Questa mia intervista è uscita su “Repubblica”.
MILANO- L’architetto Abdel Hamid Shaari, 61 anni, nato in Libia ma ormai da tempo cittadino italiano, viene spesso additato come capofila dell’ala più radicale dei musulmani milanesi, in quanto fondatore nel 1989 dell’Istituto culturale islamico di viale Jenner, di cui è tuttora il direttore. Di formazione laica, ha compiuto in seguito, qui fra noi, la sua scelta religiosa; al seguito di un maestro, Saad Abozie, che lui definisce “aderente con spirito critico” ai Fratelli Musulmani, ma che nel 1995 fu tra i 73 arrestati per terrorismo dell’Operazione Sfinge, il cui epicentro fu proprio il controverso garage-moschea di viale Jenner.
Shaari, come giudica la preghiera islamica sul sagrato del Duomo di sabato scorso?
“Non ero a Milano, quella sera, ma sento il dovere di definirla inopportuna. Bisognava prevedere le reazioni che ha suscitato. Per questo ci recheremo a chiedere scusa al cardinale Tettamanzi, personalità che noi musulmani consideriamo altissima e rappresentativa della coscienza del popolo milanese”.
Tale preghiera, però, non è stata improvvisata, bensì sincronizzata in varie città italiane ed europee al termine di cortei dominati da slogan integralisti.
“Temo che il nostro imam Abu Imad sia caduto in una trappola accettando, in buona fede, la richiesta giunta lì per lì di guidare quella preghiera serale pubblica da lui non prevista. Il grido che l’ha preceduta, Allah Hu Akbar, Dio è grande, non va peraltro considerato uno slogan. Si tratta del richiamo liturgico del muezzin alla preghiera. Ne traggo conferma degli esiti dolorosi cui giungono sempre i tentativi di sfruttare politicamente la religione. Ora dobbiamo calmare gli animi, da una parte e dall’altra”.
Non si sente corresponsabile della deriva integralista emersa nelle proteste contro Israele?
“La mia è una posizione difficile. Fino all’Operazione Sfinge del ’95 contro il terrorismo, le autorità hanno avuto ragione di guardare con sospetto viale Jenner, perché eravamo una realtà molto chiusa. Solo allora s’è aperto un varco per dialogare con le istituzioni. E’ faticoso, non mancano fra noi le divisioni interne e gli scontri verbali, ma io opero affinché gli immigrati lascino la mentalità del villaggio e vivano una nuova cittadinanza, nel rispetto della Costituzione e delle leggi”.
Ma le bandiere bruciate? I giuramenti di guerra santa contro Israele?
“Bruciare le bandiere è un gesto odioso. Israele ha sessant’anni di vita: il proposito di annientarlo non sta né in cielo né in terra. Certo, ho subito critiche due anni fa quando aderii a un presidio contro Ahmadinejad promosso dalla Comunità ebraica milanese. Ma io non smetto di partecipare ogni anno alla commemorazione della Shoah che si tiene al binario 21 della Stazione Centrale, da dove partirono i vagoni dei deportati. Lo sa bene il rabbino capo Arbib, originario della Libia come me. Spero mi inviti prima o poi a mangiare il couscous di sua madre”.
Shaari, dunque lei oggi è disponibile a una battaglia culturale contro l’abuso politico integralista della religione musulmana?
“Era passata solo un’ora dagli attentati dell’11 settembre 2001 quando definii Binladen come terrorista. La nostra è una sfida drammatica, in cui anche lo Stato dovrebbe fare qualcosa. Collaboriamo con le forze dell’ordine per tagliare la strada a chi vuole mimetizzarsi nelle moschee per altri scopi. Ma le istituzioni politiche, anziché denigrarci e rendere così difficile, fino all’umiliazione, la pratica religiosa musulmana, dovrebbero cercare interlocutori rappresentativi fra noi. Cosa deve pensare un giovane islamico sbattuto di qua e di là per pregare, come se fosse un delitto? Lo Stato dovrebbe pensare ai suoi nuovi cittadini musulmani, non lasciare che ci organizziamo anche in Italia alla maniera del Terzo mondo, subendo l’imposizione di capi improbabili”.
Non le ha giovato, il 14 novembre scorso, essere respinto come indesiderato all’aeroporto del Cairo. Si porta dietro una cattiva fama…
“Le cose che dico a lei, io le ripeto tali e quali ai miei confratelli. Sono partito per l’Egitto col mio passaporto italiano e con regolare visto emesso dal consolato, per una visita a mia madre malata. Temo che laggiù abbiano voluto fare un favore politico a qualche interlocutore italiano. Ma deformare la mia identità non giova alla causa del dialogo. Io, Shaari, resto convinto che il vero islam debba tenere separata la politica dalla religione e, dopo quarant’anni di vita in Italia, ho un solo presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano”.
Cosa dirà all’arcivescovo Tettamanzi, quando lo incontrerà?
“Che gli siamo grati per la sua opera di solidarietà concreta e per i suoi inviti al rispetto reciproco. Sono dispiaciuto di quel che è avvenuto sabato scorso ma continuerò a lavorare per la reciproca comprensione perché questa è la mia difficile scelta di vita: avvicinare le persone che pensano ancora con la testa del villaggio, convincerle a mandare i loro figli nelle scuole pubbliche e a rispettare la libertà delle donne”.





11 gennaio, 2009 alle 3:53 pm
Anche le posizioni di un indiscutibile amico di Israele quale Piero Fassino noin sono, dal mio punto di vista insufficienti.
Fassino auspica che, dopo l’operazione Piombo Fuso, Hamas percorra una cammino politico analogo a quello a suo tempo compiuto dall’ OLP che
giunse a riconoscere Israele.
Invito Fassino a studiarsi in dettaglio la carta costitutiva di Hamas
http://avalon.law.yale.edu/20th_century/hamas.asp
dall’analisi della quale potra’ comprendere il punto di vista di chi come me pensa che dopo l’operazione Piombo Fuso Hamas molto semplicemente non debba essere nelle condizioni di poter riconoscere un bel niente…
11 gennaio, 2009 alle 3:31 pm
Vorrei poter condividere il tuo ottimismo, caro Marco Scamardella (345).
Ma ieri sera mi sono riletto alcuni pezzi del pregevole libro "Gli ebrei e la sinistra in Italia. 1967-1993" di Maurizio Molinari e ne ho tratto la sconsolata impressione che in tanti anni le cose non siano affatto cambiate…
11 gennaio, 2009 alle 3:27 pm
Per 343
da che pulpito viene la predica dall’ex nazista Ratzingher
quello per intenderci del vergognoso proclama di Ratisbona?
http://it.youtube.com/watch?v=InuNE7TRz7k
11 gennaio, 2009 alle 3:24 pm
Per 345
Lo ha scritto magdi allarm che il popolo italiano è favorevole ad Israele
P.S.
Oltretutto l’allam è egiziano e filo usa; basta con ste pubblicità occulte c’è già Gad che invita panebianco ed altri giornalisti pro Israele a raffica!
11 gennaio, 2009 alle 3:23 pm
linda 344 se non si è sensibili a queste cose,quando lo si può essere amica mia.
Non ringraziarmi,lo considerò prima di tutto un dovere.
11 gennaio, 2009 alle 3:19 pm
Gavriel , ti segnalo sondaggio Corriere mannheimer , maggior parte degli Italiani sono favorevoli ad Israele .
Molte cose sono cambiate da anni fà e grandi possibilità di pace si aprono .
11 gennaio, 2009 alle 3:18 pm
x nicola 335
Grazie Nicola della tua sensibilita’.
linda
11 gennaio, 2009 alle 3:12 pm
338 da ambienti vaticani si è appunto detto che bruciare bandiere e maledire l’esistenza di uno Stato per poi pregare davanti alle cattredali di tutta europa in contemporanea non sembra avere la caratteristica di una preghiera ma di una manifestazione di odio e di simbolica pretesa di conquista .
Un cardinale per meglio specificare ha anche detto che se un mussulmano desidera entrare in S.Pietro e pregare è libero di farlo senza problemi .
11 gennaio, 2009 alle 3:07 pm
Per 340:
il mio voleva essere solo un piccolo coronamento estetico alla
mirevole poetica dell’ operazione Oferet Iezukà (Piombo Fuso)
forendo gli strumenti culturali per poterla ammirare …
11 gennaio, 2009 alle 2:59 pm
Per 340
Il Duomo di Milano deve essere utilizzato da tutte le religioni
e deve diventare proprietà del Comune di Milano senza la giunta
berlusconiana possibilmente responsabile di aver già creato
parecchia tensione e repressione contro i rom, gli immigrati e
la comunità cinese.
11 gennaio, 2009 alle 2:49 pm
Tzipi Livni natan li
sevivon, sevivon oferet iezukà
iodim atem lichvod ma ?
iodim atem lichvod ma ?
iodim atem, lichvod ma, lichvod a Hanunkah !
http://www.youtube.com/watch?v=-FbooXzSiQk
11 gennaio, 2009 alle 2:46 pm
Per 338
Giusto e visto che i praticanti sono più dei cattolici spesso bigotti e borghesi il maggior tempio cittadino, il Duomo deve essere utilizzato da entrambe le religioni. Il Duomo deve essere patrimonio del Comune di Milano non dell’ex nazista ratzingher o del clero anti cinese.
Espropriare il Vaticano, rimuovere le statue di Pio XII e risarcire le vittime dell’olocausto!
11 gennaio, 2009 alle 2:40 pm
Non comprendo (sarà un mio limite) tutte le polemiche sulla preghiera dei musulmani in piazza del Duomo. La piazza è un luogo pubblico e i musulmani si sono riuniti per fare una loro preghiera. Punto. Se ne parla quasi come se avessero occupato il Duomo.
Il problema di quanto accaduto il 3 non è la preghiera, ma alcune dimostrazioni intrinsecamente violente (le bandiere israeliane date alle fiamme) tese a dimostrare di non voler riconoscere Israele.
330, non vivo a Roma e, purtroppo, non posso donare il sangue. Provo a verificare se c’è qualche amico di passaggio per Roma.
11 gennaio, 2009 alle 2:40 pm
Per 336
Non siamo nell’Afghanistan filosovietico e gli islamici in italia non sono mica talebani basta sbarazzarci dell’orrendo regime di berlusconi non credi?
UNITA’ CONTRO BERLUSCONI BOSSI FINI E MUSSOLINI!
11 gennaio, 2009 alle 2:30 pm
L’innaturale alleanza islamici-comunisti
È chiaro,vedendo le manifestazioni di strada e le dichiarazioni congiunte, che vi è una saldatura tra la sinistra e l’islamismo in funzione anti-occidente. Eppure dovrebbe essere un’alleanza contro natura. Perché?
Gli islamici hanno sempre odiato i comunisti molto più degli Usa e dell’occidente, li considerano atei e senza-dio: in Afghanistan hanno fatto una guerra santa contro i comunisti e l’ultimo presidente afgano è stato appeso ad un lampione proprio perché era comunista.
Ma oggi sembra lottino con loro per gli stessi obiettivi, forse per lo stesso nemico comune (America, capitalismo), forse in quanto “il nemico del mio nemico è mio amico”.
È successo così in Iran prima del 1979, dove c’era un forte partito comunisti,il Tudeh. Ha fatto anche lì una grande alleanza comune con i islamici contro lo scià e i comuni nemici americani. Poi, cacciato lo scià, Khomeini ha sciolto il Tudeh e ha fatto uccidere o incarcerare tutti i comunisti. Erano utili quando servivano contro un nemico forte, ora non servivano più e potevano essere tolti di mezzo.
Sembra quasi che la Storia sia destinata a ripetersi, ma qui da noi: fronte comune islamici-comunisti contro l’occidente. E poi? Vi sarà la liquidazione degli atei-senzadio come in Iran? I presupposti non fanno ben sperare. Se fossi comunisti ci guarderei bene, perché mi seccherebbe essere preso per i fondelli per la seconda volta.
11 gennaio, 2009 alle 2:08 pm
330 mi dispiace che abito lontano ,senno ci sarei andato di corsa.
Mi auguro che si riprena al più presto
11 gennaio, 2009 alle 2:06 pm
SERENELLA 322 CONCORDO IN PIENO CON TE
11 gennaio, 2009 alle 1:34 pm
Per 332
Sono ateo ma gli islamici alla stazione centrale davanti al grattacielo Pirelli (ultimo piano per informazioni) sono davvero esaltanti.
Comunisti e islamici uniti contro la falsa sinistra genuflessa agli usa ed a Israele!
GRAZIE IMMIGRATI MUSULMANI A VALANGA NELLE PIAZZE PER CONQUISTARE I DIRITTI ED I SOLDI CHE VI HANNO RUBATO QUELLI DELLA CASTA FILO USA!
11 gennaio, 2009 alle 1:05 pm
Scusate, amici rappresentanti della comunità islamica: la vostra iniziativa ha ferito anche i miei sentimenti che non sono quelli di un cattolico ma di un laico. Ora a chi intendete porgere le scuse per tutti i laici feriti nei loro sentimenti? Suvvia, sentiamo. da noi non esistono mica solo i cattolici ed essi non è mica che rappresentano tutti.
11 gennaio, 2009 alle 1:02 pm
Comunicato al termine dell’incontro
tenutosi negli uffici del Duomo
di Milano
Milano, 9 gennaio 2009
L’architetto Mahmoud Asfa, Presidente della Casa della Cultura Islamica, il suo collaboratore Benaissa Bonunegab, Abdel Hamid Shaari, Presidente dell’Istituto Culturale Islamico di viale Jenner, e gli organizzatori della manifestazione di sabato 3 gennaio nelle persone dell’architetto Hannoun Mohammad, Joe Fallisi e Susanne Scheidt, sono stati ricevuti da mons. Luigi Manganini, Vicario episcopale e Arciprete del Duomo, don Gianfranco Bottoni, Responsabile diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo, e il suo collaboratore per i rapporti con l’Islam don Giampiero Alberti.
Essi hanno chiarito, a proposito della preghiera islamica di sabato 3 gennaio in piazza Duomo, come si sono svolti i fatti e hanno precisato che non era intenzione degli organizzatori compiere una provocazione o mancare di rispetto. Qualora questo gesto avesse ferito la sensibilità cristiana, di comune accordo esprimono il loro sincero rammarico.
Il colloquio si è svolto nel clima franco e cordiale che caratterizza da anni le relazioni tra l’Arcidiocesi e le Comunità islamiche a Milano. Mons. Manganini, don Bottoni e don Alberti hanno ribadito la posizione dell’Arcidiocesi già espressa dall’Arciprete del Duomo e dal Comunicato pubblicato sul Portale internet Chiesa di Milano.
L’incontro si è concluso con la comune volontà di proseguire il cammino sulle vie del dialogo.
Ufficio comunicazione
Diocesi di Milano
QUESTO E’ IL COMUNICATO DI UNA TRISTEZZA INFINITA:"ESSI HANNO CHIARITO COME SI SONO SVOLTI I FATTI". ECCO…ANZICHE’ FARE LA PROSA, IL RIASSUNTO, ANZICHE’ CONTINUARE A PARLARE PER SLOGAN, SI POTREBBE RENDERE PUBBLICO IL CONTENUTO? SI POTREBBE SAPERE COME SI SONO SVOLTI I FATTI E COME LI ABBIANO SPIEGATI I RAPPRESENTANTI ISLAMICI DAL PROPRIO PUNTO DI VISTA? NO, LA CONOSCENZA E LA VERITA’ CI E’ PRECLUSA, PER CUI DI TUTTO IL SOSTEGNO CHE DIAMO AL DIALOGO, POI DOBBIAMO ACCONTENTARCI DI QUESTE PAROLE VUOTE CHE TAGLIANO FUORI DALLA COMPRENSIONE PROPRIO LE PERSONE COMUNI, QUELLE ALLE QUALI INVECE E’ NECESSARIO DARE LE PROVE, LE TESTIMONIANZE DEL DIALOGO AFFINCHE’ COMPRENDANO IL PERCORSO ED IL PUNTO IN CUI SI E’ ARRIVATI. ED INVECE SEMBRA NE’ PIU’ NE’ MENO UN BOLLETTINO GENERICO DI ARMISTIZIO. MOLTO SEMPLICEMENTE NON C’ERA BISOGNO DI ALCUNA SCUSA E MOLTO PIU’ SEMPLICEMENTE TETTAMANZI E LA CURIA DI MILANO NON DOVEVA PRESTARSI A TALE GESTO ED EQUIVOCO. INFATTI L’ESITO DI TALE SCUSE E’ ANCORA PIU’ IMBARAZZANTE DELLE PREMESSE.
11 gennaio, 2009 alle 12:59 pm
MESSAGGIO URGENTE:
SERVONO DONATORI DI SANGUE DI GRUPPO B POSITIVO ALL’OSPEDALE SAN RAFFAELE DI ROMA PER UN BIMBO DI 17 MESI CON LEUCEMIA FULMINANTE CHIAMARE RICCARDO CAPRICCIOLI 328 2694447 – ricevuto ora sul mio telefonino, GRAZIE
linda
11 gennaio, 2009 alle 12:46 pm
E’ trenitalia che deve chiedere scusa a milioni di proletari per tutti i morti prodotti dallo sfruttamento e dalla mancanza di controlli.
Poi i dirigenti di treniitalia devono restituire i soldi che si sono presi mentre i treni sono sempre più sporchi,guasti e spesso non a norma visto che per regalare i miliardi ai dirigenti hanno ristrutturato vecchie carrozze.
GIUSTIZIA PER TUTTI I LAVORATORI SFRUTTATI E PER I LAVORATORI
E CITTADINI UCCISI PER DERAGLIAMENTI! SCIOPERO GENERALE CONTINUO!
11 gennaio, 2009 alle 12:43 pm
ISRAELE IO TI AMO
11 gennaio, 2009 alle 12:38 pm
Scusate, ma voi pensate che dopo la preghiera di ieri dei musulmani davanti alla stazione di milano, porgeranno le scuse a Trenitalia?
11 gennaio, 2009 alle 12:37 pm
#212. Il dialogo è superfluo e non è affatto essenziale. nè necessario praticarlo allorchè si vive in una comunità plurale, ma democratica e tollerante e che si riconosce nei principi della nostra Costituzione. Per caso che oltre alla Consulta dell’islam italiano (dialogo fallito), esista uan consulta per gli ispanici, per gli ortodossi, per gli animisti, per gli africani, per i filippini, per i cinesi e via dicendo? Perchè con l’islam il dialogo sì e con gli altri no? E perchè dovremmo fare tutti lo sforzo di capire l’islam e non gli altri? E chi se ne frega. Se tu non hai compreso quanto io ho detto, non hai capito niente. Ma non avevo dubbi. Ad ogni modo, io dopo anni e anni che dialoghiamo, vorrei che qualcuno, te compreso, mi facessi un pò il riassunto, il punto della situazione sul dialogo: quali esiti ha prodotto? La preghiera del duomo e poi quella di ieri alla stazione di Milano, sono forse gli esiti del dialogo? Chi sono gli interlocutori? Insomma, oltre alla teoria, all’architettura, al sogno, per cortesia c’è qualcuno che si sta cimentando di fatto e mi può dire, anzi ci può dire quali siano i risultati pratici conseguiti? perchè un dialogo, almeno a casa mia, a qualcosa in positivo o negativo lo produce. Qualcuno ha un qualche dispaccio di agenzia?
11 gennaio, 2009 alle 12:29 pm
Per 324
Più a destra di prodi non c’è nessuno credimi, neppure berlusconi per quanto stia trascinando nel burrone questo paese. L’aggressione alla
ex Yugoslavia ha prodotto un orrendo olocausto ed è stato prodi
ad aver segretamente tramato con bush sulla paese usa di Vicenza.
La psicoanalisi che c’entra con le atrocità e le nefandezze dei regimi capitalisti imperialisti è quella ceh cura migliaia di bambini della ex Yugoslavia ceh hanno visto i loro genitori, fratelli o parenti morire sotto le macerie; molti di questi bambini hanno subito orrende amputazioni, la perdita di mani, braccia, hanno subito gravi ustioni mentre prodi pianificava l’aggressione imperialista con tutti i gerarchi filo USA, allora DS.
Verità sulla loggia massonica di S. Marino e sui magistrati fatti fuori perchè hanno osato alzare il coperchio sulle vicende dei superintoccabili.
11 gennaio, 2009 alle 11:36 am
per AUGUSTIN 320
secondo me ,da quello che scrivi e come lo scrivi sei di DESTRA.Solo i DESTRI hanno un tale accanimento contro Prodi e la sinistra riformista.In ogni caso ti consiglio un percorso psicoanalitico per conoscere meglio te stesso.Potresti avere delle sorprese !
11 gennaio, 2009 alle 11:35 am
Cara Stella 302, quando pensiamo alle esperienze dolorose vissute dai nostri emigranti Italiani in America, non siamo tentati di considerare la loro umiliazione un utile modello di rassegnazione comportamentale per gli immigrati che arrivano oggi a casa nostra.
Tendiamo piuttosto a scandalizzarci per ciò che hanno subito.
Vogliamo anche credere che la storia non sia condannata a ripetere ciclicamente gli errori passati.
Vogliamo sperare che gli uomini siano capace di crescere secondo un’idea di progresso che riguarda tutti quanti, e non solo i più forti. Vogliamo pensare a una democrazia vera, che è il contrario di quanto molti sembrano pensare: la prevaricazione di una maggioranza su una minoranza.
Ci piace credere che la democrazia sia altro: esercizio di potere di una maggioranza che proprio in quanto maggioranza si sente chiamata a rispettare i diritti dei più deboli. Se così non è, non abbiamo né uno Stato di Diritto, né una democrazia.
11 gennaio, 2009 alle 11:04 am
269 Stella per essere svegli qualcuno si è svegliato ma ammetterai che sotto tutti i punti di vista l’italia è vista come il ventre molle dell’europa.
Hai voglia con la massa di politici che ci ritroviamo, adesso è filomussulmano anche fini, che ieri voleva dare il voto agli stanieri, è da questo che mi convinco dell’avanzata della Lega, anche se effettivamente non va nella giusta direzione
11 gennaio, 2009 alle 10:58 am
302 Stella ma quand’è che Gad invita te in trasmissione?
Penso sarebbe il caso, puoi parlare di tutti i nostri problemi + quelli del tuo paese con molta più chiarezza di tanti nomi famosi
11 gennaio, 2009 alle 6:13 am
Per 299
Sei sicuro che i governi del terzo e quarto mondo siano più arretrati del regime di prodi, delle città italiane sommetrse dal pattume dalle giunte dei corrotti e di altro pattume demagogico e patriottardo?
Giustificare gli le guerre di sterminio usa e tacere degli eccidi di civili ad opera di soldati italiani come l’ecidio di Nassirya, è questa la "civiltà"?
No al nazismo! No al capitalismo! No all’ imperialismo!
http://uk.youtube.com/watch?v=ZkGopkKZBq0
10 gennaio, 2009 alle 11:26 pm
Ragazzi buona notte a tutti.
10 gennaio, 2009 alle 11:23 pm
buona notte anche a te amico
10 gennaio, 2009 alle 11:22 pm
316 nicola
ah, ho compreso. E’ vero, i partiti strumentalizzano sempre, comunque buonanotte.
10 gennaio, 2009 alle 11:21 pm
No no viriato io ho capito ma la dommanda rimane.
La politica non sa fare altro che strumentalizzare tutto appunto.
10 gennaio, 2009 alle 11:18 pm
314 nicola
come dov’è, ma fare una preghiera sul sagrato del duomo, non è un atto politico secondo te? Non confodere la politica coi partiti.
10 gennaio, 2009 alle 11:12 pm
311 Viriato ma la politica dov’è?????
10 gennaio, 2009 alle 11:07 pm
buona notte ony,dei pesi arabi però ,mi raccomando
10 gennaio, 2009 alle 11:07 pm
#310 perfettamente d’accordo, questa è la base.
10 gennaio, 2009 alle 11:05 pm
308 nicola
Sul fatto che sia una manifestazione politica siamo d’accordo.
Quale manifestazione in Italia non ha mai generato problemi e polemiche?
I doveri? Se parli del rispetto della legge, chi sbaglia dove pagare, se ciò non avviene, anche per gli italiani, la responsabilità è dello stato. A lui si devono chiedere risposte globali, non selettive.
10 gennaio, 2009 alle 11:03 pm
Insomma ragazzi ,chi viene cui ha il diritto sacrosanto di avere le nostre condizioni di vita ,e fin cui ci siamo,ma chi viene qui ha anche il dovere di attenersi agli stessi principi con i quali questa società va avanti(quelli sani)perchè un immigrato dovrebbe avere tutti i diritti,e ci scordiamo sempre i doveri
10 gennaio, 2009 alle 11:03 pm
#302
poi chiudo perchè dialogare è bello, ma rimpallarsi all’infinito gli stessi argomenti è sterile.
quando noi italiani siamo andati all’estero, dovunque siamo andati, ci siamo portati dietro i nostri parroci e le nostre madonne da portare in processione, e abbiamo costruito le nostre chiese, altro che adeguati.
come d’altro canto, da trent’anni nel quartiere cinese di molte città si celebrano le feste cinesi con luminarie, processioni e tutto il resto.
quando noi italiani siamo andati all’estero, ci siamo portati dietro tutti i nostri pregi e difetti: abbiamo aperto caffè, gelaterie e pizzerie dappertutto, e fondato famiglie mafiose dove conveniva (mai sentito parlare di chicago?).
altro che adeguati.
Nicola, quando ho tempo preparo un servizio fotografico ‘chiese nel mondo’, giuro.
Buonanotte a tutti
10 gennaio, 2009 alle 11:00 pm
307 sono d’accordo con te viriato,ma rimane solo un probblema:i doveri dove li mettiamo.
10 gennaio, 2009 alle 10:57 pm
303 nicola
Ma ho appena rivendicato la nostra superiorità. Per me è una vergogna solo vedere le donne travestite da pinguini.
Ma i paragoni non si fanno verso il basso, io non mi voglio abbassare.
Qui devono avere tutti i diritti a noi riconosciuti, niente di più e niente di meno, anche e soprattutto se a casa loro non sono garantiti.
10 gennaio, 2009 alle 10:57 pm
304 Be ,però se il modo di parlare rimane quello che abbiamo visto a milano,io non dico che uno deve solo subire,ma neanche solo pretendere.
PS. anche io l’ho fatto l’immigrato se è per questo
10 gennaio, 2009 alle 10:55 pm
302 Certo Stella che è difficile,solo perchè al governo c’è la destra,per la sinistra questo fatto di cui parliamo non va bene,se al governo ci fosse ststo la sinistra la cosa era forse diversa.
Qui secondo me non si capisce che stiamo parlando del paese,la politica la dobbiamo lasciare fuori.
Io la vedo cosi,poi magari mi sbaglio ma è lo stesso,io lo dirò sempre.
10 gennaio, 2009 alle 10:54 pm
302 stella
Io ho fatto l’immigrato, ho vissuto e lavorato in inghilterra e giappone, ti assicuro che le mie rivendicazioni sindacali le facevo eccome, soprattutto in giappone incontrando molti problemi. Non stavo zitto e muto come tu dici che dovrebbero stare i nostri immigrati.
10 gennaio, 2009 alle 10:51 pm
300 Appunto l’hai detto ,ma,dovresti dire che è altretanto vergognoso che in tanti paesi arabi(non in tutti)non c’è una catedrale degna del nome delle città di questi paesi,o no?
10 gennaio, 2009 alle 10:49 pm
Quando ero in Italia, andavo a scuola con il crocefisso in classe. Non era un mio simbolo, ma dato che la maggioranza è cattolica, io non ho mai detto niente. Questo è rispetto per la maggioranza. Quattro giorni fa, a Tel Aviv in piazza Rabin, c’è stata una manifestazione di pacifisti israeliani in aperto dissenso con le decisioni del governo. Questa è libertà di espressione. Se invece vado in un paese non mio a pregare pubblicamente una religione che non è quella della maggioranza, per di piu’ sul sagrato della Chiesa piu’ importante della città questo è un atto politico poco bello. Non è nemmeno vero che possono fare politica solo per il fatto che vivono qui. Quando noi italiani siamo andati all’estero per lavorare, ci siamo attenuti alle regole dei paesi ospitanti e abbiamo fatto i lavori piu’ umili senza tante storie. E’ così difficile?
10 gennaio, 2009 alle 10:48 pm
289 altretanto Arturo,ci si sente