situazione economica tra il periodo prodi e l’attuale
    risulta da dati oggettivi e non solo da impressioni o opinioni. Del
    resto sulla ambiguità ed inutilità di certi indicatori il governo
    mortadella ci ha marciato per mesi: hanno sbandierato (e lo fanno
    ancora) il rapporto deficit-PIL e non lo stock del debito pubblico,
    che è cresciuto alla faccia del risanamento, e neppure l’aumento
    della pressione fiscale che ha finanziato l’aumento di spesa.
    Risultato: non c’è nessun risanamento ma solo un bel peggiormento
    dela situazione certificato dalle agenzie di rating che hanno
    declassato l’italia dopo (e non prima) la finanziaria di prodi.

  9. 91
    paola b scrive:

    per 85 Snep, sai cos’è che non funziona nel tuo ragionamento? Lo
    riprendo dall’inizio: 60 mln di partite Iva sul mercato. L’azienda
    chiama il primo che chiede 200 € al giorno più IVA. L’azienda dice:
    te ne posso offrire 10, se ti sta bene è così, sennò ce ne sono
    59.999.999 che potrebbero essere interessati. A questo punto tutto
    il resto del tuo discorso (albo, cassa contributiva, banca) viene a
    cadere. Cortei, bandierine… le partite IVA? Ma Snep, a quale
    cosmo ti riferisci? Fino al punto in cui riesco a far risalire i
    miei ricordi i cortei, le bandierine e gli scioperi sono
    prerogativa di coloro che galleggiano impunemente dentro la botte
    di ferro chiodata della corporazione a cui appartengono. Senza che
    alcuno trovi il coraggio di acchiapparli per la collottola e dica:
    avanti il prossimo.

  10. 90
    Snepretz scrive:

    Klingsor, mesi fa ho scritto che se c’è un indicatore che lasciato
    da solo (ovvero senza poi specificare i dati) non conta una mazza è
    il dannato rapporto deficit/Pil. é un po’ come se una mi chiedesse
    come sono messo a pisello e io gli rispondessi “negli ultimi 48
    mesi il rapporto tra il mio pisello e la mia circonferenza bicipite
    è cresciuto di parecchio” che in italiano vuol dire che sono 4 anni
    che non faccio sport.

  11. 89
    klingsor_w scrive:

    86 – la questione della crescita economica è nei numeri: nel primo
    anno di prodi il PIL italiano (tr agli ulatimi d’europa) è
    cresciuto mi pare del 2,8% e questo ha permesso alla ridicola
    mortadella ed ai suoi di dire che in 6 mesi avevano risanato
    l’economia. In realtà erano balle: il debito era in realtà
    cresciuto, ma essendo cresciuto anche il PIL il risultato si è
    modificato: dal 4,5% il rapporto è passato a circa l’1,9%
    (4,5-2,8=1,7 + 0,2 di aumento della spesa – cito a memoria ma i
    dati dovrebbero essere questi). Può darsi che berlusconi porti
    sfiga, ma la realtà è questa: entrambi i suoi governi si sono
    trovati a fronteggiare crisi economiche internazionali molto gravi:
    il post 11/9 nel 2001 e la crisi finanziaria di questi mesi, nata
    sotto prodi (ovviamente non x colpa sua) ma le cui conseguenze si
    fanno sentire adesso con l’aggravante delle conseguenze delle
    sciagurate finanziarie alla mortadella. Sulal storia dell’onestà,
    dell’evasione, del senso civico, della mancanza di concorrenza,
    ecc.ecc. hai ragione ma sono mali italiani endemici da sempre e che
    non ha certo creato berlusconi; anche la sinistra, al di là delel
    belle e vuote parole, quando era al potere ha fatto di tutto tranne
    che promuoivere realmente l’etica negli affari e nei comportamenti
    (vedi ad es. il caso telecom con d’alema prima e con prodi poi). E
    cmq bisogna diffidare del qualunquismo populista che riduce e
    banalizza tutti i fenomeni altrimenti si diventa come di pietro.
    Infine io non sono affatto un sostenitore del liberismo, che nelal
    su aversione italiana ha fatto solo danni ed è tutt’al più una
    banalizzazione dei problemi, uno pseudo rimedio peggiore dei mali
    che vorrebbe curare (vedi ancora telecom o autostrade o certe
    privatizzazioni di prodi). Piuttosto sono condivisibili le critiche
    di tremonti al mercatismo senza regole che impazza adesso.

  12. 88
    serenella scrive:

    85 Snep quello che descrivi è già realtà per le giovani
    generazioni. Anche senza partita iva i vari cococo e cocopr non
    vengono chiamati e pagati quello che valgono se non interessano
    l’azienda e anche un apprendista idraulico o elettricista è lo
    stesso, senza passare per i soliti laureati. Solo che vale ed è
    svelto imparare viene richiamato, è la pura regola del mercato.

  13. 87
    Darthè scrive:

    Quando l’italia sarà un paese comunista istigare ad essere
    imprenditori dovrà essere considerato un reato gravissimo come
    l’associazione sovversiva e punito con 10 anni di galera almeno. Le
    parole imprenditore, privato, azienda,titti i termini inglesi per
    definire gente che non lavora e sfrutta dovranno essere cancellati
    e proibito il loro uso. Tutti i lavoratori dovranno essere chiamati
    compagni e compagne responsabili di seguito dalal spiegazione di
    quello che fanno,il 50% dei lavori verranno aboliti perchè
    assolutamente inutili penso ai settori finanziari,alla
    pubblicità,ai centri estetici, ai parrucchieri, ai negozianti di
    beni di lusso tipo gioiellerie, pellicce, capi di alta moda. Il
    maoismo non è il vero comunismo ma ha un certo fascisno educare
    almeno per alcuni anni tutti ad indossare la casacca maoista con il
    libretto rosso nella tasca, un sano fanatismo per portar via un bel
    pò di spazzatura e condannare ai gulag tanti immondi criminali
    fascisti, nazisti, sfrutattori e nemici del popolo. W MAO! W LA
    CINA! W LE OLIMPIADI CINESI! ANTONIO NEGRI PRESIDENTEDELLA
    REPUBBLICA! PIERO BERNOCCHI PRESIDENTE DI UN GOVERNO DEI
    LAVORATORI!MORTE ALL’IMPERO! (:^)

  14. 86
    heiner scrive:

    x klingsor – grazie della risposta, ma chissà come mai ho un
    problema a credere che la congiuntura economica sia stata così
    favorevole proprio nei 2 anni 2 dell’ultimo prodi e invece
    disastrosa negli anni di governo berlusconi…. che porti sfiga? o
    forse la verità sta nel mezzo? che ne dici? a parte questo,
    nell’analisi del precariato che hai fatto ci sono dei buoni spunti,
    ma di fatto con le sue ultime mosse berlusconi ci fa fare di nuovo
    un passo indietro… l’imprenditoria italiana funzionebbe meglio se
    la concorrenza fosse reale (mi accontenterei di un’approssimazione)
    e non fosse invece falsata da un’illegalità diffusa (collusione con
    poteri politici ed economici, ladrocini vari, evasione fiscale -
    che non è importante solo in quanto sottrae denaro pubblico, ma
    anche perché falsa la concorrenza) e se ci fosse più cura e
    attenzione per la cosa pubblica. purtroppo questi sono due campi a
    cui il cavaliere sta proporzionalmente come l’educazione sessuale a
    pacciani – senza queste premesse tutto il vocabolario
    pseudoliberista di cui ci riempite i maroni non vale nulla, o
    peggio, ha valore solamente ideologico.. ma siccome l’ideologia non
    mi è mai piaciuta…

  15. 85
    Snepretz scrive:

    Insomma dai, cercate di essere meno convenzionali. Facciamo così:
    60 milioni di partite IVA. Sarebbe la madre di tutti gli scioperi:
    senza l’ngombro dei sindacati, la fabbrica ti chiama? e tu gli
    chiedi 200 euro al giorno + iva. Anzi si fa un bell’albo
    professionale tipo quello dei giornalisti, vi autogestite, magari
    vi fate una cassa contributiva, se vi vogliono vi devono pagare.
    Libertà! Questa sarebbe la vera rivoluzione, no? Poi magari visto
    il peso numerico, vi fate la vostra banca che investe per voi i
    soldi a VOSTRO interesse, ritirate i soldi contemporaneamente dalle
    altre banche e siete i padroni della nazione. Noo invece vi
    piacciono i cortei, le bandierine, avanti cari, divertitevi.

  16. 84
    Darthè scrive:

    Per 83 La casta è tutta marcia,trito e ritrito e qualunquista è la
    risposta della casta per giistificare le loro porcate. La gente non
    ha sempre detto “la casta è tutta uguale”, lo dice a fronte delle
    ruberie di questo paese che sono state e sono la cifra di questo
    parlamento borghese di burocrati arroganti e spesso di una
    ignoranza abissale.

  17. 83
    klingsor_w scrive:

    76 HEINER – caro heiner lungi da me l’idea di difendere o lodare
    gli squilibri sociali di cui a quanto pare sei vittima (e da qui
    l’astio che traspare dal tuo intervento). Il fatto è che il tuo (e
    di moltissimi altri) problema non è colpa di berlusconi ma degli
    annosi problemi mai risolti ereditati da decenni di malgoverno
    precedente. Casomai berlusconi potrebbe essere accusato di non aver
    fatto abbastanza per risolverli questi problemi, ma visto quello
    che ha fatto prodi dovresti almeno riconoscere che il governo
    attuale è il male minore. La questione del precariato è semplice:
    la politica sociale in italia, caus al strapotere dei sindacati, la
    debolezza dei governi e l’incapacità degli industriali protegge
    rigidamente chi ha già un lavoro fisso e ce l’ha da molti anni;
    siccome invece la globalizzazione dell’economia e l’emersione di
    nuove e potenti economie richiede una grande flessibilità (che i
    sindacati istituzionali non sono disposti a concedere) e costi
    competitivi (altrimenti si è fuori dai mercati) le esigenze di
    flessibilità e contenimento dei costi sono state scaricate tutte
    sulle generazioni più giovani che possono entrare sul marcato del
    lavoro solo a detrminate condizioni molto più svantaggiose. Se ci
    aggiungi che a causa del debito pubblico il welfare non è in grado
    di fornire un temperamento di questi fenomeni ed anzi li aggrava
    (si pagano le pensioni di gente che a 45 anni è già fuori e si
    spendono cifre folli per la cassa integrazione di grandi gruppi mal
    gestiti) capisci il perchè delal situazione attuale. E non vedo
    cosa berlusconi possa fare nel breve termine per questo se non
    cercare di favorire la ripresa dell’economia sperando che possa
    innescare un circolo virtuoso. Ovviamente in una situazione
    difficile come quella attuale. Ben diversa era la situazione di
    prodi che ha avuto 2 anni di forte crescita dell’economia che però
    ha usato per gonfiare la spesa pubblica e sprecare risorse per
    sopravvivere politicamente raccontando la balla di avere risanato i
    conti (e i veri risultati si vedono adesso)

  18. 82
    Snepretz scrive:

    Perchè dovrei? Lavoro in proprio quindi evado e sono ricchissimo,
    sarò mica scemo.Venite voi nel mio paradiso, no? Chi ve lo vieta?
    Non ti piace lo stipendio da dipendente, dai, vieni con noi, vieni
    a giocare coi ricco boys!

  19. 81
    heiner per snepretz scrive:

    ho sbagliato a scrivere… intendevo nei cinque anni in cui
    berlusconi ha potuto governare con maggioranza blindata prima del
    governo prodi. comunque anche a te un consiglio: sei mai stato nel
    rutilante mondo degli operai ‘fannulloni’? lì si che si fa la bella
    vita – lascia tutto e vai in fabbrica, anzi, vieni nel mondo del
    precariato, che è ancora più bello, qui cassa integrazione a iosa,
    liquidazioni da nababbi, promesse di pensioni luculliane…

  20. 80
    Snepretz scrive:

    heiner, lungi da me criticare la tua memoria, ma o io sono stato in
    coma per un periodo senza accorgermene oppure tanto per cominciare
    al momento siamo al Berlusconi IV. Sei per caso dotato di capacità
    profetiche? Vieni dal futuro?

  21. 79
    Snepretz scrive:

    75-Caro Klingsor, in aggiunta a quanto tu dici c’è il solito
    problema degli esauriti di non comprendere il fatto che
    l’assunzione di rischio in qualche misura debba essere
    ricompensato. Ovvero: è chiaro che si pagano poche tasse sulle
    rendite finanziarie, ma, guarda un po’, è anche vero che se perdi
    non è che lo Stato ti dia una qualche forma di cassa integrazione
    delle perdite finanziarie. E lo stesso da imprenditore: è vero che
    se la ditta va bene non guadagni male, ma se fallisci (ad esempio
    come me) poi mangi merda per anni e anni e anni per pagarti le
    fideussioni bancarie etc, non è che lo Stato mi abbia favorito che
    se appena appena il mio curatore fallimentare (nominato dal
    tribunale, e quindi in definitiva dallo stato) avesse simulato una
    qualche forma di interesse, recuperando diciamo il 50% dei miei
    crediti sarebbe andato tuuuuuttto a posto. I malaticci qui invece
    pensano sempre all’imprenditore con ferrari e figame sparso
    ovunque. E io continuo a dire: ma se a lavorare in proprio si
    diventa ricchi eppoi si gioca in borsa e si diventa ancora più
    ricchi, perchè cacchio continuate a fare i dipendenti? Firmatevi
    qualche garanzia e via! verso il fulgido orizzonte del riccastro.

  22. 78
    Darthè scrive:

    Per 75 Ti prego, non parliamo più di questo scabroso argomento,
    l’importante è che quell’aberrante regime sia morto, defunto. Ora
    abbiamo di fronte un altro aberrante regime identico al precedente
    con una atrocità in meno: l’ipocrisia e le falsità di quella …..
    .. ….. Vi sono altre due atrocità ovvero le vergognose leggi
    razziali anti rom (prima le persecuzioni non erano regolate da
    norme) e l’altra atrocità è costituita dagli affaracci di
    berlusconi,le sue leggi ad personam per evitare di essere
    processato. Dobbiamo ricordare tuttavia, la brutta fine che hanno
    fatto magistrati coraggiosi che hanno tentato di indagare su prodi.
    Il comando DS continua retoricamente a parlare di falcone e
    borsellino ma si guarda bene dal fare qualsiasi riferimenti agli
    altri magistrati fatti fuori perchè avevano osato indagare su prodi
    e su mastella gli intoccabili della casta assieme a berlusconi.
    prodi mastella veltrusconi e dipietro rappresentano la tomba della
    sinistra o meglio di quell’aborto di sinistra che era restato;
    rappresentano la falsa sinistra, l’ipocrisia, il totale
    trasformismo; La sinistra di questa Repubblica partì dai mitra con
    i quali ha crivellato di piombo il corpo del mostro nazi fascista
    mussolini,per giungere alla melma, al populismo razzista leghista
    anti rom ed immigrati con gli sceriffi DS. Una falsa sinistra
    zerbina di Confindustria,delle banche e della “sacra pantofola”
    dell’ex nazista ratzingher.C’è da provare davvero vomito e odio,
    tanto odio che non tarderà a tramutarsi in una forza pianificata,
    una vendetta non sanguinaria,una vendetta senza linciaggi ma una
    vendetta esemplare che si chiama giustizia,quella vera, quella che
    questa me… di paese non ha mai avuto, la giustizia di tutti
    ovvero il comunismo ed i gulag per gli immondi sfruttatori,per gli
    assassini degli oppressi,gli stragisti dei lavoratori,gli
    imprenditori che hanno stuprato delle dipendenti o ucciso bambine
    dopo averle violentate nei paesi del terzo mondo; i gulag per gli
    immondi neonazisti e razzisti vari, i gulag per il pretame razzista
    ed anti Cina.Tutti questi criminali non pagherano i loro misfatti
    con la morte ma dovranno lavorare per ripagare il danno fatto alla
    società civile.

  23. 77
    Darthè scrive:

    Per 75 Ti prego, non parliamo più di questo scabroso argomento,
    l’importante è che quell’aberrante regime sia morto, defunto. Ora
    abbiamo di fronte un altro aberrante regime identicvo al precedente
    con una atrocità in meno: l’ipocrisia e le falsità di quella …..
    .. ….. ma con due atrocità in più Le leggi razziali anti rom
    mentre prima la persecuzione non era sancita da norme e l’altra
    atrocità gli affaracci di berlusconi, le sue leggi ad personam per
    evitare di essere processato. Tuttavia va ricordata la brutta fine
    che hanno fatto magistrati coraggiosi che hanno tentato di indagare
    su prodi. Il comando DS continua retoricamente a parlare di falcone
    e borsellino ma si guarda bene di fare riferimenti agli altri
    magistrati fatti fuori perchè avevano osato indagare su prodi e su
    mastella che rappresentano assieme a veltrusconi la tomba della
    sinistra la sua ipocrisia, il suo totale trasformismo; una sinistra
    che partuita dai mitra con i quali hanno crivellato di piombo il
    corpo del mostro mussolini, ad una falsa sinistra zerbina di
    Confindustria delle banche e della “sacra pantofola” dell’ex
    nazista ratzingher.C’è da provare solo vomito e odio tanto odio che
    non tarderà a tramutarsi in un odio pianificato come una vendetta
    senza che siano compiuti linciaggi ma una vendetta che si chiama
    giustizia, quella vera, quella di tutti ovvero il comunismo e i
    gulag per gli immondi sfrutatori,assassini, neonazisti vari e
    pretame reazionario anti Cina.Il pretame reazionario non va ucciso
    deve lavorare in gulag per ripagare il danno fatto alla società
    civile; i parassiti razzisti si devono rendere utili alla società
    come gli immondi che hanno trucidato migliaia di lavoratori.

  24. 76
    heiner scrive:

    aspetto da quell’esperto di klingsor che mi spieghi come i cinque
    governi del mago berlusconi abbiano favorito con la detassazione il
    mio stipendio medio-basso. non me lo ricordo.. per quanto riguarda
    la detassazione mi ricordo ad esempio l’abolizione della tassa di
    successione, dalla quale io, non ereditando nulla, non mi sono
    potuto avvalere, mentre vedo degli incapaci totali che di punto in
    bianco si ritrovano con i capitali in tasca.. mi ricordo un
    accorpamento delle aliquote che andava a favorire i ceti medio-alti
    (ma forse ricordo male). insomma, non mi ricordo nulla a mio
    favore, soprattutto nell’ambito della detassazione ma tu sei più
    esperto, conosci i numeri, le percentuali, sei un genio, forse
    riesci anche a convincermi che berlusconi abbia fatto qualcosa per
    me negli anni in cui ha governato.. io non mi ricordo

  25. 75
    klingsor_w scrive:

    70 ginobbi – cara ginobbi sei sempre più un mito… investi in
    borsa nelle società dei poteri forti e dei monopoli energetici ma
    poi invochi la tassazione delle rendite finanziarie che, tra
    l’altro, il mortadellone marcito non ha mai avuto intenzione di
    introdurre (se lo hai votato x quello hai sbagliato). Ti ricordo
    che di questo se ne parlò ad ogni finanziaria di prodi senza ch ela
    misura venisse mai adottata, anzi mi pare ch euna volta qualcuno
    provò ad introdurla con un emendamento che poi fu immediatamente
    ritirato. Quello che prodi ed il suo ridicolo ministro
    dell’economia hanno fatto è stato aumentare la pressioje fiscale
    per tutti (e soprattutto per i ceti medi e medio bassi) per
    fronteggiare l’aumento della spesa pubblica (che ad aprile ha
    toccato il massimo storico) fuori controllo. Altro che robin hood,
    era peggio dello sceriffo di nottingham e per questo se ne è andato
    a casa (speriamo x sempre). Ovviamente il 23 o 33% che citi tu con
    le rendite finanziarie non c’entra un tubo: chi ha una rendita
    finanziaria (come te con le tue azioni mediobanca eni ed enel) ci
    paga il 12,5 (anche un bidello o un operaio o un impiegato)
    dopodichè si paga l’IRPEF con l’aliquota proporzionale di
    competenza. Non è che chi paga il 12,5 x una rendita poi non paga
    l’irpef come dici tu…dai ginobbi non ricominciare con le visoni
    oniriche….e poi da buona socialista di soldi e maneggi dovresti
    capirne qualcosa no?

  26. 74
    Paolo il vecchio scrive:

    Caro Gad, ma dove sono i giornali e i giornalisti di cui fidarsi?
    In Italia tutta la stampa e tutta la televisione ha editori di
    riferimento che non sono di sicuro i lettori. Si scrivono i
    commenti nascondendo i fatti, o interpretandoli nel raccontarli.
    Uffa.

  27. 73
    Darthè scrive:

    BASTA PESTAGGI E REPRESSIONI! ABBASSO IL REGIME DI BERLUSCONI!
    http://www.youtube.com/watch?v=ASlhGG1fi9E

  28. 72
    Darthè scrive:

    Gente massacrata di botte, lager, leggi razziali e pestaggi ai rom
    questo paese è la vergogna del mondo altro che il problema dei
    “poveri imprenditori”. http://www.youtube.com/watch?v=pK52ekRbohU

  29. 71
    serenella scrive:

    70 mcginobbi ti assicuro che mi sei simpatica anche perchè ho amici
    che la pensano esattamente come te su animali, bambini, politca
    ecc. Però hanno un difettuccio sono un po’ snob. Quello che li
    differenzia dal proletariato vero (metti pure impiegati e operai
    metalmecc.) è quel pizzico di snobismo, sei d’accordo?

  30. 70
    mcginobbi scrive:

    Klingsor certo che mi dedico anche a opere etiche… io
    contrariamente al nano che pensa solo ad arricchire le tue tasche,
    mi dedico a un po’ di tutto…. E mi fanno molto ridere quelli che
    ad esempio quando vedono una persona essere caritatevole con gli
    animali dicono sprezzantemente… ma si potrebbe dedicare ai tanti
    bambini bisognosi… Queste persone in genere non gli tiri via
    neppure con le pinze un centesimo ne’ per gli animali ne’ per i
    bambini e quasi sempre neppure per i familiari bisognosi…. Ad
    esempio Klingsor io ho votato per Prodi che avrebbe portato le
    tasse sulle rendite finanziarie al 20%, invece tu hai votato per il
    nano che, poiche’ lui ed i suoi amichetti son molto di man tirata
    con lo stato, le lascera’ al 12,5%…mentre un qualsiasi bidello di
    scuola o operaio o impiegato paga il 23 o il 33%. Ovviamente il
    nano e il suo amichetto Tremonti lo fanno per togliere ai ricchi e
    dare ai poveri… E tu Klingsor le tasse le paghi o ti avvali delle
    ultime portentose leggine di Tremonti-Robin-Hood pro-evasori?

  31. 69
    serenella scrive:

    66 mcginobbi hai veramente raggiunto l’apice, una verde-socialista
    tra noi è il massimo e che devi ricorrere a Nenni è solo per non
    vergognarti, ma per tutto il resto sei della razza perfetta dei
    socialisti. Oggi cmq anche un rozzissimo leghista ha detto la sua
    ai preti : che aprano conventi e seminari vuoti per gli immigrati
    che hanno bisogno. Penso sia dal tempo di Pajetta che non ne
    sentivo una così.

  32. 68
    klingsor_w scrive:

    66 ginobbi – accidenti ginobbi! cho l’avrebbe mai detto! una “verde
    socialista” che anzichè finanziare la finanza etica, investire in
    progetti solidali, destinare i propri capitali ad opere meritorie
    innome del bene comune diventa invece una spietata capitalista con
    azioni di mediobanca eni ed enel, ovvero i peggiori inquinatori e
    monopolisti uniti ai poteri forti del salotto buono
    capitalista…questa si che è coerenza! oltretutto convinta
    (sbagliando) che l’odiato berlusconi controlli anche
    mediobanca…ginobbi sei un mito!! (oltre che una titpica esponente
    della sinistra)

  33. 67
    mcginobbi scrive:

    E non solo il nano non contribuisce a dare una “fiche” per la
    tessera dei poveri tramite le sue innumerevoli aziende, anche solo
    per ringraziare gli italiani che lo hanno fatto l’uomo piu’ ricco
    d’Italia, ma si tiene tutti i suoi sghei e raddoppia la sua
    “villetta” di Arcore per….. dare un tetto a tutti i suoi
    figli…. Il consiglio comunale di Arcore tutto PdL, voi non ci
    crederete, gli ha subito approvato i piani di arddoppio…..

  34. 66
    mcginobbi scrive:

    Poppp…ma possibile che fichissimi e informati nonche’ amantissimi
    del presidente-finanziere come voi non possiedate azioni? E che
    avete investito i vostri sudati risparmi invece che nell’economia
    “viva” (in questo momento si fa per dire) in rendite parassitarie?
    Ragazzi ma che razza di liberisti siete, mica vi vorrete far dare
    lezioni di economia da una povera, sempre piu’ povera (possedendo
    anche, per fortuna, pochissime azioni di Mediobanca)
    verde-socialista che deve rifarsi a Nenni per non vergognarsi….?
    Comunque sto pensando quasi quasi di andare all’assemblea ENI e
    Enel per chiedere a lorsignori del CdA come mai a noi poveri tapini
    piccoli azionisti ci fanno versare duecentomilioni di euri a
    sostegno della tessera dei poveri, invece di darceli come
    dividendo, mentre lo splendido, immarcescibile, polivitaminico,
    antisdrucciolevole NANO con i potenti mezzi di Fininvest, Mediaset,
    Mediolanum, Endemol, Medusa ecc.ecc. non contribuisce neppure per
    un euro alla tessera per i poveri… Sempre lo stesso sistema (si
    dice) della Carfagna…. lui gode e poi passa la parcella a
    pantalone…..

  35. 65
    klingsor_w scrive:

    63 blisset – il gruppo fondiaria di ligresti ha in totale il 3,83%
    del capitale; la quota è tutta sindacata nel patto di cui
    rappresenta l’8,42% (unicredit il 19%); il che mi sembra un po’
    poco per controllare la società. Non so qiale sia la tua fonte nè
    mi interessa: i dati che ho riportato sono qualli ufficiali
    depositati al Registro delle imprese e comunicati alla consob. Come
    si sa la matematica non è un’opinione, a difefrenza delle solite
    illazioni e fantasie che lasciano il tempo che trovano

  36. 64
    luther blissett scrive:

    x 58 mi pare che l’antitrut usa funzioni benissimo…

  37. 63
    luther blissett scrive:

    beh il compagnio di castelli di sabbia ligresti mi sembra che c sia
    con una quota rispettabile…io cmq ti ho riportato il link della
    mia fonte che pare sia dettagliata….

  38. 62
    klingsor_w scrive:

    60- onesto può darsi, ma fesso lo è sicuramente…solo un fesso
    avrebbe fatto quella telefonata a consorte (“abbiamo una banca!”)

  39. 61
    klingsor_w scrive:

    55 blisset – a non essere preciso sei tu, che con il solito
    pressapochismo vedi berlusconi dappertutto ma non sei informato su
    niente. Allora: mediobanca è controllata da un patto di sindacato
    che vincola il 45,55% del capitale. Il patto è composto da varie
    società tra cui: unicredit (8,66% del cap. tot.), Commerzbank
    (1,71) sal oppenheim (1,71), gruppo pesenti (2,62), Generali (2),
    benetton (2,16), pirelli (1,81), fiat ed altri (1,67), ferrero
    (0,50%) + una miriade di altri azionisti con quote inferiori allo
    0,50%. Poi ci sono i francesi che in totale hanno il 9,93% del
    capitale. La finivest ha solo l’1% del capitale sindacato ed un
    altro 1,1% fuori da patto (e quindi fuori dai giochi). Le quote
    degli amici di berlusconi (veri o presunti) potrebbero essere 3,38%
    (doris-mediolanum) 3,83% (sai fondiaria) 0,08% (gavio) il che con
    l’1% fininvest farebbe il 7,84% (meno del solo unicredit) ovvero un
    po’ poco per controllare la scietà. Calcolando che i presunti amici
    francesi di berlusconi (ammesso che siano veramente tali) sono
    vincolati a votare ed essere rappresentati globalmente in gruppo. E
    poi con un’azionista influente come ginobbi non c’è prorpio da
    avere paura: ci penserà lei a fermare l’odiato berlusconi

  40. 60
    Gianluca (1958, Roma, impiegato) scrive:

    Dite alla gente forte e chiaro che Fassino è un politico onesto, o
    tacete invece di sfruculiare nel tavarolame come avvoltoi con il
    bisturi!

  41. 59
    Gianluca (1958, Roma, impiegato) scrive:

    Una netta minoranza possiede titoli ed azioni e s’intende di questo
    genere di cose e per essa a tutte l’ore si sentono nelle radio e
    nelle televisioni notiziari che danno numeri e nomi strani. La
    gente normale, la netta maggioranza che se ne frega di tutte queste
    pappe di notiziari e servizi radiotelevisivi ed articoli ed
    editoriali zeppi di mediobanca e bazoli e geronzi e tronchetti e
    banchintesa e mibtel e down jones e telecom etc … secondo me
    ritiene che quella netta minoranza governasse intraprendesse
    intrallazzasse investesse litigasse complottasse s’alleasse
    sabottasse ballottasse monopollizzasse trustizzasse etc ma non
    rompesse li cojoni pretendendo o solo pensando che la gente si
    formasse l’opinione seguendo le cronache ed i commenti sugli
    intrallazzi e le beghe del mondo finanziario, dell’amico di tizio e
    del nemico di caio, degli intrecci fra politica ed alta finanza, ed
    alfine votasse con corretta informazione. ohhh (mi sento come dopo
    lo sfogo di Verdone venuto dalla Germania per votare.) insomma i
    mcginobbi che parlano di nani e poi speculano ed intrallazzano nel
    piccolo con questo genere di cose come ex bimbi sfigati nel
    monopoli, non mi piacciono.

  42. 58
    Snepretz scrive:

    Ah certo luther, negli USA e nell’europa occidentale chi ha più
    soldi dismette donando il patrimonio alle ong. Ad esempio Murdok,
    il celebre filantropo.
    Il fatto è che non se ne esce: qui o la politica è succube
    dell’economia oppure nel tentativo di ribellarsi vomita leggi che
    tentano di regolamentarla. Di fare un governo liberale, ovvero nel
    quale lo Stato dà le specifiche (ad esempio: per essere tassista
    devi farti una patente apposta e prenderti un’auto allestita con
    determinate caratteristiche, oppure puoi fare quello che vuoi ma
    non puoi controllare direttamente o tramite partecipazioni o
    congiunti più del 15% di un settore di mercato) e poi ci pensa il
    mercato e l’iniziativa dei singoli. O anche scegliere tra un
    sistema fiscale ad aliquota unica ma che poi faccia pagare i
    servizi in proporzione al reddito OPPURE aliquote differenziate ma
    poi tutti uguali nella fruizione dei servizi. E potrei continuare
    all’infinito.

  43. 57
    Snepretz scrive:

    hmmm interessante, mc e berlusconi fianco a fianco nel cda di
    mediobanca, mi sto quasi eccitando.

  44. 56
    luther blissett scrive:

    ma x voi vale la logica che chi ha piu’ soldi piglia tutto ….no
    xche’ negli altri paesi che s reputano democratici nn è
    cosi’!!!!!!!

  45. 55
    luther blissett scrive:

    sulle quote di mediobanca nn siete proprio precisi…mi pare che
    berlusconi tramite amichetti vari ne controlli gran parte…( i
    soliti noti) it.wikipedia.org/wiki/Mediobanca

  46. 54
    klingsor_w scrive:

    53 – Secondo me un bel po’…sempre che non sia azionista diretta
    della finivest. E pensare che avrebbe potuto investire su
    Repubblica- Espresso dei suoi amici scalfari e de benedetti…

  47. 53
    Snepretz scrive:

    In effetti fa abbastanza impressione leggere quelle cose tipo
    ragionamenti che scrive eppoi vedere che investe sul nemico. E di
    mediaset e mediolanum, quante azioni avrà?

  48. 52
    Gianluca (1958, Roma, impiegato) scrive:

    E la presenza in collegamente del simpaticissimo Molinare potrebbe
    essere calibrata con un’intrigante Maglie, sì la stessa
    spendacciona dei vecchi tempi, la stessa che sul Giornale di ieri
    ha gagliardamente difeso la nostra dignità e gagliardamente
    risposto all’altrui indegnità. Hammarberg, la prossima volta che
    vieni a Roma ti devono ficcare un sorcio morto nella carbonara!
    (variante allegra e laqualunque, per non finire sui soliti classici
    mavvaiaquelpaese o vaffanculo o ditodibossi etc)

  49. 51
    klingsor_w scrive:

    36 GINOBBI! – Accidenti Ginobbi che sorpesa! nonostante il tragico
    affresco dei poteri forti che fai, e che ovviamente è incentrato su
    berlusconi, sei un’azionista di mediobanca! ma come fai a dare i
    tuoi soldi a quella che ritieni una congrega di delinquenti
    berlusconisti? certo che se cuccia lo sapesse si rivolterebbe nella
    tomba: la sua amata creatura in mano al parvenu
    berlusconi…dovresti fare un aseduta spiritica e dirglielo. Per la
    cronaca ti ricordo che il maggiore azionista di mediobanca è
    unicredit, comandato da profumo che è un noto sostenitore del PD ed
    in particolare di rosy bindi (de gustibus); lo stesso dicasi per
    bazoli, ovvero il vero inventore di prodi, notoriamente potente
    esponente dei cattocomunisti nonchè maggiore azionista di
    RCS-Corriere della Sera ed azionista di mediobanca (ha ereditato la
    quota comit). Non mi dire che anch eloro sono tutti d’accordo con
    berlusconi, che in mediobanca (via ennio doris) conta meno del 2 di
    picche. Una precisazione sugli esuberi alitalia: guarda che gli
    esuberi del piano a. france erano ben altri: oltre a i 2000
    espliciti che dici tu, c’e n’erano altri 3000 che sarebbero andati
    “fuori perimetro” (cioè fuori azienda) con stipendio garantito
    dallo stato italiano x 7 anni (un grazioso regalino dell’amico
    prodi) per non parlare dela ricollocazione dei piloti; oltretutto
    il piano a.f. presupponeva un costo del petrolio a $ 65 invece dei
    $ 120 attuali su cui si basa il nuovo piano. Secondo te chi avrebbe
    pagato la differenza?

[2] 1 » Mostra tutti i commenti


Lascia un tuo Commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina. Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità.

Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog.
Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.
[?]

8 feb - 22:25: Quando accetti di chiamare un decreto "svuotacarceri", parola falsa e malata, vuol dire che con la testa sei già perso ...

Lascia un commento 5 commenti