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Berlusconi gioca a braccio di ferro con la realtà

sabato, 28 marzo 2009

il Bastardo

Berlusconi gioca a braccio di ferro con la realtà

Mi sono divertito anch’io, come tutti, a seguire l’enfasi e la solennità con cui la televisione ci ha raccontato ieri la nascita del Popolo della libertà. Nulla da ridire sulla convention all’americana costruita intorno alla personalità del leader designato, anche se mi fa effetto che il presidente del consiglio desideri ancora il ritornello “Meno male che Silvio c’è” quando entra in sala. Da una parte mi tranquillizza: sono più pericolosi i capipopolo che in tali eventi prediligono una Cavalcata delle valchirie alla Wagner. Ma il punto è oggi l’asincronia notevole tra Berlusconi e la congiuntura economica. Come mai non gli si ritorce contro, almeno per il momento? L’uomo che ostentando il lusso ne ha regalato manciate -lo sottolineo, gratis- agli italiani sotto forma di tv commerciale, ora incarna uno stato d’animo diffuso: non fateci venire il dubbio che tale benessere immateriale possa andarsene. Ce lo teniamo stretto. Chiniamo la testa e aspettiamo che la crisi passi, ma non chiedeteci di cambiare abitudini.
Poco importa allora che Berlusconi vagheggi di rivoluzione liberale mentre invia i prefetti nelle banche o rafforzi lo Stato rispetto al mercato. La recessione economica viene liquidata come “virus americano”, una malattia lontana che ci lambirà solo di striscio. Non è vero? Qui viene il dunque. Berlusconi ritiene di detenere oggi l’energia carismatica e la forza mediatica di soverchiare questa realtà dolorosa. Berlusconi ha intrapreso un braccio di ferro con la realtà: il suo trionfo contro le fatiche del quotidiano. Per avere buone chances di vincere in tale gioco di persuasione, prevedo che diventerà per lui ancora più importante esercitare un controllo ferreo sulla televisione.

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Commenti per questo articolo

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  1. 622
    Randi scrive:

    Very true! Makes a cnhage to see someone spell it out like that. :)

  2. 621
    Michele Nista scrive:

    Silvio Berlusconi schifoso ipocrita, ti ergi falsissimamente e viscidissimamente a difensore dei valori Cristiani, quando sei solo un suino mafioso nazista lurido puzzone satanista, nei fatti, e zero e sotto zero Cristiano per davvero. Il Vangelo dice " se fai del bene, non usare mai e poi mai la tromba, che la tua mano destra non sappia quello che fa la mano sinistra". Tu non usi la tromba ma scrofi attraverso 20030030030 miliardi di miliardi di tromboni. Vergogna, similverme Silvio Berlusconi, sfrutti 300, se non 350 morti, in gran quantita´ bambini, per fare lurido sprezzante calcolatorio marketing, dicendo, anzi, ragliando " weeee paisa` non vi preoccupate, vi do´tre case mie per un po´di giorni e simm apposto". QUESTA E´SOLIDARIETA´ SIMILISSIMA A QUELLA DEI BOSS CAMORRISTICI ( non per niente da sempre tutti Berlusconianissimi vedi famosa "munnezza", in, con Prodi e out con Berlusxuxluxkloni). VERGOGNA, SUPER FILO NDRANGHETARO SILVIO BERLUSCONI, tu e le tue attricette/minstrelle/parlamentari dalla gonna super facilissimamente svolazzante, alla bisogna, della tua cosca politica, il pd (m)l, popolo di mafiosi in liberta´. Che infatti stan facendo stesso marketing bassissimamente oppportunista. Dicci chiaro e tondo che quelle tre case di cui ragli, son state rubate, invogliando il tuo Bettino Craxi ( pace comunque all´anima sua; io son fiero Ciristiano, e non tu) a rubare e mettere a deficit. Infatti, il deficit italiano, e´esploso proprio a partire da quando tu iniziavi a "lavorarti" Craxi " all iberianamente", porco mafascista Silvio Berlusconi. Son state fatte facendo ammazzare ( Falcone, Borsellino e centinaia di altri, via tue zozze massonerie nazicamorristissime). Son state fatte riciclando tonnellate di danaro assassino, prima presso la tua Banca Rasini, poi presso la tua Banca Popolare Lodi e ora presso la tua Banca Arner di Lugano. Son state fatte a botte di leggi putride stile "io, mammt e tu", che anche i faraoni che facevano morire mille schiavi al giorno, 5000 anni fa, avrebbero avuto pudore a farsi. Verme Silvio Berlusconi, cancella quel lodo Alfano e ammetti che hai corrotto David Mills come migliaia di altre persone. Ex e tutt’ ora parlamentari del Pd, inclusissimi. IL BENE SI FA IN SILENZIO E IN SEGRETO MAFIOSO NAZISTA ASSASSINO SILVIO BERLUSXUXLUXKLONI, COME IL VANGELO DICE. Non sfruttare la morte di 300 se non 350 esseri umani, in gran parte bimbi, a fini di putrida viscidissima filomafiosissima pubblcita´ e nazifasciomarketing. Super stra vergogna, serpente, anzi, biscione megariciclatore di danari assassini, ladro, super corruttore, falso, codardo, forte coi deboli e verme coi forti, nazicamorrista, mandante di killers a palate, Silvio Berlusxuxlxukloni. Italiani, all´arembaggio, effettuiamo aggressivissimo BOSB: boicottiamo Silvio Berlusconi. Chi guarda anche solo una volta le monnezze televisive di Mafiaset Nazistset Mediaset e’ un nemico del vero popolo italiano, quello per bene, antimafioso, antifascista e quindi antiBerlusconiano, all´arembaggioooooooooooo. Facciamo precipitare a zero l´audience dei carciofi fasciocamorristi televisivi di VidelaMasseraset Ndrangaset Mediaset, fondati, cresciuti e superpasciuti su soldi super assassini. All´arembaggioooooooo. Italiani all´estero che al mafioso modernazista assassino Silvio Berlusconi dicono no e che no. Michele Nista.

  3. 620
    marco scamardella scrive:

    E che dire dell’abolizione delle regioni a statuto speciale?

    le sfugge che come le province sono in costituzione e di più molte sono in trattati internazionali amvoibili senza coinsenso delle parti .

    Brunetta ha proposto riforma proivince con eliminazione consigflieri sostituitri da sindaci del yterritoriio senza compenso , verrebbe meno l’unica spesa che non si riprodurrebbe tale e qiuale quindi si ottrebbe il risparmniuo possibile senza riforma costituzionale

  4. 619
    Eugenio Ermes scrive:

    Io ricordo che in campagna elettorale Berlusconi aveva detto: "delle province non parlo perché tanto vanno abolite"

    E che dire della liberalizzazione dei servizi pubblici locali? Nella precedente legislatura il veto l’aveva posta Rifondazione comunista, in questa l’ha posto la Lega (che si sta rivelando una specie di Rifondazione comunista del Nord).

    E che dire della liberalizzazione delle professioni, e dell’eliminazione delle tante posizioni di rendita?
    Che fine ha fatto la rivoluzione liberale?

    E che dire dell’abolizione delle regioni a statuto speciale?

    Un Paese con un debito pubblico al 108% (che nei prossimi anni arriverà al 114%), e con un’economia che non cresce neanche quando negli altri paesi le cose vanno bene, dovrebbe rendersi conto che siamo in una situazione di emergenza e fare un grande piano a 360°, non tirare a campare, o proporre soluzioni parziali che forse partiranno nel 2016.

  5. 618
    Dante scrive:

    Mi sembra che si possa parlare di culto della personalità di stalinista memoria.
    Sarebbe interessante accostare le immagini dei due "statisti", direi che la differenza sta solo nei baffetti e nei capelli.
    C’è materia per i vignettisti, ma anche loro mi sa che sono un pò stanchi delle "solite cose".

  6. 617
    marco scamardella scrive:

    Insomma, il decreto Gelmini se non sbaglio prevede il taglio di migliaia tra insegnanti e bidelli

    se vi sono bidelli n° 10 petr metro quadro pagati con le tasse dela ppovera gente che non ha servizi decenti in cambio al pensiuonamento non se ne assumono altri .

    non si può licenziare ma continuare con assunzioni clientelari di personale inutile è immorale non etico non rispettoso di chi ha basso reddito e paga le tasse .

    Si chiama taglio ed è dovere di un governo responsabile crso i cittadoini specie più deboili .

    Per quanto riguarda le province ci vogliono numeri per capire , se il risparmio è pari a qiuello di dimezzare tutti i consiglieri di comuni province e regioni si può fare subito quello .

    anche perchè la propaganda parla di milaardi da risparmiare che non ci sono e omette che le province soino in costituzioine3 e non è possibile abolirle con legge ordinaria . ci vogliono passaggi e i soliti tre anni .

    non sono ne contrario nè a favore ma voglio sapre l’effettivo risparmio se è solo dei consiglieri porovinciali valke la poena dimezzarli iniseme agli altri e risparmiare ancora di più manteneendo gli sportelli e le funzioni aprte a parità di costo nel devolverle alle regioni

  7. 616
    Eugenio Ermes scrive:

    >quindi non è corretto prender quanto copstano le province fra personali e trasferimenti e indicarlo come miliardi da rsiparmiare

    E’ vero, non è corretto calcolare tutte le spese attuali delle province e considerarle come un possibile risparmio. Ciò non toglie che abolirle comporterebbe un bel risparmio.

    >nessun porfesore viene licvenziato , negli enti statli il posto è fisso .

    Insomma, il decreto Gelmini se non sbaglio prevede il taglio di migliaia tra insegnanti e bidelli.

  8. 615
    marco scamardella scrive:

    614

    quindi non è corretto prender quanto copstano le province fra personali e trasferimenti e indicarlo come miliardi da rsiparmiare , finirebbe tutto nelle regioni dipoendenti e strutture comprese .
    nessun porfesore viene licvenziato , negli enti statli il posto è fisso .

    Per precisione una riforma che diminuiva parlamentari scioglieva il doppione del DSenato trasformandolo in camera delle regioni Berlkusconi l’ha fatta ed ha dichiarata che riforma costituzionale si farà con ( meglio ) o senza opposizione , visto che già la ha fatta e credibile ed è probabile se l’opposizione tradirà quanto stabilito da bozza Violante che il referendume questa volta sarà vinyto

  9. 614
    Eugenio Ermes scrive:

    >quale sarebbe il risparmio ?

    Se si può fare la stessa cosa con meno enti, lì vi è risparmio. E anche più trasparenza.

    >si possonoi lkivcenziare gli addetti ?

    Non so, gli insegnanti a quanto pare sì. Ma forse perché quelli votano a sinistra (e perché sono fannulloni)…
    A parte le battute, mi pare un fatto che in Italia vi sia un eccessivo numero di persone addette alla politica, compresi i consiglieri comunali, i parlamentari ecc. Se li mettiamo tutti insieme viene fuori un esercito di persone senza pari al mondo. E non mi pare che brillino in efficienza, visti i risultati. Ma ora scopro che loro, almeno loro, sono intoccabili…i dipendenti statali no, gli insegnanti no, ma loro sì… buono a sapersi!

    >A quando l’attribuzione dello status di specie protetta per impedirne l’estinzione?

    Sarebbe un’idea… ma, come insegna la storia, con un’ampia maggioranza fatta di classi sociali eterogenee si può governare a vita, ma non si riesce a fare riforme. Il PDL ormai sta diventando una nuova DC. Infatti Berlusconi non dice neanche più che vuole cambiare l’Italia.. chi gli crederebbe (oltre agli spettatori obnubilati da Emilio Fede)?

  10. 613
    salv scrive:

    Poche chiacchiere e tiriamo le somme. Dagli ultimi post risulta che:
    - classi sociali privilegiate
    - lavoratori autonomi
    - forze senza colore/poteri occulti
    - grandi elettori (?)
    - operai che si sono rotti e votano in massa a destra
    - operai incazzati delle piccole imprese
    - operai incazzati che votano lega
    - poveri cristi obnubilati dalla televisione
    - seguaci di emilio fede
    - impiegati leghisti difensori della sopravvivenza delle province
    rappresentano il serbatoio elettorale del centro destra.
    Ormai votano a sinistra solo gli acculturati, i lettori di repubblica e i telespettatori dell’infedele (quelli di santoro votano di pietro).
    A quando l’attribuzione dello status di specie protetta per impedirne l’estinzione?

  11. 612
    marco scamardella scrive:

    tipo l’abolizione delle province

    quale sarebbe il risparmio ?

    si possonoi lkivcenziare gli addetti ?

    cessano i trasgferimnenti per strade e scuole e altre competenze delle province o semplicemente personale trasferimenti e quindi costi vengono devoluti alle regioni ?

  12. 611
    Eugenio Ermes scrive:

    Io non dico che non si deve fare perché impiega tempo, ho solo dei dubbi sulla sua reale efficacia. Ricordo che Vittorio Feltri (e non un pericoloso bolscevico…) ha detto che secondo lui il federalismo all’italiana moltiplicherà i centri di spesa e si rivelerà un disastro.
    Per questo dico che sarebbe più sensato partire dalle riforme che sicuramente produrrebbero un risparmio e aumenterebbero l’efficienza, proprio quelle riforme che la Lega non vuole fare, tipo l’abolizione delle province e la liberalizzazione dei servizi pubblici locali.

  13. 610
    marco scamardella scrive:

    Non sarebbe meglio pensare a riforme che si possono fare da subito

    devi adegure al costo standard gradualmente per permettere alle regioni del sud di acquisire le migliuori pratiche , saranno costrette perchè solo quei soldi avranno e non ci saranno più margini per sperchi e corruzione .

    se fosse stato fato cinque anni fà ade4sso sarebbe a regime come se fosse passata la riforma costitiuzionale avremm meno oonorevoli e il senato delle regioni .

    I conservatori dicono che le cose che impiegano tempo non bvanno fatte chi è dinamico a maggior ragiuone le fà senza indugio perchè entrino a tregime il prima possibile .

    Se poi una cosa è giusta non deve essere cessata per far altro , tutto si può fare anche insieme , è un’aìrtificio retorico dei conservatori per non dire che n on vogliono una riforma si limitamno a dire che non è urgemnte e a lavorare pere rimndarla . E’ ipocrisisa tanto vale ditre che và tutto bene così come è e che nula si vuole riformare

  14. 609
    Eugenio Ermes scrive:

    >Il federaòlismo fiscale imponendo il costo standard responsabilizza e riduce costi dello stato con miglioramento di servizi , non a caso è stato votato anche da Di Pietro . E’ un vantaggio per nord sud dipendebti e autonomi . i rimettono solo i corrotti e gli amministratori ladri ed incapaci

    Personalmente ho qualche dubbio che il federalismo funzioni. Esempio: in una regione del sud, sono incapaci e corrotti i politici di destra e di sinistra. Ora governa una delle due fazioni, i cittadini sono insoddisfatti, e allora supponiamo che alle prossime elezioni votino per gli altri (e già su questo ho qualche dubbio, v. il caso di Catania…). Che però rimangono incapaci. Come accade nei Paesi del terzo mondo. Se veramente l’autonomia rendesse tutti più efficienti, non esisterebbero Paesi poveri e inefficienti.

    In ogni caso, attualmente non sono stati forniti dati sul federalismo, e comunque pare che partirà dal 2016.
    Non sarebbe meglio pensare a riforme che si possono fare da subito, come abolire le province, ridurre i costi della politica, o fare le liberalizzazioni?
    Comunque, se gli elettori di destra si accontentano del federalismo, che dire, contenti loro…

  15. 608
    marco scamardella scrive:

    (i comunisti, Roma ladrona, il Sud…).

    quasti bastano per 50 anni.

    Il federaòlismo fiscale imponendo il costo standard responsabilizza e riduce costi dello stato con miglioramento di servizi , non a caso è stato votato anche da Di Pietro . E’ un vantaggio per nord sud dipendebti e autonomi . i rimettono solo i corrotti e gli amministratori ladri ed incapaci

  16. 607
    marco scamardella scrive:

    lA FAMOSA TESSERA N° 1 !

  17. 606
    Groucho scrive:

    Fatto! Ero stufo di guardarmi l’ombelico!

    Grazie Augusto (groucho) per aver aderito al Partito Democratico.

    Il modulo compilato è stato inviato al tuo circolo territoriale di appartenenza che, nelle prossime settimane, ti contatterà per ufficializzare la tua iscrizione.
    A tale proposito ti ricordiamo che lo Statuto e il Regolamento del tesseramento prevedono che l’iscrizione diventerà effettiva al momento del ritiro della tessera presso il circolo territoriale legato all’indirizzo di residenza e dove potrai esercitare i tuoi diritti (art. 14 dello Statuto).

    Un caro saluto

  18. 605
    Eugenio Ermes scrive:

    >è la sinistra che così non li percepisce , stai sicuro chge loro lavoiaratori operai lo sono e si sentono e sono pure incazzati di oifrastrutture che mancano servizi che nbon ci sono pa parassitaria troppe tasse in busta paga

    Questo fatto è interessante. La destra ricava voti dal malcontento, ma se la destra è sempre al governo, e il malcontento continua, vuol dire che il governo non dà risposte. Per questo la destra, anche attraverso i suoi giornali, continua ad utilizzare un linguaggio aggressivo, ed è in campagna elettorale permanente, perché deve scaricare in qualche modo la rabbia, e cerca continuamente dei capri espiatori (i comunisti, i Rom, Roma ladrona, il Sud…).
    Ma per quanto potrà continuare questo giochino?
    Il problema è che la destra non può nello stesso tempo fare gli interessi del nord e del sud, dei professionisti e dei lavoratori.
    E qui torniamo al discorso del blocco sociale di riferimento, dei "grandi elettori". Se non può combattere l’evasione fiscale e non può fare le liberalizzazioni, dove trova le risorse per abbassare le tasse sul lavoro dipendente e per fare le infrastrutture?

  19. 604
    marco scamardella scrive:

    non si percepisono neanche come "lavoratori",

    è la sinistra che così non li percepisce , stai sicuro chge loro lavoiaratori operai lo sono e si sentono e sono pure incazzati di oifrastrutture che mancano servizi che nbon ci sono pa parassitaria troppe tasse in busta paga

  20. 603
    Eugenio Ermes scrive:

    >vero ad esser precisi il partito con più voto operaio in proporzione e però forza italia

    Sicuro? Forse bisogna fare una distinzione tra operai delle grandi fabbriche e dipendenti delle piccole e piccolissime imprese, che spesso non si percepisono neanche come "lavoratori", perché in queste realtà i ruoli tradizionali padrone-operaio non esistono quasi più.

  21. 602
    marco scamardella scrive:

    Comunque credo che gli operai al massimo votano Lega

    vero ad esser precisi il partito con più voto operaio in proporzione e però forza italia

  22. 601
    Eugenio Ermes scrive:

    @600

    Beh certo mi riferivo al blocco sociale di riferimento (tra l’altro non ho citato gli assistiti del Sud, che fanno parte integrante dell’egemonia della destra, basti pensare alla Sicilia).
    Comunque credo che gli operai al massimo votano Lega, indubbiamente la Lega è un fenomeno territoriale e quindi fuori dagli schemi.
    Oggi poi il voto d’opinione, formatosi davanti alla tv, è diventato importante. Ma credo sia ancora decisivo il blocco sociale di riferimento, quello degli interessi (voto x perché mi da y).
    Quanto ai nemici e ai poteri occulti, ci credo poco. Il nemico n.1 dell’Italia è l’immobilismo, dovuto a poteri nient’affatto occulti (appunto le categorie protette e privilegiate).

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