Ieri sera il Tg1 celebrava l’inserimento di Emma Marcegaglia fra le “50 donne da tenere d’occhio” secondo il Wall Street Journal, raggiungendola in collegamento a casa sua. Forse la presidente di Confindustria non s’aspettava che stamane Walter Galbiati e Emilio Randacio raccontassero su “Repubblica” di 17 conti svizzeri utilizzati dalla sua azienda per creare la liquidità necessaria ai fuori busta, ai pagamenti in nero, e forse per qualche spesa personale (si parla di un’auto e di un casale in Toscana). E’ seguita una precisazione del PM milanese Francesco Greco: nessun procedimento è aperto nei confronti della famiglia Marcegaglia, dopo che il fratello di Emma ha patteggiato 11 mesi di reclusione e 6 milioni di euro di multa per corruzione nella vicenda Enipower. La notizia potrebbe dunque essere trapelata dall’Agenzia delle Entrate di Mantova che indaga sull’ipotesi di frode fiscale.
Mi è già capitato di criticare la Marcegaglia per la sua partecipazione alla cordata Alitalia che appare motivata da ragioni politiche piuttosto che imprenditoriali, in una logica di “economia di relazione”. Si sa che le acciaierie del gruppo mantovano sono tra le aziende più interessate al contenzioso aperto dal governo italiano con l’Unione Europea sul rispetto dei parametri antinquinamento. E mettiamo pure che si tratti di una coincidenza. Ma devo rilevare che se l’industria italiana non trova motivi d’imbarazzo nell’essere rappresentata al vertice da un’imprenditrice che fa abitualmente ricorso a conti esteri per realizzare liquidità poco ortodosse, ciò si spiega solo per il fatto che -più o meno- così fan tutti. Altrove il tema finirebbe in prima pagina e aprirebbe una controversia sull’opportunità di una tale rappresentanza. Scommetto che da noi non succederà, perchè siamo abituati a essere molto, molto elastici in fatto di reputazione.
La faccenda stride particolarmente oggi che gli industriali fanno un gran parlare di etica del capitalismo e lanciano strali contro l’avidità di chi opera sulle leve finanziarie. Non solo: chiedono ulteriori sacrifici ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro (i Marcegaglia sono azionisti della Gabetti che sta licenziando circa cinquecento agenti diretti) e rivendicano finanziamenti di sostegno pubblico alle imprese. Mi chiedo se abbiano la credibilità per farlo.
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7 luglio, 2009 alle 4:08 pm
questo fatto mi fa prepotentemente ricordare il convegno dei giovani industriali di poco tempo fa. Durante il monologo il nostro premier ha sostenuto duramente il fatto di non incoraggiare gli inserzionisti ad acquistare spazi pubblicitari sui giornali che diffondono pessimismo sulla crisi e la politica e "calunnie" sulla sua persona, tutto condito dal suo proverbiale "il governo si sta muovendo nella giusta direzione".Lo scroscio di applausi fu imbarazzante(almeno dal mio punto di vista) da parte degli industriali.
Lasciato il palco, salì la Marcegaglia che al monologo berlusconiano sull’ottimismo rispose:"se non si prendono provvedimenti seri nei prossimi 100 giorni l’economia italiana andrà a scatafascio" implicitando l’aneguatezza delle norme prese dal governo, in poche parola contraddisse totalmente quanto detto da berlusconi….e con sommo stupore, anche qua…scroscio di applausi.
Al posto degli imprenditori, futura classe dirigente, c’erano delle marionette che applaudivano a prescindere da ciò che veniva detto e adesso ci si stupisce se manca un’etica nel mondo di confindustria? cari miei voi sopravvalutate troppo queste persone. Purtroppo(per loro) l’Etica non la si guadagna con i soldi ma con l’intelligenza della cultura.
15 marzo, 2009 alle 8:30 pm
La Marcegaglia scenda dal podio, vada in Isvizzera, prenda denaro fresco, lo dia all’Ufficio Entrate con un buon F24, dia le dimissioni da confindustria e si ritiri ad Albarella, ora che arrivano le zanzare delle paludi polesane.
30 novembre, 2008 alle 2:28 am
Lo sfascia carrozze
Schiaccia marchingegni, macchine:
dinamiche meccaniche:
bulloni vorticanti, pistoni trepidanti,
pannelli luminosi, granelli alluminiosi…
e poi su sfondo denso di fumi lievitanti,
cementi calcitanti, si ergono castelli:
grovigli di carcasse roventi arrugginite
digeriscono la luce, grattando il cielo grigio:
metalliche dispense di pezzi di ricambio.
E quell’uomo che si erge sulle macerie del consumo,
aspetta d’ingrassarsi con cibo raffinato…
e la scatola dei sogni propina gl’incentivi
per i poveri di oggi, per i ricchi ancora ricchi.
Con le rate puoi comprare
i modelli un po’ più nuovi… un po’ più nuovi.
Ed intanto si progetta di scavare altri crateri…
Riccardo Raimondo
19 novembre, 2008 alle 12:15 pm
ma possibile che in Italia non si capisca che con questa classe politica e con questi imprenditori non andiamo da nessuna parte? Si manca di prospettiva. Tutti a farci i cazzi nostri e a raschiare il fondo del barile. Non si fa più ricerca , la scuola è abbandonata a se stessa e tutti a cercare di sfruttare lo Stato più che si può. come rimpiango il primo centrosinistra, i Ruffolo, i Lombardi e perchè no, anche i Moro, gli Zaccagnini, i Marcora etc. Stiamo andando incontro ad un completo fallimento e stiamo a discutere sulle cazzate del prescritto che fa apposta a dire minchiate per distogliere l’opinione pubblica dalla più spaventosa crisi economica dal 1929 ad oggi. Quello poi che sta accadendo con l’Alitalia è sconvolgente ed è l’esempio di quest’Italia e di questo presidente che sono assolutamente incapaci di fronteggiare l’emergenza.
18 novembre, 2008 alle 2:39 pm
Scommessa vinta! e non è un problema di credibilità, quella s’è persa per la via da anni (ma interessa a qualcuno oggi?), ma di opportunità: è opportuno, necessario ed indispensabile chiedere soldi allo stato.
17 novembre, 2008 alle 8:53 pm
Gad…che devo fare?
Sono un giovane architetto.
Vorrei tanto restare a lavorare in Italia…ma se il capo degli indistriali fa uso regolare di conti esteri clandestini, e se il capo dei capi fa questo e altro, non mi rimane che lottare con i mulini a vento…
Ne vale la pena?
Impegnare la mia vita a gridare al vento?
Io non sono cosi’.
Ma non mi sento rappresentato.
Sento di non contare nulla.
Dovrò espatriare.
13 novembre, 2008 alle 8:29 pm
UCCISO IMPRENDITORE A BASTONATE
Non è il primo caso di imprenditore abbattuto a volte non
vengono assassinati solo i lavoratori ma anche potenti.
Fermare lo sfruttamento e gli eccidi dei lavoratori!
ABROGARE
la maledetta L.biagi!
http://it.youtube.com/watch?v=howjcic5GbA
13 novembre, 2008 alle 5:28 pm
I PROVVEDIMENTI ANTICRISI: che spettacolo! La crisi è iniziata ad agosto 2007. In piena era Prodi , la manovra finanziaria per il 2008, approvata a dicembre, ha previsto lacrime e sangue per i contribuenti ed un aumento del peso dello stato a livelli record (che è poi la principale ragione del malumore nazionale e del voto che ha segato quel governo).
Berlusconi e Tremonti ripetutamente in campagna elettorale hanno sottolineato che non si potevano promettere miracoli.
Comunque, come primo atto di governo hanno abbonato l’ICI che significa ben di piu che mere elemosine tipo l’aumento di 18 euro mese del governo precedente ai poliziotti. Hanno anche detassato gli straordinari che , di nuovo è immensamente di piu di quanto fatto dagli amanti dei poveri del governo precedente.
Ma oggi, i vari Bersani, e C. che fino a 6 mesi fa non hanno fatto nulla in quel senso, bacchettano il governo perchè non fa abbastanza.
E poi che ci sia qualche nano che alla ricerca della essenziale visibilità politica, se ne esca con proclami populistici è il meno che si possa aspettare.
Ragazzi, ci vuole un poco di memoria e capacità critica. Per ora, sorry, ma qualcosa è stato fatot, molto di piu di prima , anche se, ad ogni mossa, ci sono scioperi , Okkupazioni manifestazioni.
giancarlo
13 novembre, 2008 alle 5:20 pm
COMINCIANO I MALUMORI AL CENTRO. IL DECISO SMARCAMENTO DAL GOVERNO DEI LIBERALDEMOCRATICI DELL’ON. DANIELA MELCHIORRE
”Gli annunci non bastano piu’ – ha affermato la presidente
dei Ld – ne’ a noi ne’ a tutti gli italiani. Il governo si
rifiuta d’invertire la rotta adottando i provvedimenti anticrisi
necessari. Chiediamo interventi a sostegno dei redditi e delle
pensioni medio-basse al fine di una ripresa dei consumi, gli
unici in grado di salvare le imprese da una crisi che sta gia’
manifestando i suoi effetti nefasti sull’occupazione”.
”Invece se da un lato il governo
riconosce la gravita’ della situazione” dall’altro ”ha
incredibilmente rimandato a data da destinarsi le misure atte a
contenere la crisi. Tutto questo e’ incredibile”.
13 novembre, 2008 alle 3:12 pm
Per 121
Meglio il Movimento, domani scuole, università, metro,treni ed aereoporti saranno paralizzati. Avanti compagni e compagne la lunga marcia è iniziata!
13 novembre, 2008 alle 12:18 pm
Caro Gad,
come sempre i tuoi post colgono nel segno: questo su Emma Marcegaglia mi sembra essere più puntuale di altri. Complimenti!
Purtroppo non ho potuto seguire la trasmissione, ma stando a quanto scrivi sia tu e che Gabialti e Randacio su La Repubblica, la cosa è veramente scandalosa, oltremodo scandalosa!
Ma con che faccia la Confidustria chiede rapporti seri tra gli imprendotori, quando alla presidenza dell’associazionec c’è una persona sospetta?
Perché la sig.ra Marcegaglia non si dimette? Farebbe un bel gesto, che non vuol dire ammettere la colpa, ma semplicemente fare chiarezza e dare credito a quegli imprenditori che si schierano per la legalità.
Oppure sceglie la via del nostro presidente del consiglio: tutte calunnie e lasciamo lavorare gli avvocati.
Sono curioso su come andrà a finire…
13 novembre, 2008 alle 10:21 am
116 – è talmente grossa che non voglio riprendere cui le tue parole per paura di emulare altra gente della tua specie!
Cara Maby, non ti preoccupare: la "gente della mia specie" non perde tempo con le sciocchezze che scrive la gente della tua di specie.
13 novembre, 2008 alle 10:15 am
Governo in caduta di consensi nei sondaggi…
Cosa aspetta il Pd ad attaccare con efficacia su Alitalia? E a criticare le megalomanie di Berlusconi in politica estera?
Dai ragazzi, è finita la ricreazione, se il Pd si riorganizza può tornare a vincere, ma ci vuole un po’ più originalità e determinazione!
13 novembre, 2008 alle 9:36 am
Davide mi spiace ma al piano di rinascita forse bisognava pensare qualche mezzo secolo fa sindacalmente parlando.
Non so a quante assemblee tu abbia presenziato, quanti tipi di contratto di lavoro hai sperimentato nella tua vita.
Per la mia piccola esperienza posso dirti che i sindacati e particolarmente la cgil (alla quale sono iscritta) tengono segreti e non rispondono da anni anche sulle differenze di retribuzione per lo stesso personale, nella stessa azienda tra nord e sud. Diciamo che il corporativismo dei piloti difeso dalla cgil è la ciliegina sulla torta.
Pensi che in difficoltà negli ultimi 12 anni ci sia stata solo alitaglia?
Ha mai detto Epifani che il contratto alitaglia non è mai stato il contratto nazionale di categoria anche se si parlava di compagnia di bandiera?
La guerra fra poveri è di vecchia data caro Davide per il semplice motivo che il sindacato ha fatto suo il motto "dividi e impera" che se non sbaglio era romano.
13 novembre, 2008 alle 12:31 am
serenella (113), volgarmente si chiama guerra tra poveri, l’hanno orchestrata benissimo e gli italiani ci sono cascati in pieno. La nostra società è uno specchio rotto, non ci sono più legami di solidarietà, tutte le categorie si odiano tra loro e il sindacato lo stanno praticamente distruggendo, ormai è diviso su tutto. Insomma altro che Piano di Rinascita Democratica, siamo andati ben oltre gli auspici di Gelli. Chi ci guadagna? La risposta è chiarissima.
12 novembre, 2008 alle 11:21 pm
Klingsor la 99. è talmente grossa che non voglio riprendere cui le tue parole per paura di emulare altra gente della tua specie! Se è vero che i media e in particolare la tivù non conta per niente nei successi di Berlusca, perché si è cosi affrettato a fare votare la legge "salva rete 4" quando tutti noi sappiamo che quella rete doveva trasferirsi sul satellite e lasciare la frequenza a "Europa 7". Il Signor Di Stefano (proprietario di tale rete mai esordita perché ostacolata da Berlusca) ha vinto tutti i processi e ricorsi in tutte le sedi possibili immaginabili per potere ottenere quella frequenza. Berlusca e compagni non hanno mai smesso di mettergli i bastoni fra le ruote. E sono circa 9 gli anni di cavalvario che ha dovuto vivere per arrivare alle ultime sentenze della corte Europea e la succesiva strambatta Berlusconiana via la cosidetta "Legge salva rete 4" che in effetti ripetto, occupa in violazioni di moltissime sentenze (comprese di quelle della corte costituzionale) una frequenza nazionale che risulta essere stata assegnata a un altro.
Morale della favola: le tv di berlusconi li fruttano tutto il suo carissima, il suo potere la sua visibilità, le sue vittorie agli elezioni compresi. Ignorante sarebbe chi non lo sappia o tenterà di giustificare i suoi programmi che non hanno mai potato nulla al nostro paese. Siamo indietro e si vede, non è una impressione, ancora meno un mio parere.
Seconda morale sulla stessa favola: Berlusca è talmente forte delle sue tivù che se andate a chiedere quante persone (con almeno il livello della laurea) in Italia sanno della storia di "Europa 7", solo una su cento vi rispondera con l’affermativa. E il sondaggio è anche stato realmente fatto. Questo vuole dire, che il Signor Berlusca non si accontenta di possedergli, si sa come le sue equipe lavorano: molto bravi (si vedono i risultati – uno come Berlusca è riuscito ancora dopo tutte le sue a essere presidente del consiglio). lo facessero per conto dell’Italia!! E, in effetti, tutti i mezzi di informazione hanno brillato per aver totalmente censurato qualunque notizia sul caso oppure le hanno riportate in modo stitico affinche’ passassero il piu’ possibile inosservate. Devo ricordarvi che Berlusca tutt’ora che è presidente di consiglio secondo il settimanale britannico The Economist controlla circa il 90% del panorama televisivo italiano, incluso sia le stazioni da lui direttamente controllate, sia quelle su cui il suo controllo può essere esercitato in maniera indiretta attraverso la nomina (o l’influenza sulla nomina) degli organismi dirigenti della televisione pubblica.
Quindi caro Klingsor, dovresti parlare di cose che sai bene!! non quelle di cui hai semplicemente voglia.
12 novembre, 2008 alle 11:09 pm
Caro Potere Nuovo, ti farei presente che i ricchi non sono costretti a restare a beccarsi le pernacchie. Ovvero il tuo desiderio di vendetta non verrà mai soddisfatto, mi spiace per te. Prenditi la soddisfazione di rigare una BMW parcheggiata in un supermercato oggi, vedrai che ti sentirai meglio e avrai comunque fatto fare alla civiltà un passettino minuscolo nella direzione che auspichi.
12 novembre, 2008 alle 7:44 pm
L’inverno sarà disastroso per i consumi. Caleranno fortemente insieme alla produzione industriale.Gli unici dati in aumento saranno le scorte dei magazzini delle aziende e la disoccupazione.In questo clima la propaganda del governo subirà un forte scossone.Misure ultrapropagandisteche saranno prese per le elezioni europee.Ma in quelle elezioni gli unici motivati ad andare saranno quelli del pd,per odio contro berlusconi.Gli elettori berlusconiani,non essendoci berlusconi,se ne staranno a casa o delusi voteranno pd,di pietro ,casini e lega.Quindi berlusca sarà accerchiato da polemiche interne,dalla sua insufficienza ed incapacità governativa,dalla crisi economica,dalla rabbia della gente che lo percepirà per quello che è,un ricco che si fa i fatti suoi.Arriverà l’estate,placherà con il caldo e solo apparentemente l’insoddisfazione,ma gli accumuli che scoppieranno prepareranno le barricate,come sempre è sucesso.Inoltre anche a livello internazionale non avrà alcuna sponda.Un consiglio dei ministri debolissimo e privo di personalità forti,la credibilità di gianni letta logorata dalla vicenda alitalia,spezzeranno le gambe al presidente del consiglio,che si ritroverà un autunno da guerra civile.Il clima sarà quello degli scontri tra fascisti e comunisti negli anni settanta,ma questa volta le parti saranno poveri contro i ricchi.Contro i privilegiati che se la spassano.Sono sotto gli occhi di tutti,verranno individuati per le loro macchine,per quanto comprano ai supermercati,per come si vestono.Un onda di pernacchie e di diffidenza rabbiosa si abbatterà su di loro.Ricchi contro poveri.POTERE NUOVO attende il prossimo autunno.Le condizioni ormai sono mature.
12 novembre, 2008 alle 7:38 pm
Davide inoltre per i metodi fuori dalla costituzione sono la regola nel privato. Hai mai sentito dire che alle donne viene fatta firmare una lettera di dimissioni da usare se restano incinta. Nei casi più civili invece ci si ferma alla domanda verbale in fase di assunzione , come è sempre stato fatto con me.
A quali sevizie saranno sottoposti i piloti ribelli? Cadranno tutti in piedi anzi col paracadute anche i più strafottenti. Perchè è proprio la loro strafottenza che li rende antipatici, non certo la professionalità o il tipo di lotta intrapreso. Per quanto i metalmeccanici già negli anni 90 venivano sottoposti a processo in tribunale per comportamenti come i loro senza il danno da loro creato e senza un’azienda fallita alle spalle.
12 novembre, 2008 alle 7:08 pm
Davide 112 Non ho dubbi su quello che dici,anche l’incapacità cronica della cgil a gestire le trattative ricadrà solo su di noi, non certo sui figli dei minestri.
Ho attaccato alitaglia e la cgil perchè rinuncio credere siano ignari di quello che creano e del danno che da questo subiranno lavoratori che nemmeno osano sognare i loro privilegi perchè mai li hanno avuti e mai li avranno.
La cosa perciò mi fa ancora più rabbia e come già dissi mesi fa i metalmeccanici pagheranno doppio o triplo il costo di alitaglia: prima come cittadini che versano le tasse ogni mese,con la cig alla quale è stata ammessa alitaglia da due anni senza aver mai pagato il corrispondente e poi con il giro di vite che verrà dato a tutte le possibilità di lotta per categorie usuranti e povere.
Il mio sarcasmo non è indirizzato a vuoto ai piloti, so bene cosa spetta e spetterà a tutti noi che noi siamo nel sottoscala.
A proposito perchè sottoscala solo per qualche figlio di … o anche per altro?
12 novembre, 2008 alle 6:58 pm
serenella (105) stiamo attenti. Alitalia era il sottoscala della politica, e va bene (uno degli ultimi piloti assunti a tempo indeterminato è il figlio di Matteoli il Ministro). Alitalia è stata gestita male per decenni. I dipendenti Alitalia hanno avuto un trattamento che altri si sognano.
Col passaggio alla CAI, però, si stanno attuando metodi di selezione del personale e dei soggetti che hanno diritto agli ammortizzatori sociali che sono fuori dalla Costituzione. Non giustifico gli errori e le schifezze del passato, li vedo e mi indignano.
Ma adesso si stanno inaugurando metodi che non hanno nulla a che fare con la dignità ed i diritti costituzionali, e i media asserviti – come da copione – non parlano di questo, ma aizzano gli Italiani contro i lavoratori che protestano e basta. Aspettiamo chi saranno i prossimi a prendersi mazzate, ma non come accadde col fascismo. Vediamo di non esultare cioè, perché prima o poi le mazzate governative e confindustriali arriveranno anche da me e da te.
12 novembre, 2008 alle 6:55 pm
99klingsor anche Bush credeva che l’unica cosa che importasse fossero i soldi. Poi arrivato alla fine del mandato ha capito che forse la cosa più importante nella vita è non fallire come uomo e lui di fatto ha fallito. Adesso che ci parli di tutti questi meriti presunti del tuo padrone sarà solo alla fine se si vedrà se ha fatto qualche cosa per cui poterlo ricordare. Fino adesso è stato solo e soltanto un mediocre di successo. Lo so che questo ferisce il tuo orgoglio, ma nella realtà verrà ricordato come il peggiore prodotto che la politica italiana abbia mai prodotto, allo stesso modo di come viene considerato il suo amicone Bush.
12 novembre, 2008 alle 6:05 pm
Augustin l’ho lasciato apposta,non credere che io sia un fantoccio di destra, anche se ragiono con la mia testa da 40 anni.
Le molotov le ho viste fare anche se non le ho usate, e cmq se Biagi fosse esistito prima forse finiva diversamente….
12 novembre, 2008 alle 5:56 pm
105-Serenella, mettiamola così. Oggi ho sentito politici dire cosa debba fare Alitalia, come se ancora fosse roba loro. Io, fossi la Cai, direi "ahhh ma allora siete ancora i titolari dell’azienda, dai fate un po’ di ordine perchè sennò la mia offerta vincolante non è più tale perchè ovviamente se cambiano le condizioni di operatività dell’azienda causa casini vari io poi non mi sento poi così vincolato".
Invece oramai la dannata azienda è un po’ della CAI un po’ di Fantozzi. Padroni assoluti. Ora, dato che il mio portafoglio piange solo pensando a Fantozzi (a me di cai alitalia scioperi frega niente, io COMINCERO’ a prendere in considerazione l’idea di farmi inchiappettare da un volo CAI dopo un anno ininterrotto senza scioperi o folklore) direi che sarebbe ora di concentrarsi un pochino su quel fronte.
12 novembre, 2008 alle 5:23 pm
@99 Ah, giusto, le TV non contano nulla, hai ragione. Infatti B. se ne è liberato da anni, non si è garantito un monopolio con la Legge Gasparri, la Russa e Brunetta non fanno liberamente la spola senza contraddittorio sui programmi RAI mattutini per casalinghe, il Piano di Rinascita della P2 è ancora in un cassetto e non c’è un piduista a dirigere Canale5.
Se la malaTV spostasse anche 500.000 voti, in un paese spaccato quasi a metà come l’Italia, sarebbe già una cosa immane. Ne sposta milioni…
Ci sono poi milioni di elettori che non sanno nulla del passato di B. di chi è Dell’Utri, del passato piduista di Berlusconi, del fatto che non si sa da dove siano arrivati i suoi primi soldi per gli investimenti immobiliari. Faglielo sapere, vediamo se rivotano il PDL. Anzi, il web fa rosicare per questo, perché queste info in rete si trovano, con ottima documentazione.
Comunque, vista la situazione, il berlusconismo ci porterà a sbattere, il consenso fortissimo della ggggente, che viene convinta da anni a credere che i metodi di B. siano giusti (via la separazione dei poteri, via i contrappesi istituzionali ecc. ecc., mai interviste serie e cattive in 15 anni i giornalisti sono comunisti) ci porterà allo sfascio.
Ci si può scommettere tranquillamente, i paesi seri conservano gelosamente separazione dei poteri e stampa indipendente, perché sono i veri cani da guardia della democrazia. Qui siamo furbi, il potere mediatico, esecutivo, legislativo e presto giudiziario controllati da pochissime persone…uau !
Un Vespa, per dire, ce l’abbiamo solo noi: se poi agli italiani va bene essere uno dei più ricchi paesi del Terzo Mondo, pazienza, hanno avuto quel che si meritano.
12 novembre, 2008 alle 5:14 pm
Per 105 (Serenella)
"Snepretz 87 gli aggiornamenti su alitaglia
sono sempre molotov…" Splendido lapsus|
12 novembre, 2008 alle 4:36 pm
Snepretz 87 gli aggiornamenti su alitaglia sono sempre moloto graditi, ma una cosa vorrei chiederti quale potrebbe essere la posizione del pilota bu..erato ospite di Gad, che mi stava cordialmente an..patico?
Avrà già raggiunto le caratteristiche pensionistiche per lavoro usurante immagino, per questo fa tanto lo st..nzo e probabilmente con i 7 anni di mobilità saranno in molti come lui tra gli scioperanti ad arrivare alla megapensione, alla faccia di chi ha sempre pagato la cig e non l’ha mai usata.
12 novembre, 2008 alle 2:14 pm
Insisto,voglio sentire un’intervista a Desdemona Lioce
non le solite falsità di queste donne imprenditrici
che giustificano sfruttamento e l’atrocità della legge
biagi. Perchè in una democrazia devono essere intervistate
la Franzoni, la Marcegaglia, bush, l’ex nazista ratzingher
i neofascisti mambro e fioravanti ma la cosa assolutamente
proibita è ascoltare una intervista a Nadia Desdemona Lioce?
Perchè la sinistra non ha lottato contro la liberazione e l’impunità
dei neofascisti e per la liberazione dei prigionieri delle Brigate
Rosse torturati fisicamente e psicologicamente e da troppi anni
segregati nelle galere di questo incivile ed aberrante paese?
LIBERTA’ PER TUTTI I BRIGATISTI! AMNISTIA SUBITO E ABOLIZIONE DEL 41 BIS!
12 novembre, 2008 alle 2:03 pm
#101 – serenella cara, mi sa che le principali acciaierie mondiali hanno tagliato la produzione, da 20 a 40 per cento – per ora. Ti risulta?
12 novembre, 2008 alle 1:54 pm
Potere nuovo attende.L’errore tattico con conseguente accellerazione delle contraddizioni sociali ed economiche compiute in questi giorni dal governo è una manna dal cielo per tutti gli esclusi ed i non mafiosi del Paese.L’esclusione della cgil dall’incontro con le parti sociali è un elemento positivo in riferimento alla deflagrazione della bolla berlusconiana per 2 dati di fatto:1)vuol dire che siamo arrivati alla frutta,che i dati economici preannunciano catastrofi sociali spaventose2)di fronte a tali catastrofi l’unione governo-sindacati gialli-confindustria-corriere della sera(cai&patto di sindacato rcs) risulterà unito e compatto nella responsabilità di non aver saputo affrontare la crisi,e verrà ad essere indicata come una casta di privilegiati che difende solo i propri interessi e quelli delle loro famiglie.La radicalizzazione sociale quindi sarà la moda del prossimo decennio,con un nemico che da solo si è atuoproclamato tale:berlusconi-sindacati gialli-confindustria-corriere della sera.mentre il paese crolla,con una scelta tattica deleteria per loro,si autoghettizzano nella posizione di privilegiati che non risolvono un bel niente e che difendono solo i prorpi interessi.Meglio non poteva andare.
12 novembre, 2008 alle 1:44 pm
Per 74
Stai serena serenella la Cina è sempre più vicina
la produzione industriale italiana è in picchiata.
CINA SI
http://it.youtube.com/watch?v=5eHYHbSmjcA