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	<title>Commenti a: Berlusconi, un De Gaulle con la retromarcia</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: Ernesto</title>
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		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 23:10:32 +0000</pubDate>
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		<description>GAD ECCO UN ECCEZIONALE DOCUMENTO SULLA SCUOLA DI UN VERO LIBERALE, DEMOCRATICO, ANTIFASCISTA...PIERO CALAMANDREI. SCRITTO NEL 1950 E&#039; PURTROPPO DI STRETTA ATTUALITA&#039;. DA http://www.internazionale.it/home/

L&#039;IPOTESI DI CALAMANDREI

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell&#039;Associazione
a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l&#039;11 febbraio 1950

&lt;em&gt;Facciamo l&#039;ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un
partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la
costituzione, non la vuole violare in sostanza.

Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l&#039;aula in alloggiamento per i
manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le
scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato
hanno difetto di essere imparziali.

C&#039;è una certa resistenza; in quelle scuole c&#039;è sempre, perfino sotto il
fascismo c&#039;è stata.

Allora il partito dominante segue un&#039;altra strada (è tutta un&#039;ipotesi
teorica,intendiamoci).

Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.

Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.

Non tutte le scuole private.

Le scuole del suo partito,di quel partito.

Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private.

Cure di denaro e di privilegi.

Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole ,
perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato.

E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei
premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece
che alle scuole pubbliche alle scuole private.

A &quot;quelle&quot; scuole private.

Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio.

Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato
in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare prevalenza
alle scuole private. Attenzione,amici,in questo convegno questo è il punto
che bisogna discutere.

Attenzione, questa è la ricetta.

Bisogna tener d&#039;occhio i cuochi di questa bassa cucina.

L&#039;operazione si fa in tre modi: ve l&#039;ho già detto:

- rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora.

Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.

- Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private.

Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non
hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.

- Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle
scuole private denaro pubblico.&lt;/em&gt;



Pubblicato nella rivista Scuola democratica, 20 marzo 1950</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GAD ECCO UN ECCEZIONALE DOCUMENTO SULLA SCUOLA DI UN VERO LIBERALE, DEMOCRATICO, ANTIFASCISTA&#8230;PIERO CALAMANDREI. SCRITTO NEL 1950 E&#8217; PURTROPPO DI STRETTA ATTUALITA&#8217;. DA <a href="http://www.internazionale.it/home/" rel="nofollow">http://www.internazionale.it/home/</a></p>
<p>L&#8217;IPOTESI DI CALAMANDREI</p>
<p>Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell&#8217;Associazione<br />
a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l&#8217;11 febbraio 1950</p>
<p><em>Facciamo l&#8217;ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un<br />
partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la<br />
costituzione, non la vuole violare in sostanza.</p>
<p>Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l&#8217;aula in alloggiamento per i<br />
manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.</p>
<p>Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le<br />
scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato<br />
hanno difetto di essere imparziali.</p>
<p>C&#8217;è una certa resistenza; in quelle scuole c&#8217;è sempre, perfino sotto il<br />
fascismo c&#8217;è stata.</p>
<p>Allora il partito dominante segue un&#8217;altra strada (è tutta un&#8217;ipotesi<br />
teorica,intendiamoci).</p>
<p>Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.</p>
<p>Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.</p>
<p>Non tutte le scuole private.</p>
<p>Le scuole del suo partito,di quel partito.</p>
<p>Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private.</p>
<p>Cure di denaro e di privilegi.</p>
<p>Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole ,<br />
perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato.</p>
<p>E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei<br />
premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece<br />
che alle scuole pubbliche alle scuole private.</p>
<p>A &quot;quelle&quot; scuole private.</p>
<p>Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio.</p>
<p>Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.</p>
<p>Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato<br />
in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare prevalenza<br />
alle scuole private. Attenzione,amici,in questo convegno questo è il punto<br />
che bisogna discutere.</p>
<p>Attenzione, questa è la ricetta.</p>
<p>Bisogna tener d&#8217;occhio i cuochi di questa bassa cucina.</p>
<p>L&#8217;operazione si fa in tre modi: ve l&#8217;ho già detto:</p>
<p>- rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora.</p>
<p>Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.</p>
<p>- Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private.</p>
<p>Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non<br />
hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.</p>
<p>- Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle<br />
scuole private denaro pubblico.</em></p>
<p>Pubblicato nella rivista Scuola democratica, 20 marzo 1950</p>
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		<title>Di: Gianni</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-77527</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 22:05:29 +0000</pubDate>
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		<description>Barbara è lucida solo dopo 3 bicchieri di vino di gaddino.Gianni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Barbara è lucida solo dopo 3 bicchieri di vino di gaddino.Gianni</p>
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		<title>Di: Gianni</title>
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		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 22:03:48 +0000</pubDate>
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		<description>Povero curzio,come sempre non hai capito un tubo.Le comiche erano i manifestanti e i discorsi  osama de noantri (il Wafer veltroni)non guardo zelig le fesserie le lascio a te.Se dovessi incontrare vauro,lo investirei e metterei la retromarcia per essere sicuro di aver eliminato una nullità.Gianni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Povero curzio,come sempre non hai capito un tubo.Le comiche erano i manifestanti e i discorsi  osama de noantri (il Wafer veltroni)non guardo zelig le fesserie le lascio a te.Se dovessi incontrare vauro,lo investirei e metterei la retromarcia per essere sicuro di aver eliminato una nullità.Gianni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ernesto</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-76999</link>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 09:10:10 +0000</pubDate>
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		<description>Barbara Spinelli, lucidissima come sempre
 http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=5166&amp;ID_sezione=&amp;sezione=



&lt;em&gt;Non sono i tagli alle spese che colpiscono, nella legge Gelmini. È chiaro che urge spender meglio, creare università d’eccellenza, premiare il merito: molti soldi inutili son stati sperperati. Quel che colpisce è il vuoto di pensiero, su quel che significano per il domani italiano e occidentale l’istruzione come la ricerca. Quel che scandalizza è il parlare dell’istruzione più come spesa che come investimento nelle generazioni nuove. Manca un discorso riformatore che annunci: ho questo futuro da edificare per voi, oltre a tagli alla cieca, grembiulini e 7 in condotta.

Manca poi l’uso appropriato delle parole. Guardando agli atenei occupati, il presidente del Consiglio non vede che facinorosi, e con volto torvo (perché così torvo?) prima comunica l’invio della polizia, poi ritratta. Nel frattempo il governo parla di terroristi e fa salire le angosce, prepara al peggio, resuscita l’incubo di Bolzaneto (secondo governo Berlusconi). Il modello non è Greenspan ma i vocaboli eversivi di Cossiga, un ex capo di Stato, sul Quotidiano Nazionale: «Bisogna infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine, mettano a ferro e fuoco le città (...) Dopodiché, forti del consenso popolare, (...) le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano»&lt;/em&gt;

...

 &lt;em&gt;&quot;Nelle aule occupate è stato visto lo slogan di Obama: yes we can. Obama ha successo perché spezza i recinti della paura e ristabilisce il nesso tra cause e effetti, ieri e oggi, padri e figli. Al famoso Joe, l’idraulico arricchito ostile alle tasse, ha detto: «Tu una volta eri tra i meno ricchi, bisognoso della solidarietà dei più abbienti. Prova a pensare al Joe che sei stato». 

La novità è qui, nell’invito a vedere nel futuro il nostro ieri. Obama dice alla società civile: sei una risorsa politica solo se scopri quel che in te è statico, immemore, non responsabile; quel che non funziona in te, oltre che nei governi. Gian Enrico Rusconi dice cose simili, su La Stampa del 24 ottobre, quando rammenta che la società civile, sempre e disordinatamente invocata, contiene il meglio e più spesso il peggio. Gli studenti italiani sono attratti dai giovani americani che dopo anni d’apatia si iscrivono in massa a votare. Pare che quel che piace loro in Obama sia il ragionamento difficile, non la semplificazione. È una novità su cui vale la pena riflettere&quot;.&lt;/em&gt;

Grazie Barbara!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Barbara Spinelli, lucidissima come sempre<br />
 <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=5166&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" rel="nofollow">http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=5166&amp;ID_sezione=&amp;sezione=</a></p>
<p><em>Non sono i tagli alle spese che colpiscono, nella legge Gelmini. È chiaro che urge spender meglio, creare università d’eccellenza, premiare il merito: molti soldi inutili son stati sperperati. Quel che colpisce è il vuoto di pensiero, su quel che significano per il domani italiano e occidentale l’istruzione come la ricerca. Quel che scandalizza è il parlare dell’istruzione più come spesa che come investimento nelle generazioni nuove. Manca un discorso riformatore che annunci: ho questo futuro da edificare per voi, oltre a tagli alla cieca, grembiulini e 7 in condotta.</p>
<p>Manca poi l’uso appropriato delle parole. Guardando agli atenei occupati, il presidente del Consiglio non vede che facinorosi, e con volto torvo (perché così torvo?) prima comunica l’invio della polizia, poi ritratta. Nel frattempo il governo parla di terroristi e fa salire le angosce, prepara al peggio, resuscita l’incubo di Bolzaneto (secondo governo Berlusconi). Il modello non è Greenspan ma i vocaboli eversivi di Cossiga, un ex capo di Stato, sul Quotidiano Nazionale: «Bisogna infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine, mettano a ferro e fuoco le città (&#8230;) Dopodiché, forti del consenso popolare, (&#8230;) le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano»</em></p>
<p>&#8230;</p>
<p> <em>&quot;Nelle aule occupate è stato visto lo slogan di Obama: yes we can. Obama ha successo perché spezza i recinti della paura e ristabilisce il nesso tra cause e effetti, ieri e oggi, padri e figli. Al famoso Joe, l’idraulico arricchito ostile alle tasse, ha detto: «Tu una volta eri tra i meno ricchi, bisognoso della solidarietà dei più abbienti. Prova a pensare al Joe che sei stato». </p>
<p>La novità è qui, nell’invito a vedere nel futuro il nostro ieri. Obama dice alla società civile: sei una risorsa politica solo se scopri quel che in te è statico, immemore, non responsabile; quel che non funziona in te, oltre che nei governi. Gian Enrico Rusconi dice cose simili, su La Stampa del 24 ottobre, quando rammenta che la società civile, sempre e disordinatamente invocata, contiene il meglio e più spesso il peggio. Gli studenti italiani sono attratti dai giovani americani che dopo anni d’apatia si iscrivono in massa a votare. Pare che quel che piace loro in Obama sia il ragionamento difficile, non la semplificazione. È una novità su cui vale la pena riflettere&quot;.</em></p>
<p>Grazie Barbara!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ernesto</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-76997</link>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 09:03:22 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;em&gt;Gelmini: «Proteste di pochi
E il mio modello è Obama» &lt;/em&gt; Ahahahahaha!

Lo ha detto ai leghisti delle classi ghetto e ai ciellini simpatizzanti per l&#039;estremismo di Sarah Palin? Ahahahah!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gelmini: «Proteste di pochi<br />
E il mio modello è Obama» </em> Ahahahahaha!</p>
<p>Lo ha detto ai leghisti delle classi ghetto e ai ciellini simpatizzanti per l&#8217;estremismo di Sarah Palin? Ahahahah!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Ernesto</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-76967</link>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 21:37:51 +0000</pubDate>
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		<description>Bell&#039;articolo di Barbara Spinelli, che descrive (purtroppo) la strategia in atto

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=5166&amp;ID_sezione=&amp;sezione=</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo di Barbara Spinelli, che descrive (purtroppo) la strategia in atto</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=5166&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" rel="nofollow">http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=5166&amp;ID_sezione=&amp;sezione=</a></p>
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		<title>Di: Ernesto</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-76906</link>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 17:59:44 +0000</pubDate>
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		<description>I responsabili della strategia del premier sono quei teocon ciellini di Libero e la loro &quot;dottrina della forza&quot;. La stessa violenza che si abbatte contro gli immigrati e le minoranze religiose.

Renato Farina aveva scritto tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I responsabili della strategia del premier sono quei teocon ciellini di Libero e la loro &quot;dottrina della forza&quot;. La stessa violenza che si abbatte contro gli immigrati e le minoranze religiose.</p>
<p>Renato Farina aveva scritto tutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: agnostico</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-76880</link>
		<dc:creator>agnostico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 16:46:23 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Subdoli e vigliacchi &lt;strong&gt;questi&lt;/strong&gt; sinistri. &lt;/blockquote&gt;

Questi (coloro i quali fanno queste cose) (NON TUTTI quelli di sinistra)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Subdoli e vigliacchi <strong>questi</strong> sinistri. </p></blockquote>
<p>Questi (coloro i quali fanno queste cose) (NON TUTTI quelli di sinistra)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: erminio facchinetti</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-76858</link>
		<dc:creator>erminio facchinetti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 13:15:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=972#comment-76858</guid>
		<description>(683) Agnostico - Lei avrebbe dovuto scrivere: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subdolo e vigliacco l&#039;Agnostico (682) (che a ben vedere ha una sua logica implicita). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però Lei  ha scritto: &lt;br /&gt;
Subdoli e vigliacchi questi sinistri. &lt;br /&gt;
Io sono un &quot;sinistro&quot;. Come si è permesso offendermi in modo così gratuito! &lt;br /&gt;
Eventuali scuse non sono accettate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(683) Agnostico &#8211; Lei avrebbe dovuto scrivere: </p>
<p>Subdolo e vigliacco l&#8217;Agnostico (682) (che a ben vedere ha una sua logica implicita). </p>
<p>Però Lei  ha scritto: <br />
Subdoli e vigliacchi questi sinistri. <br />
Io sono un &quot;sinistro&quot;. Come si è permesso offendermi in modo così gratuito! <br />
Eventuali scuse non sono accettate.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alfredo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2008/10/23/berlusconi-un-de-gaulle-con-la-retromarcia.html/comment-page-14#comment-76806</link>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 09:46:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=972#comment-76806</guid>
		<description>E&#039; un gioco vecchio.

Esempio:
                       d.s.c. &amp; d.a.a.              uguale a

         di solito cesare divento adesso agnostico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un gioco vecchio.</p>
<p>Esempio:<br />
                       d.s.c. &amp; d.a.a.              uguale a</p>
<p>         di solito cesare divento adesso agnostico</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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