Se vincerà, come indicano tutti i sondaggi, Barack Hussein Obama Jr. verrà ricordato come il protagonista di una svolta storica: il primo uomo di colore che ascende al vertice politico mondiale, presentandosi come un condottiero meticcio capace di andare oltre il “fattore-razza”. Finchè non lo vedo, non ci credo. Con le dita incrociate per la scaramanzia, temo che l’indicibile diffidenza per tutto ciò che Barack rappresenta possa determinare un notevole scarto tra le intenzioni dichiarate e il voto reale degli americani. Ma in ogni caso gli Usa si stanno già confrontando con un’evoluzione culturale della loro identità straordinaria, impensabile -ad esempio- nell’Italia di oggi. Per questo ho deciso di parlarne stasera alle 21,10 su La7, a urne chiuse, in un Infedele di vigilia dedicato alla “razza Obama”. Poteva il blog del bastardo mancare una simile occasione? Ci sentiamo tutti coinvolti, e le mie riflessioni in merito sono a vostra disposizione nell’articolo di “Repubblica” che trovate due post più sotto. Ospiti vari e attrezzati, stasera all’Infedele: ho invitato Fiamma Nirenstein, parlamentare Pdl e autrice de “Il razzista democratico” (Mondadori); una profetessa del meticciato nel campo della moda come Franca Sozzani, direttrice di “Vogue Italia”; l’antropologo Franco La Cecla che ha insegnato a lungo in California; Kay Rush, la dj americana figlia anch’essa dell’incrocio fra razze diverse; Adolfo Urso, sottosegretario al Commercio estero e sostenitore di John McCain; tornano a trovarci Patricia Thomas, giornalista dell’Apt e John Harpers, docente all’università Usa di Bologna; a spiegarci la sua posizione ultraidentitaria verrà Pius Leitner, che con la sua lista Freiheitlichen ha di recente conseguito a Bolzano il 14,3% dei voti; sarò affiancato, infine, dal mio caro amico Gabriele Romagnoli, reduce da un viaggio dietro al mito di Obama e ai fantasmi che lo funestano. Da chi ne diffida come affossatore del sogno americano (molti pensano che sia musulmano) a chi teme addirittura pper la sua vita. Aspetto i vostri commenti e le vostre domande, come sempre!
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16 novembre, 2009 alle 10:05 pm
gad,agli italiani di berlusconi se ne fottono,ma se per colpa sua si accorciano le cause(minimo 12 anni) Evviva berlusconi.
10 novembre, 2008 alle 8:51 pm
Perfavore non date retta a quell’idiota che si nasconde dietro al post 474, è cerebroleso.
9 novembre, 2008 alle 8:38 pm
per favore nessuno risponda al de mente Fabio, finiamola qui che se no lui gode.
non ha altri metodi.
9 novembre, 2008 alle 8:11 pm
darthè sei fantastico!!!! mi fai impazzire, leggerti mi rinnova sempre il buon umore, mi ricorda la mia adolescenza i miei scioperi…..ma dove sei stato negli ultimi vent’anni??? ti hanno congelato e ti sei risvegliato solo adesso??
9 novembre, 2008 alle 7:55 pm
barak obama è il terzo anticristo e darthè è un pazzo psicopatico da rinchiudere
9 novembre, 2008 alle 10:07 am
x470
Vattene tu comunistoide. L’italia è di Berlusconi adesso!!
8 novembre, 2008 alle 7:06 am
Perchè non te ne vai tu e berlusconi negli usa così vediamo
se i neri statunitensi gradiscono le ripugnanti volgarità di
berlusconi.
NO ALLE LEGGI RAZZIALI!NO AI LAGER PER ROM ED IMMIGRATI!
RESPINGERE GLI SQUADRISTI; LE REPRESSIONI DI PIAZZA ED IL NEONAZISMO!
http://it.youtube.com/watch?v=UzaaKjiVAEg
5 novembre, 2008 alle 1:15 pm
Voi di sinistra avete preso Obama per uno di voi e che la sua vittoria sia in qualche modo la vostra vittoria. Bene!
Perchè adesso non prendete su le vostre cosette e vi trasferite negli U.S.A. invece di rompere continuamente le palle qui da noi?
Fino ad oggi gli U.S.A. vi facevano schifo, adesso avete l’occasione di avere un presidente che a quanto pare vi piace e che rappresenta i vostri ideali.
Che vi piaccia o no, qui in Italia c’è Berlusconi e rassegnatevi al fatto che la destra governerà per tutti e cinque gli anni del mandato.
ciao c@glioni
5 novembre, 2008 alle 5:17 am
Le proiezioni dicono che l’America è guarita delle sue piage! Non si sta neanche più ad aspettare il conteggio degli stati della costa Ovest. Cioè contano per niente nella mappa politica quegli reppublicani della California, l’Oregon… I numeri dicono che avrà un controllo supremo inedito anche in senato, in modo da governare con tranquilità alla faccia di chi parlava dei poteri forti dell’America. Oggi è lui il potere forte dell’America. Dell’eroe aviatore e la bambolla sanguinara (troppo rappresentativi dell’Old America!!!!)spazzati via, cancellati, annientati, ne ha fatto solo una boccata piccola. Gli americani hanno deciso di girare pagine. Ecco cari amici che sono sempre loro a decidere come girerà il mondo, ecco i veri padroni della democrazia nel mondo di ritorno. Cappello basso…
5 novembre, 2008 alle 1:23 am
Gentile Gad, non avevo assolutamente pensato ad una sua censura.
Semplicemente pensavo che, dovendo dare una risposta ad esempio al commento n° 305, Lei fosse costretto ad utilizzare lo spazio successivo ( 306 ) e che l’unico modo per farlo fosse quello di eliminare il commento lì inserto e di sosituirlo con la sua risposta e nella fattispecie che per un caso fortuito fosse toccato al mio.
Apprezzo, ora che lo so, il rispetto che Lei ha verso tutti i commenti dei suoi ascoltatori televisivi.
Saluti.
5 novembre, 2008 alle 12:36 am
Ragazzi non temete! Seguo le news su fox. Non ci sono ancore stime per quanto riguarda l’Ohio. Per il resto tutto Ok abbiamo il New Hampshire e il Maine sopra il 65% in evoluzione e l’Indiana intorno al 55%. Solo in svantaggio ci sta il Kentucky. A dopo
5 novembre, 2008 alle 12:16 am
Finalmente! Si è alzato uno che può dare un pò di pasce a questo mondo malato. Uno che è pronto a ricostruire a unire ad ascoltare e finalmente a ordinare che pace sia; fra gialli e maroni, bianchi e rossi, musulmani e cristiana, destra e centro-sinistra. Le elezioni americane mantengono a tutti il fiato sospeso perché ci si gioca la sorte del nostro piccolo pianeta. Ecco che alcuni cominciano ad avere paura di vedere che questi grandi fratelli americani stanno per dare una svolta alla direzione politica mondiale, il quale cambierà sicuramente il sistema di credenze politico: mai più destra, liberalismo, reppublicani, guerra, dominazione dei ricchi sui poveri, guerra del potere sul fragile. Ecco che anche in Italia c’è chi giustamente si intimorisce di questa prossima vittoria. A ragione! è da troppo tempo che si aspetta la svolta! E che arriva dal "senatore nero" -come ho più volte letto nei giornali italiani- può soltanto essere un motivo di orgoglio per questo mondo che si sta svegliando della sua lunga notte. Sono durati tanti gli anni dell’ingiustizia. Che comincia il tempo della pace… Per queso motivo, non si deve temere di festeggiare in anticipo une grande vittoria troppo a lungo attesa!
5 novembre, 2008 alle 12:08 am
Stando a Fox Barack sarebbe invece avant in Virginia, dove l’altra volta aveva vinto Bush. Basta impazzire con questi sondaggi…vogliamo la verità!
E possibilmente che vinca Obama…
Ci risentiamo in caso di vittoria, o domani, più mestamente, a riorganizzare la resistenza!!
4 novembre, 2008 alle 11:58 pm
La Fox dice che Maverick sarebbe in testa in Ohio…si inizia con l’incubo???
Americani, non deludete ancora tutto il mondo, vi preghiamo!
4 novembre, 2008 alle 11:55 pm
A Davide 457.
Ma! vedo che ci avviciniamo pericolosamente verso una forma di paranoia… tutta nuova!
Cosa? che succede in America? Ma vedo che la tua cultura ne d’uguale che il tuo modo di proporrti, completamente anacronico e fuori proposito!
Oggi il confronto fra gli uomini in paesi civilizzati non si fa "più" in termini di razza. Ci tengono loro a diffendere il rango di paese civilizzato. Mettiti il cuore in pace. Nessuno seguirà il tua macabro discorso perché è improponibile. Gente civile non ci pensa neanché e non perderebbe il tempo a rifletterci. Obama è il migliore e il migliore che sia verde, rosso o marone rimane il migliore.
4 novembre, 2008 alle 11:43 pm
A giovanni 454
Il paese civile di cui parli è tutto trovato!! La Germania, vacci pure che già ci hanno preceduti tanti altri fratelli. Ma ho la sensazione che non troverai quello che cerchi. Perché è un paese di pace e di civilità… Non forse nel senso che lo intendi te. Te lo dico i Turchi cui si sentono come nel proprio paese. Ci si costruiscono moschee (Una nuova di zecca a Duisburg dove vivo tutt’ora). Si va alla stessa scuola. Giovanni immigrati docenti all’università (Il mio Docente di Kommunication Medien und Politik e della Repubblica Cecca e c’è da citarne tantissimi altri). Sai! rischia di delluderti il paese civile povero giovanni. Nemmeno a pensare alla Francia e l’inghilterra dove votano gli immigrati (per dirti quanto sono civili lì…) Forse dovresti cambiare il tuo modo di capire civiltà!
4 novembre, 2008 alle 11:21 pm
Canto per Obama.
Autore Cheikh T Gaye
ctgaye@libero.it
4 novembre, 2008 alle 11:16 pm
Canto per Obama
Quanti barconi accostavano sulle coste del Mississippi
gli sguardi smarriti nei meandri della disperazione
le stelle in lutto,il cielo melanconico,il sudore d’oro
che arricchì terre senza passato e senza presente?
La piroga che abbandonava l’Atlantico,
che palpitava le valvole dei tuoi nonni i nostri nonni
la piroga dei rancori partorì la lava del vulcano,
il sangue fuoco fulminante delle notti buie,
notti solo di malore e di dolore:
quel sangue è del leone e dell’orso
che all’alba aprirà l’occhio del sole e della luna.
Il tuo sogno approda sulle spiagge di tutti i cuori innocenti
nelle onde canticchiando offrono la brezza di primavera
la speranza scolpisce le tue labbra e sforna l’amore
e dal tuo sorriso di marmo sorriderà un intero popolo.
Dal tuo spirito pittore e dalla tua anima novatrice
stampi con orgoglio nell’asfalto il timbro unificatore
-la tua voce di flauto non illumini la spada dei nemici della pace
ma addolcisca di gioia le lacrime purulenti.
Già da oggi la storia ha riempito i fogli della memoria,
le parole spalmate nei nostri sguardi,
gli applausi intrecciano la libertà
di un popolo imprigionato nella notte dei tempi.
Oggi i fiori sbocciano i dolci frutti
i frutti dalle radici secolari
i secoli che riempiono i pozzi di bei ricordi:
Gorée rinasce,il cielo di Bahia sorride
Mississippi canterella,Harlem intona il suo Jazz-
Oggi,il vento rinfresca gli sguardi sperduti,
le stagioni applaudono e la piuma riscrive il lungo cammino dei negri.
Sono partite le stelle accolte nel cielo della misericordia:
Martin Luther king dalla lingua di spada che non violentava la parola
Malchom X che cantò la libertà,Marcus Garvey la storia leggendaria
oggi sei tu il barometro della storia
invulnerabile Masai,dalla tua voce tronca il tifone
la tempesta non passeggia nel tuo cammino
sei un bianco,un nero,un mediterraneo,un arabo
profumato d’oriente e bagnato nel Nilo
porti ovunque la bellezza della razza umana.
Obama,
Baraka su di te
sei la luce del mezzogiorno che alza la bandiera della libertà,
sei il sangue fertilizzante delle terre aride
l’acqua pura nutriente che annaffierà le piantagioni sterili,
sei la bussola che offrirà la parità,il fulmine salvatore
dopo le risse torrenziali,
il tuo cammino reale più elegante dello struzzo
sfoderato negli sguardi di Chaka lo zulù e di Sundjiata il mandingo
Obama,
hai già vinto e non ti resta che vestirti dell’arcobaleno
e nel tuo dorso di tenerezza,imbustare tutte le speranze perdute.
Ricordati le mani colpite nelle piantagioni di cafè e di cacao
ricordati secoli di pianti e di lamenti,
bocche imbavagliate,lingue strappate,pelli ferite
ricordati sangue degni immolati nelle strade per rivendicare la libertà
ma perdona e offri a tutti la tua grazia
sii clemente quanto la madre di Calcutta
sei la trombetta,il tam-tam
suoni la musica che addolcisce i cuori deserti
strappi l’ago per cucire le barriere fino ieri di vergogna
accendi il carbone negro per illuminare la statua della Libertà.
Se potessi,
ti darei il cavallo di Aimé Cesaire
e della sua lingua sfameresti le bocche senza lingue,
se potessi,
ti darei le sillabe di Senghor per nutrire i giardini di Washington,
se potessi,
ti offrirei un bagno rituale per purificarti a Tumbuctu.
Nel tuo cuore tutti i neri leggono la speranza,
nel tuo sguardo l’avvenire del mondo e dal tuo cammino epico
la vittoria attesa dell’umanità.
Obama,
con il mio tamburo intessuto di pelle di capra
dal mio legno scolpito nelle radici del tamarindo
la bacchetta ancestrale intona il ritmo reale per incoronarti:
il figlio leggendario partorito nell’antro della tigre
battezzato nel raduno dei leoni,
il tuo nome scelto nelle notti evocatrici
il tuo passo svelto,canterò il tuo cuore olimpico.
Obama,
Che la luna appenda il tuo nome nel firmamento del trionfo
e che il sole ti protegga dalle spine velenose.
Ho già seminato le mimose,
e quando la freschezza riempirà la mia casa a novembre
la fraternità vincerà sull’odio e la disuguaglianza.
Baraka: in lingua araba significa benedizione
4 novembre, 2008 alle 9:41 pm
Fassino e Rula Jebreal, ora in diretta, discutono delle elezioni americane, bell’inizio di Red Tv
http://www.redtv.it/
speriamo che il debutto della tv dalemiana possa coincidere con una vittoria democratica negli Usa!
4 novembre, 2008 alle 7:56 pm
Una domanda secca per Gad:
"Se il popolo americano sceglierà Obama, i poteri "amerikani" lo vorranno? Obama presidente, rischia la vita?
Non ho sentito nessuno affrontare questo aspetto che, per certi versi, la storia di questo paese ha spesso dovuto affrontare".
Saluti.
davide
4 novembre, 2008 alle 7:28 pm
..e speriamo che i nostri figli (sia che vivano in lussuosi attici e flat a manhattan, sia che no) possano crescere in un momento in cui la differenza e il meticciato siano considerati un arricchimento e siano finalmente vita di tutti i giorni, non solo singoli casi!
4 novembre, 2008 alle 7:20 pm
Perché ho detto che l’infedele di ieri è stata una trasmissione noiosa, ed aggiungo ora leziosa?
Perché l’urgenza di cui Gad ha caricato il suo "punto di vista", cioè parlar del concetto sociologico di "meticciato", ha messo in ombra l’altra parte del cielo.
Cioè, dov’era ieri sera il figlio d’ammiraglio, l’eroe aviatore John McCain?
Dov’era la c.d. America Profonda -un paraconcetto culturale sciamanico, altro che modernità!
Troppa fretta, caro amico, nel dichiarare una vittoria probabile ma non tanto da ricominciare con la spocchia di pontificare in anticipo su ciò che ancora ha da avvenire.
Si parlerà a lungo e giustamente di queste elezioni (o di Obama se le perderà, perché un McCain sconfitto sparirà prestamente dalla cronaca. Lo ritroveremo forse in qualche cronologia per specialisti) che, come ho già detto nel blog in un’altra occasione, determineranno la direzione del vento, e modellerranno la politica mondiale a venire.
Vabbé, il meticciato!
Ora, caro Gad, che hai bruciato l’argomento te lo mangi bollito -in siciliano, per i siciliani sarebbe: scallato!
4 novembre, 2008 alle 6:44 pm
Qualche valutazione immobiliare alla luce della gioiosa integrazione multiculturale tanto sbavata dal qadi Gad…
Parlavo oggi con uno del settore, un giovane in gamba che tratta immobili alle aste immobiliari. Gli avevo chiesto un consiglio e mi ha risposto che in prospettiva periferie e paesettti saranno soggetti ad un forte deprezzamento mano a mano che la popolazione autoctona verra’ sostituita da immigrati extracomunitari. Noi facciamo un figlio a famiglia loro ne fanno dieci. Mi ha detto testuale: se penso a cosa aspetta mia figlia che adesso ha due anni quando ne avra’ 16 mi viene voglia di mollare tutto ed andare all’estero in nazione piu’ civile…
Ovviamente per i gad-intellettuali il problema non si pone… loro vivono negli attici in centro, e quando hanno delle figlie gli comperano i flat a manhattan…
4 novembre, 2008 alle 6:22 pm
visto infedele (non tutto causa mala connessione).
POST-RAZZA mi sembra un un po’ un’azzardo, un sogno, ma speriamo sia il sogno giusto al momento giusto. Ancora una volta gli stati uniti si dimostrano un gradino piu’ avanti, noi stiamo ancora a dividere gli studenti di destra e gli studenti di sinistra..
sara’ una lunga nottata aspettando i risultati!
4 novembre, 2008 alle 5:48 pm
H.delle taverne, mi rincresce tanto di non avere tempo per risponderti come vorrei. Magari torno domani. Comunque, se sei convinto che l’Italia sia un paese democratico, beato te!! Quanto all’identità nazionale, diciamo che è un fine nobile, al quale tutti vogliamo credere. Ne riparliamo allam prossima occasione.
4 novembre, 2008 alle 5:32 pm
a giovanni 426
cosa ti aspettavi? il Gad vede sempre e solo quello che vuole, non ti rendi conto che è il classico modo strisciante di inebetire la gente tipico della sinsitra estrema? basta dare un occhio al passato giornalistico di gad per capirne la provenienza politica…e poi si è pure lamentato di aver ottenuto la cittadinanza italiana solo a 30 anni, ma chi glielo ha ordinato di venirsene qui? il papa?
lascia perdere tanto la continua perdita di ascolti della sua trasmissione è la migliore forma di giustizia
Asterix