Mi rivolgo con amicizia ai numerosi esponenti della Comunità ebraica italiana che hanno scelto legittimamente di appoggiare la destra nella sua marcia vittoriosa fino al governo del paese. Molti lo hanno fatto pensando di difendere così gli interessi d’Israele. Altri per delusione nei confronti della sinistra. Altri ancora per normale adesione culturale o d’interessi alla destra, proprio come succede fra i concittadini non ebrei.
Non sono così ingenuo da pensare che le recenti dichiarazioni di Alemanno e La Russa possano indurli a cambiare idea. Ma chiedo loro di non sottovalutarle come meri residui della militanza giovanile. Non c’è alcun pericolo di ritorno del fascismo in Italia, gli ebrei non saranno discriminati da nuove leggi razziali, ma la destra ha bisogno -oggi, nel 2008, per tenere insieme le diverse pulsioni da cui scaturisce il suo consenso- di una revisione storica caratterizzata da due concetti: il patriottismo come valore prevalente sugli stessi fondamenti democratici (dunque onore ai soldati che difesero il suolo nazionale dagli invasori anglo-americani); e la difesa dell’italianità dai pericoli di contaminazione esterna. Ripeto, hanno bisogno di rivendicare tale continuità culturale, perchè è grazie ad essa che entrano in sintonia con vasti settori del loro elettorato.
Per questo mi auguro che gli ebrei sostenitori del centrodestra, anche coloro che siedono in Parlamento, si facciano sentire non solo con una episodica presa di distanze. Spetta loro uno speciale compito di vigilanza e di testimonianza, anche quando il nazionalismo forzoso e la xenofobia colpiscono comunità diverse da quella ebraica.
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27 dicembre, 2008 alle 11:30 pm
Considerando che nessun militante di destra dichiarerà pubblicamente l’antisemitismo che è parte integrante della propria formazione politica,
mi viene da perdonare gli ebrei che ci vanno a braccetto insieme perchè non sanno che fanno gli amici ai propri nemici allontanando chi,se non altro,li tollera.
4 dicembre, 2008 alle 1:26 am
DUBBI AMLETICI
Chi scegliere fra una destra mafiosa e tronfiamente immorale ed una sinistra largamente antisemita ?
5 novembre, 2008 alle 2:14 pm
E’ passato del tempo da quando ho scritto i precedenti commenti.
E nel frattempo sono ritornato a sinistra.
17 ottobre, 2008 alle 12:29 am
Ebrei di destra? Niente di scandaloso. Anche in Israele esiste la destra come la sinistra. In Francia esiste una destra che ha fatto la resistenza una destra laica democratica. In Italia il discorso è completamente diverso la destra italiana è fascista, pataccara e ruffiana del Vaticano non è la destra di Prezzolini e Montanelli è una altra cosa. Poi cari amici di religione ebraica questi signori che ossequiano Israele ogni giorno sono pronti, se cambia il vento, a vendervi per 50000 Euro.
14 ottobre, 2008 alle 4:31 pm
Trovo scandalosi gli Ebrei di destra, a favore di certe destre a due passi dall’antisemitismo se non addirittura vigente al proprio interno.
RICORDATEVI UNA COSA: AHMADINEJAD NON E’ PER NULLA UN "PERICOLOSO" COMUNISTA MA BENSI’UNO FORTEMENTE DI DESTRA.
SPERO CHE I FRATELLI E AMICI EBREI (ANCHE QUELLI DI DESTRA) INIZINO A MEDITARE.
6 ottobre, 2008 alle 3:11 pm
Ho tentato di registrarmi ma non ho avuto successo. Vecchia generazione.
Volevo dirti Gad che non condivido il tuo atteggiamento sul razzismo.
Lo trovo ideologico, preventivo, esagerato, interessato, strumentale e solennemente stupido (nella misura in cui è sincero).
Riesce a far far bella figura anche a Borghezio e alla Santanchè.
Quindici anni fa parlando fra amici fui facile profeta nel prevedere che, dato l’atteggiamento profondamente imbecille della sinistra nei confronti della questione dell’immigrazione, avremmo a breve avuto un governo di destra e un aumento del sentimento di ostilità verso i nuovi venuti.
Non approfondisco, sarebbe troppo lungo e difficile e pericoloso per l’infinità di sordidi equivoci che – date le circostanze – non mancherebbero d’esser generati e alimentati.
ciao
5 ottobre, 2008 alle 7:20 pm
per melizia e gli altri che vorrebbero saperne di più per capire l’attuale situazione dell’ebraismo italiano – il rapporto con il sionismo e quello con la politica nostrana – mi permetto di segnalre un libro: Ritrovare se stessi. Gli ebrei nell’Italia postfascista, pubblicato da Laterza nel 2004. L’autore – Guri Schwarz – è un giovane ricercatore universitario e offre un quadro ricco e godibile della ricostruzione della comunità ebraica dopo la shoah, delle sue dinamiche interne, del suo articolato profilo identitario.
E’ da tempo che cerco di documentarmi e – almeno per quanto riguarda il secondo dopoguerra – ci sono poche cose in circolazione e questa mi pare una delle migliori.
5 ottobre, 2008 alle 7:12 pm
[...] dedicato agli ebrei di destra che fingono di non vedere il fascismo attuale Mi rivolgo con amicizia ai numerosi esponenti della Comunitebraica italiana che hanno scelto legittimamente di appoggiare la destra nella sua marcia vittoriosa fino al governo del paese. Molti lo hanno fatto pensando di difendere cosgli interessi dIsraele. Altri per delusione nei confronti della sinistra. Altri ancora per normale adesione culturale o dinteressi alla destra, proprio come succede fra i concittadini non ebrei. Non sono cosingenuo da pensare che le recenti dichiarazioni di Alemanno e La Russa possano indurli a cambiare idea. Ma chiedo loro di non sottovalutarle come meri residui della militanza giovanile. Non calcun pericolo di ritorno del fascismo in Italia, gli ebrei non saranno discriminati da nuove leggi razziali, ma la destra ha bisogno -oggi, nel 2008, per tenere insieme le diverse pulsioni da cui scaturisce il suo consenso- di una revisione storica caratterizzata da due concetti: il patriottismo come valore prevalente sugli stessi fondamenti democratici (dunque onore ai soldati che difesero il suolo nazionale dagli invasori anglo-americani); e la difesa dellitalianitdai pericoli di contaminazione esterna. Ripeto, hanno bisogno di rivendicare tale continuitculturale, perchgrazie ad essa che entrano in sintonia con vasti settori del loro elettorato. Per questo mi auguro che gli ebrei sostenitori del centrodestra, anche coloro che siedono in Parlamento, si facciano sentire non solo con una episodica presa di distanze. Spetta loro uno speciale compito di vigilanza e di testimonianza, anche quando il nazionalismo forzoso e la xenofobia colpiscono comunitdiverse da quella ebraica. Dedicato agli ebrei di destra*|*Gad Lerner [...]
3 ottobre, 2008 alle 2:13 am
Vorrei saperne di più sul sionismo e la nascita di Israele. Sento che mi manca qualche tassello di storia per capire bene la situazione attuale e anche la posizione degli ebrei in Italia, certi ne parlano con senso di pietismo altri con senso di timore per la loro potenza politico economica, ma non riesco a farmi bene un quadro generale della situazione.
Spero comunque in ogni caso non diano voti alla destra.
27 settembre, 2008 alle 5:22 pm
non c’è differenza sostanziale tra antisemitismo e altre forme di razzismo. Si comincia sempre con i diversi più deboli per poi colpire ogni diversità.
17 settembre, 2008 alle 10:51 am
COMMENTO ALL’ARTICOLO: “DEDICATO AGLI EBREI DI DESTRA” NON VEDO IL
PERCHE’CI SI DEBBA MERAVIGLIARE. NON E’FORSE LA SINISTRA ITALIANA A
SOSTENERE SEMPRE E COMUNQUE TUTTO CIO’ CHE E’ ED E’ STATO CONTRO
ISRAELE? NON E’ STATO FORSE IL COMUNISMO IN RUSSIA CHE NE
DOPOGUERRA HA OSTACOLATO GLI EBREI SOVIETICI? PARADOSSO
L’ANTISEMITISMO POLITICO VIENE DA SINISTRA. E’ FORSE SBAGLIATO
ESSERE ORGOGLIOSI DI ESSERE ITALIANI QUALUNQUE SIA LA FEDE, LA
RAZZA E/O L’APPARTENENZA POLITICA? CHI HA GRIDATO IN PAZZA 100/1000
MASSIRIA; CHI HA CONSIDERATO, E CONTINUA TUTT’ORA A FARLO, I
TERRORISTI DEI COMBATTENTI? VOLETE VEDERE O ASSAPORARE IL GUSTO
DELLA REPRESSIONE? UARDATE A SINISTRA. ANDATE IN SPAGNA A VEDERE IL
MURO CHE CORRE LUNGO IL CONFINE CON IL PORTOGALLO E PROVATE A
SCAVALCARLO SAI CHE BELLA RAFFICA CHE VI ARRIVA; CHE VADANO A FARE
DANNI I DISOBBEDIENTI IN SPAGNA AVENDO DI FRONTE LA GUARDIA CIVIL.
SAI CHE SANTE LEGNATE PRENDEREBBERO,ANDATE A VEDERE SE IN SPAGNA CI
SONO EX TERRORISTI CON INCARICHI E/O OPINIONISTI. OPPURE BASTEREBBE
ANDARE A PADOVA A VEDERE IL MURO. COME MAI NON SI PARLA DI FASCISMO
IN QUESTI CASI? MA SI SORVOLA COME MAI IL GOVERNO DI CENTR/SINISTRA
E’ ANDATO NUMEROSO IN MISSIONE IN CINA PAESE NOTO PER LE ESECUZIONI
PUBBLICHE E PER IL NON RISPETTO DEI DIRITTI UMANI (TRATTASI DI
REGIME COMUNISTA) PRIMA DI TROVARE DIFETTI NEGLI ALTRI BISOGNA
CORREGGERE I PROPRI.
14 settembre, 2008 alle 9:30 am
Sembra che la commissione Amato non ci sia più :il pensatoio
bipartisan voluto dal sindaco di An e affidato all’ex premier ed ex
ministro dell’Interno dello schieramento opposto per elaborare i
progetti futuri della capitale, è congelata. Forse per sempre. E’
stata ibernata ieri, quando ormai era in fin di vita, dopo le
parole del sindaco Alemanno sul fascismo che avevano provocato
“forte disagio” ad alcuni commissari scelti da Amato. COMMENTO : ma
Amato definito a suo tempo il dr. sottile (più sottile di
cosi’!)non aveva altro da fare ??? FINI è bravo generoso si
sbraccia a tutto campo, dichiara ecc. ma i suoi come sono veramente
: questa volta è bella l’immagine di D’Alema : sono dei piccoli
“stranamore” che fanno fatica a tenere basso il braccio che
automaticamente tende al saluto mente la voce (per il momento solo
mentalmente) lancia il fatidico urlo: Heil Hitler !
14 settembre, 2008 alle 1:36 am
Sono assolutamente d’accordo con te. La mia voleva essere una
“risposta” al tuo post solo in senso ironico. Nel senso che,
facendo finta di contraddirti, in realta’ rincaravo la dose!!!
Purtroppo gli ex di Lotta Continua , riciclatisi bene sia a
sinistra sia a destra ( vedi
http://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_Continua ) danno lezioni di
moralita’ al prossimo senza avere mai fatto veramente i conti, dal
punto di vista etico, con il loro aberrante passato.
13 settembre, 2008 alle 9:48 pm
Mi spiego meglio anch’io: Non stiamo parlando di diritti, doveri o
libertà di espressione. Sofri NON ha la “libertà intellettuale” di
poter dire qualunque cosa, pena la sua decadenza dal ruolo di
stimato opinionista. Per questo ruolo non si viene assunti
dall’ufficio di collocamento ma si viene riconosciuti tali da altri
“consimili” come Lerner o Ferrara che dovrebbero scaricare
prontamente chi offende “il pensiero” e “la ragione”. Lasciamo
perdere destra e sinistra.
13 settembre, 2008 alle 8:56 pm
Vorrei aggiungere che il fatto che l’articolo di Sofri sia uscito
sul Foglio non toglie il fatto che Sofri pontifichi da anni su
Repubblica indicando la linea della cosidetta sinistra riformista,
essendo stato indicato come “intellettuale di riferimento” da
Fassino. Ma gia’, il giornale della cosidetta sinistra moderata e’
nelle mani dei complici (pardon,compagni) di Sofri….
13 settembre, 2008 alle 8:47 pm
Mi spego meglio: Sofri ha diritto di giustificare, dalle pagine del
Foglio (correttezza vuole che io puntualizzi questo punto)
l’omicidio Calabresi. La magistratura ha il diritto (e
probabilmente il dovere) di procedere nei suoi confronti per
apologia di reato (non sono un esperto di diritto, non so se si
possa procedere per apologia di un reato contro chi per tale reato
e’ stato condannato). L’elettore ha il diritto morale (e per conto
mio il dovere) di recidere ogni contiguita’ con una sinistra che a
Sofri e complici (pardon, compagni) ha dato il ruolo di
opinion-leaders per anni.
13 settembre, 2008 alle 8:25 pm
Risposta a Gavriel Segre: Confusione mentale? Malafede? Un momento
di smarrimento? Solidarismo generazionale?
13 settembre, 2008 alle 7:10 pm
RISPOSTA AD ANTONIO GORRINI Per fortuna l’Italia e’ un paese
democratico: Adriano Sofri ha diritto di giustificare l’omicidio
Calabresi. Il principale giornale della cosidetta sinistra moderata
ha il diritto di fare da megafono alle sue farneticazioni.
L’elettore ha il diritto (e per conto mio il dovere) morale di
votare contro una siffata sinistra.
13 settembre, 2008 alle 12:28 pm
Dopo aver scritto un articolo come questo come si può riconoscere
ad Adriano Sofri la libertà intellettuale di dire quello che vuole
sugli anni di piombo. Confusione mentale? Malafede? Un momento di
smarrimento? Solidarismo generazionale?
12 settembre, 2008 alle 6:29 pm
Scrivi qui il tuo commento: forse per tutti va bene così, visto che
“il nazionalismo forzoso e la xenofobia colpiscono comunità diverse
da quella ebraica”
11 settembre, 2008 alle 10:31 pm
VERSIONE CORRETTA DEL POST PRECEDENTE Pardon, ho messo un “non” di
troppo. La versione corretta del post 216 e’ la seguente: comunque
hai ragione a non essere cosi’ ingenuo da pensare che le recente
dichiarazioni di Alemanno e La Russa siano sufficienti a farci
smettere di combattere una sinistra complice del terrorismo.
11 settembre, 2008 alle 10:28 pm
Comunque hai ragione a non essere cosi’ ingenuo da pensare che le
recente dichiarazioni di Alemanno e La Russa non siano sufficienti
a farci smettere di combattere una sinistra complice del
terrorismo.
11 settembre, 2008 alle 4:40 pm
Scrivi qui il tuo commento Cosè diventata la destra cos’è diventata
la sinistra??? Mi sembrano uguali..soprattutto nei contenuti vuoti
et lontani dai problemi veri del popolo et dei propri elettori!!
Questo spauracchio del ritorno del fascismo mi sembra un colpo di
coda copiato da Berlusconi quando x vincere le elezioni,poi perse,
straparlò del pericolo comunista… Se questi sono gli argomenti
nuovi del PD…povera sinistra…ormai senza speranza!!! VISTO CHE
VELTRONI DICE CHE IL SUO E’UN PARTITO CHE SI DISCUTE MOLTO..
PERCHE’ NON INTAVOLARE UN DIBATTITO SULL’ECU.SE NE RICORDA
PIU’NESSUNO COSE’??STIMATO IN 1,500 LIRE VECCHIO CONIO…DIVENTATO
EURO 1,936.27 IT.LIT. QUESTO SAREBBE UNA VERA ET CONCRETA
DISCUSSIONE. E’ora di finire con le favole et agire!! Enrico Enrico
11 settembre, 2008 alle 2:41 am
Caro Gad, condivido in pieno il tuo post, e in più mi auguro che,
se non tutti, tanti ebrei che hanno votato a destra abbiano il
coraggio di rivedere la loro scelta. Ci sono stati degli episodi
sufficientemente gravi per farlo. Oltre al tuo motivato appello,
tra le analisi sul riposizionamento “storico” della destra
l’articolo di Ezio Mauro di ieri 10 settembre mi sembra che possa
offrirgli degli elementi per meditare, e per cambiare, molto seri.
10 settembre, 2008 alle 11:40 am
Durante finale di comunicazione telefonica ho commesso una serie
interminabile di anacoluti che probabilmente invalidano il mio
intervento precedente per vizio di forma. Scusate.
10 settembre, 2008 alle 11:38 am
Sulla faccenda delle tasse, come ho già scritto, di solito si
sceglie o un sistema con tasse molto basse ma poi ti paghi tutto
tu, oppure un sistema con tasse alte ma ricompensate con una serie
di servizi che vanno dalla sanità agli asili alle scuole agli
ammortizzatori sociali eccetera. Ma se qui uno che sta bene viene
tassato di più rispetto a uno che è messo male, ma poi gli
rifiutano il figlio all’asilo perchè in graduatoria risulti troppo
benestante per meritarti il posto, è NORMALE che poi uno si metta
in “detrazione” tutto quello che dovrà spendere per la bambinaia
(pagata in nero). O si capiscono queste piccole, miserabili realtà
di base, oppure rilassiamoci e andiamo a giocare a scopa d’assi o a
briscola che è meglio.
10 settembre, 2008 alle 11:29 am
205 – qui emerge una delel vecchie distorsioni populiste delal
sinistra, causa di molti danni (visco docet) vale a dire il
concetto x il quale le imposte sono uno strumento punitivo per
riparare torti sociali. Per cui se uno si trova una casa bella
pronta “senza merito alcuno” (magari solo perchè suo padre ha
risparmiato x anni facendo sacrifici per i figli) allora solo x
questo deve essere punito con le tasse (peraltro già
abbondantemente corrisposte x anni da chi ha acquistato e gestito
l’ìmmobile). Una concezione vecchia e sbagliata che però sopravvive
nonostante tutto.
10 settembre, 2008 alle 10:58 am
Ho fatto i conti senza l’udc, (anche riguardo l’Abruzzo) vabbè sò
stato grossolano, ma insomma la sostanza è che Alemanno e La Russa
potrebbero aver d’impulso rialzato la cresta perchè sanno che
Berlusconi non li avrebbe cioccati, perchè per lui l’importante è
che ora sono uomini “suoi”, del partito loro ma insomma “suo”
10 settembre, 2008 alle 10:48 am
Aggiungi del governo “Prodi”
10 settembre, 2008 alle 10:47 am
205 §§ “” io credo che la poca (nulla?) coesione interna della
sinistra italiana sia la causa principale della sua sconfitta”".
Io invece credo che la causa sia l’infelice prova del governo che
ha ribadito la divaricazione fra apparenza e sostanza. Tale
infelice prova è a sua volta conseguenza dell’assenza di una vera
e sincera idea politica.
Infine, se l’Italia manca di coesione e solidarietà dobbiamo, per
guarirci, adottare il modello divisivo del tutti contro tutti di
tale sinistra?
10 settembre, 2008 alle 10:46 am
[le recenti dichiarazioni di Alemanno e La Russa] Poco tempo
addietro, sui giornali rispondevano su chi fosse il successore di
Berlusconi, per via della fusione in atto fra forzitalia ed an. E
gli aennisti si mostraron vaghi e leggeri ma anche Fini. Poi
accadde qualcosa, che non era sull’agenda. E Gasparri fu
sottolineato da Berlusconi citandolo sodale, in merito al voto
degli immigrati, inequivocabilmente indicandolo “un luogotenente
mio, un fondamentale del partito mio”. Ora anche Alemanno e La
Russa si sono sottolineati. E Fini è fuori gioco (per i babbiones
come me: fuori formaggino mio anche se appare sulle figurine
animate) ed i suoi ricevono in cambio la tacita guazza sulla
sdemonizzazione di certi valori della destra storica. Santanchè
torna e se per l’Abruzzo Berlusconi porrà come unico motivo di veto
alla candidatura di Teodoro Buontempo quella di un leghista da
appoggiare, tornano tutti gli storaciani, perfin (in veste
onoraria, mascottes etc) vecchi rautiani sciolti, pure
donn’Almirante e Servello. La Meloni, si badi all’Atreju che parte
oggi, guiderà il mettersi in riga della parte giovane, senza
particolari traumi, e non è poco vista la diversità di look fra la
linea boiachimolla ed il menomalechesilviocè style. Insomma il
delfinaggio di Fini se non è considerabile finito,quanto meno è
considerabile sfinito.
10 settembre, 2008 alle 10:41 am
Antonio* non voglio farne una questione di Stato ma nel commento
200 hai affermato che la distinzione destra/sinistra è obsoleta,
e se le parole hanno un senso … A ciò rispondevo.
10 settembre, 2008 alle 10:30 am
caro antonio* – e finisco anch’io – citando la situazione attuale
della sinistra italiana hai messo il dito sulla piaga. io credo che
la poca (nulla?) coesione interna della sinistra italiana sia la
causa principale della sua sconfitta. per quanto mi riguarda 1) non
starò certo ad aspettare un godot alla obama né mi tolgo fuori da
un gioco solo perché mi piace poco (quello che io chiamo ‘le mani
sporche’ – le leggi si fanno in parlamento, non in un’isola
caraibica o caimana che sia) 2) resto su una posizione di
opposizione fortissima all’armata b. (a prescindere dalle singole
leggi: se vuoi potrei essere d’accordo con l’abolizione dell’ici e
fortemente contrario alla riduzione dei maestri – ma siamo sicuri
che nella p.a. proprio questa categoria andava toccata? e per
prima, poi?? – ma ciò cambia poco), perché come ho detto in qualche
post di dialogo con snepretz io trovo che b. incarni soprattutto un
sistema di valori che trovo assolutamente negativo per la
costruzione di un tessuto sociale saldo (e sono eufemistico). mi
immagino che su questo saremo in netto disaccordo, ma fa nulla. va
beh, adesso dovrò fare un bel po’ di straordinari stasera. cari
saluti — vedo adesso l’intervento di klingsor. ultimi due minuti:
siamo arrivati a un punto in cui avere o non avere una casa
significa poter arrivare o meno alla fine del mese (questa è la
verità). chi se la trova bell’e fatta (senza merito alcuno)
dovrebbe avere almeno la buona grazia di dare qualcosa di questo
bene così necessario al resto della società (i soldi che vengono
meno dalla tassa di successione ce li ritroviamo a pagare
quotidianamente nei servizi, e tutti paghiamo lì lo stesso, a
prescindere dalla dichiarazione dei redditi). saluti
10 settembre, 2008 alle 10:28 am
203 § DSE, veramente io ho detto che tale distinzione si è
grandemente ridotta nell’area democratica occidentale, non che sia
scomparsa.
In Italia sembra addirittura che si sia invertita…..
Voglio dire, era sicuramente eclatante tale distinzione nel
periodo del capitalismo giurassico.
Vedi, ora una bella distinzione, con relativa lotta sociale di
sinistra, si potrebbe (e dovrebbe fare) in Cina che ha adottato
il nuovo capitalismo paleolitico.
Saluti
10 settembre, 2008 alle 10:22 am
Anronio* io tarderei a buttare alle ortiche la distinzione tra
destra e sinistra. I concetti topografici hanno una loro
intrinseca potenza ed utilità chiarificatrice sebbene
esemplificativa, come Nord e Sud, o centro e periferia, etc.
10 settembre, 2008 alle 10:21 am
201 § Giusta precisazione Klingsor.
Vedi, quello che mi ha enormemente infastidito di questa sinistra
è stato il continuo gioco delle tre tavolette, dove l’apparenza
contraddice la realtà.
Ultima conferma la figuraccia di D’Alema ieri a Ballarò.
10 settembre, 2008 alle 10:13 am
195 – una precisazione sulla imposta di successione a torto
considerata una imposta che colpisce i ricchi, mentre è esattamente
il contrario (la demagogia elettorale della sinistra da sempre
buoni frutti). Mi spiego: chi viene colpito da questa imposta? i
grandi patrimoni? NO! I grandi patrimoni vengono sistemati per
tempo dai loro detentori, ben consigliati da abili e costosi
avvocati e commercialisti, in utili ed irraggiungibili veicoli
societari e similari (anstatlt, trust, fiduciarie lussemburghesi,
ecc.) parcheggiati dove fa più comodo, cioè dove si paga il meno
possibile. L’idea che i ricchi paghino per la sucecssione è solo
una balla demagogica. Attualmente dopo la reintroduzione
dell’imposta fatta da Prodi (con molti pasticci) non paga quasi più
nessuno, vista la franchigia di un milione di Euro x erede. Resta
invece la tassa complessiva del 3% sugli immobili che, come la
solito, finisce x gravare sui ceti medi e medio bassi (i +
tartassati come al solito) che hanno almeno un immobile frutto die
risparmi di una vita ma non possono permettersi costose consulenze.