Da Gaza notizie pessime per chi sperava in una prossima composizione del conflitto israelo-palestinese. Il fallimento di tale prospettiva, su cui avevano scommesso la comunità internazionale e anche l’ultimo governo di Gerusalemme, ripropone con evidenza il fallimento storico dei progetti nazionalistici che hanno contraddistinto un secolo e mezzo della nostra storia. L’illusione che vivere separati aiuti a vivere in pace sta determinando una moltiplicazione dei conflitti e un quadro mondiale sempre più instabile.
Ci tornerò più approfonditamente. Ma ora lasciate che vi trasmetta un suggerimento consolatorio per questi giorni gelidi e tristi: andate al cinema a vedere “L’ospite inatteso”, storia d’incontri che ti cambiano la vita nella babele di New York del dopo 11 settembre 2001. C’è di mezzo l’immigrato irregolare, soggetto a espulsione, c’è l’intreccio delle musiche, dei colori della pelle, delle culture. C’è la trasformazione reciproca. C’è Hiam Abbass, già protagonista meravigliosa de “Il giardino dei limoni”, a dimostrare che il fascino femminile non è subordinato all’età e alla perfezione fisica. E’ un film americano che non può dare per scontato il liero fine, o forse sì…in ogni caso c’è la scoperta dell’altro. E di questi tempi non mi pare poco.





16 gennaio, 2009 alle 6:12 pm
Mi sembra che il giusto punto di vista sulla guerra a Gaza sia quello di Moni Ovadia e del regista del Giardino di limoni. Gli altri mi hanno deluso. Feroci e senza pietà. Il paragone non va fatto con i nazisti e i lager, ma con la guerra al Vietnam, sì.
16 gennaio, 2009 alle 9:20 am
Lettera scritta con il cuore a Michele Santoro
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Caro Santoro,
abbiamo seguito, ieri sera, con molta partecipazione, la sua trasmissione dedicata a
gaza. Lei è stato corretto, onesto e coraggioso.
Ci ha molto stupito il comportamento della signora Annunziata che, dopo avere criticato l’impostazione della sua trasmissione commettendo una grave scorrettezza, ha strumentalizzato il suo dissenso per fare una uscita teatrale e ricerverne gli applausi dai falchi della guerra israeliana.
Spero che lei sappia del crescente dissenso di tantissimi israeliani sulla guerra e di manifestazioni che si svolgono da New York a Tel Aviv. In Internet si trovano interi elenchi di dissidenti israeliani verso la strage.
Pietro Ancona
Presidente Umanitaria Palermo
12 gennaio, 2009 alle 4:16 pm
115
Mi sfugge il senso del carissimi
11 gennaio, 2009 alle 4:35 pm
lettera a Fassino e Colombo
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Carissimi,
dopo la vostra partecipazione alla manifestazione non della comunità ebraica romana ma della destra nazista della stessa (mi risulta che la rete ebrei per la pace ed altre associazioni l’hanno disertata) non vi resta che arruolarvi volontari ed andare anche voi
a bombardare dal cielo o da un carro armato i terribili guerriglieri di Hamas (che poi sono i bambini, le donne e le città distrutte ed anche le loro pecore ed il loro bestiame ammazzato)
Incoraggiando la destra sionista che vuole la soluzione militare e soltanto militare voi vi assumete gravissime responsabilità morali.
Ma potete rispondermi: " E chi se ne frega? "
Era la risposta che davano coloro che portavano il gagliardetto. Ve la poteva suggerire il vostro vicino di sedia oggi Gasparri. Vedo che vi trovate bene in compagnia dei fascisti italiani.
Cari saluti.
Pietro Ancona
se volete potete considerarla una lettera di insulti. Sarei sollevato se sentissi che le cose che vi ho scritto vi sembrano insulti. Avrei una speranza di vostro ravvedimento.
10 gennaio, 2009 alle 10:10 pm
113 Le ho già spiegato le origini dell’espressione utile idiota , dalla suo appoggio incondizionato al movimento fanatico religioso razzista totalitario go lpista con efferati omicidi degli avversari politici , direi che la famosa frase di Lenin potrebbe attagliarsi a lei senza troppi problemi .
La informo che centinai di persone saranno pure molte ma in Italia siamo più di 50 milioni ed alle elzioni il popolo si esprime al 95% per parti politiche che in un modo o nell’altro comunque appoggiano Abu mazen e il diritto di Israele di esistere e di difendersi
10 gennaio, 2009 alle 9:33 pm
la manifestazione di Palermo contro lo sterminio dei palestinesi
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La manifestazione pro-palestinesi di Palermo
Ignorata dalla televisione di stato e da quelle private i siciliani stasera non hanno saputo della grande commossa vibrante manifestazione che si è svolta a cominciare dal raduno nella più grande piazza della città: piazza Politeama. Non so se ci fosse qualche giornalista della carta stampata. Io non ne ho visto ma può darsi che ci fosse un giovane, uno sconosciuto. Repubblica e gli altri giornali usano molto i "negri", giovani precari ai quali commissionano di volta in volta un servizio con una telefonata. Possiamo anche chiamarli giornalisti-squillo? Io sono sfacciato ed a volte chiedo quanto guadagnano per servizi a volte bellissimi, accuratissimi, scritti con l’ansia di chi vuole farsi apprezzare. Per dignità non rispondono ma credo che potrebbero prendere anche trenta o cinquanta euro. Molta parte di quello che si legge nei giornali è fatto così e dalle notizie di agenzie alcune specializzate in opinionisti di varia umanità. Sto divagando e ritorno subito alla nostra manifestazione. C’era innanzitutto una notevole presenza sopratutto femminile di palestinesi e di arabi. Qualcuno di loro lo conosco da tempo. Uno è Presidente del Comitato Direttivo della CGIL, un altro è un vecchio studente dell’OLP. Credo che sia rimasto fedele per la sua memoria di Arafat. Ma il grosso della partecipazione era dato da centinaia e centinaia di giovani spesso quasi ragazzi animati tutti da un fortissimo spirito di solidarietà per la popolazione di Gaza, di sdegno per il genocidio cui da quasi due settimane è sottoposto. Ha fatto molta impressione l’enorme numero di bambini e bambine uccise, una percentuale tanto alta sul totale dei morti da insospettire come se ci fosse un programma particolare per la loro soppressione!! Io sono un vecchio compagno, un vecchio militante socialista e del sindacato. Di miei coetanei o di persone dell’ambiente ufficiale dei partiti e dei sindacati ne ho visto pochini, i più autonomi, i meno conformisti. Nessuno della nomenclatura, nessun deputato, nessun senatore,
nessun amministratore. Ma questa assenza, per quanto calcolata come scelta saggia dal momento che l’influenza di israele sembra grande in Occidente è una scelta sbagliata, il segno di un contorcimento ulteriore di una crisi di valori, di un offuscamento della coscienza tale da produrre un mero appiattimento su posizioni che
possono essere travolte. Per quanto tempo il mondo può assistere inerte impotente al massacro di una popolazione già stremata da fame e malattie? Il pitone dell’indifferenza quanti bare di bambini e bambine potrà ancora inghiottire? Il sistema di potere che tiene in piedi la violenza di Israele è basato sul peteinismo di Abu Mazen e sul feroce faraone che sbriga i lavori sporchi all’Occidente. Non è detto che reggano a lungo.
Nel mondo sta maturando una diversa coscienza della questione palestinese che sembrava appassita. Oggi si sono svolte manifestazioni in tutta Europa con un centro di irradiazione potente in Francia.
Quando Israele avrà finito di distruggere tutte le abitazioni della striscia di Gaza ed avrà ammazzato o fatto prigionieri i guerrieri di Hamas che cosa avrà ottenuto? Annetterà la striscia e darà ad AbuMazen il protettorato coloniale della Gisgiordania.?
Israele non è in grado di fare niente altro che uccidere e distruggere.Non ha una linea che riguarda i palestinesi tranne quella di mandarli tutti in Giordania (impresa assolutamente stravagante).
In tutto il campo della sinistra c’è una terribile Babele. Ma tutte le voci della Babele che sono ancora di sinistra erano alla manifestazione di stasera. Non c’erano le nomenclature che vedono il mondo dai palazzi che frequentano. Non è detto che continueremo ancora a subirli a lungo… Io ostentavo un cartellone con la scritta: Hamas è la Palestina, Israele è uno stato stragista, infanticida, terrorista. Un cartellone radicale tenuto nelle mani di un vecchio socialdemocratico quale io sono. Ma dove dobbiamo stare noi socialdemocratici se non con i popoli poveri del mondo massacrati dagli Usa e da Israele?
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://www.spazioamico.it
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Harol Pinter disse che:
«l’amministrazione Bush, con la guerra in Iraq, si è trasformata in un animale selvaggio assetato di sangue», bollò Tony Blair con un «utile idiota».
10 gennaio, 2009 alle 10:48 am
con i miei amici della rete per gli ebrei contro l’occupazione andrò oggi alle diciassette in Piazza Politeama a Palermo a protestare contro lo stato stragista ed infanticida.
9 gennaio, 2009 alle 7:18 pm
Per chi è interessato: una serie di articoli tratti dalla stampa araba e israeliana dal titolo Gaza come il Libano?
http://www.arabnews.it/
2
Una fonte continuamente aggiornata è data dall’agenzia Misna (la testimonianza del Parroco cattolico di Gaza..è terribilmente tragica)
3 il nazionalismo, da qualunque parte venga e di qualunque colore si ammanti, è il Volto Oscuro della Nazione: l’etnicismo è da combattere e denunciare perchè funesta e apportatrice di frutti avvelenati per tutti,almeno per me
9 gennaio, 2009 alle 2:06 pm
Vedo che non avete pubblicato le mie due ultime lettere. Censura? Non volete confrontarvi con chi apertamente vi dice quello che pensa? Che mi dite dei bombardamenti di oggi dei civili? Degli attacchi alla CRI?
Degli attacchi all’ONU?
israele si ritiene al disopra delle leggi del mondo e dell’umanità?
Sarete ricordati come Stato Genocida.
Non avete pubblicato le cose della rete di ebrei contro l’occupazione.
Chi non è nazista non è ebreo? E’ cosi?
8 gennaio, 2009 alle 9:20 pm
108
Anche io sono d’accordo ci vuole una federazione di stati democratici arabi palestinesi israeliani inseriti nella comunità europea .
8 gennaio, 2009 alle 2:29 pm
"ripropone con evidenza il fallimento storico dei progetti nazionalistici che hanno contraddistinto un secolo e mezzo della nostra storia."
quindi giudichi un fallimento la nascita di uno stato nazionale ebraico in un’area abitata da secoli,prevalentemente, da gente di etnia araba, la tua è una affermazione molto coraggiosa, tanto di cappello.
7 gennaio, 2009 alle 5:06 pm
La scoperta dell’altro. Gad, apprezzo la delicatezza del tocco, ma bisogna gridarlo: LA SCOPERTA DELL’ALTRO E’ LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DI UNA NUOVA SCIENZA ANTROPOLOGICA.
7 gennaio, 2009 alle 2:52 pm
Volevo segnalare che il film "L’ospite inatteso", per il quale ho lavorato nell’ambito del marketing della distruzione e nel quale ho creduto molto, ha ricevuto il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – sezione Italia, grazie all’intelligenza della portavoce Laura Boldrini che ringrazio ancora e colgo l’occasione per ringraziare anche Gad.
7 gennaio, 2009 alle 11:33 am
Stamattina sono stata costretta a scrivere a Giulianone Ferrara, Direttore de Il Foglio, che pubblica da giorni sulla stessa pagina del giornale, di proprieta’ della "in arte" Veronica Lario, una difesa ad oltranza delle eroiche gesta israeliane e la condanna ferma e senza speranza per la pillola "assassina", la RU486. Gli ho consigliato vivamente di cercare con cura il suo senso del ridicolo che da parecchio tempo gli deve essere scivolato dal cervello molto ma molto piu’ in basso.
7 gennaio, 2009 alle 11:31 am
Il commissariato rifugiati dell?onu , rarità è vigile ed efficente , in caso di disguidi esoprusi o trucchi burocratici è buon difensore del rifugiato perseguitato autentico , come giusto che sia .
Genova è un’incanto
7 gennaio, 2009 alle 10:24 am
per 96 MASSIMO
forse la tua versione è più verisimile della mia ,ma sei cosi sicuro?
Mi sembra che la tua sia troppo filoisraeliana,io sulla verità ho molti più dubbi.Comunque contento di averti ispirato !
7 gennaio, 2009 alle 9:59 am
Gentilissimo Marco Scamardella,
evidentemente non ha visto il film… le pratiche sono così farraginose che basta un disguido e tutto va a pallino… fermo restando che anche se tutto fosse a norma c’è sempre la discrezionalità di chi in quel momento siede nella stanza dei bottoni… e di come il vento di certi eventi porti in un batter di ciglio a cambiare le regole… per farsì che 2+2 non fa più 4 ma 5.
Cordiali saluti.
Anna
P.S: per la cronaca stamattina Genova si è svegliata sotto un manto di neve… un 3 cm… e continua a nevicare…
7 gennaio, 2009 alle 9:37 am
Anna
Ad essere precisi se sei rifugiato politico non sei clandestino .
Sei rifugiato politico se provienib da zone di guerra o se sei peresguitato politico
Chiunque dichiari questo in un paese europeo secondo le vigenti regole Onu non viene espulso ma viene avviata un’istruttoria con controllo onu per verificare la veridicità dei requisiti .
Ad istruttoria compiuta con esito favorevole si ha diritto a rifugio e cittadinanza .