Gli ingegneri della Motorola di Torino, i tessili della Val Seriana, gli agenti immobiliari della Gabetti, i metalmeccanici dell’Iveco di Suzzara, gli aeroportuali già liquidati da Alitalia: stasera alle 21,10 su La7 ospiterò una categoria di lavoratori che difficilmente rientra nelle statistiche quando perdono il posto di lavoro, perchè non dispongono di alcuna forma di sostegno. Li chiameremo “senza rete”. Li avevano assunti con contratti a termine, parasubordinati, o anche a tempo indeterminato ma senza versare il contributo previsto nel fondo per la Cassa integrazione. Così, ora che la recessione fa sentire i suoi morsi, sono i primi che vengono mandati a casa, e per giunta senza costi aggiuntivi a carico dell’azienda o della collettività. Ma è sopportabile una tale piaga sociale in Italia, dove i lavoratori atipici sono quasi il 20% del totale (4 milioni e mezzo) e a differenza degli altri paesi europei solo in minima percentuale sono coperti da sussidio di disoccupazione?
Discuteremo con i diretti interessati di questo nodo che viene al pettine, chiedendoci: sarà possibile riformare d’urgenza gli ammortizzatori sociali e magari introdurre un sussidio uguale per tutti? Partecipano alla serata dell’Infedele: Alberto Barcella, presidente degli industriali bergamaschi; Emilio Viafora, segretario regionale Veneto della Cgil; Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl. Ci avvarremo del contributo di due economisti: Tito Boeri della Bocconi di Milano (animatore del sito www.lavoce.info) e Cristiano Antonelli dell’università di Torino, esperto di macro-economia.
A voi tutti raccomando di cominciare fin da subito a inviare domande e commenti, sempre preziosi. Grazie!





17 novembre, 2008 alle 9:44 pm
Sono purtroppo un ex-lavoratore dipendente ultracinquantenne, ex-quadro, che, avendo lavorato presso primarie filiali italiane a Milano di multinazionali operanti solo come sedi commerciali (quindi con meno di 50 dipendenti) sono stato scaricato senza nessuna tutela. Da 2 anni cerco invano di ricollocarmi, ovviamente non da dipendente, ma ho solo rimediato porte in faccia e pacche sulle spalle.
Ora mi chiedo: se tutti i cittadini, come prescritto, devono avere uguali diritti e doveri, come mai ho pagato per 33 anni contributi e tasse come chi ha lavorato in aziende con più di 50 dipendenti ed io non ho avuto nessun tipo di ammortizzatore sociale?
Inoltre, beffa delle beffe, l’I.N.P.S. non riconosce i 10 mesi di disoccupazione come contributi figurativi ai fini pensionistici!
Evviva l’Italia….o meglio l’Alitalia!!
Armando
17 novembre, 2008 alle 9:43 pm
A gad (52) : Sì ti direi di sì ma sarebbe un metodo palliativo.
In fondo quello che cerco è un lavoro serio che mi permetta di credere in un futuro per i miei figli o di investire sulla mia stessa vita,comprando ad esempio una casa (cosa improbabile visto lo stipendio minimo).
La realtà ci insegna come spesso si debba essere raccomandati o giocare sporco per ottenere questi desiderati traguardi…ma voglio essere positivo,cercherò di sperare che le decisioni prese da chi ha il potere migliorino le condizioni di noi giovani che abbiamo bisogno di credere che un giorno le cose cambieranno.Voglio sperare che un bel giorno dove chi si tira su le maniche e lavora diventi un eroe, come per me lo sono i miglioni di operai che muoiono ogni anno per mancate preacauzioni nei cantieri.
17 novembre, 2008 alle 9:41 pm
Sono un professionista di 58 anni ho lavorato come manager in grandi multinazionali, come dirigente in aziende italiane, come imprenditore ecc. Dal 2002 lavoro come libero professionista con contratti o di consulenza o come agente di commercio, in quanto nessuno è disponibile ad assumermi, nonostante la mia ampia esperienza, forti competenze che tengo molto aggiornate, conoscenze del mercato.
Dal 2002 ho lavorato una media di circa 8 mesi all’anno e cambiando azienda mediamente una volta all’anno, ho una figlia universitaria di 24 anni ed una liceale di 14. Troppo vecchio per le aziende troppogiovane per la pensione, inoltre, vorrei continuare a lavorare perchè oltre averne bisogno mi piace e so dare valore all’ attività che svolgo. A fine anno scade il contratto attuale e vista la crisi sempre più pesante rimarrò senza lavoro, senza denaro e senza prospettive.
Non ho mai avuto nessun aiuto dallo stato, mentre ho sempre pagato molte tasse, non mi piace piangere sulle spalle di alcuno e se avessi chi mi finanzia o mi aiutasse ( magari una legge)aprirei un’azienda in cooperativa con altri come me che credono ancora che possono essere utili.
renato
17 novembre, 2008 alle 9:38 pm
Sono assolutamente solidale con TUTTI i lavoratori che perdono il lavoro. Sono famiglie che versano in gravi difficoltà, così come avvenne, molti anni orsono, alla mia famiglia quando mio padre, perso il lavoro, usciva la mattina facendo finta di andare a lavorare per non preoccupare mia mamma e invece andava a cercare qualcosa da fare per darci il pane, e dico il pane. Non avevamo nulla. Figuriamoci quindi se non capisco chi si trova in queste situazioni. Mi chiedo, però, perchè non si partla mai di chi fa un lavoro autonomo e si trova a non riuscire ad andare avanti. Fallisce o chiude bottega. Io ho fatto molti lavori "precari" prima di decidere di tentare in proprio iniziando con un grosso debito con la banca garantito da una fidejussione di un amico che aveva fiducia in me e ha rischiato di brutto.
Ho sudato sangue, lavorato oltre 24 ore al giorno, rinunciato a vacanze e non solo per molti anni. Ho avuto alti e bassi: Nessuna garanzia (cassa integrazione?). Oggi sono ultrasettantenne. Sono contento che le difficoltà siano minori che ai miei tempi, ma mi pare che nessuno voglia più rischiare. Posto fisso o niente.
Necessita maggiore buona volntà e disponibilità a cambiare lavoro e rischiare.
17 novembre, 2008 alle 9:36 pm
Qui ci sono piu’ verita’.
Se ha dai 40 ai 50 anni e perdi il lavoro non hai nessuna possibilita’ di ritrovarlo specialmente sei hai una altissima specializzazione.
Di contro alcune aziende fra cui anche sindacati utilizzano lavoratori over 65 o pensionati pagati in nero in quanto danno garanzie che non faranno vertenze sindacali avendo tutto da perdere.
Ora io m chiedo:
dove sono i controlli? chi li fa?
eppure io, che non sono un addetto ai controlli conosco tante realta’ che da sempre utilizzano pensionati pagati a nero.
17 novembre, 2008 alle 9:35 pm
Nella mia provincia, Ferrara, il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese è aumentato di quattro volte rispetto all’anno scorso. Si parla di un milione di ore di cig ordinaria. Le agenzie di lavoro interinale dicono che le aziende non cercano nemmeno più lavoratori a tempo determinato, nemmeno per fronteggiare le cosiddette ’sovraproduzioni natalizie’, che verosimilmente quest’anno non ci saranno affatto, vista la crisi dlela domanda interna. Intanto sui tavoli delle agenzie si moltiplicano i curriculum di chi cerrca lavoro.
L’impressione è che le istituzioni – e non solo il governo, anche quelle locali – nemmeno sappiano bene che pesci pigliare. Anche i sindacati parlano genericamente di ’sostegno al reddito delle famiglie più bisognose’ senza avere un’idea chiara di cosa questo debba significare.
17 novembre, 2008 alle 9:35 pm
Gentile conduttore,sto seguendo la trasmissione e , per maggiore chiarezza e correttezza nell’informazione, si dovrebbe sapere perchè:
1)i lavoratori della Motorola(penso comunque anche tanti altri) non hanno avuto i contributi versati;
2)gli stessi, come ovviamente anche altri "senza rete", non hanno la possibilità dell’accesso a forme di c.d. protezione sociale (cassa integrazione o altro).
Si dovrebbe sapere se questo è relativo a forme di illegalità nella gestione dei rapporti di lavoro oppure se tutto è appunto regolare in quanto contrattuale: i sindacalisti in studio (e non) potrebbero sicuramente spiegarcelo.
Grazie e buon lavoro.
salvatore de luca,
ex lavoratore Finmek, in mobilità
santa maria capua vetere, caserta.
17 novembre, 2008 alle 9:34 pm
Vorrei chiedere se con 18 mesi di contratto a tempo determinato ed durante i quali l’azieda ha versato i contributi all’INPS si ha diritto ad usufruire ad una forma di sussidio?
Ringrazio sin da ora per l’attenzione riposta.
Cordiali saluti
17 novembre, 2008 alle 9:34 pm
Una persona che ha lavorato tutta la vita, anche a livello alto, ma indipendente, facendo consulenze anche a lungo tempo, non avendo quindi nessuna liquidazione a mo’ di paracadute, è nei guai perché non può ricevere nessun sussidio di disoccupazione in questo paese. La richiesta può farsi solo se si ha almeno 2 anni di contributi, cosa che non succede sempre, e soprattutto non con continuità, quando si fa il consulente. Io lavoravo per una società americana che agli inizi della crisi (il mese scorso) ha fatto fuori 25 consulenti su 27 e 10 interni su 22. Questo è successo in un momento particolarmente difficile della vita (capita!) e adesso devo lasciare la casa perché non posso più pagarla e non ho né lavoro né dove andare. Ho SEMPRE pagato regolrmente le mie tasse, ma non ho diritto a nulla… Nessuno se ne infischia. Chi ha dei rovesci così, secondo loro, che cosa può fare, escludendo l’idea di andare a chiedere l’elemosina per la strada?
17 novembre, 2008 alle 9:33 pm
190. Mi scuso volevo dire Erminio Facchinetti.
17 novembre, 2008 alle 9:31 pm
X Erminio Sachitelli 172. Ho letto i tuoi post 151 e poi il 19 molto significativi ; ma ,il discorso è che :quell’ateo dovrebbe divenire credente e indirizzarsi direttamente al Suo Dio, altrimenti la sua "corsa" verso il bene potrebbe divenire difficile, faticoso e alla fine scoraggiante per poter proseguire . Con sincero affetto ,ti auguro tutto il bene in Dio. Sara
17 novembre, 2008 alle 9:28 pm
Salve Gad Lerner, Le propongo il mio caso per una riflessione.
Dopo essere rimasto senza lavoro per trasferimento azienda, ed ero assunto a tempo indeterminato, avrei avuto diritto ad un sostegno per la disoccuopazione ma…
…per ottenere questo aiuto dovevo far compilare un documento al mio vecchio datore di lavoro che, banalmente, si è rifiutato.
Ben 4 mesi dopo ho trovato lavoro, bruciando così i miei risparmi, e sa cosa mi dissero all’ufficio per il lavoro di Crema? "Eh, ormai a ritrovato lavoro, non può più chiedere alcun indennizzo…".
Morale: ho sempre pagato le tasse, ma tutte le volte che sono rimasto senza lavoro lo Stato mi ha fatto spendere ogni mio risparmio.
Questo è welfare?
Ottimo lavoro per la trasmissione.
Roberto D’Izzia
Crema
17 novembre, 2008 alle 9:28 pm
Uffa con stà crisi ebbastaaaa….
Era, ed è tutto scritto….
Non ci credete? bene!! cliccate su questo link…
http://docs.google.com/View?docid=dg3ggjvp_59vhv4cqc8
Bye
MM
17 novembre, 2008 alle 9:27 pm
Caro Lerner,
tutto è già successo.
Può solo arrivare con un po’ di ritardo piuttosto che con molto ritardo.
Saluti,
Silvio
17 novembre, 2008 alle 9:27 pm
Sono un’insegnante precaria. Dopo sette anni di contratti a tempo determinato, mi sono svegliata una mattina di fine agosto e non avevo più un lavoro. Da tre mesi non ho più uno stipendio. Chi tutela le migliaia di insegnanti precari che hanno perso e perderanno il lavoro nei prossimi anni a seguito degli 8 miliardi di tagli previsti dal nostro attuale governo???
17 novembre, 2008 alle 9:25 pm
Gad,rispondiamo alla tua domanda"chi sosterrà questi lavoratori senza ammortizzatori?".
Semplice,una Tobin Tax su tutte le transazioni borsistiche,attuando così una redistribuzione dei redditi dall’alto e dai pochi verso il basso e i molti.
Come dici?Che non è stata attuata e al G20 non ne hano neanche parlato?
Acc..che strano,ci tengono così tanto ad uscire dala crisi,ma forse vogliono che il mare di soldi pubblici vada solo ai "potenti"…
17 novembre, 2008 alle 9:12 pm
è ovvia la risposta. piersilvio sta già preparando l’harem , dicono che piglia di tutto.
17 novembre, 2008 alle 9:09 pm
#162 – Cesare, forse ti e sfuggito, ma PD fa su serio: uno dei emendamenti alla finanziaria piu belli era la richiesta di assegno di solidarieta – per gli Italiani all’estero; poveri, sopratutto in Sud America.
MpA invece ha criticato i tagli alla scuola – per gli effetti occupazionali.
Sentire poi quanti bei progetti rimangono senza un euro mi faceva venire le lacrime.
17 novembre, 2008 alle 9:06 pm
Per 178
I piddini nominino subito epifani sceriffo di Bologna perchè il suo ruolo è assolutamente inutile nel Movimento, i lavoratori hanno già visto
kofferati non si faranno prendere in giro ancora…
17 novembre, 2008 alle 9:02 pm
Per 178
Epifani subito sceriffo di Bologna per nomina dei
gerarchi piddini così evitiamo ulteriori prese x
il ….
17 novembre, 2008 alle 8:53 pm
Gent.le Gad, stasera guarderò certamente il suo programma perchè saranno presenti i miei colleghi della Gabetti … tenevo a precisare che la situazione giovanile e dei contratti atipici è vergognosa ma è altrettanto vergognoso che una Società quotata in borsa con oltre 600 lavoratori – tra dipendenti e collaboratori – non rientri nella mobilità per non aver versato quanto dovuto.
Possibile che nessun organo dello stato, carica o altro .. controlli queste situazioni?
17 novembre, 2008 alle 8:46 pm
il peggio non finisce mai?
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/schiavo-mercato/schiavo-mercato/schiavo-mercato.html
come possiamo camminare a testa alta?
… movimenti civili, solidarietà, tam-tam per il boicottaggio…la filiera etica…. dai facciamo qualcosa di concreto!
17 novembre, 2008 alle 8:45 pm
174
Ma tu fai parte dei comici di Zelig o del Bagaglino?
PD e CGIL vogliono la riduzione delle tasse? Suvvia c’è un limite anche alla baggianate.
Giulio Cesare
17 novembre, 2008 alle 8:44 pm
Più che le Sancio-panzesche lotte di Brunetta, al deferente servizio del cavalier Berlusconi, contro i sicuramente esistenti "fannulloni", ed ancor più i criminali, in ogni settore, politico, religioso, finanziario, pubblico, privato ecc… del paese, da individuare e reprimere intelligentemente senza sollevare inutili e controproducenti polveroni, per migliorare realmente il benessere della collettività bisogna, più che andare in giro a vantarsi di lavorare come un demente, avere idee che, alla prova dei fatti, senza tanti esibizionismi, si rivelino realmente efficaci sul piano politico, economico, sociale, civile, ecologico ecc…
Non quella ormai fallimentare schifezza Berlusconiana di economia anti-socialista di "Mercato deregolarizzato senza stato" portato avanti dal sedicente socialista Brunetta in combutta con i suoi compagni di governo di destra… per poi prendersela con gli oppositori di sinistra quando arriva la catastrofe… illudendosi di poter nascondere le proprie nefandezze dietro a improbabili polveroni…
17 novembre, 2008 alle 8:41 pm
Spero vogliate rappresentare che esiste qualcuno, forse una minoranza, che esprime incondizionata solidarietà al comitato di lotta Alitalia, contro il pensiero unico centrodestra/centrosinistra/sindacati istituzionali (anche quelli "del no").
Come si può far qualcosa contro l’onnipotenza dei ricatti della CAI, se non con uno sciopero che se non è "selvaggio", "illegale" (grazie ad una regolamentazione… "neutrale"), finisce per essere solo simbolico?
Già è difficilissimo che i media diano spazio ai diretti interessati (i lavoratori, non come al solito gli utenti….tranne quando lo sciopero è dei giornalisti, in quel caso vengono lette bene le motivazioni dello sciopero, e sia chiaro: è giusto, ma andrebbe fatto per tutte le categorie!)…
Anzichè parlare solo di "privilegiati", esaminiamo a cosa vanno incontro tutti i lavoratori Alitalia, cosa è previsto negli accordi…e nella realtà, diamo la parola a loro (non ai soliti "politici").
E se anche ammettessimo (io non lo credo) che di fronte al rischio fallimento, la posizione del Comitato è sbagliata, siamo arrivati al punto che anche la "sinistra" politica e sindacale non ha il benchè minimo rispetto di quanto decide un’assemblea di lavoratori a maggioranza! E’ la dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che solo l’autorganizzazione sindacale ed una linea politica indipendente (di classe, si sarebbe detto una volta) può stare senza se e senza ma dalla parte di sta subendo un gravissimo attacco. Chi è esterno a tutto ciò, non essendo lui in quelle condizioni materiali, o avendo a cuore i falsi "interessi generali" anzichè quelli dei lavoratori, non può che accodarsi al pensiero unico.
Un affezionato ascoltatore (innamorato della vecchia Samarcanda, assai meno dei ripetitivi dibattiti tra politici).
Lucio Luciani
17 novembre, 2008 alle 8:39 pm
KLINGSOR, sì, abito a Ispra, uno di questi we possiamo berci una birra (mangiarci una pizza, insomma fai tu), sarà un piacere. Ciao!
Gad, in bocca al lupo per la trasmissione, io sono già in postazione (e, cacchio, c’è Gasparri su 8emzzo, possibile?).
17 novembre, 2008 alle 8:39 pm
173 Speriamo che non esploda davvero la deflazione perché in quel caso la BCE potrà portare anche i tassi vicini 0 ma non servirà a granché, purtroppo. Comunque se Almunia sente il bisogno di parlare di deflazione, vuol dire che il rischio è dietro l’angolo. Affrontare una deflazione con Berlusconi e Tremonti al timone…non so se fa ridere o se c’è da piangere. Gli 80 miliardi di investimenti in infrastrutture ricerche & bla bla bla affini proposti nello spot del governo, che richiederebbero mesi e mesi per partire? Non serviranno a niente se esplode la deflazione. In casi come questi Bernanke parlò, in una famosa frase, della necessità di buttare soldi sulle città con gli elicotteri. Più modestamente, servirebbe la riduzione delle tasse ora e subito per salari e stipendi, come chiedono PD e CGIL. Purtroppo la faziosità ideologica e cieca di questo governo impedirà che si faccia. Se una cosa la chiede il PD, Berlusconi non la farà mai, per principio.
17 novembre, 2008 alle 8:29 pm
Io invece aspetto che lo dica la BCE, che lascia i tassi al … (scusate ho perso il conto), 3,25!
17 novembre, 2008 alle 8:25 pm
(166) Cara e dolce Sara E,
ma il mio richiamo ad una vita più semplice ed essenziale, ad una rinuncia del superfluo da parte dei paesi ricchi in modo tale che tutti possano vivere in modo degno, al rispetto della natura non è, da parte di un ateo, un indiretto accoglimento del suo Dio?
17 novembre, 2008 alle 8:21 pm
Per 170 (Luigi)
Sembra che le vite dei potenti valgano come quelle dei faraoni
gli altri possono essere trucidati e trattati come bestie,
bruciati vivi,torturati, deportati nei Cpt lager perchè
colpevoli di essere rom o di essere nati in un paese che
non si è piegato agli eccidi ed alle atrocità usa.
AMNISTIA PER LE BRIGATE ROSSE! ERGASTOLO PER GLI STRAGISTI
FASCISTI, USA E PER GLI IMPRENDITORI ASSASSINI!
http://it.youtube.com/watch?v=howjcic5GbA
17 novembre, 2008 alle 8:15 pm
Non ho letto tutti i commenti, e non so se è già stato fatto notare, ma i morti sul lavoro in Italia dalla fine della II guerra mondiale ad oggi sono almeno trenta volte più numerosi dei morti in servizio tra le forze dell’ordine e tra i soldati in missioni di peace-keeping. Lo Stato non ha investito in sicurezza tenendo conto della proporzione: a tutt’oggi, gli addetti al rispetto delle norme di sicurezza sul posto di lavoro sono in numero inferiore alle guardie forestali.
17 novembre, 2008 alle 8:13 pm
Almunia stasera parla del rischio concreto di deflazione. C’è chi parla da vari mesi del rischio di deflazione, ma solo 4 settimane fa non era "di moda". Appena lo dirà Tremonti gli italiani, al solito, ripeteranno a pappagallo. Mah…che Paese assurdo.
17 novembre, 2008 alle 8:08 pm
Occorre un nuovo ‘68 ed una Rivoluzione contro
l’esercito di invasione, i loro servi ed il clero.
http://it.youtube.com/watch?v=QgdDDj3-keA
17 novembre, 2008 alle 8:04 pm
Figli e figliastri: i lavoratori a tempo indeterminato delle grandi aziende con le garanzie (limiti licenziamento, cassa integrazione, ecc) i lavoratori (anche a tempo indeterminato) delle piccole aziende senza alcunché come i lavoratori atipici.
Allora, una proposta: perchè in caso di perdita del posto di lavoro lo Stato non rende loro le imposte che hanno versato l’anno precedente?
17 novembre, 2008 alle 8:01 pm
Ciao a tutti da Sara. post 19 . Senza offesa ma , è da Dio che dobbiamo ripartire , se non vogliamo ancora delusioni e frustrazioni. La scelta è personale , come personali sono le promesse di Dio: " L’Eterno cammina egli stesso davanti a te ; egli sarà con te ; non ti lascerà e non ti abbandonerà ; non temere e non perderti d’animo "(Deuteronomio 31: 8). Personalmente non voglio disperarmi ,so che la mia vita è nelle mani di Dio e sarà lui ha prendersi cura della mia vita e della mia famiglia . Non giudicatemi egoista perchè come ho detto : la scelta è personale . Con affetto Sara
17 novembre, 2008 alle 8:01 pm
x Giulio Cesare
Un po’ di gente si è già stancata di piangersi addosso. E tanta altra si stancherà.
Perché alla fine finiscono pure le lacrime…..e guai all’ira dei calmi.
Sono d’accordo sul fatto di "muovere le chiappe". Credo che sarà salutare iniziarlo a farlo presto.
17 novembre, 2008 alle 7:53 pm
Vuoi vedere che il motivetto conduttore di questa puntata sarà la solita solfa sinistra: tutti hanno diritti, messuno ha doveri, il governo e lo stato devono garantire tutti. Berlusconi non lo fa, bisogna cambiare governo.
Poveri i nostri figli, cocchi di mamma, è una vergogna che nessuno li protegga e che non ci sia una rete di protezione statale, inoltre, poichè, noi siamo solidali e polticamente corretti la rete di protezione deve estendersi anche agli extracomunistari ed ai clandestini, soprattutto se sono meticci, o hanno almeno un cane meticcio.
A nessuno verrà in mente di dire che forse è il caso che muova le chiappe e si dia da fare invece di piangersi addosso.
In soldoni, sono quasi sicuro che sarà così. Solite inconcludenti chiacchiere sinistre.
Vabbè, c’è sempre l’Isola dei Famosi per tirarsi su.
Giulio Cesare
17 novembre, 2008 alle 7:49 pm
@72 Ne abbiamo già parlato in altri post Marco. In Italia, una famiglia molto ricca con 2 case in centro e 2 belle ville al mare, adesso può prenderle, intestarle tutte a membri diversi della famiglia e non pagare più niente. Non ci prendiamo in giro, non ci raccontiamo che l’abolizione dell’ICI è stata fatta da Berlusconi e Tremonti per aiutare le famiglie "normali". E’ stata fatta per i ceti abbienti per motivi ideologici ed elettorali, perché l’idea che l’economia "gira" se le classi ricche la fanno girare è nel DNA e nell’ideologia della nostra destra e non da oggi. Se non lo fosse, tra l’altro, non avremmo assistito alla dequalificazione e all’impoverimento del lavoro e dei redditi fissi che si verifica ogni volta che questa destra governa. Sta succedendo anche ora, con la crisi e i generi di prima necessità che sono tuttora sotto inflazione, senza che succeda niente di niente e senza che si prendano iniziative per bloccare questo tipo di speculazioni (che strano eh….).
Mi basta questo per non fidarmi della destra italiana: il Tremonti che ha aperto ai derivati nei Comuni per poi parlarne come fossero il demonio, è lo stesso trasformista consulente dei governi socialisti tra il ‘79 e l’80 per poi scagliarsi oggi contro il debito pubblico che ha contribuito a creare, lo stesso trasformista che ha sfornato condoni su condoni tra il 2001 e il 2006 dopo averli definiti come roba da dittature.
A me, politici così, che siano di destra o di sinistra, fanno venire l’orticaria, non li manderei nemmeno in consiglio comunale e se me li presentano come sindaci gli voto contro per principio. Se agli italiani piace mandarli a Palazzo Chigi, si vede che amano il brivido, che ti devo dire…
Quanto a Prodi, le elezioni le ha già perse, a me interessa parlare dell’oggi, cioè di questo di governo. Che ha fatto una serie di fesserie colossali, altro che storie.
17 novembre, 2008 alle 7:48 pm
@ ink
questa mattina ho ricevuto na chiamata da un istituto bncario che mi informava che erano stati stanziati fondi x il credito alle imprese.
quindi qualche cosa si sta muovendo.
17 novembre, 2008 alle 7:45 pm
Noto un certo pessimismo..
non è che alla fine ci toccherà lavorare?
non solo vendere.
17 novembre, 2008 alle 7:37 pm
x Gad Lerner.
Senza polemica.
Encomiabile la scelta dell’argomento stasera.
Ma viene il sospetto, scusami, che sia soprattutto l’attuale crisi finanziaria-economica (e aggiungo: politico-sistemica) a dettare l’agenda mediatica.
Lo so che già "svariate" migliaia di persone hanno perso il lavoro o sono state costrette a sceglierne uno con scadenza ricattabile.
Ma questo grave problema è nato diversi anni prima.
Non è cosa di questo ultimo anno il Far West dilagante.
17 novembre, 2008 alle 7:27 pm
x Mario.
Cosa fare? Probabilmente saranno gli eventi a indicare la direzione da seguire, e intendo per quelli che stanno sotto, i tantissimi sommersi.
La commedia-farsa della democrazia si sta gradualmente rivelando in tutta la sua cruda, cinica e squallida verità. Il risveglio sarà molto duro e traumatico. Già stiamo notandone le prime avvisaglie, i primi segnali d’insofferenza, frustrazione che si tramuta in rabbia e indignazione sempre meno passiva. La partita è truccata: e tanti giovani oggi lo capiscono, e vorrebbero reagire. La democrazia è un enorme paradosso sociale e culturale, nel quale le molteplici ambiguità nutrono il palcoscenico della rappresentazione mediatica di questo sistema apparentemente equo, libero, valido e rassicurante. Anche il voto e le elezioni si stanno svuotando di reale forza e credibilità. Stiamo avvicinandoci a un crinale molto pericoloso.
17 novembre, 2008 alle 7:27 pm
Gad una sola domanda per la trasmissione :
- a quando la famosa divisione fra assistenza e previdenza nei conti INPS?
Se l’elemosina e il sociale si fanno con i contributi versati oggi , ieri e domani dai lavoratori e dalle aziende lo vorremmo sapere, vorremmo sapere la p.c e magari anche solo grazie a chi tira la carretta, la continuerà tirare , ma convinto che la pensione di anzianità non c’è per altri motivi non derivati da sue colpe o da versamenti contributivi insufficienti.
17 novembre, 2008 alle 7:24 pm
Lavori parlamentari:
Decreto "Misure urgenti per garantire il credito alle imprese e consumatori" – sembra sia stato quasi completamente svuotato. Per la mancanza degli accordi con le banche.
17 novembre, 2008 alle 7:18 pm
Sta già succedendo, Condor (153) che “svariate migliaia di persone” perdano il lavoro senza ammortizzatori sociali. E’ il tema della trasmissione che vado a fare stasera
17 novembre, 2008 alle 7:12 pm
X Condor
Sono fin troppo d’accordo che non è più possibile capire quello che sta succedendo con il solito schema destra/sinistra. Io ho sempre votato a sinistra perchè li reputo ‘i meno peggio’. Di fronte all’arroganza/ignoranza dei nostri attuali gov (vedasi per es. come hanno gestito il problema alitalia) è preferibile di tutto compreso l’attuale sinistra. I disagi pesanti attuali vengono da un passato abbastanza lungo e su questo non c’è dubbio. Ma adesso vogliamo cercare di capire cosa fare ? O continuiamo come abbiamo fatto negli ultimi vent’anni a far finta di niente.
17 novembre, 2008 alle 7:11 pm
Gad, una proposta indecente: perchè non mandi in onda, all’inizio della puntata, il video "Eroe" di Caparezza? Non per partigianeria, ma come provocazione, per saggiare le reazioni degli ospiti e del pubblico.
17 novembre, 2008 alle 7:08 pm
Una domanda a Gad Lerner.
Cosa succederà nei prossimi mesi quando svariate migliaia di persone verranno mandate a casa e perderanno il lavoro?
E quando salteranno i mutui per le case? E quando le autorità procederanno (come già stanno facendo) all’esecuzione massiccia degli sfratti?
E quale pace sociale potrà reggere ancora quando la situazione esploderà?
Sarà prevalentemente una questione di ordine pubblico? Dopo la sentenza di Genova il segnale d’avvertimento strisciante è proprio quello: non disturbare il manovratore, zitti e buoni e ben allineati, altrimenti….
17 novembre, 2008 alle 6:53 pm
X Mario
"Mi può spiegare qualcuno a chi devo ricorrere se non riuscirò più a guadagnare a sufficienza per mantenere la mia famiglia ? A Berlusconi ?
Non so quanto questo nostro bel sistema capitalistico liberale finora tanto messo sull’altare sia in grado di garantire benessere e pace sociale…."
Il benessere si sta sgretolando, ma non da pochi mesi a questa parte. Già da almeno un decennio è iniziata questa pesante fase di impoverimento di larghi strati di popolazione. Maggior impoverimento direttamente proporzionale a maggior sfruttamento del lavoratore. Siamo entrati in un Far West sociale e politico. Iniziò Reagan negli anni 80, e i gruppi economici di potere diedero il via alla loro Lunga Marcia: uno smantellamento pianificato e condotto scientificamente attraverso 20 anni circa. E qui da noi la cosiddetta "sinistra" cosa ha realmente fatto? Si è messa a scimmiottare i mercatisti in un furbo pseudoriformismo da salotto.
Per la pace sociale la vedo molto dura. Siamo alle briciole. Finite quelle cadranno gli alibi e ci guarderemo tutti negli occhi e la pancia vuota.
17 novembre, 2008 alle 6:49 pm
Il ritorno al passato.
La casa è grande e lussuosa, quasi un castello, ed è attorniata da un immenso parco. La porta è aperta. Entriamo. Percorriamo le innumerevoli stanze arredate con ricchezze antiche e moderne: quadri, statue, tapperi, apparecchiature e strumenti di ogni tipo. C’è di tutto e di più. Arriviamo nell’ultima stanza che dà sul parco. Un uomo è seduto ad una tavola apparecchiata con vasellame prezioso, posate d’argento e bicchieri di cristallo. Nessun odor di cibo, i piatti non contengono nutrimento, la caraffa è vuota. L’uomo non nota la nostra presenza e tace. Ha lo sguardo fisso su un filo di fume che si eleva sopra gli alberi di un bosco, là ion fondo, al limitare del vasto parco.
Lasciamolo solo. Usciamo attraverso la porta finestra, inoltriamoci nel parco in direzione di quel fumo. Al limitare del bosco troviamo un sentiero. Lo percorriamo e, dopo un lungo tragitto, arriviamo ad una radura. Là c’è una capanna al bordo di un rio di acqua fresca e canterina. La porta è aperta. Entriamo. Un uomo, poveramente vestito, è chino sul focolare intento a mescolare una profumata minestra. Si volta e ci sorride. Con una mano indica la rozza tavola. In attesa di quel semplice cibo, beviamo dalla brocca limpida acqua.
Ed ora rimando al mio commento (19).