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Berlusconi, un De Gaulle con la retromarcia

giovedì, 23 ottobre 2008

il Bastardo

Berlusconi, un De Gaulle con la retromarcia

I meno giovani ricorderanno la celebre frase con cui il presidente Charles De Gaulle, sul finire del maggio 1968, chiamò i benpensanti a un’enorme manifestazione di piazza contro i moti studenteschi che avevano paralizzato la Francia: “La ricreazione è finita”. Il nostro premier, Silvio Berlusconi non ha nè la biografia nè la stazza del grande generale antifascista. Ha già rettificato i suoi propositi bellicosi nei confronti delle occupazioni di scuole e università in corso, negando di avere richiesto alla forza pubblica di sgomberarle. Tutta colpa dei giornalisti, e pazienza se i siti internet diffondono il video delle sue dichiarazioni: lui poverino ha contro la stampa e tutte le tv, come si sa. Il suo pensiero viene sistematicamente deformato.
Siamo in presenza di un governo di destra che ha la vocazione di suscitare conflitti, sempre in cerca di nemici ideologici e bersagli da denunciare. Ma una cosa è suscitare conflitti, un’altra è gestirli, come dimostra la vicenda dell’abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Al dunque, Berlusconi fa marcia indietro. Questa volta è stato più rapido della precedente, e consideriamola una fortuna. Il leader nostrano vuole essere amato più che temuto. Dubito che programmando i tagli alla spesa scolastica avesse calcolato la dimensione di scontento suscitato tra gli insegnanti, i genitori, gli studenti. Gli piace giocare col fuoco ma è ben consapevole di non impersonare un’autorità statale riconosciuta e diffida lui stesso della propria capacità di spegnere gli incendi.
I tagli alla scuola varati poco prima di destinare imponenti risorse pubbliche al salvataggio di Alitalia (quasi 3 miliardi) e delle banche rischiano di rivelarsi la sua buccia di banana. Chiediamo soldi al contribuente per salvare i potenti e sacrifichiamo invece la formazione dei giovani? Ma non basta: un conto è sollecitare esibizioni muscolari della polizia e dell’esercito per finalità di sicurezza, prendendo a bersaglio soggetti marginali della nostra società. Ben altra faccenda sarebbe andare allo scontro con gli studenti. Speriamo che si tolga l’elmetto e si dia una calmata, anche per il suo bene.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2633 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[14] 13 12 11 10 9 8 7 6 5 41 » Mostra tutti i commenti

  1. 695
    Ernesto scrive:

    GAD ECCO UN ECCEZIONALE DOCUMENTO SULLA SCUOLA DI UN VERO LIBERALE, DEMOCRATICO, ANTIFASCISTA…PIERO CALAMANDREI. SCRITTO NEL 1950 E’ PURTROPPO DI STRETTA ATTUALITA’. DA http://www.internazionale.it/home/

    L’IPOTESI DI CALAMANDREI

    Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione
    a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950

    Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un
    partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la
    costituzione, non la vuole violare in sostanza.

    Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i
    manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

    Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le
    scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato
    hanno difetto di essere imparziali.

    C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il
    fascismo c’è stata.

    Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi
    teorica,intendiamoci).

    Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.

    Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.

    Non tutte le scuole private.

    Le scuole del suo partito,di quel partito.

    Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private.

    Cure di denaro e di privilegi.

    Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole ,
    perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato.

    E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei
    premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece
    che alle scuole pubbliche alle scuole private.

    A "quelle" scuole private.

    Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio.

    Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

    Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato
    in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare prevalenza
    alle scuole private. Attenzione,amici,in questo convegno questo è il punto
    che bisogna discutere.

    Attenzione, questa è la ricetta.

    Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.

    L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:

    - rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora.

    Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.

    - Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private.

    Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non
    hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.

    - Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle
    scuole private denaro pubblico.

    Pubblicato nella rivista Scuola democratica, 20 marzo 1950

  2. 694
    Gianni scrive:

    Barbara è lucida solo dopo 3 bicchieri di vino di gaddino.Gianni

  3. 693
    Gianni scrive:

    Povero curzio,come sempre non hai capito un tubo.Le comiche erano i manifestanti e i discorsi osama de noantri (il Wafer veltroni)non guardo zelig le fesserie le lascio a te.Se dovessi incontrare vauro,lo investirei e metterei la retromarcia per essere sicuro di aver eliminato una nullità.Gianni

  4. 692
    Ernesto scrive:

    Barbara Spinelli, lucidissima come sempre
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=5166&ID_sezione=&sezione=

    Non sono i tagli alle spese che colpiscono, nella legge Gelmini. È chiaro che urge spender meglio, creare università d’eccellenza, premiare il merito: molti soldi inutili son stati sperperati. Quel che colpisce è il vuoto di pensiero, su quel che significano per il domani italiano e occidentale l’istruzione come la ricerca. Quel che scandalizza è il parlare dell’istruzione più come spesa che come investimento nelle generazioni nuove. Manca un discorso riformatore che annunci: ho questo futuro da edificare per voi, oltre a tagli alla cieca, grembiulini e 7 in condotta.

    Manca poi l’uso appropriato delle parole. Guardando agli atenei occupati, il presidente del Consiglio non vede che facinorosi, e con volto torvo (perché così torvo?) prima comunica l’invio della polizia, poi ritratta. Nel frattempo il governo parla di terroristi e fa salire le angosce, prepara al peggio, resuscita l’incubo di Bolzaneto (secondo governo Berlusconi). Il modello non è Greenspan ma i vocaboli eversivi di Cossiga, un ex capo di Stato, sul Quotidiano Nazionale: «Bisogna infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine, mettano a ferro e fuoco le città (…) Dopodiché, forti del consenso popolare, (…) le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano»

    "Nelle aule occupate è stato visto lo slogan di Obama: yes we can. Obama ha successo perché spezza i recinti della paura e ristabilisce il nesso tra cause e effetti, ieri e oggi, padri e figli. Al famoso Joe, l’idraulico arricchito ostile alle tasse, ha detto: «Tu una volta eri tra i meno ricchi, bisognoso della solidarietà dei più abbienti. Prova a pensare al Joe che sei stato».

    La novità è qui, nell’invito a vedere nel futuro il nostro ieri. Obama dice alla società civile: sei una risorsa politica solo se scopri quel che in te è statico, immemore, non responsabile; quel che non funziona in te, oltre che nei governi. Gian Enrico Rusconi dice cose simili, su La Stampa del 24 ottobre, quando rammenta che la società civile, sempre e disordinatamente invocata, contiene il meglio e più spesso il peggio. Gli studenti italiani sono attratti dai giovani americani che dopo anni d’apatia si iscrivono in massa a votare. Pare che quel che piace loro in Obama sia il ragionamento difficile, non la semplificazione. È una novità su cui vale la pena riflettere".

    Grazie Barbara!

  5. 691
    Ernesto scrive:

    Gelmini: «Proteste di pochi
    E il mio modello è Obama»
    Ahahahahaha!

    Lo ha detto ai leghisti delle classi ghetto e ai ciellini simpatizzanti per l’estremismo di Sarah Palin? Ahahahah!

  6. 690
    Ernesto scrive:

    Bell’articolo di Barbara Spinelli, che descrive (purtroppo) la strategia in atto

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=5166&ID_sezione=&sezione=

  7. 689
    Ernesto scrive:

    I responsabili della strategia del premier sono quei teocon ciellini di Libero e la loro "dottrina della forza". La stessa violenza che si abbatte contro gli immigrati e le minoranze religiose.

    Renato Farina aveva scritto tutto.

  8. 688
    agnostico scrive:

    Subdoli e vigliacchi questi sinistri.

    Questi (coloro i quali fanno queste cose) (NON TUTTI quelli di sinistra)

  9. 687
    erminio facchinetti scrive:

    (683) Agnostico – Lei avrebbe dovuto scrivere:

    Subdolo e vigliacco l’Agnostico (682) (che a ben vedere ha una sua logica implicita).

    Però Lei ha scritto:
    Subdoli e vigliacchi questi sinistri.
    Io sono un "sinistro". Come si è permesso offendermi in modo così gratuito!
    Eventuali scuse non sono accettate.

  10. 686
    Alfredo scrive:

    E’ un gioco vecchio.

    Esempio:
    d.s.c. & d.a.a. uguale a

    di solito cesare divento adesso agnostico

  11. 685
    sergio scrive:

    Tu sei l’agnostico, per cui rivelati tu!
    Secondo me sei una donna e se la smetti di buttare zizzazia con i tuoi commenti la smetto, altrimenti ti perseguiterò fino alla fine
    Ciao bella!

  12. 684
    Alfredo scrive:

    Il mio motto è: stronzi, lazzaroni e incapaci fuori fuori, i ladri in galera. Sono giustizialista?

  13. 683
    agnostico scrive:

    Non voglio fare anticlericalismo, ma perché non parliamo dei soldi che lo Stato passa alla chiesa:

    Vigliacco!

    Mostrati quale sei!

    Non usare il nick degli altri!

    Subdoli e vigliacchi questi sinistri.

  14. 682
    agnostico scrive:

    Non voglio fare anticlericalismo, ma perché non parliamo dei soldi che lo Stato passa alla chiesa:
    Il prof. Odifreddi ha calcolato che la chiesa incamera dalla Stato ogni anno circa 70 miliardi di euro (pari a 2 o 3 finanziarie) tra 8 permille, finanziamenti alla scuola privata, compensi pregressi in ragione del Concordato di Mussolini e Craxi, e così via!
    Benedetto XVI ha asserito che i soldi non sono tutto, ma non ci rinuncia a quanto pare!
    Se vi rinunciasse almeno in parte, quante famiglie italiane se la passerebbero meglio?

  15. 681
    sergio scrive:

    agnostico è irriducibile, petulante e sempre più provocatore/trice.
    Sta lì a posta per far fuori ogni commento ragionevole!
    Ti ricordo che oggi sui quotidiani si riporta la notizia che l’EVASIONE FISCALE e’ in AUMENTO del 6%.
    A questo punto posso dire solo grazie al governo Berlusconi, che ha tolto qualsiai tipo di controllo introdotto dal ministro Visco nel passatoo governo.
    Per la proposta di Veltroni i soldi ci sarebbero e come!!!!!

  16. 680
    Ernesto scrive:

    Bello il discorso di Veltroni. L’opposizione, più orgogliosa e determinata, può ripartire.

    http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=62467

    http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80259

    L’Italia è un Paese migliore della destra che lo governa.


    Fa rabbrividire la mozione della Lega sulle classi differenziate per i bambini stranieri. “Famiglia cristiana” l’ha definita “la prima mozione razziale approvata dal Parlamento italiano”.

    Che nella scuola dell’obbligo ci siano classi separate o test d’ammissione per distinguere un bambino dall’altro è un danno per tutti. E’ un danno per i bambini italiani, che considereranno quei loro amici diversi da loro, introiettando un concetto foriero di catastrofi. E’ un danno drammatico per i bambini immigrati, che si sentiranno messi ai margini e respinti, e coltiveranno un senso di separatezza che potrà essere molto rischioso in primo luogo per la sicurezza della nostra società.

    Quella mozione offende i bambini, umilia la scuola e il Parlamento. La questione dell’insegnamento dell’italiano ai bambini stranieri è una questione reale, che da anni la scuola elementare affronta con successo e che dovrà ancora di più saper affrontare, attraverso lo sviluppo dei corsi integrativi e non con la segregazione etnica.

    Si chiama interculturalità. Ed è un altro esempio di come l’Italia sia migliore, molto migliore della destra che la governa.

    E’ con l’Italia, allora, che dovete discutere e ragionare. Con la scuola e l’università, innanzitutto. E poi in Parlamento: aprendo quello spazio di confronto auspicato con la consueta saggezza dal Presidente Napolitano, cercando soluzioni condivise e perciò stesso durature, perché sottratte al conflitto politico immediato.

  17. 679
    agnostico scrive:

    Non faccio commenti, lascio a chi legge la riflessione!

    bisognerebbe sapere il costo per l’ erario,
    dato che nei prossimi mesi ci sarà un forte ricorso alla cassa integrazione, non so se il costo sia sopportabile tenendo conto che bisogna rispettare il patto di stabilità sottoscritto da Prodi e confermato da Tremonti e che il PIL è in frenata.

  18. 678
    antonello scrive:

    Mi ha esterrefatto quanto dichiarato dalla Marcegaglia, Presidente di Confindustria, a proposito della detassazione della tredicesima di stipendi e pensioni proposta da Veltroni nel discorso di Roma. Dice la Marcegaglia: "Con uno spot non si risolvono i problemi".
    Non faccio commenti, lascio a chi legge la riflessione!

  19. 677
    agnostico scrive:

    Pd in piazza: Cicchitto, 2,5 mln e’ sogno notte mezza estate
    Alemanno, penso sia una manifestazione conservatrice

    (ANSA) – ROMA, 25 OTT – ‘Il Circo Massimo puo’ contenere circa 300mila persone: 2 milioni e mezzo e’ un sogno di una notte di mezza estate’, osserva Cicchitto. Dal centrodestra unanime la critica alla manifestazione del Pd. Il sindaco di Roma Alemanno esprime il sospetto che si sia trattato di ‘una manifestazione conservatrice, finalizzata a non far cambiare l’Italia e a non darle una prospettiva di sviluppo’. Quanto all’intervento di Veltroni, di una ‘noia mortale’, secondo il portavoce di Fi Daniele Capezzone. Una manifestazione ‘importante ma che dimostra che in Italia la democrazia non e’ minacciata ne’ in Parlamento ne’ nel paese e ne’ tantomeno da Silvio Berlusconi’, sottolinea il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro secondo il quale il premier ‘al contrario ha avuto il merito di costruire anche in Italia prima il bipolarismo e adesso il bipartitismo’. ‘Veltroni non si rende conto che la campagna elettorale e’ finita. In Italia, oggi c’e’ un governo libero e democratico. Si rassegni: ha perso’, commenta il ministro per le politiche europee Andrea Ronchi. E il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, tranquillizza il segretario del Pd: ‘Non ci faremo venire il sangue amaro. Le manifestazioni sono sempre segno di vitalita’ della democrazia del nostro Paese e non siamo, quindi, affatto spaventati’. (ANSA).

  20. 676
    agnostico scrive:

    Bravo Gad, apri sempre due titoli contemporaneamente, uno aperto al dibattito, l’ altro, come ritrovo per i fidi discepoli. Così anche Camilla e Adele saranno contente qualche volta.

  21. 675
    Curzio scrive:

    Gianni anche se è una rete del tuo capo, vedi che sono quasi tutti comunisti, alcuni anche culattoni, io non la guarderei.

  22. 674
    agnostico scrive:

    «Scienze politiche: 9mila iscritti, 30 che occupano e 20 giornalisti». Così recitava un cartello appeso ieri da alcuni studenti milanesi di Scienze politiche nel cortile di via Conservatorio – puntualmente strappato dai “rivoltosi”. La scena che si presentava agli occhi di chi giungeva nella sede distaccata della Statale di Milano era proprio questa: un manipolo di ragazzi accerchiato da inviati e cameramen.

  23. 673
    Gianni scrive:

    Ciao curzio,vado a cena e a gustarmi zelig con wafer e i suoi accoliti.Gianni

  24. 672
    Curzio scrive:

    guarda che sopra c’è scritto "Gianni scrive:" (eufemismo) sta ad indicare che hai scritto qualche cosa, anche se non capisci quello che scrivi, vedi che il significato resta per chi legge.

  25. 671
    Gianni scrive:

    Perdono mio fidel non mi interni nelle sue carceri,continuate cosi’ e tornerete al governo nel prossimo secolo.Gianni

  26. 670
    Curzio scrive:

    Ma non hai scritto Gianni alla fine perchè avevi paura che si capisse che eri un pirlotto?

  27. 669
    Gianni scrive:

    lobotomizzato senza neuroni questo puoi essere mio caro filosofo curzio (ma curzio significa corto?Come l’attributo che ti ritrovi nelle gambe?)

  28. 668
    Curzio scrive:

    Gianni con te è come sparare sulla Croce Rossa, anche se per voi non sarebbe un problema, mi sa che mi devo astenere dal farlo.

  29. 667
    Gianni scrive:

    curzio,qua chi ha problemi siete voi minoranza fatta da persone con cervello gonfiato d’aria fritta.Gianni

  30. 666
    agnostico scrive:

    Evviva Veltroni!

    Evviva, evviva!

    (grazie Veltroni che ci hai tolto di mezzo la sinistra estrema e Casini).
    Toglici di mezzo anche Di Pietro e il cavaliere ti nominerà suo scudiero.
    è inutile che tu chieda udienza prima.

  31. 665
    Curzio scrive:

    Gianni la Gelmini pensava a te quando ha proposto le classi d’inserimento, poi ha capito che il tutto sarebbe stato inutile, ma da buona persona di destra non dirà mai che ha sbagliato, al massimo che è stata fraintesa.

  32. 664
    Gianni scrive:

    curzio pseudo intellettuale d’accatto sei un ignorantone in matematica forse sei anche un pirla ciuccio.Gianni

  33. 663
    Curzio scrive:

    650Gianni lascia stare la matematica che come l’italiano lo mastichi poco. Pensa a quello che sei ed a quello che vorresti essere e forse trovi la soluzione del problema.

  34. 662
    Gianni scrive:

    L’italia può essere in mano a maestre che portano i bambini nelle manifestazioni e gli attaccano cartelli al collo?Gianni

  35. 661
    Alfredo scrive:

    Grazie Agnostico. Sappiamo tutti che senza soldi non si fa niente.
    E’ anche difficile riempire le piazze.
    Per noi senza titoli, derivati, azioni è doveroso scegliere il male minore.
    Evviva Veltroni!

  36. 660
    agnostico scrive:

    Questo è un grande paese antifascista!
    Bene e poi?
    Ce la pigliamo con i monumenti, dato che di fascisti non c’ è traccia.
    Questo è un grande paese italiano!
    Questo non l’ ha detto per non offendere la sensibilità degli stranieri.

  37. 659
    Gianni scrive:

    Alfredino ma se la matematica non è un opinione mi dici una cosa? Se alle primarie wafer ha ricevuto 3 milioni di voti e oggi al circo togni erano in 2 milioni e mezzo tutto ciò è un successo o un flop?Ha perso 500mila persone.Più veloce di prodi a fallire.Gianni

  38. 658
    agnostico scrive:

    Se il titolo è venduto a meno di 2 euro mi sai dire chi lo compra?

    Fassino in persona.

  39. 657
    Alfredo scrive:

    SI

  40. 656
    Alfredo scrive:

    Per Giovanni.
    Se il titolo è venduto a meno di 2 euro mi sai dire chi lo compra?

  41. 655
    Gianni scrive:

    caro admin a me censuri una parolaccia a quella checca di alfredino non gli dici niente?Niente niente avete una liason?Alfred lobotomizzato,mafioso,minorato di minoranza leccaculo di prodi e wafer pensi di essere meglio?

  42. 654
    agnostico scrive:

    Roma, 19:35
    PD DAY: GASPARRI, IMMAGINI DALL’ALTO CERTIFICANO FLOP
    "Le immagini riprese dall’alto certificano il fallimento della manifestazione della sinistra". Lo dice il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che aggiunge: "In effetti non erano nemmeno trecentomila. Spiace e preoccupa per il bipolarismo il fatto che l’altro polo, il Pd, sia ridotto in queste condizioni. Dopo mesi di preparazione e spese ingenti un vero flop. Veltroni si dimettera’?

  43. 653
    Alfredo scrive:

    La maggioranza della gente è ignorante, razzista, xenofoba, ladra, mafiosa, bigotta, maleducata, bugiarda, venduta, invidiosa, stronza, berlusconiana, ecc.,ecc..

  44. 652
    Giovanni scrive:

    PROFUMO COME FULD?

    Per in non addetti Fuld era il Ceo di Lehman Bro che fino all’ultimo rifiuto’ di vendere la banca e accettare nuovi soci e fini’ travolto sotto il fallimento della stessa.

    A me vengono i brividi a leggere che Ualter chiede che le banche restino indipendenti dalla politica e che quindi fa da sponda a Profumo che non vuole a nessun costo che lo Stato entri a sostegno di Unicredit con conseguente cacciata sua e della sua squadra che ha portato la banca allo sbando.

    Capisco che la sinistra ha un debito di riconoscenza nei confronti dell’algido banchiere che fece un’ora di fila per votare alla primarie ma qui qualcuno non si rende conto della gravita’ della questione.

    Quanto credete che possa reggere il titolo ad uno tsunami di vendite che lo ha portato ampiamente sotto i 2 euro? Come pensate che stiano reagendo clienti grossi e piccoli?

    Se una grande banca come la ING (quella del conto arancio pubblicizzato con la zucca) ha avuto bisogno lo scorso weekend di una iniezione di 10 miliardi di euro dallo stato olandese per tamponare la crisi di fiducia Ualter pensa forse che per salvare i suoi banchieri sia meglio evitare che il tesoro italiano faccia lo stesso?

    E’ meglio che Ualter vada per un poco a Mahnattan a lezione di cinema assieme alla figlioletta ed eviti di occuparsi di queste cose..

  45. 651
    TANGO (SENZA CASH) scrive:

    comunque questo successo di piazza è un successo di veltroni, una sconfitta per i prodiani, per i fassiniani, per i rutelliani, per i dalemiani; una vittoria per veltroni che ha dimostrato di poter mobilitare la base, una vittoria per veltroni che in questa mobilitazione sicuramente ha ottenuto il concorso della cgil, mentre ora d’alema, parisi e compagni saranno a rodersi le mani ed ingoiare amaro. Un successo di piazza, non c’è dubbio; un successo che indubbiamente fa il bis a quello delle primarie. Non c’è dubbio che nel giro di un anno veltroni abbia dimostrato a se stesso e agli altri che quei 3 milioni che lo votarono fu un consenso personale, fu il consenso per quel programma di riforma e rinnovamento che veltroni promise sopratutto all’interno del partito, e che poi non si è visto. Ecco, forte di questo successo, mi sarei atteso però un veltroni più all’attacco, un veltroni che rivendicasse in maniera più marcata ciò che vuole essere e che sarà il Pd, visto che sino ad oggi non lo si è capito nè visto affatto. Quel consenso odierno doveva spingere veltroni a fare un discorso ancora più propositivo e più avanti rispetto a quello del Lingotto. Invece malgrado tutto ha fatto un bel pò di passi indietro: a parte le citazioni e le evocazioni poetiche, la sostanza mi è parsa poca, come di un leader sotto scacco e comunque azzoppato. Un autentico leader in una occasione come questa avrebbe messo il cappello sulla manifestazione, una manifestazione che lo ha incoronato numero uno del partito e che ha pure fatto capire che nella sinistra ne hanno abbastanza dei vecchi attrezzi. Ma veltroni non mi pare abbia avuto il coraggio o la forza, nè la avrà, per arginare il ritorno della vecchiac lasse dirigente che sicuramente ha una idea diversa dalla sua sul futuro del Pd

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8 feb - 22:25: Quando accetti di chiamare un decreto "svuotacarceri", parola falsa e malata, vuol dire che con la testa sei già perso ...

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