Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
  • Utente: Password: Password dimenticata? | Registrati
    Utente: E-mail: Riceverai la password via email. Entra | Password dimenticata?
    Utente: E-mail: Controlla la tua casella email. Entra | Registrati
  • 12 mar - 10:24: Il Tar ci ha dato ragione. Revocato il bavaglio. Lunedì L'Infedele può parlare di politica ...

    Lascia un commento 312 commenti

    Cai! Cai! Cai! Quanto mi fa male…

    giovedì, 8 gennaio 2009

    il Bastardo

    Cai! Cai! Cai! Quanto mi fa male…

    Pare quasi di maramaldeggiare registrando adesso i danni all’erario, ai viaggiatori e ai lavoratori della demagogia patriottarda messa in campo dal centrodestra sul salvataggio della compagnia aerea di bandiera. Lasceremmo volentieri che finiscano di farsi male da soli, se i danni non fossero così ingenti. Ma nel frattempo vale la pena di mettere qualche puntino sulle i.
    Come diavolo fanno i vari Bossi e Formigoni a chiedere ora che venga tolto il monopolio (scandaloso) sulla tratta Linate-Fiumicino ai capitani coraggiosi della Cai? Ma se l’hanno appena varato loro, in deroga alle più elementari normative antitrust! Colaninno e soci mica avrebbero comprato Alitalia senza quel regalone, mica poteva bastargli lo sgravio dai debiti pregressi e la garanzia di assistenza pubblica agli esuberi… Che fate, zac, un bel cambio delle carte in tavola?
    Altro puntino. Cos’è questa pretesa di estendere ai lavoratori di Malpensa che rischiano il posto i medesimi ammortizzatori sociali garantiti dall’accordo Alitalia? Capisco che il leghismo varesotto abbia qualche problema a gestire il disastro combinato, ma, con la crisi occupazionale generalizzata, perchè mai dovremmo considerare i “loro” disoccupati più meritevoli di tutela degli altri?
    Ultimo puntino. Ma non eravate quelli che finalmente privatizzavano Alitalia, mettendola nelle mani del fior fiore dell’imprenditoria patria? Ve l’ha mai detto nessuno che la politica non può ficcare il naso nelle scelte aziendali di un’impresa privata, compresa la scelta delle partnership? Comunisti che non siete altro!

    Tag: , , , , , ,
    Scintille - Compra subito su Feltrinelli.it

    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1105 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    Altri commenti: [7] 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

    1. 326
      Lyly Brik scrive:

      grazie per la visita sul mio blog!
      mi fa piacere che qualcuno legga Cortazar :) ))

    2. 325
      d.s.e.& d.a.a. scrive:

      Brevi precisazioni.

      Per Snepretz carissimo.
      Il fatto che una data configurazione escluda ad un dato momento tutte le altre pensabili non vuol dire che queste ultime sfuggano al dominio dell’essere; così come l’essere giorno non impedisce alla notte di esistere e viceversa.
      Anche (Wittgenstein):
      I I 2 Ché la totalità dei fatti determina ciò che accade, ed anche tutto ciò che non accade.
      2 Ciò che accade, il fatto, è il sussistere di stati di cose

      Per il caro Ilja.
      A proposito dei numeri negativi dicevo tutto l’opposto.
      A meno di voler dare ai numeri un significato magico (come i pitagorici ma non è il caso), dicevo (concordando con la tua avversione per la proposizione del caro/a Agnostico/a: i numeri negativi non esistono perché essere è una qualità positiva, ricordi?) che l’esistenza di un opposto per l’infinita serie dei numeri razionali non ne annichilisce nessuno, sia per la serie positiva che per quella negativa.

      Nota di servizio.
      Fingo di non intendere la sua perfida ironia ed aderisco all’invito del caro Ilja di continuare nel post "All’Infedele le classi per studenti immigrati".

    3. 324
      ink scrive:

      #323 – Cari DSE, Snep, Heiner
      Cominciamo con le cose contingenti, visto che un altra transumanza entra nell’ordine del giorno

      Pero, stufo di questo errare, vorrei abbandonare quell’iterare lineare riproposto sarcasticamente da Silk

      Credo sia inutile stancarvi con le motivazioni anche troppo evidenti perche valuto come luogo piu adatto per accoglierci la Classe per studenti immigrati dell’Infedele.

      Diamoci da fare per mantenerla nella lista dei post piu commentati, sempre a portata di click.

      Howgh.

    4. 323
      d.s.e.& d.a.a. scrive:

      Snepretz (322) va bene da domani per il trasloco. Aspettiamo comunque anche la conferma di Ilja e quella eventuale di Heiner. Buona notte anche a te.

    5. 322
      Snepretz scrive:

      Caro DSE, di volata per precisare: non ho mai nemmeno sospettato la possibilità che l’antimateria sia non-materia. Ma che sia un’alternativa alla materia standard sì. Quindi il punto è che quando una particella si configura in un determinato modo, esclude tutte le altre configurazioni possibili. Il che vuol dire che per ogni particella che è, ce ne sono x tipi diversi che non sono. Buona lettura e buona serata!
      PS: ok per il trasloco, da domani ? Ciao.

    6. 321
      d.s.e.& d.a.a. scrive:

      Cari Ilja Snepretz ed Heiner che è intervenuto nella discussione con un’indicazione bibliografica.
      Preliminarmente, visto che Cai Cai è in punto di tramontare dalla pagina principale di facile accesso, metto ai voti un trasloco nel post di Kakà ed i 100 e più milioni di dollari di Berlusconi.
      Vedo che siete abbastanza in là nella formalizzazione della primitiva formula che dovrebbe annichilare la realtà: (R=Pt+Pl+k), vi leggerò più tardi, per ora devo confessare che son fermo al 303 di Ilja.
      Son sicuro che, come me, siete in trepidante attesa che l’acceleratore di particelle ricominci a funzionare e che ci offra ulteriori dati sperimentali per interpretare la c.d. realtà, e magari la creazione (Big Bang?).
      Visto che, a sentire un interessato Platone, la legislazione sulle parole è compito dei dialettici riprendo da una questione di parola.
      Mettiamo l’antimateria.
      Questa entità non è definita come la non-materia (caro Snepretz) bensì come l’antitesi (contrasto irriducibile) della materia giacché avrebbe un numero quantico opposto ad essa.
      E non è, ti confermo caro Ilja, come diceva, per quel che ci hai riportato, come la posizione sui numeri negativi del caro/a Agnostico/a perché seppur in un dato caso sommando +1 a -1 si annulla la data la grandezza della data cosa, non è che -1 e +1 smettano di esistere; così la temperatura in Siberia continuerà pacificamente ad essere di -40° o se io prelevo 1000 euro dal mio conto corrente dove ho depositato 999 euro il saldo ammonterà sicuramente a -1 euro che la banca provvederà prontamente a richiede per mettere al pari le mie finanze.
      L’antimateria che si annichila al contatto con la materia e che non riusciamo ad accumulare ma che rimane comunque essere, proprio perché grazie agli esperimenti di Dirac la possiamo pensare.
      Anch’io, caro Snepretz ho temuto la stringa pensando che fosse, dimmi se anche tu hai avuto lo stesso timore, quella stinga pitagorica che alcuni sostengono essere la generatrice dell’Universo.
      Ben altra cosa è l’albero, Ilja confermami se sono nel giusto, generatore di un’intelligenza artificiale capace di imparare da sé.
      Mi fermo così potrò leggere le vostre formule, non senza aver prima citato, a sostegno della tesi che la natura dell’essere risiede nel pensiero, l’abbrivio della celebre opera di un grande logico molto vicino al nostro tempo ed a Sir Bertrand Russell che, se ricordo bene qualcuno di voi ha citato con una qualche nostalgia. (N.B. Il mondo è il mondo logico).
      I Il mondo è tutto ciò che accade.
      I.I Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose.
      I.I I Il mondo è determinato dai fatti e dall’essere essi tutti i fatti.
      I.I 2 Ché la totalità dei fatti determina ciò che accade, ed anche di tutto ciò che non accade.
      L. Wittgenstein Tractatus, a voi, se ne avrete voglia, continuare nella lettura.

    7. 320
      Snepretz scrive:

      Ehm, in effetti in origine è stata concepita come C di disturbo alla linearità del postulato di Silk, quindi new age (tendenzialmente ignoro l’argomento, new age "de che"?) a parte per il resto la complementarietà con P2 non mi dispiace affatto.
      Sulla convergenza di cui al mio precedente: la conoscenza totale in teoria implicherebbe la conoscenza della posizione di tutte le particelle in un determinato momento (e tanti saluti a Heisenberg). Per fare la qual cosa temo che serva una quantità di energia ben poco locale. Ma ci metto sopra un bel BOH?? con tanto di espressione ebete (mi riesce benissimo, quasi naturale, sai?).

    8. 319
      ink scrive:

      #316, ecc – Snep, all’aumento globale dell’entropia possono convivere bassissime entropie locali. Per fortuna.

      Altro aspetto del tuo magico C da considerare – il quale piace tanto agli amici new-age – e la sua complementarita al pensabile. La quale potrebbe come conseguenza generare la conoscenza c seguendo vie diverse.

      Spero che non finiamo sul punto Omega. Mi verrebbe il mal di pancia.

      ps
      piacciono anche a me 8)

    9. 318
      Snepretz scrive:

      Ink, beato te che dubiti fortemente, io navigo praticamente dall’inizio nella certezza della mia inadeguatezza. D’altra parte è comunque un diletto e ginnastica per la mente, oltre ad un gioioso diversivo rispetto agli argomenti correnti, nevvero?

    10. 317
      ink scrive:

      Snep caro… nel mentre della produttiva assenza di Silk – il quale sta digitando il suo Verosimiglianza senza pieta (e continua)
      - approfitto per postare un frammento di quel Ceco scoperto ieri.
      La sua confutazione di Verosimiglianza mi fa vergognare del mio Alberello, e dubitare mi fa fortemente, che le nostre forze siano all’altezza della sfida.

      ————
      1 Preliminaries.
      Consider a language having (as is usual) a finite number of primitive descriptive constants. Any finite set of (closed) sentences of the language will be called a theory. In what follows, A, E, C, … are understood to be arbitrary theories. Cn(A) is the set of theorems of A, i.e., the set of logical consequences of A. Furthermore, let T and F be the set of true and false sentences of the language respectively.

    11. 316
      Snepretz scrive:

      Mi verrebbe perfino da sostenere che la fine dell’universo converge con la conoscenza dello stesso – il che ha delle implicazioni interessanti, o no? (ho già detto qualcosa tipo "cavolo quanto mi piacciono queste discussioni?)

    12. 315
      Snepretz scrive:

      313-Interessante, se metti anche l’energia necessaria per produrre conoscenza nell’equazione, e dando per scontato uno sviluppo lineare della stessa al crescere della conoscenza da acquisire, il semplice fatto di acquisire conoscenza implica la riduzione del tempo disponibile prima che l’universo si riduca ad un brodino.

    13. 314
      Snepretz scrive:

      E’ un vero imbarazzo constatare come tu da un lato e Silk dall’altro siate in grado di chiarire il mio pensiero, sono a metà strada tra una crisi depressiva e la formalizzazione di una proposta per assumervi come mie interfacce con il mondo.
      Che devo dire? Grazie!

    14. 313
      ink scrive:

      #311 – snep, consideriamo anche la possibilita che il lavoro (energia) necessari ad incrementare il sapere potrebbero man-mano aumentare; tipo accelerazione di una massa non nulla.

      Il numero dei scienziati, e i costi dei megatroni forse sono indicativi.
      Anche il solo categorizzare la conoscenza costa assai.

    15. 312
      ink scrive:

      Caro snep, con un certo rammarico constato che le espressioni non saranno il tuo forte…
      ok. Trascrivo il tuo
      "realtà=pensato+pensabile + c"
      in
      R = P + C = P1 + P2 + C
      dove, per me
      Tutto il pensabile P = pensabile_pensato P1 + pensabile_da_pensare P2
      P1, P2 in P; P1 x P2 = 0
      Cioe P2 e complemento di P1 a P, brevemente P2 = ¬P1
      e possiamo scrivere
      R = P + C = P1 + ¬P1 + C; P x C = 0 (come sopra)

      Sono da esaminare i casi R = 0, R # 0, P = 0, P # 0, P = R
      In seconda battuta C = 0, C # 0, C = R
      In terza P = P1, P = P2
      ——————————

      Mi piace veramente pensarli, come sugerisci, tutti come funzioni in variabile t.
      E anche il concetto della scadenza del Libro e sorprendente in modo splendido.

      R(t) = P(t) + C(t) = P1(t) + P2(t) + C(t)

    16. 311
      Snepretz scrive:

      Beh ho 10 minuti buoni quindi fammi dare un’occhiata ulteriore:
      realtà = pensato + (pensabile + c)/t
      C’è qualcosa che non va. A tempo infinito vorrebbe dire che la realtà corrisponde al pensato. Non solo, le parole "pensato" e "pensabile" più vado avanti più mi sembrano insufficienti. Proviamo a migliorare:
      realtà = scoperto + teorizzato + (teorizzabile + pensabile + c)/t
      Insomma bisognerebbe anche introdurre gli svarioni tipo la terra al centro dell’universo e chissà cos’altro, che ritarda la comprensione (quindi cominciamo a distinguere tempo assoluto da tempo relativo):
      realtà = (scoperto – false scoperte)*t + (teorizzato – teorie false)*t + (teorizzabile + pensabile + c)/T
      Dove t è il tempo trascorso, T il tempo che resta.
      Ragazzi mi sto incasinando, meglio sospendo.

    17. 310
      Snepretz scrive:

      309- Caro Ink, dato che assumo la realtà come esistente, devo dare per scontato che essa sia rappresentato da un valore positivo. Per questo la somma dei tre valori non dovrebbe dare zero, dire realtà=0 è come dire che ho veramente speso troppo al supermercato, considerato che ho comprato cose inesistenti. Di buono c’è che, non esistendo neanche io, la mia carta di credito gli darà buca.
      Certo che con il passare del tempo il valore in assoluto di C va riducendosi, dato che aumenta la nostra capacità di intendimento della realtà. DSE dà per scontato che sia uguale a zero, un supercattolico o superqualcosaltro invece gli dà un valore che supera il pensabile ed il pensato, io semplicemente non so quindi nel dubbio gli do un valore iniziale alto ed uno finale (a tempo infinito) uguale a zero. Ed ecco che posso correggere l’equazione: realtà=pensato+pensabile + c/t.
      Allora posso rispondere anche se parzialmente al tuo
      308-Evidentemente se noi non dovessimo azzerare la "c" in tempo utile ed includere tutto il pensabile all’interno del pensato, sarà troppo tardi, nel senso che se è vero ciò che si pensa della fine dell’universo (ovvero o big crunch o entropia e basta) alla fine, essendosi estinte in un modo o nell’altro tutta vita, resterà un laconico realtà=c. Il che sarebbe una vittoriona per i metafisici ma sai che risate. Ma esiste un altro aspetto: io credo (ma qui per pietà serve che un fisico ci metta becco) tantopiù si dovesse arrivare all’entropia, meno saranno le cose conoscibili (ad entropia massima corrisponde una specie di brodaglia del nulla, cosa c’è da conoscere?) e meno saranno riscontrabili le cose conosciute. Quindi questa idea del fatto che esista un tempo infinito per la conoscenza è sbagliata: l’universo non ha un tempo infinito davanti a se (ma di poco più lungo rispetto al mio mutuo – da assurgersi a costante cosmologica). Quindi arriverei a pensare qualcosa tipo :
      realtà = pensato + (pensabile + c)/t
      Insomma, bisogna svegliarci a trovare ’sto libro perchè in definitiva ha la data di scadenza stampigliata sul retro.

    18. 309
      ink scrive:

      #308.bis – non volevo essere nichilista; sottolineavo soltanto che la potenza di quel tuo c diverso, possa essere almeno pari alle altre due.
      Piu o meno come Interi, Razionali, Irrazionali, parlando di potenze.
      - e quale parola, se non l’eterno "Mu" prestato dal buddhismo Zen, puo meglio illustrare il tutto?
      - non dimentichiamoci che Silk abbia postulato come impensabile il Nulla.

    19. 308
      ink scrive:

      #306 – scusami, Snep, troppo spesso per brevita tento a buttare giu solo qualche abbozzo di riferimento personale. Sbagliando.

      Ecco: l’Alberello Bello delle Biblioteche quasi-universali di Borges, con il quale tentavo di ridurre il tuo infinito iniziale di tutte le ipotesi possibili da esaminare, infatti ha come elementi di base i libri – stringhe finite – formati come (tutte) le combinazioni (con ripetizioni) di N caratteri.

      Il racconto di Borges parla di custode di una Libreria quasi-universale, piena di libri stampati in modo combinatorio. Dove, in mezzo di tanti libri senza senso (tipo "AaAaxA Dio non è Pensabile") e tra le innumerevoli variazioni di Odissee, Talmud, Bibbie, Manifesti del Partito Comunista, Rotoli di Mar Morto, Una Storia Italiana… ecc, quasi indistinguibili nelle minime ma forse fondamentali differenze – ci si deve per forza trovare anche il Libro: quello che contiene tutta la Verita.

      Domanda e come trovarlo, identificarlo, leggerlo.

    20. 307
      Snepretz scrive:

      305-Ink, purtroppo non ti seguo. Tristezza triste e mestizia mesta, non ho per nulla inteso come un linguaggio formale sia riassumibile in una lettera seppur del più nobile degli alfabeti.
      Inoltre io temo che più che il problema della lingua, si imponga come urgente la meccanica del pensiero, di cui ignoro tutto (il che è interessante, faccio continuamente un qualcosa di cui ignoro il funzionamento ma ai affido la mia esistenza ai risultati di quest’attività). Ora come ti dicevo sono un filo preso ma perdiana, quanto mi piace questa discussione!

    21. 306
      Snepretz scrive:

      301-Caro ink, la tua ultima considerazione mi pare un filo nichilista.
      Sulla faccenda dell’albero devo aver frainteso (ma forse anche DSE, se non ho capito, come spesso capita, malissimo), cionondimeno mi hai reso più curioso anzichèno, puoi aiutarmi a capire meglio?
      Ora devo fare un bel po’ di telefonate noiosissime poi mi leggo con calma la traduzione linkata dal buon Heiner.

    22. 305
      ink scrive:

      .ter

      ps
      Snep, non sapendo da dove cominciare…
      - se ricordo bene, un risultato possibile dei tentativi per definire questa lingua era: L={"Mu"}.

      Mi segui?

    23. 304
      ink scrive:

      .bis – Snep, con tuo #300 mi hai fatto di nuovo pensare alla Biblioteca di Borges e alla lingua in quale potrebbe essere stato scritto il Libro

      Pensando poi anche a come i matematici, spinti dagli sviluppi delle scienze, devono in continuazione inventarsi le nuove matematiche per matematizzare problemi nuovi e mai pensati

      - sono giunto alla conclusione che la prima nostra occupazione opportuna dovrebbe, forse, essere quella di costituire questa Lingua Nuova che ci potrebbe essere necessaria per poter pensare tutto quel che e – e non poter pensare quel che non e.

      Sei in grado di aiutarmi in questa fatica?

    24. 303
      ink scrive:

      #302 – sei Grande, o heiner!
      Magnifico! – ora devo solo riproporre il mio grassetto dove, sbadatamente, manca

      Le speranze, sedentarie, si lasciano viaggiare dalle cose e dagli uomini, e sono come le statue che bisogna fare un viaggio per vederle perchè loro non si disturbano.

    25. 302
      heiner scrive:

      caro ilja e caro snepretz, ecco l’italiano:

      http://apienavoce.wordpress.com/2008/10/31/julio-cortazar-storie-di-cronopios-e-di-famas/

    26. 301
      ink scrive:

      #300 – Trovare su net i pezzi di Cronopias in Inglese, caro mio Snep, e assai arduo.
      Ma, visto che d’ispirazione mi sono stati le Occupazioni – ti rimando almeno a quelle.

      - Di Teoria delle Stringhe ne so pochissimo, a parte qualche vulgata per i profani. Ma se ti riferisci al mio Alberello Bello, non parla affatto di quello. E solo un abbozzo di un algoritmo probabilmente impossibile, un povero incrocio di letture di Borghes e Hofstadter. Niente di che, come metodologia.

      - Sull’ultima tua perplessita, su quel serpente che si morde la coda e che sembra mandarci dritti dentro un Insieme di tutti gli insiemi, o sotto di un Dio Assolutamente Perfetto, non posso che perplessare con te.
      L’unico contributo che ora riesco a dare e l’ipotesi che nel tuo
      "realtà=pensato+pensabile + c"
      il c potrebbe essere l’inverso della somma (pensato+pensabile), dando per risultato il nulla.

    Altri commenti: [7] 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti


    Lascia un tuo Commento

    Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina. Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.

    Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette.
    Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.
    [?]