Trapelano le prime indiscrezioni sulle candidature alle prossime elezioni europee del 6-7 giugno. Purtroppo se ne trae la conferma della solita presa in giro all’italiana per cui il capo del governo e i suoi ministri verrebbero schierati tutti in cima alle liste del Pdl e della Lega, come specchietti per le allodole, anche se poi rinunceranno all’incarico per cui concorrono: il seggio a Strasburgo è incompatibile con la carica di primo ministro (e difatti nessun altro leader europeo si sogna di fare il capolista del suo partito) e difficilmente compatibile con l’attività degli altri ministeri (e difatti Bossi e gli altri ministri risultano fra i parlamentari europei più assenteisti).
Ricordo di avere convinto personalmente, nel 2004, in una riunione del Comitato promotore della lista “Uniti per l’Ulivo”, all’osservanza di questa norma di minima decenza: autoregolarsi contro la somma dei mandati parlamentari, giustamente proibita in quasi tutti gli altri paesi. Fassino e Rutelli, segretari all’epoca di Ds e Margherita, rinunciarono (malvolentieri) a candidarsi come capilista. D’Alema, Letta e Bersani si dimisero dal Parlamento italiano per concorrere a quello di Strasburgo. I risultati nel 2004 premiarono questa scelta di correttezza nei confronti dei cittadini elettori. Il centro-destra al governo prese invece una scoppola nonostante il Berlusconi capolista (per finta) dappertutto.
Siamo ancora in tempo per chiedere che l’intera politica italiana, nel 2009, si adegui al buon costume europeo, se non altro per rispetto nei confronti dell’importanza che merita il Parlamento dell’Ue. Ci si candida solo agli incarichi che ci si propone di assumere davvero, e con impegno, dedicando loro il tempo necessario. Non si adoperano le elezioni come tribuna della politica per “fiction”.
Infine non va dimenticato lo scandalo delle candidature multiple, con successiva opzione per cui non è mai il cittadino a scegliere quale candidato infine lo rappresenterà. C’è un apposito quesito referendario per abrogare tale ingiustizia, peccato che i nostri leader non si adeguino in anticipo.





8 maggio, 2009 alle 5:40 pm
Scusate, probabilmente non c’entra granché, ma sento il bisogno di sfogarmi.
Amici, attenti alla Lega, a non sottovalutarla.
Per me accettare, anche se obtorto collo (spero), il federalismo fiscale è stato un errore molto grave per il PD.
Berlusconi è inqualificabile, ma ho l’impressione che in futuro ci dovremo preoccupare di più della Lega.
E questa gente, non lo dimentichiamo, non ha mai nascosto quel che vuole: la secessione: sfasciare l’Italia, disfare il Risorgimento e la Resistenza.
A me vengono i sudori freddi…
Dovremo pure essere un po’ intransigenti, qualche volta. Almeno sull’unità nazionale! Almeno su questo!
La Lega NON è un male minore, da usare tatticamente contro Berlusconi: sarebbe uno sbaglio enorme.
Viva la Costituzione! Viva l’Italia una e indivisibile!
6 aprile, 2009 alle 1:05 am
W I MISSILI NORDCOREANI!PAGHERANNO CARO PAGHERANNO TUTTO!
http://www.youtube.com/watch?v=kwhJ3DoRPqU&feature=channel_page
16 marzo, 2009 alle 11:21 pm
Primo: ringrazio Gad lerner perchè ci offre la possibilità di dire la nostra.
Secondo: ognuno può dire quello che pensa, sempre nel rispetto delle idee e dell’altrui dignità.
Detto questo, vorrei far osservare ad alcuni che hanno scritto su questa "pagina" qualche guiorno fa che è troppo comodo non partorire idee o contraddittori su ciò che viene postato, ma ci si limita a fare un penoso "copia e incolla", ironizzando con sarcasmo d’accatto quanto altri scrivono. Capisco che l’ironia di chi difende il "Re Sole" è figlia dello stesso Re, però…..
16 marzo, 2009 alle 11:17 pm
SPERO CHE QUESTO PERIODO DI PROFONDO OSCURANTISMO FINISCA IN TEMPO PER TROVARMI ANCORA IN VITA, HO 47 ANNI SE IL NUOVO DITTATORE NON HA FATTO QUALCHE PATTO CON IL DIAVOLO STANDO AL DATO ANAGRAFICO CE LA DOVREI FARE.
16 marzo, 2009 alle 8:43 pm
l’assertività malcelata della proposizione la contraddice inesorabilmente
Bravo. Uno così dovrebbe scrivere minimo su un Quotidiano nazionale. Lo riuscirebbero a leggere e comprendere tutti. Padre ti ringrazio perchè queste cose le hai rivelate ai semplici e le hai tenute nascosto ai sapienti.
16 marzo, 2009 alle 8:38 pm
Ho sempre provato orrore per coloro che invece di riflettere sul contenuto di un ragionamento, come scribi e farisei, si sono soffermati sulla cornice del quadro. E poi, la superbia liquida veicolata attraverso parole forbite è sempre, assieme alle armi, il vizio di chi pensa di sapere.
15 marzo, 2009 alle 5:38 pm
http://www.youtube.com/watch?v=t_hYSTCH4L8&feature=email
PD!………
13 marzo, 2009 alle 7:20 pm
l’assertività malcelata della proposizione la contraddice inesorabilmente
13 marzo, 2009 alle 2:45 pm
L’Oscar della politica a Berlusconi e l’oscar della bellezza alla Befana. perchè no?
Il grande giornalista e direttore de "Il Riformista" Antonio Polito ha assegnato l’oscar della politica italiana a Silvio Berlusconi. E perchè non assegnare al "Re di Arcore" anche il premio Nobel per la Medicina, la Letteratura, l’Economia e la Pace? Immagino che il dottor Polito non ha dovuto faticare molto per individuare nel luminoso curriculum politico dell’Unto del Signore del XXIesimo secolo le perle che hanno impreziosito la nostra Italia. Sono anzi convinto che la santa e feconda amicizia con Craxi Bettino che lo introdusse nell’etere Tv all’inizio degli anni ‘80 sia appunto una di queste perle. Così come perla fu senza dubbio il posto di lavoro che sembra riuscì a dare, con generosità sorprendente, a un certo signor Mangano che tanto amava le stalle e i cavalli. Ovviamente vanno considerate altrettante perle le cosiddette leggi fatte su misura della persona, la sua, o le innumerevoli e indimenticabili boutade pensate e realizzate grazie alla sua creatività. Perle di generosità sono senza dubbio incarnate anche nei tanti amici e amici degli amici, con in primis i suoi avvocati, che hanno portato un vento di pulizia, di imparzialità e di intelligenza politica all’interno del Parlamento italiano. Come avrebbe fatto la politica italiana senza l’avvocato Ghedini? Mah. Soprattutto Polito avrà ricordato come il Premier apostrofò coloro che avevano intenzione di votare a Sinistra. Anche perchè se chi avesse votato a Sinistra era un C…., immaginate chi a Sinistra o al Centro si candidava. E se non sbaglio il dottor Polito è stato parlamentare durante la legislatura del povero Prodi. Certamente però l’oscar è stato strameritato da Berlusconi per il suo attaccamento al senso dello Stato, alla Costituzione, per il rispetto dimostrato e confermato nei confronti di chi non la pensa come lui. Per la sua statura (giuro che non c’è nessun accenno ironico nel mio riferimento) politica sia in Italia che all’estero. Tanto che Putin, un gran democratico, e Gheddafi, davvero un signore, ce lo invidiano.
Bravo Polito. Lei ha fatto proprio bene ad assegnare l’oscar a Berlusconi. Adesso mi spiego il perchè di tanto successo editoriale che il suo giornale riscuote. La prego però dottor Polito non pensi che io abbia scribacchiato delle ironie e soprattutto non mi dipinga come un antiberlusconiano: credo di essere soltanto uno che ha un minimo di buon gusto.
13 marzo, 2009 alle 12:49 pm
Berlusconi Silvio avrebbe definito il neo segretario del PD Franceschini un "Cattocomunista". Ha ragione, infatti lui, Berlusconi è un "Cattoegoista".
10 marzo, 2009 alle 8:41 am
Sconvolgente , prtaicamente un criminale
9 marzo, 2009 alle 11:49 pm
POVERA ITALIETTA!
Cari amici della sinistra, e cari amici veramente Cristiani, magari non vi rendete conto, o come penso io, NON VOLETE rendervi conto di una cosa:
Se domani ci fosse l’ennesima sentenza, questa volta definitiva, che dimostrasse ufficialmente la piena colpevolezza di Silvio Berlusconi, per tutti i reati ascrittigli, il seguace più fedele e buona parte dei soliti “indecisi” lo voterebbero comunque.
Il dramma reale è che Berlusconi incarna a pieno titolo la maggioranza di noi italiani.
Egli è il capo spirituale di un popolo senza morale ma intriso di moralismo.
Contrariamente a quello che si pensa, il cavaliere non è sceso in politica nel ‘94 con Forza Italia.
Berlusconi ha messo le mani sulla cosa pubblica nel momento in cui ha fondato le sue reti televisive alla fine degli anni ‘70.
Il suo “merito” è stato quello di trasformare gran parte dell’elettorato nei suoi pupazzi televisivi.
I miei coetanei ricorderanno certamente il coniglio rosa del Drive-in, il merdoso uccello Rock Feller, le varie soubrette tettone e sceme, insomma tutti quei personaggi di plastica che inneggiavano, attraverso l’etere, all’edonismo estremo e alla ricchezza a tutti i costi.
Ebbene, signori miei, quei pupazzi oggi sono reali e camminano in mezzo a noi!
Alla maggioranza del popolo italiano non interessa di essere governata da un uomo probo o da un vile e corrotto.
L’importante è che il capo del governo garantisca, anche con mezzi iniqui, la tanto osannata “sicurezza”, che non aumenti le tasse e che possibilmente doni più ricchezza e più benessere ai suoi elettori.
Ragazzi,non so voi ma io ho un po’ di paura.
Rocco Bonelli
9 marzo, 2009 alle 10:19 pm
Caro Gad
c’è un tema che non viene mai toccato: affitti immobili esorbitanti dei negozi dei centri cittadini che contribuiscono sempre più al loro affondo; questi nuovi usurai non intendono modificare le loro rendite parassitarie in tempi in cui anche il personale insieme all’imprenditore rischia di fare bancarotta.
E poi siamo disgustati dai politici che ogni sera si occupano dei nostri gravissimi guai con consigli, proposte, prezzi… questi che non sanno andare in autobus, che non vanno mai in ospedale per strade comuni, che non sanno come vive la gente comune.
Che dire di Lupi e dei suoi genitori!Finalmente li ha resi ricchi con la sua rendita parlamentare, solo così si può chiamare; e come lui quasi tutti…
Sono tanti quelli che stanno bene e possono continuare a blaterare.
Ignominiosi gli stipendi dei maneger anche quando conducono bene l’azienda! Pensiamo poi agli altri, agli incapaci!
Immorali! ma cosa doveano guadagnare Einstein altri che hanno salvato l’umanità?
Da stremata vi saluto.
Fiorenza Cavicchioli
Fiorenza Cavicchioli
8 marzo, 2009 alle 9:33 pm
I giornali e i conduttori televisi dovrebbero fare delle campagne contro la "somma dei mandati parlamentari" e contro la "somma delle indennità politiche e delle pensioni politiche", per chiarire non mi pare giusto che un politico possa percepire pensioni come "consigliere comunale"+ pensione come "parlamentare" + stipendio per la carica direttiva in qualche società pubblica o altra carica pubblica.
Pensioni ed indennita direttive che potrei giustificare se non avesse altri redditi, ma in caso contrario dovrebbe scegliere quale percepire, ovviamente la più alta, mi ricordo che Veltroni – non potendo rinunciare alla pensione da parlamentare – l’abbia devoluta in beneficienza ai paesi africani.
Concludendo, il risparmio ottenuto dovrebbe essere per legge "trasferito" a finanziare la "ricerca e innovazione". Cenerentola in Italia, nonostante che il Presidente Napolitano ad ogni occasione solleciti ad aumentare tali investimenti, che sono l’ unica alternativa per rimanere competitivi come paese industriale.
E’ di ieri la notizia che la Indesit – società che quarantanni fa aveva iniziato ad innondare l’europa di elettrodomestici made in Italy – nonostante la guerra che ci era stata lanciata dalla Francia. Ovviamente i frigoriferi e le lavatrici oggi li produrranno paesi dove la mano d’ opera costa un decimo di quella italiana – contrastare questa realtà è una guerra persa.