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Crisi nera, la sinistra batta un colpo

mercoledì, 10 dicembre 2008

il Bastardo

Crisi nera, la sinistra batta un colpo

La produzione industriale crollata a ottobre (-6,9%) e sappiamo benissimo che il peggio deve ancora venire, dopo che i primi dieci mesi del 2008 hanno registrato un calo del 2,9%.
I posti di lavoro perduti si conteranno a centinaia di migliaia già all’inizio dell’anno nuovo. E anche fra gli occupati il calo di reddito diffonde nuova povertà relativa. Non è da escludere, infine, il crack di qualche azienda importante.
A questo punto, prima dello sciopero generale della Cgil, mi piacerebbe che un Pierluigi Bersani o altri esponenti della sinistra italiana andassero oltre la giusta denuncia del piano anticrisi governativo: un pannicello caldo, là dove bisogna proporsi invece una significativa redistribuzione di reddito per far fronte alla recessione e favorire la possibilità che ne escano salvaguardate le imprese più dinamiche e proiettate nel futuro.
Nessun tabù. Economisti che stimo ritengono inevitabile lo slittamento di un anno dell’età pensionabile per reperire i miliardi necessari a finanziare gli ammortizzatori sociali. Tale ipotesi va presa in considerazione all’interno di uno “scambio” vero in cui siano rimessi in discussione i privilegi dei ceti più abbienti. Ho detto nessun tabù e, allora, serietà vuole che si discuta l’eventualità di una tassa patrimoniale a sostegno di chi ha meno. E che l’aliquota sulle rendite finanziarie venga allineata ai parametri del resto d’Europa.
Il governo va chiamato a confrontarsi con una nuova politica di giustizia sociale dopo le boutades demagogiche su Robin Hood.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2872 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[12] 11 10 9 8 7 6 5 4 3 21 » Mostra tutti i commenti

  1. 572
    Aiuto, mamma che paura, le tasse! | Gad Lerner scrive:

    [...] giustamente proposto da Franceschini. Ricordo di avere parlato di “patrimoniale” su questo blog già il 10 dicembre 2008 e ammetto che il nuovo segretario del Pd mi sta sorprendendo felicemente. Sono sicuro che dopo i [...]

  2. 571
    ginettino scrive:

    La crisi almeno sta avendo il merito di andare al cuore dei problemi,e per non esserne travolti sarà necessario affrontare senza tabù e senza l’egoismo del mantenimento di posizioni privilegiate.Nei prossimi mesi si misurerà il grado di responsabilità e di maturità della borghesia italiana,in tutti i suoi ambiti.vedremo se la nostra borghesia è un potere forte o debole.Io personalmente penso che sia un potere debole,e che quindi anche essa pagherà dazio.

  3. 570
    Arnaldo Zambardi scrive:

    Caro Lerner,
    se è vero che “questo partito democratico è tutt’altro che democratico” come lei ha esplicitamente affermato da Fabio Fazio, sabato 13.12.08, la conclusione non può che essere questa: stiamo vivendo non solo un totale degrado economico, ma anche e soprattutto un riprovevole imbarbarimento della politica: la democrazia, che dovrebbe essere governo di tutti, si è trasformata in governo di uno solo; l’economia, che è dovrebbe essere produzione ed equa distribuzione della ricchezza, si è trasformata in opulenza di pochi; la cultura che dovrebbe essere sapienza in divenire di un popolo, si sta trasformando in capacità di sopraffare i propri simili.
    Nei dibattiti che lei dirige col “Bastardo” credo che si parli molto di “massimi sistemi”, poco del “popolo”, eppure è innegabile che proprio il popolo ha consegnato alla destra il paese; e non solo: stando ai sondaggi il popolo continua ad inneggiare alla destra, 60-70% di consenso. Non le pare che si stia ripetendo in Italia quel che accadde nel Ventennio? Ancora non avvengono gli oceanici raduni in piazza Venezia osannanti ad un duce, ma è presumibile che accadrà. E di tutto questo a chi attribuire le colpe? Mi permetta di suggerirle di discuterne nelle sue prossime edizioni del bastardo. La sinistra, i democratici in generale, cosa hanno fatto e cosa possono o debbono fare per aprire gli occhi al popolo osannante a questa destra? E’ questione di promuovere una maggiore coscienza civica, una più concreta consapevolezza dei diritti e dei doveri, una cultura del rispetto verso gli altri o di madornali e imperdonabili errori della sinistra se dicente “democratica”?
    Sito: arnaldo zambardi

  4. 569
    fanny scrive:

    X PERU 566

    Il governo di Karamanlis non può essere paragonato ne con quello italiano ne tanto meno con quello americano…La gente in grecia è esasperata dai scandali accumulati per anni (sia dal governo socialista che da quello del centro destra). Ti riccordo che il partito socialista ha governato il paese dal ’93 al 2004, e proprio nel 2004 perse le elezioni perche si trovava nel pieno di una crisi di consenso e di scandali di corruzione che colpivano i vecchi dirigenti; Lo scandalo dei presunti pagamenti Siemens coinvolge i vari ministri del governo Simitis (PASOK) periodo 1997- 2001; Lo scandalo di Vatopedi, coinvolge entrambi gli scheramenti, no solo il governo di oggi, visto che è uscito fuori che vari ministri del PASOK fecero importanti donazioni al monastero fra il 1997 ed il 2001.
    Gli scandali c’erano anche nell’era di Andreas Papandreu, padre di Georgios Papandreu, attuale leader dell’opposizione. Basta ricordare l’incredibile scalata del finanziere Koskotas, che si era mangiato i risparmi di tanti cittadini. O la gestione clientelare delle assunzioni nel pubblico impiego che c’erano allora come oggi. Senza contare che la Grecia, negli anni Novanta, nel mondo si faceva ridere dietro per le imprese di Mimì, la seconda moglie di Andreas Papandreu.
    In Grecia cresce la protesta politica e di piazza contro il caro vita e la corruzione dei politici in generale; Perche la situazione non è stata per niente rosea nemmeno sotto il governo socialista e non lo è ora…ma non è corretto dire che sia tutta colpa del governo Karamanlis se la grecia si trova a fare i conti con i propri scheletri nel armadio..!!!!
    La fiducia dei greci verso lo Stato è arrivata a un punto di scollamento. Qualsiasi cosa faccia Karamanlis, le ferite sono troppo profonde. Certo, nemmeno l’opposizione è compatta: all’interno dello stesso Pasok ci sono diverse correnti, mentre i comunisti del KKE accusano la Coalizione della Sinistra Radicale “Syriza” di “accarezzare le orecchie” ai vandali in passamontagna nero.
    Una famiglia qualsiasi, di quelle che in questi giorni assistono attonite agli scontri e alle devastazioni, e magari fanno fatica a pagare il mutuo e a mettere insieme il pranzo con la cena non ha bisogno di strumentalizazioni inutili da parte dei partiti o dei giornalisti ma della certezza che sulle poltrone del parlamento si siedano PERSONE con coscienza e senso di responsabilità verso i cittadini; E ti assicuro che negli ultimi anni si fa fatica a trovarne in tutti gli scheramenti. E’scaduto ormai il tempo delle facili propagande e delle teorie vuote…C’e un gran bisogno di serietà e di lavoro per mandare avanti le nostre società, non di chiacchiere.

  5. 568
    Gìdio is watching the Berlushow scrive:

    Se la strategia di Veltroni sta tutta nell’attendere, ha cannato alla grande

    Walter fatti una canna

  6. 567
    Peru scrive:

    Alle ultime elezioni regionali Berlusconi sembrava ormai spacciato e la sinistra ormai destinata a governare per decenni.
    Poi la situazione si è rapidamente ribaltata.
    Niente di più facile che, nel giro di breve tempo, con la crisi economica che la destra non sarà assolutamente in grado di risolvere per i drastici cambiamenti di sistema economico in senso socialista e per il rigoroso controllo dell’ evasione fiscale che saranno indispensabili per uscirne e non cadere invece in una situazione di tipo argentino, il consenso della destra crollerà sempre più "imbarazzantemente" a terra.

  7. 566
    Peru scrive:

    Per il momento la collettività italiana s’ illude che la crisi attuale sia una delle solite crisette che, con qualche tocco della bacchetta magica di Berlusconi, si risolverà in tempi brevi, senza mettere in discussione la sua enorme evasione fiscale,

    ma quando, dopo anni di crisi tipo 29, si renderà conto che essa è conseguenza dell’ economia rigorosamente anti-socialista ed anti-comunista del "mercato senza stato deregolarizzato e globalizzato" di stampo VonHayeck…iano-Friedman…iano-ChicagoBoys…iano-Cileno-Argentino-Thatchero-Reaganiano-Bushano fallimentarmente propugnata da Bush, Karamanlis, Berlusconi & C.,

    e che, come nel 29 e nell’ 80, saranno necessari, sulle orme di Barack Obama, drastici cambiamenti di sistema economico che richiederanno massicci interventi pubblici di stampo socialista e comunista, il governo di destra Berlusconiano sarà condannato a seguire le orme di quello di Bush e Karamanlis.

  8. 565
    Peru scrive:

    Ma miei cari ragazzi, dovete rendervi conto una volta per tutte che pensioni, scuola, sanità, asili nido, controllo della criminalità, assistenza pubblica ecc…, non ce le possiamo più assolutamente permettere perché dobbiamo mantenere cento miliardi di evasione fiscale all’ anno che, moltiplicati per 10 anni non prescritti, significano mille miliardi di Euro (= un bilione di Euro = due trilioni di lire potenzialmente recuperabili)… per poter conseguire il più rapidamente possibile quel meraviglioso modello Argentino, additatoci decisionisticamente fin dalla campagna elettorale del 1996 da Berlusconi come obiettivo improcrastinabile.

    Vostri Tremonti e Brunetta, in vece di Berlusconi.

  9. 564
    Fracchia scrive:

    scusate la momentanea assenza, ma rimedio subito: bla…bla…bla…

  10. 563
    Tito scrive:

    Si è detto più volte, credo giustamente, che la crisi della sinistra è innanzitutto culturale. Visto l’impatto della crisi economica in atto, mi chiedo in che modo l’opposzione possa articolare proposte vincenti a medio e lungo termine, sul piano culturale, ideologico e quindi politico. Il momento offre buone opportunità. Se il comunismo è morto con il crollo del muro, il liberismo si sta prendendo sberle tremende. Delle magnifiche sorti e progressive del libero mercato autoregolantesi e della morfogenesi spontanea della ricchezza non si parlerà per un pezzo. Magari si torneranno a leggere con attenzione i fisiocrati, per i quali il "laissez faire" è solo un aspetto nella gestione di sistema economico e civile organico e strutturato. E’ vero che i fallimenti del dirigismo clientelare italiano sono ancora freschi nella memoria di molti, ma a questo punto il darwinismo economico non gode di miglior salute. E allora che fare? E prima di tutto, cosa pensare e cosa proporre?

  11. 562
    Fracchia scrive:

    Gad, proprio perchè ti stimo, io penso che tu debba insistere sulla questione della tassa patrimoniale, perchè non mi pare che nessuno la abbia fatta propria. Ti invito pertanto a presentare una mozione in tal senso presso il governo ombra del Pd, sperando non solo che il consiglio dei ministri di tale governo ombra ogni tanto si riunisca per deliberare un atto, e che poi sottoponga le misure adottate al proprio Parlamento per il voto (dove ci sarà da morire dal ridere tra dalemiani, veltroniani, parisiani, bindiani, rutelliani). Però l’idea è da sviluppare, perchè va bene che la patrimoniale non è di destra nè di sinistra, ma qui pare essere rimasta proprio completamente orfana di genitori: urge provvedere e consegnare tale tasse in affidamento e alle cure dei servizi sociali in attesa di adozione.

  12. 561
    Fracchia scrive:

    bersani continua a fumare il sigaro e Gad continua a non voler fare il nome dei suoi amici stimati economisti; io, ovviamente non demordo. Perchè di questi stimati economisti è necessario sapere le generalità e capire il loro silenzio prima del grande crollo finanziario e capire il loro silenzio pubblico ora che abbiamo bisogno di consigli per gli acquisti.

  13. 560
    Danilo scrive:

    559 – Di 70 anni di crimini dei russi/sovietici, tentato assassinio di Papa Wojtyla compreso, ai sinistri interessa solo quelli commessi durante il periodo in cui regna Silvio. Vorra’ dire qualcosa questo?

  14. 559
    davide scrive:

    558 – $ilvio non fa solo affari con Putin, e lo sai meglio di me. Fa quello che dice Guzzanti, deputato PDL.

  15. 558
    Danilo scrive:

    557 – Silvio fa affari con la Russia di Putin, successore di Stalin, per coerenza con gli americani che, pur sapendo bene chi era Stalin, ne erano stati alleati e non avevano lanciato l’atomica su Mosca nel 1945 avendone cosi’ ottenuto in cambio tutto il bene possibile come visto con la guerra fredda successiva. Fa affari con Putin per coerenza con Togliatti, Andreotti, Occhetto, Forlani, Craxi, D’Alema, Veltroni: tutti grandi statisti, no?

  16. 557
    davide scrive:

    @553 > Berlusca sarebbe comunista perche’ finge di fare l’amicone di Putin!

    Non far finta di non capire. Non ho detto che Berlusconi è comunista, ma penso che mentre milioni di persone perbene e in buona fede, in Italia, ancora credono alle panzane sul comunismo nel PD che come confermi tu ancora la stampa di destra coltiva (lo abbiamo capito quanto sono preziose per la destra, mica siamo scemi), $ilvio e la Confindustria fanno affari e "pappa e ciccia" con la russia e con una persona – Putin – che è espressione del KGB, spina dorsale del potere sovietico ai tempi dell’URSS. Ti sfugge certamente il "piccolo particolare" che Putin è il primo capo di Stato incontrato dal tuo beniamino dopo la vittoria elettorale vero? Ti sfugge la vicenda della giornalista a cui $ilvio fece il gesto del mitra, mentre lei si mise a piangere per lo sguardo gelido di Putin, quel giorno alla conferenza stampa, vero? Ti sfugge cosa ha detto Berlusconi sull’aggressione russa alla Georgia, vero? Sono parole che hanno "fatto vomitare" Paolo Guzzanti, deputato PDL, che da tempo dichiara di essere sconvolto per l’atteggiamento di $ilvio verso Putin (ripeto: Guzzanti è anche sconvolto per l’uccisione, da parte dei servivi segreti russi, di persone che conosceva). Sono tante le cose che vi sfuggono, perché mentre di qua c’è chi non si fida più nemmeno di Corriere e Repubblica, di là vi fidate di tutte le panzane che i giornali della famiglia di $ilvio sparano. Prendete tutto per oro colato. Ridici quanto vuoi, ma sappi che il conto lo pagherete anche voi elettori berlusconiani, ma cosa ti credi, che i disastri dell’era berlusconiana li pagheranno solo i "comunisti"?

  17. 556
    erminio facchinetti scrive:

    (555) Linda
    Comprendo il suo punto di vista che potrebbe anche funzionare, ma ad una condizione: che tutti i cittadini italiani fossero come Lei. Ma non è così. Ci sarà sempre un buon numero di persone che andranno comunque a votare. Molti lo faranno per abitudine, altri in odio a un partito avverso, altri per questioni fideistiche, altri per il loro proprio tornacionto, altri perchè vengono indotti a farlo magari raccontando loro barzellette o facendo promesse allettanti ma che non potranno essere mantenute. Il voto di queste persone, moltissimi dei quali manipolabili, avrà valore. Ipotizziamo un astensionismo del 70% e che il 60/70% dei votanti venga accapparrato da un partito o insieme di partiti composti da persone indegne. Che cosa accadrà, secondo Lei.?
    Il guaio è che l’astensionismo, nel sistema elettorale vigente, non solo non avrà effetti ma risulterà controproducente.
    Questa è la mia opinione. Spero di non essere in errore.
    Buona notte.

  18. 555
    linda scrive:

    Votare significa essere corresponsabili e complici. Non si può partecipare alle elezioni e poi dire che "è tutta colpa dei politici". Quindi astensionismo, basta votare il meno peggio! Tanto l’industria che va per la maggiore è la Finmeccanica, grandi affari con i paesi Irak e Afghanistan
    leggo:

    segnaliamo che il 18/11/08 il Parlamento ha approvato il rifinanziamento delle "missioni" militari all’estero, per un totale di 1,8 miliardi di euro. La finanziaria in discussione conferma inoltre un bilancio militare di oltre 23 miliardi di euro, per comperare elicotteri, aerei, fregate, ecc… Sono pochissime le voci dissonanti alla votazione in Parlamento (15 astenuti di entrambi gli schieramenti e un voto contrario di un esponente della Lega); quindi una votazione "bipartisan" e plebiscitaria che vede uniti Lega, PdL, UdC, PD, IdV nel decidere dove e come impiegare i soldi pubblici.Stefano Ferrario PeaceReporter

  19. 554
    Actarus scrive:

    E forse non è l’unico che si deve svegliare….mentre Silvio gioca ancora a dare del comunista a gente che ha le barce a vela e gli attici a NY, guarda cosa succede in giro. Avete già scelto il nuovo nome?

    http://www.americaoggi.info/2008/12/06/8965-crisi-usa-bush-non-esclude-i-fallimenti-ed-invita-il-congresso-ad-agire

  20. 553
    Danilo scrive:

    552 – ahahaha Berlusca sarebbe comunista perche’ finge di fare l’amicone di Putin! Comunisti e utili idioti catto-comunisti si sono svegliati un mattino sotto le macerie del muro di Berlino e hanno detto: sapete che facciamo adesso, cambiamo nome. Ma solo quello, il cervello e tutto il resto sono gli stessi che hanno seminato falsita’ di proposito (cioe’ menzogne) per decenni.

    "Un ulivista cattolico di rango ai capi del Pd in lotta: ma andate un po’ a farvi fottere!"
    (…)
    "Evidentemente le primarie sono state buone una sola volta e per un solo giorno. Se la radice del problema sta, come sta, nel blocco oligarchico, essa è semmai rimarcata dalla singolarità di un comunicato ufficiale che informa di un colloquio telefonico tra Veltroni e D’Alema. In quel “vertice telefonico” e in quei rituali diplomatici non è adombrata la soluzione ma, all’opposto, è enfatizzato il problema. Al più essi suggeriscono l’idea che l’oligarchia inclina verso la diarchia. Evocano il vecchio spartito dei “compagni di scuola” e la “guerra dei trent’anni”. Perché i due non dovrebbero diramare comunicati alla stregua di due capi di stato maggiore alla testa delle rispettive truppe, né siglare patti o tregue più o meno sincere, ma discutere di politica a viso aperto e con gli altri nelle sedi di partito a ciò deputate. Già, quali?
    Franco Monaco "
    http://www.ilfoglio.it/blog/811

  21. 552
    davide scrive:

    Pensiamo a cambiare il PD, invece, sarebbe il mezzo migliore per uscirne.
    Astenersi? Per far cambiare la Costituzione a maggioranza di 2/3, istituzionalizzando il berlusconismo per qualche decennio mi pare il modo migliore. Ha preso il 48% dei voti e dice che il Paese e tutto con Lui, Dobbiamo rischiare di reagalargli il 60%, dopo quello che sta succedendo nel mondo? Mica è invincibile, politicamente il PDL è tutto e il contrario di tutto, tenuto assieme dal carisma (dai soldi e dal potere di scambio) di $ilvio. Cambiamo il PD, che sarebbe un progetto serio e con potenzialità enormi, se fosse democratico almeno come prevede il nome.

    551 – Sinistra stalinista? Il vero amico del vero erede di quel che resta del potere sovietico, l’ex-capo del Kgb Putin, è $ilvio. Guzzanti ha perfino dichiarato che la cosa "lo fa vomitare" anche perché il Kgb ha ucciso diverse persone "scomode" a lui amiche. Guzzanti è un marziano? Il muro di Berlino ormai c’è solo nelle fantasie di berlusconi e negli editoriali del giornale, e nelle teste dei milioni di allocchi che credono a queste panzane colossali (e votano per l’amico dell’"amico Putin" però. Buffo, si vota per uno pappa e ciccia con l’ex capo del Kgb, poi si considerano comunisti i compagni di partito della Bindi e di Scalfaro).

  22. 551
    Danilo scrive:

    La "sinistra" ? La "sinistra" chi? Avete fatto credere per decenni che vi entravano solo i soldi ottenuti con la vendita delle salamelle alle feste dell’Unita’ e invece vergognosamente lucravate i miliardi dall’URSS. Berlusconi e’ ricco di suo. Avete avuto e avete altro che le televisioni: le redazioni dei giornali e telegiornali, i maestri e i professori nelle scuole e nelle universita’, i sindacati e le assunzioni per affinita’ ideologica e di partito. La verita’ e’ che non avete ancora fatto i conti col vostro passato stalinista e di menzogne e ora quindi sembrate finalmente quel che siete: il rimanente di nullita’ viventi.

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