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Bacchettoni e puttanieri

venerdì, 12 settembre 2008

Rassegna Stampa

Bacchettoni e puttanieri

Questo articolo è uscito su “Repubblica”.
Il principale canale televisivo pubblico di questo paese sta dedicando ben quattro prime serate al concorso di Miss Italia, in cui vengono scrutati e votati centinaia di corpi femminili. Dubito che ciò accada in altre nazioni progredite.
La più nota manifestazione culturale di un partito di governo si chiama Miss Padania, celebrata alla presenza del suo segretario politico che è anche ministro della Repubblica.
Notevole clamore suscitò la presenza al Telegatto del futuro ministro alle Pari Opportunità, particolarmente ammirata in tale circostanza dall’attuale presidente del Consiglio. La stessa Mara Carfagna, del resto, deve la sua prima notorietà a spettacoli televisivi incentrati sull’esibizione seduttiva della femminilità.
La mercificazione del desiderio sessuale maschile è un fenomeno esasperato da tale offerta consumistica, che viene riconosciuta fra le cause principali del boom della prostituzione. Comprare le prestazioni di una donna –in un contesto culturale che autorizza la mortificazione pubblica della sua dignità- è scorciatoia considerata sempre meno riprovevole, come dimostra l’espansione del mercato anche fra i giovani e le fasce sociali abbienti. La fatica di un rapporto sentimentale, la ricerca di partner gratificanti in quanto corrispondono al modello pornografico televisivo, determinano fenomeni crescenti di violenza sopraffattrice e di impotenza. Moltiplicano il bisogno di incontri occasionali e le frustrazioni di coppia.
Eludendo tale enorme questione culturale, che incrementa il mercato delle ragazze dell’est e di colore con il falso mito della loro sottomissione, oggi il governo accomuna nella sbrigativa nozione di “reato” le prostitute e i loro clienti. Si illude di fare pulizia, compiendo un passo indietro di mezzo secolo. Al contempo bacchettona e sporcacciona, nel segno dell’ipocrisia, la destra di governo legifera sovrapponendo il volto di uno Stato intrusivo nel magma dell’eros da marciapiede. Quelle ragazze si vendono sotto giganteschi tabelloni pubblicitari di cui riproducono la volgarità. Tanto bastò, nel giugno scorso, perché un emendamento al decreto sulla sicurezza poi ritirato le indicasse tra le “persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità”. Un binomio ideologico che è tutto un programma: “sicurezza” e pubblica moralità”, ovvero Autorità e Valori.
Ma ora che il disegno di legge Carfagna aggiunge tra i colpevoli pure i loro clienti, il decisionismo governativo deve per forza autolimitarsi, occupandosi solo della visibilità del fenomeno: punibile sarà la prostituzione di strada, indubbiamente sgradevole per molte categorie di cittadini perché contribuisce al degrado urbano.
Il ministro Carfagna dichiara “orrore” di fronte alle persone che vendono il loro corpo, senza distinguere fra coloro che lo fanno per scelta (quanto libera?) e quelle sfruttate da organizzazioni criminali. Si espone così all’obiezione della portavoce delle prostitute Carla Corso, la quale le ricorda che -sebbene in forma diversa- anch’essa ha utilizzato la desiderabilità del suo corpo per conseguire il successo professionale. Ma pur senza addentrarsi nel rapporto elusivo e insincero con il proprio passato del ministro Carfagna, è lecito chiederle: se la prostituzione è un “orrore”, perché vietarla solo per strada?
Vietare la prostituzione di strada sarebbe accettabile –così come la legge già punisce i rapporti a pagamento con minorenni e il racket- se contemplasse ambiti legali e tutelati per il sesso mercificato. Invece la falsa categoria dell’”orrore” –che è solo un’invettiva, una manifestazione di disprezzo, e consente di chiudere gli occhi di fronte alla malattia dell’amore degradato- viene esibita per negare pure l’alternativa di una prostituzione esercitata in luoghi più degni. Cioè per evitare scelte politiche che la stessa dottrina cattolica accetta come “riduzione del danno”.
Non stupisce allora che la stessa Caritas si opponga al nuovo reato di “prostituzione di strada”, denunciando il rischio di favorire lo sfruttamento nella clandestinità delle persone più deboli. Così come il “reinserimento nel paese d’origine” dei minorenni risponde più a una logica di espulsione sbrigativa che di accudimento pietoso.
Se davvero venisse applicato l’arresto e l’incarcerazione di prostitute e clienti, al di là di qualche retata spettacolare da trasmettere nei telegiornali, le nostre prigioni ne verrebbero ben presto saturate. Suppongo che le forze dell’ordine impegnate sul fronte del crimine abbiano altre priorità, e dunque non si preveda di andare oltre l’effetto dissuasivo e simbolico. Anche se con la capienza degli istituti di pena non si può scherzare a lungo: tra non molto, c’è da giurarci, il decisionismo governativo troverà il modo di importare pure in Italia il business delle carceri private, unica soluzione per una popolazione detenuta destinata a rapido incremento.
Avremo con ciò un paese più pulito o più sporco? Davvero qualcuno crede che la lezione di morale sessuale del ministro Carfagna risulti credibile ai suoi stessi elettori? E che questa destra diretta emanazione dello show business televisivo, specializzato in vallettopoli, sappia tutelare il rispetto per il corpo femminile?
La prostituzione è un fenomeno alimentato dalla povertà e dalla misoginia reazionaria, cause difficili da estirpare. E infatti secoli di storia del potere italiano, clericale e libertino, narrano di vizi occultati e di svergognate colpevoli puttane. Il futuro non promette di meglio.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2633 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[13] 12 11 10 9 8 7 6 5 4 31 » Mostra tutti i commenti

  1. 624
    adwarejejrq scrive:

    I find myself coming to your blog more and more often to the point where my visits are almost daily now!

    http://www.recessioncrusher.com/forum/topics/antivirus-downloads-free-fun

  2. 623
    Gaia Montebello scrive:

    Inizialmente, si pone la questione: che cosa è la prostituzione? E ‘solo la donna che vende il suo corpo per vivere? E ‘una questione morale che i religiosi predicano disinformati con tanto rigore? Sono i debiti del passato, come alcuni spiritualisti, considerando il lato istintivo? Oppure, è ciò che, in definitiva? Come potete vedere, è un problema difficile per l’analisi, per cui alcune soluzione, osservando che ci sono connotazioni sociologiche, in un primo momento, poi viene la sopravvivenza economica e, infine, ha il lato istintivo-spirituale che parla a voce alta in quelle La gente che non dominare. Lo scopo di questo lavoro è quello di sollevare tali questioni alla meditazione per coloro che hanno a cuore il benessere dell’umanità, perché questo è un argomento che ha bisogno di un maggiore apprezzamento, come l’origine e la dinamica della prostituzione….

    Prostituzione: ecco utilizzando il lato della donna che è passata dal loro stato vergine, con tutti i comfort di genitori e parenti per la condizione delle donne perverse, del pieno uso della loro sessualità, dei loro familiari nel creare una repulsione incontrollabile, alimentando l’odio e il dolore paterno. In questo senso, il problema viene dalla sociologia, l’armonia sociale che l’uomo è sostituita dalla nuova vita, relegato dalla società, creando una nuova classe sociale, promuovendo un nuovo modo per guadagnarsi da vivere, che sta vendendo il suo corpo. La prostituzione è stata a lungo una forma di lebbra che ha contaminato con facilità, che la società ha insistito sulla lanciando pietre, e la espellono da vicino di vergini che non conoscevano i piaceri della carne, e non poteva essere incoraggiati a farlo fatto.Nel mondo moderno, la prostituzione conosciuto in passato, questo è uno che è apertamente viene presentato per la società come una classe a parte, all’interno del processo di discriminazione e indifferenza, quasi non esiste più a causa della comparsa di un’apertura che dissimulata e nascosta i loro effetti.

    Le chiese combattono ferocemente alla dissolutezza di un giovane che gioca i piaceri del sesso con il pretesto di un modernismo che non ha idea di cosa è e quali sono gli effetti positivi che possono sorgere per una società di crescere anche senza pregiudizio alcuno. Ma sarà vero?

    La prostituzione all’interno del punto di vista spiritica ha un’altra connotazione che molte persone non vogliono capire, né prestare attenzione al fatto che si presenta ora, perché è la verità reale della vita che deve sempre avere la testa di ciascun individuo . Solo il caso delle incarnazioni più è che giustifica il tipo di ricerca senza fine per il sesso o meno, dove anche i bambini piccoli iniziano ora le competenze datazione, per nutrire i neonati, cercare il ragazzo con sensualità pervertita gol sbagliata. Essa non è semplicemente una buona formazione che guiderà il comportamento di un paio rettilineo che va in cerca della pratica di convivenza con l’altro sesso, è chiaro che ci sono molto utili per guidare il suo diritto a un percorso, ma ogni volta potrebbero esplodere.

    Riassunto:
    La prostituzione è un argomento che merita di essere studiato molto bene sia allo spirito che da psicologi, sociologi, e tutte le altre religioni che condannano senza capire le loro vere cause, e tanto meno di come uscire da questo problema, che maltratta una umanità intera, di ieri e di oggi. Non BISOGNA gettare sassi contro le persone che si prostituiscono in qualsiasi modo, ma cercare di capire, soprattutto con tanto amore. Quindi, portare in seno alla società che ha gettato nel FANGO. Quindi, guarda un po ‘di più, e vedere chiaramente che la prostituzione è il marchio più basso di chi non è liberato dalle catene dei loro istinti animaleschi del libido che è solo uno strumento di reincarnazione, e mai un elemento di piacere sconsiderate.

    gAIA MONTEBELLO

  3. 622
    Miriam Orihuela scrive:

    Per un uomo che non sa dove sbattere la testa. Ecco per che vanno a trovare consolazione nella strada. E parte del mondo di questa mentalità dove non ci sono regole per fermare alla fantasia del uomo ed della dona. ( Ma si un giorno ogni uno di noi troveranno la nostra anima gemella che ci farà sbattere il cuore nell’ spazio più umile della nostra casa. Allora si posiamo dire non a la prostituzione non a le cose banali di questo mondo…. Ma per arrivare a questo dobbiamo ancora lavorare per noi stessi …prima di parlare degli altri.

  4. 621
    Uno Nessuno...centomila scrive:

    intanto dall’Islanda arriva una buona notizia!

    http://www.leggo.it/articolo.php?id=14517

    da sottolineare il consenso visto che il paese sta attraversando una grave crisi economica!

  5. 620
    3897 scrive:

    Complimenti per il vostro sito, seguo attentamente tutte le vostre discussioni. Credo vi sia utile leggere gli articoli sul sito http://acquistoviagra.it dove offrono un servizio medico gratuito per tutti coloro che soffrono di impotenza e dove la farmacia associata puo’ prescrivere il viagra< / a > senza bisogno di ricetta medica. Cordiali saluti.

  6. 619
    Augustin scrive:

    E’ la cultura imperialista usa che piace tanto ai miliardari del comando piddino. Del resto basta riflettere che questi spettacoli trash ci sono in tutte le reti tv; la moglie di rutelli notissimo "gerarca" del PD
    lavora per la tv di berlusconi….. è detto tutto!

  7. 618
    Cinzia Simonelli scrive:

    615- Serenella, non conosco la storia ma da come dici quella era prima schiava che prostituta (io il “pelo sullo stomaco” lo attribuivo alle prostitute per scelta). Quello è coraggio, per me il vero coraggio è nel rifiuto di prostituirsi –e non mi riferisco solo alla prostituzione del corpo-, non ho mai detto il contrario. Io sono sempre rimasta colpita da un episodio. Anni fa l’attore Hugh Grant fu trovato con una prostituta di colore e multato. Del fatto parlarono tutti e la donna, che tutti volevano intervistare, guadagnò molto. Tempo dopo i tg (perché ormai i tg parlano di questo) dissero che era tornata povera e di nuovo a prostituirsi. Ancora mi sto chiedendo il perché. Evidentemente il rispetto per se stesse non si conquista coi soldi. Difficile avere rispetto per se stesse in un mondo dove le prostitute vengono più apprezzate di chi non si prostituisce

  8. 617
    serenella scrive:

    597 Cinzia certo che come coraggio o pelo sullo stomaco se vuoi ne ha dimostrato la prostituta che ha denunciato nei giorni scorsi gli sfruttatori che avanzavano da lei (?!)
    50.000 euro e avevano già ucciso tutti i suoi famigliari in patria.Direi che non si trattava di libera scelta della professione e che forse sarebbe il caso di vederla come una falla molto grossa della nostra giustizia, non solo l’unica naturalmente.

  9. 616
    antonio bruno scrive:

    cinzia devi solo cliccare sul url poi ti iscrivi al forum e quindi partecipi scrivendio tutto quello che ti pare

  10. 615
    Cinzia Simonelli scrive:

    612- Ho provato ma non ho capito come si fa

  11. 614
    antonio bruno scrive:

    Cara Cinzia,
    io ti ho postato un commento al tuo commento di commander sul forum di PANORAMA:
    http://forum.panorama.it/viewtopic.php?pid=155129#p155129

    Ho postato la tua replica ma se vuoi puoi fargliela direttamente sul forum di Panorama
    Grazie
    Antonio Bruno

  12. 613
    Cinzia Simonelli scrive:

    610 x Antonio (609)

  13. 612
    Cinzia Simonelli scrive:

    Mi stai dicendo che per essere considerata una persona piena d’umanità devo cominciare a vendermi? Per me già questo è un discorso perverso. Ma io sono donna quindi non capisco. Perché qui come sempre si sta parlando delle vostre esigenze. Delle esigenze delle mogli o delle prostitute ovviamente non si discute. Noi non possiamo permetterci d’avere esigenze, d’essere amate, capite e rispettate. Noi esistiamo solo in funzione delle vostre esigenze. E chi meglio delle p.?
    “Per una donna, naturalmente, è altrettanto sfavorevole se un uomo l’avvicini senza tutta la sua potenza quanto lo è se alla sopravvalutazione di cui la fa oggetto quando egli è innamorato, si sostituisce dopo averla posseduta una sottovalutazione. Nelle donne praticamente non esiste questo bisogno di degradare l’oggetto sessuale”. (Freud “Sessualità e vita amorosa”)
    Questo “bisogno di degradare l’oggetto sessuale” ha, nel pagare una prostituta, la sua apoteosi. Considerando poi che gran parte della vostra “virilità” oggi è frutto del viagra, mi pare proprio che voi uomini dobbiate mettere in discussione voi stessi e non più le donne. Donne uccise, picchiate, abusate psicologicamente e sessualmente. Anche tutto ciò è colpa di noi donne?

  14. 611
    antonio bruno scrive:

    per cinzia dal forum di panorama
    http://forum.panorama.it/viewtopic.php?id=12651&p=2

    Guarda che De Andrè, in Bocca di Rosa come in Via del Campo, voleva solo dire che può esserci più umanità in una prostituta che in una persona così detta per bene, uomo o donna che sia.
    E poi, se è doveroso per un uomo chiedersi il motivo vero per cui va a prostituta, altrettanto dovrebbe interrogarsi una moglie o una fidanzata il cui compagno ha "trasgredito". Senza pensare di essere sempre dalla parte del giusto in quanto moglie o donna per bene, e sopratutto senza credere che la sessualità maschile sia in sè perversa o sbagliata.
    commander

    ——————————————————————————–

  15. 610
    antonio bruno scrive:

    Cara Cinzia,
    il percorso della consapevolezza è imprevisto e imprevedibile. Già il fatto di cercarla (la consapevolezza) è foriero di avventure inimmginabili. Io penso che non dipenda completamente da noi. Ma allo stesso tempo ritengo che se noi non lo desideriamo intensamente, pronti a mettere in gioco tutto pur di raggingerla non la raggiungeremo mai. Una volta consapevoli l’amore diviene frutto conseguenziale. Nessuno può fare del male consapevolmente.
    Cordialmente
    Antonio Bruno

  16. 609
    Cinzia Simonelli scrive:

    606- Caro Antonio, diventiamo coscienti ed impareremo ad amarci. Voglia di vendicarmi? No, la mia è voglia di un’umanità migliore che si perdoni di meno ed ami di più

  17. 608
    antonio bruno scrive:

    Cara Cinzia,
    lo so che dal tuo punto di vista ti ritrovi a non comprendere questa assurda confusione del maschio. Lo so!
    Ma non puoi scrivere che non lo sapevi, non puoi scrivere che questa situazione che si perde nella notte dei tempi e che non trova periodi che ne siano esenti ti lascia perplessa o dubbiosa.
    Io credo che l’amore sia un processo faticoso, anzi un percorso doloroso. Non può essere racchiuso in un contratto tra persone inconsce che desiderano essere amate.
    Se tu chiedi a te stessa cosa vuoi, ti risponderai che vuoi essere amata. Lo stesso tuo marito. In egual modo la tua vicina e i tuoi conoscenti.
    I bambini vogliono essere amati, anzi lo pretendono! E hanno ragione.
    Ma non ci si sposa tra bambini! Non ci si dovrebbe sposare tra bambini. Ed ecco spiegato ciò che io ho definito confusione.
    Mi sembrava evidente che gli aggettivi usati da De Andrè fossero un modo per esprimere l’amore (amor sacro) e l’egoismo (l’amor profano).
    Ma sei accecata dalla Tua giusta rabbia, la rabbia di donna ferita accecata dalla voglia di vendicarsi!
    Hai tutta la mia solidarietà. Ma ricorda che Gesù sulla croce disse di perdonare chi non da quello che fa, di perdonare gli inconsci. Noi uomini siamo inconsci, allo stesso modo di voi donne.
    Perdoniamoci e con il tempo impareremo ad amarci
    Cordialità
    Antonio Bruno

  18. 607
    Cinzia Simonelli scrive:

    603- Non voglio risolvere il vostro dubbio amletico, se “alle
    soglie di casa di Bocca di Rosa” state cercando l’amore vero. Però,
    finché si dipingeranno le prostitute come angeli e le mogli come
    cagnette, poi non lamentiamoci se le nostre figlie ambiscono a
    divenire veline, miss italia e vedono nel proprio corpo tutte se
    stesse. Un po’ più di coscienza. Comprendere le prostitute va bene,
    ma non per questo si può dimenticare tutto il resto. Se non fosse
    sempre stata dipinta la prostituta come il Femminile pienamente
    espresso e la casalinga come la cagnetta acida e disperata, magari
    oggi i valori tra le giovani generazioni sarebbero diversi. Il
    giorno in cui ci saranno uomini orgogliosi (o che almeno non si
    vergogneranno) di avere per madri, mogli, figlie e nipoti delle p.,
    allora smetterò di considerare ipocrite le parole di chi non prova
    disprezzo per quella professione. Ma se quel giorno venisse sarebbe
    ancor più triste di ora

  19. 606
    Cinzia Simonelli scrive:

    603- Caro Antonio, ci vieni ancora a parlare di amore sacro e
    profano? Se è così l’amore sacro è per la vostra mamma (anche tu
    parli di vergine, madre) e l’amor profano è per la prostituta – se
    vuoi essere fino in fondo fedele alla morale cattolica. E le mogli
    e fidanzate sono “le cagnette cui è stato sottratto l’osso”. Dov’è
    la poesia in questa frase di De Andrè? Se per andare a prostitute/i
    dovete giustificarvi dando di mogli e fidanzate un’immagine pessima
    e attribuendo alla p. una visione angelica, allora perché non
    sposarvi la seconda? Bocca di rosa, Pretty Woman, Bella (di via col
    vento), le prostitute nel Vangelo, ecc., cattive mai le prostitute
    nella nostra cultura. Ti sembra realistico? Se sono tanto buone ed
    anche brave a letto, allora perché non sceglierle come spose
    perfette? Distinguere l’amore tra sacro e profano è annullare
    l’amore, è renderlo schiavo della competizione. Abbassarsi a tanto
    è perdere l’amore in sé. Scegliete le prostitute, se tanto vi
    piacciono. Tra riprendersi l’”osso” e l’amore, io scelgo il 2°.
    Fatevi pure spolpare dalle p., se non sapete donare pienamente il
    vostro cuore non meritate altro. Se non sapete vedere né rispettare
    l’anima di una donna onesta, allora tenetevi i vostri angeli
    prezzolati. Per amare la nostra anima dovreste perdere la vostra
    presunzione. Con una p. al fianco e la mamma sempre compiacente –e
    poi dal confronto con una p. uscirà sicuramente vincente- potete
    invece credervi i migliori e, lungo la via della menzogna, trovare
    il vostro paradiso terrestre in una discarica senza mettervi in
    discussione. Ma è proprio vero che chi s’accontenta gode? In mezzo
    a tanto squallore neanche una cagnetta senz’osso ci starebbe.
    Parlar male delle prostitute è considerato essere contro le donne.
    E dire cagnette alle mogli è invece rispettoso? Chi difende il
    diritto delle mogli a un amore fedele, a non esser definite
    “cagnette” dai puttanieri? E poiché quella delle mogli è una
    categoria numericamente maggiore, credo sia più giusto, anche per
    questo, essere contro le prostitute.
    Se farsi pagare per un atto che dovrebbe essere d’amore non è
    disprezzato, come apprezzare l’amore vero? Tenetevi quello
    taroccato, quello vero ai vostri occhi è menzogna. Se nella nostra
    anima vedete satana, allora come non farsi sedurre dalle lusinghe
    di una p.? Finché col vostro Ego identificherete dio, la verità, il
    bene, parlare di amore non può che essere blasfemo. L’amor proprio
    è l’unico amore che conoscete e col sacro non ha nulla a che
    vedere. Le madri e le p., che rispettano il vostro ego tiranno,
    sono vestali della religione del fallo ed infedeli al bene vero e a
    Dio

  20. 605
    Antonio Bruno scrive:

    E vennero a prenderla quattro gendarmi con i pennacchi e con le
    armi di Antonio Bruno Se ne sentono tante e se ne scrivono di tutti
    i colori sull’amor profano cantato dal compianto Fabrizio De Andrè
    nella sua Bocca di Rosa invisa alle donne e coccolata dagli uomini
    del paese. Quindi non avendo l’obbligo di conoscere le ragioni che
    determinano le ire delle signore quando vengono in contatto, per
    invasione territoriale, con le Bocca di Rosa italiche e migranti
    desidero chiedermi cosa penso io del mestiere più vecchio del
    mondo. Intanto c’è da chiedere a me stesso cosa è che mi fa
    scrivere dell’amor profano che, a questo punto, per i fatti di
    questi giorni, non è più in convivenza pacifica con l’amor sacro.
    Ho la voglia di scriverne sollecitato dal disegno di legge
    presentato della bellissima e raffinatissima Maria Rosaria Carfagna
    detta Mara (Salerno, 18 dicembre 1975) dall’8 Maggio 2008 Ministro
    per le Pari Opportunità del IV Governo Berlusconi e approvato dal
    Consiglio dei Ministri che prevede sia per Bocca di Rosa, che per
    quelli che vanno a salutarla alla stazione, la prigione dopo
    l’arresto ad opera dei quattro gendarmi con i pennacchi e con le
    armi. Già! Perché Bocca di Rosa non può stare in un luogo pubblico
    né può essere salutata in un luogo pubblico in quanto ciò
    costituirà reato punito con la prigione e senza passare dal via.
    Intanto rassicuriamo tutti dicendo che non si va in prigione se si
    va a casa di Bocca di Rosa per fare una visita d’amicizia e ci si
    trattiene per scambiare le reciproche impressioni o colloquiare
    sulle ultime esperienze della vita. Ciò è ammesso anche se, la
    dolcissima e sensuale Ministro, sostiene che lei non approva nella
    maniera più assoluta questo andare a far visita a Bocca di Rosa.
    Mia moglie la pensa come la delicata, dolce e sensuale Ministro Sua
    Eccellenza l’Avv. Carfagna. Penso che, se chiedi a tua moglie o
    alla tua fidanzata, che cosa pensa su questo fatto di andare a casa
    della bella Bocca di Rosa, scoprirai che la pensa esattamente come
    il Ministro e mia moglie. Le Signore non fanno distinzioni circa la
    sussistenza di un reato di Alto Tradimento familiare tra caso di
    incontro con Bocca di Rosa in luogo pubblico e incontro con Bocca
    di Rosa a casa di Bocca di Rosa. Lei ti punisce con il massimo
    della pena anche se vai a farle visita a casa. Anzi, se vai a casa
    di Bocca di Rosa, oltre all’esilio dalla camera da letto, come nel
    caso in cui vai a trovarla all’incrocio con la statale, si somma
    una fustigazione giornaliera con gatto a nove code e a letto senza
    cena (il letto è un panca di freddo marmo). Quindi l’unica
    differenza che c’è tra incontro pubblico con Bocca di Rosa e
    incontro a casa di Bocca di Rosa è per lo Stato, per tua moglie o
    per la tua fidanzata tu Bocca di Rosa non la devi incontrare e
    …basta! Questa storia che Bocca di Rosa molte volte è schiava di un
    Orco Cattivo e pregiudicato con una serie di tatuaggi che gli
    spuntano anche dalla lingua e con automobile esclusivamente VOLGARE
    è come per i Rifiuti Solidi Urbani che si sa! abitualmente hanno
    infiltrazioni gestionali da parte della Malavita Organizzata che ci
    sguazza, li smista, li sotterra e li dematerializza. Ma è di
    fondamentale importanza che ci sia lo smaltimento dei rifiuti
    solidi urbani e nessuno si sognerebbe di vietare ai camion di
    raccogliere giornalmente la spazzatura per privare la malavita
    organizzata del piacere di gestirla. E’ inutile far finta di nulla,
    tutti quelli che andavano alla stazione poi, quando Bocca di Rosa è
    arrivata alla stazione successiva, sono andati anche li, e insieme
    agli indigeni hanno continuato a frequentare Bocca di Rosa a casa o
    in luogo pubblico. L’amore sacro, quello che ti fa sentire suonare
    le campane quando arriva tua moglie o la tua fidanzata, l’amore
    sacro che ti mette in allegria quando devi tirare su i figli che
    allettano le tue giornate familiari, l’amore sacro che ti consente
    di essere sostenuto nella sconfitta e moderato nella vittoria E’
    SOPRANNATURALE, è un fatto che non dipende dalla situazione
    ormonale ed emotiva. L’amore sacro E’ UN GROSSO PALO FICCATO SINO
    NEL PROFONDO NELLA MADRE TERRA E LI RIMANE PER SEMPRE IN ETERNO!
    All’amore sacro si arriva per grazia, non è umanamente possibile
    pensare di raggiungere da soli l’amore sacro. Ecco perché è
    assolutamente comprensibile la sussistenza dell’amore profano che
    in un equilibrio dinamico convive pacificamente con quello sacro al
    quale tendiamo tutti con la Vergine in prima fila e bocca di rosa
    poco lontano si porta a spasso per il paese l’amore sacro e l’amor
    profano. Voleva l’amore anche quella grande superfiga che doveva
    essere la Samaritana che aveva AVUTO 5 MARITI E CONVIVEVA CON UN
    SESTO UOMO CHE NON ERA SUO MARITO, perché ai tempi di Gesù, 2008
    anni fa, le donne erano poco più che cose e non avevano la men che
    minima possibilità di lasciare un marito. Se la Samaritana ne aveva
    avuti 5 di mariti era perché chi prendeva il posto del precedente
    era forte e potente tanto da rimanere indenne alle ire di quello
    cacciato. Inoltre se la Samaritana non avesse avuto pretendenti e
    avesse deciso di lasciare sua sponte il marito quest’ultimo avrebbe
    reagito alla CUMPARE TURIDDU e, probabilmente, Gesù non avrebbe mai
    incontrato quella donna e il Vangelo non avrebbe avuto
    quell’episodio. Bene la donna cercava l’amor sacro (quell’acqua che
    disseta, l’acqua viva che se bevuta non ti fa più avere sete ) e
    quando si accorgeva che invece era l’amor profano (acqua neppure
    minerale che quando la bevi poi ti viene sete di nuovo) intentava
    di riparare attraverso un altro uomo, il prossimo che è come l’erba
    del vicino. E che facciamo noi quando seguiamo la spinta
    dell’emozione che ci fa provare quella forte attrazione che ci
    porta sino alle soglie di casa di Bocca di Rosa? Lo so, lo so a
    cosa stai pensando. E’ perché sei accecato, sei inconscio, tu stai
    cercando l’amore e non lo sai. Tutti stiamo cercando l’amore,
    quello sacro, quello vero e molte volte ci cacciamo nei guai perché
    siamo nelle tenebre dove magari rischiamo di confondere un uomo con
    una donna e l’attrazione che proviamo la scambiamo per amore. Sua
    Eccellenza il Ministro e le donne che leggono sappiano che anche
    noi uomini cerchiamo sempre l’amore e soprattutto quando non lo
    sappiamo. Solo che siccome non lo sappiamo eccoci con il piede che
    non sa quale sia la scarpa come quello di cenerentola che la
    perdette e quindi….ma questa è un’altra storia.

  21. 604
    A. di Biase scrive:

    Vietare la prostituzione in strada non è altro che un passo verso,
    e non contro, lo sfruttamento della prostituzione, che è la vera
    piaga da estirpare.

  22. 603
    Mariel scrive:

    bene, cercavo un luogo dove dire. avevo bisgono di qualcosa di più
    diretto di queste pratiche telematiche cui non sono familiare.
    Cercavo, tuttavia. Per grazia esistenziale e laicamente sentita, mi
    va di cercare nelle zone di Gad Lerner. Parlo dei bacchettoni
    puttanieri perchè mi pare categoria sufficientemente comprensiva di
    tutto ciò che mi ulcera l’anima. Sì, bacchettoni puttanieri.
    Arroganza del lupo contro l’agnello, di chi induce e di chi sceglie
    di ostentare violenza contro chi vive e respira. Mille casi da
    raccontare, mille contesti lavorativi da illustrare, mille
    contingenze esistenziali da condividere, mille pensieri da vivere
    con esseri umani che ancora vivono. Grazie a chi mi dà, la fiducia
    nella voglia di poterlo fare. Non tedio con i tecnicismi della mia
    trascurabile -sebbene casisticamente rilevante- esistenza. Dico
    solo che sono al punto in cui vedo quanto sia difficile rubare, per
    chi non è “geneticamente” o “ambientalmente” predisposto, e quanto
    sia salutare ed esistenzialmente necessario pensare, creare,
    amareggiarsi e condividere qualcosa che abbia il colore della
    libera scelta e della responsabilità indi individualmente
    collettiva. Jonas, Baumann, Snoopy…Grazie!

  23. 602
    Dobbiamo davvero sperare che sia femmina? « maria rubini scrive:

    [...] Vezzali che si farebbe volentieri toccare dal Cavaliere, dopo
    che Gad Lerner prima ci parla di Bacchettoni e Puttanieri e poi
    manda la Moratti ai funerali di Abba, dopo aver ascoltato Travaglio
    con La Politica delle [...]

  24. 601
    Cinzia Simonelli scrive:

    Su rai due stanno discutendo di prostituzione

[13] 12 11 10 9 8 7 6 5 4 31 » Mostra tutti i commenti


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8 feb - 22:25: Quando accetti di chiamare un decreto "svuotacarceri", parola falsa e malata, vuol dire che con la testa sei già perso ...

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