Grazie alla preziosa segnalazione di Aldo (102 del post precedente) vi propongo la lettura di un testo di Immanuel Wallerstein che trovo, ahimè, molto saggio.
LA POLITICA DEL DISASTRO ECONOMICO
Ogni giorno leggo un altro economista, giornalista o pubblico funzionario che opina su come meglio ottenere il recupero dell’economia in questo o quel paese. Va da sé che tutti i rimedi si contraddicono a vicenda. Mi sembra però che quasi tutti questi guru vivano nel mondo delle fate. Sembrano credere davvero che i loro rimedi funzioneranno in tempi relativamente brevi.
Il fatto è che il mondo è solo all’inizio di una depressione che durerà un bel po’ e diventerà assai peggiore di adesso. Il problema immediato per i governi non è come riprendersi ma come sopravvivere alla crescente rabbia popolare che tutti, senza eccezione, stanno fronteggiando.
Cominciamo con le realtà economiche del presente. Negli ultimi 10-30 anni nel mondo più o meno tutti – governi, imprese, individui – hanno vissuto al di sopra dei propri mezzi, e lo hanno fatto ricorrendo a prestiti. Il mondo si è inebriato di guadagni gonfiati e consumi gonfiati. Le bolle devono esplodere. Ora questa è esplosa (o in realtà sono esplose varie bolle ). Si è presa consapevolezza dell’impossibilità di continuare su questa strada, e improvvisamente tutti hanno paura di restare senza soldi veri – governi, imprese, individui.
Quando la paura prende il controllo la gente smette di spendere, o di prestare. E quando spesa e prestiti diminuiscono significativamente, le imprese cessano o rallentano la produzione. Potrebbero chiudere del tutto i battenti, o almeno licenziare i dipendenti. Questo è un circolo vizioso, dal momento che chiudere i battenti o licenziare porta a una domanda reale inferiore e causa ulteriore riluttanza a spendere o prestare. È chiamata depressione, e deflazione.
Per il momento il governo degli Stati Uniti, che è ancora in grado di prendere denaro in prestito e di stampare moneta, intende mettere in circolazione un po’ di denaro nuovo. Questo potrebbe funzionare se il governo ne mettesse in circolazione una quantità enorme, e in modo saggio. Ma con tutta probabilità non lo farà in modo saggio. E con tutta probabilità mettere in circolazione la quantità che potrebbe funzionare equivarrebbe a poco più che creare una nuova bolla. E allora il dollaro potrebbe crollare davvero molto più velocemente delle altre valute, abbattendo l’ultimo importante sostegno dell’economia-mondo.
Nel frattempo per il 90% in fondo alla piramide della popolazione mondiale ci sono sempre meno soldi per il consumo quotidiano di ogni tipo (e neanche al 10% al vertice le cose vanno tanto bene). La gente si sta innervosendo. Solo nel mese scorso abbiamo visto gente che protestava in strada per le difficoltà economiche in un numero di paesi crescente – Grecia, Russia, Lettonia, Gran Bretagna, Francia, Islanda, Cina, Corea del Sud, Guadalupa, Réunion, Madagascar, Messico – e probabilmente in molti altri che non sono stati notati dalla stampa mondiale. In realtà finora sono state proteste relativamente blande, ma tutti i governi hanno i nervi a fior di pelle.
Cosa fanno i governi quando la loro preoccupazione primaria è affrontare il fermento interno? In realtà hanno due scelte – sparare ai dimostranti, o rabbonirli. Sparare funziona solo fino a un certo punto. Tanto per cominciare gli stessi agenti della forza pubblica, perché siano disposti a farlo, devono essere pagati abbastanza bene. E per i regimi non è così facile riuscirci quando c’è una grave contrazione dell’economia.
Così i regimi cominciano con il rabbonire le loro popolazioni. Come? Prima di tutto con il protezionismo. Tutti hanno cominciato a lamentarsi per il protezionismo degli altri paesi. Ma tutti quelli che si lamentano lo stanno loro stessi praticando. E lo faranno molto di più. Gli economisti liberisti ci dicono tutti che il protezionismo peggiora ancora la situazione economica complessiva. Probabilmente è vero, ma politicamente è del tutto irrilevante, quando c’è gente per le strade che vuole lavoro – ora!
Il secondo modo in cui i governi rabboniscono quando c’è fermento è mediante misure di stato sociale socialdemocratiche. Ma per farlo i governi hanno bisogno di soldi. E i governi ricavano i soldi dalle tasse. Gli economisti liberisti ci dicono tutti che aumentare le tasse (di ogni tipo) durante una contrazione dell’economia peggiora ancora la situazione economica complessiva. Potrebbe essere vero, ma a breve termine anche questo è irrilevante. In effetti in una contrazione le entrate fiscali crollano. I governo non riescono a fare fronte nemmeno alle spese correnti, per non parlare di aumenti di spesa. Così in un modo o nell’altro tasseranno. Oppure stamperanno soldi.
Infine, il terzo modo in cui rabboniscono è con una sana dose di populismo. Negli ultimi trent’anni il divario fra il reddito reale dell’1% in cima alla piramide e del 20% in fondo è enormemente cresciuto, sia all’interno dei singoli paesi che su scala mondiale. Il divario adesso sarà ridotto a quello più “normale” che esisteva nel 1970, che è ancora enorme, ma un po’ meno scandalosamente grande. Quindi avete governi che adesso parlano di “tetti di reddito” per i banchieri, come negli Stati Uniti e in Francia. Oppure si può incriminare la gente per corruzione, come in Cina.
È un po’ come essere sulla traiettoria di un tornado. Sui governi può abbattersi improvvisamente il peggio. Quando questo accade, hanno solo pochi minuti per rifugiarsi in cantina. Poi il tornado passa, e se uno è ancora vivo esce per esaminare i danni. I danni si riveleranno vastissimi. Sì, si può ricostruire. Ma poi comincia la vera discussione – su come ricostruire, e quanto equamente si condivideranno i vantaggi portati dalla ricostruzione.
Quanto a lungo prevarrà questo quadro cupo? Nessuno lo sa o può esserne sicuro, ma probabilmente sarà per un bel po’ di anni. Nel frattempo i governi affronteranno delle elezioni, e gli elettori non saranno gentili con chi è in carica. Ai governi il protezionismo e lo stato sociale socialdemocratico servono come una cantina durante un tornado. La quasi-nazionalizzazione delle banche è un altro modo per rifugiarsi in cantina.
Ciò a cui noi popolo dobbiamo pensare e a cui dobbiamo prepararci è a cosa faremo una volta che saremo emersi dalla cantina. La domanda fondamentale è in che modo ricostruiremo. Quella sarà la vera battaglia politica. Il panorama non sarà familiare. E tutta la nostra passata retorica sarà sospetta. È cruciale rendersi conto che la ricostruzione può portarci in un mondo assai migliore – ma anche in uno assai peggiore. In ogni caso sarà un mondo assai diverso.
Immanuel Wallerstein
Traduzione di Luca Tombolesi
[Copyright di Immanuel Wallerstein, distribuito da Agence Global. Per diritti e permessi, compresi traduzioni e pubblicazione su siti non-commerciali, e contatti: rights@agenceglobal.com, 1.336.686.9002 or 1.336.286.6606.
Il permesso viene concesso per scaricare, inviare elettricamente, o spedire a mezzo e-mail ad altri, purché il saggio resti intatto e la nota sul copyright venga mostrata. Per contattare l’autore, scrivere a: immanuel.wallerstein@yale.edu
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6 giugno, 2011 alle 10:06 pm
Vorrei chiedere a Margherita Hac, che stimo ed apprezzo, come potremo affrancarci dalla dipendenza energetica dall’uranio, in cas di cstruzion ‘massiccia’ di central nucleari? quanto potrà durare l’uranio mondiale, se si produce energia elettrica via nucleare nel mondo?
12 aprile, 2011 alle 12:59 am
I’m not easily imperssde. . . but that’s impressing me!
11 gennaio, 2011 alle 8:38 am
ho visto figli di operai a Cortina : embé ?
17 ottobre, 2010 alle 3:42 pm
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)
Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell’interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall’Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti… Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno… [alle banche] …priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica. NO al Signoraggio
LEGGI L’APPELLO e firmalo come ho fatto già anch’io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
29 settembre, 2010 alle 2:23 pm
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7 giugno, 2010 alle 1:06 am
Siamo anche conosciuti per aver un pedofilo a capo di governo e c’é ne accomodiamo perfettamente
12 maggio, 2010 alle 5:06 pm
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: ‘Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto’". Quando si dice aplomb britannico…
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un’inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L’attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene – proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, sulle istituzioni, sul popolo intero e i cittadini tutti!
11 maggio, 2010 alle 3:31 pm
In Italia gli stipendi più bassi d’Europa.
Bertolaso lascia e scappa col malloppo verso altre comode poltrone. Scajola lascia e si tiene la casa al Colosseo cercando di capire chi gliel’ha pagata e poi s’è pure permesso di ristrutturargiela, a sua insaputa. Berlusconi resta, ma… ‘passa’ alla ex-moglie alimenti che farebbero la fortuna di qualsiasi ‘lavoratore’ salariato. D’Alema si ‘irrita’ perchè qualcuno gli ricorda di aver avuto la casa popolare usufruendo di una corsia preferenziale che gli permise di scavalcare in graduatoria chi era prima di lui e chi ne aveva più diritto. Bossi piazza nella ‘pappatoja romana’ – che tanto ‘schifa’ – il suo degno erede, il figlio. E quelli dell’opposizione? Aspettano che arrivi… il loro turno! La politica è una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito! Intanto "la gente perbene" affonda, destinazione Grecia. Stipendi e pensioni falcidiati dall’euro, prezzi al consumo triplicati, evasione ed elusione ai massimi storici e quei pochi risparmi – messi da parte con tanti sacrifici – mangiati dalle banche!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU: HTTP://LIBERALVOX.BLOGSPOT.COM
8 maggio, 2010 alle 11:40 am
“Il culmine del potere nel mondo di oggi sta nel potere di emissione del denaro. Se tale potere venisse democratizzato e focalizzato in una direzione che tenga conto dei problemi sociali ed ecologici allora potrebbe ancora esserci la speranza di salvare il mondo” Thomas H. Greco, Jr.
“I disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta della natura e della funzione del denaro.” Ezra Pound
“L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo.Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.” Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l’Inghilterra.
“Tutte le perplessità confusioni, e afflizioni in America sorgono non tanto dai difetti della Costituzione, né dalla mancanza d’onore o di virtù quanto dall’assoluta ignoranza della natura della moneta, del credito, e della circolazione.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d’America
“Davamo a questo popolo il maggior beneficio che abbia mai avuto: la sua propria carta [moneta] per pagare i propri debiti.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d’America
Art. 1, Sezione 8. pp. 5 della Costituzione degli Stati Uniti d’America
Il congresso avrà diritto di batter moneta, e di determinarne il valore (delle unità), e di fissare i criteri dei pesi e delle misure.
Firmato George Washington, presidente e deputato della Virginia (17 settembre 1787)
“Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.” Ezra Pound (1933)
“Who controls the food supply controls the people; who controls the energy can control whole continents; who controls money can control the world.” Henry Kissinger
“Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell’antica schiavitù personale.” Lev Tolstoj
7 maggio, 2010 alle 7:54 pm
“… i governi dell’eurozona devono liberarsi dalla convinzione secondo la quale, all’origine dell’attuale crisi di debiti pubblici c’è la dissipatezza dei governi. Non è così. All’origine di questa crisi c’è la pregressa dissipatezza di vasti segmenti del settore privato e ì, soprattutto, del settore finanziario…” (pag.28, la Repubblica, 6/5/10) da queste chiare parole del Professore di economia all’Università Cattolica di Lovanio del Belgio, emerge chiaramente senza ombra di dubbio l’evidenza che il debito pubblico e l’interesse conseguente cui sono soggetti gli stati nazionali non è casusato dai loro stessi bisogni di bilancio bensì da esigenze di emissione di banconote da immettere in circolo a favore del settore privato in particolare di quello finanziario: ammissione lampante dell’esistente sistema del “Signoraggio Bancario” di cui siamo tutti implicitamente schiavi, non tanto per particolare nostra tendenza allo sperpero pubblico, bensì per elementari e intrinseche necessità di carta moneta circolante nella nostra economia per esigenze di normale mercato, di cui le moderne economie finanziarie hanno sempre più bisogno, anche per l’aumentato volume di scambi nel mondo sempre più globalizzato e anche a causa della sempre più aumentata velocità degli stessi grazie alle nuove tecnologie informatiche.
6 maggio, 2010 alle 3:32 pm
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l’aiuto di Dio, vi sconfiggero’.
Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)
Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un’aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo…
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d’America)
Ecco la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli.
6 maggio, 2010 alle 3:26 pm
406
Tutto corretto tranne l’intervista a Borsellino : il povero grande magistrato non dice che lui sta indagando su Berlusconi, Dell’Utri Mangano e Cosa Nostra. Per la precisione dice che gli risulta che un suo collega a Milano stia operando in tal senso ma il nome di Berlusconi non viene MAI citato (mell’intervista di cui trattiamo). Questo non toglie nulla al palmares del nostro Banana, ma si deve essere precisi.
6 maggio, 2010 alle 3:00 pm
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
7 dicembre, 2009 alle 11:57 pm
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
nessun giornale o tv italiana ha mai riportato la seguente notizia, comparsa su tv e stampa svizzera:arrestata il 2 aprile 2009 in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord con 8 KG di cocaina.
“E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2 aprile. Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile”.
“Le Guardie di confine hanno scovato lo stupefacente stipato in alcune vaschette di alimenti. Non è chiaro se la droga fosse destinata al mercato ticinese, oppure se dovesse rientrare in Italia passando per lo scalo luganese, dove forse la coppia – di 40 e 50anni – sperava in controlli meno severi. In ogni caso, i due non avrebbero mai avuto alcun legame col Ticino.”
http://www.rsi.ch/home/channels/informa … -agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media – stranamente – pare averla ripresa…"
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO.http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
7 dicembre, 2009 alle 10:46 pm
BERLUSCONI, QUANDO LASCIO’ I SUOI PRIMI LAVORI DA PARTE (CANTARE CANZONI SULLE NAVI E ALTRE CAVOLATE), INIZIO’ A LAVORARE NELLA BANCA DEL PADRE A MILANO. CODESTA BANCA VENNE IDENTIFICATA COME LA BANCA PER IL RICICLAGGIO DEL DENARO SPORCO DELLA MAFIA. BERLUSCONI POI FONDO’ FININVEST CHE NEI PRIMI 7 ANNI DI VITA VIDE ARRIVARE NEI SUOI FONDI 15 MILIARDI DI LIRE DI CUI NON SI E’ SAPUTA MAI LA PROVENIENZA.
DELL’UTRI, BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI, CONDANNATO A 11 ANNI DI RECLUSIONE PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, ASSOLDA VITTORIO MANGANO (CON GIA’ ALL’ATTIVO 3 ANNI DI RECLUSIONE PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA, E POI SUCCESSIVAMENTE PROCESSATO PER MAFIA E 2 ERGASTOLI PER TRIPLICE OMICIDIO) COME STALLIERE AD ARCORE (LA VILLA RESIDENZA DI BERLUSCONI).
NEL 92, 48 ORE PRIMA CHE FALCONE VENISSE FATTO SALTARE IN ARIA, IL GIUDICE BORSELLINO RILASCIA UNA ULTIMA INTERVISTA AD UN GIORNALISTA FRANCESE IN CUI LO STESSO GIUDICE DICE CHE PROPRIO IN QUEL PERIODO STAVANO INDAGANDO SULLE PRESUNTE CONGRUENZE TRA BERLUSCONI ,DELL’UTRI, MANGANO E COSA NOSTRA. GUARDACASO DOPO QUESTA DICHIARAZIONE SALTANO IN ARIA BORSELLINO E LA SUA SCORTA. CASUALITA’ DELLE CASUALITA’ ENZO CARTOTTO TESTIMONE CONTRO COSA NOSTRA PARLA PROPRIO DI BERLUSCONI E DELL’UTRI DICENDO CHE ERANO LORO I MANDANTI DELLE FAMOSE STRAGI DEI MAGISTRATI.
QUALCHE ANNO DOPO, NEL 94 BERLUSCONI, CRAXI E DELL’UTRI, FORMANO UN PARTITO DAL NULLA PIU’ ASSOLUTO IN MENO DI UN ANNO CON MIGLIAIA DI SEGUACI. FORZA ITALIA. MOLTI AGGREGATI NON VOLEVANO FAR ENTRARE IN POLITICA UN UOMO CON 3 TELEVISIONI, MA CI ENTRO’ LO STESSO.
14.03.2001
LUTTAZZI INTERVISTA IL GIORNALISTA MARCO TRAVAGLIO, SUL SUO LIBRO”L’ODORE DEI SOLDI”, CHE PARLA PROPRIO DI COME BERLUSCONI SIA RIUSCITO A SFONDARE COSI’. IN POCHE PAROLE DICE MOLTE COSE SCITTE DA ME QUI SOPRA, POI LA TROVI ANCHE SU INTERNET. SUCCESSIVAMENTE A QUESTA INTERVISTA, I DUE VENGONO QUERELATI DA: FININVEST, MEDIASET, BERLUSCONI E FORZA ITALIA PER UN AMMONTARE DI 41 MILIARDI DI LIRE. LUTTAZZI E TRAVAGLIO VINCONO LA CAUSA PERCHE’ I FATTI CITATI NELL’INTERVISTA SOTTO DOMANDE LECITE DI LUTTAZZI SONO FONDATI E REALI.
2 aprile, 2009 alle 7:20 pm
Dicendo che mi ritengo un democratico alla FDR e non alla Obama volevo solo fare intendere che per ora Obama ha detto di voler rappresentare quel tipo di impeto e volonta’ politica che fu rappresentato l’ultima volta da FDR..
Per ora Obama sta parlando di cio’ e si sta vendendo al mondo cosi’ ma e’ da vedere se lui, come si dice qui, cominciera’ a :
"walk the walk and not just talk the talk"
Un altro detto che mi viene opportuno riportare e’ questo :
"Actions speak louder than words"
Saluti !
Matteo, Queens, NY
30 marzo, 2009 alle 6:40 pm
Mi pare che finalmente Franceschini abbia centrato il tema… Berlusconi è vecchio ed ovviamente non si parla di anagrafe.
Si favoleggia troppo (a mio parere) sulla grandissima capacità mediatica del premier (so benissimo di essere quasi solo a pensarla in questo modo), ma io credo che la vera differenza la faccia la "complicità" dei media.
Quando (ad esempio) egli compie errori madornali (come quello che fece nel faccia a faccia con Prodi parlando dei figli degli operai)non c’è chi li rimarchi mentre uno come occhetto alla sua "gioiosa macchina da guerra" ce l’hanno impiccato tutti. Oggi sentire che alle politiche di tutti i leader sull’ambiente il premier italiano risponde parlando delle facciate imbrattate dei palazzi è più surreale di qualsiasi suo imitatore, eppure in Italia la cosa non la rimarca nessuno. Quando parla di nucleare invece che di fonti rinnovabili, quando parla delle donne dimostra che è vecchio perchè pensa vecchio!!!
17 marzo, 2009 alle 11:23 am
Sig.Lerner,
nelle sue trasmissioni,e non solo,i suoi ospiti si chiedono spesso perché Berlusconi riesce,da molti anni,ad ottenere un elevato consenso elettorale e si dilungano a discutere sul berlusconismo,sul carisma del capo,sulla lotta per il potere politico condotta dalla borghesia italiana.Nessuno si domanda perché una parte consistente di lavoratori dipendenti vota per Berlusconi. Forse se gli organi di informazione cominciassero ad informarci correttamente e onestamente sulle vere cause delle crisi economiche ricorrenti a causa della sovrapproduzione di capitale(crisi che hanno provocato in passato e continuano a provocare tante tragedie e tanti lutti)aiuterebbero i lavoratori che votano Forza Italia a votare diversamente.Inoltre,coloro che si chiedono con insistenza su cosa fare per superare la crisi in atto nel mondo,potrebbero trovare la giusta risposta che si attendono.
Saluti