Fate la carità a un povero industriale! E’ impietosa la copertina di Michele Mally, dedicata a Luca Cordero di Montezemolo, cioè un imprenditore che negli anni scorsi ha tuonato spesso contro la politica. Stasera alle 21,10 su La7 dedicheremo L’Infedele alla vera e propria offensiva intrapresa dal mondo delle imprese per ottenere denaro pubblico dal governo.
Si leva compatto un grido: aiuti di Stato! Ma è difficile stabilire chi abbia diritto alla precedenza. Di nuovo la Fiat, in quanto volano dell’industria metalmeccanica? O invece l’edilizia, sofferente per la paralisi delle grandi opere. Resteranno di nuovo tagliate fuori le piccole e medie imprese già in deficit di credito bancario?
La scelta del governo è complicata non solo dall’esiguità delle risorse finanziarie a sua disposizione, ma anche dalla scelta protezionista già compiuta in altri paesi, gli Usa di Obama in testa con il loro “buy american”. Non a caso i leghisti danno ragione agli operai inglesi in sciopero contro l’impiego di manodopera italiana alla raffineria di Grimsby: sanno benissimo che tra i cassintegrati della Fiat è diffuso un analogo sentimento di ostilità contro l’investimento di Torino in stabilimenti esteri.
Stasera all’Infedele avremo testimonianze da Mirafiori e Pomigliano d’Arco sul lungo periodo d’inattività degli stabilimenti Fiat. Ma ascolteremo anche la voce dei lavoratori di Malpensa, cioè di coloro che restano tagliati fuori dal sostegno pubblico garantito ai colleghi di Alitalia. E’ impossibile, nella recessione, rispettare criteri di equità nell’intervento pubblico?
Discuteranno con questi lavoratori Adolfo Urso, sottosegretario al Commercio estero; l’economista Michele Salvati; Claudia Porchietto, presidente dell’Associazione piccole e medie imprese di Torino; Claudio De Albertis, presidente dei costruttori di Milano; l’imprenditore trevigiano Giuseppe Covre, leader storico della Lega nel Nord-Est; Enzo Masini, responsabile del coordinamento Fiat per la Fiom-Cgil; il sociologo Aldo Bonomi. Partecipa inoltre l’economista Luca Germano, autore di una ricerca appena pubblicata da “Il Mulino” secondo cui gli aiuti di Stato hanno impigrito e danneggiato la Fiat, divenuta più competitiva solo quando l’Unione Europea li ha limitati.
Prima, durante e dopo la trasmissione conto sul vostro contributo attivo, con domande e commenti sul blog che leggerò con attenzione.
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9 marzo, 2009 alle 9:58 pm
Egreg. sig. lerner oggi 9/3/09- sono un pensionato dell’industria privata. Sto assistendo, come un paio di settimane al suo programma. e sono ancora e sempre + convinto che lei sia di parte, le sue sottilezze e tutto il resto mi portano a dire che lei nn dovrebbe presentate un prog. simile dist. saluti-
12 febbraio, 2009 alle 10:57 am
Sig. Gad Lerner lei che conosce persone importanti come il Sig. Montezemolo e non solo potrebbe chiedere loro cortesemente, adesso che hanno avuto un piccolo aiuto dallo stato quindi di tutti i contribuenti, che lo stipendio dei giocatori della Juve (di TUTTI) preveda un tetto massimo a 500.000 euro e quello che si risparmia sia reinvestito in FIAT?
La crisi loro la sentono? Mi sa di no.
Grazie anche se non avrò risposta.
10 febbraio, 2009 alle 2:23 pm
CARISSIMI UNO, NESSUNO,,, CENTOMILA,
Vi (Ti?) ringrazio molto per la segnalazione. Leggerò con attenzione l’articolo (che ho appena gurdato), sperando che esso colmi le mie lacune di conoscenza.
Arrivederci
CINCINNATO
8 febbraio, 2009 alle 8:34 pm
#894
Cincinnato sul cambio lira euro leggi qui il penultimo articolo:
http://politonomia.blogspot.com/2006_01_01_archive.html
8 febbraio, 2009 alle 8:06 pm
CARI SERENELLA ED ONYRIC,
anzitutto grazie mille per le cortesi risposte; la Vostra disponibilità mi induce a precisare meglio la mia domanda.
Per quanto riguarda il primo punto, sono d’accordo che in qualche modo i tassi di cambio saranno stati definiti anche tenendo conto dei rapporti di valore tra le diverse valute destinate a confluire nell’Euro: a me piacerebbe sapere esattamente quali formule furono applicate, per valutare quanto "oggettive" siano state le scelte effettuate;
circa il secondo punto, sarebbe interessante se qualcuno potesse rispondere condividendo con noi eventuali notizie esatte e provate, circa il comportamento,le istanze e i "do ut des" del nostro Governo (e non solo del nostro)in quella trattativa.
Non sto cercando di provocare un improbabile scoop (sono un vecchio signore in pensione e non faccio il giornalista); sono stato uno dei primi iscritti al Partito Federalista Europeo di Altiero Spinelli, subito dopo la fine della guerra, e vorrei soltanto soddisfare questa mia curiosità, per confrontare con i nostri sogni le procedure che i nostri Rappresentanti a Bruxelles hanno seguito per prendere decisioni così importanti e condizionanti le nostre vite.
Grazie ancora per l’attenzione,
CINCINNATO
7 febbraio, 2009 alle 9:49 am
Onyric SI, e i bottegai arricchiti sono quelli che oggi i tiggì vorrebbero farci difendere perchè poverini eclissati dalla grandissima distribuzione che impera e avanza . Io ho relativamente vicino casa , da arrivarci a piedi tre mega centri commerciali con tutto, anche visite mediche a pagamento e con ticket,e si e non tre piccoli alimentaristi che naturalmente se la passano bene lo stesso, i soldi se non li fanno adesso li hanno già fatti in passato e potrebbero vivere di rendita.
7 febbraio, 2009 alle 9:49 am
Onyric SI, e i bottegai arricchiti sono quelli che oggi i tiggì vorrebbero farci difendere perchè poverini eclissati dalla grandissima distribuzione che impera e avanza . Io ho relativamente vicino casa , da arrivarci a piedi tre mega centri commerciali con tutto, anche visite mediche a pagamento e con ticket,e si e non tre piccoli alimentaristi che naturalmente se la passano bene lo stesso, i soldi se non li fanno adesso li hanno già fatti in passato e potrebbero vivere di rendita.
7 febbraio, 2009 alle 12:50 am
#887 – 889
non è che nel 1999 non si sapesse quanto valeva una lira rispetto ad un marco: nel fissare il rapporto lira-euro c’era effettivamente una certa flessibilità ma si trattava di qualche percento; e comunque vedo difficile dire se convenisse stare sotto o stare sopra: l’italia è un paese che importa prodotti intermedi ed esporta prodotti finiti, quindi ogni scelta avrebbe degli inconvenienti (o i prodotti importati costano di più ma le merci vendute all’estero sono più convenienti o viceversa)
Prodi, che aveva ben chiaro il problema del debito pubblico, avrà sicuramente cercato di forzare, ma per quel poco che era possibile.
piuttosto:
- nei primi anni l’euro è calato parecchio (30% forse) in rapporto al dollaro, quindi tutti i prodotti pagati in dollari sono aumentati.
- la distribuzione in italia era (ed è ancora) molto inefficiente, con troppi negozietti e con troppi intermediari: appena prima dell’introduzione dell’euro tutta la distribuzione se la passava parecchio male e si discuteva molto della crisi centinaia di migliaia di piccoli negozi.
ho l’impressione che l’euro abbia fornito l’occasione ai negozianti ed alle immobiliari di recuperare abbondantemente margine, anche sulla spinta di una inflazione -vera- iniziale; quindi grande aumento dei prezzi al consumo a fronte di prezzi industriali sostanzialmente stabili.
è stata una vera – e sotterranea – lotta di classe, in cui hanno perso salariati e piccola industria ed ha guadagnato la distribuzione, il mercato degli immobili, il mercato finanziario (banche, prestiti, assicurazioni).
nulla di strano che il governo Berlusconi non abbia sorvegliato: più strano è che la sinistra, per anni, non abbia voluto vedere.
si potrebbe farci un libro di quelli che oggi tirano, con un titolo vecchio stile: "Bottegai contro operai : la grande rapina". magari si vende pure.
6 febbraio, 2009 alle 8:22 pm
Buona Sera a tutti.
889 Ma dai Serenella,come non sono aumentati,guarda quelli dei politici.
6 febbraio, 2009 alle 8:18 pm
Onyric però bisogna ammettere che a distanza di quasi 10 anni, qualche mezza verità sulle domande poste da Cincinnato potrebbe saltar fuori.
Anche perchè non vi è stato alcun controllo sulla lievitazione dei prezzi al consumo, (ricordo dei tiggì buffi alla emilio fede) quasi che il nostro impoverimento fosse gradito al sistema che ne risucchiava per primo l’iva e poi anche il resto.
P.s. gli stipendi non si sono raddoppiati.
6 febbraio, 2009 alle 5:30 pm
#887
cincinnato, posso farti osservare che l’euro ha colpito sul prezzo di prodotti al consumo mentre non c’è stata traccia di impennate sui prezzi dei prodotti intermedi ?
6 febbraio, 2009 alle 5:19 pm
Ripropongo una domanda, solo una curiosità, che spero il Dr. Lerner possa soddisfare durante un "Infedele", se ne capiterà uno (tanto li vedo tutti) dove l’argomento non sia fuori tema: in televisione o in rete si parla e si discute spesso dell’Euro, in particolare del suo rapporto con la Lira; tuttavia non mi è mai capitato di ascoltare l’approfondimento di due argomenti:
a) in base a quali criteri (oggettivi ?) e da chi, fu a suo tempo stabilito il cambio di Lit. 1936,27 = €1,00 ?
b) qualora tali criteri non siano stati così oggettivi, è possibile (o certo) che la Lira sia stata sopravvalutata per ridurre il valore in Euro del nostro debito pubblico (anche se l’effetto è stato di rendere più poveri noi cittadini a reddito fisso) ?
La ringrazio per l’attenzione e mi scuso ancora se la domanda è fuori tema in questo blog.
6 febbraio, 2009 alle 3:45 pm
Penso che potrebbe anche essere il momento per rincare la dose. Dato che, come dicono molti commentatori, bisogna cogliere le opportunità anche nelle crisi.
Oltre a valutare con coscienza l’allungamento della vita lavorativa (non solo con l’ottica di migliorare i conti pubblici) mi piacerebbe vennisse valutato l’impatto, sull’erogazione mensile delle pensioni, che comporterebbe una rideterminazione delle stesse sugli effettivi contributi versati (anche in questo caso per quelli che percepiscono, ad esempio sopra i 200.000 euro all’anno).
Oggi stiamo vivendo sopra le nostre possibilità. Diciamo che quelli oggi in pensione hanno vissuto e vivono sopra le loro possibilità scaricando i problemi su quelli chie verranno.
Qualora i benefici fossero importanti non mi sembrerebbe fuori luogo togliere diritti acquisiti dato che i "vecchi" dicono di avere così a cuore i giovani!
6 febbraio, 2009 alle 2:34 pm
884 Luigi mi associo (tanto so che a me non dà retta)
In effetti è piaciuta anche a me questa frenata di Obama, qui da noi non si può nemmeno parlare di argomenti del genere, altrimenti ai politicanti che ci ritroviamo ad aver votato cosa dovremmo chiedere?
Di ritorno gli stipendi tolte solo le spese vive!
Chissà se argomenti del genere saranno mai oggetto di una trasmissione, di Gad o chiunque altro !
Slogan tipo + orario e – salario per i politici.
6 febbraio, 2009 alle 11:14 am
"Il sole 24 ore" di giovedì 05/02/09. Prima pagina. "Ecco i bonus per l’auto" e appena sotto "Obama mette un freno agli stipendi dei manager".
(500 mila dollari annui di tetto massimo per i manager delle società che riceveranno gli aiuti di stato).
Il sig. Marco Scamardella adesso applicherebbe questo al dott. Marchionne?
Indipendentemente da tutto mi sembra che una regola simile, anzi possibilmente più severa, sarebbe da applicare anche in Italia per equità e giustizia sociale. Ma, ripeto, nella trasmissione di lunedì non mi è sembrato che l’argomento redistribuzione del reddito sia stato trattato e preso come ipotesi per rilanciare l’economia.
Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensa il Sig. Gad Lerner.
Grazie
5 febbraio, 2009 alle 1:59 pm
882 serenella
l’ottimista crede di vivere nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero.
Per rispondere alla domanda non sono convinto, lo so.
5 febbraio, 2009 alle 1:35 pm
In Italia con le discriminazioni siamo un gran passo avanti
Sei convinto di questo viriato?
Mi ispira un soffio di ottimismo il tuo pensiero e a primavera fa bene!
Oggi è uscito un po’ di sole e fa già sognare la primavera
5 febbraio, 2009 alle 12:09 am
scongiurare la caduta del saggio di profitto…tutto dipende da questo…obama,israele,l’iran,i rumeni,di pietro,gli stupri…è semplice..il resto sono divertenti esercizi dialettici per evitare il suicidio collettivo…pochi,quelli che contano almondo,tra cui naturalmente io,lo sappiamo…gli altri che giochino,parlino,leggano i numeri primi,facciano la loro vita tranquillamente…
”Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi” [Rothschild, alla Ditta Kleimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]
4 febbraio, 2009 alle 9:50 pm
879 serenella
messa così la questione assume ben altri contorni e significati, comunque sulla sua elezione, io non mi sono affatto stupito, anzi l’avevo ampiamente predetta, ma comunque resta un fatto epocale e ti confesso che ho pianto e gioito come un bambino perchè segna uno spartiacque. E’ la prima volta. Prima di morire spero anche di vedere un Papa donna, ma qui ho poche speranze.
Sul razzismo genetico poi, il padrino di mia figlia è razzista (o crede di esserlo), ma a me non interessano le idee delle persone, ma i loro comportamenti.
Anch’io sono un razzista, un razzista culturale, credo nella superiorità della civiltà occidentale in questo momento, potrebbe non esserlo domani, come è successo nel corso dei secoli.
Quando mi trovo però di fronte a comportamenti o attegiamenti discriminatori, allora m’inca…
Posso disprezzare un popolo o una cultura, ma farò di tutto per difendere i loro diritti.
In Italia con le discriminazioni siamo un gran passo avanti.
4 febbraio, 2009 alle 9:25 pm
Viriato 874 scusa sono vecchia e rimbambita, ma non fino a questo punto.
La cosa è un ninin più complicata : il razzismo è nostro se ci stupiamo ancora che all’alba del terzo millennio non possa accadere l’elezione di un presidenti Usa di colore.
Per me è razzismo solo il pensare che questo non sia ancora possibile.
Oppure se vuoi metterla in altro modo è razzismo ritenere che nessuna persona di colore in uno stato immenso come gli Usa abbia le caacità e le possibilità di essere eletto presidente.
Il razzismo che intendo io non è verso i neri, ma verso di noi che saremmo veramente tanto indietro. La parola razzista per me significa considerare una razza qualsiasi inferiore, null’altro, alle volte considero inferiori i bianchi ai neri, che male c’è?
Deve essere solo il contrario?
Perchè? Chieditelo?
Viriato per non lasciasrti nello scoramento che poi i doveri mi chiamano : quelli indietro (cioè razza inferiore) siamo noi (nel senso bianchi o come cavolo vuoi non abbronzati).
Vorrei cosiderare l’elezione una cosa finalmente quasi normale per una civiltà matura.
4 febbraio, 2009 alle 9:19 pm
Ben detto Uno 875, se vogliamo è dai tempi della "Capanna dello zio Tom" che tentano di ucciderli, ma ne nasce sempre qualcuno di nuovo (di sogno intendo)
4 febbraio, 2009 alle 9:14 pm
876 Onyric che bella descrizione !
Grazie ,così l’ho capita anch’io fimalmente, si a questo livello sono forse la più obamiana del creato, diciamo "gente di buona volontà" alla vecchia maniera.
E sai una cosa, mi piace come l’ha messa giù dura Obama con i manager d’assalto, non ho seguito del tutto la faccenda, come dice giustamente Addele devo lavorare eheheh
Ma nel w.e. intendo rifarmi un po’ con giornali, qui nel blog e parlando con amici e parenti (marito e figli sembra impossibile ne sanno sempre più di me)
ultimamente li sconvolgo un po’ con uscite tipo quelle del blog e li vedo stupiti delle mie conclusionei, un abbraccio
serenella
p.s. resti fra noi però che mi approprio di qualche idea nel blog.
4 febbraio, 2009 alle 6:58 pm
#873 serenella
Non è questione di colore della pelle, che pure come impatto simbolico e catalizzatore al superamento del razzismo conta; obama è il rappresentante degli interessi della ‘middle class’ contro gli interessi delle oligarchie: vedi che i repubblicani iniziano a riprendersi ed ad osteggiarlo, vedi come cheney paventa (o forse minaccia) un ‘gravissimo attentato’ per colpa di obama.
Tradotto in italiano, ‘middle class’ credo non sia operai, ma piuttosto quello che per un poco si è chiamato il ‘popolo dei produttori’: operai, partite iva, piccoli imprenditori, precari… forse le piccole banche locali.
Quindi uno schieramento anche con posizioni no-global come quelle di certe aree leghiste, che mi sembrano espresse benissimo dall’iniziativa ‘buy american’
Se vedo obama in questo modo, (tradotto in italiano una alleanza tra istanze leghiste, istanze di sinistra, verdi, libertarie con una componente nazionalista) mi sembra che il suo percorso di governo sia coerente e forse anche di successo. Per i nostri schieramenti, abbastanza sconcertante, sicuramente diverso dalle aspettative del nostro Gad.
Pensandoci bene forse tu sei molto obamiana, serenella.
Mentre uno come d’alema forse appartiene all’ala sinistra degli anti-obamiani.
4 febbraio, 2009 alle 6:44 pm
#873
qualcuno tempo a dietro disse: I have a dream…
fu ucciso….
ma i sogni non si possono uccidere…
e finalmente quei sogni diventano realtà…
4 febbraio, 2009 alle 6:43 pm
Solo per il colore delle pelle? Solo? Per te si tratta di razzismo? Razzismo? Non il suo superamento?
Serenella, se dopo tanti post ancora non sei riuscita a comprendere, mi prende un sincero e genuino scoramento, che ti devo dire? Mah, lasciamo stare…
4 febbraio, 2009 alle 6:39 pm
872 e allora perchè tanti festeggiamenti speciali, solo per il colore della pelle?
per me si tratta di razzismo, se poi è per i democratici, dopo 8 anni di Busch forse vinceva qualsiasi democratico.
4 febbraio, 2009 alle 5:24 pm
871 serenella
E a nessuna persona sana di mente del blog, uomo, donna, mozzarellina o cioccolatino, ha mai ciarlato sul fatto che il colorato presidente Usa non avrebbe protetto gli interessi americani.
Quella è una vostra libera e deformante interpretazione del pensiero di Gad, che in questo caso specifico è anche il mio.
4 febbraio, 2009 alle 5:12 pm
Ciao Viriato 869, per cortesia a nessuna donna nel blog sarebbe venuto in mente di ciarlare sul fatto che la donna presidente Usa non fa gli interessi delle donne!
Qui nel blog e per il mondo una così indietro mi rifiuto di immaginarla
Soprattutto perchè siamo così indietro come donne da non riusciere a valutarne appieno l’importanza, tant’è che anche qui nel blog le donne non tifavano Hillary, si mandano a lavorare anche quando c’è da difendere la nostra persona e via discorrendo, non siamo indietro siamo all’età della pietra come donne e difatti i numeri in parlamento mi danno ragione.
Ci sono persino le teorie del concorso di colpa sull’abuso , modello assicurazione sul tamponamento
4 febbraio, 2009 alle 5:04 pm
Klingsor 866 siccome all’epoca io facevo coro con te, non mi servono i post, me lo ricordo, ritengo che il motivo sia quello di ieri citato da Groucho come Gad Runner!
4 febbraio, 2009 alle 2:28 pm
868 klingsor
questo lo pensi tu, per me è una sciocchezza, certamente Obama è il presidente degli Stati Uniti d’America, è "America come first". Potrei entrare nel merito di "buy american" e dirti che il nostro messia nero ha già dichiarato che è una clausola da cancellare, perchè manda un messaggio sbagliato al mondo, potrei elencare i numerosi provvedimenti di discontinuità con l’amministrazione Bush (Guantanamo, tortura, discriminazione nei salari, fondi all’ONG etc. etc.), ma non ha nessuna importanza. Il presidente americano fa gli interessi americani, sarebbe strano il contrario.
C’è un però, è mezzo africano, e in un paese dove 50 anni fa in molti stati dell’unione, uno come lui non sarebbe potuto entrare in un gabinetto dei bianchi, la sua elezione riveste una straordinaria importanza, mi riesce veramente difficile capire come non si riesca ad afferrare.
Se fosse stata eletta una donna, sarebbe stata la stessa cosa, e commenti tipo "avete visto, fa gli interessi dell’America, mica quelli delle donne del pianeta" sarebbero commenti di polemica sterile come il tuo 859.
4 febbraio, 2009 alle 2:16 pm
867 – direi invece che ho capito troppo, e cioè che non c’è niente da capire: per fortuna degli americani obama fa il presidente americano e non il profeta di idee fumose e fantasiose che esistono solo in certe elucubrazioni divertenti ma inutili.
4 febbraio, 2009 alle 1:57 pm
866 klingsor
Ed ancora non l’hai capito.
4 febbraio, 2009 alle 1:53 pm
865 – be’ almeno sono utile per qualcosa
864 – ma certo che sto facendo polemica, serenella! quando scrivevo che obama avrebbe fatto quello che fanno tutti i presidenti americani, gad mi rispondeva che non avevo capito la forza e l’impoertanza del meticciato universale di cui obama era il presunto profeta.
Ora che le cose vanno come devono andare mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il nostro amico gad.
Che in proposito dovrebbe anche leggersi il NYT di ieri…
4 febbraio, 2009 alle 1:45 pm
863 klingsor
hai ragione, l’ignoranza mi è molto congeniale, purtroppo in questo periodo non c’è neanche la salute, ma tranquillo, non me la prendo e poi ci sei tu che mi fai ridere.
4 febbraio, 2009 alle 1:29 pm
859 Klingsor,ma tu credevi davvero a tutti i PROCLAMI di Gad sul meticciato al potere?
Penso proprio di no, la tua è far polemica adesso che, come molti avevano previsto, il presidente Usa è sempre e soprattutto un presidente Usa eletto con il consenso dei poteri forti Usa, prima che a suffragio universale.
Diciamo che la sanno imbastire meglio di noi italiani primo perchè c’è nazionalismo in quel paese e a volte sono anche un po’ bambini, per loro è come far vincere la squadra del cuore.
Se le rappresentanze di colore la prendono per un po’ d’anni come un fattore di rivincita a prescindere, chi è al potere può fare quel che vuole e starà a cavallo 8 anni.
4 febbraio, 2009 alle 1:27 pm
862 – fai benissimo: l’ignoranza mi pare un settore a te molto congeniale.
Non prendertela se non capisci…pensa alla salute.
4 febbraio, 2009 alle 12:44 pm
861 klingsor
l’unica cosa che non capisco quando leggo post senza senso come il tuo, é se c’é completa malafede o totale incapacità di guardare le cose con un minimo di raziocinio. Ma per capirlo, dovrei conoscerti. In questo senso, con tutto il rispetto, preferisco rimanere nell’ignoranza.
4 febbraio, 2009 alle 12:30 pm
860 – se non capisci fattelo spiegare da gad, lui ha capito di sicuro.
4 febbraio, 2009 alle 10:06 am
860 klingsor
Una domanda più assurdamente inconsistente non la potevi fare.
Vorrei rispondere razionalmente e criticamente, ma é talmente priva di senso, che rimango basito e mi viene spontaneo: ma che c’azzecca?
4 febbraio, 2009 alle 9:56 am
Domandina per Gad: Obama appena insediato comincia a prendere le prime importanti decisioni; solo che invece di favorire il meticciato universale, proclamare il totale miscuglio dei popoli, abbattere tutte le barriere mondiali sta facendo votare al congresso una legge protezionista (chiamata "buy american") che favorisce i prodotti americani a scapito di tutti gli altri e scoraggia gli investimenti stranieri in USA.
Ciò sta per provocare una guerra economica tra UE e USA e un contenzioso pesante al WTO.
In partica, come era d’altra parte prevedibile, Obama si sta comportando come un "normale" presidente americano e fa quello che tutti i presidenti bianchi hanno fatto prima di lui: difende accanitamente e senza guardare in faccia a nessuno (neri, bianchi, gialli, meticci…) gli interessi americani nel mondo, economici in primis.
Come la mettiamo con il meraviglioso avvento del meticciato universale che risolve i problemi mondiali cambiando l’umanità?
Magari una risposta ce la daranno anche le decisioni che Obama prenderà dopo avere esaminato il rapporto dello stato maggiore che sta consigliando di estendere le operazioni militari in Afghanistan alle zone tribali del pakistan; una situazione già vista 8ovviamente mutatis mutandis) in Vietnam Laos e Cambogia….
4 febbraio, 2009 alle 7:27 am
GUARDATAE LA FUGA DI TREMONTI A DAVOS
4 febbraio, 2009 alle 7:11 am
Ciao Groucho 851
nemmeno io l’avrei mai indovinata. Però google si. Potenza del motore di ricerca. Umile guida di chi cerca rapido, senza mai mollare, nel mare vasto dell’umana conoscenza…
Ne’ rischi estremi, in sul perir, l’arme non gitta il guerrier generoso. Intanto stringe buon nocchiero il timon fra la procella; nè si scolora che per l’acqua sparsi, vede gli alberi e i remi e lui ben puote l’onda ingoiar, non atterrire.
4 febbraio, 2009 alle 12:32 am
ciao gad.volevo sapere cosa pensavi riguardo al fatto che la struttura sistemica della crisi ha le sue radici in alcune delle controtendenze che per sua natura il Capitale mette in atto al fine di scongiurare la caduta del saggio di profitto. In particolare: aumento del grado di sfruttamento del lavoro, diminuzione del valore del salario, espansione del commercio estero, espansione del credito e che tale tendenza "attuale" dura da trent’anni.Inoltre volevo sapere se secondo te veltroni e tonini hanno mai letto teoria del partigiano di carl schmidt.Grazie e complimenti per i tuoi articoli e le tue trasmissioni.
3 febbraio, 2009 alle 11:48 pm
La cosa ristagna.
Serena notte a tutti anche da parte mia.
3 febbraio, 2009 alle 11:44 pm
Vi regalo anche io una canzone del grandissimo Jacques Brel in onore della metà belga di Snep. E vi auguro una serena notte. Ciao
Quand on n’a que l’amour
A s’offrir en partage
Au jour du grand voyage
Qu’est notre grand amour
Quand on n’a que l’amour
Mon amour toi et moi
Pour qu’éclatent de joie
Chaque heure et chaque jour
Quand on n’a que l’amour
Pour vivre nos promesses
Sans nulle autre richesse
Que d’y croire toujours
Quand on n’a que l’amour
Pour meubler de merveilles
Et couvrir de soleil
La laideur des faubourgs
Quand on n’a que l’amour
Pour unique raison
Pour unique chanson
Et unique secours
Quand on n’a que l’amour
Pour habiller matin
Pauvres et malandrins
De manteaux de velours
Quand on n’a que l’amour
A offrir en prière
Pour les maux de la terre
En simple troubadour
Quand on n’a que l’amour
A offrir à ceux-là
Dont l’unique combat
Est de chercher le jour
Quand on n’a que l’amour
Pour tracer un chemin
Et forcer le destin
A chaque carrefour
Quand on n’a que l’amour
Pour parler aux canons
Et rien qu’une chanson
Pour convaincre un tambour
Alors sans avoir rien
Que la force d’aimer
Nous aurons dans nos mains,
Amis le monde entier
3 febbraio, 2009 alle 11:39 pm
Infatti Arturo chiedevo di chiedere ai figli, anche se seguivo pure una pista un po’ più colta.
Grazie Agiarri.
3 febbraio, 2009 alle 11:38 pm
850Caro DSE,visto?c’entrava qualcosa l’odore dell’amore nella mente..
3 febbraio, 2009 alle 11:36 pm
Snep, non l’avrebbe mai indovinata ed io pure. Forse mio figlio.