I governi occidentali hanno già iniettato 370 miliardi di dollari nelle banche, senza guarirle dall’intossicazione dei derivati speculativi. Ora anche l’Italia stanzia 12 miliardi per i Tremonti-bond, con il dubbio che siano solo gocce nel mare della recessione. Sarebbe più giusto destinare queste risorse ai sussidi di disoccupazione per i precari e le altre categorie di lavoratori che oggi, solo da noi, ne restano privi?
L’Infedele stasera alle 21,10 su La7 ha un parterre di ospiti d’eccezione per affrontare i dilemmi di una crisi senza precedenti. A cominciare dalle interviste con il premio Nobel Mohammad Yunus, meglio noto come il “banchiere dei poveri”; con il teorico della “decrescita del Pil”, Serge Latouche; e con Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo.
Collegato da Roma con il nostro studio ci sarà Pierluigi Bersani del Pd. Mentre a rappresentare il governo sarà il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora (Lega Nord).
Non basta chiedersi se sia giusto o meno nazionalizzare le banche -come di fatto sta facendo Obama- e quale limite debba avere lo stipendio dei manager nelle aziende salvate dallo Stato. Parafrasando il titolo di un libro di Mucchetti presentato nel 2004 dall’Infedele, “Licenziare i padroni?”, dobbiamo chiederci se sia possibile e augurabile l’allontanamento di chi ha patrocinato un modello finanziario rivelatosi fallimentare. Lo stesso Massimo Mucchetti nè discuterà stasera in studio, assieme all’economista Alessandro Penati; la giornalista statunitense Patricia Thomas; il finanziere Dario Cossutta; il banchiere Alberto Albertini; e Gianni Bottalico che è il coordinatore del Fondo di solidarietà “Famiglia Lavoro” promosso dall’arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi. La crisi della finanza tossica rilancerà nuove forme di mutualismo e microcredito a sostegno dei più deboli?
Non mancate di intervenire fin da subito con domande, commenti e suggerimenti sul blog. Li leggo prima della trasmissione. La redazione me li segnala poi durante le pause pubblicitarie. E infine vi risponderò alla fine dell’Infedele. Grazie e buona visione a tutti.
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2 luglio, 2010 alle 7:25 pm
Sismi: gli avvocati di CIR, ENI e Banca Carige spiati dai servizi segreti
“Sismi: Altana Pietro colpisce ancora”.
Articolo/scoop tratto dal portale Indymedia al link:
http://piemonte.indymedia.org/article/9264
Dall’edizione del 29 giugno 2010 del quotidiano Il Corriere Mercantile di Genova:
"SPY Story – I soci di un notissimo studio legale genovese hanno denunciato un’intrusione informatica e la sparizione di documenti. Avvocati spiati scatta la perquisizione. La Digos sequestra vario materiale nella casa di Pietro Altana ex informatore del Sismi"
L’ex dipendente del Sismi (e probabilmente anche Sisde) che ha spiato per anni gli iraniani, centri sociali, società dell’alta finanza, e noti avvocati è stato pizzicato dalla Polizia Postale a saccheggiare via telematica documenti riservati degli avvocati di fiducia di Carlo De Benedetti (CIR), di Banca Carige e dell’ENI: lo studio legale Roppo & Canepa, fondato dagli avvocati Vincenzo Roppo e Paolo Canepa. Quest’ultimo è anche fratello di Anna Canepa (il magistrato che nel 2004 ha fatto arrestare e condannare l’agente del Sismi).
Da quanto si sussurra in ambienti vicini alla Procura della Repubblica di Genova pare che l’Altana avesse anche spiato da vicino Roppo & Canepa facendo l’addetto alle pulizie negli uffici della nota law firm nel corso dell’operazione Sismi “Cavallo di Troia” (uscito anche un articolo quì su Indymedia e alcuni articoli su Il Secolo XIX e su Milano Finanza).
CONTINUA …
22 giugno, 2010 alle 10:26 am
Siamo anche conosciuti per aver un pedofilo a capo di governo e c’é ne accomodiamo perfettamente
Quando Noemi lo denunciarà non sarà mai troppo tardi
22 giugno, 2010 alle 10:22 am
Banca CARIGE: ecco come rubano i dipendenti infedeli.
Articolo tratto dal portale Indymedia al link:
http://piemonte.indymedia.org/article/9167
1000 e 1 modi per fottere Banca Carige (e i clienti).
Vi son due modi di rubare in banca. O meglio tre. Ecco quali.
Quello classico del bandito metropolitano (quotidianamente descritto dai mezzi d’informazione) che rapina pistola in pugno. Spesso e volentieri pochi spiccioli e talvolta senza manco puntarti la canna. I malviventi più sfigati con pochi mezzi con un rudimentale taglierino. Poi c’è il furto con destrezza di alcune banche specializzate nel traslare sulla clientela le loro perdite. Come nel caso dei titoli spazzatura in portafoglio a molte di queste, appioppati agli ignari risparmiatori spacciandoli per investimenti remunerativi e altamente redditizi (vedi i casi Cirio, Parmalat, Bond Argentini, titoli atipici etc etc). Non c’è niente di peggio d’una banca che ruba ai suoi clienti. Ma questo (con particolare riferimento a Carige) sarà il tema di un prossimo interessante approfondimento. Ed infine, “last but not least” – forse meno conosciuti – i furti bancari di cui spesso i giornali ignorano l’esistenza, perché le banche si guardano bene dal dirlo e a volte persino dal denunciarlo all’autorità giudiziaria. Per intenderci i furti dall’interno, da parte di funzionari e direttori di banca. Direte, se la Banca dà il cattivo esempio il dipendente segue solo le orme del maestro … Sta di fatto che con ciclica periodicità, si registrano una serie impressionante di furti in guanti bianchi (veramente tanti). Appropriazioni indebite a raffica accomunate tutte da un unico comune denominatore: arraffare con fantasia, stile e nonchalance. Alcune anche con particolare raffinatezza, abilità e destrezza. Ed in caso di sgamo la parola d’ordine è: “NEGARE L’EVIDENZA”. Furti senz’armi dicevanmo. Storie di funzionari di banca che delinquono in giacca e cravatta.
Molte di queste vicende son descritte con dovizia di dettagli in un imponente (e riservato) carteggio sequestrato qualche anno fa ad un agente del Sismi (Servizio Segreteto Militare) dal PM Anna Canepa della Procura della Repubblica di Genova. Lo 007 del Sismi si chiama Altana Pietro e di lui diversi giornali hanno dato notizia (principalmente Milano Finanza e Il Secolo XIX). Per l’intelligence militare ha spiato per lungo tempo Banca Carige e uno dei suoi più importanti consulenti legali, lo Studio Legale Vincenzo Roppo & Paolo Canepa (uno dei due avvocati è fratello del magistrato Anna Canepa). L’armadio della vergogna, che per tempo immemore ha tenuto nascosti e confinati questi documenti, ora si riapre nuovamente per Indymedia.
Stavolta siamo riusciti a visionare il dossier siglato “Carige S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia – Procedimenti disciplinari contro dipendenti infedeli”.
Vediamone qualcuno di questi fascicoli (omettiamo il cognome dei protagonisti per opportune ragioni di privacy).
Ragionier Mauro Le…. Capo reparto all’Agenzia 4 Carige. Si appropria indebitamente di una bella sommetta (milioni di Lire) utilizzando a più riprese assegni tratti sui conti di ignari clienti della banca, da lui compilati falsificando la firma dei rispettivi titolari. Ha operato ai terminali utilizzando la matricola di altri ignari dipendenti Carige e falsificando la sigla di un collega dipendente “vistando” alcuni di questi assegni negoziati di frodo. Come potete riscontrare impossessarsi di somme di denaro di proprietà dei clienti – per chi lavora in banca – è relativamente semplice. Niente revolver, niente cutter. Lavoro pulito e liscio. Come l’acqua (come usa dire il PM Anna Canepa). Ma com’è possibile che un cassiere abbia la disponibilità di blocchetti di assegni di un correntista? In questo caso è relativamente semplice semplice. Una cliente entra in banca per un’operazione e rinviene un blocchetto con 10 assegni di Banca Carige incustodito. Lo consegna prontamente al fido Ragionier Mauro Le… dipendente della banca. Pfiuuuu. Meno male. L’avessero perso in strada sai quanti furfanti e malandrini che ci sono pronti ad approfittare. Il ragioniere che fa? Se li compila e li usa per prelevarsi tutte le palanche che gli servono (diversi milioni mica spiccioli). Con alcuni milioni (15 milioni per l’esattezza) subito dopo uno dei tanti scippi ha in buon gusto di aprire anche un libretto al portatore a nome della suocera. Poi dicono che i generi son ingrati. I titolari dei conti quando s’avvedono di tutti quei prelievi (per giunta con assegni da loro firmati) hanno un coccolone. Morale: se perdete un blocchetto d’assegni in banca pensateci bene due volte, anche tre, prima di lascialo al cassiere! Non si sa mai.
Rag. Franco Ni…. Assunto in Carige con la qualifica di Capo reparto c/o l’Agenzia 13 di Genova. Approfittando della sua posizione di terminalista cassiere s’impossessa di rilevanti somme di denaro di proprietà di sfigati clienti di Banca Carige ponendo in essere artifici contabili e le classiche falsificazioni di firme. Un cliscè abbastanza consueto e ben rodato. I clienti della banca però s’accorgono che suoi loro conti qualcosa non quadra. Vanno in agenzia, estratto conto alla mano, e incazzati neri contestano i numerosi (ingenti) prelievi che loro non hanno mai effettato. Prima 5 milioni, poi 10, poi altri 5, e ancora 5, 10, 3, 8, 11, 12 … tombola. Il saldo del C/C è da shock. Le indagini ispettive appurano che i prelevamenti son stati effettuati utilizzando gli appositi moduli in bianco in dotazione a tutte le filiali. Un perito incaricato certificherà addirittura che alcune delle firme apocrife apposte dal dipendente infedele sui moduli, son invece autentiche (vero artista il terminalista cassiere). Com’è possibile? In realtà il cassiere/fantasista, durante un’operazione del correntista, con un banale pretesto ha fatto sottoscrivere dei moduli in bianco che poi ha imboscato e utilizzato per i prelievi. Durante le indagini interne condotte da Banca Carige il ragioniere si discolpa portando in sua difesa corposissimi argomenti di difesa del tipo: “scusate ma non ricordo”. Comunque al Ragionier Ni… và senz’altro il pregio d’aver cambiato un assegno all’uomo invisibile. Uomo invisibile disonesto che ha raggirato il malcapitato ragioniere facendosi consegnare 12.500.000 lire. Invisible Man ha anche esibito un suo documento di identità per convincere il cassiere della legittimità dell’operazione di prelievo. I dati del documento però non risultano trascritti da nessuna parte (forse su un foglietto andato smarrito) potrebbe anche più banalmente trattarsi d’un normalissimo caso di paranormale (il cassiere ha effettivamente scritto i dati dell’uomo invisibile con dell’inchiostro invisibile). Logicamente Banca Carige non ha creduto alla versione del Rag. Franco ed è andata a vedere i filmati delle videoregistrazioni di quel giorno. Appurando che davanti alla cassa del rag. Franco, quel giorno, a quell’ora, non s’è presentato alcun signore a prelevare la somma di 12.500.000. Ma è ovvio era l’uomo invisibile (non è che da bimbo il ragioniere leggeva troppi giornaletti dei Fantastici 4?). Consiglio pratico: se in banca vi stordiscono con 1000 discorsi e vi fanno autografare alcuni moduli in bianco sinceratevi che quelli inutilizzati per l’operazione che state compiendo siano poi stracciati in 1000 pezzi. Sennò son cazzi vostri.
Geom. Enrico Co…. Assunto in Carige come impiegato di 4° grado presso il Centro Servizi con funzioni di vice direttore della Filiale Carige di Carrara/Avenza. Un vero Robin Hood dei giorni nostri (lo diciamo senza ironia non è uno scherzo). Per il rimosrso s’è anche autodenunciato alla banca. Il geometra ha posto in essere numerosissime irregolarità operative ed artifici contabili allo scopo di evitare il protesto di assegni ed effetti a clienti che versavano in gravi difficoltà finanziarie cercando nel contempo di non danneggiare la Banca (“versavano” non nel senso che portavano i soldi in banca … al contrario). Ha inoltre fornito in più occasioni somme di denaro a clienti e a terzi ad insaputa di Banca Carige pare senza lucrare alcunché. Giustamente ognuno aiuta il suo prossimo come può. In India, dopo Gandhi si è dato una mano ai poveri con il microcredito, in Italia i Direttori di Banca più lungimiranti elargiscono soldi a chi ne ha bisogno. Più che una sanzione disciplinare avrei dato una bella stretta di mano al Geom. Co…
Invece il Rag Mauro Bo….. mette le mani nella marmellata e quando viene sgamato fornisce una giustificazione stravagante al limite del surreale. Al ragioniere la Carige contesta la creazione di fittizie temporanee disponibilità finanziarie sui propri conti correnti finalizzate a compiere operazioni di speculazione su titoli. In pratica l’integerrimo dipendente Carige non ruba niente a nessuno ma con un tocco di bacchetta maciga (un click sul computer) fa figurare sui suoi conti palanche che non esistono. Che c’è di male. Lo fa anche lo Stato in altro modo. Si stampa soldi che non esistono, dal nulla e li mette in circolo, senza alcuna provvista (v. su vikipedia alla voce “Signoraggio”). In una lettera di giustificazioni inviata alla Direzione di Banca Carige (che trovate tra gli allegati pdf) il Rag. Mauro scrive “… le fittizie temporanee disponibilità finanziarie su rapporti di conto corrente a me intestati son dovuti al fatto di aver eseguito le operazioni in titoli per non ostacolare il mio lavoro di terminalista cassiere … avendo lavorato molte volte in agenzie dotate di una sola cassa avevo preso l’abitudine, anche quando c’erano più casse, di fare le mie operazioni da solo, cosa nata anche per non disturbare i colleghi impegnati in altre operazioni … ora mi rendo conto che tale comportamento era altamente scorretto”. Che dire, se il figliol prodigo è pentito c’è da crederci e và accolto da mamma Carige a braccia aperte (occhio ai computer però e metteteci un bel lucchetto e qualche password).
Rag. Carlo Ca……, funzionario di 2° grado Carige è assegnato all’area Tesoreria e Cambi dell’Area Alta Finanza. Un pentito del furto. Nel corso delle indagini ispettive è emerso che per impedire che venissero alla luce gli scippi di denaro perpetrati ha utilizzato propri fondi personali per ripianare agli ammanchi. Il Ragioniere disponeva operazioni a termine di acquisto e vendita di divise estere per importi rilevanti ad insaputa di Banca Carige, traslando sulla banca le eventuali perdite che si andavano delineando (mica scemo). Per evitare d’essere identificato usava elementi identificativi di altri dipendenti (the fox). Un cliente della banca è rimasto così soddisfatto del menagè del fantasioso ragioniere da essere indotto a dare in gestione a Banca Carige la quasi totalità del suo patrimonio mobiliare (il crimine a volte dà i suoi frutti). Per scongiurare il ripetersi di tali azioni truffaldine Banca Carige poi delibererà di adottare “opportuni accorgimenti” presso l’ Ufficio Cambi, come quello di installare un sistema di registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche (per ovviare ai rischi conseguenti ad eventuali contestazioni di ordini telefonici di compravendita di valuta estera). “…si ritiene opportuno evidenziare che a giudizio della Funzione Ispettorato l’introduzione delle innovazioni di cui sopra paiono idonee a prevenire i rischi di eventuali analoghe irregolarità amministrative e procedurali suscettibili di arrecare danni all’azienda” Recita asetticamente il verbale ispettivo di Banca Carige del 15 febbraio 1996. Chissà che ne pensa il Garante della Privacy.
Marie France Ja….. e Francois Ca….. dipendenti Carige della succursale francese di Nizza. Uno cassiere della filiale e l’altra espertissima del settore affidamenti. Così “esperta” che ha concesso crediti ed agevolazioni ad una società cotta, decotta e strafallita. Il sospetto è che si sia trattato d’una vera e propria connivenza ai danni di Banca Carige. Una licenziata in tronco all’altro una tiratina d’orecchi (ammonizione scritta).
Geom. Flavio Fe……, Vice Capo Ufficio Area Tecnico-Patrimonio. Banca Carige contesta al geometra di essersi impossessato di varie somme di denaro a fronte di false spese relative attività svolta presso l’Ufficio Tecnico Erariale per le pratiche catastali relative agli immobili di proprietà di Banca Carige. In più occasioni ha utilizzato allo scopo alcuni moduli della banca infedelmente compilati nonché documentazioni di spesa in moduli catastali materialmente falsi. Anche in Carige Photoshop è protagonista. I moduli contraffati dal geometra venivano ricostruiti dal geometra con l’ausilio del computer.
Mauro Fe……, dipendente Carige assegnato all’Economato/Sicurezza con mansioni di guardiolista presso la Sede centrale di Banca Carige (Via Cassa di Risparmio). Non ha rubato niente, però è un tipino irascibile che se gli giurano le balle fa più danni della banda del buco. A seguito del fastidioso protrarsi del suono dei dispositivi d’allarme il guardiolista, del tutto involontariamente, durante uno scatto d’ira prende a mazzate e distrugge la centralina di controllo antintrusione della banca. Agisce in preda a scatti d’ira irrefrenabili da addebitarsi a precari stati di salute psichica (presentato un’attestazione medica che certifica una “forma di nevrosi con manifestazioni di tipo ansiosodepressivo e agitazione psicomotoria”). In un’umano slancio di solidarietà (questo và dato atto alla banca) Carige ha licenziato il dipendente e poi lo riassume viste le precarie condizioni economiche della famiglia. Decisamente un bel gesto (inusuale per certe banche). Consiglio: se andate a cambiare un assegno in Via Cassa di Risparmio (sede), a scanso di sorprese, girate pochino al largo dalla guardiola. Non si sa mai che sia nei pressi Mauro Fe….
Rag. Enrico VE.. assunto in Carige con in grado di Capo Ufficio e posto alle dipendenze della filiale Carige di Sanremo. Al rag. Enrico Banca Carige contesta variegate irregolarità nel periodo in cui era Direttore della Filiale Carige di Dolceacqua. Il rag, Enrico racconta che un losco figuro un giorno entra in agenzia, apre un conto senza metterci una lira, e minaccia di morte lui e la sua famiglia. Il brutto ceffo ha un’attività dichiarata fallita anni addietro ed è stato segnalato ai Carabinieri per porto abusivo d’arma. Il ragioniere impaurito fa un bonifico di 10 milioni di lire sul suo conto del malvivente prelevandoli da un altro conto. Ravvedutosi fa un “mea culpa” cercando di “aggiustare” la situazione coprendo l’ammanco con propri soldi. Il correntista Carige truffato che si ritrova senza i soldi sottratti querela Carige ed Capo ufficio. Finisce tutto a tarallucci e vino. La Banca commossa dalla toccante storia perdona lo sventurato Rag. Enrico che riaccoglie a braccia aperte in seno a mamma Carige. Proprio vero che la realtà a volte supera di gran lunga la fantasia.
Queste sono solo alcune delle storie trascritte nei memoriali riservati di Banca Carige (relativi all’anno 1995-1996). Vi son ancora da raccontare tutte quelle dall’anno 1997 in poi. Centinaia di furti, ammanchi, ladrocini, sottrazioni, ruberie, ladrerie, all’ombra della cassa di risparmio. Ma per il momento ve li risparmiamo (scusate il bisticcio).
Vi promettiamo però di raccontarvele quanto prima. A condizione che fate i bravi e non imitate sti belinoni di Arsenio Lupen.
7 giugno, 2010 alle 1:11 am
Siamo anche conosciuti per aver un pedofilo a capo di governo e c’é ne accomodiamo perfettamente
12 maggio, 2010 alle 5:16 pm
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: ‘Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto’". Quando si dice aplomb britannico…
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un’inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L’attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene – proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, sulle istituzioni, sul popolo intero e i cittadini tutti!
8 maggio, 2010 alle 11:42 am
“Il culmine del potere nel mondo di oggi sta nel potere di emissione del denaro. Se tale potere venisse democratizzato e focalizzato in una direzione che tenga conto dei problemi sociali ed ecologici allora potrebbe ancora esserci la speranza di salvare il mondo” Thomas H. Greco, Jr.
“I disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta della natura e della funzione del denaro.” Ezra Pound
“L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo.Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.” Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l’Inghilterra.
“Tutte le perplessità confusioni, e afflizioni in America sorgono non tanto dai difetti della Costituzione, né dalla mancanza d’onore o di virtù quanto dall’assoluta ignoranza della natura della moneta, del credito, e della circolazione.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d’America
“Davamo a questo popolo il maggior beneficio che abbia mai avuto: la sua propria carta [moneta] per pagare i propri debiti.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d’America
Art. 1, Sezione 8. pp. 5 della Costituzione degli Stati Uniti d’America
Il congresso avrà diritto di batter moneta, e di determinarne il valore (delle unità), e di fissare i criteri dei pesi e delle misure.
Firmato George Washington, presidente e deputato della Virginia (17 settembre 1787)
“Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.” Ezra Pound (1933)
“Who controls the food supply controls the people; who controls the energy can control whole continents; who controls money can control the world.” Henry Kissinger
“Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell’antica schiavitù personale.” Lev Tolstoj
7 maggio, 2010 alle 7:56 pm
“… i governi dell’eurozona devono liberarsi dalla convinzione secondo la quale, all’origine dell’attuale crisi di debiti pubblici c’è la dissipatezza dei governi. Non è così. All’origine di questa crisi c’è la pregressa dissipatezza di vasti segmenti del settore privato e ì, soprattutto, del settore finanziario…” (pag.28, la Repubblica, 6/5/10) da queste chiare parole del Professore di economia all’Università Cattolica di Lovanio del Belgio, emerge chiaramente senza ombra di dubbio l’evidenza che il debito pubblico e l’interesse conseguente cui sono soggetti gli stati nazionali non è casusato dai loro stessi bisogni di bilancio bensì da esigenze di emissione di banconote da immettere in circolo a favore del settore privato in particolare di quello finanziario: ammissione lampante dell’esistente sistema del “Signoraggio Bancario” di cui siamo tutti implicitamente schiavi, non tanto per particolare nostra tendenza allo sperpero pubblico, bensì per elementari e intrinseche necessità di carta moneta circolante nella nostra economia per esigenze di normale mercato, di cui le moderne economie finanziarie hanno sempre più bisogno, anche per l’aumentato volume di scambi nel mondo sempre più globalizzato e anche a causa della sempre più aumentata velocità degli stessi grazie alle nuove tecnologie informatiche.
6 maggio, 2010 alle 3:33 pm
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l’aiuto di Dio, vi sconfiggero’.
Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)
Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un’aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo…
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d’America)
Ecco la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli.
6 maggio, 2010 alle 3:26 pm
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
4 maggio, 2010 alle 10:24 pm
Citazione d’obbligo:
"E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina."
(Henry Ford)
Credo che un ulteriore sorpresina i banchieri ce la stiano preparando con la crisi della Grecia. Tutto questo trambusto potrebbe favorire la nascita di una banca mondiale e di una unica moneta?
8 dicembre, 2009 alle 12:40 am
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".
[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l’aiuto di Dio, vi sconfiggero’.
Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l’obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l’Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.” Abramo Lincoln