Nel mentre attendo con tremore gli esiti dell’offensiva israeliana di terra nella striscia di Gaza (da cui non mi attendo niente di buono, anche se spero di sbagliarmi), credo di avere qualche titolo per protestare contro le manifestazioni islamiche che si sono svolte oggi in molte città italiane.
Lo so bene che della mia protesta se ne aranno un baffo, gli imam e gli altri leader religiosi che le hanno promosse su base confessionale, organizzando gli immigrati arabi su base confessionale e portandoli a pregare Allah di fronte alle cattedrali cattoliche italiane. Una contrapposizione da leccarsi i baffi per leghisti e affini, con i quali i sobillatori islamici vanno d’accordissimo perchè i divieti di moschea e le limitazioni di libertà religiosa comprovano nella loro mentalità il precetto della contrapposizione all’Italia “terra nemica”.
Fatto sta che chi volesse oggi esprimere una critica alle scelte guerrafondaie di Hamas e del governo israeliano, si trova paralizzato tra due fuochi. Perchè la critica a Israele è stata monopolizzata da chi non solo brucia le bandiere con la stella di Davide (un modo di negare il diritto all’esistenza dello Stato ebraico) ma, peggio ancora, inneggia alla guerra di religione. Facevano pena i comunisti italiani, quattro gatti, retrocessi nelle ultime file di quei cortei guidati dagli imam promotori di una cultura reazionaria che strumentalizza e bestemmia il nome del Signore.
Chi si batte per l’integrazione degli immigrati e per i loro diritti, compreso il diritto di culto in luoghi degni e adeguati, oggi deve levare la sua voce contro l’imbarbarimento cui li trascinano questi sedicenti portavoce comunitari, parassiti dell’esasperazione e incendiari propalatori di odio etnico e fondamentalista.
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12 settembre, 2010 alle 5:11 pm
[...] Riforma Wall Street Obama:SoldiXNasa SHiVaVandana: 9 Semi dall’India Per Riflettere Sul G8 Shiva/Corano: “Nel Corano è Vietato Spostare Moschee” Obama: Speak By Oslo Nobel Peace ” Sia Reso Onori Alle Vittime Della Guerra” [...]
19 gennaio, 2010 alle 8:06 pm
Bell’articolo.
28 gennaio, 2009 alle 2:12 pm
Massimo sei proprio così sicuro che Israele vuole la pace? Ed in che modo? Prima hanno tentato di colonizzare Gaza, poi hanno distrutto i loro insediamenti coloniali (con il ritorno alla nuda terra), messo un duro embargo ed infine ucciso migliaia di civili con danni enormi alle infrastrutture. C’è una evidente sproporzione di mezzi, vittime e modalità del conflitto, con l’aggravante che Israele è una democrazia di stampo occidentale, pronta a protestare al minimo torto. (vedi la mobilitazione dell’ambasciatore x Santoro, dei Rabbini contro il Papa), ma allo stesso modo pronta a non accettare risoluzioni ONU, bombandare senza alcun scrupolo scuole con bambini in un giorno di Epifania, ecc..
21 gennaio, 2009 alle 10:38 pm
L’anti-ebraismo di allah ?
Corano
Voi, [o credenti] fate loro [agli Ebrei] più paura che Dio, perché son gente che non comprende. [
Gli Ebrei] non combattono uniti contro di voi se non in borghi fortificati o dietro a muri. Son coraggiosi solo fra di loro. Li credi uniti e i loro cuori sono, invece, divisi.
Ciò perché son gente dissennata…
Sono come Satana quando dice all’uomo: "Sii infedele"…
La fine di entrambi sarà che entrambi dimoreranno eternamente nel fuoco.
Tale è la ricompensa degl’iniqui.
Sura LIX, 13
16 gennaio, 2009 alle 12:06 pm
Nessuno nega il diritto alla difesa. Israele deve diventare uno democrazia matura, accettare la formula 2 popoli e 2 stati, chiudere con la politica coloniale nei territori occupati. So che la strada da percorrere è difficile e richiede sacrifici, ma Dio chiede al popolo si Israele di superare le prove più impegnative, con la ragione e l’intelligenza universalmente riconosciuta.
16 gennaio, 2009 alle 8:00 am
Efron
I missili sulla testa cinquanta al giornoi, le bombe caricate a biglie migliaia di morti in luoghi affollati e d autobus i proclami di elimoinazione violenta di una nazione e uccisione di tutti gli umani di una razza testuali nei documenti e dichirazioni di hamas e ambigue da parte dell’Iran nnon sono frustrazioni psicologiche da salotto si chiamano guerra .
La storia non dà giustificazioni o non dà proibizioni , il presente si giudica per quello che succede adesso , i problemi e le situazioni sono di adesso
Quindi no alla violenza mai ed ad ogni costo , accattabile se non consosce nessuna eccezzione diversamnete è ipocrisia di partecipare alla guerra delegittimando il diritto di difenderesi ad una parte sola .
E’comunque legittimo il pacifismo intgerale ( in Italia frequentato da una decina di persone al massimo ) ,ne deriva un mondo ancora più brutto in mano agli aguzzini ai fanatici ai malvagi ed ai prepotenti.
Quale è la tua soluzione ? . Amabili conversazioni con chi proclama il tuo sterminio come obbiettivo ?
Nel mondo vero documenti proclami azioni vanno prese sul serio .
16 gennaio, 2009 alle 12:55 am
Marco, dalle tue parole scaturisce tutta la violenza ed agressività repressa del popolo di Israele.(o semplicemente solo le tue frustrazioni…) Per come dici tu gli Ebrei hanno sofferto nella storia solo perchè più deboli, indifesi e senza patria. Ma ora la musica è cambiata! Avanti il prossimo…
15 gennaio, 2009 alle 3:54 pm
1107
Le guerre ci sono da quandoi esiste l’uomo , poer fortuna nel nostro paese l’hanno vinta gli anglo americani insieme a neozelandesi mfrancesi poilacchi brigata ebraica , il nostro esercito ricostituito il CNL siamo un paese libero .
Se sei un pacifista integrale al’epoca avresti predicato diserzione e indifferenza e non combattimento per la dignità e la libertà .
Un parassita della storia non può riferirsi alla supposta vergogna altrui , non può riferirsi a niente perchè imbelle nello spirito e nell’anima .
Ma non eravate antifascisti ed antirazzisti? , eccolo qui un movimento fascistoide fanatico golpista contro cui combattere e subito a cammuffarvi da pacifisti ad ore .
Siete solo capaci di comapttere a paroile i republichini di una volta dopo che gli alleati li hanno schiantati
15 gennaio, 2009 alle 3:38 pm
Ecco avevo dimenticato la Serbia… Cosa c’entra? Ma se poi tolgo l’argomento Serbia, allora si parlerà dei campi di concentramento nazisti e se tolgo questo, allora si parlerà delle persecuzioni all’epoca dei faraoni ecc..ecc.. Affrontate il presente voi che lo state costruendo con il fuoco delle armi ed il sangue di centinaia di civili inermi. Siete voi i veri Ipocriti. Vergogna
15 gennaio, 2009 alle 2:31 pm
1105
Incredibile stanno facendo come la nostra aviazione in serbia
televisione ambasciata ospedale scuola ,
manca per essere lall’altexzza del nostro governo di sinistra capitanato dall’umanitario baffino autobus e treni in corsa con bambini e donne squartati e carbonizzati .
Si potrebbe dier è la guerra , qualcuno di voi ha scritto o fatto qualcosa all’epoca sulla Stampa di Torino si è parlkato di crisi umanitaria ?
Ipocriti
15 gennaio, 2009 alle 12:23 pm
Marco Scamardella, leggi quest’articolo sulla stampa, prima di proferire altre str..orpiature su questo blog.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200901articoli/40076girata.asp
12 gennaio, 2009 alle 8:55 am
1103
Propaganda di guerra , si semina odio si demonizza il nemico mettendo le premesse di altra violenza e di spirali senza fine di vendette .
Il confine con l’Egitto è immateriale ? Come mai nessuna pressione sull’Egitto ?
11 gennaio, 2009 alle 10:34 pm
Controinformazione e Resistenza eventi, commenti, analisi dal / sul Campo di concentramento e di sterminio di Gaza (23 dicembre 2008 – 10 gennaio 2009)
su http://www.rivistaindipendenza.org
Se Auschwitz, al pari di Hiroshima, è stato il simbolo degli orrori del XX° secolo, Gaza vanta con Falluja (Iraq) ottime credenziali per assurgere ad emblema delle atrocità del XXI°. Nella «prigione a cielo aperto» di Gaza (28, 30 dicembre, 4, 6, 7 gennaio), ad una situazione già drammatica a causa del "blocco" –che ha ulteriormente inasprito l’occupazione israeliana, nodo di fondo insoluto della questione palestinese (28, 30 dicembre, 3, 8 gennaio)– si sono aggiunti i bombardamenti. Questo è parte di un piano secondo alcuni ideato da tempo (6, 8 gennaio) per sottomettere una volta per tutte la popolazione locale (8 gennaio) se non addirittura promuovere l’ennesima "pulizia etnica", il fondamento dello Stato d’Israele (23 dicembre) che, al di là dei ritriti slogan sul "processo di pace" (30 dicembre), mira solo a ripulire dagli arabi la terra di Palestina per "riunire" l’inesistente "popolo ebraico" (24, 26 dicembre). I bombardamenti israeliani, «illegali» e «crimini contro l’umanità» anche per l’ONU (27 dicembre, 9 gennaio), stanno causando una carneficina di donne, vecchi e bambini, oltre alla distruzione di campi profughi, infrastrutture sanitarie, scuole, moschee, palazzi interi (28, 30, 31 dicembre, 2, 3, 7 e 8 gennaio). Dal fosforo bianco ai nuovi ordigni "Dense inert metal explosive" (5, 7, 8 e 9 gennaio), Israele non risparmia l’uso di armi proibite dalle convenzioni internazionali e dagli effetti terrificanti. Ma tutto è permesso all’"unica democrazia del Medio Oriente", unica davvero in tema di menzogne (29 dicembre, 4 gennaio)! Impunità garantita, grazie al sostegno degli USA (10 gennaio) e alla condiscendenza del cosiddetto "Occidente", tra cui non mancano di distinguersi, per servilismo, il governo Berlusconi ed i mass media di casa nostra. Si ha un’idea delle morti, delle mutilazioni e delle distruzioni provocati quotidianamente dai bombardamenti? Si dia un’occhiata a questo video ed a quelli collegati, veri e propri documentari dalla Striscia: http://www.youtube.com/watch?v=d5KyhllGXiE&feature=related.
Tutto questo non dice ancora tutto di quel che sta avvenendo a Gaza. Ci sono una popolazione ed una resistenza che si mostrano indomite all’aggressione e nient’affatto disposte a piegarsi. Soprattutto in questi tremendi giorni Gaza rappresenta il Davide provvisto di pochi mezzi che eroicamente fronteggia il vile Golia sionista, tanto spietato e vigliacco nel massacrare dall’alto civili inermi (1 gennaio) quanto in difficoltà nel fronteggiare gli scontri corpo a corpo sul terreno di battaglia (2, 10 gennaio). Gaza incarna oggi i valori universali ed eterni della solidarietà e della resistenza popolare, assurge a simbolo della lotta per la tutela della propria libertà e dignità e per una vita degna di essere vissuta, lotta che approverebbe persino il "non violento" Mahatma Gandhi (26 dicembre). Le autorità israeliane pensavano che, massacrando con i bombardamenti, sarebbero riusciti a vincere nel più breve tempo possibile (30 dicembre). La loro cieca furia assassina sta producendo invece un rafforzamento della resistenza palestinese (2, 3 gennaio), oggi incarnata dal movimento «apparentemente religioso» (1 gennaio) di Hamas, che proprio grazie ai bombardamenti sta incrementando la propria popolarità a Gaza ed in Cisgiordania (30, 31 dicembre, 2, 9 gennaio) oltre che nel mondo arabo (29 dicembre, 3, 8, 9 gennaio).
Dal notiziario (stavolta concentrato solo sui fatti di Gaza, sulla Palestina) riteniamo importante richiamare la notizia che segue, nonostante sia espressione di una larghissima minoranza:
10 gennaio. Ascolta, Israele! Stefano Nahmad, della Rete degli ebrei contro l’occupazione, scrive una lettera ai massacratori sionisti, pubblicata su il Manifesto di ieri: «hai fatto una strage di bambini e hai dato la colpa ai loro genitori dicendo che li hanno usati come scudi. Non so pensare a nulla di più infame (…) li hai chiusi ermeticamente in un territorio, e hai iniziato ad ammazzarli con le armi più sofisticate, carri armati indistruttibili, elicotteri avveniristici, rischiarando di notte il cielo come se fosse giorno, per colpirli meglio. Ma 688 morti palestinesi e 4 israeliani non sono una vittoria, sono una sconfitta per te e per l’umanità intera». Nahmad, ricordando che anche la sua famiglia ha subito le persecuzioni naziste, proclama di rinnegare lo Stato di Israele. «Io oggi sono palestinese. Io sto dalla parte del popolo palestinese e della sua eroica resistenza. Io sto con l’eroica resistenza delle donne palestinesi che hanno continuato a fare bambine e bambini palestinesi nei campi profughi, nei villaggi tagliati a metà dai muri che tu hai costruito, nei villaggi a cui hai sradicato gli ulivi, rubato la terra. Sto con le migliaia di palestinesi chiusi nelle tue prigioni per aver fatto resistenza al tuo piano di annessione (…) Ascolta Israele, ascolta questi nomi: Deir Yassin, Tel al-Zaatar, Sabra e Chatila, Gaza. Sono alcuni nomi, iscritti nella Storia, che verranno fuori ogni qualvolta si vedrà alla voce: Israele».
Leggi tutto su http://www.rivistaindipendenza.org
Partecipa anche al forum http://indipendenza.lightbb.com/forum.htm
11 gennaio, 2009 alle 8:51 am
serenella
condivido con te il parere sui laici, anche perché credo nel principio, spesso disatteso in Italia, di "una libera chiesa in un libero stato". Per quanto riguarda gli atei, ce ne sono alcuni che vivono il loro "credo" in modo fondamentalista.
10 gennaio, 2009 alle 8:39 pm
934 Daniele esatto cominciamo col ragionare senza fare discriminazioni, tutti i luoghi di culto aperti, non solo le chiese please, allora come la mettiamo si apriranno prima le moschee tanto care a Gad oppure le sinagoghe, oppure le chiese valdesi avventiste evangeliche protestanti?
Dovrebbero dare il buon esempio se sono migliori di santa romana chiesa
Mi sa che i migliori sono i laici per non dire gli atei eheheh come al solito