Paolo Guzzanti da giovane riuscì a riciclare la sua incontinenza verbale in talento giornalistico. Oggi riesplode pirotecnica contro il ministro Carfagna, colpevole di una carriera politica ingiustificabile se non -a suo dire- per meretricio. Che lui descrive nel dettaglio della prestazione, manifestando scandalo per la capricciosità con la quale Lui, il Capo, si arroga il diritto di favorire gli intimi destinandoli a incarichi per cui non hanno la dovuta competenza.
Coniato il neologismo “mignottocrazia”, senza risparmiarci neppure l’esplicito riferimento all’uccello sovrano e ai servizi da esso ricevuti, Guzzanti parrebbe l’inventore di una nuova forma di dissenso politico. Ma non è così, purtroppo. Così com’era inefficace, la sera in cui il Capo difese Putin e criticò il governo georgiano, replicargli con un “Berlusconi mi fa vomitare”.
Dovremmo apprezzare il coraggio? O unirci a lui nel complice sogghigno? O rintracciare per li rami della genealogia guzzantiana le analogie contenutistiche con la satira filiale? Io che a Guzzanti ho voluto bene, e l’ho stimato come collega, ci vedo purtroppo solo l’esito terminale di una dissipazione. E la di lui scoperta di quanto il linguaggio viriloide della destra possa risolversi in massacro. A chiosa del suo primo intervento critico pubblicato dal “Giornale” un mese fa, ricordo un corsivetto al curaro. Gli si garantiva totale libertà d’espressione, almeno fin tanto che lui non traslocasse in altra testata. Salvo ammonire i futuri destinatari dei suoi pezzi circa la fatica necessaria a passarli, per via delle loro sgrammaticature. Così si buca la pancia a uno dei maestri della scrittura giornalistica, da quelle parti.
Verrebbe da dire: Paolo, ben ti sta. Hai avuto bisogno di veder insolentire tua figlia a tutela della Carfagna, per accorgerti della menzogna in cui ti eri arruolato per dispetto a Scalfari, Mauro e la sinistra da cui provenivi? E ora vorresti che scegliamo tra te, novello Pasquino, e la signora ministro di cui irridi le prestazioni? Tra la padella e la brace?
Che la Carfagna trasudi inautenticità, se ne avvedono tutti senza bisogno di scadere nella misogenia italica. Ma che la tua autenticità sappia d’amaro come la bile, è l’esito doloroso di un itinerario già scritto.





4 novembre, 2008 alle 6:28 pm
Vasco Rossi l’ha scritta questa canzone pensando probabilmente a Guzzanti Paolo:
e’ nei ritagli
ormai del tempo
che penso a quando
tu eri qui
era difficile
ricordare bene
ma era fantastico
provarci insieme
ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto
che il tempo vola
e che la vita poi e’ una sola
e mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia
erano giorni
di grandi sogni sai
erano vere anche le utopie
ma non ricordo se chi c’era
aveva queste facce qui
non mi dire che e’ proprio cosi’
non mi dire che son quelli li’
ed ora che del mio domani
non ho piu’ la nostalgia
ci vuole sempre
qualche cosa da bere
ci vuole sempre
vicino un bicchiere
ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore si
ci vuole quello che io non ho
ci vuole pelo sullo stomaco
pero’ ricordo chi voleva
un mondo meglio di cosi’
si proprio tu che ti fai
delle storie ma dai
cosa vuoi tu piu’ di cosi’
e cosa conta chi perdeva
le regole sono cosi’
e’ la vita ed e’ ora che cresci
devi prenderla cosi’
si stupendo!
mi viene il vomito
e’ piu’ forte di me
non lo so se sto qui
o se ritorno se ritorno
se ritorno tra poco
tra poco
pero’ ricordo chi voleva
un mondo meglio di cosi’
ancora tu che ci fai
delle storie ma dai
cosa vuoi tu piu’ di cosi’
e cosa conta chi perdeva
le regole sono cosi’
e’ la vita ed e’ ora che cresci
devi prenderla cosi’
si stupendo!
mi viene il vomito e’ piu’ forte di me
non lo so se sto qui
o se ritorno se ritorno
4 novembre, 2008 alle 6:26 pm
Massimo #93, sono d’accordo con te!
Diciamo che forse in queste ultimi giorni e ore, sono tutti presi dalle elezioni americane, sì che sappiamo anche che dentrificio usa Obama e la marca dell’ombretto della Palin!..
ma è in Italia che succedono cose scandalose, e non ogni tanto, ma una al giorno, e più di una!! Da un Dell’Utri che, rinvigorito da Gelli spara diktat sull’informazione, agli assalti di mezzanotte dentro la Rai con minacce fisiche ai giornalisti!
E intanto le proteste all’università continuano, per l’Alitalia nulla di ancora certo e i prezzi al supermercato aumentano, anche se il prezzo del barile di petrolio è diminuito..
Come vorrei almeno per un po’ vivere in un paese normale dove una Valeria Marini non possa neanche da lontano pensare di entrare in politica, dove un Frattini non dica che tra Obama e Berlusconi (che fino all’altro giorno era fotografato mano nella mano con Bush) ci sono molti punti di contatto.. e con un parlamento normale, dove non alloggino amici di mafiosi.
4 novembre, 2008 alle 6:25 pm
A Giulio Cesare (81): mi diverte questo tuo piccolo delirio d’onnipotenza. Chi si contenta gode!
4 novembre, 2008 alle 6:23 pm
Simpatico, l’ho letto sul Velino:
Giulio Cesare
4 novembre, 2008 alle 6:21 pm
Grande guzzanti ha propio ragione! la carfagna ha fatto la legge sulla prostituzione … poi lei non ha fatto uso del suo corpo quando fece il calendario Max !
4 novembre, 2008 alle 6:20 pm
Questo invece scrive il nostro "autentico ma amaro come la bile":
"Veltroni scherza col fuoco paragonando l’Italia di oggi alla Russia di Putin: glielo dice uno che dissente totalmente dagli amori putiniani di Berlusconi, visto che per doveri d’ufficio so che cosa e chi è il Kgb di ieri e di oggi: il confronto veltroniano fra Italia e Russia, più che stiracchiato è sbagliato e dimostra a parer nostro, nella sua clamorosa inaccuratezza (“inaccuracy” per l’amico Walter che frequenta la nostra stessa America), il ritorno gravitazionale al passato: all’antiberlusconismo dell’età della pietra, con la clava, un antiberlusconismo che rinuncia persino a comprendere i limiti reali dell’attuale governo per incarognirsi in stereotipi dissennati e sterili".
Pura lezione per Walter che invece segue le dissenatezze scalfariane…
4 novembre, 2008 alle 6:18 pm
Certo che ’sti comunisti sono proprio dei mestatori. Costretti a firmare per non perdere la facciain settembre, ora, sottobanco, buttano benzina sul fuoco, per aizzare i privilegiati piloti Alitalia. Fra poco ci spiegheranno che sono dei poveri precaloti.
FORZA COLANNINO SPAZZALI VIA
Guarda che mi tocca fare, tifare per i padroni sinistri.
Giulio cesare
4 novembre, 2008 alle 6:06 pm
Ciao a tutti
Vorrei farvi notare come queste cose fanno passare in secondo piano le dichiarazioni di Dell’Utri. a mio parere oltraggiose per chiunque abbia un minimo di grano salis
Gad, che la Carfagna è li xchè fosse una "cima" lo sapevamo, è solo un "f..one" (come diceva Gaber il " fi…." nn è ne di destra ne di sinistra) ormai anoressico, che a mio parere non piace.
ripeto spostiamo la ns attenzione sui vilipendi quotidiani di questa politica destrosa e inpudende che si permette di dire che a rai 3 i giornalisti devono essere cambiati perchè sono brutti (dark), o che l’antimafia costa troppo rispetto al beneficio, ragazzi serietà
io penso che anche se si spendessimo 1000 € per strapparne 1 € alla mafia è cmq speso bene
Un abbraccio
Massimo
4 novembre, 2008 alle 6:02 pm
91 Questo dimostrerebbe che Scarpa è in malafede .
A parte la politica se è così sono proprio dei mestatori mal ridotti e sputtanati .
4 novembre, 2008 alle 5:59 pm
90 proibito anche dalla legge civile per alterazione della par condicio creditorum e verosimilmente passibile di attenzione penale (bancarotta x distrazione e simili)
4 novembre, 2008 alle 5:55 pm
82 Spike , ho letto tutto il decreto si limita a un vago accenno sulla possibilità coprire con i fondi dormienti delle banche i piccoli azionisti . Se mi sbaglio mandami la documentazione .
Per dichiarazioni del governo i piccoli azionisti sono stati individuati come gente con pacchetti limitati stabili da più anni ( come dire nessuno)
Non sono compresi compratori anche se piccoli dell’ultimo anno quando si sapeva della crisi e gli acquisti erano speculativi.
Nessun fondo è stato predisposto per rimborsare creditori finanziari di un’azienda falita . fra l’altro sarebbe aiuto di stato ai creditori , proibito dall’Europa .
4 novembre, 2008 alle 5:50 pm
Cito un pezzo di articolo:
"trasformare la Costituzione vigente in un reggimento autoritario e presidenziale senza i contrappesi necessari a preservare una sostanza di democrazia partecipata".
Questo e’ un tema fuorviante. E’ una bugia. Come puo’ un giornalista di quel calibro scrivere una cosa cosi’? Anche Giampaolo Pansa ormai s’e’ stufato e se ne e’ andato…
4 novembre, 2008 alle 5:45 pm
76 spike – - Rothschild è l’advisor del venditore, cioè del commissario fantozzi. (cftr G. Dragoni su 24Ore di ieri). Ci sono 2 advisoe (1 x parte) quindi Leonardo E Rothschild non Leonardo+Rothschild (anche perchè altrimenti il commissario che è incaricato di un ufficio pubblico potrebbe anche avere problemi).
L’appello degli economisti è comparso su lavoce.info l’1/10 col titolo "un invito ad agire". ne riporto l’ultima parte:
SOLUZIONI
Molte soluzioni possono comporre una risposta adeguata. Negli Stati Uniti, in questo momento la crisi si affronta riportando liquidità nei mercati monetari e del credito e creando le condizioni per una ripresa delle assicurazioni sui mutui primari e su altre attività illiquide ma sufficientemente omogenee e trasparenti. In Europa il problema principale è l’elevata leva finanziaria delle grandi banche che operano a livello internazionale. Per questo, il contributo dell’Europa deve incentrarsi sulla ricapitalizzazione del settore bancario, attraverso l’iniezione di fondi pubblici o attraverso la conversione obbligatoria del debito in capitale azionario. Deve essere fatto a livello europeo (per esempio, attraverso la Banca europea per gli investimenti). L’approccio attuale, con il salvataggio di un istituto dopo l’altro utilizzando fondi nazionali, porterà solo a una balcanizzazione del settore bancario europeo. Per prevenire in futuro crisi di questa natura, è necessaria anche una regolamentazione a livello europeo dei mercati finanziari e delle istituzioni bancarie europee.
Il problema non è la mancanza di idee su come risolvere la crisi. Il problema è la mancanza di volontà politica.
Se i capi di Stato e di governo europei non si riuniscono subito per affrontare in modo deciso la crisi prima che sfugga al controllo, finiranno per trovarsi ad azzuffarsi su quel poco che rimarrà dopo il disastro.
74 alfredo: sei fuori strada:
E’ stupido pensare che i 300 milioni possano essere restituiti perchè fanno parte del passivo dell’Alitalia cioè della " bed company".
Questo passivo va tutto a carico dello stato percui la Commissione europea non ha niente da dire.
Proprio x questo la UE ha molto da dire e proprio x questo il prestito sarà restituito, come è già previsto da tempo.
Se mai potrà chiedere insieme a milioni di italiani come fa una azienda a non fallire (qual’è l’ inghippo giuridico che lo permette) se viene smembrata tra attivo e passivo: i creditori non vengono pagati neanche in percentuale
Sbagliato! Viene smembrata tra attività che continuano (i voli ed annessi) ed attività che cessano e vengono liquidate; queste ultime hanno un attivo ed un passivo; l’attivo sarà destinato al soddisfacimento (x quanto possibile) dei creditori secondo una procedura concorsuale. La legge che lo permette esiste da molti anni ed è già stata utilizzata molte volte (es. parmalat)
e i codidetti salvatori si prendono le attività patrimoniali e intraprendono privatamente con i soldi dello stato.
anche questo è sbagliato. La CAI paga (350 mln in contanti e circa 650 con accollo di debiti) con soldi propri (ha appena aumentato il capitale x questo) e con questi soldi gestisce l’azienda che ha rilevato; se ci guadagna bene, se no peggio x lei.
80 – appunto! non è leonardo che farà la valutazione vincolante ma rothschild, e tra le due non c’è alcuna partnership (x cui nessun +) ma casomai un contraddittorio.
4 novembre, 2008 alle 5:44 pm
Credo che sotto il tavolo ci sia sempre chi si accontenta delle briciole…ma non è sicuramente questo il caso di Paolo Guzzanti…
Che coincidenza, qualche giorno fa pensavo agli stessi personaggi. Ogni persona è diversa, come i padri, i figli e i fratelli, come Paolo, Sabina e Corrado. Corrado è un genio. In "Fascisti su Marte", a proposito di "sgrammaticature" paterne, c’è una ricerca, lessicale e stilistica, veramente acuta e accurata, da studiare nei licei, e che fa il verso ai filmati dell’epoca "faCista". Questa è arte e, come la musica e la bellezza, sfugge a qualsiasi etichetta. Poi ci sono i numerosi personaggi "alienati" di Corrado, i miei preferiti: il poeta, il santone, il tecnico, il regista, il cantante Venditti. Poi ancora ci sono i personaggi politici di Sabina e quelli, per me meglio riusciti dal punto di vista satirico, di Corrado. Un Corrado contro tutti e tutta la politica: non ho la più pallida idea di cosa voti, ma forse è meglio tenersi la curiosità.. chissà.. Sabina è quella più impegnata politicamente e, al di là di tutto e differenze di pensiero, la considero la più simpatica della Guzzanti family. Tuttavia Stefano Disegni, con le sue vignette, riesce sempre a darmi un altro punto di vista:
stefanodisegni.nova100.ilsole24ore.com/2008/07/sabina-leroina.html
Paolo Guzzanti invece non l’ho mai capito, come tutti gli ex, DC PSI PCI PLI PIPI SISI TITI ecc.. riparatisi sotto la chioccia Arcoriana. Magari non sono tanto ex, magari sono sempre stati così, gente di mare, che apprezza le mode passeggere, boh.., tu Gad conosci meglio il personaggio. Però vorrei evidenziare questo aspetto: in quel contesto molti sgomitano, senza urtare la sensibilità del capo, per farsi avanti e per ottenere qualcosa, ma credo tuttavia che non ci siano grossi margini.. tranquillo Paolo, con lo stipendio che hai, goditi la vecchiaia!
4 novembre, 2008 alle 5:40 pm
Comunque la gnocca attira, anche all’Infedele (Razza Obama). Ho letto molti commenti elogiativi di Kay Rush (che somiglia un po’ alla Carfagna, o no?)
4 novembre, 2008 alle 5:35 pm
74
questa storia poi che Cai senza pagare si trova propietaria di tutto quello che vuole presumerebbe la complicità in bancarotta fraudolenta della magistratura assegnata al fascicolo .
Cai comprerà per circa 400 milioni marchio , alcune atrrzature alcuni fabbricati e pochi aerei in propietà subentrerà nelle rate di altri veivoli valutando il valore del pregresso al netto della svalutazione d’uso . Stop
Gli altri aerei specie gli MD 80 in proprietà completa , edifici , attrezzature ecc. saranno venduti al migliore offerente .
4 novembre, 2008 alle 5:33 pm
mi verrebbe da dire "Buongiorno signor Paolo Guzzanti! dormito bene?? solo ora si è accorto di che pasta è fatto Berlusconi e con quale criteri sceglie le persone che dovono affiancarlo??" ..
Mi fa piacere solo che abbia, ncoché tardivamente, preso le parti della figlia in questa disputa con la cosiddetta ministra, perché ho sempre pensato che sia lei, Sabina, che gli altri due figli, con tale padre non devono aver avuto una vita facile…
4 novembre, 2008 alle 5:31 pm
Parlare di Alitalia e’ noiosissimo, meglio Guzzanti come "esito terminale di una dissipazione" (??) Sto con Gad questa volta.
4 novembre, 2008 alle 5:29 pm
79 ambedue le misure sono contenute nel decreto Alitalia recentemente approvato.
4 novembre, 2008 alle 5:25 pm
Gad,
hai visto?
Tu sei partito con Guzzanti, io ho introdotto Alitalia ed il dibattito si è spostato.
Visto l’andamento delle ultime trasmissioni, ti serve un consulente per trovare gli argomenti "giusti" da dibattere all’Infedele ?
Giulio Cesare
4 novembre, 2008 alle 5:21 pm
http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=businessNews&storyID=2008-10-14T171651Z_01_MIE49D0UC_RTROPTT_0_OITBS-CAI-LICENZA-FONTE.XML
Come si legge Banca Leonardo E’ l’advisor del ministero.Rotschild è il consulente di Fantozzi.
4 novembre, 2008 alle 5:19 pm
74 Alfredo .
Un fallimento è un fallimento , il passivo è a carico dei creditori , l’attivo per legge ( il fascicolo è già come da legge in mano alla magistratura ) deve essere devoluto al privilegio ( professionisti Inps, Iva , prestiti dello Stato se l’Europa ne stabilisce la restituzione ) le briciole rimaneneti per legge devono esser distribuite fra i creditori finanziari ed i fornitori . Gli azionisti comunque rimangono a secco .
Chi contravviene alla legge è passibile fra i 6 e 12 anni di galera .
4 novembre, 2008 alle 5:15 pm
il discorso è presto detto su alitalia. alitalia deve ripartire con una garanzia. che in futuro ci sia la possibilità di vendere ai tedeschi o ai francesi. Ma per poterlo fare e tenersi le mani libere, i piloti ed hostes non potranno trattare e vedersi riconosciuti emolumenti superiori ai loro pari tedeschi e/o francesi, altrimenti tutto il discorso salterebbe e l’opzione scemerebbe. Questa è la sintesi.
4 novembre, 2008 alle 5:14 pm
73 quali ? i soldi sono nella finaziaria triennale ?
Scarpa è un’essere umano , può sbagliarsi .
4 novembre, 2008 alle 5:13 pm
72. L’advisor è Banca Rotschild+Banca leonardo.Quanto all’appello che tu dici, non l’ho visto, se puoi esser così cortese da postarne il link ti ringrazio in anticipo.
4 novembre, 2008 alle 5:12 pm
Gad ha un suo taglio nel condurre le trasmissioni. A me piacciono i conduttori che stimolano il dibattito ma poi lasciano la scena agli ospiti. Gad invece fa il tifoso ed è sempre nella parte del giocatore in campo. L’ho già detto: lui parte con una sua tesi precostituita, cerca il consenso alla sua tesi, se poi non ci riesce attraverso la via democratica, c’è sempre lì l’ospite chiamato a posta (sia su un fronte sia sull’altro), per buttarla in rissa. Questa è la strategia.
4 novembre, 2008 alle 5:11 pm
E’ stupido pensare che i 300 milioni possano essere restituiti perchè fanno parte del passivo dell’Alitalia cioè della " bed company".
Questo passivo va tutto a carico dello stato percui la Commissione europea non ha niente da dire. Se mai potrà chiedere insieme a milioni di italiani come fa una azienda a non fallire (qual’è l’ inghippo giuridico che lo permette) se viene smembrata tra attivo e passivo: i creditori non vengono pagati neanche in percentuale e i codidetti salvatori si prendono le attività patrimoniali e intraprendono privatamente con i soldi dello stato.
4 novembre, 2008 alle 5:10 pm
70. Scarpa non si illude, sono due atti di questo governo che obbligano il pagamento dei creditori finanziari e il rimborso agli azionisti.
A meno che non se emani un decreto legge che smentisca quanto fatto a settembre, ma questo è un altro paio di maniche.
4 novembre, 2008 alle 5:06 pm
65 esatto, stiamo ai fatti: non tutti quelli riportati da la voce.info sono esatti e coerenti.
Ad esempio non è vero che l’advisor indipendente incaricato della stima il valore del ramo d’azienda rilevato da CAI sia Banca Leonardo, partecipata da membri della cordata (portato quindi a favorire la CAI)
Il commissario fantozzi ha incaricato invece per questo la Banca Rothschild, le cui prime valutazioni sono state anticipate ieri dal sole24ore. (per la cronaca leonardo è l’advisor della cordata, non del governo)
Inoltre non è corretto affermare che il costo degli amortizzatori sociali sia un effetto del salvataggio CAI. Questo è casomai un costo del problema alitalia e della cattiva gestione di anni; ci sarebbe stato comunque, sia nel caso di A. France (che rilevava lo stesso ramo rilevato da CAI) che di fallimento (in questo caso con dimensioni molto maggiori).
In ogni caso anche l’articolo citato fa supposizioni non ancora verificate;
aggiungo che i bravi economisti liberisti di lavoce.info due settimane fa hanno promosso un appello per la nazionalizzazione delle banche europee a spese degli stati e con danaro pubblico.
Si vede che la CAI gli è antipatica.
4 novembre, 2008 alle 5:04 pm
Ci inerpichiamo in un casino , bisogna vedere poduttività , assenteismo , comparazione con stipendi altri paesi .
Cai usufruirà delle prenotazioni caparrate anni fa per 80 nuovi Airbus da parte Air One .
E’ importante perchè si abbasseranno i consumi e si venderanno più biglietti . Il cliente si informa e se l’aeromobile è nuovo sceglie con più facilità la compagnia .
4 novembre, 2008 alle 4:58 pm
65 Scarpa essendo di ambiente bancario si illude che il governo abbia intenzione di pagare i creditori finaziari e gli azionisti nonchè addirittura fornitori .
Per quanto riguarda la cassa , potete sempre proporre di abolirala il governo ne srà contento , rimane il fatto che i costi previdenziali a detta dei sindacati Epifani compreso sono analoghi a quelli del piano Air France .
4 novembre, 2008 alle 4:55 pm
Un ultimo contributo alla discussione alitalia. Le spese per il personale sono il 20% dei costi per Alitalia (fonte AEA) contro il 25-26% della media.
GLi MD80 sono dei ferrivecchi.
4 novembre, 2008 alle 4:52 pm
58 Se e’ per questo, oltre alla marcia su Rai3 degli "studenti" forzanovisti, anche Dell’Utri, gia’ condannato in primo grado per vicinanza alla Mafia, ma anche mi sembra per frode fiscale, ha detto oggi che devono essere cambiati i dirigenti della terza rete Rai e che la terza rete Rai e piena di facce , non ricordo bene i due aggettivi usati, ma tradurrei…. jettatorie. Dell’Utri, sempre ben accolto dall’inossidabile Vespa, e’ anche quello che dichiaro’a Klaus Davi per Klauscondicio:
«I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione». All’uopo ha cercato anche di servire al popolo bue, ovviamente al Vespa Show, tempo fa, una taroccatissima versione dei sempre segreti diari del dux…. insieme alla vispa nipotina del medesimo dux… l’altra a nostro carico…. Alessandra. Forse sara’ opportuno ricordare al nano e suoi sgherri che noi di sinistra che paghiamo un canone intero, gia’ ci dobbiamo sorbettare una rete1 nanista e una rete2 leghista….. e gia’ ci sembra veramente TROPPOOOOOOOOO…….
4 novembre, 2008 alle 4:52 pm
34 Gad – In effetti 454 mila telespettatori e l’1,70 per cento di share mi sembra un po’ poco, l’argomento meritava di meglio. E’ vero che c’erano Montalbano e Grey’s an. (l’isola dei dementi non credo abbia portato via niente) ma secondo me dovresti prendere in considerazione l’idea di abbandonare certi voli pindarici (dove ti seguono in pochi) e ritornare ad essere più concreto e realista.
Un conto è affrontare l’argomento elezioni in USA, il più caldo del momento, anche con un taglio politico magari di parte, un altro farne il pretesto per il panegirico di un fenomeno che non esiste (obama come avanguardia dell’inesistente meticciato universale prossimo venturo…).
E poi certi ospiti fanno cadere le b….raccia (sozzani, l’antropologo….)
4 novembre, 2008 alle 4:49 pm
E poi diciamocelo in verita’: gli ultimi articoli di Scalfari sono letteralmente penosi… preferisco leggere Guzzanti, anche quando parla male di Berlusconi. Un pezzo per valere deve avere qualcosa, un sentimento, un’emozione. Non una schifosa sequenza di noiose bugie.
4 novembre, 2008 alle 4:47 pm
http://www.lavoce.info/articoli/-infrastruttre_trasporti/pagina1000617.html
eccovi una stima MOLTO conservativa di quando ci costa l’operazione CAI. Please, lasciate da parte l’ideologia e state ai fatti.
4 novembre, 2008 alle 4:46 pm
61
Adesso il ragionamneto fila .
I costi di cassa integrazione sono a carico del capitolo dedicato nel bilancio dello Stato . Nel caso di Alitalia non sono dovuti ad una crisi del settore ma alla responsabilità sindacale politica di aver assunto 20.000 persone per un lavoro che ne richiede 11.000 . Ancora più scandalosi a questo proposito i 200 milioni di Euro in costi di cassa integraziuone devoluti da Prodi per la sanissima Fiat allo scopo di rottamare impiegati ultra quarantenni inutili .
L’attivo è enorme 70 aerei MD 80 in proprietà 400 milioni pagati da Cai , terreni , fabbricati ecc .
Visto che il debito è quasi tutto senza privilegio , i 300 milioni che l’Europa ci impone di restituire al tesoro saranno nel privilegio e quindi restitituiti integralmente . ( Salvo smentite , in Italia è tutto possibile , vedremeo ……)
4 novembre, 2008 alle 4:45 pm
i rapporti di guzzanti con la destra si sono deteriorati ai tempi della commissione mitrokin, e tutto ciò che è venuto dopo è stata solo una conseguenza figlia di quei fatti. D’altronde che la carfagna sia o non sia ciò che ha descritto guzzanti poco importa. Per me la carfagna e la prestigiacomo e la santanchè sono presenze superflue nel panorama politica, ma come peraltro ce ne sono tante altre. Il punto è che Guzzanti è passato a sua volta dalla cronaca politica a quella rosa. In un certo senso accomunato nel destino della carfagna.
4 novembre, 2008 alle 4:37 pm
In realtà io tutto sto talento nel suo passato non l’ho mai visto.
Sarà che non vedevo le sgrammaticature.
4 novembre, 2008 alle 4:36 pm
La prima constatazione (non si tratta di un’ opinione ma di un fatto) è la situazione patrimoniale della "bad company" cioè della vecchia Alitalia, del vecchio e logoro osso che resterà in mano al Tesoro, cioè allo Stato, cioè a tutti noi contribuenti. Come è noto il patrimonio si compone di poste attive e di poste passive. Queste ultime ammontano nel caso Alitalia ad oltre un miliardo di euro perché tanti sono i suoi debiti. Ma in più ci saranno da gestire da cinque a seimila esuberi e forse più. Questa gestione ha un costo sociale e un costo finanziario. Quello sociale riguarda le persone e le famiglie che passeranno dallo stipendio alla Cassa integrazione e poi al licenziamento. C’ è poi da considerare la sorte dei 300 milioni che nello scorso aprile furono conferiti dal Tesoro all’ Alitalia per assicurarne la sopravvivenza. Quei soldi furono poi messi a patrimonio con la clausola che sarebbero stati restituiti al Tesoro nei tre mesi successivi all’ avvenuto risanamento della società. Saranno restituiti? Sarebbe una partita di giro, dalla "bad company" al Tesoro stesso. Quindi impraticabile perché inutile. Oppure non saranno restituiti, nel qual caso assumerebbero la natura di un aiuto di Stato e come tale impugnabile dalla Commissione europea dinanzi alla Corte di giustizia dell’ Ue. Oppure ancora qualche banca o fondazione compiacente dovrebbe assumersi l’ onere di rimborsare il Tesoro. Un samaritano che porti la croce. Ce ne sono in giro? Io non ne vedo. Se ci fossero sarebbero pazzi. Oppure furbi di quattro cotte che darebbero trecento per ottenere di ritorno in altri modi almeno il doppio.
leggere tra le righe mai.
4 novembre, 2008 alle 4:36 pm
Secondo me se un giornalista famoso scrivesse una cosa analoga su Repubblica non gliela pubblicherebbero… neanche con il commento al vetriolo. Questa e’ la differenza.
4 novembre, 2008 alle 4:32 pm
Kirk
Il 90 % del debito è in capo alle banche .
Per legge la bad company non può esser finanziata , sarebbe bancatrotta fraudolenta ed è comunque proibito dall’Europa .
Le piccole aziende creditrici da mesi forniscono solo per cash , come petrolieri eaereoporti .
Quelle rimaste se buone e interessanti potranno garantirsi la continuità di lavoro con Cai e condizioni tali da compensare le perdite nelle fatture degli ultimi due mesi .
Molte spariranno in quanto interne al sistema corruttivo familsinacalepolitico causa del disstro ventennale di Alitalia .
C’è chi è diventato ricco immeritatamente o chi immeritatamente e senza utiliutà è stao assunto in Alitalia .
4 novembre, 2008 alle 4:31 pm
Intanto leggete cosa fanno quelli di Forza Nuova, per chi credeva che fossero dei poveri ragazzi presi a bastonate.
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/chi-l-ha-visto/chi-l-ha-visto.html
4 novembre, 2008 alle 4:30 pm
Relativamente a Guzzanti padre, un tardivo risveglio non riesce a farcelo diventare simpatico… Ha recitato per troppo tempo la parte del giornalista di regime, esponendosi al ridicolo e al disprezzo…. Lo ricordo alcuni anni fa, senatore nanista, mentre si discuteva dell’inossidabile problema israelo-palestinese, Sharon in auge, mi sembra proprio dall’altro inossidabile Vespa. Cercando Diliberto di ricordare le stragi di Sabra e Chatila, imputabili all’"amico" Sharon, Guzzanti incomincio’ a urlare scompostamente e non la smise finche’ Diliberto non archivio’ l’argomento…. Per non ricordare poi, come gia’ fatto da altri, i penosi fatti della commisione Mitrokin… ma anche del "polonio" del russo avvelenato e di Prodi "informatore del KGB"….. Vai Guzzanti…. la lotta tra te e l’altra unta (si fa per dire) del signore Carfagna non potra’ che farci scompisciare dalle risate….
4 novembre, 2008 alle 4:26 pm
I militari nelle scuole sono ben accolti e ascoltati.
Sono persone professionalmente preparate. Ritengo che sappiano usare un automatico, preparare un esplosivo, guidare un carroarmato, lanciare un missile, far saltare un ponte, ecc.. Con la fame di militari che abbiamo per le nostre missioni nel mondo (oltre novemila addetti) questi ufficiali fanno un buon lavoro di PR ai fini del reclutamento che riduce anche il tasso di disoccupazione giovanile.
Certo che è passata di acqua sotto i ponti da quando i colonnelli comandanti affamavano le reclute per incentivare i loro spacci privati e da quando i marescialli rubavano sul rancio. Sempre meglio però di quando poveri contadini vennero mandati a marcire male in arnese nelle trincee dove sembrava impossibile che persone di aspetto e lingua diverse potessero combattere assieme una guerra non sentita, lontana mille miglia dai loro sentimenti.E i generali? I generali erano retorici, incapaci e poveri cioè non sufficientemente equipaggiati (vedi i pescecani).
Non come adesso. Speriamo che il settore che non risente della crisi economica attuale, possa attirare ed aducare i giovani; quelli che hanno rinverdito le belle spedizioni punitive di una volta dove si esalta il bel coraggio fisico del branco e dove un malinteso amor di patria rende stronzi e vigliacchi.
4 novembre, 2008 alle 4:20 pm
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La dichiarazione di Spinetta " io con questi sindacati piloti non voglio più avere a che fare " sembra contraddire le tue affermazioni ..
Che i debiti li paghi Pantolone me lo dimostrate ?
Le banche creditrici che ci rimettono 1.5 miliardi sono estere e non a caso il piano che Prodi come la solito non è stato in grado di attuare le tutelava a scapito dell’installarsi di un monoplio Air France su Malpensa e Fiumicino a favore di Parigi .
Gli aqzionisti rimasti con il cerino sono speculatori dell’ultima ora ben consci del rischio .
Avete dati su quanto ci costa l’operazione e le comparazioni sui bilanci consolidati ? Ci sono decreti di spesa del governo a proposito ?
Tieni presente che ai piloti italiani verrà fatta una proposta di assunzione con stipendi e orari già concordati dai sindacati , si presume che più dell’80 % accetteranno , si offrirà a quel punto lavoro ai piloti rimasti loro malgrado fuori dall’accordo visti gli esuberi .
4 novembre, 2008 alle 4:19 pm
41-Vale forse la pena di ricordare che la maggior parte dei creditori di Alitalia sono soggetti privati. Viene perciò da chiedere come verranno tutelati dal rischio (assai concreto) di rimanere con il cerino in mano di una bad company destinata al fallimento. C’è da pensare che si sia progettato un pietoso intervento dello Stato. Del resto, quando una decisione della politica mette a rischio la posizione di privati creditori è la politica che deve tutelarli. Ma così ci troveremmo di fronte a un nuovo caso di aiuto di Stato, in quanto il sostegno pubblico alla bad company consentirebbe, di fatto, la separazione della good company-fenice e il suo risorgere dalle ceneri. E non sarebbe questa l’ennesima socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti, attesi e sperati dai “convenuti in fenice”?
neanche di fronte all’evidenza?
4 novembre, 2008 alle 4:17 pm
Povero Cesarone…. chissa’ che gli avranno fatto i sindacati che, sino a prova contraria, sono stati gli unici ad ottenere qualcosa per i lavoratori? Padroncino vessato dalla richiesta di rispettare un po’ di leggi anche lui? Aspettiamo con ansia che venga il sol dell’avvenire nanista quando, ripristinato lo schiavismo, la mensa aziendale si chiamera’ "Il boccone del povero", i figli degli operai indigenti saranno assistiti (si fa per dire) dalle dame di san Marcegaglia e i contratti di lavoro saranno "tailor made" dai giovani virgulti "aspiranti" confindustriali "competenti" per diritto ereditario….
4 novembre, 2008 alle 4:12 pm
ho capito,non passava perchè avevo scritto per intero il nome del vice di George.Admin,non ti sembra un tantino esagerato?
4 novembre, 2008 alle 4:10 pm
no,non ci rinuncio:
Washington D.c.Stati Uniti, in zona centrale ed immersa in un grande parco, affittasi grande villa in stile neoclassico, dipinta di bianco, adibita sia a residenza che a compiti di rappresentanza, ammobiliata e dotata di aria condizionata, antenna satellitare, cecchini sul tetto, bunker sotterraneo di emergenza, sala stampa ed elicottero di servizio. Prezzo da concordare.Non si accettano pitbull.affrettarsi! Per ogni informazione telefonare all’attuale proprietario D.C…Y.