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    La piazza araba e la nostra democrazia

    mercoledì, 7 gennaio 2009

    Rassegna Stampa

    La piazza araba e la nostra democrazia

    Questo articolo è uscito su “Repubblica”.
    Nel dolore e nella rabbia per le vittime palestinesi di Gaza, registriamo la novità di una piazza araba che ormai si manifesta su entrambe le sponde del Mediterraneo con forti analogie, unificata dal medesimo abuso strumentale della religione.
    In assenza di organizzazioni democratiche e rappresentative degli immigrati, si candidano a leader della loro protesta gli imam di una fratellanza musulmana ideologicamente assai prossima a Hamas; legittimati da una predicazione seminascosta, catacombale, stoltamente favorita da istituzioni pubbliche che disseminano di ostacoli il libero esercizio del culto islamico. Questi portavoce dell’affiliazione per categorie religiose, brutalizzano e deformano le stesse comunità immigrate, sollecitandole a vivere l’Italia come padrona ostile da cui mantenersi separati, anziché rivendicare diritti individuali di cittadinanza.
    Ormai costoro sono in grado di egemonizzare le manifestazioni anti-israeliane fino a ieri organizzate dalla sinistra comunista. Così hanno trasformato i cortei in processioni, al grido di “Allah hu akbar” (Dio è grande), inneggiando alla santità della guerra contro l’”empietà sionista” e infine genuflettendosi in preghiera verso la Mecca. L’escalation dalle bandiere israeliane bruciate in piazza fino al tentativo di appiccare il fuoco alle sinagoghe, come già sta accadendo in altri paesi europei, è sequenza già fin troppo prevedibile.
    Tocca fare i conti con una cultura reazionaria, separatista, che politicizza la religione come vessillo identitario antioccidentale, strumentalizzando e perciò bestemmiando il nome del Signore. Trent’anni dopo la grandiosa rivoluzione iraniana del 1979 con cui s’impose il cupo regime degli ayatollah –diffondendo nel mondo musulmano la falsa prospettiva dell’islam politico come energia capace di far girare all’indietro la ruota della storia- adesso il fondamentalismo si offre ai nostri vicini di casa immigrati con la pretesa di rappresentare l’unica alternativa alla sottomissione.
    E’ davvero ineluttabile questa sconfitta della laicità che taglia fuori dalla protesta contro la guerra le pur numerose voci di buon senso democratico, e calpesta la speranza di un dialogo interconfessionale? No, rassegnarsi al contagio mediorientale del multiculturalismo europeo, sarebbe da irresponsabili.
    Tocca in primo luogo alle forze politiche e alle associazioni che si battono per l’integrazione sociale e civile degli immigrati far propria questa sfida culturale. Resa ancor più ardua dalla presenza nel governo di centrodestra di veri e propri sobillatori della contrapposizione. Come dimostra la scelta di replicare all’integralismo con la proibizione di edificare moschee degne e adeguate.
    I giovani musulmani protagonisti delle genuflessioni sul sagrato delle cattedrali di Milano e Bologna, sono reduci da un Ramadan di vagabondaggi umilianti fra tecnostrutture e garage, inseguiti dai divieti. La loro rappresentanza non è interamente ascrivibile al clero integralista. Andrebbero valorizzati i ripensamenti di chi abbandona le posizioni radicali del passato in cerca di un dialogo proficuo, come Abdel Hamid Shaari, il direttore del Circolo islamico milanese di viale Jenner, che due anni fa aderì a una manifestazione contro la politica antisemita dell’Iran promossa dalla Comunità ebraica. Ma che continua a essere maltrattato come un sovversivo. Poco più di un mese fa, invitato alle celebrazioni del ventennale della moschea di Segrate, ho potuto rivendicarvi il mio legame con Israele nella piena consapevolezza degli organizzatori. Gli spazi per far crescere nell’islam di casa nostra una visione alternativa al fondamentalismo e all’antisemitismo ci sarebbero, se superassimo la non politica delle porte sbattute in faccia.
    L’andare oltre le appartenenze irreggimentate è l’unico metodo per contrastare i parassiti dell’esasperazione e i propalatori dell’odio etnico e religioso. Ma per riuscirci non possiamo far finta di non vedere.
    Guai a minimizzare il veleno della piazza araba, portando magari a giustificazione l’enormità dell’ingiustizia subita dalla popolazione di Gaza. La solidarietà con chi soffre, la condanna di una guerra sbagliata, il sacrosanto diritto alla protesta e al dissenso, non possono farci tollerare l’imbarbarimento del conflitto che si estende alla nostra sponda europea.
    Ci vuole coraggio, oggi, per un musulmano italiano, a denunciare la vergogna antisemita e l’oscurantismo fondamentalista di Hamas. Col rischio di passare per traditore di un popolo che soffre. Ma il futuro potrà nutrirsi di speranza solo grazie a simili figure, capaci di distaccarsi da retrograde appartenenze pseudo-religiose. Mi auguro che la democrazia italiana sappia valorizzare gli “irregolari” degli schieramenti contrapposti, se non vuole uscire da questa guerra ancor più lacerata.
    Chi oggi brucia la bandiera sionista di certo ignora che quel simbolo, il cosiddetto “scudo di Davide”, è in realtà “un germoglio straniero nella vigna d’Israele”. Non si tratta, infatti, di un simbolo ebraico ma di una contaminazione postuma dovuta all’incontro tra le diverse civiltà. Nel commentare tale stranezza simbolica, Gershom Scholem cita un versetto della Scrittura: “Si mescolarono alle nazioni e appresero le loro opere”. L’esatto contrario di quel che vogliono infliggerci i fanatici profanatori della fede.

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1423 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    [13] 12 11 10 9 8 7 6 5 4 31 » Mostra tutti i commenti

    1. 647
      gpilvsc scrive:

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    2. 646
      Claudiodisinistra scrive:

      Pensiamo al fondamentalismo di prodi e berlusconi

      un fondamentalismo che fa molto più orrore!

    3. 645
      Minerva scrive:

      Mi auguro che la democrazia italiana sappia valorizzare gli “irregolari” degli schieramenti contrapposti, se non vuole uscire da questa guerra ancor più lacerata.

      A quali attori della Democrazia rivolgi questo augurio-appello? Perchè per coloro che fanno di tutta un erba un fascio, "gli irregolari" non sono una categoria ben definita.
      Il fondamentalismo islamico sta assumendo una radicalizzazione ben visibile e preoccupante, hai ragione, Gad. MA Attenzione a non insistere troppo nel richiedere più "controllo" . O gli effetti perversi di quella azione potranno riversarsi sulla nostra già malconcia Democrazia

    4. 644
      Augustin scrive:

      Per 630

      Prima mi hai dato del brigatista adesso sostieni che difendo Israele sempre e comunque, sempre meglio con l’opera di sabotaggio e disinformazione anticomunista, complimenti, il tg4 ti fà un baffo!

    5. 643
      serenella scrive:

      Marco tutti a magnà o a festeggià stasera?
      Sarà che fa un freddo cane, che c’è un po’ di bronchite in giro, qui siamo chiusi in casa, e la tv fa come a solito pena :-P

    6. 642
      marco scamardella scrive:

      641

      Torinesi falsi e cortesi

    7. 641
      serenella scrive:

      Grazie Oniryc 639, ho trovato la densità abitativa di Gaza segnalata su un post dall’altra parte e paragota a quella di Milano che mi sembra sia un decimo.
      La cosa non dovrebbe stupire il problema demografico è il primo in testa per risolvere in caduta tutti gli altri del pianeta terra.
      Per i veneziani mio caro è assodato che trattasi di razza superiore :-P come dice il vecchio proverbio : veneziani gran signori, padovani gran dottori, veronesi tuti mati, vicentini magna gati coa creansa soto i tachi.
      Per Rovigo e Belluno probabilmente non hanno nemmeno perso tempo a cercare rime tanto erano distanti dalla serenissima.

    8. 640
      Daniele Coppin scrive:

      Giancarlo.Antinori 628
      La frase a cui ti riferisci nel commento 574, scritta in seguito all’iniziativa di un sindacato minore di boicottare i negozi di Ebrei, era:
      "Un ultima domanda, a chi giustifica l’antisemitismo ed a chi contesta il diritto di Israele ad esistere: ma perché non siete onesti, prima di tutto con voi stessi, ed ammettete di essere antisemiti, di non sopportare gli Ebrei, come i Leghisti non sopportano gli extracomunitari. Perché? "
      Qualcuno mi potrebbe spiegare per quale motivo chi "giustifica l’antisemitismo" non dovrebbe essere considerato antisemita? Io non considero i rom tutti dei delinquenti solo perché qualcuno di loro commette reati violenti. E scommetto che tutti coloro che giustificano l’antisemitismo darebbero, giustamente, del razzista a chiunque dichiarasse un pregiudizio contro rom, albanesi o chicchessia. Analogamente, chi giustifica atteggiamenti antisemiti nei confronti di cittadini italiani di origine ebraica è un antisemita, che piaccia o meno.
      Quanto alla strage di Deir Yassin, l’Irgun e la Banda Stern che la commisero erano organizzazioni minoritarie e dissidenti rispetto alla Haganà, che rappresentava il grosso dell’irredentismo ebraico. Per onestà intellettuale andrebbe poi precisato che, pochi giorni dopo la strage di Deir Yassin, un convoglio medico ebraico diretto all’ospedale ebraico sul Monte Scopus, ad est di Gerusalemme fu massacrato sotto l’indifferenza britannica. Ma forse la strage viene taciuta perché ritenuta una reazione proporzionata.

      x mcginobbi
      Certo l’arcivescovo Desmond Tutu è una fonte davvero indipendente ed imparziale, vero?!

    9. 639
      onyric scrive:

      serenella,
      concordo con il tuo post 511, che mi sembra dire l’essenziale.

      p.s.: per la mia esperienza di lavoro, ho trovato una grande differenza di carattere tra veneziani di venezia e veneti.

    10. 638
      serenella scrive:

      Sulle note di Giancarlo Onyric e Kirk che leggo solo ora.
      Visto Giancarlo avevo ragione io parlare solo di polentoni e galline, non puoi assolutamente nominare geni o scienziati o premi nobel o progresso dell’occidente senza essere tacciato di razzismo, riescono a far passare anche l’invasione tedesca per la cruna dell’ago "nobel". Se non la si smette di riferire che attraverso tanti passi a volte sbagliati l’occidente , il veneto, l’istria o altro sono arrivati alla pace si passa solo per razzisti.
      L’umiltà questi marziani non la conoscono, l’ironia, il beffarsi delle proprie sconfitte ed errori tipico dei veneziani di venezia manco sanno dove sta di casa.
      Anche Stella sotto le bombe riesce ad essere più ironica e autocritica dei nostri marziani.
      Mai che li sfiori un dubbio, devono vivere molto bene ed è per questo che la sinistra è messa come è messa.

    11. 637
      marco scamardella scrive:

      Le notizie di eccidi e di efferatezze varie dal fronte da ambedue o tre le parti andrebbero messi a beneficio di inventario .

      Nel dopo guerra organismi internazionali e idipendenti appureranno.

      Adesso la realtà della guerra nella sua versione appurata e conferamata dalle due parti è già sufficentemente eclatante senza dover a tutti costi cercare fantomtiche armi strane o episodi assurdi e incredibili .

      Naturalemnte è possibile anche che siano accdute da una parte e dall’altra cose ancora più gravi di cui non si parla .

    12. 636
      onyric scrive:

      #622 scamardella

      Direi che se uno trova necessario aggiungere ‘dal volto umano’ al nome della sua ideologia / credo politico è un chiaro segnale che qualche problemino di base sussiste;

      Tornando al punto, è probabile che tra hamas e fatah sia in corso un regolamento di conti; dico probabile non tanto sulla base di notizie ma perchè è nella logica delle cose.

      Questo non rende meno riprovevole che qualcuno si inventi una notizia che è impossibile, ora o poi, da smentire; come si farà a sbugiardarlo? come si può dimostrare che, tra i tanti cadaveri, non ci sono anche quelli di esecutati in un posto segreto?

      L’intento ironico mi pareva evidente.

    13. 635
      Giancarlo.Antinori scrive:

      Mc Ginobbi 632
      L’ operazione Unita’ a Deir Yassin condotta da Irgun insieme da Stern ( il Lechi, quello che assassino’ anche l’ inviato dell’ Onu , il Conte Bernadotte, troppo equanime ) e’ una delle pagine piu’ vergognose della storia di Israele.I commandos fecero saltare tutte le case con la gente dentro al solo scopo di terrorizzare la popolazione vicina e fare cosi’ un po’ di pulizia etnica nei quartieri di Gerusalemme . Ma qui chi e’ senza peccato scagli la prima pietra. Quei terroristi ebrei volevano creare uno Stato, uno di essi , Shamir ne divenne un primo ministro.
      Non ergiamoci a giudici purche’ anche gli altri che non la pensano come te e me non si meraviglino che esistano altri terroristi che usano anche loro razzi ed esplosivo (e non avendo carri armati non esitano anche ad amazzarsi) per raggiungere lo stesso scopo…un loro stato.

      Poi posso concordare con loro che se vinceranno noi avremo di fronte un altro stato integralista. Per questo e’ meglio non arrivarci, provare con ogni mezzo a tirare la popolazione dalla nostra parte. La gente normale vuole la pace e la tv , non la sharia , a meno che non rimanga loro solo quella per sentirsi a pari dignita’. Se Israele – Ah Rabin, Rabin dove sei – avesse (avuto) il coraggio di creare subito dopo Oslo uno stato palestinese, finanziarlo ( un decimo di quanto spende per la guerra) , far lavorare i suoi figli, avrebbe sottratto simpatia ed appoggi alle frange estremiste. Invece da venti anni, ( non dico da 41 anni, dico da venti), faccio altre colonie, spianto ulivi, distruggo case, impedisco l’ esportazione dei prodotti e la raccolta delle olive , ai bambini di andare a scuola …Sette piu’
      GA
      Gavriel quanto torni metti nell’ elenco dei libri anche Dominique Lapierre "Gerusalemme Gerusalemme" e Zeev Sternhell "La nascita delo Stato di Israele" . Pero’ temo che tutti i libri invecchino rapidamente rispetto alla situazione sul terreno da quelle parti che purtroppo non va nella direzione migliore.
      Marco Scam. sulla strategia suicida dell’ operazione Gaza spero veramente di sbagliarmi e che tu abbia ragione. Ci metterei la firma , ora . Vedremo tra un mese come dici tu.

    14. 634
      Gavriel Segre scrive:

      No, Mcginobbi, non mi riferisco alla strage di Dei Yassin (sulla cui verita’ storica nn vi sono dubbi) ma su quella di un piccolo villaggio di cui non ricordo piu’ il nome.

      Se cerchi su Internet troverai in 5 minuti troverai i dati relativi.

      Perosonalmente, scusami ma ho da fare.

      Purtroppo, contrariamente a quanto penserai tu, Gavriel Segre non e’ un agente sionista al soldo delL’IDF, dell’ Aipac, dell’ Anti-Defamation League, della lobby plutocratica ebraico-sionista, ma un privato cittadino che c’ha al momento altro da fare…

    15. 633
      mcginobbi scrive:

      E mentre e’ ben rilevabile da tutte le azioni compiute da Israele quale sia il suo scopo finale e cioe’ la pulizia etnica della restante palestina (con i soliti palestinesi che vorranno restare sotto lo stato di Israele cittadini di serie B e mano d’opera a basso costo) ancora ieri sera a Linea Notte abbiamo dovuto sentire il pinocchietto direttore de Il Tempo che sosteneva che era stato il cattivo Sharon a "liberare" Gaza….. Evidentemente il povero direttore de Il Tempo deve essere caduto in deliquio negli ultimi tre anni o essersi informato dal ticket Riotta-Pagliara del TG1 e non aver notato che dopo la presunta "liberazione" di Gaza, Sharon, dopo pochi giorni, la circondo’ con i carri armati riducendola da allora a lager a cielo aperto, come testimoniato dal rapporto del relatore speciale John Dugard sui diritti umani dei palestinesi nei territori occupati dal 1967- Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 5 settembre 2006.

    16. 632
      mcginobbi scrive:

      Gavriel ti riferisci alla strage del 1948 dell’Irgun del villaggio di Deir Yassin?

    17. 631
      mcginobbi scrive:

      La strage di Beit Hanoun di oggi? E’ la diretta conseguenza delle mancate sanzioni a Israele per tutte le stragi compiute negli ultimi sessanta anni. Infatti la strage di oggi e’ sola la replica di quella del 2006 per la quale Israele NON e’ mai stata portata davanti ad un tribunale per crimini di guerra… :
      © APCOMRoma, 19 set. (Apcom) – Il bombardamento israeliano del 2006 a Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza, deve essere considerato alla stregua di un crimine di guerra. E’ quanto ha concluso la Commissione d’inchiesta dell’Onu incaricata di fare luce sulla strage, presieduta dall’arcivescovo Desmond Tutu. Il rapporto consegnato alle Nazioni Unite rivolge una dura critica a Israele che provò a giustificare l’uccisione di 19 civili palestinesi con un difetto alla propria artiglieria. “La cosa che ferisce di più è il silenzio della comunità internazionale davanti a quanto accaduto. Un silenzio che genera complicità”, ha detto l’arcivescovo, secondo quanto si legge sulla Bbc. Desmond Tutu ritiene i risultati dell’inchiesta israeliana sul bombardamento “assolutamente inaccettabile sia dal punto di vista legale che da quello morale”. In assenza di “una spiegazione che abbia fondamento”, si è perciò concluso nel rapporto, la Commissione deve ritenere che “il bombardamento di Beit Hanoun è stato un crimine di guerra”.

    18. 630
      Gavriel Segre scrive:

      Stante che posso trattenermi su questo blog ancora solo per pochi minuti perche’ devo lavorare , caro Giancarlo Antinori, tu che, a differenza dei vari mcginobbi, Augustine etc. hai gli strumenti intellettuali per cogliere le sfumature, avrai colto come la mia posizione personale sia ben lontana
      dal giustificare Israele sempre e comunque.

      Se cosi’ fosse avrei scritto che lo storico da leggere relativamente alla storia del conflitto arabo-Sioista e’ Efraim Karsh o Sbhetai Tevet.

      Il fatto che abbia invece indicato Benny Morris corrisponde ad un sincero tentativo da parte mia di essere obbiettivo che speravo fosse stato apperzzato anche da chi ha idee lontane dalle mie.

      Quanto ad Ilan Pappe citato da mcbinobbi non posso che rimandare al seguente articolo di Benny Morris:

      http://www.ee.bgu.ac.il/~censor/katz-directory/04-03-22benny-morris-The%20New%20Republic-1.pdf

      Gran bello storico Ilan Pappe: uno che, dal punto di vista metodologico,
      dichiara di non distinguere tra lavoro scientifico storiografico ed impegno politico (in praticc la sua e’ una rivendicazione di faziosita’)

      Uno che ha portato in palmo di mano la tesi di un suo allievo
      su di una strage compiuta dall’ Irgun nel 1948-1949 talmente raffazzonata e pressapochista da portare lo stesso Tom Segev ad
      affermare che probabilmente la strage c’era anche stata , ma purtroppo
      aveva atrovato lo storico sbagliato….

      Comunque, a seconda del proprio livello intellettuale, ciascuno ha gli storici che si merita…

    19. 629
      marco scamardella scrive:

      628

      la prima parte è apodittica meglio una raffigurazione a quattro estremisti pro israle dubbiosi pro israele dubbiosi pro palestina estremisti pro palestina .

      Sulla seconda parte siamo nel campo dell’opinabile.

      Già fra un mese ne sapremo di più

    20. 628
      Giancarlo.Antinori scrive:

      Gavriel 615

      Io credo che su questo blog si stiano confrontando persone che sostengono le posizioni di Israele qualunque cosa faccia e persone che invece dissentono liberamente quando il governo di Israele fa qualcosa di errato – o come in tanti casi fa azioni che ritengono possano anche essere esiziali per il suo futuro nel lungo periodo.

      Il problema del blog e’ che non si sentono ragioni. Cosi’ quando nel 567 espongo il motivo per cui ritengo che Israele da anni, da dopo Oslo stia sbagliando tutto, e dico quale dovrebbe essere non la soluzione, dio sa quanto e’ difficile, ma almeno la direzione di marcia, ecco che Daniele Coppin 574 si affretta a tacciarmi di Antisemitismo, senza rispondermi perche’ lui pensa sia sbagliata la direzione di politica che indico come alternativa . Qualcuno puo’ spiegarmi perche’ un Abu Mazen che riceva una Gaza depurata da Hamas solo grazie alle bombe israeliane possa poi essere un rappresentante credibile della comunita’ palestinese , con cui avviare una trattativa…o perche’ avendo Israele fatto mille e piu’ vittime tra la popolazione ritenete che un’ altra Hamas non risorga dall’ odio ? Il generale Massu estirpo’ il terrorismo dalla casbah di Algeri, Poi se ne dovette andare lo stesso .E’ quello che vogliamo ?. Puo’ esistere uno stato democratico ed industriale aavanzato in uno stato di guerra costante ? Nessuno risponde a questa domanda. Eppure il fatto che ci riesca meglio chi campa solo con le capre dovrebbe preoccupare…
      Va bene sono antisemita, Soddisfatti adesso ? Mi rispondete ora ?
      E’ troppo facile chiudere la bocca e la discussione dando all’altro dell’ antisemita ( ma vi rendete conto, in un blog di Gad !!!)

    21. 627
      Anna scrive:

      Gentilissimo Marco,

      concordo… Bukowski diceva "mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po’ dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro."

      Anna

    22. 626
      mcginobbi scrive:

      Ma perche’ tutti cadono dal pero per l’ennesima strage di civili palestinesi da parte israeliana? Sono sessanta anni che fanno stragi, salvo brevi intervalli, e il piano e’ sempre quello, la pulizia etnica della Palestina:
      Dal Piano Dalet della Bande terroristiche israeliane Hagana’, Irgun e Banda Stern:
      (*) Si possono effettuare queste operazioni nella maniera seguente: distruggendo i villaggi (dandogli fuoco, facendoli saltare in aria e minandone le macerie) e specialmente quei centri popolati difficili da controllare con continuità; oppure attraverso operazioni di rastrellamento e di controllo, con le seguenti linee guida: circondare i villaggi e fare retate all’interno. In caso di resistenza si devono eliminare le forze armate e la popolazione deve essere espulsa fuori dai confini dello Stato.

      Piano Dalet, 10 marzo 1948

      (Da "La pulizia etnica della Palestina", di Ilan Pappe, Fazi editori, 2008, pagg. 58-59)
      http://www.pasti.org/pappe4.html

    23. 625
      Augustin scrive:

      Per 623

      Dovresti leggere l’opera di Lenin:
      "L’Imperialismo fase suprema del capitalismo".

      PALESTINA LIBERA! GRECIA LIBERA!
      http://it.youtube.com/watch?v=yhN-2AEYuwM&feature=channel_page

    24. 624
      marco scamardella scrive:

      anna

      Secondo fatah in corrispondenza del golpe parecchie uccsioni anche con lanci da finestre di fronte ai figli sono state eseguite da hamas .

      Non ho particolare simpatia per i partiti totalitari e violenti la parola rivoluzione con cui si nobilitano nasconde la presa al potere unico di caste corrotte e crudeli , sempre senza eccezzzioni nella storia .

    25. 623
      Anna scrive:

      Gentilissimo Marco Scamardella,

      sì, sia Hamas che Abu Mazen hanno condannato a morte numerosi palestinesi accusati di collaborare con Israele … ahimé anche il Che Guevara fu costretto a usare la pena capitale verso alcuni suoi collaboratori accusati di tradimento… del resto se andiamo a vedere anche l’uccisione di Rabin è stata un’esecuzione da parte dei fondamentalisti israeliani che lo ritenevano un traditore alla causa ebrea (chissà perchè il fondamentalismo si associa sempre ai musulmani… mentre invece è trasversale… va dai cattolici (dai noi quelli di CL i primi che mi vengono in mente) ai movimenti per la vita americani che non hanno esitato a uccidere i ginecologi abortisti, etc. … e qui mi viene in mente il film Uomini contro tratto dal capolovoro di Emilio Lussu Un anno sull’altopiano… libro che non mi stancherò mai di leggere e rileggere… dell’assurdità delle guerre e di certe ideologie che trasformano l’homo sapiens in una bestia:

      http://www.youtube.com/watch?v=6rXSZIzGS2Y&feature=related

      Cordiali saluti.

      Anna

    26. 622
      marco scamardella scrive:

      618 Spiritosaggine per spiritosaggine che ne dici della battuta coccodrillo da volto umano per parafrasare il comunismo dal volto umano di cui si favoleggiava ?

    27. 621
      Augustin scrive:

      Per 619

      Alcuni nazisti hanno sterminato centinaia di bambini palestinesi;
      A questo punto la stessa esistenza dello stato di Israele sarebbe un insulto per tutta l’umanità comprese le comunità ebraiche di tutto il mondo che non vogliono avere niente a che fare con gli eccidi di massa perpetrati con gli stessi metodi che usarono i nazisti contro le comunità ebraiche in Europa.

      PALESTINA LIBERA!
      http://www.informazionecorretta.com/zoom.php?w=7827&t=N

    28. 620
      ink scrive:

      #615 – Gavriel, parlare di antisemitismo di sinistra non penso sia una scoperta – ma non credo sia neanche tanto sensato: a me sembra che apparteneva a tutti, al di la delle divisioni.
      Con poche eccezioni, spesso eccezionali.

      Parlare di antisemitismo di sx, da Fourier, Proudhon, Marx ecc… per arrivare a Kaos edizioni mi sembra davvero un po forzato.

      Ma fai pure come credi.

    29. 619
      ink scrive:

      #614 – marco, non ho tanto tempo questi giorni per seguire le Tv, ma mi pare che la propaganda anti-Israele e, stranamente, molto molto bassa.
      Spero di non sbagliarmi.

      Aggiungo, tanto per chiarezza, che – fuori dalle comprensibili soliadrieta con i popoli martoriati ecc – antisionismi vari sono la cosa che piu odio nelle varie sinistre.

    30. 618
      onyric scrive:

      #613 scamardella
      Ieri, in in luogo che devo tenere segreto per proteggere il mio informatore, è stato visto un coccodrillo spuntare da un tombino.

    31. 617
      heiner scrive:

      mi dispiace, gavriel. evidentemente ti devo mettere tra le persone con cui non val la pena di discutere. la distanza è troppo grande, gavriel.

    32. 616
      marco scamardella scrive:

      d’accordissimo sulla sinistra e le sue strane frequentazioni .

      Il discorso non era su alcuni giornali ? ( La Stampa in particolare che ci dà dentro contro Israele ma che ha come fantastico corrispondente dagli Usa ad esempio il grande Molinari )

    33. 615
      Gavriel Segre scrive:

      Sono abituato ad usare le parole conoscendo fino in fondo il loro significato.
      Ed ho usato il termin antismeitismo con cognizione di causa.

      L’antisemitismo di sinistra e’ un fenomeno culturale che ho studiato approfonditamente:

      http://www.hakeillah.com/4_03_18.htm

      Ed e’ significativo che, con autorevolezza ben maggiore della mia, anche storici dell’antisemitismo di indubitabile collocazione a sinistra abbiano mostrato di averne al riguardo anche loro le palle piene:

      http://www.ibs.it/code/9788806187804/luzzatto-voghera-gadi/antisemiti-a-sinistra.html

    34. 614
      marco scamardella scrive:

      612

      Non sfugga però che la presentaziuone delle notizie le successive rettifiche in pagine più oscure , la titolazione la mancanza di precauzione e di dubbi danno un certo tono e si evdenzia per mille motivi fra cui l’isoffernza di alcuni cronistoi per Israele l’uso a megafano propagandistico acritico del flusso di informazioni .

      Tenete poi presente che vista l’importanza della perssione internazionale come arbitro si svolge una guerra nella guerra fatta attraverso i giornali a partire da Gaza per dimostrare ad esempio con la spasmodica ricerca di armi immorali ( come se le armi fossero morali ) l’empietà del nemico e l’isopprtabilità del conflitto per farlo cessare nell’interesse di hams con semplice tregua quo ante senza impegni precisi condizionati a processo di pace tutelato.

      Nulla ciò togliendo allla possibilità che gli Israeliani commettano stragi e crimini volontariamente o involontariamente .

    35. 613
      marco scamardella scrive:

      610

      Ma hamas fà o non fà queste cose ? a perte il velino , fonti di fataha viittima del golpe lo sostengono molte altri fonti idipoendenti idem , cosa dice hamas ? è vero non è vero ?

    36. 612
      ink scrive:

      #609 – marco, la stampa non puo non pubblicare le notizie come quella citata ha Julio, aspettando la fine della guerra – per non apparire antisemita.

      Non do minimamente udito alle accuse propagandistiche vs Israele, ma gli abusi ed errori possono esserci stati, come in tutte le guerre.
      Anzi, in questa zona piccola e densa e contro la strategia di Hamas che cerca le vittime civili, evitare gli errori e ancora piu difficile.
      Ma non si puo non parlarne.

    37. 611
      heiner scrive:

      caro marco, dopo quanto detto, il tuo sostegno mi fa molto piacere. gavriel è uso a fare provocazioni, ma in circostanze come queste sarebbe meglio ridurle, a prescindere dalla posizione che si sostiene

    38. 610
      Anna scrive:

      Gaza, decine di palestinesi giustiziati da Hamas
      Gaza, decine di palestinesi giustiziati da Hamas
      Roma, 8 gen (Velino) – Numerose persone nella Striscia di Gaza sono state “giustiziate” da Hamas da quando è cominciata l’azione militare israeliana. Alle prime rivelazioni da parte di testimoni e di alcuni organi di stampa (tra i quali l’israeliano Haaretz) sono seguite le ammissioni del movimento per la resistenza islamica, che ha confermato l’esecuzione di diversi “collaborazionisti”. Secondo Hamas, alcune vittime avrebbero passato informazioni riservate allo Shin Bet (il servizio di sicurezza interna israeliano) causando la morte di palestinesi; altre, invece, sarebbero persone già processate e condannate alla pena capitale la cui esecuzione era stata rinviata. Il quotidiano israeliano riporta alcune testimonianze secondo le quali tra i giustiziati vi sarebbero anche persone del tutto estranee alle forze israeliane. E stima il numero delle vittime tra le 40 e le 80 unità anche se, dati i rifugi, il blackout dei media e la paura di girare per la strada da parte di molti residenti, appare “virtualmente impossibile verificare il numero o l’identità dei morti”.
      Le esecuzioni verrebbero effettuate segretamente. Il giornale segnala infatti come a Rafah, alcuni individui siano stati uccisi in una struttura eretta ad hoc nell’area precedentemente occupata dai coloni di Rafiah Yam, e i parenti siano stati invitati a portare via i cadaveri. Oltre alle esecuzioni sommarie, sarebbero poi in corso arresti arbitrari e detenzioni domiciliari forzate. Secondo la gran parte degli osservatori, il pugno di ferro di Hamas nella Striscia durante l’invasione israeliana è principalmente indirizzato verso al Fatah, la componente politica maggioritaria del panorama palestinese, cacciata da Gaza in quella che è stata una vera e propria guerra civile nel giugno del 2007. In effetti, è noto che tra gli obiettivi principali di Israele, dell’Egitto e dell’Occidente in questa crisi c’è proprio il ritorno del controllo della Striscia nelle mani del partito del presidente Abu Mazen.

      Gentilissimo Signor Catone,

      sarà senz’altro una strana combinazione ma ieri su rai3 il mitico Gianni Minoli nell’altrettanta mitica trasmissione La Storia siamo noi ha raccontato la storia di Hamas… tra l’altro parlando di quanto sopra da Lei riportato… avvenimenti successi però tra il 2002 e il 2005… ora sono andata a vedere che cosa è Il velino… e l’articolo… che guarda caso è stato pubblicato alle 13.03 mentre la trasmissione di Minoli è andata in onda alle ore 8.15… ma siccome io ho un terribile vizio quello di essere onesta e di pensare che altrettanto lo siano gli altri… ho verificato ulteriormente la ricerca per verificarne l’attendibilità… niente da fare solo il Velino dava la notizia da Lei riportata… Capezzone continua a dare il meglio di sé… da uno psicopatico criminale e sciacallo travestito da ragazzo di buona famiglia del resto non c’è da aspettarsi nulla di buono. Ed è proprio vero che "oggi la tecnologia incoraggia l’ignoranza" (Feyerabend Ambiguità e armonia)… l’ipocrisia, la menzogna, la denigrazione, il negativismo, la sfiducia, la manipolazione, il pettegolezzo, l’inganno, l’adulazione sono i modi con cui trattiamo oggi la guerra nella Striscia di Gaza, ieri quella dell’Irak… poi ci sono quelle perenni dei profughi del Darfur, della Somalia, dell’isola di Haiti, etc. … e di un Luttwak (in America forse non lo conosce nessuno…) che ci dà degli ipocriti perchè ci indigniamo della morte di 200 bambini palestinesi mentre ogni giorno ne muoiono 70.000 (Darfur compreso)… il tutto detto senza un minimo di emozione … nemmeno per quei 70.000 che lui ci dice che trascuriamo. Ipocriti lo siamo visto che siamo al settimo posto come esportatori di materiale bellico e che le industrie belliche italiane non soffrono per nulla della crisi economica… questo però si è guardato bene dal dirlo… Si vaporizzasse!

      Cordiali saluti.

      Anna

    39. 609
      marco scamardella scrive:

      607 in questo ha un pò ragione heiner , non è Stampa antisemita ogni tanto anche subdolamente vi indulge chi più chi meno .

      Eviterei però la definizione.

    40. 608
      onyric scrive:

      #601 salv

      Applausi a scena aperta.

    41. 607
      heiner scrive:

      caro gavriel, il tuo abuso del termine ‘antisemita’ è quantomeno abietto. un po’ di rispetto per ciò che questo termine significa dovresti averlo. io sono stato abituato a non scherzarci.

    42. 606
      marco scamardella scrive:

      603

      SE non è vero ? , pridenza sulla propaganda bellica da ambo le parti (i funzionaro Onu sul posto sono per umanissimi motivi parte ) .

      Dopo la guerra si conosce di più e meglio .

    43. 605
      Gavriel Segre scrive:

      Contro la stampa antisemita (Manifesto, Unità, Repubblica, La Stampa, etc.) sostenete la lotta alla disinformazione sistematica.

      Sostenete:

      http://www.informazionecorretta.com

    44. 604
      agnostico scrive:

      fedi calcistiche

      Dio ha visto anche che gli uomini non discutevano più di fedi calcistiche?

    45. 603
      Julio scrive:

      Caro Gad, oltre alle perdite irreparabili in vite di cui Israele è responsabile in questa battaglia, c’è il rischio di un danno non meno importante dovuto al modo in cui sta uccidendo e ferendo la popolazione civile a Gaza: quello di perdere se stessa come nazione civile. Se è vero che le vittime civili sono aumentate del 250 % dall’ingresso delle truppe di terra e che l’Esercito manca ai suoi doveri più elementari nell’assistenza ai feriti; se è vero quanto denuncia l’ONU sugli ordini dati a un gruppo di civili di concentrarsi in un edificio che poi è stato bombardato, chi cavolo ha disegnato questa campagna, quali principi ispirano l’Esercito israeliano, cosa ha in mente questo governo? Dove stanno portando Israele? E quali piani, se è che hanno qualche piano, credono di poter portare a termine per risolvere con un minimo di dignità la tragedia del popolo palestinese? O è che ormai non gliene importa nulla?

    46. 602
      akhenaton scrive:

      Caro salv, hai la stoffa di un profeta biblico,
      dovresti saper che l’Uomo, spinto dalla sua anima gemella, divenne mortale quando volle sapere!

    47. 601
      salv scrive:

      Non siano riusciti a trovare un punto di intesa nel blog, tra di noi che ce ne stiamo tranquilli dietro lo schermo del pc, figuriamoci se lo troveranno le parti in conflitto. Da che parte sta la verità? Ognuno resta convinto delle sue ragioni e crede fermamente che i torti siano tutti dall’altra parte.

      E Dio disse:
      “Liberiamo i popoli
      dalla schiavitù della certezza
      e dalla sicumera del pregiudizio.
      Sia fatto il dubbio
      perché diventi orientamento e guida
      delle azioni degli uomini”.
      Ed ecco
      gli uomini cominciarono
      a ricercare la verità nel dubbio
      e divennero consapevoli
      di quanto fosse ingannevole
      la verità.
      Così nessuno
      ostentava più certezze
      e tutti dubitavano
      nei loro pensieri
      non potendo più distinguere
      il bene dal male
      la virtù dal peccato
      l’iniquità dalla giustizia.
      E Dio vide che ciò era buono
      perché gli uomini
      non erano più propensi
      a giudicare
      e condannare altri uomini
      per le loro tendenze ideologiche
      connotazioni razziali
      preferenze sessuali
      scelte dietetiche
      fedi calcistiche
      confessioni religiose
      e abitudini comportamentali.
      E chi si ergeva a giudice
      proclamandosi custode di verità
      e depositario di certezze
      veniva esposto al ludibrio
      e cacciato con ignominia
      dal consesso degli uomini.
      Tuttavia gli stolti
      (avverso la cui smodata proliferazione
      anche l’onnipotenza di Dio
      incontra serie difficoltà di intervento)
      tentarono il Signore dicendo:
      “dacci verità inconfutabili
      e scelte obbligate
      e dogmi infallibili
      a cui uniformarci
      e revoca il beneficio del dubbio
      che puoi anche tenere per Te
      non essendo il nostro intelletto
      propenso a confrontare più opzioni”.
      E l’Altissimo demoralizzato
      dall’umana idiozia
      distolse lo sguardo
      da tanta volgare insipienza.
      Fu allora che Satana
      seminatore di discordia
      disse:
      “Confondiamo la mente dell’uomo
      instillandovi certezza di verità”.
      Ed ecco il maligno
      estirpò il dubbio
      e seminò il pregiudizio
      sì che ognuno si ritenne
      titolare e portavoce della verità
      ed ipso facto legittimato
      ad affermarla e imporla
      coattivamente.
      Ma erano molteplici le verità
      che Satana ingannatore
      aveva disseminato tra gli uomini
      e tutte parimenti inconfutabili
      e tutte ovviamente incompatibili.
      Così gli uomini
      corrotti e obnubilati da presunte verità
      cominciarono a schierarsi
      a contrapporsi
      a convertirsi
      a indottrinarsi
      a odiarsi
      a combattersi
      e manco a dirlo
      a uccidersi.

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