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L’Infedele: caccia ai manager e ai banchieri

lunedì, 30 marzo 2009

Puntate Infedele La7

L’Infedele: caccia ai manager e ai banchieri

L’Infedele, stasera alle 21,10 su La7, fa i conti con la cosiddetta “rabbia populista” alla vigilia del G20 di Londra chiamato a riscrivere le regole della finanza mondiale in crisi. Partecipa, in collegamento da New York, la politologa Nadia Urbinati della Columbia University. Ospiti in studio: Roberto Mazzotta, preidente della Banca Popolare di Milano; il sociologo Marco Revelli; Oscar Farinetti, fondatore dei megastore di gastronomia “Eataly”; Susanna Camusso della segreteria confederale Cgil; Luigi Bordoni, presidente di Centromarca; l’economista Marcello De Cecco; Maurizio Pallante del Movimento per la decrescita; Omeya Seddik del Mib francese (Mouvement immigration banlieus); Loriana Pelizzon de lavoce.info, curatrice del libro “Il mondo sull’orlo di una crisi di nervi” (Castelvecchi editore). Saranno inoltre presenti in studio dei lavoratori Fiat di Pomigliano d’Arco e i portavoce dell’Associazione famiglie numerose. Interviste registrate con gli esponenti del Centro sociale Askatasuna di Torino e con l’eurodeputato Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova.
Qui di seguito vi propongo un mio articolo uscito su “Repubblica” in cui ragiono sul tema della serata.

I SUPERCOMPENSI AI MANAGER, UNA QUESTIONE POLITICA
Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne si sono dimezzati il compenso Fiat del 2008, riducendolo a 3,4 milioni cadauno. Ancora più sensibile il taglio deliberato per il top management dell’Unicredit, in seguito al mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali. Dovevano pensarci prima? O i profitti conseguiti negli anni delle “vacche grasse” giustificavano i loro redditi stratosferici?
Ora che manager e banchieri sono guardati in cagnesco dall’opinione pubblica, è prevedibile un effetto a cascata di autoriduzioni che coinvolgerà centinaia di quadri di seconda fascia. A godere di bonus milionari, infatti, non sono stati solo i dirigenti con responsabilità strategiche. L’elasticità delle retribuzioni variabili ha incentivato al rischio e all’aggressività pure una vasta leva di giovani finanzieri, trasformandoli in spacciatori di asset tossici.
Sarebbe un peccato liquidare come invidia sociale o –come si dice ora- “rabbia populista”, una riflessione sulla forbice delle retribuzioni divaricata ormai fino al rischio di spezzarsi. Anche perché la caccia al ricco, se orchestrata demagogicamente da una politica plutocratica come quella italiana, al cui vertice siede il più ricco di tutti, è il modo peggiore per affrontare l’ingiustizia sociale venuta allo scoperto. Sarà pure vero che i “manager stockoptionisti” hanno messo a segno un “colpo di Stato mondiale” (Giulio Sapelli); o che “il trionfo dell’élite manageriale”, composta ormai più da finanzieri che da ingegneri, ha dilatato immeritatamente il rapporto fra le retribuzioni dell’alta dirigenza e quelle dei dipendenti, portandola da 45:1 nel 1980 fino a 500:1 nel 2000 (Alessandro Casiccia). Ma dietro ai tecnocrati si nascondono azionisti –una volta si diceva padroni- che non compaiono nelle classifiche dei più pagati ma che hanno ingigantito nel frattempo i loro patrimoni.
La recessione mondiale pone una domanda ben più radicale sulla destinazione dei profitti d’impresa. Troppo comodo minimizzare tale crisi come “virus americano” che toccherebbe solo di striscio la nostra società (lo ha sostenuto ieri –guarda caso- Silvio Berlusconi, divenuto per l’occasione antiamericano). Senza speculazione finanziaria non esisterebbe l’industria così come oggi la conosciamo e la crisi è esplosa anche perché nel sistema attuale i profitti d’impresa sono troppo bassi se confrontati ai rischi. Invece di prendersela con la finanza, allora, bisognerebbe riconoscere che è miseramente fallita l’idea che dare libero corso ai profitti di pochi avrebbe beneficiato a cascata l’intera società circostante: a furia di legittimare la disuguaglianza si è infine penalizzato anche il ceto medio, oltre che i poveri.
Fa impressione leggere la denuncia di un magistrato come Francesco Greco, il pm del caso Parmalat: “Credo che l’unica cosa veramente etica sia accettare di tornare a profitti normali. I profitti degli ultimi 20 anni non sono stati normali, sono profitti drogati che possono provenire solo da attività illecite”.
Ma cosa significa tornare a “profitti normali”, dopo un lungo ciclo economico che li ha visti crescere a scapito del lavoro dipendente? Al G20 di Londra i governi cercheranno di fronteggiare la spregiudicatezza finanziaria ponendo limiti d’accesso ai paradisi fiscali e al segreto bancario. Non è detto che vi riescano. Più facile per loro, e di sicuro effetto, sarà fissare tetti retributivi ai manager delle aziende che godono di sostegno pubblico. Ammesso e non concesso che il governo di destra italiano sia disposto a seguire l’esempio statunitense, francese, tedesco, il risultato discutibile è che si assegni a un manager l’ingrato compito di guidare una grande azienda in difficoltà per un compenso inferiore a quello percepito da un avvocato, un notaio, un chirurgo. Si placherà, forse, il malcontento delle vittime della crisi, ma senza fare ancora un passo in direzione di un’efficace redistribuzione del reddito.
Ben oltre la caccia al banchiere, lo sterco nel ristorante di lusso, la ghigliottina per lo speculatore (ma non per il suo complice ministro) è sulla necessità di un’opera di redistribuzione del reddito fra profitti e lavoro che la politica tornerà a dividersi. Restituendo significato alle categorie di destra e sinistra così come le ha attualizzate Norberto Bobbio. Non a caso il filosofo torinese ha sottolineato l’attualità “di sinistra” del valore dell’uguaglianza.
Dopo avere cavalcato vittoriosamente l’offensiva del popolo contro l’élite, ora la destra è destinata a mostrare il suo vero volto al cospetto dell’ingiustizia sociale. Quale politica fiscale, quale regolamentazione degli utili d’impresa, quale antidoto all’arricchimento di pochissimi e all’impoverimento degli altri? Non è un caso se oggi si levano tante voci frettolose a dire che “il peggio è passato”. Sperano di cavarsela uscendo dalla crisi senza correggere le dinamiche della disuguaglianza. I furbi confidano nella fine della nottata, e pazienza se ne scaturirebbe una società ancora più ingiusta. Ma la loro è una pia illusione perché la crisi è davvero epocale. La sinistra oggi ne è travolta insieme alle categorie sociali che ha rappresentato. Ma ha dalla sua i valori per rigenerarsi, promuovendo un moto di equità: politica dei redditi, giusta distribuzione della ricchezza, rientro dei benestanti in parametri di sobrietà.

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Commenti per questo articolo

[16] 15 14 13 12 11 10 9 8 7 61 » Mostra tutti i commenti

  1. 776
    Tempesta2008 scrive:

    siete buoni solo a parlare BLA,BLA,BLA

    Un blog serve a questo…quale altro uso vuoi farne?

    Auguri.

  2. 775
    picchioxp scrive:

    Cari signori,questo Blog mi ha DELUSO,siete buoni solo a parlare BLA,BLA,BLA,ma non agite !!! Naturalmente esclusa Linda che almeno ci ha provato !!! Buona Pasqua a tutti voi e ai vostri cari e……ADDIO !

  3. 774
    Claudiodisinistra scrive:

    Per 767

    Il comunismo crea progresso, basta guardare alla Cina, la mafia italiana i corrotti producono solo immondi privilegi per i gerarchi e macerie, eccidi,squadrismo, assassini di lavoratori e milioni di proletari del terzo mondo.

    http://www.youtube.com/watch?v=kwhJ3DoRPqU&feature=channel_page

  4. 773
    picchioxp scrive:

    Comprendo di essere un rompiscatole,per questo motivo mi chiamano picchio,perchè continuo impeterrito a picchiettarein testa alle persone,vi prego aiutate questo giovane,non insabbiamo tutto come fa di solito il Governo.Roberto Diiorio

  5. 772
    marco scamardella scrive:

    di maleducato c’è spacciare come autorevole la stampa anglosassone che ci spara contro in modo razzistico supponente e immotivato .

    l’economist ci definiva il malato d’europa , il pil inglese è a -7 le loro banche sono tutte fallite per salvarle il deficit stà andando alle stelle e non hanno più riserve da immettere .

    Vorrei una copertina economist con GB malata d’europa , non ci dsarà mai , chiediti perchè

    ps non sono brianzolo ed evito Malpensa se posso

  6. 771
    the guardian scrive:

    caro 770 mi inchino invece alla sua profonda , declamata e , soprattutto variegata cultura giornalistica che spazia a 360 gradi per atterrare sempre nel solito aeroporto brianzolo , dove anche un pelino di maleducazione non guasta.

  7. 770
    marco scamardella scrive:

    769

    hai una cultura approssimativa da wiki o sei capace di leggere e capire l’orientamento dei giornalki , il Guatrdian è più a sinbistra di repubblica se lo leggi per mesi e anni di seguito lo capisci , diversamente ti fermi a wiki.

    Ken il rosso soindaco di Londra era laburisat più a sinistra di Castro , la prpprietà di Riformisyta e Libero è la stessa , Liberation è prprietà del principe Caracciolo defunto molto di sinistra molto chic

  8. 769
    the guardian scrive:

    x 760– extra left :_Il Guardian è un quotidiano britannico nato a Manchester nel 1821 ma attualmente avente sede a Londra. Viene tuttora stampato sia a Manchester che nella capitale. Esce in edicola sei giorni a settimana, dal lunedì al sabato. La domenica i lettori del Guardian comprano The Observer, quotidiano domenicale di proprietà dello stesso editore.. È considerato il quotidiano di riferimento degli elettori del partito Labourista
    Quello di "TONY BLAIR noto estremista di sinistra

  9. 768
    Mission from Mars scrive:

    ma quando mai !

  10. 767
    marco scamardella scrive:

    fantastico torniamo al comunismo tuttio a morire di fame sotto dittatura

  11. 766
    acina uetus scrive:

    Non riesco leggere tutti i comenti, ma….ho seguito in parte la trasmissione e mi chiedo : come mai nessuno sfiora neanche la vera motivazione della crisi….il fine del capitalismo. Hanno fatto distrugere il comunismo che almeno contava per bilanciare i poteri del mondo.
    Sapete che avevano paura dei comunisti(vedi Berlusconi)…cosi al epoca hanno concesso i diritti per i lavoratori..affinchè codesti li votassero.
    Adesso che il comunismo non c’è più, li se ne frega dei lavoratori….e dicono : "o mangi questa minestra, o salti dalla finestra"

    Attenzione a Berlusconi…comincia a somigliare tanto ad un altro leader che aveva sempre la maggioranza dei voti..

  12. 765
    ink scrive:

    Quei ragazzini che respingiamo

    da Corriere della Sera del 31 marzo 2009, pag. 1

    di Gian Antonio Stella

    Non l’hanno mica chiesto al piccolo Alidad, perché fosse scappato dal Paese degli aquiloni e dell’orrore. Avrebbero saputo che suo papà era stato assassinato dai talebani, che a 9 anni era scappato con la mamma e i fratellini in Iran, che aveva impiegato mesi e mesi per arrivare clandestinamente lì al porto di Ancona e insomma aveva diritto a essere accolto. Come rifugiato politico e come bambino. Ma non gliel’hanno chiesto. Come non lo chiedono ogni giorno a decine e decine di altri. L’hanno caricato su una nave e spedito via: fuori! A dodici anni.

    Eppure le leggi italiane e quelle europee, come sarà ribadito oggi in un convegno a Venezia con Massimo Cacciari, Gino Strada, i rappresentanti di Amnesty International e altre organizzazioni umanitarie, sarebbero chiarissime: non si possono respingere alla frontiera tutti quelli che arrivano così, all’ingrosso. Certo, il questore (anche senza il via libera del magistrato, secondo l’interpretazione più dura) può decidere il «respingimento con accompagnamento alla frontiera nei confronti degli stranieri che sottraendosi ai controlli di frontiera, sono fermati all’ingresso o subito dopo», ma con eccezioni. Le regole «non si applicano nei casi previsti dalle disposizioni vigenti che disciplinano l’asilo politico, il riconoscimento dello status di rifugiato ovvero l’adozione di misure di protezione temporanea per motivi umanitari». Ovvio: non si possono ributtare le vittime in pasto ai carnefici. Così come la Francia, per fare un solo esempio tratto dalla storia nostra, non riconsegnò il futuro presidente della Repubblica, Sandro Pertini, agli assassini fascisti di Giacomo Matteotti.

    Sui minori, poi, l’articolo 19 del Decreto legislativo 28 gennaio 2008, che neppure la destra al governo ha toccato (anche per rispettare la convenzione di New York sui diritti del fanciullo) è netto.

  13. 764
    ink scrive:

    Tutta questa gente che sta morendo in mare

    quindi?

  14. 763
    linda scrive:

    giacomo scrive:

    31 Marzo, 2009 alle 7:31 pm
    x linda:- dal suo 757 ho dato una rapida occhiata alle agenzie, perchè non lo sapevo . Lei ha perfettamente ragione . Sono tragedie che ci riguardano .
    Grazie

    —————–

    Tutta questa gente che sta morendo in mare ma non è un vero e proprio olocausto? ma avranno anche loro madri padri mariti mogli bambini ma nessuno va a fare indagini interviste o a raccontare storie di questi esseri umani che vagano e rischiano la vita per venire da noi a farsi sfruttare in nero, giusto quel giornalista dell’Espresso Gatti ne parla, tutto il resto tace…è vergognoso…che razza di Europa siamo?

  15. 762
    Mission from Mars scrive:

    Tanto è inutile contrastare il mitico m. scamardella:

    O ha ragione $ilvio e quindi di riflesso lui

    O chi dice che non ha ragione è comunista.

    O tutte e due le precedenti. :-)

  16. 761
    marco scamardella scrive:

    Non è questione, caro Marco Scamardella, di lasciarmi suggestionare è che mi rendo conto sempre più che stiamo tornando al Medioevo: Principi e vassali da una parte e servi della gleba dall’altra

    quindi ?

  17. 760
    marco scamardella scrive:

    English newspaper

    the extrra left Guardian of course

  18. 759
    giacomo scrive:

    x linda:- dal suo 757 ho dato una rapida occhiata alle agenzie, perchè non lo sapevo . Lei ha perfettamente ragione . Sono tragedie che ci riguardano .
    Grazie

  19. 758
    perfidalbione scrive:

    …"What is so disturbing is not just the systematic rehabilitation of Fascism but the erosion of every aspect of the state, for example justice, with the result that people have the urge to throw themselves into the arms of the one man who they believe can sort things out…
    English newspaper

  20. 757
    linda scrive:

    Santo cielo ancora 300 dispersi in mare, poveri cristi…una tragedia nell’indifferenza generale, ma l’accordo con Gheddafi che fine ha fatto?

  21. 756
    mir.ca scrive:

    701
    marco scamardella scrive:
    31 Marzo, 2009 alle 3:21 pm

    mi rivolgo a uno affsacinato dal sequestro di dirigenti di una fabbrica di scavatori che non si vendono .

    che pensa che l’occasione sia simbolo di un riscatto dell’ingiustizia . Che quindi pensa che il mondo come vfìunziona è oppressivo malato praticamente crimninale ma al tempo stesso non ha in mente e non sà speiegare un mondo alternativo possibile .

    farebbe quindi a mio modesto avviso bene a non farsi suggestionare dalle faciuli rivoilte con caccia alle streghe e appoggiare tutto quello che rifioorma lo stao e generea ricchezza in economia , dalle infrastrutture ai piani casa elle riforme istituzionali , quello e non altro vcisto la vacuità delle altrenative necessuitiamo

    Scamardella io non sono affascinato dall’azione di "sequestro" dei dirigenti francesi né mi lascio suggestionare dalla caccia alle streghe ma converrai che siamo arrivati ad un tale punto di mediocrità dirigenziale, spirito di onnipotenza e senso d’impunità che mi sono convinto, purtroppo, che non si potrà cambiare in modo "moderato".
    Qualche esempio:
    1) i politicanti fanno quel mestiere da sempre e soprattutto "trovano le soluzioni a tutto" quando sono all’opposizione. Al governo tirano a campare come succede da sempre.
    2) il sistema creditizio, anche negli anni passati, ti adegua unilateralmente le condizioni di conto, di operazioni, di commissioni ecc. e se non ti va bene vai altrove dove troveresti lo stesso identico trattamento dal quale stai fuggendo. Ed in più ti obbligano alla moneta virtuale sulla quale incassano fior di commissioni. Ed intanto i dirigenti arrivano, ai massimi vertici, a guadagnare 30.000 euro al giorno (al giorno !!! non è un errore) grazie alle tue commissioni.
    3) il lavoratore, con la scusa dell’automazione, è stato privato di qualunque professionalità. Ti trattano come fossi un robot e chiunque è in grado di schiacciare un bottone come te. In cambio un misero salario con il quale non puoi campare e sei costretto a mandare in fabbrica anche tua moglie. Ti spiegano che così anche la donn a si realizza nel lavoro.
    4) Ogni settore è ormai in mano a pochi gruppi mondiali che spostano le produzioni dove "lo schiavo" costa meno mettendo in difficoltà, o peggio, riducendo alla fame intere popolazioni. Per non parlare delle speculazioni sulle materie prime. Il petrolio a 150 euro partendo da 30 euro al barile ti dice niente?
    5) L’artigianato, la piccola agricoltura, la piccola distribuzione sono stati distrutte, la ristorazione familiare tutto è stato quasi del tutto distrutto e concentrato in catene alberghiere, macdonalds e simili, Dal Monte e Ciquita (che non tratta solo banane), i megacentri commerciali mentre le saracinesche nelle città e nei paesi sono sempre più sovente abbassate, ecc. ecc. ecc.
    6) Per ultimo e lo stavo dimenticando: Il Presidente Berlusconi al congresso per la nascita del PDL ha regalato ai delegati l’opuscolo in pergamena del suo discorso della discesa in campo del 26 gennaio 1994. Discorso che, confesso, mi aveva affasacinato ma, lasciando perdere il 1°, brevissimo, governo Berlusconi del ’94/gennaio ’95 che andò a finire come tutti sappiamo poi, nel secondo dal 2001 al 2006 ci si barcamenò alla meno peggio ma di quello che erano i contenuti del famoso discorso non se ne fece nulla. Io, al suo posto, avrei chiamato tutti gli elettori (e ne aveva tantissimi) denunciando l’impossibilità di portare a termine il programma e avrei chiesto di aiutarmi a rimuovere gli ostacoli che mi impedivano di portare a termine ciò che avevo promesso. Non se ne fece nulla ed ora ripropone gli stessi identici temi. ANCORA VALIDISSIMI MA PERCHE’ DOVREI PENSARE CHE ORA VERRANNO REALIZZATI???

    E negli altri Stati non è che giri in maniera diversa….

    Non è questione, caro Marco Scamardella, di lasciarmi suggestionare è che mi rendo conto sempre più che stiamo tornando al Medioevo: Principi e vassali da una parte e servi della gleba dall’altra.

  22. 755
    mcginobbi scrive:

    E meno male che ancora il nano-premier e la sua gang, Fini incluso, non hanno editato la loro "legge" sulle intercettazioni e hanno potuto "beccare" quel mariuolo padano che adesso si era riciclato nei rifiuti. Ma non era il sud la capitale della monnezza e del malaffare. Quando sento queste sciocchezze ricordo sempre un amministratore delegato che "molti anni fa" mi disse che la corruzione a Milano e in Lombardia era molto ma di molto superiore a quella del sud e lui si che se ne intendeva.

  23. 754
    mcginobbi scrive:

    Comunque una cosa per diminuire le entrate di certe combriccole magari di un millesimo di cent ho deciso di farla e cioe’ di disdire le mie due assicurazioni SAI-Ligresti (se non erro) fatte anni fa per amicizia con agente e passarle all’Unipol…. Sara’ poco ma se noi consumatori fossimo piu’ furbi qualche briciola potremmo smuoverla pure noi. Oltretutto ho scoperto che la SAI mi ha tolto, senza comunicarmelo ovviamente, l’uso gratuito della macchina in caso di incidente ed ovviamente l’ho scoperto solo ad incidente avvenuto.

  24. 753
    linda scrive:

    Povero sud, abbandonato per inerzia, il caro Bassolino come un tempo la vecchia DC…(…)

  25. 752
    linda scrive:

    Giancarlo, ho scritto al comune di Caiazzo inviando il disperato appello, chissa’ che non gli diano un lavoro…l’amico Roberto dice che il sindaco sta’ in bolletta, quindi rimanda sempre l’aiuto.Che vergogna!

  26. 751
    Giancarlo.Antinori scrive:

    Linda 750
    Evidentemente la madre ha una pensione decente ed il sindaco considera la situazione complessiva in famiglia ancora nei limiti della vivibilita’( quel suo rimando al momento della scomparsa della madre questo dice) . Ed a Caiazzo probabilmente ci sono altri casi forse ancora peggiori.
    Di piu’: secondo me quello che chiede la persona e’ di poter fare qualche piccolo lavoro e sentirsi utile nonostante l’ invalidita’, contribuire al reddito lavorando piu’ ancora che chiedere "un elemosina" di migliore pensione.
    Difficile per noi valutare da lontano e dall’ esterno.. si puo’ scrivere al sindaco ma con attenzione, per aiutare si puo’ fare anche peggio , …Quindi o si trova nel blog qualcuno che lavora all’ INPS e puo’ verificare ed aiutare, oppure bisogna organizzare un viaggio a Caiazzo di un po’ di persone (??)

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