I meno giovani ricorderanno la celebre frase con cui il presidente Charles De Gaulle, sul finire del maggio 1968, chiamò i benpensanti a un’enorme manifestazione di piazza contro i moti studenteschi che avevano paralizzato la Francia: “La ricreazione è finita”. Il nostro premier, Silvio Berlusconi non ha nè la biografia nè la stazza del grande generale antifascista. Ha già rettificato i suoi propositi bellicosi nei confronti delle occupazioni di scuole e università in corso, negando di avere richiesto alla forza pubblica di sgomberarle. Tutta colpa dei giornalisti, e pazienza se i siti internet diffondono il video delle sue dichiarazioni: lui poverino ha contro la stampa e tutte le tv, come si sa. Il suo pensiero viene sistematicamente deformato.
Siamo in presenza di un governo di destra che ha la vocazione di suscitare conflitti, sempre in cerca di nemici ideologici e bersagli da denunciare. Ma una cosa è suscitare conflitti, un’altra è gestirli, come dimostra la vicenda dell’abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Al dunque, Berlusconi fa marcia indietro. Questa volta è stato più rapido della precedente, e consideriamola una fortuna. Il leader nostrano vuole essere amato più che temuto. Dubito che programmando i tagli alla spesa scolastica avesse calcolato la dimensione di scontento suscitato tra gli insegnanti, i genitori, gli studenti. Gli piace giocare col fuoco ma è ben consapevole di non impersonare un’autorità statale riconosciuta e diffida lui stesso della propria capacità di spegnere gli incendi.
I tagli alla scuola varati poco prima di destinare imponenti risorse pubbliche al salvataggio di Alitalia (quasi 3 miliardi) e delle banche rischiano di rivelarsi la sua buccia di banana. Chiediamo soldi al contribuente per salvare i potenti e sacrifichiamo invece la formazione dei giovani? Ma non basta: un conto è sollecitare esibizioni muscolari della polizia e dell’esercito per finalità di sicurezza, prendendo a bersaglio soggetti marginali della nostra società. Ben altra faccenda sarebbe andare allo scontro con gli studenti. Speriamo che si tolga l’elmetto e si dia una calmata, anche per il suo bene.





24 ottobre, 2008 alle 2:59 pm
per serenella 340: ho seguito ieri sera Annozero, splendida trasmissione, e mi dispiace che tu non l’abbia fatto. L’hai giudicata male senza vederla, e questo è preoccupante.
Non ti piace Santoro? OK, ma la trasmissione è stata molto chiara riguardo alla situazione della scuola. Dovevi sentire invece come è stata illustrata a Porta a Porta!!!
Santoro manda la figlia alla scuola estera o privata? E allora? Chiediamo sempre agli altri quella coerenza che non possediamo nelle nostre scelte.
24 ottobre, 2008 alle 2:59 pm
307
Veltroni è stato responsabile propaganda FGCi ai tempi in cui l’organizzazione viveva ancora dei soldi della dittatura comunista sovietica e delle tangenti sul commercio con i paesi dell’est.
Adesso dice incredibilmente di non essere mai stato comunista .
Cambiare è segno di intelligenza e la cultura cattolica ci insegna che tutti in qualsiasi momento possono redimersi senza perdere di credibilità , anzi .
Il problema però è che certi lussi cavialeschi a sinistra fanno ancora ridere . Perchè si sono cambiati nomi di partito ma la struttura di potere anche finanziario e di insediamento territoriale , i dirigenti e alcuni atteggiamenti culturali e operativi sono rimasti sempre quelli del glorioso e innominabile PCI .
In Germania i social democratici sancirono 50 anni fa un divorzio drammatico con i comunisti . I motivi furono pubblici e le conseguenze storiche il dibattito così importante che per i comunisti e socialisti di intendenza tipo PSIUP dell’epoca la parola social democrazia divenne una bestemmia
Una sinistra moderna europea deve essere antifascista ed anticomunista come lo sono le sinistre europee ed americane .
Da noi si preferisce fa finta di niente e non offrire ai cittadini non dico una Bad Godesberg ma lameno una Fiuggi ( che se vedi è stata efficace e risolutiva ) L’ambiguità non paga .
24 ottobre, 2008 alle 2:55 pm
Sono stata un po’ fraintesa.
La ricchezza è scandalosa quando è eccessiva e specialmente se non è frutto del lavoro.
Agnostico, gli stipendi dei parlamentari sono troppo alti anche secondo me, specialmente se questi signori fanno la loro comparsa in parlamento solo quando c’è da votare secondo il diktat del momento.
Interrogato da un giornalista sull’assenteismo dei parlamentari, Brunetta ha risposto che i parlamentari non sono lavoratori dipendenti e che l’importante è che siano presenti alle votazioni, in caso contrario andranno sul libro nero del partito e non saranno più ricandidati. Si vede che il nostro Brunetta ha veramente capito tutto del funzionamento della democrazia: l’importante è votare come ti ha ordinato il capo: il dibattito parlamentare e il voto secondo le proprie convinzioni sono un residuo arcaico della cultura di sinistra.
Tornando all’argomento soldi: la ricchezza è comunque una cosa molto relativa. Se ci fosse una redistribuzione a livello mondiale della ricchezza, abbasserebbe il suo tenore di vita anche il precario con 650€ al mese.
A coloro che invitano quelli di sinistra a distribuire i propri beni dico di stare zitti, visto che sappiamo poco della vita privata degli altri e che uso fanno del loro denaro. Infine, se qualcuno (destro o sinistro che sia) aiuta economicamente altre persone, è meglio che lo faccia senza sbandierarlo.
Marconzo, non mi sono affatto lamentata. Sono contenta di come sto, non sono invidiosa.
24 ottobre, 2008 alle 2:55 pm
caro teo, devo ancora capire quali siano i punti buoni del decreto. la cosa più positiva che ho sentito finora è che comunque bisogna tagliare. un po’ poco. mi vengono in mente un migliaio di ambiti in cui si potrebbe tagliare prima di passare alla scuola, e un bel po’ di categorie. magari se uno avesse visto la buona volontà (che so, esercito? province?) si sarebbe potuto anche fermare a riflettere…. veltroni dice che vuole discutere? la gelmini faccia il beau geste. poi vedremo se ci sono proposte alternative e/o punti in comune.
per il resto mi dispiace che gli studenti non siano tassisti. un paio di giorni di cagnara sarebbero bastati, città bloccate, e tutto ritornava come prima (e applausi della destra, felice! ah che belli gli scioperi e le manifestazioni quando sono contro un governo di sinistra! geniali). i tassisti possono ovviamente permettersi di bloccare il traffico, se lo fanno gli studenti ci vogliono i carri armati – santa idiozia, perché sei sempre incinta??
24 ottobre, 2008 alle 2:49 pm
339
No. Era un’espressione di dissenso. Mi pare faccia parte del dialogo democratico.
Per Elena 341: Pochi inserimenti più indietro ho ricordato esattamente i tagli della sinistra. Tagli già ingenti. Cui ora si aggiungono questi tagli, il passaggio delle università a fondazioni e il blocco del turn over.
Mi pare che in questo blog si crei un pò troppo l’ottica dei blocchi contrapposti e non si riesca facilmente ad entrare in discussioni che vadano a fondo di problemi.
Questo governo ha un punto di vista differente dai governi precedenti. Incluso il precedente governo Berlusconi. Questo non deve e non può essere sottovalutato. E’ con questo governo che si sta affrontando il tema istruzione e ricerca da un punto di vista economicista e drastico, senza discussioni con le controparti che per esempio con la Ministro Moratti sono avvenute.
La gaffe delle forze dell’ordine nelle università è tutta di adesso.
E’ su questo che si deve discutere.
Un saluto
24 ottobre, 2008 alle 2:47 pm
232 – 227 Alcuni già inviano il c.v. a scuole private, non si sa se anche quelle all’estero frequentate dai figli di….
24 ottobre, 2008 alle 2:45 pm
Snepretz: Nell’ultimo punto mi trovi in totale accordo.
Basterebbe documentarsi un po per vedere come l’inganno sia globale. Basti vedere l’ultima crisi finanziaria..banche americane fallite portandosi nel baratro mezzo mondo..General manager che si sono portati a casa centinai di milioni di dollari e uno Stato americano che invece di riunirsi per deliberare in fretta il salvattggio delle borse con i 700 miliardi di stanziamento, si è preso la libertà di chiudere i battenti per festeggiare il capodanno ebraico. Leggiamo un po di cognomi di attori, banchieri ,capi di aziende multinazionali come De beers, che provenienza hanno?Siamo un popolo facile da manovrare, assoggettato dall’informazione monodirezionale di televisioni e giornali su cui non ce spazio per verità contrastanti.
24 ottobre, 2008 alle 2:45 pm
caro marcello 312, pensare di trovarci bellamente tutti senza opinioni precostituite e ascoltarci vicendevolmente con curiosità per capire e apprendere è utopistico – e nemmeno troppo auspicabile. per il resto si discute, e credo che nelle pieghe delle ‘certezze in tasca’ possiamo trovare qualche volta dei punti (minimi) su cui concordare. e anche se non li troviamo non è un male.
24 ottobre, 2008 alle 2:42 pm
323 Se Gad lo sa , perchè usa concetti falsi e propagandistici , argomenti per criticare il governo e proporre soluzioni auspicabili da perte del suo campo ne avrebbe .
Io lo trovo poi molto grave perchè fa credere il falso a chi è dalla sua parte e non ha gli striumenti cognitivi .
Essendo poi ne campo delle categorie di ingiustizia , fomenta l’odio per comportamenti non descritti in modo veritiero nelle persone più semplici .
Un pò come i dirigenti comunisti di una volta che nel dopoguerra sapevano benissimo cos’era la dittatura sovietica o sapevano che De Gasperi operava per la salvezza della patria ma mentivano al popolo e fomentavano l’odio .
24 ottobre, 2008 alle 2:42 pm
Lo so che Libero vi fa venire l’orticaria, ma dovete accontentarvi di questo visto che su questo sito i titoli di Repubblica vengono censurati.
«Tutti zitti quando Mussi tagliò 87 milioni»
«Non capisco perché se la prendono tanto con la Gelmini. Lei non sta facendo peggio di altri, anzi». Luigi Frati, neo-rettore della Sapienza di Roma, l’ateneo più grande d’Europa ora al centro delle proteste di studenti e professori, è una persona schietta. È amato dagli studenti anche perché dice sempre quello che pensa. E adesso, di fronte ai cortei e alle occupazioni, c’è una cosa che non torna. «I tagli ci sono sempre stati, non è colpa del governo Berlusconi o del ministro Gelmini».
«Basta pensare al precedente titolare del ministero dell’Università e della Ricerca».
Fabio Mussi.
«Esattamente. Non dimentichiamo che l’anno scorso è stato proprio il governo Prodi a tagliare sull’università. Mussi ha tolto 87 milioni di euro alla ricerca per darli agli autotrasportatori che protestavano contro il caro benzina. Chiaramente è stata una scelta dell’allora ministro dell’Economia, Padoa Schioppa, ma Mussi non ha detto niente e in quel caso nessuno ha manifestato».
E oggi perché lo fanno?
«Molti per una posizione politica che vuole contestare questo governo. Ma tanti degli studenti con cui ho parlato in questi giorni, direi oltre la metà, sono moderati e fortemente preoccupati per il proprio futuro».
Che risposta dà a questi ragazzi?
«Ho detto loro che ho intenzione di aprire un confronto col governo, in modo da rinegoziare i tagli».
Ci può spiegare meglio?
«Ho detto che la nostra università deve puntare su una didattica utile e di qualità. E non sbaglia il ministro Gelmini quando dice che più di cinquemila corsi sono inutili. Dice la verità, e su quello dobbiamo intervenire. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una proliferazione di corsi di laurea inutili, fatti non per gli studenti ma per i professori».
Cosa risponde all’appello lanciato dal ministro Brunetta, che ha chiesto la collaborazione dei professori e dei rettori per garantire il diritto allo studio di chi non intende scioperare?
Ride. «Brunetta mi ha copiato. Deve avere letto un’intervista di un mese fa in cui dicevo esattamente la stessa cosa. In quell’occasione dissi che se fossi stato eletto rettore della Sapienza avrei collaborato con il governo».
24 ottobre, 2008 alle 2:40 pm
302 e seguenti su SANTORO, grazie di cuore per aver precisato che santoro manda i figli in scuole private nonchè estere.
Io non lo sopporto e quindi non lo guardo, ma avrà mica fatto una trasmissione anche sulla scuola italiana ?
In puro stile cattocomunista naturalmente: fate quel che dico e non quel che faccio.
24 ottobre, 2008 alle 2:37 pm
333
La piazza del Campidoglio è di una bellezza sconvolgente .
Sarà quello il motivo ?
24 ottobre, 2008 alle 2:34 pm
327
te le canti e te le suoni,,auguro
24 ottobre, 2008 alle 2:34 pm
330- tu hai descritto la realtà come è, io ho detto secondo me. Comunque io non ho detto che chi insegna non deve aver fatto ricerca, la può aver fatta fuori dall’università. Bisogna scindere le spese una cosa sono i laboratori per studenti, professori presenti e capaci di trasmettere le conoscenze, aule, alloggi, etc.., e una cosa sono gli stipendi ai ricercatori e le spese per i loro progetti. Sono ambiti differenti con esigenze differenti e devono essere monitorati in maniera differente.
24 ottobre, 2008 alle 2:33 pm
Mi sono documentato un po in inernet per quel che ho potuto. Non sono ancora veramente schierato tra i favorevoli o per i contrari. Mi sembra vi saino parti logiche e latre da rivedere, quello che denuncio io perche mi trova totalmente in disaccordo è il fatto che queste manifestazioni sono organizzate con lo scopo di creare turbativa al lavoro del governo senza creare reali proposte alternative. E che nessuno faccia riferimento alla reale ignoranza dei manifestanti sul decreto
24 ottobre, 2008 alle 2:33 pm
332-Cionondimeno se la natura di questo popolo è delegare il libero pensiero a terzi, a prescindere di chi sia il delegato direi che i valori in campo sono bassissimi, quasi trascurabili.
Ma ormai siamo così: per investire in borsa si chiede consiglio al direttore di banca, per sapere come andrà la giornata si legge l’oroscopo, per sapere se una legge è giusta o sbagliata chiediamo lumi a Riotta Mentana Fede e quant’altri. Per l’educazione dei figli è meglio che ci pensi la scuola, se non ho casa/lavoro è colpa dello Stato, e via dicendo.
Forse bisognerebbe ragionarci un pochino sopra: se non miglioriamo è inutile sperare che dopo gli inutili attuali pd+l arrivi qualcosa di dignitoso, è troppo facile governare un popolo così.
24 ottobre, 2008 alle 2:25 pm
Boh, Teo, la verità è che io non mi sono documentato sulla faccenda scuola, quindi, dato che appartengo alla categoria di chi non ha letto, lascio tutte le parentesi aperte e le dubitative del caso.
Ti vedo d’accordo sul provvedimento, tu l’hai letto?
24 ottobre, 2008 alle 2:24 pm
Si sta qui a discutere la protesta degli studenti … ma non ci si chiede perchè sono state fatte le lezioni di Fisica al Campidoglio?
Era una rivolta studentesca quella?
O era espressione di dissenso e preoccupazione?
24 ottobre, 2008 alle 2:22 pm
328- specie quando sono uno solo e possono farlo a reti unificate.
24 ottobre, 2008 alle 2:22 pm
Le manifestazioni in atto è evidente che siano frequentate solamente da un certo elettorato. Si vede che la maggioranza di quegli studenti non conosce il provvedimento e si fida,hai ragione, di chi li rappresenta. Meglio chi dovrebbe rappresentarli, non chi li usa nelle loro macchinazioni politiche. E’ solo una protesta politica non certo costruttiva. Finora non è nata nessuna controproposta. E di un cambiamento si ha necessità, questo è evidente spero.
24 ottobre, 2008 alle 2:21 pm
Per kirk 322.
Per favore … stiamo attenti.
Non si sa insegnare se non si sa fare quel che si insegna. Insegnamento e ricerca sono binomio inscindibile dell’Università. Matematica, Fisica, Informatica … per dire due o tre materie essenziali alla ricerca, si fanno nelle Università. Si fanno e si insegnano perchè si fanno.
Negli Stati Uniti la ricerca si fa nelle Ph.D. (dottorati) Schools. La si fa nelle università Pubbliche come in quelle Pirvate. La si fa nelle Università a partecipazione statale. La si fa anche nei grandi laboratori privati (laboratori che le nostre inudtrie non hanno proprio nelle loro corde).
Si fa ricerca per davvero nelle graduate schools americane. Non venitemi a dire che la si fa solo nelle industrie perchè è falso.
E non la si fa certo solo perchè commissionata dall’industria: perchè si fa ricerca in algebra, come in bio-informatica, come in storia moderna.
La si fa perchè senza libro pensiero finisce il mondo che conosciamo noi.
Finisce la lezione del Rinascimento.
Finisce lo spirito critico.
Che è libero perchè se no, non è critico.
Altro che scindere.
24 ottobre, 2008 alle 2:18 pm
Agnostico-229
…………. se sei convinto tu…………….
24 ottobre, 2008 alle 2:17 pm
Caro Teo da quando esisto io non ricordo una manifestazione dove più del 2% avesse letto il provvedimento/accordo sindacale contro il quale si manifestava, appunto.
Caratteristica del popolo è quello di fidarsi dei resoconti di chi hanno scelto come riferimento.
Ovviamente questo dà tutto il margine operativo a detti rappresentanti per poter dire tutto e il suo contrario.
24 ottobre, 2008 alle 2:16 pm
324- Davvero? e perchè?
325 – sopravviveremo…..
24 ottobre, 2008 alle 2:12 pm
Scusate solamente un dovere di cronaca..Si parla tanto delle manifestazioni studentesche per la difesa dei loro diritti. Perchè nessuno dice che la maggioranza dei manifestanti non conosce minimamente i provvedimenti del Governo? A Padova gli organizzatori della protesta invitavano gli studenti a parteciparvi.. sapete distribuivano i volantini, ma senza spiegare cosa si sarebbe trattato.. quello che dicevano era SPRITZ GRATIS per tutti alle sei.. Bel modo di riempire una piazza di veri convinti manifestanti , eh?
24 ottobre, 2008 alle 2:11 pm
io penso di lasciarvi…
trovo inutili in termini di principio le discussioni che fate , partendo dal marcio presupposto che tutto li fuori sia rose e fiori..
mi pare di stare su marte..anzi su venere..
anzi sui monti di venere..
boh…
24 ottobre, 2008 alle 2:09 pm
323- lei ha una fede incrollabile nel sistema, beato lei.
24 ottobre, 2008 alle 2:06 pm
309 Jack – La tiritera è ripetere che i 3 miliardi (ammesso che la cifra sia corretta) di passivo alitalia siano dovuti al salvataggio che avrebbe distratto questi fondi da impieghi più importanti (come la scuola). La realtà è che questo è (forse) il passivo di gestione degli ultimi 7/8 anni che sarebbe comunque stato a carico dello stato-azionista indipendentemente dal salvataggio: le perdite le ha generate una gestione sballata fatta e condivisa da tutti i governi e sindacati succedutisi negli anni, prodi incluso. Dire che berlusconi ha preso 3 miliardi dalla scuola per metterli in alitalia è quanto meno un errore (eufemismo) grossolano.
Ma credo che Gad lo sappia benissimo.
24 ottobre, 2008 alle 2:06 pm
Secondo me bisognerebbe semplificare i problemi come si fà in matematica per risolverli. Università e ricerca per me dovrebbero essere separate. L’università dovrebbe formare persone con competenze adeguate, mentre la ricerca dovrebbe essere effettuata da fondazioni pubbliche o industrie private. Laurea in legge, praticantato in uno studio e poi professione, laurea in fisica e poi assunzione in un laboratorio pubblico o privato e non dottorati,etc.. Gli Stati Uniti e i grandi paesi europei fanno più ricerca di noi perchè essa è sostenuta dall’industria privata: farmaceutica, chimica,elettronica,aereonautica. Con questo non voglio sostenere la proposta del governo che mi pare non avere nessuna prospettiva, bensì urgenti prolemi di cassa. Se un ingeniere informatico trova lavoro in California, meglio per lui, non possiamo parlare di fuga dei cervelli, qui non c’è una industria informatica a livello di quella americana, dovremmo finanziare ricerche in quel campo senza averne poi nessuna applicazione?
24 ottobre, 2008 alle 2:04 pm
Come sui debiti della Lazio, ferrovie e compagnia bella.
24 ottobre, 2008 alle 2:03 pm
Snepretz, concordo in pieno. Ho parlato di Alitalia semplicemte x rispondere a chi la metteva in mezzo. Su Tirrenia la penso esattamente come te.
24 ottobre, 2008 alle 2:01 pm
Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI – ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l..uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d..essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché l..Italia è uno Stato debole, e all..opposizione non c..è il granitico Pci ma l..evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand..ero ministro dell..Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell..ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica:
spegnere la fiamma prima che divampi l..incendio».
Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.
E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E.. dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.
Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all..inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com..era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.
La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c..è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi P..oplasma Perciò Berlusconi dev..essere prudente»
24 ottobre, 2008 alle 2:01 pm
Jack, ma secondo te, quando vengono ripianati i bilanci di Roma, o del Lazio, o di ferrovie, o di Tirrenia, chi cavolo paga?
24 ottobre, 2008 alle 2:00 pm
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand..ero ministro dell..Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell..ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti». Cossiga
24 ottobre, 2008 alle 1:59 pm
Jack, perdona la citazione – normalmente non ne faccio molte.
Sergio Rizzo scrive: L’ultimo bilancio della Tirrenia di navigazione è semplicemente spaventoso. Se si sottraggono al fatturato gli aiuti concessi dallo Stato per la continuità territoriale con le isole e le plusvalenze, i conti del 2007 del gruppo sarebbero in perdita per 206 milioni di euro. Siccome i dipendenti medi retribuiti nel corso dell’anno sono stati 2.836, questo vuol dire che per ogni dipendente la compagnia di navigazione più disastrata forse del mondo ha perso 72.987 euro: quasi il triplo di quella dell’Alitalia, che si aggira sui 25 mila euro procapite.
Quello che voglio dire è: tiritera sì tiritera no, non possiamo voltare pagina? Anche in senso critico, intendo: dal mio punto di vista un governo presunto liberale dovrebbe fare un elencone di roba che fa passivo e – minimo – commissariarla, poi liquidarla venderla e sennò farla fallire.
Quindi al limite la domanda giusta sarebbe: perchè SOLO Alitalia?
24 ottobre, 2008 alle 1:59 pm
Agnostico, facendolo pagare a tutti noi!
24 ottobre, 2008 alle 1:59 pm
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Da: Golgo™
.. 24 ott 2008, 12.
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Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI – ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l..uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d..essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché l..Italia è uno Stato debole, e all..opposizione non c..è il granitico Pci ma l..evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand..ero ministro dell..Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell..ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica:
spegnere la fiamma prima che divampi l..incendio».
Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.
E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E.. dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.
Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all..inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com..era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.
La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c..è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi P..oplasma Perciò Berlusconi dev..essere prudente» [.
]
24 ottobre, 2008 alle 1:58 pm
Bisognava chiderla 20 anni fa, per non perdere denaro, Berlusconi ha interrotto l’ accumulo di deficit, lo spreco era già stato fatto.
24 ottobre, 2008 alle 1:57 pm
Caro Heiner ( 228 )
Non stavo assolutamente cercando di difenedere Berlusconi! Sicuramente mi saro’ espresso male io! Non sono schierato politicamente! E ognuno come in ogni democrazia che si rispetti e’ libero di dire cio’ che vuole! Io trovo la proposta del Ministro Gelmini corretta!
Per quanto riguarda la mia affermazione sulla verita’ in tasca! Ne sono pienamente convinto! Ovvero chi e’ schierato in una certa parte politica ha il vizio di pensare di saperne piu’ degli altri e di considerare il pensiero opposto quasi privo di significato!
Marcello
24 ottobre, 2008 alle 1:57 pm
Per quanto riguarda l’appartamento di Veltroni, ricordo a tutti che viviamo in un paese ad economia capitalistica e quindi ciascuno può lavorare essivamente x il proprio profitto e con i soldi guadagnati ci fa quel che vuole.
Certo, per leggere i libri di Veltroni ce ne vuole di buona volontà, xò che dirvi, la gente li ha comprati e lui ha guadagnato i diritti d’autore.
Qui tutti vogliono che la cultura comunista finisca, ma mi pare che la si voglia tenere sempre in vita.
24 ottobre, 2008 alle 1:55 pm
307 – heiner – nel sottoscrivere al 100% il 308 di snep, preciso solo che non penso affatto che veltroni a NYC e d’alema in barca (o fassino quando "abbiamo una banca?") fomentino il conflitto di classe; fortunatamente fomentano solo l’incoerenza e il cattivo gusto riducendo la loro credibiltà.
Quando la sinistra lancia strali populisti e strumentalizzazioni sul patrimonio altrui bisognerebbe ricordare il famoso "chi è senza peccato…" del vangelo; ma siccome, come dice silva, questo vale solo per i cattolici con la sinistra non si può.
24 ottobre, 2008 alle 1:53 pm
Klingsor, la storia di Alitalia non è affatto una tiritera e Gad in questo ha ragione. L’affaire Alitalia rappresenta l’ennesimo spreco di denaro pubblico che poteva essere sicuramente meglio impiegato, vedi la scuola. Non mi interessa affatto contrapporre Prodi a Berlusconi, ma ritengo che le soluzioni di entrambi fossero sbagliate, una xchè fuori dalla realtà, l’altra xchè antieconomica.
24 ottobre, 2008 alle 1:45 pm
Caro Heiner, se stabilissimo il principio che le proprietà personali non contano ai fini delle discussioni, sia che siano site a N.Y. che sul lago Maggiore, i dibattiti farebbero un balzo in avanti di decenni. Magari! Ma non ci conto. Ciao!
24 ottobre, 2008 alle 1:37 pm
caro marco e caro klingsor, prendo atto che veltroni, colpevole di aver comprato un appartamento, fomenta il ‘conflitto di classe’ e predica il ‘marxismo’: a dire il vero non me n’ero accorto. cercherò di guardar meglio, forse non è così male come pensavo!
(ps: a santoro ci sarebbero altre critiche da fare che non quella dell’incoerenza, ma non voglio fomentare il conflitto di classe nella mia stessa classe)
24 ottobre, 2008 alle 1:30 pm
298-Klingsor, se non ricordo malissimo la faccenda della notifica dell’avviso di garanzia durante il g8 non è proprio così lineare come da te descritta, ma non ricordo i dettagli quindi soprassiedo. Ciao!
24 ottobre, 2008 alle 1:28 pm
#201.bis – marco – fortunatamente sembra che, grazie a AGCOM, l’assegnazione dei canali dig. sia stata regolamentata. Almeno questo dovrebbe andare avanti bene.
24 ottobre, 2008 alle 1:25 pm
santoro ha detto che sua figlia è all’estero in una scuola.
24 ottobre, 2008 alle 1:25 pm
Ehm, mi pare di leggere piuttosto spesso della faccenda Alitalia.
Premesso che ho sempre sostenuto la via del fallimento e quindi non sono entusiasta della soluzione attuale: consideriamo che tutte gli anni da qui a venire il comune di Roma si becca mezzo miliardo in quanto capitale (o forse perchè il bilancio non è perfetto), che ffss costa come costava Alitalia (tipo 400mln all’anno), ai buchi delle sanità regionali eccetera, NON vi pare il momento buono di metterci una pietra sopra e passare ad analizzare almeno qualcuna delle voci di spesa da brivido che invece vi sembrano graziosi e naturali?
Ad esempio, qualcuno mi sa dire perchè dobbiamo prenderci il disturbo di ripianare Tirrenia?
24 ottobre, 2008 alle 1:19 pm
Volevo ribattere alla solita tiritera di Gad (246) sull’Alitalia ma m scamardella mi ha egregiamente preceduto (289). Certo Gad che sei proprio testardo: questa storia non la vuoi prendere per quello che e per come è…
Faccio allora i miei complimenti a Silva (292) per la sua ardita ed appassionata difesa della gauche au caviar nostrana, che forse sarebbe meglio chiamare alla amatriciana…
l’argomentazione è impeccabile: la carità e la povertà evangelica sono cose da cattolici, mica da comunisti (ex, post, autentici, rifatti, ecc.) quindi dov’è il problema? perchè criticarli quando vanno in barca o a new york mentre gli altri tirano la cinghia? non c’è proprio motivo.
Certo ci sarebbe il problema della coerenza, dela credibilità, del predicare bene razzolando male, dell’ipocrisia, il cattivo gusto….ma non siamo in fondo il paese dell’armiamoci e partite? del famoso discorso del capo sezione comunista sulla biciclette dei compagni (guareschi)?
In fondo anche santoro ieri sera era preoccupatissimo x il futuro della scuola pubblica italiana, anche se poi ha detto che sua figlia la manda in una scuola privata straniera…
24 ottobre, 2008 alle 1:15 pm
Non ti domandi come mai lo stipendio da parlamentare sia così alto?
Non ti domandi come mai si possono accumulare più stipendi, mentre ad un operaio o impiegato o pensionato è proibito?
Che ogni stipendio in più è a scapito di qualche altro?
Per non parlare di vitalizi e pensioni.
Fa bene a comprare l’ appartamento a New York, ma non è credibile quando dice che bisogna aumentare il reddito dei pensionati, perché i soldi li ha già presi lui.