I meno giovani ricorderanno la celebre frase con cui il presidente Charles De Gaulle, sul finire del maggio 1968, chiamò i benpensanti a un’enorme manifestazione di piazza contro i moti studenteschi che avevano paralizzato la Francia: “La ricreazione è finita”. Il nostro premier, Silvio Berlusconi non ha nè la biografia nè la stazza del grande generale antifascista. Ha già rettificato i suoi propositi bellicosi nei confronti delle occupazioni di scuole e università in corso, negando di avere richiesto alla forza pubblica di sgomberarle. Tutta colpa dei giornalisti, e pazienza se i siti internet diffondono il video delle sue dichiarazioni: lui poverino ha contro la stampa e tutte le tv, come si sa. Il suo pensiero viene sistematicamente deformato.
Siamo in presenza di un governo di destra che ha la vocazione di suscitare conflitti, sempre in cerca di nemici ideologici e bersagli da denunciare. Ma una cosa è suscitare conflitti, un’altra è gestirli, come dimostra la vicenda dell’abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Al dunque, Berlusconi fa marcia indietro. Questa volta è stato più rapido della precedente, e consideriamola una fortuna. Il leader nostrano vuole essere amato più che temuto. Dubito che programmando i tagli alla spesa scolastica avesse calcolato la dimensione di scontento suscitato tra gli insegnanti, i genitori, gli studenti. Gli piace giocare col fuoco ma è ben consapevole di non impersonare un’autorità statale riconosciuta e diffida lui stesso della propria capacità di spegnere gli incendi.
I tagli alla scuola varati poco prima di destinare imponenti risorse pubbliche al salvataggio di Alitalia (quasi 3 miliardi) e delle banche rischiano di rivelarsi la sua buccia di banana. Chiediamo soldi al contribuente per salvare i potenti e sacrifichiamo invece la formazione dei giovani? Ma non basta: un conto è sollecitare esibizioni muscolari della polizia e dell’esercito per finalità di sicurezza, prendendo a bersaglio soggetti marginali della nostra società. Ben altra faccenda sarebbe andare allo scontro con gli studenti. Speriamo che si tolga l’elmetto e si dia una calmata, anche per il suo bene.





24 ottobre, 2008 alle 12:10 pm
Klingsor (riscrivo…. ho sbagliato post… posto) a me hanno raccontato quello che e’ avvenuto il…. "25 maggio 1994. Ancora una volta la lira crollò e la Borsa perdette il 2,6% in poche ore a seguito di voci provenienti da Londra su un presunto avviso di garanzia contro il nuovo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi". Sul 1992 non so…..
24 ottobre, 2008 alle 12:08 pm
Caro Gad, tu dici bene ma prima o poi i tagli vanno fatti anche in quei settore dove il rischio di sollevare grandi controversie è elevato: pensioni, sanità, scuola. Perchè purtroppo è li che sono concentrati i maggiori sprechi (colpa dei vari governi di dx e sx),perchè è li che ci sono i n° più grossi, perchè sappiamo benissimo che qualsiasi governo non taglierà mai le propri spese, perchè alcune situazioni aziendali saranno sempre "intoccabili" (alitalia, ferrovie, fiat, etc.)…lasciamo che vengano effettuati questi tagli,poi vedremo se saranno capaci di realizzare una vera riforma della scuola e della università.
Quello che fa ridere sono le proteste degli studenti: come possono lamentarsi coloro che si sono iscritti alla facoltà di filosofia, lettere, scienze politiche quando è noto che queste lauree non hanno praticamente uno sbocco sul lavoro? come possono pretendere questi studenti di "non subire la crisi" quando sono in competizione con centinaia di migliaia di studenti molto + preparati di loro e con minori pretese provenienti da india, cina, russi, est europa? come possono lamentarsi i figli di buona famiglia che avrebbero tutte le condizioni per "sfruttare" le opportunità offerte dal proprio benestare e invece fanno l’università in 10 anni, si divertono e protestanto contro il sistema?
I giovani di oggi (ho 30 anni) sono davvero una tristezza (fortunatamente nn sono tutti così): vorrei che a loro fosse dato un futuro non perchè se lo meritano ma perchè sostengano il sistema capitalista, quindi anche il mio benestare.
24 ottobre, 2008 alle 12:08 pm
#236 – se i titoli coprono il debito, per ridurli non devi prima ridurre il debito?
Visto che lo stato sembra propenso a deficit spending per rilanciare l’economia paralizzata non la vedo cosi semplice.
24 ottobre, 2008 alle 12:01 pm
Per far vivere la ricerca bisogna "assumere" chi è giovane e diventa esperto. Bisogna assumere. Non lasciare su una montagna di contratti invecchiare chi fa ricerca per davvero. Bisogna verificare la qualità della ricerca, ovvio … ma i metodi non sono poi così difficili. In certi settori scientifici il tipo di pubblicazioni è segnale chiaro delle capacità attitudinali alla ricerca.
Bloccare il turn-over … significa uccidere le potenzialità di ricambio generazionale.
Come sempre è facile sparare a zero. E’ facile criticare, fare di tutta l’erba un fascio.
Quanti in questo blog lavorano nell’Università? Quanti hanno mai fatto "ricerca" sul serio? Quanti hanno investito anni in Italia o all’estero per un dottorato? Quanti avendo preso un dottorato estero hanno deciso di tornare per investire le proprie expertises nel paese?
Non sono domande polemiche.
E’ per capire.
24 ottobre, 2008 alle 11:49 am
A Marcello (223): io non m’illudo affatto di avere la verità in tasca e sono molto interessato a lasciarmi destabilizzare dal punto di vista altrui, come credo (spero) dimostri pure questo blog aperto. Tanto meno procederei a generalizzazioni, in quanto tali sempre sbagliate, del tipo che un’intera parte politica pretenda di avere la verità in tasca, mentre l’altra (di solito quella cui si aderisce) è aperta alla critica costruttiva. Troppo semplice!
Quanto alla tua affermazione -la scuola non deve essere considerato un ammortizzatore sociale- come non concordare in linea di principio? Concordo. Ma mi porrei altre due domande:
1) come mai tanti governi di destra e di sinistra che si sono succeduti negli anni non se la sono sentita di procedere a tagli occupazionali nella scuola?
2) siamo proprio sicuri che la scuola dovesse venire prescelta come primo target nei tagli alla spesa pubblica, che invece si amplierà per salvataggi tipo Alitalia?
24 ottobre, 2008 alle 11:41 am
Ancora a Fabio commento 212:
Mi sembra proprio che tu continui a fare ideologia, senza discutere di contenuti e modi di realizzarli. Sei come il premier, ti ha ben indottrinato! Ora succede a voi quello che rimproverate agli altri.
A questo punto ti dico che sei uno senza "cervello", che vai dietro al potere come un "imbecille" oppure per opportunismo.
Forse quest’ultima cosa è la più corretta: molti sono gli italiani che sostengono il potere per proprio rendiconto. Talis pater, talis filius!
Vedi i giornalisti per esempio, ma non faccio nomi tanto sono ben conosciuti!
A presto e metti in moto le tue cellule grigie!
24 ottobre, 2008 alle 11:38 am
239
Sogno per sogno alla Lerner . Un’azione bipartisan di stroncamento dei privilegi normativi e finanziari dei Baroni e una drastica eliminazione dei baroni inutili . Una legge anti parenti . Se sono così bravi e figli d’arte inizino ad farsi riconoscere per merito all’estero poi eventualmente ritornino in Italia con dignità cristallina .
Se Berlusconi non avrà la forza di rivoltare come un calzino l’università io sarò un deluso . Ma se la sinistra non proporrà una riforma seria e si limiterà ad appoggiare l’inevitabile protesta dei Rettori dovrai farti delle domande .
24 ottobre, 2008 alle 11:35 am
227- Quindi Cota ieri sera raccontava balle. E Veltroni (che non l’ha smascherato) incapace o complice? Semplicemente troppo buono per contraddirlo. In base al Veltronipensiero, Cota aveva torto ma anche ragione. Non avrebbe mai potuto contraddirlo fino in fondo… Walter santo subito (almeno se ne va dalla politica)
24 ottobre, 2008 alle 11:35 am
#235 – in qualche recente convegno ho sentito che il rapporto ordinario/ricercatore sia a 4. In USA tra 1,6-2 se ricordo bene. Non parliamo di eta media ne di concorsi ecc. Sottoscrivo.
Per la ricerca una delle cose piu urgenti – ed a costo zero – per me e la peer-review per la assegnazione dei (pochi) fondi a disposizione: campagna Radicale.
24 ottobre, 2008 alle 11:33 am
Quando avete inserito il nominativo nell’ elenco delle retribuzioni, potete fare altro,
anche vendere auto.
24 ottobre, 2008 alle 11:33 am
Il Belgio c’è la fatta , il fatto che con la manovra triennale si confermi l’impegno di Prodi al pareggio di bilancio è la premessa di un’operazione che può essere condotta e che ha un valore sociale e morale inestimabile .
Per questo i tagli in tutti i settori sono necessari e non verranno scalfiti .
Alle più o meno giustificate proteste si fà presente che pur con i tagli diminuendo sprechi per efficenza corruzione privilkegi caste si otterrrebbero comunque maggiori prestazioni da ogni settore pur colpito da restrizioni di bilancio .
Si dice che la bestia burocratica và tenuta affamata .
24 ottobre, 2008 alle 11:32 am
caro marco, essendo d’accordissimo con quanto affermi mi chiedevo se la gelmini avesse appunto intenzione di tagliare gli stipendi agli ordinari. chiedevo lumi a piperno. non mi risulta, però. insomma, minchiate a ruota libera.
è vero che una seria riforma scolastica e universitaria, di cui avremmo tanto bisogno, dovrebbe essere fatta almeno discutendo tra maggioranza e opposizione, cercando di diminuire i punti di attrito -
24 ottobre, 2008 alle 11:30 am
Sogna, sogna, meglio così piuttosto che fare danni.
Dove trova Tremonti i parlamentari disponibili?
Nell’ opposizione?
24 ottobre, 2008 alle 11:29 am
Caro Heiner (233) Guadagnavo così tanto che non mi ricordo… ora sono costretto a vendere il cayenne! Per arrivare a fine millenio noi baroni facciamo sacrifici! Ma per la cultura facciamo questo ed altro!
24 ottobre, 2008 alle 11:27 am
221-Caro Marco (e Ilja), quindi se lo Stato riducesse gradualmente le emissioni di titoli noi ne usciremmo? Possibile che sia così banale? Non lo so, mi sa che non è solo questo, è da quando sono un bambino che si fanno manovre finanziarie da x miliardi , bastava ridurre le emissioni di un miliardo all’anno e adesso saremmo bellissimi.
24 ottobre, 2008 alle 11:26 am
heiner gli stipendi degli ordinari sono altissimi e gli obllighi di lavoro ridicoli .
Perchè destra e sinistra non lottano insieme per diminuire il numero degli ordinari , diminuirne gli stipendi e i privilegi , devolvere i risparmi a contratti di ricerca a termine bem pagati per giovani , che se meritevoli potranno accedere a concorsoi non solo per parenti e amici ?
24 ottobre, 2008 alle 11:23 am
Vi riverso l’ultima, che mi hanno raccontato, sull’incompetenza manifesta dei vari ministri di questo governicchio che ci dovrebbe guidare al di la’ del guado….. Dunque sembra che la neo ministra dell’Ambiente, la Prestigiacomo, presenziando ad una riunione dei direttori dei Parchi nazionali e regionali, abbia profferito…. "Se i parchi costano troppo… privatizziamoli". Qualcuno poi le ha cortesemente spiegato che i Parchi insistono gia’ in buona parte su terreni privati…. hep… Questo d’altronde e’ un governo moltooooo moltoooo rispettoso dellambiente… Giace in parlamento (ormai con la p minuscola) una proposta per far CACCIARE i PRIVATI nei PARCHI e nei GIARDINI PUBBLICI!!!!!!! La proposta, in linea con le qualita’ sociali e culturali di questo governo, e’fortemente avversata addirittura da Arcicaccia…..
24 ottobre, 2008 alle 11:22 am
piperno, non mi dire! la gelmini ti taglia lo stipendio? di quanto? fammi sapere, illuminami – chissà che una cosa giusta arrivi a farla! se invece si tratta di una minchiata risparmiacela, o fai battute più divertenti -
24 ottobre, 2008 alle 11:21 am
227- non è che non mangiano più, termina il loro periodo di fare la spesa.
24 ottobre, 2008 alle 11:21 am
226
Siamo un pò sulla Spectre ma tutto è possibile quindi non contesto .
Riotta ( ex Manifesto) è una creatura di Prodi , poi i giornalisti tengono famiglia e sono una categoria noin proprio moralmente eccelsa .
24 ottobre, 2008 alle 11:20 am
Caro Lerner, quello che scrive Gabriele (210) è vero, se la sinistra passa per essere conservatrice e voler difendere lo status quo non fà un gran favore a se stessa, quando c’era Fioroni cosa ha fatto? Bsognava avere il coraggio di contestare Fioroni da sinistra, oggi è relativamente facile attaccare la Gelmini da sinistra e ancora di più Cota, ma a quale scopo? allo scopo che si prepari la rivincita dei già visti che ci propinano i Padoa Schiatta(bamboccioni), i Fioroni e il Mastella di turno oppure Dini? (naturalmente mi rivolgo a lei,ma non la considero: "la sinistra" , non do’ a lei tutte le colpe,ci mancherebbe.)
24 ottobre, 2008 alle 11:20 am
Riporto un comunicato del CIFa, un ente che si occupa di adozioni, che parla delle legge sulle classi-ponte dal punto di vista di noi genitori adottivi e dei nostri figli.
E’ un punto di vista che parte da analisi di realtà e di esperienze concrete, non da prese di posizioni ideologiche.
"…
La mozione approvata in parlamento sbarra l’ingresso a scuola per i bambini arrivati dopo il 31 dicembre. Se quindi, come normalmente accade, un bambino viene adottato in altri mesi dell’anno, questo gli impedirà di essere inserito normalmente a scuola.
Non solo, questi bambini verranno sottoposti a un test linguistico che prevede, in caso di “cattiva” prestazione, l’inserimento in classi differenziate frequentate esclusivamente da stranieri.
Chi si occupa di adozione sa bene quanto queste modalità danneggino bambini che hanno urgente bisogno di inserirsi nel nuovo paese, di ritrovare al più presto una situazione di normalità e di quotidianità, di ricostruire la propria identità e la propria autostima attraverso una “normalizzazione” della loro esistenza.
Chi si occupa di adozione sa bene che la difesa naturale dei bambini adottati è quella di cancellare al più presto, con velocità sorprendente, la propria lingua di origine proprio a dimostrazione del bisogno di normale quotidianità nel nuovo paese e della nuova famiglia.
Sa bene anche quanto gli altri bambini rappresentino degli eccezionali mediatori e facilitatori in questo processo; sono soprattutto i compagni che aiutano i bambini adottati ad entrare in classe, a scuola, nelle nuove regole sociali e nelle nuove abitudini di vita.
Sono gli amici che attraverso la relazione giocosa aiutano i bambini adottati nel difficile lavoro di ricostruzione della loro serenità, della loro nuova vita.
Negare a questi bambini la possibilità di stare con i compagni, differenziarli e discriminarli, separarli dalla vita normale, significa sottoporli ancora una volta ad un maltrattamento, ritardare ancora di più la loro riappropriazione della propria infanzia.
I bambini adottati hanno disperato bisogno di essere, finalmente, bambini come tutti gli altri.
Quanto più normale sarà la loro vita, quanto più presto potranno conquistare abitudini e ritmi, tanto prima potranno, attraverso uno stile di vita adeguato, ricostruire la loro identità di bambini tra i bambini, superando i danni derivanti da una negazione della loro l’infanzia.
Quando un bambino adottato entra in classe ha bisogno di attenzione, di essere bene accolto, di essere partecipe, di essere capito e compreso. Ciò richiede competenza professionale da parte degli insegnanti, richiede energie e risorse alla scuola, comporta un investimento da parte delle istiutuzioni.
Risparmiare su questo investimento e relegare i bambini nelle classi per diversi è un atto incivile al quale speriamo di non dover assistere.
Fonte Sito Cifa
24 ottobre, 2008 alle 11:20 am
marcello marcello 223, un po’ meno di berlusconi al giorno farebbe bene. è ovvio che chiunque abbia un’opinione la difenda. bene, la gelmini afferma che con i suoi interventi migliorerà la scuola, altri dicono che la peggiorerà ancor più. è questo il bello della democrazia, ognuno difende la propria idea. o la pensi diversamente? non ho ben capito, sai, chi crede e chi non crede di avere la verità in tasca… vai sul sito del giornale – per fare un esempio – e goditi lì la bella democrazia della discussione (sono dei maestri!).
24 ottobre, 2008 alle 11:18 am
Non prevede il licenziamento perché non sono assunti, semplicemente termina il loro periodo.
24 ottobre, 2008 alle 11:16 am
196 Il vero delitto, egregio Scamardella, e’ stata la discesa in campo subito dopo quella della tartaruga ninja di Arcore, nel 2001, dell’inqualificabile (se non a rischio denuncie) Tronchetti Provera. L’Esso, il re mida al contrario, acquisi’ la Telecom, su istruzioni del nano, per sterilizzare la concorrenza che si stava preparando, dei tre canali de La7. Altro che privatizzare Rai1….. d’altra parte, con Riotta, gia’ saldamente nelle mani del nano medesimo….
24 ottobre, 2008 alle 11:12 am
si, perché se la rubano.
anche la carta da fotocopie e tutto il resto, tanto chi paga?
24 ottobre, 2008 alle 11:12 am
Sono un professore universitario e sono molto incazzato: non potrò più permettermi le rate della mia Ferrari Calfornia.
24 ottobre, 2008 alle 11:09 am
Caro Gad!
Vorrei che tu ci spiegassi due cose!
Perche’ la scuola deve essere un ammortizzatore sociale?
Perche’ tutti quelli che sono schierati dalla tua parte credono di avere sempre e comunque la verita’ in tasca?
Ho una madre e una ragazza che sono insegnanti! Sono perfettamente in sintonia con il ministro Gelmini! Cerca di accettare il fatto che ci sia qualcuno che possa dissentire dal vostro pensiero
Grazie
Marcello
24 ottobre, 2008 alle 11:08 am
Non so chi di voi ieri sera ha visto Anno Zero. Forse (anzi sicuramente visto che di politica poco m’intendo) non ho capito bene, ma la riforma Gelmini non prevede il licenziamento degli insegnanti precari? Non bastava che Veltroni dicesse questo per smontare Cota che continuava a ripetere che l’abbondanza dei maestri sarebbe stata tale da permettere un tempo pieno ancor più prolungato dell’attuale?
24 ottobre, 2008 alle 11:08 am
217
Si tratta semplicemente dei titoli di stato per i quali lo Stato ha incassato liquidità e in cambio paga interessi e che hanno scadenze variabili .
Aggiungere debiti degli enti è improprio in quanto allora bisognerebbe considerare gli attivi .
Se si unissero gli attivi immobiliari di enti e Stato si avrebbe un situazione di parità fra patrimonio e debito .
Per cui è vero che siamo troppo indebitati ma l’Italia ha un enorme patrimonio ..
L’idea sarebbe fare una società patrimonio e metterla sul mercato annulando il debito e mettendo il patrimonio a rendimento .
Complicatissimo , è anche un pallino di Tremonto , difficile che si farà , poi con la borsa di oggi .
24 ottobre, 2008 alle 11:03 am
218- La sintonia tra destra e sinistra è tale che, su comando di B., subito il PD ha licenziato Di Pietro, quel folle che credeva di fare un’opposizione vera e non di dover solo recitare quel ruolo
207- Caro Drake, meglio riderci su che rodersi… conviene credere di assistere ad una rappresentazione scenica e dimenticare sia realtà quello che sta accadendo
24 ottobre, 2008 alle 10:58 am
#217 – e perche?
Altra variabile imponderabile forse potrebbe essere anche l’effettivo valore degli attivi dello stato… se ti puo essere d’aiuto come spunto
24 ottobre, 2008 alle 10:55 am
Destra vs sinistra, ma quale destra? c’è un partito-azienda con un unico proprietario.Quale sinistra? è il solito manipolo di dirigenti che ha sequestrato il partito, sempre e solo loro, che vincano o che perdano, da decenni. Bisogna contestare da destra la destra e da sinistra la sinistra, finchè i destri contestano la sinistra e i sinistri la destra la nostra gerontocrazia prospererà sine die in una sorta di galleggiamento, prima vo’ su io, poi vai su tù.
24 ottobre, 2008 alle 10:54 am
OT ma non troppo.
Mi sto interrogando sull’orrida variabile "debito pubblico".
Qualcuno di voi sa com’è strutturato?
Io nella mia ignoranza mi immagino che sia la somma di tutti i debiti delle amministrazioni più i titoli di stato emessi più i relativi interessi.
Qualcuno ha le idee chiare in merito?
24 ottobre, 2008 alle 10:52 am
Io fossi nella sinistra presenterei in pompa magna , qualche gazzetta ancora si presta, una riforma rivoluzionaria dell’università con al centro lo studente , le borse di studio per i meritevoli ,l’eliminazione dei concorsi truccati e parentali , l’eliminazione degli ordinari inutili e assenteisti , l’individuazione di poli di eccelenza aperti solo ai meritevoli, la responsabilità nella gestione , e i finanziamenti standard sulle migliori pratiche .
Perchè non lo fanno e non lo faranno mai ?
Stesso discorso per la destra se non ne avrà la forza si esaurirà il suo smalto .
24 ottobre, 2008 alle 10:50 am
O Gad… hai battuto un colpo finalmente! Se tu ti occupavi di signoraggio due settimane fa… forse ora avremmo capito come "salvare" i risparmiatori senza elargire un soldo pubblico… così questi soldi potevano andare finalmente nelle tasche del sistema universitario attuale (così i baroni potevano prendersi la PORSCHE e non girare su umili BMW).
24 ottobre, 2008 alle 10:50 am
Un bel Maalox o se si preferisce una dose di Gaviscon miglioreranno l’approccio alla vita politica e la digestione dei numerosi rospi.
24 ottobre, 2008 alle 10:48 am
Non reputo del tutto irrealistico che le redazioni vicine al PD e agli ambienti della sinistra stiano dipingendo a tinte forse troppo luminescenti questo movimento studentesco. Ricordo come gli studenti furono maltrattanti dalle stesse firme oggi inneggianti loro, quando poco più di un anno fa si permettevano di fischiare Prodi, piuttosto che Veltroni o Bertinotti. Allora erano facinorosi della sinistra radicale, o bamboccioni con poca voglia di studiare e lavorare.
Anche insistere troppo sulla coesione fra generazioni e professioni diverse mi pare esagerato. I genitori sono sì in piazza con i figli alunni della scuola primaria, ma non con gli studenti della secondaria e delle università. Circa poi il maggior coinvolgimento del corpo docente rispetto alle mobilitazioni passate – sempre motivate dal contestare i tagli alla scuola statale, il finanziamento a quella privata e l’ingresso di sponsor privati nell’istruzione pubblica -, vedo per lo più una convergenza di interessi materiali e non simbolici. Molti professori, soprattutto universitari, temono per il loro status di privilegiati, che proprio nelle facoltà spesso li vede cattedratici latitanti, ricercatori letargici, caporali per l’occupazione regolare e non di parenti, amici di amici e collaboratori.
Insomma, ancora una volta questo Governo è riuscito a sparigliare le carte, confondendo l’opinione pubblica in un guazzabuglio che unisce classi ponte e corsi di laurea fantasma, taglio degli insegnanti di sostegno e strizzata ai baronati, precariato e profumate collaborazioni nepotistiche. Sono perciò convinto che il suo non-governo e mal-governo non pagherà pegno, almeno nel breve periodo. Il fatto è che gli alunni già integrati continueranno a sbarcare la pagella magari più ciucci di prima, ma ai genitori, consci ormai che comunque il merito non rende, importerà il giusto. Per coloro invece che non partono alla pari, perché magari disabili o stranieri, e che subiranno i tagli alle risorse non potendo sopperirvi con mezzi privati: sono pur sempre una minoranza ed assai facile da tenere in silenzio.
24 ottobre, 2008 alle 10:47 am
Antonello 206
Ok, archiviato il suo augurio di morte, le rispondo a questo.
Mi sembra che a sinistra ci sia sempre la spocchia di chi crede che il 50% degli siano stupidi e continuino a votare come automi imboniti, mentre chi vota a sinistra siano coloro che hanno piana coscienza del paese…. oltre ad essere un pensiero totalmente fuori dalla realtà, vorrei ricordarle che si sono spostati verso la lega soprattutto, moltissimi voti di chi prima votava a sinistra… oppure anche a loro è stato fatto una sorta di lavaggio del cervello??
24 ottobre, 2008 alle 10:45 am
A Gabriele: “rabbia”, “fegato”, “rigurgiti”… non credi che aiuterebbe il dialogo impiegare una terminologia meno gastrica o, se preferisci, viscerale?
24 ottobre, 2008 alle 10:35 am
A Drake 207.
Sai che Berlusca io non l’ho proprio votato… gli studenti sono manovrati è palese: io (ex studente laureato in Ingegneria con il massimo dei voti) avevo le gambe tagliate per un eventuale carriera accademica… e sai perchè? perchè l’università pubblica è gestita in modo privatistico. Capisci l’università è attualmente un’impresa a gestione famigliare ma con il culo degli italiani (e delle famiglie che fanno sacrifici per laureare il figlio in "scienze" della comunicazione). Forse tu hai dei rigurgiti da sessantottino mancato!
24 ottobre, 2008 alle 10:35 am
207
A essere precisi vecchi Baroni e Rettori sono parte della protesta , non possono più comprarsi Mercedes S di lusso senza sconto e schiantarla in autostrada o foderarsi l’ufficio di pelle come un famoso rettore umbro Prodiano .
Per quanto riguarda gli infiniti processi e indagini subiti dall’entrata in politica sarebbe bastato viste le innumerevoli occasioni che un compagno magistrato fosse stato in grado di condannare il laido e ridicolo cav .
24 ottobre, 2008 alle 10:26 am
caro gad e atutti,qui il problema non l’abbiamo centrato.sulla scuola oltre ai tagli non dite che gran parte delle lotte delle donne verranno chiuse perche’ dovranno di nuovo fare la mater famiglia se al pomeriggio devono guardare i figli e mi dici come si soppppravvvive con un solo stipendio?====???ciao il berluschismo avvanza ,tutti pensano solo a se stessi ma sappi che non sara’ sempre cosi e mi auguro una stagione di violenza ,la medesima violenza che si usa per non eleggere orlando senza una motivazione …ciao altro che de gol..de gol ha fatto la resistenza……
24 ottobre, 2008 alle 10:23 am
202, non so cosa rode al PD, ma so cosa rode a me… mi rode che un bellimbusto sia riuscito a fare lo slalom tra centinia di processi e tutt’ora rifiuti di rispondere al popolo italiano, nella figura istituzionale della magistratura, per i reati ascrittigli, elevandosi ad "intoccabile" ed unico privilegiato.
So peraltro cosa rode a voi berlusconiani, vi rode che i consensi li avete solo sulla carta, nei sondaggi, per quello che valgono… e credimi non durerà molto. Fatti un giro per le città italiane, e guarda il consenso che ha il governo, parla con gli studenti incazzati e ti accorgerai che non c’è nessun piano della sinistra, nessuna ideologia o istigazione alla violenza, ma un’ONDA ANOMALA che probabilmente sarà il primo passo verso la bonifica del cancro che divora l’Italia: la plutocrazia. Il futuro sono i giovani, e non i vecchi plutocrati assetati di potere!
24 ottobre, 2008 alle 10:21 am
A Fabio commento 71:
caro Fabio con il mio commento volevo mettere l’accento sul fatto che il premier ha veramente rotto con le sue sparate, prima annunciate e poi disdette. Sono anni che lo sta facendo e mi sembra che ormai ha passato il limite. Si goda la vita, tanto il monumento non glielo faremo!
Che poi lo faccia per un suo rendiconto, ormai è appurato: ci sono italiani che "sbrodolano" quando lui parla. E poi le sue sparate sono sempre suffragate da un riscontro a livello di indagine del consenso.
Prima si informa e poi parla "a vanvera"! Ma che politica è questa?
Prima o poi gli italiani capiranno: chi semina zizzania non raccoglie niente di buono!
24 ottobre, 2008 alle 10:18 am
201 canali e frequenze dovrebbero , se non sbaglio essere sinonimi, come nel dato di fatto ,il digitale comprime e decodifica quindi rende in pratica infinito .
Difatti la lotta passerà ai contenuti . Endemol è prima al mondo , bisogna ammettere intuito e visione alla decisione di acquisirla anche se a caro prezzo .
Comunque sono questioni tenicamente intricatissime confesso anche io conoscenza approssimativa .
24 ottobre, 2008 alle 10:11 am
200 è un continuo mai dire mai
24 ottobre, 2008 alle 10:10 am
L’atteggiamento di Berlusconi che dice e disdice non è dovuto al gusto di apparire a taluni (pochi) ridicolo e inattendibile, ma semplicemente è una tattica voluta e studiata.
Il duce populista ha inventato un test per saggiare la percentuale d’ amore che il popolo sente per lui.
Se nessuno si permette di rimproverargli un atteggiamento perlomeno isterico vuol semplicemente dire che lui è saldamente il capo.
Un sondaggio rapido che lo rasserena.
Fra i leoni marini i piccoli maschi vivono ai margini dell’harem e nessuno di loro si permette di contestare l’ animale alfa che prende chi vuole.
Meditate gente, meditate.
24 ottobre, 2008 alle 10:03 am
Sai Lerner cosa fa rabbia e rode il fegato a voi del PD… il consenso che hanno le riforme Tremonti-Brunetta-Gelmini presso il popolo… le occupazioni studentesche servono solo per creare i leader politici del "futuro"… tu ne sai qualcosa… ma come!? sto parlando di Valle Giulia (o mi confondo con il tuo amico Ferrara?). La riforma è solo nell’interesse degli studenti perchè a colpi di "macete" sparirà quel sistema clientelare e privatistico (ma con i soldi pubblici) delle baronie. Riguardo alla polizia nelle università, Lerner per piacere seguimi, se avvengono dei reati quali ad esempio manifestazione non autorizzata, interruzione di pubblico servizio, spaccio, e occupazione abusiva (da distinguere dalla legittima protesta autorizzata) è giusto perseguire…. se no che occupazione sarebbe!
24 ottobre, 2008 alle 9:58 am
#196 – I canali forse sarebbero infiniti… le frequenze temo di no. Tanto meno il mercato di Pubbl. Italia.
Gli investimenti maggiori – senza cambiare sostanzialmente la struttura delle assegnazioni – le sta facendo per legge la mamma Rai? Non sono aggiornato in materia, rimando l’argomento a piu tardi.