Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Non sono un critico letterario ma credo di saper riconoscere una scrittura potente, capace di entrarmi dentro e, attraverso la narrazione di una storia, esprimere lo spirito dei tempi fino a condizionare il mio stato d’animo.
Eppure avevo preso le mie precauzioni, cioè una buona dose di scetticismo, di fronte al “troppo giovane” riminese Marco Missiroli, a me completamente sconosciuto. Ma come si permette, un ventottenne della provincia italiana, di cimentarsi con una storia americana fuori della sua portata, negri e bianchi di ben altra provincia, quelli reduci dalla schiavitù, dalla segregazione, dai cappucci del Klu Klux Klan, le frustate, il conformismo più ottuso degli States meridionali? Il pivello doveva pur saperlo che stava addentrandosi nell’epopea letteraria, nel cinema d’oltreoceano di fronte a cui possiamo solo toglierci il cappello…
Invece Marco Missiroli ha scritto “Bianco”, un romanzo spudorato per ambizione, e la casa editrice Guanda gliel’ha pubblicato. Quando ho capito che mi catturava, ho supposto che dipendesse solo dalla trama astuta: il vecchio razzista Moses Carpenter, vedovo sentimentale, costretto a rivivere una vita di sbagli il giorno in cui gli capitano dei vicini di casa scandalosi. Ovvero il negro Nimrod Nolan evoluto al punto di sposare una bionda-bianca del Nord, farci un bimbo irreparabilmente nero, e trascinarli in un Sud zeppo di ricordi angosciosi con a rimorchio una madre grassa, fumatrice, moribonda, ma soprattutto ballerina, che quei ricordi angosciosi li conosce a memoria.
Dopo che l’ho finito e l’ho messo via, quel “Bianco” di Marco Missiroli ha cominciato a ronzarmi dentro. Svolazzava il canarino William, personaggio decisivo, l’unico a cui Moses Carpenter parlasse veramente sbriciolandogli la crosta della torta e invitandolo a servirsi sul bordo del piatto. Oppure dovevo fare attenzione a non calpestare l’altro personaggio, Peter, pellerossa snodabile di plastica, molto più di un indiano giocattolo a giudicare da come gli parlava il bambino. Metteteci ancora un grande fiume, l’immanenza di una dolce Judith che aspetta il vecchio in cielo, la musica, il senso del peccato, l’agonia di Miss Betty (la madre grassa che tutto sa) in grado di riscattare come virtù la debolezza del peccatore.
Insomma, ho capito che non mi aveva acchiappato la trama di “Bianco”, bensì la scrittura, i dialoghi, l’immedesimazione in un conflitto primordiale. Questo Missiroli (intervistato da “Vanity Fair…..) ha dentro una molla letteraria che lo rende capace di scrutare la natura animale delle nostre relazioni. Brutale: “I negri quando corrono sono lepri e il manto lucido non è pelo ma sudore. Pensano solo a filare nel vento, poi a nascondersi. Allora per stanarli basta cercare in basso. E poi lo senti il puzzo della loro paura, sa di polvere, mentre l’odore del bianco si avvicina”. Sì, sa scrivere, Missiroli.
Non gli farò il torto di politicizzare la caccia da lui narrata in un’America distante. Ma che l’abbia concepita nell’Italia di oggi è tutt’altro che strano. Da qualche tempo conservo nel desktop del mio pc un cartello indicatore dei gabinetti pubblici sudafricani risalente a una ventina d’anni fa. Con le frecce: bianchi a pisciare da una parte, non bianchi dall’altra. L’inconcepibile solo ieri ci sembrava naturale, e domani potrebbe tornare ovvio.
Se volete un consiglio, leggetevi “Bianco”. Perché la buona letteratura ci scruta dentro. Se poi è opera di uno scrittore con la metà dei miei anni, ho il fondato sospetto che lui lo senta, quell’odore della paura, e riconosca il bianco come “vortice che si mangia tutti i colori”.





19 maggio, 2010 alle 11:12 pm
[...] critica che – ho scoperto – è quella che gli hanno già fatto un po’ tutti (compreso Gad Lerner in questa recensione) e per ripeterla devo entrare nella vicenda. Allora tanto vale scrivere, perché si spiega [...]
4 agosto, 2009 alle 2:46 pm
ciao mammina! tihno sempre odiato per il nome che mi hai dato!!!! spero che tu vada all’inferno con tutto il quore!!!!! te e la tua epica di cacca! un giorno ti farò cadere un pianoforte in testa dal 15o piano. quel giorno verrò al tuo funerale e mi vestirò di giallo e sputerò sulla tua tomba. le gonne verranno tassativamente cancellate dal mio armadio!!!!! arrivederci e muori presto
la tua adorata figlia.
PS questo libro fa schifo e sembra scritto da mia mamma.
4 agosto, 2009 alle 2:45 pm
ciao mammina! tihno sempre odiato per il nome che mi hai dato!!!! spero che tu vada all’inferno con tutto il quore!!!!! te e la tua epica di cacca! un giorno ti farò cadere un pianoforte in testa dal 15o piano. quel giorno verrò al tuo funerale e mi vestirò di giallo e sputerò sulla tua tomba. le gonne verranno tassativamente cancellate dal mio armadio!!!!! arrivederci e muori presto
la tua adorata figlia.
PS questo libro fa schifo e sembra scritto da mia mamma.
18 giugno, 2009 alle 3:14 pm
Gia adesso si puo realizzare un’impianto senza metterci una lira, ma come mai quest notizia non viene fuori sulla stampa?
Magari c’è qualcuno che non vuole? E chi sarà mai?
Pensiamoci bene e per chi non ci crede ecco il link:
Impianti fotovoltaici gratis, spargere la voce, please
Il giornalismo dovrebbe porsi delle domande o forse porre delle domande
prendiamo esempio dal quotidiano La Repubblica.
10 aprile, 2009 alle 5:41 pm
sono d’accordo! le calcolatrici sono utili! w i siti web! W il mio ragazzo! è bellissimo!!!!!!!!!!!! si chiama guidotti ed è una favola!! nex me lo rubi!!!!!!!!!!!!!!!!!!! gg ho preso 5. in cosa?? ovvio in ttt le materie!
vi piace il mio nome? a me ricorda una barbie! Tanya! bleh! guido ti amo!! ho perso la mia gomma. sono disperata! guido sei innamorato di me vero??? ti amo ti amo ti amo ti amerò x sempre! gulp!
28 marzo, 2009 alle 3:36 pm
#430 lando
Ne sono sicuro.
ps x unter alles: è un sequitur, non stare a infilartici.
però ho ancora un paio di cosiderazioni per te. a dopo.
28 marzo, 2009 alle 10:50 am
#433
Ellittico… Ora dal tavolo di ciliegio mi sento improvvisamente proiettato di fronte alla scrivania di Don Vito Corleone.
Una domanda di grammatica – giusto per tonare ai fondamentali. Dici:
"Il commento non era rivolto a te direttamente,ma mi ha fatto piacere che ancora una volta non abbia capito"
Chi e’ il soggetto del periodo avversativo? E’ il commento che non ha capito? Sei tu che non hai capito? Sono io che non ho capito?
Non capisco.
TEST 6
La seconda parte della mia risposta a #423 e’ stata bloccata di nuovo.
28 marzo, 2009 alle 12:01 am
X unter alles 432 :
Il commento non era rivolto a te direttamente,ma mi ha fatto piacere che ancora una volta non abbia capito.
27 marzo, 2009 alle 11:25 pm
# 434
I controfattuali non valgono. Tu *gia’* sai la risposta giusta, come fai a dire che avresti capito?
Sai che nei riconoscimenti all’americana, se scoprono che il testimone e’ stato esposto a una foto del sospetto, annullano la testimonianza. Ti sei mai domandato il perche’?
Tu hai addirittura letto nero su bianco l’interpretazione intesa. Un po’ di serieta’!
Tu e #423 mi sembrate Vespa e Berlusconi intorno a un tavolo di ciliegio.
27 marzo, 2009 alle 11:07 pm
ANALISI TEST 1-5
Va beh, non so che dire — mi blocca la parte piu’ seria della mia risposta a #423.
Peccato — si trattera’ come al solito di una congiura giudaico-massonica.
27 marzo, 2009 alle 11:05 pm
X onyric 423 :
Io ti avrei capito.
Ciao
27 marzo, 2009 alle 11:02 pm
Test 5
Nulla non me lo pubblica… Ultimo tentativo sintattico.
27 marzo, 2009 alle 10:58 pm
Test 4
Niente non la lascia passare. Forse c’e’ un filtro su certe parole. Provo a togliere "camuri a ges".
27 marzo, 2009 alle 10:55 pm
Test 3
Ora s’e’ bloccata la seconda parte, chissa’ perche’: e’ lunga quanto la prima. Ci riprovo.
27 marzo, 2009 alle 10:50 pm
#423 Ah-ah! vuoi giocaretela cosi’: sulle associazioni mentali. Tipo Pictunary:
1- Non so… dovrei forse dirti che dovresti almeno portarmi una linea di Collodi, o di almeno un critico letterario, in cui ‘nasolungo’ sta per Pinocchio.
2- Oppure dovrei dirti che ‘nasolungo’, che (per 1-) non ha nessuna associazione automatica con Pinocchio, in un post in cui si parla di ebrei e di antisemitismo non puo’ in alcun modo fare pensare a Pinocchio.
3- Oppure dovrei dirti che Julio non mi ha ribattutto in #406 che io avevo frainteso e che tu chiaramente intendevi Pinocchio — saremmo gia’ in due paranoici … hmmm …
4- Oppure dovrei dirti che non sai scrivere.
Ma voglio darti la soddisfazione: sono paranoico.
27 marzo, 2009 alle 10:49 pm
Test 2
Ho provato a togliere le interlinee, ma di nuovo bolccato. Ora provo a spezzarlo in due posts.
27 marzo, 2009 alle 10:44 pm
Questo e’ un test.
Il mio commento #424 di risposta a #423 e’ in attesa di approvazione. Spero sia presto approvato — cosi’ da chi…
Mi domando se sia il mio IP a essere censurato o se sia la lunghezza del post a bloccarne automaticamente la pubblicazione.
27 marzo, 2009 alle 2:14 pm
#405 unter alles
Nel mio scritto ‘nasolungo’ stava per pinocchio, adeguato perchè il personaggio non è nuovo ad attacchi e campagne propagandistiche più che pretestuose.
Sul momento la tua lettura ‘nasolungo’ per ‘nasone ebreo’ mi ha lasciato sconcertato e poi indignato, per il fraintendimento secondo me voluto: poi ho capito che è un’occasione.
Un’occasione per ribadirti che vivi in una visione paranoica, che deforma i segnali che ti arrivano dal mondo esterno, e un’occasione per immaginare cosa deve avere provato la Guzzanti sottoposta ad un attacco costruito usando il medesimo meccanismo inquisitorio.
27 marzo, 2009 alle 1:40 pm
scusate ma è un refrain continuo, stucchevole ,artificaile ,ideologico ,pretestuoso, volgare ,fazioso ,strumentale ,inventato a tavolino , seminatore di odio e divisione da parte della sinistra e qualcuno pensa che sia da scoprire come l’acqua calda ?
27 marzo, 2009 alle 1:37 pm
A 419 (FRA TOM)
Condivido le tue osservazioni sul fatto che si parla di tutto tranne del tema in discussione
E’ molto sbagliato e si è persa una occasione d’oro per parlare, non solo del libro proposto, ma della concorrenza sessuale nel razzismo che esso evoca.
Io scrissi un libro, tanto tempo fa, sull’argomento, il "MALLEUS IN PECTORE" imn cui cercavo di spiegare il meccanismo che genera tale sentimento. Mi rifacevo al "MALLEUS MALEFICARUM" (IL MARTELLO DELLE STREGHE" che era la Bibbia della Santa Inquisizione, ove veniva condannata la sessualità femminile vista come "bestiale".
Un argomento fondamentale e da approfondire tanto più oggi che tale incomprensione abbraccia la preferenza per i neri delle dopnne dei nostri giorni (anche se non solo donne ma perfino uomini e femminielli).
27 marzo, 2009 alle 10:25 am
Ho letto ieri su la Repubblica che il ministro delle politiche comunitarie, il sorprendente Ronchi, avrebbe chiesto delle scuse dalla Romania per il comportamento criminale di qualche "romeno" in Italia. Il ministro non si è ancora accorto che la nostra Costituzione considera la responsabilità penale attribuibile solo alla persona, all’individuo, e non alla collettività. Insomma a Ronchi sfugge che solo in epoche arcaiche la responsabilità era collettiva. Del resto la cultura da cui proviene non considera le collettività come un organismo vivente e il singolo come epifenomeno? pare strano però che un ministro che ha giurato sulla Costituzione, questo strano testo poco amato dai più, non comprenda questi aspetti e chieda delle scuse alla Romania…prendiamo atto della in-cultura giuridica del ministro oltre che della sua continua opera di semplificatore dell’immaginario…da una parte gli italiani (buoni per definizione) dall’altra gli "stranieri", i "clandestini", i "romeni" (tutti cattivi) etc, Buona fortuna ministro, purtroppo in Italia ne avrà ancora…..ma l’Italia è un paese strano.
26 marzo, 2009 alle 10:11 pm
Non scrivo mai su questo Blog,ma dopo aver letto la recensione di Lerner mi sono collegato al sito per curiostà e per vedere le varie opinioni sul libro. Appena apro la pagina vedo 400 e passa commenti,però bellissimo sono molto felice. Poi li inizio a leggere e man mano rimango sempre più stupito e deluso:sul libro di Missiroli(il titolo dell discussione se non erro)poco o nulla. Gli assidui frequentatori del Blog sono molto più impegnati in infinite,infantili e noise discussioni sul Comunismo,il fascismo e chi più ne ha più ne metta(sempre quando non infarciscono i loro commenti con dotte citazioni più frutto di una ricerca su internet piuttosto che realmente acquisite). Bah.
Leggete il libro,io l’ho fatto prima del consiglio di Gad Lerner e discutete su quello e su come valorizzare un puro talento italiano.
Poi,magari, alla fine capirete che il KKK è sola una scusa per mandare un altro messaggio…..
Complimenti Missiroli.
26 marzo, 2009 alle 4:13 pm
417. Ti rivolgi a me? Comunque, come su un’infinità di altre faccende, Destra e Sinistra camminano insieme come il gatto e la volpe: uno finto cieco, l’altra finta zoppa. Stanno bene insieme e insieme meritano calci nel sedere, non lacrime.
Sulla privatizzazione sarà per un’altra volta, perché è scaduto il tempo. Ergo, passo e chiudo.
26 marzo, 2009 alle 2:41 pm
Hai pianto molto quando Riotta prescelto da Prodi ha sostituito Mimun ?
Privatizzare la rai se non la lamentela alterna è più ipocrita dell’accettazione della prassi consolidata
26 marzo, 2009 alle 2:33 pm
GAD, la tua recensione è stuzzicante. Corro in libreria ad acquistare il libro!!
Alfredo #415, che la politica in Italia consista essenzialmente in esercizio di potere predatorio, è un fatto dimostrato anche (non solo, ovviamente) dalla tele-novela RAI, che in barba al silenzio dei media, dimostra che esistono davvero nel nostro Paese ragioni di… EMERGENZA DEMOCRATICA (413, mi pare).
L’avvicendamento dei vari direttori di testata ad ogni cambio di governo può ritenersi "normale", come afferma Rossella, solo nella misura in cui questa "norma" dell’avvicendamento sia data per buona.
Ma siccome questa norma è pessima, in quanto espressione di uno stra- potere mediatico che investe contemporaneamente RAI e Mediaset, con ovvi ed evidenti effetti di livellamento e di omologazione culturale, il giudizio apparentemente neutro di Rossella esprime in realtà la condivisione di un criterio illegale e antidemocratico di fare informazione. Rossella esprime il consenso all’illegalità eretta a sistema.
Un piccolo esempio per dimostrare una realtà ben nota, quanto sapientemente nascosta: i giornalisti che cantano un po’ fuori dal coro governativo non sono più tendenziosi di quelli che si sprofondano in inchini davanti al potere costituito. Tutti sono di parte, con buona pace di coloro che pensano il contrario.
Non resta che sperare nel capovolgimento dei ruoli: una maggioranza di voci democratiche (ma autenticamente democratiche!)capaci di tollerare in modo conforme alla loro natura le voci dissidenti del pensiero autoritario. Un vecchio sogno che riposa nel cassetto.
26 marzo, 2009 alle 10:12 am
A proposito di radici culturali.
Ieri sera Rossella, dopo aver rinnovato la promessa alla moglie di non provare alcun interesse per le "rosse", a 8,1/2 ha dichiarato lucidamente che non esiste più il duopolio TV.
Ha dichiarato di non aspirare, per non essere bruciato, ad alcun incarico in RAI.
Ha sostenuto che il direttore del TG1 è come un ministro (della propaganda?) che va sostituito ad ogni nuovo governo e che la TV pubblica farebbe bene a rinunciare alla pubblicità ( a favore di Mediaset)e di produrre tranquillamente programmi come "il grande fratello"; moderno romanzo popolare amato dal popolino che in passato impazziva per " La cieca di Sorrento" o "Le due orfanelle", dimenticandosi che la RAI ha prodotto fior di " sceneggiati" (mi sovvien subito "L’idiota") , quando i borghesi proprietari di televisore invitavano tutto il vicinato per una serata imperdibile.
Un altro,ospite, tipo Petruccioli ha poi detto che bisogna aggiustare la governance della RAI e che la televisione pubblica è pubblica perchè c’è ancora tanto pubblico che la guarda.
Rossella ghignava in assetto a plomb.
26 marzo, 2009 alle 9:20 am
caro nicola, è vero, sono costretto a stare un po’ lontano dal blog (grazie della fiducia
), almeno come interventi, poi di quando in quando lo scorro e lo ‘leggiucchio’. un saluto a tutti da un fedele sostenitore del bar stardo!
26 marzo, 2009 alle 8:46 am
Se poi coloro i quali, non essendo d’accordo con ciò che andiamo scrivendo da parecchi mesi, avessero voglia di criticarci di persona, potendo farlo vengano a Roma il 6 aprile; scambiare opinioni con chi la pensa nello stesso modo va bene, ma poterlo fare direttamente di persona in modo "CIVILE" e "DEMOCRATICO" con chi invece è in disaccordo, a noi farebbe davvero ancora più piacere.
Ricordiamo quindi nuovamente che lunedi 6 aprile prossimo una delegazione di EMERGENZA DEMOCRATICA sarà a Roma in Cassazione per depositare una proposta di "REFERENDUM" con cui si chiedono "TAGLI" veramente drastici ai compensi di "PARLAMENTARI" e "SENATORI", cioè di coloro che, essendo nostri "RAPPRESENTANTI" e pagati con i "NOSTRI SOLDI", dovrebbero cominciare a dare un "ESEMPIO"…
… ma questo sarebbe solo l’"INIZIO"…
26 marzo, 2009 alle 8:18 am
FIAT SPAZZATURA
Fitch ha tagliato il rating della casa torinese sul debito senior a ‘junk’ (’spazzatura’). Declassate anche Renault e Peugeot, conferma per Daimler
26 marzo, 2009 alle 8:16 am
gulp
26 marzo, 2009 alle 7:21 am
Chi ha visto Exit su La7 ieri sera e ha letto le notizie di ciò che sta avvenendo all’estero ad alcuni "MANAGER", se ha letto attentamente "TUTTI" i nostri post e non è "IPOCRITA" come qualcuno dei personaggi palesemente in "MALAFEDE" presenti in trasmissione (e non), si sarà reso perfettamente conto che quello che diciamo noi fin dall’inizio è l’unico modo per risolvere "TUTTI" i problemi, specialmente quelli che potrebbero esserci a breve proprio per i signori "PRE-POTENTI" con i "TROPPI SOLDI"…
26 marzo, 2009 alle 6:43 am
sconvolgente Roberto Saviano, che rischia la vita, mentre è odiato dagli altri scrittori quelli che vanno da un premio all’altro, dalla presentazione di un libro all’altro, da un salotto all’altro
26 marzo, 2009 alle 1:28 am
Julio #406
La mia analisi e’ corretta.
Nella rappresentazione polemica, l’antirazzismo riabilita il linguaggio del razzismo e se ne riappropria:
– La Guzzati difende un radicato pregiudizio contemporaneo contro Israele, che minaccerebbe la pace mondiale, grindando in TV che basta non dire "razza ebraica".
– Lerner si trastulla nel suo post con un frasario da KKK, per poi nascondersi dietro a un dito: "Sì, sa scrivere, Missiroli."
– Strada non si dichiara piu’ per la pace, ma contro la guerra. E nemmeno si ferma a domandarsi se cio’ non equivalga a una dichiarazione di guerra.
Domandati com’e’ possibile che l’elettorato comunista del Nord sia passato in massa alla Lega. Non dico tanto ora, quanto negli anni ‘90: le valli del Bergamasco erano tutte comuniste fino agli anni ‘90. Le Lega *e’* una costola della sinistra, e l’elettorato di sinistra non ha difficolta’ a adottarne il frasario da bracconiere.
La radice dell’odio razziale e’ unica: e’ una radice culturale — non una radice politica.
26 marzo, 2009 alle 12:11 am
Caro Gad
sul libro di cui parli,non voglio dire ,perchè parlare di un libro che non ho letto mi pare un non senso ,però apprezzo l’idea di parlare di libri e scrittori.In ogni caso è stimolante ,sia che un giovane italiano riminese ambienti il suo romanzo in un america lontana,anche nel tempo ,e lo faccia come dici ,tu così bene.A proposito di scrittori, ho visto tutta la sera Fazio con Roberto Saviano e sono rimasto incollato al televisore.Mi ha colpito molto ,nonostante viva nel sud e creda di conoscere bene il problema della malavita organizzata ,mi sembra incredibile che il libro abbia questo successo.Forse gli Italiani ,sono/siamo meno superficiali di quanto si dice in giro.Bellissima la testimonianza di David Grossman e Paul Auster,due grandi scrittori.
Io mi auguro dieci ,cento ,mille Saviano.Forse solo così cambieranno le cose in Italia.Poi auguro a Saviano di poter scrivere un libro molto bello su un tema diverso dalla camorra.Se succederà,vorrà dire che le cose stanno cambiando.
26 marzo, 2009 alle 12:09 am
Risposta a unter alles 405:
Penso che nella analisi che fai del razzismo degli antirazzisti al tuo post 5 davvero tu vada fuori strada. Non nego che il mondo e la storia siano complessi, e neppure che ci siano razzisti a sinistra. Io ne ho conosciuti e quindi confermo questa vergogna. Marx ha scritto delle pagine condannabili sugli ebrei, è vero anche questo, ma è nell’applicazione ai casi concreti che la tua complessa e sottile percezione del problema a mio avviso deraglia. Per questo parlavo di incoerenza.
Gad Lerner avrà le sue nevrosi ma razzista non mi sembra nemmeno subliminalmente. Non credo nemmeno che Sabina Guzzanti sia razzista. Quanto al "nasone" di Onyric, non è un termine felice, nemmeno virgolettato, sono d’accordo.
25 marzo, 2009 alle 11:35 pm
Riguardo al mio commento #5 di ieri sera e ai commenti che ne sono seguiti:
#6– Non vedo in che senso il mio post sia incoerente, se non nel senso che l’unica coerenza che mi interessa e’ la coerenza della realta’. E la realta’ e’ complessa.
#11– Non intendevo dire che il comunismo sia una forma di razzismo: posso anche essere incoerente ma non sono idiota. Ho detto che K. Marx era razzista e antisemita. Come molti nell’800, Marx sottoscriveva le antropologie razziste e sosteneva che il problema del denaro (qualunque esso fosse) si sarebbe risolto solo con la scomparsa degli ebrei (v. La Questione Ebraica). Razzismo e antisemitismo Marxiani sono passati in buona parte del Marxismo e nel Socialismo Reale del ‘900.
#10– Infine, il mio disgusto per il razzismo e l’antisemitismo striscianti tra le pieghe politicamente corrette di una sinistra corrotta e ignorante come quella italiana, non e’ frutto della paranoia. Il mio disgusto e’ conseguenza di una conoscenza profonda della storia europea e di un’esperienza diretta e prolungata delle sue societa’ e dei suoi popoli. Non sono paranoico, semplicemente conosco. Non mi serve dunque la commiserazione di nessuno, tantomeno di chi, per riferirsi a un ebreo, usa il termine ‘nasolungo’: dove credo che le virgolette singole siano intese come la foglia di fico per rendere meno visibile la parte piu’ scabrosa di un pensiero che nel complesso e nel dettaglio fa vomitare.
25 marzo, 2009 alle 11:18 pm
Signori .vista l’ora mi orizontalizzo anch’io.
Serena Notte a tutti.
25 marzo, 2009 alle 11:16 pm
Sandra e Ferdinando.in genere i blog sono pieni di post del tipo"oddio guardate quanto son bravo a scrivere queste cose"o "voi dite solo ca22ate,la verità è dalla nostra parte"o"è tutta colpa del governo precedente,il NOSTRO fa solo cose sante e giuste"o"chi noi abbaimo fatto questo?e voi avete fatto quest’altro".In sostanza,a parte eccezioni che riconfermano la regola,qua va di lusso.buona notte!
25 marzo, 2009 alle 11:14 pm
401 Alex,comunque la vogliamo mettere ,siamo due facce della stessa medaglia.
PS Amara consolazione!!!!!
25 marzo, 2009 alle 11:10 pm
375 Nic,ti auguro di no ovviamente,ma magari l’avessi io la CIG in questo momento..pensa a questo e consolati.