L’insperata, benvenuta vittoria di misura conseguita da Tzipi Livni su Beniamin Netanyhau nelle elezioni israeliane, tiene aperto uno spiraglio di soluzione pacifica al conflitto con i palestinesi. Sarebbe prezioso, per l’America di Obama, contare su un primo ministro israeliano più vicino alla sua politica di disgelo nelle relazioni col mondo islamico. Dunque quel seggio in più ottenuto da Kadima sul Likud smentisce felicemente lo stereotipo di una Israele compattamente guerrafondaia e rinunciataria al dialogo con i palestinesi. Meno male.
Detto ciò, è facile intuire che i consensi “in più” recuperati all’ultimo da Kadima provengono da elettori di sinistra che hanno deciso di dare un “voto utile” per fare diga contro il Likud. Difatti al successo di Kadima corrisponde il crollo senza precedenti del partito laburista guidato da Ehud Barak. I suoi sforzi di rilanciare il Labour grazie alle proprie virtù militari, ponendosi a capo del “partito della sicurezza”, si sono rivelati inutili, controproducenti. Ne traggo una lezione valida anche per l’Italia. La sinistra non vincerà mai cavalcando i temi della destra. Peggio, legittimerà gli estremisti nella loro strumentalizzazione delle paure e dei disagi: oggi l’ago della bilancia degli equilibri governativi israeliani si chiama Avigdor Lieberman, lo xenofobo che vorrebbe imporre il giuramento di lealtà ai concittadini arabi, e non è certo una buona notizia per nessuno.
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16 marzo, 2009 alle 12:09 pm
GENTILMENTE QUALCUNO POTREBBE SPIEGARMI PERCHE’ UN POPOLO COSI’ CIVILE E DOMOCRATICO, QUALE SI RITIENE IL POPOLO ISRAELIANO E’ IN PROCINTO DI DISTRUGGERE ANCORA PIU’ ALLE RADICI IL POPOLO PALESTINESE, CHE NONOSTANTE TUTTE LE COLPE CHE HA, QUESTA NUOVA INIZIATIVA DEL GOVERNO ISRAELIANO, NON SE LA MERITA PROPRIO.
MI RIFERISCO ALLA NOTIZIA DI IERI CHE PARLA DELLE DISTRUZIONI IN CORSO DENTRO LA CITTA’ DI GERUSALEMME, DISTRUZIONI CHE CONSISTONO NEL RADERE AL SUOLO DECINE, CENTINAIA DI PALAZZI, CASO STRANO TUTTI APPARTENENTI A PALESTINESI!
LA NOTIZIA APPARSA IN UN TELEGIONALE DI IERI PARLAVA DELLA NECESSITA’ ISRAELIANA DI LIBERARE UNA INTERA AREA DELLA CITTA’ CHE DEVE ESSERE "BONIFICATA" ELIMINANDO LE CASE DEGLI "USURPATORI" PALESTINESI.
1 marzo, 2009 alle 7:42 am
COSA SIGNIFICA 600.000 PECORAI PERCHE’ ERANO PECORAI NON AVEVANO IMPORTANZA LI CHIAMEREI BEDUINI A CUI FURONO REQUISITI I TERRITORI
CAUSA IL RIMORSO DI COSCIENZA DEI GRANDI PER NON AVERE O POTUTO FARE NULLA DIREI PIU’ NON AVERE VOLUTO CONTRO LE VIOLENZE AGLI EBREI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
PER ESATEZZA GLI EBREI IN PALESTINA FINO AL 1880 ERANO CIRCA 12.000 AI PRIMI DEL 1900 CON IL SIONISMO ARRIVARONO A CIRCA 35.000
RIPETO OGGI IL REALISMO E A FAVORE DEI DUE POPOLI CREDO SIA MEGLIO UNO STATO FEDERALE ALTRIMENTI DUE STATI E DUE POPOLI
AI PALESTINESI CONVIENE FARE SUBITO LA PACE E PENSARE A COSTRUIRSI UN’ECONOMIA MIGLIORE PER LORO STESSI
26 febbraio, 2009 alle 12:05 pm
LUIGI, se paragoniamo il territorio degli stati arabi confinanti, che contano una popolazione di 200 milioni, ad un campo di calcio, il territorio di israele corrisponde a poco meno di una scatola di fiammiferi e contiene 6.000 di persone. Fino al 1945 ospitava 600.000 pecorai palestinesi e quasi altrettanti ebrei, da allora è stato trasformato in un paese democratico il cui PIL è superiore a quello, combinato, dei 4 paesi confinanti. Ma gli arabi vogliono proprio quel pezzetto, quel pezzetto è fondamentale.
I campioni ell’intolleranza totale, quelli che , se sei un occidentale, non hai diritto a calcare la sabbia della penisola arabica, figuriamoci poi andarci con un tuo libro religioso o una tua immagine sacra, questi campioni mondiali dell’intolleranza non possono vivere senza doversi impegnare a ccciare in mare , o meglio sotto terra tutti gli ebrei.
Spiacente, ma così facendo si son fatti parecchi amici tra coloro che non contano e molti nemici tra coloro che contano.
giancarlo
26 febbraio, 2009 alle 11:11 am
CERTAMENTE MEGLIO GLI EBREI SE NON ALTRO PIU’ DEMOCRATICI
IL FAZZOLETTO DI TERRA DI CUI PARLI E’ LATO IN PRIMA FILA
COMUNQUE SIA PACE PERCHE’ SARA’ UN BENEE UNA RICCHEZZA PER TUTTI E DUE
I POPOLI
POI COME HAI BEN DETTO TRA POCO NON POTREMO NEANCHE PIU’ CHIAMARCI
EUROPEI
26 febbraio, 2009 alle 10:36 am
LUIGI, non se ne sono mai andati. A gerruslemme c’erano ,nell’ottocento , 35.000 ebtrei su 100.000 abitanti. (certo, rimanere vivi tra i musulmani non è impresa facile, ma loro ci sono riusciti, attraverso i secoli).
Inoltre, non capisco, noi in europa dobibamo accogliere per ora 40-50 milioni di musulmani (con parecchie pretese e poca voglia di integrarsi) e in medio oriente, quel fazzolettino di deserto cheè stato trasformato in un giardino che da da mangiare e bene anche ad 1,5 milioni di arabi israeliani , che possono votare liberamente in un parlamento, quel fazzolettino è fiventato vitale. Gli hanno fatto una guerra di annientamento 4 volte!!. Fino a che non avranno eliminato fisicamente tutti i piedi non musulmani da quel suolo non saranno contenti ,ed all’uopo c’è Angadinejad che si sta preparando ad aiutarli.
Giancarlo