Martedì 17 febbraio a Milano, ore 18, presso la libreria Feltrinelli di piazza Piemonte, presenterò il libro “Karma Kosher” di Anna Momigliano (Marsilio editore), un reportage sui giovani israeliani.
La sera stessa, alle ore 21, nell’aula magna della Scuola ebraica di Milano, nell’ambito del corso di giornalismo organizzato dal Bollettino della Comunità, interverrò su un tema impegnativo: Torah e giornalismo, ovvero quel che il Libro può insegnarci nell’esercizio della comunicazione.
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14 febbraio, 2009 alle 12:08 pm
Tema molto impegnativo, quello serale; la comunicazione del giornalista al grande pubblico,la coscienza,l’indipendenza,il rispetto,la delicatezza o brutalità,a volte crudele,nell’informare,senza scadere nel pettegolezzo o peggio…informare per istruire,dunque.Il Libro può insegnare tanto. Comprerò il libro,di sicuro,ma..cosa vuol dire "Karma Kosher?"
14 febbraio, 2009 alle 2:41 pm
intrigante il titolo del libro…
14 febbraio, 2009 alle 3:25 pm
gad, interessante l’argomento, sarei molto curiosa di saperne di più sui giovani israeliani per conoscere e capire di più l’attuale società israeliana, basta leggere il libro?
14 febbraio, 2009 alle 4:56 pm
Ho molta stima dell’autrice, Anna Momigliano, ma il libro lo leggerò domani. Poi vi saprò dire. Anch’io ne sono molto attirato.
14 febbraio, 2009 alle 5:21 pm
Caro Gad,
mi dispiace non abitare a Milano perchè sarei venuta volentieri alla presentazione del libro. Seguirò lunedì sera,come sempre, l’Infedele.
Grazie di cuore. Teresa
14 febbraio, 2009 alle 6:36 pm
io l’ho già ordinato on line,arriverà a giorni,non vedo l’ora!
15 febbraio, 2009 alle 2:44 pm
Mi permetto di lanciare qualche piccolo spunto che magari potrebbe tornare utile a Gad od a chi come lui voglia riflettere su questi temi.
I libri della Tora da Shemot in avanti costituicono un’ auto-rappresentazione in presa diretta (almeno secondo la mitologia ufficiale secondo cui "Torat Moshe mi sinai" di un processo di liberazione nazionale che si modella sulla propria auto-rappresentazione, quasi giornalistica.
Dopodiche’, da ebreo che non ha alcuna velleita’ giornalistica sicche’ si puo’ permettere il lusso della sincerita’ disinteresata, vorrei in parte farmi perdonare le spesso aspre contrapposizioni
politiche, chiarendo che, come ebreo italiano, mi sento nel mio piccolo
partecipe ed orgoglioso dell(ampiamente meritato) successo di Gad.
E dopo questa immane slecchinata vedro’ di eclissarmi per un po’ perche’ ho altre da fare.
15 febbraio, 2009 alle 6:14 pm
Tanto per aggiungere un po’ di pepe, vorrei rimandare i fondamentalisti laici alla Piergiorgio Odifreddi, convinti che uno scienziato debba fare abiura di qualsivoglia credo religioso se vuole evitare scomuniche laiche ben peggiori di quella a suo tempo esperita da Galileo, al fondamentale controesempio:
"Game-theoretic Analysis of a Bankrupty Problem from the Talmud" (with M. Maschler" pagg 135-153 of Collected Workd of Robert J. Aumann,vol. 2, M.I.T. Press, Cambidge (Massacuhssets) 2000
del matematico premio Nobel Robert J. Aumann.
15 febbraio, 2009 alle 11:31 pm
Tanto per aggiungere ancora qualche spunto di riflessione a chi non abbia di meglio da fare che leggere i miei post, vorrei chiarire che il fatto che Dio esiste, almeno nello stesso senso per cui esiste il numero \pi, e’ un teorema matematico:
http://en.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6del‘s_ontological_proof
Cosicche’ il problema teologico dell’esistenza di Dio si tramuta nel problema di Filosofia della Matematica relativo all’esistenza
degli oggetti matematici (dispusta formalisti-realisti).
E, al riguardo, non ho scelto a caso l’esempio del numero \pi, avendo in mente la frase di Richard Dedekind "Gli interi sono opera di Dio, tutto il resto e’ opera dell’uomo"
16 febbraio, 2009 alle 12:01 pm
(9) Non confondiamo la Scienza con la Religione perché riguardano due aspetti dell’essere umano con principi e leggi diverse. La Scienza, col metodo galileano, si basa sull’osservazione del reale e su fenomeni ripetibili ogni qualvolta che si vuole. La Religione su verità rivelate ed accettate per fede. La mia volontà di credere o meno si basa su mie profonde riflessioni che scaturiscono dalla mia vita sociale e culturale. Quando qualche mente illuminata dimostrerà col metodo scientifico l’esistenza di un Essere Supremo, che ha caratteristiche e poteri secondo i vari sistemi religiosi, verrà risolto definitivamente il problema principe che da secoli l’Uomo si pone.
16 febbraio, 2009 alle 3:06 pm
Caro Adhenaton
se la Matematica e’ Scienza, ed anzi e’ la regina dell Science, la bibliografia che ti riporto, ed a cui ti rimando , relativa alla prova ontologica di Godel e’ una bibliografia scientifica:
- K. Godel "La prova matematica dell’esistenza di Dio" (a cura di Gabriele Lolli e Piergiorgio Odifreddi) ,Bollati Boringhieri,2007
- C. Anthony Anderson Michael Gettings "Godel’s Ontological Proof revisited" in "Godel 96 Logical Foundations of Matehematics, Computer Science and Physics", Petr Hajek edt., Association for Symbolic Logic,1996
- Jordan Howard Sobel "Logic and Theism. Arguments For and Against Beliefs in Gods", Cambridge University Press,2004
buona lettura
Gavriel
16 febbraio, 2009 alle 3:11 pm
Per altro, caro Akhenaton, ti invito alla lettura del libro
"Universe and Multivere" Bernard Carr edt , Cambridge University Press,2007
relativamente alle implicazioni teologiche della questione fine tuning- Principio Antropico- ipotesi del multiverso
16 febbraio, 2009 alle 3:20 pm
Volevo dire "Universe and Multiverse".
In sostanza la questione e’ questa:
se la nascita di una forma di vita intelligente e’ compatibile
solo con particolari valori delle costanti fisiche della Natura, il Principio Antropico afferma che non dobbiamo stupirci di cio’ perche’ possiamo porci la questione solo perche’ le cose sono andate in questo modo.
Ma questo sembrerebbe indicare una struttura teleologica di fondo (tu chiamala, se vuoi, Provvidenza).
Un modo di risolvere filosoficamente la questione e’ ipotizzare che noi viviamo in un particolare universo di una famiglia di universi, il multiverso, in cui si realizzano tutte le possibili situazioni.
Ma l’ipotesi del multiverso e’ popperianamente falsificabile ?
E in caso contrario non e’ ancora piu’ metafisica di soluzioni teleologiche (e teologiche ) ?
Prima di ripetere le solite quattro manfrine stile "Vita di Galileo" di Brecht riflettici un po’ su…
16 febbraio, 2009 alle 5:15 pm
Non voglio proseguire in un inutile soliloqio.
Volevo solamente dire che, da persona di grande cultura scientifica e non (scusatemi la sincera immodestia) sono diventto vieppiu’ sempre piu’ convinto
che il fondamentalismo laicista sia altrettanto dogmatico e intollerate del fonndamentalismo religioso.
"L’ Universo e’ un ente matematico autoconsistente" ha detto Stephen Hawking e non posso, nel mio piccolo, che condividere.
Ma chi non si ferma a semplici slogan e proclami ideologici sa
che le riflessiono teleologiche in Filosofia della Fisica hanno una loro consistenza teorica, come mostra la questione del multiverso e del principio antropico che ho brevemente riassunto nei post precedenti.
Anche in Biologia La Teoria della Evoluzione e’ in evoluzione.
Chi pensa che sia un totem immutabile non e’ meno reazionario di Ratzinger…
16 febbraio, 2009 alle 5:36 pm
Aggiungo ancora solo questo:
che, proprio perche’ nel giornalismo di sinistra, il fondamentalismo laicista non e’ meno pernicioso che in quello scientifico, ho particolarmente apprezzato il suo "outing ebraico" nel rivendicare con orgoglio il valore che per lui ha la Torah.
Si finisce sui roghi culturali laici per molto meno….
16 febbraio, 2009 alle 5:46 pm
Gavriel, permetti: ma perche hai scelto proprio Piergiorgio Odifreddi? – per rappresentare un "laico"?
Spero non perche faccia anche da matematico?
16 febbraio, 2009 alle 6:02 pm
Caro Gad,
sono una grande appassionata di Ebraismo e mi dispiace di non abitare a Milano per assistere alla conferenza sul libro di A. Momigliano. Se ci sono cose interessanti a tal proposito, soprattutto a Napoli (la mia città) tieneici sempre informati.
Grazie, ciao.
16 febbraio, 2009 alle 6:09 pm
Ah, caro Ink, ogni tanto Odifreddi trova anche il tempo di occuparsi di Matematica ?
Dopo "CLassical Recursion " (1989) e "Classical Recursion 2 " (1999)
(bei libro di rassegna di risultati altrui) nom mi risulta…..
Forse nel 2009 uscira "Classical Recursion 3" ?
Fa il talebano laicista, questo si…
16 febbraio, 2009 alle 6:16 pm
Ti sembrero’ estremaamente arrogante, caro Ink.
Ma da privato cittadino italiano che usuifuisce del diritto costituzionalmente garantito a fare ricerca:
http://arxiv.org/find/all/1/au:+Segre_Gavriel/0/1/0/all/0/1
credo in questi anni di avere masticato parecchia piu’ Matematica di Odifreddi…
16 febbraio, 2009 alle 6:18 pm
#18 – Gavriel, non mi e mai piaciuto il termine sedicente.
Cioe, spero semplicemente che oltre quella dei sedicenti matematici o sedicenti laici fondamentalisti – contempli anche l’esistenza dei laici ecc sostanzialmente diversi.
I quali, anche se non oggetto del tuo forse meritato – o forse troppo scontato – attacco, mancano per completare il discorso.
ps
#19 – no, caro cittadino Gavriel; ne ero certo. Maiuscola inclusa.
16 febbraio, 2009 alle 6:42 pm
Non era mia intenzione prendermela con Odifreddi (anche perche’ se per caso dovesse leggere questi post chiedera’ le mie palle su di un piatto d’argento….) che,come matematico, ha scritto anche lavori di notevole valore.
E’ che non sopporto la supponenza con cui sostiene implicitanmente (ma meanche tanto) che chi non condidide il suo furore antireligioso e’ un minus habens, un povero idiota obnubilato dal sonno della ragione.
Ho scelto lui come rappresentante di quello che chiamo "fondamentalismo laico" perche’ nella sua radicalita’ (quasi caricaturale) connota bene
la categoria a cui faccio riferimento.
Dopodiche’ ovviamente non sto’ dicendo che ogni laico sia un fondamentalista.
Io stesso, fino a poco tempo fa, mi consideravo un "ebreo laico".
(ora mi considero un "ebreo ortodosso non praticante orgoglioso della
educazione religiosa ricevuta" ).
Ma l’ondata reazionaria di Ratzinger ha creato un ondata anticlericale di rigetto che non mi preoccupoa meno.
Bastava vedere la vanita’, nel caso Englaro, di chi per apparire antidogmatico riempiva Youtube di esortazioni a staccargli la spina in caso di raffredore..
16 febbraio, 2009 alle 7:43 pm
Immagino, caro Gad, che nell’ottica di teshuvà che permea questa tua
orgogliosa rivendicazione delle radici ebraiche, non perderai l’occasione di esprimere la tua solidarieta’ su Facebook a rav Somekh….
16 febbraio, 2009 alle 11:01 pm
Siamo stanchi di tutti questi stranieri rumeni,polacchi, slavi ecc. non sono razzista ma siamo stretti noi qui loro trovano lavoro xchè sono stranieri e hanno famiglia e noi…stiamo er essere cacciati dal nostro paese si danno troppe libertà a chi viene qui troppe agevolazioni noi paghiamo le tasse sui ns stipendi e loro mangiano gratis è una vergogna quando siamo emigrati in america siamo stati messi in quarantena non lo dimentichiamo è passato tanto tempo ma non va dimenticato.Non è bello essere cacciati noi italiani dal ns paese.Qui al sud la situazione è tragica non pensiamo agli stranieri pensiamo prima agli italiani.Dovremo rifare gli italiani.E poi agli stranieri.
16 febbraio, 2009 alle 11:57 pm
Ho visto la trsmissione appena terminata. Di una faziosità inaudita!
Gli stranieri seri possono restare in Italia, ma i delinquenti a casa loro. E sono il 90%!!!! Risiedo a Padova e chiedo al Sig. lerner perchè non ci viene a trovare. Troppo comodo parlare a vanvera!!!!
17 febbraio, 2009 alle 8:33 am
Visto che questo forum è frequentato da ebrei… vorrei che mi rispondeste a questa domanda "E’ vero che il talmud è offensivo nei confronti dei cristiani?"… o forse è un luogo comune diffamatorio in pieno stile "protocolli dei savi di sion"?
Grazie
17 febbraio, 2009 alle 9:15 am
Risposta a Piperno (25). Nell’ampio trattato del Talmud vi sono in effetti due o tre citazioni denigratorie nei confronti dei cristiani. Scritte evidentemente nel periodo del più aspro conflitto con le nuove comunità nascenti dei seguaci degli apostoli. Del resto anche nella Bibbia si possono trovare affermazioni o maledizioni che ci risultano giustamente inaccettabili (per esempio riguardo alla guerra, o alla sottomissione della donna). Sta a noi l’interpretazione. Sta a noi espungere tali incrostazioni anacronistiche dalle nostre preghiere. Lo stesso chiediamo ai cristiani (pure i Vangeli e le Lettere Apostoliche contengono riferimenti ostili agli ebrei) e ai musulmani (il Corano viene deformato se letto come libro di guerra). Applicassimo alla lettera quei Testi produrremmo una civiltà di migliaia di anni più arretrata. Ma interpretandoli felicemente siamo cambiati e progrediti.
17 febbraio, 2009 alle 10:43 am
#21 – Gavriel,
Ovviamente non conosco i lavori matematici di Odifreddi, mi ricordo vagamente che qualche sua affermazione televisiva mi ha fatto piangere le orecchie. Prenderlo come rappresentazione caricaturale mi sta benissimo; e anche come l’immagine tragica della laicita sfinita e perdente nell’abbraccio Vaticano.
Dici: "Ma l’ondata reazionaria di Ratzinger ha creato un ondata anticlericale di rigetto che non mi preoccupoa meno."
- io, con leggero dissenso direi che l’ondata di Ratzinger (come altrove quella di Berlusconi) rischia di snaturare anche chi li si oppone.
Ma la ondata anticlericale non e, assolutamente, preoccupante. A me preoccupa piuttosto che – pars pro toto(?) – un cattolico come Ignazio Marino viene ormai considerato un eversivo.
O che la religiosita in PD si traduce in monocordia di Binetti.
17 febbraio, 2009 alle 10:59 am
Il PD è finito.
W il PD.
Caro Gad perchè non inizi con il tuo blog a fare delle primarie vere ed indicative su chi deve guidare la sinistra per questi altri venti anni di opposizione?
17 febbraio, 2009 alle 3:41 pm
(14) Certamente la Matematica é la Regina delle Scienze. Cambiando i postulati fondamentali della Geometria o dell’Algebra ottieniamo Universi diversi da quelli che descrivono la realtà. Certamente conisci le geometrie non euclidee non archimedee e via discorrendo. Kurt Goedel, se la memoria non mi fallisce, é famoso per il teorema che porta il suo nome: il teorema dell’incompletezza. Che abbia dimostrato senza ombra di dubbio l’esistenza di un essere supremo e, quindi, ciò ha assunto la qualifica di verità scientifica e consequentemente di verità assoluta non mi consta. Ti ringrazio per la bibbliografia che é poco conosciuta negli ambienti accademici ufficiali. Se ciò é stato dimostrato senza ombra di dubbio significa che gli uomini di scienza sono tutti impazziti contemporaneamente. Al contrario noto la reazione a catena di pubblicazioni di uomini di scienza che vogliono dimostrare l’opposto. Mi sembra che anche la Levi Montalcini sia una non credente, per esempio. Io come insegnamento dei miei studi scientifici universitari sono seguace della filosofia popperiana che mette in dubbio, in ogni istante tutto per cercare, così, di raggiungere nuove vette cognitive.
17 febbraio, 2009 alle 3:44 pm
Visto che la domanda di Piperno (25) era rivolta in generale agli ebrei del blog mi prendero’ l’abritrio di fornire una riposta alternativa a quella di Gad.
Si, ci sono nel Talmud anche brani offensivi nei confronti dei Cristiani
come puoi appurare consultando qualunque libello antisemita
(ad esempio "Jewish History, Jewish Religion" di Israel Shahak).
Fra questi ve n’e’ uno che dice (Taoarot 65b) "Il cristaino, pur se con cognome ebraico, che fa’ domande stupide lo appenderai per palle"
17 febbraio, 2009 alle 4:01 pm
Torah e giornalismo.. tema interessante . Dove possiamo leggere questo tuo intervento? Potresti pubblicarlo sul blog?
Grazie
17 febbraio, 2009 alle 4:05 pm
Akenaton (29)
la Prova Ontologica di Godel (contenuta nel terzo volume dei suoi Colected Works perche’ pubblicata postuma; nella edizione italiana di Bollati Boringhieri la trovi nelle pag.342-359 ) ha un importanza che non va sottovalutata ma neanche sopravvalutata.
Essa e’ un teorema di esistenza per un ben definito concetto matematico
in un ben definito sistema formale.
Tutto qui (ma e’ gia’ molto).
Il ben piu’ noto Teorema di Incompletezza non c’entra nulla.
17 febbraio, 2009 alle 4:18 pm
Scusami ma penso di riuscire a leggere e capire ciò gli altri scrivono. Penso che volevi comunicarmi che Goedel avesse dimostrato l’esistenza di dio (primo titolo della bibbliografia). Di studi strani di Goedel, tutti sanno che era un tipo molto scontroso e solitario, ce ne sono una infinità. Come altri uomini di Scienza ha scritto cose diverse dal suo campo specifico e questo non da valore di verità assolute a ciò che scrive solo perché é un grande matematico e fisico. Il grande Einstein non accettò mai la teoria quantistica della materia eppure é un dei più grandi fisici che la Terra ha generato. "Dio non gioca a dadi" era solito ripetere nei convegni di fisica.
17 febbraio, 2009 alle 4:23 pm
Carissima Adele, purtroppo non riuscirò a stendere un intervento scritto. Diciamo che mi soffermerò su quattro concetti biblici: l’anti-idolatria, l’identità come tramite all’universalismo, il mistero del Nome come necessità di ricerca critica, l’immedesimazione come memoria della schiavitù.
17 febbraio, 2009 alle 4:24 pm
Anche Aristotele pensò di avere dimostrato l’esistenza di dio con il concetto di primo motore immobile. Ma una mente razionale si pone il ragionevole dubbio: qual’é il primo motore? E’ l’ultimo termine di una serie infinita?
17 febbraio, 2009 alle 4:27 pm
Gentile Gad,
so che non mi ami perché ho un nick egizio. Erano schiavi o egizi che preferivano andarsene da un paese dato che avevano una concezione religiosa diversa da quella dominante? Freud ipotizza che Mosè sia il faraone del quale io utilizzo il nick. Ogni nazione, nel passsato, aveva una mitologia che gli dava delle peculariate speciali. Anche Roma fu fondata dai figli della lupa.
17 febbraio, 2009 alle 4:35 pm
Akhenaton
quella di Godel e’ una formalizzazione della risposta di Leibniz alla
versione fonita da Cartesio dell’argomento per primo dato da Anselmo d’Aosta nel Proslogion.
Segui i passaggi di:
http://en.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6del‘s_ontological_proof
Dio, definito nella definizione 1, e’ dimostrato esistere nel Teorema 4 assumendo la validita’ degli assiomi 1-5.
Sullo spessore filosofico e teologico di tale dimostrazione matematica poi ovviamente ciascuno e’ libero di pensarla come crede.
17 febbraio, 2009 alle 4:40 pm
(37) Quindi non é una dimostrazione scientifica. Ognuno ha la filosofia ed il credo religioso frutto della sua esperienza di vita e culturale.
17 febbraio, 2009 alle 4:41 pm
Caro Akhenaton, il tuo nome mi piace molto
17 febbraio, 2009 alle 4:42 pm
34- Mi hai reso solo più curiosa . Dai Gad, una registrazione va bene lo stesso ci penso io a "sbobinarla". Comunque se non si può non voglio insistere…vedi tu.
17 febbraio, 2009 alle 4:47 pm
Incredibile, giorni addietro avevo fatto anch’io un apprezzamento al nome "Akhenaton". Sembra carico di spezie e aromi orientali…. un nome da principe col turbante insomma.
Shalom , devo andare
17 febbraio, 2009 alle 5:13 pm
Per Gavriel
Condivido, non a caso è ospite fisso di un altro fanatico della verità . Insieme non possono che fare il gioco degli irlandesi ubriachi (sbattere l’una contro l’altra le loro teste chiuse ).
Questa mi piace tanto quanto la razionalissima versione di Kant sull’illuminismo.
"Non la verità di cui si è o si presume di essere in possesso, ma il sincero sforzo impiegati per scoprirla determina il valore dell’uomo. Poichè non il possesso ma la ricerca della verità estende il suo potere: solo nella ricerca consiste la sempre crescente sua perfezione; nel possesso egli s’accheta, si fa pigro, presuntuoso. Se Dio tenesse chiusa nella sua destra tutta la verità e tenesse nella sua sinistra il solo eterno tendere verso la verità, con la condizione di dover andare sempre errando e mi dicesse: scegli! Mi rivolgerei subito alla sua sinistra e direi: dammi , o Padre! la verità pura è per te solo. "
(Lessing)
17 febbraio, 2009 alle 7:42 pm
Si, Adele, pero’ se non vado errando Kant e’ anche quello che ha avuto la presunzione di aver confutato la prova ontologica dell’esistenza di Dio (tanto per tornare alla mia piccola disputa teologica con Akhenaton)
Sulla qual cosa mi pemetto di nutrire le mie piu’ sincere risreve.
Ad Akehnaton non posso che ripetere per la centesima volta che la prova ontologica di Godel e’ un teorema matematico ed ha la stessa rispettabilita’ scientifica di qualunque altro teorema matematico.
Ne di piu’ ne di meno.
17 febbraio, 2009 alle 7:50 pm
Per Gad (quello fra tutti i membri di Comunitaattiva che che si crede meno un Padereterno): in bocca al lupo per stasera !
18 febbraio, 2009 alle 11:57 am
Forse una fesseria, la mia, ma, ho pensato "visto che si parla di giornalismo e comunicazione, una buona interpretazione non presuppone una buona traduzione?"
Puoi consigliarmi una buona traduzione della Torah, la Bibbia ebraica?
(La dimostrazione dell’esistenza di Dio partendo da postulati artificiali non credo m’interessi molto, visto che sono sempre alla ricerca claudicante di Filippo (come lo chiamavano Italo Calvino ed Eugenio Scalfari nelle loro interminabili discussioni teologiche) e non mi soddisfano le scorciatoie matematiche consigliatemi tra l’altro anche da carissimi amici cattolici o laici)
18 febbraio, 2009 alle 12:03 pm
Sai perchè te lo dico? Ho visto la registrazione della puntata di Fazio con Erri DeLuca (veramente una bravissima persona, non vedo l’ora d’incontrarla) e diceva appunto che la traduzione migliore di un celebre passo non era "partorirai con dolore" ma "con sofferenza", "con sforzo". E tutto cambia.
20 febbraio, 2009 alle 1:49 pm
I teoremi matematici sono conseguenze logica delle premesse e dei postulati base della matematica ma questo non prova la loro reale esistenza. Ci sono infinite giometrie ma a noi interessa, in particolare, quella che ci fa capire le leggi e la natura del nostro universo reale.
20 febbraio, 2009 alle 1:58 pm
Per la geometria euclidea data una retta ed un punto, esterno a questa, esiste ed unica la retta parallela alla retta data perché postuliamo che il piano bidimesionale é infinito. Se postuliamo che sia finito le rette paralle sono infinite. Su una sfera, postulando le retta come il cerchio massimo, non esiste nessuna retta parallela. Sono tutte dimostrazioni logiche ma ciò cosa ci fa capire dell’esistente? Cosa ha postulato Goedel per la sua dimostrazione?