Questo articolo è uscito su “Repubblica”.
“E’ un lungo applauso, accompagnato da uno sventolio di fazzoletti verdi, quello che accoglie il voto finale al provvedimento sulla sicurezza”, riferisce la cronaca dal Senato del quotidiano “La Padania”. Gli spavaldi portavoce leghisti, con quel fazzoletto-distintivo bene in vista nel taschino, lanciano attraverso i telegiornali la buona novella della padronanza recuperata sul “nostro” territorio. Basta col lassismo. Mantenuta la promessa elettorale. E’ finita la cuccagna. Ma quale cuccagna?
Troviamo la risposta sempre sul giornale padano, nel titolone sarcastico del giorno prima. “Bossi: ormai i clandestini siamo noi. Al Pronto Soccorso noi diamo le generalità, loro sono esenti”. Falso, ma funziona. E’ la narrazione di una maggioranza di cittadini perbene oppressa da una minoranza straniera pretenziosa di vivere a spese nostre, esente da vincoli. La fotografia di un’Italia a rovescio, dove l’immigrato la fa da padrone e assoggetta il nativo.
Con sapienza propagandistica la Lega esibisce come innocenti i suoi emendamenti. Ma come, di ciascuno si può dire che è vigente nella legislazione di un altro paese europeo. In effetti, cogliendo fior da fiore, la nuova normativa introduce d’un colpo tutte le regole più severe che altrove, ma non in Italia, vengono abbinate a percorsi certi e codificati di regolarizzazione.
Per esempio viene resa più onerosa la tassa sul permesso di soggiorno (oggi di 72 euro) senza ovviare alle lungaggini per cui, quasi sempre, esso viene rilasciato quando ne è ormai prossima la scadenza. Si complica la procedura con test e punteggi, si disincentivano i ricongiungimenti familiari, s’introduce il reato di clandestinità, senza fornire in cambio un trattamento “europeo”, cioè dignitoso, agli aventi diritto.
Al contrario, non solo i medici ma tutti i cittadini che lo vogliano sono sollecitati a una partecipazione volontaria –con le ronde- nel setaccio territoriale degli irregolari. Poco importa se abbiano varcato la frontiera con un visto poi scaduto, o se siano vittime della nostra inadempienza burocratica: tutti clandestini. E guai ai senza fissa dimora, agli abitanti delle baraccopoli, ai minori emarginati, tutte categorie minacciose da contenere mediante pubblica schedatura.
La débacle della politica democratica, consumatasi nella resa alla paura di un’invasione criminale, ha già da tempo ridotto le scelte sull’immigrazione a false categorie primitive: noi e loro; buoni(sti) e cattivi. Giungono così tardive e inefficaci le proteste del Pd, le resipiscenze di settori moderati del Pdl; oggi travolti insieme dalla vittoriosa cavalcata leghista perché a suo tempo rinunciarono alla necessaria contrapposizione di valori civili e religiosi. Con la solita, vile motivazione confidata sottovoce: il popolo non ci capirebbe, la sicurezza è un bisogno dei più deboli.
Il progressivo cedimento culturale alla xenofobia, lo slittamento semantico verso il linguaggio della pura forza, produce ora una novità imprevista dagli stessi leader leghisti. Perché è vero che in tutti i governi, di destra e di sinistra, al ministro degli Interni tocca sempre il ruolo del duro, del “cattivo”. Ma solo nell’Italia del 2009 un ministro come Maroni si ritrova ad assumere la funzione politica di capo dei cattivi. Cioè di un movimento d’opinione che, facendo leva su diffusi istinti popolari, teorizza la disuguaglianza dei diritti come difesa della nazione. Ormai chi fa politica si ritrova mutilato perfino nel vocabolario. Davanti a una telecamera sarebbe controproducente esprimere disagio per la dimensione umana degli sbarchi a Lampedusa, l’eccidio quotidiano, la tragedia di una nuova frontiera epocale. Quelli lì non ce li possiamo permettere, punto e basta. Paghiamo la Libia purchè li rinchiuda in lager lontani dalla nostra vista. I difensori della vita recano inutili pagnotte e bottiglie d’acqua al capezzale di Eluana Englaro, non tra i naufraghi africani, essendo anche la bontà ridotta a ideologia.
E’ questo formidabile capovolgimento della realtà che consente di presentare il decreto sicurezza come la fine di una inesistente cuccagna: la bieca favola di un’Italia permissiva, paese del bengodi per gli stranieri. Dunque non si illudano, gli immigrati residenti sul nostro territorio. Come insegnano perfino gli operai inglesi, nella crisi bisognerà riservare il sostegno pubblico ai nativi. E pazienza se anche “loro” pagano le tasse: sono paria destinati a un’eterna condizione provvisoria, subalterna.
Costretto dai suoi stessi, insperati successi a premere sull’acceleratore della separazione fra aventi e non aventi diritti, ben presto il ministro dei cattivi sarà chiamato a spiegare come intenda regolarsi con i circa 800 mila cittadini stranieri privi di documento regolare che risiedono sul nostro territorio. Persone che vivono nelle nostre case, lavorano al nostro servizio, vengono ospitate nelle strutture sociali, sono curate dal servizio sanitario, bambini che frequentano la scuola primaria. Nell’ottobre scorso Maroni ha reso noto un incremento del 28,1% delle espulsioni (percentuale su cui fare la tara, visto che il 2007 segnò l’ingresso di Romania e Bulgaria nell’Ue). Con ciò, la cifra è salita a 6553 espatriati. Stiamo parlando di circa 2 espulsi ogni 100 irregolari. Vogliamo ipotizzare che il ministro dei cattivi riesca a raddoppiare, triplicare tale cifra nei prossimi anni? Difficile, ma ammettiamo che sia possibile. Cosa ne faremo del restante 90% e passa di irregolari che continueranno a vivere in Italia? Tutti gli altri paesi mirano a regolarizzarli, per ovvi motivi di civiltà, convenienza economica, ordine pubblico. E noi?
Temo che queste domande resteranno a lungo senza risposta. Ma nel frattempo è facile intuire quale possa essere la percezione di quattro milioni di stranieri residenti in Italia, posti di fronte a un decreto sicurezza architettato come percorso minato, a rendere sempre più complicata la loro integrazione. Una destra sottomessa alla Lega sta facendo di tutto per farli sentire ospiti indesiderati, cittadini di serie B destinati al lavoro ma esclusi da un futuro di pari opportunità. Subiscono la beffa di chi li addita come tenutari di privilegi. Le istituzioni non sanzionano i mass media che diffondono il pregiudizio e l’ostilità nei loro confronti, anche perché spesso sono di proprietà del capo del governo. Il clima è propizio a sempre nuovi soprusi nei rapporti di lavoro, nell’erogazione di servizi, nell’affitto di case.
Ci troviamo così a un bivio. O i cittadini stranieri riusciranno a dare vita a una tutela democratica dei loro diritti –nella quasi totale latitanza di una politica timorosa di rappresentarli e coinvolgerli- oppure chineranno il capo lasciando i loro figli preda di leadership radicali e integraliste. L’Italia non ha niente da guadagnare dallo sventolio dei fazzoletti verdi sulla faccia di milioni di persone con cui è destinata a convivere. Non ci troviamo nella condizione di chi ha ottemperato ai suoi impegni e perciò attende che il contraente si adegui. Con il combustibile delle appartenenze incivili, ronda contro branco, la Lega ha già incenerito la nozione di cittadinanza universale, ma ora si appresta a bruciare l’idea che le minoranze abbiano dei diritti.
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2 marzo, 2009 alle 11:57 pm
Esempi di razzismo del nostro paese:
http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2009/02/23/romania-razzismo-italia/
20 febbraio, 2009 alle 3:49 pm
sono una stragnera vivo da 10 anni in italia in tutti gli efeti. la mia domanda e se gusto aspetare un ano il permesso di soggiorno ma oltre questo il problema e molto serio oggi e altre volte andando in quostura di torino sveglandosi ale 5 di matina per prendere il numero,e mentre aspeti dele ore che arrivi il tuo turno vivi e vedi delle cose che ti fano stare male ad esempio il polizzioto che spingie una persono dopo aver aspetato delle ore ho urlando agrisivamente ho dicendoti come e capitato oggi a me chedendo come mai il mio permesso non e ancora pronto la polizziota mi ha risposto che mancavano dei ducumenti gia arabiandosi e di ritornare tra 20 giorni aspetando semre la coda ala 5 di matina io li chedo se puo farmi tornare con un timbro ho un foglio rilascato da loro cosi non aspeto delle ore lei si arabbio e il suo colega dopo aver sentito il mio finazzato italiano urlare dicendo che non sono organizati e che non e il modo di lavorare lui si meto a urlare perche il mio finazzato li adeto che la visto spingere e tratare malisimo il stragnero che non poteva farlo lui e stato zito e mi adeto che io non devevo alzare la voce con lui io li ho risposto che come loro possono permetersi anche io posso difendermi. la storia e secondo me da prendere sul serio perche cosi non e gusto il problema e di piu ma non posso scriverla tutta vorei avere una risposta grazie
18 febbraio, 2009 alle 1:35 pm
Corrado 593 direi più che cattivi, brutta parola, bisognerebbe dire giusti, è la giustizia che se io giro senza documenti o do false generalità mi punisce, è l’educazione civica quella che dovremmo studiare a scuola per rispettare le regole base della nostra società.
Perchè non bastano le forze dell’ordine, ne siamo praticamente sommersi, più di un paese del terzo mondo governato da una dittatura militare.
Per contro siamo secondi solo alla Bosnia come delinquenza.
Questa mi sembra una contraddizione in termini, o abbiamo forze dell’ordine che non fanno il loro dovere (alle 7 di sera dove sono?), oppure la giustizia fa acqua da tutte le parti, e certe sentenze dicono così.
Per la questione clandestini la sinistra di ex Veltroni e Franceschini, dovrebbe non solo protestare e aizzare i clandestini, ma dare soluzioni valide e legali, altrimenti il risultato darà sempre di più ragione a Maroni e gli regaleranno una valanga di voti.
Hanno sottovalutato non il nemico ma l’elettorato.
17 febbraio, 2009 alle 4:52 pm
Più cattivi con i clandestini scrive Maroni? Giustissimo, la Polizia DEVE
in
"tempo zero" sbattere fuori dall’Italia tutti gli extracomunitari non in
regola, i rastrellamenti devono aumentare capillarmente in modo
sistematico
e
perpetuo.
Se ciò non accadrà quello che è successo a Nettuno o il raid di ieri sera a
Roma sarà una prassi che si
ripeterà ogn singolo giorno in ogni angolo d’Italia.
In poche parole o ci pensa la Polizia o ci penseranno gli Italiani. Devono
capire che questo non è il paese del Bengodi ma un Paese dove vige
L’Ordine
e
la Disciplina. Basta buonismo, basta porgere l’altra guancia ma " occhio
per
occhio" .
Sento profumo di Risorgimento, o meglio usando una
parola d’ordine del Futurismo per festeggiare il centenario "Marciare e
non
marcire"
L’ITALIA AGLI ITALIANI
Corrado
17 febbraio, 2009 alle 11:41 am
le ronde? in Sardena sono sempre esistite e per di più armate ! Si chiamano Barriccellieri e sono dei comuni cittadini !!!! Smettetela con la demagogia……
17 febbraio, 2009 alle 9:45 am
Leggere fino in fondo grazie Giorgio
Caro Lei io sono sempre stato una persona buona e altruista ma in questi ultimi tempi con tutto il male che sta succedendo in Italia per forza maggiore sono diventato razzista e vorrei con tutta la mia forza che queste persone venissero cacciate dal nostro paese con tutti i mezzi disponibili come le ronde che dovrebbero rastrellare interi quartieri stanandoli e caricarli su treni blindati per poi portarli tutti insieme con donne e bambini lontano e lasciarli al loro destino vorrei che tutti gli Italiani denunciassero questi indegni alle forze dell’ordine in modo che si faccia la pulizia più completa per liberare finalmente il nostro paese dai (Leghisti) una razza che dovrebbe essere eliminata in qualsiasi modo
PS la mia è soltanto una provocazione rimarrò sempre buono e altruista anche con queste persone.
17 febbraio, 2009 alle 12:08 am
bisognerebbe caro gad lerner che lei fosse un pò più imparziale e non di parte come è sembrato stasera. Per quanto riguarda gli extracomunitari di lampedusa,capisco il disprezzo del personaggio dei diritti umani(nn ricordo il nome) però naenche calcare la mano sulle condizioni in cui vivono quando proprio l’uomo ha esigenze ben diverse dalle donne. qui si dimostra che persono sono e che in condizioni a loro piace vivere.
17 febbraio, 2009 alle 12:05 am
x killstranger, certamente molte, ma molte di meno di quelle rovinate dalle bestie italiane indigene ! per non parlare di quelle italiane da esportazione ( vedi Stati Uniti ). Ma certamente offuscato anche tu dalla ignoranza che traspare dalle tue parole, purtroppo per te non capisci !!
16 febbraio, 2009 alle 11:45 pm
Bene ha fatto Napolitano ad escludere le Ronde! Una cosa é invitare tutti i cittadini a collaborare, vigilare: alcuni recepiranno l’invito altri no. Altra cosa é istituire “un albo” , un elenco di specifiche persone (Rambo?) a ciò deputate! (a proposito,saranno pagati “i Rondaioli” ?) Perché, invece, non si pensa di sensibilizzare e diffondere un “vademecum” alle potenziali vittime su comportamenti “di prudenza” da adottare? Es muoversi in gruppo, non isolati, soprattutto in alcune zone; dotarsi di spray urticanti, usare taxì o chiedere ad amici e parenti di essere accompagnati/prelevati in auto; istituire autobus collettivi per i giovani delle discoteche….insomma “tagliare l’erba sotto i piedi” ai criminali, che sono anche italiani. Andate a guardare quali violenze accadono nelle famiglie! Per queste cosa propone la Lega?
16 febbraio, 2009 alle 11:36 pm
Sono stupito e meravigliato per come si possa organizzare una trasmissione o meglio un assalto a due personaggi che stanno preoccupandosi della sicurezza degli Italiani.
La battaglia che essi combattono non è contro le migliaia di bravi immigrati (come quelli presenti nella trasmissione), ma contro gli spacciatori, gli stuparatori, i ladri che vivono nella delinquenza e clandestinità, che non lavorano e minacciano e apostrofano in malo modo le persone che incontrano.
Io vivo in un paese in provincia di Brescia e vi garantisco che si ha paura, non ci si sente al sicuro nemmeno nella propria casa!
Giuseppe
16 febbraio, 2009 alle 11:33 pm
Pene dure ( senz’altro più dure delle attuali) e senza sconti per atti delittuosi come quello di "stupro" e " violenza sulle donne"; pugno duro nei confronti deim magistrati che non applicano le pene previste e con faciloneria rilasciano in libertà questa tipologia di criminali ( anche se ferquentemente operano in tal senso anche per altro genere di reati !!).
NESSUNA DISCRIMINAZIONE TRA CRIMINALI ITALIANI O STRANIERI ( siano essi comunitari o extracomunitari). Immigrati o non, esiste il crimine e non il crimine dell’immigrato !!!
Questi forsennati, ignoranti della Lega sarebbe meglio ritornino nelle loro plaghe burine !! Ma anche la Chiesa non rompa le scatole, anche se in questa circostanza il loro giornale ha opportunamento marcato le idiozie leghiste !!
16 febbraio, 2009 alle 11:32 pm
facciamo uno sforzo d’immaginazione e proviamo a pensare alle ronde padane non più vestite di quel piacevole color verde prato d’alta montagna bensì di un bel nero o cachi, già visto ma sempre di moda,
forse così potremo cominciare a preoccuparci ?
16 febbraio, 2009 alle 11:32 pm
faciamo cosi butiamo via della italia 4000000 millioni di estracomunitario i faciamo ritornar a la italia 30000000 millioni de italiani che residono al stero cosi si risolve il prloblema perche posiamo dire che l’italiani a dimenticato che a stato uno dei tanti imigrati in tutto il mondo
16 febbraio, 2009 alle 11:31 pm
A volte mi viene di pensare che noi italiani, i politici in particolare, siamo, non tutti per fortuna, di una cecità strabiliante; da una parte diciamo che gli emigranti sono un patrimonio di cui non possiamo fare a meno, dall’altra li trattiamo peggio di come duemila anni fa i nostri antenati trattavano gli schiavi.
La voglio metter sul piano sentimentale, perché lo stupro, a pensarci bene, ha una genesi che deriva da lì.
I romani antichi tenevano gli schiavi in casa, gli offrivano almeno da mangiare, un letto, oggi invece noi non siamo disposti a concedere agli emigrati neppure i diritti più elementari e li condanniamo a vivere sotto i ponti, nelle grotte, in baracche di fortuna o, nel migliore dei modi, a decine ammucchiati in tuguri dati in fitto per somme che essi non riescono neppure a racimolare lavorando in nero per dieci, dodici ore al giorno.
Riflettiamo: un giovane rumeno, i più incriminati, viene in Italia sperando in una vita migliore, magari sognando di poter mandare qualcosa ai parenti rimasti in patria; ma il sogno non si avvera, è costretto a condurre una vita miserrima, senza neppure più la consolazione di un parente, di un amico, soffre la solitudine, sente il bisogno di un contatto umano, s’indebolisce nel fisico e nello spirito, si abbrutisce e d’improvviso diventa una bestia.
Che fanno le istituzioni dirette da certi politici? Pensano ad emanare leggi restrittive e dividono l’umanità in uomini con qualche dignità e in bestie che devono o essere sfruttati o essere scacciati come insetti velenosi.
Se i politici che governano continueranno a comportarsi in questo modo, credo proprio che l’Italia regredirà anziché progredire sul piano civile.
Sito: arnaldo zambardi.com
16 febbraio, 2009 alle 11:29 pm
sono italobrasiliano pero me hano sempre dito no ha cidadinanza. come tuti devo lavorare, faccio arteggiano in nero logico. e cosi faccio lavorare altri 5 dependente italiani. e lo estato dici che sono criminale??
16 febbraio, 2009 alle 11:28 pm
Informo che oggi é morta una cittadina di etnia rom a Trapani e i parenti hanno donato gli organi.
Achille
16 febbraio, 2009 alle 11:04 pm
ioi sto in Italia da 16 anni mia tessera sanitaria rinovata per tassi e soldi che stati pagati rinovati fino 07 07 2013 mapermesso???? non tutti aprofitano!!!!
Arrividerci
16 febbraio, 2009 alle 11:01 pm
salve sono avvocato specializzato in diritto dei migranti
approfitto per evidenziare un aspetto gravissimo del pacchetto:
le donne immigrate clandestine che partoriranno non potranno riconoscere il proprio bambino; conseguenza: ci saranni i parti in case private
fatene almeno cenno
grazie
cristian
16 febbraio, 2009 alle 10:00 pm
vorrei riportare l’attenzione degli ospiti sulla profonda ipocrisia che ci caratterizza quando con facce di rito ci flagelliamo le carni per l’olocausto degli ebrei (e con loro dissidendi, disabili, ecc.) quando con tanta leggerezza riproponiamo gli stessi preconcetti, stesse leggi, stessi politici ottusi…..
16 febbraio, 2009 alle 9:25 pm
Purtroppo i fenomeni di razzismo, nascono dall’incapacità dei governi di gestire queste situazioni. Se ci fossero pene certe e severe indistintamente per tutti, ci sarebbe meno delinquenza, sia dagli indigeni sia dagli stranieri. Nel nostro paese l’impunità, stimola certe persone a diventare criminali e alcuni stranieri vengono in Italia consapevoli che la nostra giustizia è inadeguata a frenare la criminalità. Sono i politici che devono porre rimedio a questa situazione ma purtroppo non c’è la volontà per fare una cosa che probabilmente nuocerebbe a loro stessi.
Cordiali saluti
16 febbraio, 2009 alle 10:34 am
voglio fare un appello a tutti quelli che in questi giorni hanno gridato "assassino", "assassini". Vorrei che le loro coscenze si svegliassero e si rendessero conto di essere stati dei burattini in mano a dei burattinai che cercano di risvegliare le nostre peggiori emozioni a imitazione delle loro parole e gesti Ma i burattinai di Eluana se ne interessano ben poco: l’hanno usata e ancora la usano per spegnere, e non per tenere in vita ,qualcosa di più complesso: LA COSTITUZIONE. La Costituzione che garantisce anche i burattini, che loro se ne rendano conto oppure no. Grazie Gad Lerner per la sua trasmissione e per il suo testamento biologico che anch’io firmo.Elvia Gianantoni
15 febbraio, 2009 alle 8:13 pm
quante vite rovinate da queste bestie immigrate
12 febbraio, 2009 alle 6:40 pm
569- Potrebbe essere un buon esercizio da mandare a Veltroni, ma anche no
12 febbraio, 2009 alle 6:36 pm
accese?
direi un fruscio.
tattica, è il lizza per essere il candidato del centro-destra alla presidenza della regione.
su questo hai ragione, fa schifo ma non è razzismo, potenza della semantica!
12 febbraio, 2009 alle 6:29 pm
567, come si può fare per ribaltare le percentuali? Potrebbe essere un buon esercizio da mandare a Veltroni.
12 febbraio, 2009 alle 6:25 pm
#564
ma infatti Serenella, io gli dicevo, meno male che kirk non è leghista se no chissà cosa mi diceva
Kirk, Tosi è gravemente macchiato di appoggiare Forza Nuova e come lo sai bene a Verona ci sono state accese contestazioni su questo anche dopo la morte del ragazzo aggredito per una sigaretta!
All’inizio è partito in quarta contro gli stranieri, ma visto che è stato contestato e in più con la condanna che ha avuto sta un pò più schiscio!
ps. kirk, hai letto il mio 560 sul tema leo siegel e gli ebrei.
12 febbraio, 2009 alle 6:23 pm
564- non sono nè leghista nè lighista, li considero dei caccia-balle e piglia-poltrone, non mi ritrovo in nessun movimento, se dovessi fare un computo direi che sono 51% di destra e 49% di sinistra. cosa ho votato lo sanno tutti nel blog
12 febbraio, 2009 alle 6:21 pm
568 A ME INVECE VA BENE BITONCI E LO VORREI SINDACO DI PADOVA.
Uno che viene incriminato perchè applica le leggi europee verrebbe votato anche dai romeni che hanno firmato l’appello contro i loro delinquenti !
12 febbraio, 2009 alle 6:16 pm
563- mi rendo conto che su questo non potremo mai capirci, ma a me Tosi non dispiace
12 febbraio, 2009 alle 6:14 pm
Uno 566 come fai sapere se uno è leghista, per come scrive Kirk è più leghista di me, o almeno così mi pare…..
(LIGA VENETA PER L’ESATTEZZA . EL LEON CHE MAGNA EL TERON)
12 febbraio, 2009 alle 6:06 pm
#561
A kirk non mi aspettavo che prendessi fischi per fiaschi e meno male che non sei leghista se no chissà cosa commentavi
Forse non hai letto la fine del mio post!
12 febbraio, 2009 alle 6:04 pm
#555
Serenella,
Mi fa piacere che hai letto il link!
Non intendevo deriderti a causa dell’istruzione, la mia era critica verso certe considerazioni sugli immigrati, ma come hai potuto leggere le storie si intrecciano fra popoli e culture diverse e alla fine si capisce che tutti siamo figli di questa terra e apparteniamo ad un’unica razza, quella Umana(citazione di Einstein)!
I problemi ci sono e vanno risolti usando solo il buon senso!
12 febbraio, 2009 alle 6:03 pm
finalmente ne dici una di giusta!
12 febbraio, 2009 alle 5:53 pm
#556
Parlare di razzismo mi pare ipocrita e demagogico, classico atteggiamento della sinistra italiana che non avendo argomenti non sa che altro dire, se non blaterare a vanvera
in effetti hai ragione, la condanna di Tosi è una pura demagogia della giustizia italiana, hanno blaterato in vanvera e hanno deciso di condannarlo indovina per cosa…..
Segue a ruota il suo compare Gentilini che è stato denunciato per istigazione raziale e da l’ultimo Siegel!
ma per Pippo il razismo è:
Solo a titolo di cronaca, due sinti di questo accampamento un paio di settimane fa hanno cozzato ubriachi e contromano addosso a un automobilista e non contenti l’hanno picchiato e lasciato per terra. Ad oggi sono tranquilli nella loro baracca. Questo per me è razzismo.
A Pippo non pensi di avere un tantino le idee confuse!
paragonare il gesto di due ubriachi violenti, con quello del fior fiore della lega che predica "pace" e "bene" verso gli immigrati soprattutto se Rom!
che dire poi di quei "bravi" ragazzi che danno fuoco a dei poveri cristi!
Pippo, pippo che inghippo!!!
12 febbraio, 2009 alle 3:04 pm
553-Sandro Mezzadra, Grazie
Ho preso la libertá di citare queste parole di grande cultura umana.
"Sulle misure discriminatorie (razziste) nei confronti dei migranti contenute nel “pacchetto sicurezza”.Sottolineo solo la drammaticità, il carattere spaventoso, di queste misure nel contesto di crisi generale che stiamo vivendo (e che continueremo a vivere a lungo).
Intendiamoci. Non credo che di fronte a noi ci sia il “fascismo”. Ma può esserci perfino qualcosa di peggio, di radicalmente nuovo e al tempo stesso terribilmente antico. Vecchio come il razzismo, nuovo come è il tempo che viviamo, un tempo in cui pericoli immani convivono accanto alla possibilità di reinventare l’uguaglianza e la libertà.
E tutto questo, per tacere delle italiche peculiarità, dentro una crisi devastante del capitalismo globale. Che ricorda il ’29. Non basta ancora?"
E io aggiungo: Chi fuggendo dalla miseria del Sud arriva in Italia, ne ha prima sentito dirne un gran bene. Anche qui da me in Germania, quando dico agli amici Iraniani, Indiani, Cinesi che provvengo dall´Italia, vedo nei loro occhi un pó d´invidia. Loro percepiscono l´Italia come un paese umano, dove si cultiva piú aspetti sociale, di convivenza e d´amore. Ho ben paura e mi guardo di racontare quello che sta ora accadendo! Quelle belle cose stanno per diventare Legende. Per quello sottoscrivo al motto di Sandro.
12 febbraio, 2009 alle 2:06 pm
Pippo 559 scusa se mi intrometto, ma non è che la sinistra non ha altri argomenti, non vuole ascoltare altri argomenti,cosa ben diversa!
Lo ripeterò all’infinito che oggi con il governo esistente chiamano all’adunata per i loro interessi i precari che fino a ieri ignoravano o peggio dileggiavano, ben sapendo che il mondo del precariato è opera si del padronato ma con l’asservimento totale dei sindacati e in particolare di chi ha sempre dichiarato difendere i diritti dei lavoratori ed è pagato profumatamente dagli stessi?!?
12 febbraio, 2009 alle 1:58 pm
Sandro 556, mobilitazione OK, ma non è che nel biennio precedente al 2008 ho visto cambiare molto, forse una cosa era cambiata : la possibilità di protestare e coinvolgere gli sfruttati.
In tempi di crisi o similcrisi è difficile strappare qualche diritto in più e protestare per questo, mentre quando l’economia tirava ci siamo tutti ben guardati dal richiedere protezione per le categorie più deboli e/o manifestare in questo senso.
Qui mi si dovrebbe spiegare dove voleva andare a parare la sinistra con i bamboccioni e cosa chiede oggi a tali personaggi precari a vita e che guarda caso nelle statistiche hanno anche la colpa di non sposarsi e far famiglia?
Direi becchi e bastonati per sintesi
Ah, dimenticavo sta scrivendo una che alle assemblee di fabbrica ci va, non ha ancora paura di perdere il posto per questo, altri magari …..
12 febbraio, 2009 alle 1:53 pm
a sandro 553, io constato che non c’è giorno dove non si legga di rapine o violenze, in particolar modo nei confronti delle donne, perpetrate da stranieri, in primis rom-eni. Parlare di razzismo mi pare ipocrita e demagogico, classico atteggiamento della sinistra italiana che non avendo argomenti non sa che altro dire, se non balterare a vanvera.
le problematiche vanno affrontate ascoltando la gente che lavora e vive i problemi di tutti i giorni. A venezia (terraferma) è stata dichiarata ammissibile la proposta di referendum per dar modo ai cittadini di esprimersi sulla possibile costruzione di un campo nomadi attrezzato per i sinti.
campo che ha avuto già tutti gli ok da parte dell’amministrazione comunale, ma osteggiato con forza dagli abitanti
Solo a titolo di cronoca, due sinti di questo accampamento un paio di settimane fa hanno cozzato ubriachi e contromano addosso a un automobilista e non contenti l’hanno picchiato e lasciato per terra. Ad oggi sono tranquilli nella loro baracca. Questo per me è razzismo.
Vi terrò informati sul referendum, se si farà e sull’esito
Pippo
12 febbraio, 2009 alle 1:52 pm
Uno 555 ringrazio delle pagine allegate che ho letto con avidità nella misera pausa mensa.
, un po’ ostinata e caciarona.
Non devi deridere chi ha poca cultura, intesa come scuola, ne sono pieni tutti i paesi e i popoli, pensa che io abito a Padova, ma sono prevalentemente tra venezia e treviso per lavoro.
La ricchezza di padova è per me fruibile solo nei w.e., sono veneta per cultura ma di carattere sarei terrona
Quindi vedi che ci si può sempre acculturare a vicenda senza offendere.
Bastava tu chiedessi da dove avevo ricavato le notizie, e ti varei detto da wiki, dimostrando la mia arretratezza culturale web, oltre al tempo disponibile alla cultura che è ancora meno…. per te che sarai certamente giovane e magari senza oneri familiari il tempo potrebbe essere infinito o quanto meno ben delimitato:lavoro,riposo,hobby….
12 febbraio, 2009 alle 11:23 am
553 Sandro.
E’ una idea ottima. Bisogna però uscire dalle sigle e siglette, dai particolarismi, dalla visibilità individuale.
Se la sinistra non trova adesso unità, non su tutto per carità, ma almeno sui valori fondamentali non ne usciamo.
Concordo anche sulla manifestazione fuori da Roma.
In questi giorni il mio chiodo fisso, la mia preoccupazione va alle famose ronde. Trovi un commento sull’ultimo post di Gad.
Ho creato un gruppo su facebook che, se concordi, ti invito a diffondere. Clicca sul mio nome e vai sul blog che lo illustra. E’ un invito a Chiamparino a non concedere l’autorizzazione a Torino.
Grazie e ciao
12 febbraio, 2009 alle 11:06 am
Caro Gad Lerner, cari lettori e care lettrici del blog,
ho scritto oggi un editoriale sul manifesto, invitando a costruire una grande moilitazione unitaria contro il razzismo, in una situazione che definire inquietante è poco.
Incollo di seguito l’articolo.
Che ne pensi? Che ne pensate? Possiamo costruirla insieme?
Un caro saluto,
Sandro Mezzadra
Prima che sia troppo tardi
Sulle misure discriminatorie (razziste) nei confronti dei migranti contenute nel “pacchetto sicurezza” hanno scritto l’essenziale, su queste colonne, Alessandro Dal Lago (venerdì) e Annamaria Rivera (sabato). Altri elementi li ha aggiunti Gad Lerner, su “Repubblica” di domenica.
Non ripeto le cose già dette egregiamente da loro e da quanti (tanti, troppo pochi), animati dall’indignazione hanno cominciato a mobilitarsi in questi giorni. Sottolineo solo la drammaticità, il carattere spaventoso, di queste misure nel contesto di crisi generale che stiamo vivendo (e che continueremo a vivere a lungo).
Si pensi alla decretazione d’urgenza invocata da Berlusconi come una delle poste in gioco fondamentali nella partita che, con rivoltante cinismo, ha aperto sul corpo di Eluana Englaro e sulle vite straziate dal dolore dei suoi genitori. Scrive Annamaria Rivera, con la poca ironia residua in questi giorni cupi, che vi è “qualche vaga analogia” con gli anni ’30. Aggiungiamoci Tremonti, che con il suo sorriso rassicurante e con linguaggio chiaro a “massaie” e “gente semplice” ci spiega la crisi: il lavoro, la produzione, quelli sì sono buoni; “cattiva” è la finanza. Dicevano qualcosa di diverso i nazisti? No, specificavano solo che lavoro e produzione erano buoni in quanto tedeschi, la finanza cattiva in quanto ebraica.
Intendiamoci. Non credo che di fronte a noi ci sia il “fascismo”. Ma può esserci perfino qualcosa di peggio, di radicalmente nuovo e al tempo stesso terribilmente antico. Vecchio come il razzismo, nuovo come è il tempo che viviamo, un tempo in cui pericoli immani convivono accanto alla possibilità di reinventare l’uguaglianza e la libertà. Razzismo: una cosa diversa dalla “xenofobia”. Xenofoba è la signora che dichiara al TG1 che “non ne può più”, che bisogna cacciare a calci in culo questi “zozzi”, i rumeni e gli albanesi. Razzista è quello che Alessandro Dal Lago chiama lo “stigma ufficiale”, impresso sui corpi dei migranti dalla legge, dallo Stato.
Vogelfrei, “liberi come uccelli”, venivano definiti nel basso medioevo germanico i soggetti, poveri e malati, mendicanti e vagabondi, che erano talmente liberi (privi di protezione) da poter essere trattati come uccellagione nella stagione della caccia. Quando oggi incontrerete un o una migrante, nelle vostre città e nei vostri paesi, davanti a voi ci sarà un uomo o una donna “libero/a come un uccello”.
Non sono bastati i pogrom di Napoli, la scorsa primavera, a scuotere le nostre coscienze? Perfetto, oggi ci sono i linciaggi, i corpi cosparsi di benzina e incendiati, le fucilate. E tutto questo, per tacere delle italiche peculiarità, dentro una crisi devastante del capitalismo globale. Che ricorda il ’29. Non basta ancora?
Una grande mobilitazione generale, una rivolta civile dei giovani dell’onda e dei pensionati, delle associazioni cattoliche e dei “democratici”, dei centri sociali e dei boy scout, della CGIL e del sindacalismo di base, del giornalismo indipendente e pure di quello dipendente, se ha una coscienza: di questo c’è bisogno, a partire da ieri. O è più importante la soglia del 4% alle europee o l’accordo con la Lega sul federalismo e sulla giustizia?
Il 7 ottobre del 1989, dopo l’assassinio a Villa Literno di un ragazzo sudafricano, Jerry Essan Masslo, vi fu a Roma una grande manifestazione. Quella manifestazione ha aperto una straordinaria stagione di mobilitazioni anti-razziste e di lotte dei migranti. La paura e il delirio sicuritario sono cresciuti negli anni successivi, oculatamente incoraggiati in un autentico spirito bipartisan, fino a condurci dove siamo oggi. Ma li abbiamo contrastati, tenacemente, duramente, conquistando anche vittorie grandi e piccole. Possiamo tornare allo spirito del 7 ottobre del 1989, ben sapendo che tutto è cambiato da allora? Possiamo costruire una grande manifestazione unitaria contro il razzismo, magari in una delle cittadelle della Lega, a Treviso o a Verona, a Brescia o a Bergamo?
Costruiamola insieme. Subito, prima appunto che sia troppo tardi. Ne va delle vite di centinaia di migliaia di donne e di uomini in questo Paese, ed è questo l’essenziale. Ma ne va anche della possibilità di costruire un’uscita in avanti dalla crisi che stiamo vivendo.
Sandro Mezzadra
12 febbraio, 2009 alle 8:48 am
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Se hai aspettato questa mia domanda per dare risposte precise la storia la conosci pressappoco anche tu e non so quanto potrai variare wiki caso contrario avremo aiutato il sapere dell’umanità.
Serenella, argomentare in dettaglio con una persona che a parte non conoscere gli avvenimenti storici si ostina a travisare e non voler capire, è veramente un’impresa disperata!
Il tuo insistere sempre con questa storia di "sentirsi veneta" e di spendere e spandere in nome della suddetta appartenenza, passa il limite del ridicolo,
e la dice lunga sulla frustrazione che ti porti dietro a causa dei problemi che si sono avuti nel passato con l’integrazione.
Ho riportato il fatto, solo per farti capire che ci sono tanti punti di vicinanza tra i paesi della costa adriatica e quella mediterranea, a dispetto di tutte queste "panzane" che si leggono su chi è meglio o peggio!
Con questo chiudo il discorso e se hai voglia di sapere di più sulla storia in questione, visto che abiti a Padova, dove ci sono diversi professori e una ricca bibliografia, potresti approfondire!
nel frattempo ecco qualche cenno :
http://www.prov-varese.leganord.org/lingue/Cultura_e_immagini_cpl_10_albanesi.pdf
12 febbraio, 2009 alle 8:23 am
Uno certo che sono ignorante, non sono una professorina e nemmeno maestrina, ma se tu scendi dal piedistallo e non ti arrampichi sugli specchi potresti arrichire me con la rua conoscenza e perfezionare Wiki su albania veneta, il che on è poco visto l’enormità delle persone che la usano e sono ignoranti come me, in quanto lasciano scritto qualcosa di intollerabile come la notizia che non è mai esistita una albania della serenissima.
Se hai aspettato questa mia domanda per dare risposte precise la storia la conosci pressappoco anche tu e non so quanto potrai variare wiki caso contrario avremo aiutato il sapere dell’umanità.
Abbi almeno la gentilezza di rispondee alle domande precise : dove wiki sbaglia? non sono io che sbaglio , ti ho trascritto sulle prime risposte il testo di wiki, grazie della conoscenza alla quale mi farai partecipe